15 September 2026

Svizzera Turismo: ecco il nuovo spot con i brand ambassador Michelle Hunziker e Yann Sommer

svizzera turismoSvizzera Turismo ha lanciato il nuovo spot con i due brand ambassador in Italia, Michelle Hunziker e Yann Sommer: un ritorno all’infanzia e ai luoghi della memoria che plasmano la propria identità.

Si tratta proprio di un viaggio nei luoghi del cuore che hanno contribuito a plasmare “chi sono veramente”. Nati e cresciuti in Svizzera, i due brand ambassador di Svizzera Turismo riconoscono quanto sia stato fondamentale crescere in contesti dove è possibile fare attività all’aria aperta, respirare aria buona e vivere senza la frenesia delle grandi metropoli. La Svizzera rappresenta, così, un ritorno alle origini e un invito a intraprendere il medesimo viaggio.

Lo spot mostra, infatti, una Svizzera autentica e sorprendente, una meta di vacanze per rigenerarsi sia che si scelga una destinazione di montagna o una delle città a misura d’uomo.

Interlaken è al centro di tutto. Tra due laghi, come dice il nome stesso, ma anche di fronte alla più spettacolare e conosciuta triade di montagne dell’Oberland Bernese (Eiger, Mönch, Jungfrau), snodo cruciale per molti dei celebri treni svizzeri di montagna e per secoli cuore della dolcevita elvetica. Situata a 586 metri di quota al centro di un’ideale otto che unisce il lago di Thun con quello di Brienz, Interlaken si sviluppa lungo entrambe le sponde del fiume Aare con costruzioni in legno e di più moderna concezione che ben si armonizzano con la natura circostante. Il lago di Brienz si distende a est di Interlaken: stretto al punto da sembrare un ampliamento della valle dell’Aare è anch’esso ricco di luoghi di grande fascino che invitano alla sosta. 

Il Museo svizzero all’aperto Ballenberg è uno dei luoghi culturali più affascinanti della Svizzera e rappresenta una vera e propria immersione nella storia, nelle tradizioni e nella vita quotidiana delle campagne svizzere. Situato tra i villaggi di Hofstetten e Brienzwiler a pochi chilometri dal lago di Brienz e dalla celebre località di Interlaken, il Ballenberg è l’unico museo all’aperto della Svizzera e si estende su una superficie di circa 66 ettari, risultando il più grande museo del Paese.

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 521937 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Riflettori accesi sul Giappone meno noto all'Espocentro di Bellinzona che, il 19 e 20 settembre prossimi ospita la tredicesima edizione di Japan Matsuri, il festival dedicato alla cultura giapponese che nel 2025 ha richiamato circa 19.000 visitatori. «Japan Matsuri è per noi un'occasione preziosa per parlare di Giappone a un pubblico che apprezza profondamente la destinazione e che vuole conoscerla ancora più a fondo», dichiara Ken Toyoda, direttore esecutivo Italia di Jnto. «Alla Svizzera italiana vogliamo raccontare un Giappone che va oltre le mete più note che hanno già fatto innamorare migliaia di appassionati della cultura e del lifestyle nipponico. Teniamo molto a far conoscere le esperienze più autentiche e ricercate in luoghi che meritano tempo per essere scoperti. È il messaggio chiave della campagna "Heart of Japan", che portiamo avanti in Italia e non solo attraverso attività e contenuti che vogliono mostrare il cuore più profondo della destinazione, per arrivare in maniera diretta all'anima di chi la visita». «La bellezza del Giappone  è, inoltre, quella di lasciarsi visitare in qualunque stagione dell'anno, ognuna  delle quali regalerà emozioni e opportunità differenti. Pensando già al  prossimo inverno, ad esempio, i mesi più freddi aprono una stagione sorprendente  per scoprire le tranquille cittadine montane immerse nel silenzio della neve e  avventurarsi lungo un viaggio lento tra gli onsen, le nostre  caratteristiche sorgenti termali all'aria aperta, e i sapori della cucina  tradizionale, che si fanno caldi e accoglienti. Ma anche per divertirsi lungo  le piste da sci e snowboard, rasformando la propria vacanza in un piacevole mix di relax, divertimento e adrenalina». [post_title] => Giappone in scena a Bellinzona, il 19 e 20 settembre, al festival Japan Matsuri [post_date] => 2026-09-15T11:46:29+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1789472789000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 521877 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_496368" align="alignleft" width="300"] Matteo Mambelli[/caption] Partiamo dal dato globale: nel 2026, il mare Italia non ha dato i risultati che in tanti si attendevano, almeno sotto il profilo dell’occupazione alberghiera. A fronte di un volume di clientela italiana sostanzialmente simile a quello registrato nel 2025, gli stranieri sono diminuiti, non solo sulla Riviera Romagnola ma in Italia in generale, a vantaggio di destinazioni straniere particolarmente competitive. Tuttavia, chi comunque ha scelto l’Italia, desiderava viaggiare in modo sicuro e di conseguenza operatori e agenzie ne hanno beneficiato, con la crescita dei volumi dell’intermediato. Il quadro tracciato da Matteo Mambelli, responsabile commerciale di Arcadia tour operator e dmc, cambia quando si riferisce all’andamento della sua azienda. «A pari data - commenta infatti il manager - il turnover di Arcadia è cresciuto del 20-25%, una percentuale in linea con l’incremento già registrato nel 2025 sul 2024». Proseguendo nella sua analisi, Mambelli spiega che «le strutture alberghiere hanno sofferto per la vendita diretta, anche se occorre fare dei distinguo. A patire sono state le aziende che non avevano un booking strutturato, pronto a rispondere tempestivamente ai cambiamenti del mercato». L'offerta di Arcadia In questo quadro la specializzazione è risultata fondamentale: «Arcadia è distributore del prodotto turistico in destinazioni sulle quali siamo forti. Mi riferisco a un’offerta di strutture alberghiere particolarmente ampia, nella maggior parte dei casi molto competitiva, e alla presenza di uffici e collaboratori in loco. Non abbiamo la pretesa di offrire tutte le destinazioni del mondo, ma solo quelle sulle quali abbiamo una potenza di fuoco rilevante: oltre all’Italia, anche Croazia, Slovenia, Montenegro e, novità 2026, Ungheria. In arrivo nel 2027 anche la Serbia, mentre il progetto sull’Albania è stato per il momento accantonato». In portfolio anche Cuba: «A eccezione dell’Italia, per la quale abbiamo circa 3.000 hotel a contratto, è proprio Cuba a rappresentare la seconda meta per numero di alberghi (circa 300) proposti. Al momento la destinazione è in flessione, ma si tratta