17 March 2026

Malta: aumentano le spiagge Bandiera Blu

Golden Bay maltaGrande soddisfazione per l’ente del turismo di Malta, che annuncia per l’estate 2016 l’incremento di spiagge riconosciute Bandiera Blu, arrivate a quota 10. Golden Bay, nel Nord Ovest dell’isola principale, si aggiunge alla lista di Bandiere Blu ricevendo per la prima volta il titolo e le due spiagge di Hondoq Bay e Marsalforn Bay a Gozo ottengono per la prima volta il titolo di Spiagge di Qualità. Malta per il 2016 può vantare quindi ben 10 Bandiere Blu: St. George’s Bay, Fond Ghadir Bay, la spiaggia del Westin Dragonara Resort, Qawra Point, Buhibba Perched Beach, Ghajn Tuffieha, Ghadira Bay, Paradise Bay, Golden Bay e Ramla Bay. «E’ il momento giusto per un viaggio a Malta: non solo spiagge di qualità certificata, ma la possibilità di viaggiare facendo uso di collegamenti aerei diretti con sei compagnie da 12 città – aggiunge Claude Zammit-Trevisan, direttore Malta Tourism Authority Italia -. Ad una sola ora di volo da Roma e 2 da Milano, l’estate 2016 a Malta si presenta già ricca di un fittissimo calendario di eventi». Inoltre, il 1° giugno 2016 partirà l’operazione Contributo Ambientale a sostegno dell’ecosistema maltese. Tutti coloro che soggiorneranno a Malta in qualsiasi genere di struttura, e che abbiano raggiunto la maggiore età, saranno tenuti a versare un piccolo contributo di 0,50 euro a notte per un massimo di 5 euro, a sostegno delle campagne governative di sostenibilità e di mantenimento ambientale. Una micro tassa che vuole essere un invito a partecipare consapevolmente alla salvaguardia ambientale. Una nota, disponibile anche in italiano, è in distribuzione in tutte le strutture ricettive di Malta, per spiegare in dettaglio la modalità di raccolta dei contributi.

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Secondo i media neozelandesi, la maggior parte di questi adeguamenti riguarda il network domestico e i voli a minore domanda, piuttosto che la chiusura di linee complete.\r\n\r\nLa decisione di Air New Zealand è direttamente collegata all'impennata del prezzo del cherosene dopo il nuovo aggravarsi del conflitto in Medio Oriente: il prezzo del carburante per l'aviazione, che oscillava tra gli 85 e i 90 dollari al barile, ora si attesta tra i 150 e i 200 dollari, livelli che non si vedevano dall'inizio della guerra in Ucraina nel 2022. \r\n\r\n“I prezzi del carburante hanno raggiunto livelli senza precedenti per la compagnia”, ha ammesso la direzione, aggiungendo che se la situazione dovesse persistere, Air New Zealand “dovrà continuare ad adeguare le sue tariffe e il suo programma di voli”.\r\nTariffe al rialzo\r\nDi fronte a questa volatilità, il vettore ha sospeso le sue previsioni di risultato per l'esercizio in corso, ritenendo che non siano “più appropriate” fino a quando i mercati del carburante e le condizioni operative non si saranno stabilizzati. Di conseguenza, la compagnia ha annunciato un aumento generalizzato delle tariffe: circa 10 dollari neozelandesi in più sui voli nazionali, 20 dollari sui voli internazionali a corto raggio e 90 dollari sui voli a lungo raggio. Questo aumento fa parte di una tendenza regionale: anche Qantas e la sua controllata low cost Jetstar hanno aumentato i prezzi dei biglietti in risposta allo shock petrolifero, con aumenti stimati intorno al 5% su alcune rotte internazionali.\r\n\r\nNonostante queste decisioni, Air New Zealand ricorda che i suoi collegamenti con gli Stati Uniti continuano a essere considerati “strategici”, poiché fungono da ponte verso l'Europa, mentre alcune rotte aeree sopra il Medio Oriente rimangono perturbate o richiedono lunghe deviazioni. Il mantenimento di questi corridoi intercontinentali è considerato una priorità per l'economia neozelandese, anche se la redditività a breve termine ne risente.","post_title":"Air New Zealand e il caro carburante: network ridotto e tariffe più alte","post_date":"2026-03-13T10:49:49+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1773398989000]}]}}