29 June 2026

L’Uzbekistan invita gli operatori italiani e investe nel turismo

«Investiremo 55 miliardi di dollari per costruire e modernizzare le infrastrutture con l’obiettivo di adeguare l’offerta turistica dell’Uzbekistan agli standard europei, e questo non solo in destinazioni ormai note come Samarcanda e Bukhara, ma anche in molte altre zone del Paese, dalla valle di Ferghana alla regione di Khorezm». Così Rustam Kayumov, incaricato d’affari dell’ambasciata dell’Uzbekistan in Italia, ha inaugurato alla Camera di commercio di Milano il forum dedicato alle possibilità di investimento offerte dal suo governo agli imprenditori italiani. Nelle intenzioni del nuovo presidente Shavkat Mirziyoyev infatti, saranno realizzati entro il 2021 una linea ferroviaria che collegherà i maggiori centri turistici dell’Uzbekistan e un’area dedicata allo sport e al wellness denominata Samarkanda City, con piscine, palestre e hotel, senza tralasciare lo sviluppo del trasporto aereo, che prevede collegamenti charter dall’Europa e un incremento dei voli di linea. Un programma così imponente richiede anche il know-how delle imprese italiane, soprattutto nel settore alberghiero e così – per facilitare le relazioni commerciali tra i due Paesi – è stata creata la Camera di commercio Italia-Uzbekistan, presieduta da Luigi Iperti. Situato lungo l’antica rotta carovaniera della Via della Seta, indipendente dall’ex Unione Sovietica da 26 anni, l’Uzbekistan si è fatto strada come destinazione turistica grazie a numerose testimonianze di arte islamica medievale e a città dalla storia millenaria come Khiva, inserita nel patrimonio mondiale dell’Unesco. Ma ad arricchire il viaggio sono anche le tradizioni dei suoi abitanti, la loro grande ospitalità e un’interessante e variegata produzione artigianale. Non mancano proposte di turismo avventura come i safari in cammello con soste per il pranzo nelle tende nomadi del deserto di Kyzyl Kum o il rafting sul fiume Syr Dary e i suoi affluenti, consigliabile soprattutto nei mesi di settembre e ottobre. Anche se per le destinazioni più remote si richiedono trasferimenti su base privata, tra la capitale Tashkent e Samarcanda ci si sposta facilmente grazie a un treno ad alta velocità di produzione spagnola che copre la distanza tra le due città in due ore e dieci minuti. I collegamenti aerei con l’Italia sono invece assicurati da Turkish Airlines via Istanbul e da Uzbekistan Airways, che vola su Tashkent senza scali: «A fine 2017 saranno circa 8 mila i visti turistici rilasciati a cittadini italiani, per una crescita del 53% – afferma Luca Nardoni di Gs Air, agente generale di vendita della compagnia aerea – e per questo è previsto per il 2018 un raddoppio dei collegamenti, che saranno due da Roma il martedì e il giovedì e due da Milano il lunedì e il venerdì». Tra le agenzie incoming attive sul mercato italiano spicca Silk Road Destinations, che dopo aver partecipato all’ultima edizione di Ttg Incontri invita tour operator e agenzie di viaggio a scoprire l’Uzbekistan con una serie di fam trip programmati nei prossimi dodici mesi.

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