comunque di un prodotto per noi importante, che offriamo nella formula volo charter più hotel. La clientela in questo caso è al 95% straniera e la presenza di una sede a L’Avana ci è di particolare utilità». Quanto ai mercati di riferimento, «investiamo dove ci sono tour operator che come mete top hanno almeno una delle destinazioni che proponiamo. Fra i bacini chiave, quelli europeo, asiatico e mediorientale. Anche il mercato brasiliano sta assumendo particolare interesse soprattutto per i tour legati alle origini». Un segmento importante, specie considerando che il core business di Arcadia resta connesso ai viaggi individuali (70%), mentre il restante 30% è assorbito dai gruppi. La sinergia con ItaliAbsolutely E il futuro? «Fra le sinergie in campo, da segnalare quella con ItaliAbsolutely, un partner con il quale stiamo mettendo a punto una strategia proattiva per la realizzazione di eventi, partecipazione a fiere e workshop. Proseguiamo inoltre con la digitalizzazione, che passa dall’utilizzo dell’IA nei processi di produzione. Il tutto per superare nel 2027 la crescita di fatturato registrata nel 2026. La strada è tracciata e l’obiettivo, seppur ambizioso, è alla nostra portata». Intanto, appuntamento a TTG Travel Experience con uno stand all’interno dello spazio della Regione Emilia Romagna e una seconda postazione al padiglione C3, stand 538.       [post_title] => Arcadia tour operator: «Turnover in crescita del 20-25%». Ecco perchè [post_date] => 2026-09-15T09:02:32+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1789462952000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 521864 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il viaggio come esperienza, non solo come il tempo che intercorre tra la partenza e l’arrivo. Un'esperienza “semplicemente italiana”: ruota attorno a questo concetto 'Simply Italian', la nuova campagna di comunicazione globale firmata Ita Airways che vede come global ambassador Sharon Stone. A spiegarlo Joerg Eberhart, amministratore delegato e direttore generale, in tandem con l'icona hollywoodiana, "che da tempo nutre un profondo affetto per l'Italia" ricorda il ceo, che prosegue tracciando alcuni dei tratti distintivi della Stone: "Carisma, intelligenza, arguzia e un naturale senso dell’ironia. Qualità rispecchiano perfettamente il tono di “Simply Italian”: sicura di sé ma mai distaccata, sofisticata ma accessibile, globale ma inconfondibilmente italiana. Grazie a questa collaborazione, possiamo condividere lo spirito del nostro marchio con il pubblico di tutto il mondo". Eberhart spiega che la campagna è stata concepita come una piattaforma di comunicazione globale con un’identità coerente e riconoscibile in tutti i nostri mercati chiave". Lanciata ieri in Italia, "nostro mercato di origine e il cuore della nostra identità, si espanderà poi negli Stati Uniti e in Brasile attraverso un piano mediatico multicanale integrato. Entrambi i mercati sono per noi fondamentali, dove vogliamo rafforzare la visibilità e importanza di Ita Airways". Una campagna con cui il vettore punta a "voltare pagina e aprire un nuovo capitolo - continua l'ad -. Dal momento in cui i nostri clienti salgono a bordo, da qualunque luogo provengano, vogliamo che vivano in prima persona ciò che rende l’ospitalità italiana così speciale. Cosa? Un’attenzione premurosa e la capacità di rendere memorabile anche il gesto più semplice. Crediamo che i gesti autentici possano fare davvero la differenza nell’esperienza di viaggio. Il concetto creativo ruota attorno a brevi istantanee della vita a bordo. Ognuna di esse cattura un momento di ospitalità italiana, reso indimenticabile dalla premura, dal calore e dallo stile inconfondibile. Questa è la promessa di Simply Italian, e non avremmo potuto scegliere un’ambasciatrice più riconosciuta a livello globale e più adatta di Sharon Stone per lanciare la nostra campagna e condividere questo messaggio con il mondo". Sharon Stone e l'Italia: una lunga storia d'amore E l'attrice, giunta per la prima volta nel nostro Paese a soli 19 anni, non risparmia elogi per esprimere il suo attaccamento all'Italia, destinazione tanto apprezzata dai viaggiatori americani: "Il senso della famiglia, il gesticolare, l'arte, la cultura, la musica, i teatri e, beh.. la moda. L'Italia è la capitale mondiale della moda". Quella di Sharon Stone è una vera e propria dichiarazione d'amore nei confronti del nostro Paese. "E poi c’è Venezia, con le suore che realizzano i merletti, le gioiellerie storiche e tutto ciò che accade lì, ma tutto questo avviene in Italia, solo in Italia e in nessun altro posto al mondo". Ancora, il Festival del cinema di Venezia, Roma e il Vaticano. "L’Italia, questo minuscolo posto, è la capitale di tutte queste cose. E ci sono lo sci, i laghi, le montagne, le spiagge e tutto il resto... È un miracolo che tutte queste cose esistano in questo unico piccolo posto" Cita la Sicilia, Napoli, Firenze: "In nessun altro posto al mondo si trova questo incredibile mix di cultura, architettura, clima e tutto il resto. Per me, che sono un'americana cresciuta in un villaggio Amish, è davvero incredibile". La meta ancora da scoprire? "Le Dolomiti, un desiderio che mi piacerebbe tantissimo realizzare". La nuova campagna di comunicazione - che debutterà negli Stati Uniti e in Brasile il 22 settembre - si articola in una una serie di soggetti brevi e autonomi, ciascuno costruito su una singola scena, raccontando situazioni semplici e autentiche “Simply Italian”, che esprimono il modo distintivo con cui il vettore interpreta l'ospitalità italiana. [post_title] => Sharon Stone protagonista di 'Simply Italian' la nuova campagna globale di Ita Airways [post_date] => 2026-09-15T08:38:15+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1789461495000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 521816 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il periodo di flessibilità previsto per il Sistema di ingresso/uscita (EES) dell'UE è terminato ufficialmente il 6 settembre. Tuttavia, a nove paesi è stato concesso di continuare ad allentare i controlli biometrici, mentre Bruxelles cerca di evitare che il nuovo sistema di controllo delle frontiere causi ulteriore caos nei viaggi. I paesi coinvolti sono Francia, Belgio, Paesi Bassi, Germania, Grecia, Malta, Portogallo, Italia e Svizzera. Non è una proroga (o forse sì) Non si tratta di una proroga formale del periodo di tolleranza dell'EES a livello dell'Ue. Il meccanismo precedente, che consentiva ai paesi di sospendere temporaneamente la registrazione dei dati biometrici in caso di code eccessive, è scaduto ufficialmente il 6 settembre. La Commissione europea ha invece concesso, di fatto, a questi nove paesi un margine di manovra supplementare per ritardare la piena attuazione del sistema, in attesa che vengano risolti i problemi tecnici e che le autorità di frontiera riescano a gestire i flussi di passeggeri. Secondo quanto riportato dal Times, non è stata fissata alcuna nuova scadenza comune. Questa distinzione è importante per i viaggiatori. [post_title] => EES, a nove paesi (fra cui l'Italia) è stato consentito di allentare i controlli [post_date] => 2026-09-14T10:40:24+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( [0] => belgio [1] => controlli-allentati [2] => controllo-biometrico [3] => ees [4] => francia [5] => germania [6] => grecia [7] => italia [8] => malta [9] => olanda [10] => portogallo [11] => svizzera ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Belgio [1] => controlli allentati [2] => controllo biometrico [3] => ees [4] => francia [5] => germania [6] => Grecia [7] => italia [8] => Malta [9] => Olanda [10] => Portogallo [11] => Svizzera ) ) [sort] => Array ( [0] => 1789382424000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 521747 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Cipro tira le somme di una stagione estiva che è riuscita, almeno in parte, a contrastare il sensibile calo degli arrivi di marzo e aprile, determinato dallo scoppio del conflitto in Iran. A luglio, infatti, la situazione è nettamente migliorata: gli arrivi sono diminuiti solo dell’1,1% rispetto a luglio 2025, dopo un calo dell’1,7% a giugno, a fronte delle contrazioni del 30,7% a marzo e del 27,6% ad aprile. La ripresa ha perciò ridotto, ma non eliminato, il deficit accumulato: gli arrivi nel periodo gennaio-luglio sono rimasti inferiori dell’8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, pari a 193 mila visitatori in meno. Israele ha fornito il contributo più significativo, con gli arrivi in aumento dell’8,6% e 25 mila visitatori in più. Al contrario, gli arrivi dal Regno Unito – il principale mercato di provenienza – sono diminuiti dell’11,1%, contribuendo al calo con 90 mila visitatori. Sul fronte aereo, il traffico passeggeri è diminuito del 3,7% nel periodo gennaio-luglio, ma i voli commerciali sono calati solo dello 0,9%, a indicare che le compagnie aeree hanno mantenuto le rotte e le frequenze. L’adeguamento ha quindi rispecchiato un calo dei coefficienti di riempimento e una domanda più debole piuttosto che una perdita strutturale di collegamenti. Sulla base del miglioramento osservato fino a luglio, il protrarsi dell’attuale tendenza – ipotizzando che gli arrivi nel periodo agosto-dicembre rimangano circa l’1% al di sotto dei livelli del 2025 – porterebbe a 4,32 milioni di arrivi nel 2026. Ciò rappresenterebbe un calo del 4,7% rispetto al livello record del 2025 (4,53 milioni di arrivi) ma gli arrivi rimarrebbero comunque superiori del 6,9% rispetto al 2024. [post_title] => Cipro: i numeri dell'estate alimentano la fiducia nella ripresa [post_date] => 2026-09-11T11:07:21+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1789124841000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 521722 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Un bilancio soddisfacente, anzi "oltre le previsioni": è quello di Gaetano Intrieri, amministratore delegato di Aeroitalia, sui collegamenti interni alla regione Sardegna avviati quest'estate.  I voli tra Cagliari, Alghero e Olbia hanno preso il via il 3 luglio, dopo anni di assenza di voli di linea interni all'isola, con due frequenze settimanali il lunedì e il venerdì e aeromobili Atr 72 da 68 posti, fino al 31 agosto. Il giorno successivo, il 4 luglio, era decollata anche la Cagliari-Lamezia Terme, operata il martedì e il sabato.  Un debutto dai risultati a macchia di leopardo: a luglio la Alghero – Cagliari registrava un load factor del 20%; meglio la Cagliari-Olbia, che nello stesso mese viaggiava con un riempimento del 45%.  Numeri in crescita in agosto, con un load factor del 40% e del 50%. «Avevamo messo in conto un riempimento tra il 40 e il 50% - spiega Intrieri a La Nuova Sardegna -, e ad agosto siamo arrivati a quel target e abbiamo raggiunto l’obiettivo». Complessivamente i passeggeri trasportati sulle due rotte interne sono stati poco meno di 2.000 in due mesi: «Non sono numeri da continuità, ovviamente, e nemmeno da Cagliari – Lamezia che ha sfiorato il 98%», premette, riferendosi ai volumi tipici delle rotte in regime di oneri di servizio pubblico. Ma, aggiunge, «sono rotte comunque molto sostenibili per noi».  L'idea, per la summer 2027, è quella di un anticipo dell'apertura delle rotte a giugno e un possibile aumento delle frequenze. Ma l'ad avverte che al momento queste sono solo ipotesi: «Stiamo lavorando sul miglioramento del servizio. Forse attiveremo le tratte da giugno e stiamo pensando di aumentare le frequenze settimanali a tre. Ma, per ora siamo nel campo delle ipotesi». [post_title] => Aeroitalia rilancia per l'estate 2027 i collegamenti interni alla Sardegna [post_date] => 2026-09-11T10:01:19+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1789120879000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 521634 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il Cresta Palace Celerina punta su settembre e ottobre, con l’Italia al 20% della clientela e nuovi mercati internazionali. A meno di tre ore da Milano, immerso nel paesaggio alpino dell’Engadina, il Cresta Palace Celerina continua a rappresentare un punto di riferimento per il turismo montano quattro stagioni. Dopo un'estate positiva, l’obiettivo ora è rafforzare la domanda nei mesi di settembre e ottobre. È la strategia del Cresta Palace di Celerina, che nei mesi di luglio e agosto ha registrato un’occupazione dell’81% e punta adesso alla crescita della stagione autunnale. «La nostra priorità è far crescere l’occupazione», spiega il general manager Bardhyl Coli, sottolineando il potenziale di un periodo particolarmente interessante anche per i colori dell’autunno. Il mercato del Cresta Palace è fortemente internazionale. Tra i principali bacini figurano Svizzera, Italia, Germania e Stati Uniti, mentre tra i mercati sui quali la struttura intende lavorare maggiormente nei periodi di spalla ci sono Regno Unito, Brasile, Paesi del Golfo e Turchia. «Vogliamo concentrarci su sette-otto mercati», spiega Coli, distinguendo tra i quattro principali e quelli con maggiori potenzialità nei mesi meno affollati. L’Italia rappresenta circa il 20% della clientela e proviene soprattutto da Milano, dal lago di Como e da Torino. Un mercato caratterizzato anche da una forte fidelizzazione: circa il 50% degli ospiti è infatti rappresentato da repeaters, con alcune famiglie italiane che frequentano il Cresta Palace da 40 o 50 anni. La permanenza media è di circa due giorni e mezzo in estate e sale a tre giorni e mezzo-quattro in inverno. «In inverno c'è l'area sulla neve e i bambini possono raggiungere in pochi metri gli spazi dove fare attività e allenarsi, mentre i genitori possono salire in montagna e poi ritrovarsi qui. Questo rende il nostro hotel molto apprezzato dalle famiglie». Durante l'estate l'hotel dispone anche di una palestra e di un'area fitness outdoor. In inverno, invece, la vicinanza all'area sciistica di Marguns e agli spazi dedicati ai bambini rende la struttura adatta alle famiglie. A rendere particolarmente interessante la posizione è anche la vicinanza ai collegamenti locali: la fermata dell'autobus si trova a pochi passi e permette di raggiungere St. Moritz in circa tre minuti e mezzo. La strategia passa anche dall’ampliamento dell’offerta nei periodi di spalla. Sport e attività outdoor sono tra gli strumenti individuati per attrarre clientela in settembre e ottobre, attraverso iniziative dedicate alla corsa, allenamenti e attività con trainer. A questi si aggiungono la proposta gastronomica e i tre ristoranti dell’hotel, con cucina italiana, asiatica e turca. «Gli ospiti apprezzano la possibilità di restare in hotel dopo una giornata di sport, utilizzare la spa e scegliere tra diversi ristoranti», racconta Coli. Offerta rinnovata Il prodotto è stato intanto rinnovato: tutte le 90 camere sono state oggetto di interventi di restyling, mentre per la prossima primavera è previsto un aggiornamento dell’area bar nella zona Jugendstil. In prospettiva c’è in progetto anche un ampliamento della spa, con nuovi spazi per trattamenti, piscina outdoor e attività dedicate allo sport e al recupero. I ristoranti e la spa sono inoltre accessibili anche agli ospiti esterni, intercettando una domanda proveniente non soltanto da Celerina ma anche dalle località vicine, dove sono presenti numerose seconde case. «Un hotel deve sempre aggiornarsi. Cerchiamo di farlo poco alla volta e in modi diversi, mantenendo però la nostra identità» sottolinea il general manager. Una filosofia che, nel caso del Cresta Palace, significa combinare il carattere della struttura con un'offerta capace di intercettare una clientela internazionale sempre più interessata a sport, benessere, gastronomia e soggiorni costruiti sulle proprie esigenze. Accanto alla clientela abituale, il Cresta Palace sta osservando anche la crescita di un ospite che cerca un soggiorno sempre più personalizzato. Coli parla di "boutique travelers": clienti che arrivano con richieste specifiche e desiderano costruire insieme all'hotel un programma su misura. «Sono ospiti che vogliono sempre un trattamento speciale. Ci dicono cosa vorrebbero fare e noi costruiamo per loro un soggiorno: una giornata a cavallo, una bella fondue, un'esperienza particolare. È proprio questo il tipo di personalizzazione che cerchiamo di offrire». È una modalità di fruizione che convive con una clientela molto fidelizzata: circa il 50% degli ospiti torna regolarmente e alcune famiglie italiane frequentano l'Engadina da decenni. (Enzo Scudieri)     [gallery ids="521639,521640,521642,521643,521644,521645"] [post_title] => Cresta Palace Celerina, Coli: «Ecco come destagionalizziamo l'offerta» [post_date] => 2026-09-10T09:28:46+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1789032526000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 521573 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Estate positiva per il Cresta Palace di Celerina, che nei mesi di luglio e agosto ha raggiunto un'occupazione dell'81%. «Il nostro obiettivo è continuare a crescere con l'occupazione, mantenendo sempre alta la qualità del soggiorno e la soddisfazione dei nostri ospiti», commenta il general manager Bardhyl Coli. La struttura, che dispone di 90 camere, ha completato il rinnovamento di tutte le unità, dopo l'ultimo intervento che ha interessato 50 camere. Aggiornata anche l'offerta gastronomica, oggi articolata su tre ristoranti: Asia 75, dedicato alla cucina thailandese, Ya Mama, con una proposta di ispirazione turca, e il ristorante principale con cucina italiana. [caption id="attachment_521579" align="alignright" width="300"] Bardhyl Coli[/caption] Sul fronte dei mercati, Svizzera, Italia, Germania e Stati Uniti rappresentano i principali bacini di clientela. L'Italia pesa circa il 20%, con ospiti soprattutto da Milano, dall'area del lago di Como e da Torino. Tra i mercati sui quali la struttura punta a crescere figurano Regno Unito, Brasile, Paesi del Golfo e Turchia. Destagionalizzazione al centro La destagionalizzazione è uno dei prossimi obiettivi. «Vogliamo crescere soprattutto in settembre e ottobre, mesi che qui offrono colori fantastici e condizioni ideali per vivere la natura». La strategia passa dallo sport, con attività di running e collaborazioni con club e gruppi locali, ma anche dalla gastronomia, attraverso giornate e iniziative dedicate alla cucina. Il Cresta Palace guarda intanto ai prossimi investimenti: in primavera è previsto l'aggiornamento dell'area Jugendstil che ospita il bar, mentre in prospettiva c'è in progetto il rinnovamento della spa, con nuovi trattamenti, piscina esterna, treatment room e spazi dedicati allo sport e al recupero. (Enzo Scudieri) [post_title] => Cresta Palace: estate all’81%, focus su settembre e ottobre [post_date] => 2026-09-09T12:00:58+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( [0] => cresta-palace-celerina [1] => engadina [2] => svizzera ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Cresta Palace Celerina [1] => Engadina [2] => Svizzera ) ) [sort] => Array ( [0] => 1788955258000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 521443 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Secondo una ricerca del Teha Club di Cernobbio l'Italia ha erogato 299 miliardi di euro di incentivi alle imprese negli ultimi 25 anni, di cui 18,3 miliardi nel 2024, pari allo 0,8% del Pil. Avete letto bene: 299 miliardi di euro, quasi 300 miliardi. Ora la domanda è questa: quanti di questi 300 miliardi sono stati impiegati per il turismo? La risposta non è specificata, ma a occhio e croce molto pochi. Al turismo arrivano le briciole del sistema. Questo è il punto. Lo Stato dispone di una ricchezza ingente prodotta dal turismo e finanzia gli altri settori. E' inutile che vengano a dire: quest'anno la spesa del turismo è stata di tot miliardi (con relativo gettito), se poi al turismo non ritorna niente o quasi. E' un modo di ragionare che non si può approvare. Se un settore diventa vitale per un Paese, allora bisogna sostenerlo in modo continuativo. Non a spot. 10 milioni per questo, 25 per quello. Hai voglia a dire che il governo Meloni ha messo il turismo al centro se poi non redistribuisci. Le istituzioni hanno un rapporto strano con il nostro settore. Lo blandiscono, ma alla fine dei conti, sfruttano solo la situazione.   [post_title] => Italia, in 25 anni 299 miliardi alle imprese. Al turismo le briciole [post_date] => 2026-09-08T09:44:44+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( [0] => topnews ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Top News ) ) [sort] => Array ( [0] => 1788860684000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "svizzera turismo ecco il nuovo spot con i brand ambassador michelle hunziker e yann sommer" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":89,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":844,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521937","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Riflettori accesi sul Giappone meno noto all'Espocentro di Bellinzona che, il 19 e 20 settembre prossimi ospita la tredicesima edizione di Japan Matsuri, il festival dedicato alla cultura giapponese che nel 2025 ha richiamato circa 19.000 visitatori.\r\n«Japan Matsuri è per noi un'occasione preziosa per parlare di Giappone a un pubblico che apprezza profondamente la destinazione e che vuole conoscerla ancora più a fondo», dichiara Ken Toyoda, direttore esecutivo Italia di Jnto. «Alla Svizzera italiana vogliamo raccontare un Giappone che va oltre le mete più note che hanno già fatto innamorare migliaia di appassionati della cultura e del lifestyle nipponico.\r\nTeniamo molto a far conoscere le esperienze più autentiche e ricercate in luoghi che meritano tempo per essere scoperti. È il messaggio chiave della campagna \"Heart of Japan\", che portiamo avanti in Italia e non solo attraverso attività e contenuti che vogliono mostrare il cuore più profondo della destinazione, per arrivare in maniera diretta all'anima di chi la visita».\r\n«La bellezza del Giappone  è, inoltre, quella di lasciarsi visitare in qualunque stagione dell'anno, ognuna  delle quali regalerà emozioni e opportunità differenti. Pensando già al  prossimo inverno, ad esempio, i mesi più freddi aprono una stagione sorprendente  per scoprire le tranquille cittadine montane immerse nel silenzio della neve e  avventurarsi lungo un viaggio lento tra gli onsen, le nostre  caratteristiche sorgenti termali all'aria aperta, e i sapori della cucina  tradizionale, che si fanno caldi e accoglienti. Ma anche per divertirsi lungo  le piste da sci e snowboard, rasformando la propria vacanza in un piacevole mix di relax, divertimento e adrenalina».","post_title":"Giappone in scena a Bellinzona, il 19 e 20 settembre, al festival Japan Matsuri","post_date":"2026-09-15T11:46:29+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1789472789000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521877","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_496368\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Matteo Mambelli[/caption]\r\n\r\nPartiamo dal dato globale: nel 2026, il mare Italia non ha dato i risultati che in tanti si attendevano, almeno sotto il profilo dell’occupazione alberghiera. A fronte di un volume di clientela italiana sostanzialmente simile a quello registrato nel 2025, gli stranieri sono diminuiti, non solo sulla Riviera Romagnola ma in Italia in generale, a vantaggio di destinazioni straniere particolarmente competitive. Tuttavia, chi comunque ha scelto l’Italia, desiderava viaggiare in modo sicuro e di conseguenza operatori e agenzie ne hanno beneficiato, con la crescita dei volumi dell’intermediato.\r\n\r\nIl quadro tracciato da Matteo Mambelli, responsabile commerciale di Arcadia tour operator e dmc, cambia quando si riferisce all’andamento della sua azienda. «A pari data - commenta infatti il manager - il turnover di Arcadia è cresciuto del 20-25%, una percentuale in linea con l’incremento già registrato nel 2025 sul 2024».\r\n\r\nProseguendo nella sua analisi, Mambelli spiega che «le strutture alberghiere hanno sofferto per la vendita diretta, anche se occorre fare dei distinguo. A patire sono state le aziende che non avevano un booking strutturato, pronto a rispondere tempestivamente ai cambiamenti del mercato».\r\nL'offerta di Arcadia\r\nIn questo quadro la specializzazione è risultata fondamentale: «Arcadia è distributore del prodotto turistico in destinazioni sulle quali siamo forti. Mi riferisco a un’offerta di strutture alberghiere particolarmente ampia, nella maggior parte dei casi molto competitiva, e alla presenza di uffici e collaboratori in loco. Non abbiamo la pretesa di offrire tutte le destinazioni del mondo, ma solo quelle sulle quali abbiamo una potenza di fuoco rilevante: oltre all’Italia, anche Croazia, Slovenia, Montenegro e, novità 2026, Ungheria. In arrivo nel 2027 anche la Serbia, mentre il progetto sull’Albania è stato per il momento accantonato». In portfolio anche Cuba: «A eccezione dell’Italia, per la quale abbiamo circa 3.000 hotel a contratto, è proprio Cuba a rappresentare la seconda meta per numero di alberghi (circa 300) proposti. Al momento la destinazione è in flessione, ma si tratta comunque di un prodotto per noi importante, che offriamo nella formula volo charter più hotel. La clientela in questo caso è al 95% straniera e la presenza di una sede a L’Avana ci è di particolare utilità».\r\n\r\nQuanto ai mercati di riferimento, «investiamo dove ci sono tour operator che come mete top hanno almeno una delle destinazioni che proponiamo. Fra i bacini chiave, quelli europeo, asiatico e mediorientale. Anche il mercato brasiliano sta assumendo particolare interesse soprattutto per i tour legati alle origini». Un segmento importante, specie considerando che il core business di Arcadia resta connesso ai viaggi individuali (70%), mentre il restante 30% è assorbito dai gruppi.\r\nLa sinergia con ItaliAbsolutely\r\nE il futuro? «Fra le sinergie in campo, da segnalare quella con ItaliAbsolutely, un partner con il quale stiamo mettendo a punto una strategia proattiva per la realizzazione di eventi, partecipazione a fiere e workshop. Proseguiamo inoltre con la digitalizzazione, che passa dall’utilizzo dell’IA nei processi di produzione. Il tutto per superare nel 2027 la crescita di fatturato registrata nel 2026. La strada è tracciata e l’obiettivo, seppur ambizioso, è alla nostra portata».\r\n\r\nIntanto, appuntamento a TTG Travel Experience con uno stand all’interno dello spazio della Regione Emilia Romagna e una seconda postazione al padiglione C3, stand 538.\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Arcadia tour operator: «Turnover in crescita del 20-25%». Ecco perchè","post_date":"2026-09-15T09:02:32+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1789462952000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521864","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\nIl viaggio come esperienza, non solo come il tempo che intercorre tra la partenza e l’arrivo. Un'esperienza “semplicemente italiana”: ruota attorno a questo concetto 'Simply Italian', la nuova campagna di comunicazione globale firmata Ita Airways che vede come global ambassador Sharon Stone.\r\n\r\nA spiegarlo Joerg Eberhart, amministratore delegato e direttore generale, in tandem con l'icona hollywoodiana, \"che da tempo nutre un profondo affetto per l'Italia\" ricorda il ceo, che prosegue tracciando alcuni dei tratti distintivi della Stone: \"Carisma, intelligenza, arguzia e un naturale senso dell’ironia. Qualità rispecchiano perfettamente il tono di “Simply Italian”: sicura di sé ma mai distaccata, sofisticata ma accessibile, globale ma inconfondibilmente italiana. Grazie a questa collaborazione, possiamo condividere lo spirito del nostro marchio con il pubblico di tutto il mondo\".\r\n\r\nEberhart spiega che la campagna è stata concepita come una piattaforma di comunicazione globale con un’identità coerente e riconoscibile in tutti i nostri mercati chiave\". Lanciata ieri in Italia, \"nostro mercato di origine e il cuore della nostra identità, si espanderà poi negli Stati Uniti e in Brasile attraverso un piano mediatico multicanale integrato. Entrambi i mercati sono per noi fondamentali, dove vogliamo rafforzare la visibilità e importanza di Ita Airways\".\r\n\r\nUna campagna con cui il vettore punta a \"voltare pagina e aprire un nuovo capitolo - continua l'ad -. Dal momento in cui i nostri clienti salgono a bordo, da qualunque luogo provengano, vogliamo che vivano in prima persona ciò che rende l’ospitalità italiana così speciale. Cosa? Un’attenzione premurosa e la capacità di rendere memorabile anche il gesto più semplice. Crediamo che i gesti autentici possano fare davvero la differenza nell’esperienza di viaggio. Il concetto creativo ruota attorno a brevi istantanee della vita a bordo. Ognuna di esse cattura un momento di ospitalità italiana, reso indimenticabile dalla premura, dal calore e dallo stile inconfondibile.\r\n\r\nQuesta è la promessa di Simply Italian, e non avremmo potuto scegliere un’ambasciatrice più riconosciuta a livello globale e più adatta di Sharon Stone per lanciare la nostra campagna e condividere questo messaggio con il mondo\".\r\nSharon Stone e l'Italia: una lunga storia d'amore\r\nE l'attrice, giunta per la prima volta nel nostro Paese a soli 19 anni, non risparmia elogi per esprimere il suo attaccamento all'Italia, destinazione tanto apprezzata dai viaggiatori americani: \"Il senso della famiglia, il gesticolare, l'arte, la cultura, la musica, i teatri e, beh.. la moda. L'Italia è la capitale mondiale della moda\". Quella di Sharon Stone è una vera e propria dichiarazione d'amore nei confronti del nostro Paese. \"E poi c’è Venezia, con le suore che realizzano i merletti, le gioiellerie storiche e tutto ciò che accade lì, ma tutto questo avviene in Italia, solo in Italia e in nessun altro posto al mondo\". Ancora, il Festival del cinema di Venezia, Roma e il Vaticano.\r\n\r\n\"L’Italia, questo minuscolo posto, è la capitale di tutte queste cose. E ci sono lo sci, i laghi, le montagne, le spiagge e tutto il resto... È un miracolo che tutte queste cose esistano in questo unico piccolo posto\" Cita la Sicilia, Napoli, Firenze: \"In nessun altro posto al mondo si trova questo incredibile mix di cultura, architettura, clima e tutto il resto. Per me, che sono un'americana cresciuta in un villaggio Amish, è davvero incredibile\".\r\n\r\nLa meta ancora da scoprire? \"Le Dolomiti, un desiderio che mi piacerebbe tantissimo realizzare\".\r\nLa nuova campagna di comunicazione - che debutterà negli Stati Uniti e in Brasile il 22 settembre - si articola in una una serie di soggetti brevi e autonomi, ciascuno costruito su una singola scena, raccontando situazioni semplici e autentiche “Simply Italian”, che esprimono il modo distintivo con cui il vettore interpreta l'ospitalità italiana.","post_title":"Sharon Stone protagonista di 'Simply Italian' la nuova campagna globale di Ita Airways","post_date":"2026-09-15T08:38:15+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1789461495000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521816","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il periodo di flessibilità previsto per il Sistema di ingresso/uscita (EES) dell'UE è terminato ufficialmente il 6 settembre. Tuttavia, a nove paesi è stato concesso di continuare ad allentare i controlli biometrici, mentre Bruxelles cerca di evitare che il nuovo sistema di controllo delle frontiere causi ulteriore caos nei viaggi.\r\n\r\nI paesi coinvolti sono Francia, Belgio, Paesi Bassi, Germania, Grecia, Malta, Portogallo, Italia e Svizzera.\r\nNon è una proroga (o forse sì)\r\nNon si tratta di una proroga formale del periodo di tolleranza dell'EES a livello dell'Ue. Il meccanismo precedente, che consentiva ai paesi di sospendere temporaneamente la registrazione dei dati biometrici in caso di code eccessive, è scaduto ufficialmente il 6 settembre.\r\n\r\nLa Commissione europea ha invece concesso, di fatto, a questi nove paesi un margine di manovra supplementare per ritardare la piena attuazione del sistema, in attesa che vengano risolti i problemi tecnici e che le autorità di frontiera riescano a gestire i flussi di passeggeri. Secondo quanto riportato dal Times, non è stata fissata alcuna nuova scadenza comune.\r\n\r\nQuesta distinzione è importante per i viaggiatori.","post_title":"EES, a nove paesi (fra cui l'Italia) è stato consentito di allentare i controlli","post_date":"2026-09-14T10:40:24+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["belgio","controlli-allentati","controllo-biometrico","ees","francia","germania","grecia","italia","malta","olanda","portogallo","svizzera"],"post_tag_name":["Belgio","controlli allentati","controllo biometrico","ees","francia","germania","Grecia","italia","Malta","Olanda","Portogallo","Svizzera"]},"sort":[1789382424000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521747","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Cipro tira le somme di una stagione estiva che è riuscita, almeno in parte, a contrastare il sensibile calo degli arrivi di marzo e aprile, determinato dallo scoppio del conflitto in Iran.\r\n\r\nA luglio, infatti, la situazione è nettamente migliorata: gli arrivi sono diminuiti solo dell’1,1% rispetto a luglio 2025, dopo un calo dell’1,7% a giugno, a fronte delle contrazioni del 30,7% a marzo e del 27,6% ad aprile.\r\n\r\nLa ripresa ha perciò ridotto, ma non eliminato, il deficit accumulato: gli arrivi nel periodo gennaio-luglio sono rimasti inferiori dell’8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, pari a 193 mila visitatori in meno. Israele ha fornito il contributo più significativo, con gli arrivi in aumento dell’8,6% e 25 mila visitatori in più. Al contrario, gli arrivi dal Regno Unito – il principale mercato di provenienza – sono diminuiti dell’11,1%, contribuendo al calo con 90 mila visitatori.\r\n\r\nSul fronte aereo, il traffico passeggeri è diminuito del 3,7% nel periodo gennaio-luglio, ma i voli commerciali sono calati solo dello 0,9%, a indicare che le compagnie aeree hanno mantenuto le rotte e le frequenze. L’adeguamento ha quindi rispecchiato un calo dei coefficienti di riempimento e una domanda più debole piuttosto che una perdita strutturale di collegamenti.\r\n\r\nSulla base del miglioramento osservato fino a luglio, il protrarsi dell’attuale tendenza – ipotizzando che gli arrivi nel periodo agosto-dicembre rimangano circa l’1% al di sotto dei livelli del 2025 – porterebbe a 4,32 milioni di arrivi nel 2026. Ciò rappresenterebbe un calo del 4,7% rispetto al livello record del 2025 (4,53 milioni di arrivi) ma gli arrivi rimarrebbero comunque superiori del 6,9% rispetto al 2024.","post_title":"Cipro: i numeri dell'estate alimentano la fiducia nella ripresa","post_date":"2026-09-11T11:07:21+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1789124841000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521722","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Un bilancio soddisfacente, anzi \"oltre le previsioni\": è quello di Gaetano Intrieri, amministratore delegato di Aeroitalia, sui collegamenti interni alla regione Sardegna avviati quest'estate. \r\n\r\nI voli tra Cagliari, Alghero e Olbia hanno preso il via il 3 luglio, dopo anni di assenza di voli di linea interni all'isola, con due frequenze settimanali il lunedì e il venerdì e aeromobili Atr 72 da 68 posti, fino al 31 agosto. Il giorno successivo, il 4 luglio, era decollata anche la Cagliari-Lamezia Terme, operata il martedì e il sabato. \r\n\r\nUn debutto dai risultati a macchia di leopardo: a luglio la Alghero – Cagliari registrava un load factor del 20%; meglio la Cagliari-Olbia, che nello stesso mese viaggiava con un riempimento del 45%. \r\n\r\nNumeri in crescita in agosto, con un load factor del 40% e del 50%. «Avevamo messo in conto un riempimento tra il 40 e il 50% - spiega Intrieri a La Nuova Sardegna -, e ad agosto siamo arrivati a quel target e abbiamo raggiunto l’obiettivo».\r\n\r\nComplessivamente i passeggeri trasportati sulle due rotte interne sono stati poco meno di 2.000 in due mesi: «Non sono numeri da continuità, ovviamente, e nemmeno da Cagliari – Lamezia che ha sfiorato il 98%», premette, riferendosi ai volumi tipici delle rotte in regime di oneri di servizio pubblico. Ma, aggiunge, «sono rotte comunque molto sostenibili per noi». \r\n\r\nL'idea, per la summer 2027, è quella di un anticipo dell'apertura delle rotte a giugno e un possibile aumento delle frequenze. Ma l'ad avverte che al momento queste sono solo ipotesi: «Stiamo lavorando sul miglioramento del servizio. Forse attiveremo le tratte da giugno e stiamo pensando di aumentare le frequenze settimanali a tre. Ma, per ora siamo nel campo delle ipotesi».","post_title":"Aeroitalia rilancia per l'estate 2027 i collegamenti interni alla Sardegna","post_date":"2026-09-11T10:01:19+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1789120879000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521634","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il Cresta Palace Celerina punta su settembre e ottobre, con l’Italia al 20% della clientela e nuovi mercati internazionali. A meno di tre ore da Milano, immerso nel paesaggio alpino dell’Engadina, il Cresta Palace Celerina continua a rappresentare un punto di riferimento per il turismo montano quattro stagioni. Dopo un'estate positiva, l’obiettivo ora è rafforzare la domanda nei mesi di settembre e ottobre. È la strategia del Cresta Palace di Celerina, che nei mesi di luglio e agosto ha registrato un’occupazione dell’81% e punta adesso alla crescita della stagione autunnale. «La nostra priorità è far crescere l’occupazione», spiega il general manager Bardhyl Coli, sottolineando il potenziale di un periodo particolarmente interessante anche per i colori dell’autunno.\r\n\r\nIl mercato del Cresta Palace è fortemente internazionale. Tra i principali bacini figurano Svizzera, Italia, Germania e Stati Uniti, mentre tra i mercati sui quali la struttura intende lavorare maggiormente nei periodi di spalla ci sono Regno Unito, Brasile, Paesi del Golfo e Turchia. «Vogliamo concentrarci su sette-otto mercati», spiega Coli, distinguendo tra i quattro principali e quelli con maggiori potenzialità nei mesi meno affollati.\r\n\r\nL’Italia rappresenta circa il 20% della clientela e proviene soprattutto da Milano, dal lago di Como e da Torino. Un mercato caratterizzato anche da una forte fidelizzazione: circa il 50% degli ospiti è infatti rappresentato da repeaters, con alcune famiglie italiane che frequentano il Cresta Palace da 40 o 50 anni. La permanenza media è di circa due giorni e mezzo in estate e sale a tre giorni e mezzo-quattro in inverno.\r\n\r\n«In inverno c'è l'area sulla neve e i bambini possono raggiungere in pochi metri gli spazi dove fare attività e allenarsi, mentre i genitori possono salire in montagna e poi ritrovarsi qui. Questo rende il nostro hotel molto apprezzato dalle famiglie». Durante l'estate l'hotel dispone anche di una palestra e di un'area fitness outdoor. In inverno, invece, la vicinanza all'area sciistica di Marguns e agli spazi dedicati ai bambini rende la struttura adatta alle famiglie.\r\n\r\nA rendere particolarmente interessante la posizione è anche la vicinanza ai collegamenti locali: la fermata dell'autobus si trova a pochi passi e permette di raggiungere St. Moritz in circa tre minuti e mezzo.\r\n\r\nLa strategia passa anche dall’ampliamento dell’offerta nei periodi di spalla. Sport e attività outdoor sono tra gli strumenti individuati per attrarre clientela in settembre e ottobre, attraverso iniziative dedicate alla corsa, allenamenti e attività con trainer. A questi si aggiungono la proposta gastronomica e i tre ristoranti dell’hotel, con cucina italiana, asiatica e turca. «Gli ospiti apprezzano la possibilità di restare in hotel dopo una giornata di sport, utilizzare la spa e scegliere tra diversi ristoranti», racconta Coli.\r\nOfferta rinnovata\r\nIl prodotto è stato intanto rinnovato: tutte le 90 camere sono state oggetto di interventi di restyling, mentre per la prossima primavera è previsto un aggiornamento dell’area bar nella zona Jugendstil. In prospettiva c’è in progetto anche un ampliamento della spa, con nuovi spazi per trattamenti, piscina outdoor e attività dedicate allo sport e al recupero. I ristoranti e la spa sono inoltre accessibili anche agli ospiti esterni, intercettando una domanda proveniente non soltanto da Celerina ma anche dalle località vicine, dove sono presenti numerose seconde case.\r\n\r\n«Un hotel deve sempre aggiornarsi. Cerchiamo di farlo poco alla volta e in modi diversi, mantenendo però la nostra identità» sottolinea il general manager. Una filosofia che, nel caso del Cresta Palace, significa combinare il carattere della struttura con un'offerta capace di intercettare una clientela internazionale sempre più interessata a sport, benessere, gastronomia e soggiorni costruiti sulle proprie esigenze.\r\n\r\nAccanto alla clientela abituale, il Cresta Palace sta osservando anche la crescita di un ospite che cerca un soggiorno sempre più personalizzato. Coli parla di \"boutique travelers\": clienti che arrivano con richieste specifiche e desiderano costruire insieme all'hotel un programma su misura. «Sono ospiti che vogliono sempre un trattamento speciale. Ci dicono cosa vorrebbero fare e noi costruiamo per loro un soggiorno: una giornata a cavallo, una bella fondue, un'esperienza particolare. È proprio questo il tipo di personalizzazione che cerchiamo di offrire». È una modalità di fruizione che convive con una clientela molto fidelizzata: circa il 50% degli ospiti torna regolarmente e alcune famiglie italiane frequentano l'Engadina da decenni.\r\n\r\n(Enzo Scudieri)\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n[gallery ids=\"521639,521640,521642,521643,521644,521645\"]","post_title":"Cresta Palace Celerina, Coli: «Ecco come destagionalizziamo l'offerta»","post_date":"2026-09-10T09:28:46+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1789032526000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521573","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Estate positiva per il Cresta Palace di Celerina, che nei mesi di luglio e agosto ha raggiunto un'occupazione dell'81%.\r\n«Il nostro obiettivo è continuare a crescere con l'occupazione, mantenendo sempre alta la qualità del soggiorno e la soddisfazione dei nostri ospiti», commenta il general manager Bardhyl Coli.\r\n\r\nLa struttura, che dispone di 90 camere, ha completato il rinnovamento di tutte le unità, dopo l'ultimo intervento che ha interessato 50 camere. Aggiornata anche l'offerta gastronomica, oggi articolata su tre ristoranti: Asia 75, dedicato alla cucina thailandese, Ya Mama, con una proposta di ispirazione turca, e il ristorante principale con cucina italiana.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_521579\" align=\"alignright\" width=\"300\"] Bardhyl Coli[/caption]\r\n\r\nSul fronte dei mercati, Svizzera, Italia, Germania e Stati Uniti rappresentano i principali bacini di clientela. L'Italia pesa circa il 20%, con ospiti soprattutto da Milano, dall'area del lago di Como e da Torino. Tra i mercati sui quali la struttura punta a crescere figurano Regno Unito, Brasile, Paesi del Golfo e Turchia.\r\nDestagionalizzazione al centro\r\nLa destagionalizzazione è uno dei prossimi obiettivi. «Vogliamo crescere soprattutto in settembre e ottobre, mesi che qui offrono colori fantastici e condizioni ideali per vivere la natura». La strategia passa dallo sport, con attività di running e collaborazioni con club e gruppi locali, ma anche dalla gastronomia, attraverso giornate e iniziative dedicate alla cucina.\r\n\r\nIl Cresta Palace guarda intanto ai prossimi investimenti: in primavera è previsto l'aggiornamento dell'area Jugendstil che ospita il bar, mentre in prospettiva c'è in progetto il rinnovamento della spa, con nuovi trattamenti, piscina esterna, treatment room e spazi dedicati allo sport e al recupero.\r\n\r\n(Enzo Scudieri)","post_title":"Cresta Palace: estate all’81%, focus su settembre e ottobre","post_date":"2026-09-09T12:00:58+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["cresta-palace-celerina","engadina","svizzera"],"post_tag_name":["Cresta Palace Celerina","Engadina","Svizzera"]},"sort":[1788955258000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521443","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Secondo una ricerca del Teha Club di Cernobbio l'Italia ha erogato 299 miliardi di euro di incentivi alle imprese negli ultimi 25 anni, di cui 18,3 miliardi nel 2024, pari allo 0,8% del Pil. Avete letto bene: 299 miliardi di euro, quasi 300 miliardi. Ora la domanda è questa: quanti di questi 300 miliardi sono stati impiegati per il turismo? La risposta non è specificata, ma a occhio e croce molto pochi.\r\n\r\nAl turismo arrivano le briciole del sistema. Questo è il punto. Lo Stato dispone di una ricchezza ingente prodotta dal turismo e finanzia gli altri settori. E' inutile che vengano a dire: quest'anno la spesa del turismo è stata di tot miliardi (con relativo gettito), se poi al turismo non ritorna niente o quasi.\r\n\r\nE' un modo di ragionare che non si può approvare. Se un settore diventa vitale per un Paese, allora bisogna sostenerlo in modo continuativo. Non a spot. 10 milioni per questo, 25 per quello. Hai voglia a dire che il governo Meloni ha messo il turismo al centro se poi non redistribuisci. Le istituzioni hanno un rapporto strano con il nostro settore. Lo blandiscono, ma alla fine dei conti, sfruttano solo la situazione.\r\n\r\n ","post_title":"Italia, in 25 anni 299 miliardi alle imprese. Al turismo le briciole","post_date":"2026-09-08T09:44:44+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["topnews"],"post_tag_name":["Top News"]},"sort":[1788860684000]}]}}