25 August 2026

Isola Azzurra, Piraino: «Da giugno segnali positivi sul pari data»

Fabio Piraino

«Fino a prima del 28 febbraio le vendite si muovevano a gonfie vele, segnando una crescita di gruppo (Mare Italia, mar Rosso e incoming) intorno al 50%. Il mese peggiore è stato maggio, trascorso con il freno a mano tirato. Ma dall’ultima settimana di maggio si è registrato un cambio di marcia repentino, quasi violento. Giugno ha viaggiato e continua a viaggiare con segnali fortemente positivi sul pari data» spiega Fabio Piraino, direttore programmazione di Isola Azzurra.

Sul fronte prezzi, Piraino conferma che «in previsione di un anno non semplice, abbiamo giocato in attacco adeguando il nostro listino di riferimento all’Istat. Va da sè che la tariffazione sia dinamica e segua l’andamento del mercato e della domanda».

Il fenomeno del last minute

Un distinguo va fatto sul last minute, «che è sempre forte ma che non va confuso con una domanda condizionata dalla situazione geopolitica. La sensazione è che le persone scelgano orizzonti temporali brevi entro i quali ritengono non avverranno ulteriori stravolgimenti, e in quella finestra, che è a circa 10 giorni dalla data della partenza, fissano la data della propria vacanza. Sempre più marcata poi la scelta che esce dal classico schema 7 notti a ingresso fisso. I soggiorni hanno durate variabili; la riduzione delle notti dipende soprattutto da un potere d’acquisto diminuito».

Cambia anche la stagionalità. «Luglio regge, agosto è più lento, ma questa è una tendenza che si registra in crescendo da più stagioni ormai: entrambi i mesi si costruiscono con un anticipo sempre minore. Il cliente cerca quella finestra di sicurezza percepita di cui parlavo, e questo vale anche per l’alta stagione. I mesi di spalla – giugno e settembre – guadagnano peso grazie alla crescente flessibilità negli ingressi e ai soggiorni più brevi. Lavorando sul minimum stay e sui giorni di ingresso in modo dinamico riusciamo a intercettare questa domanda in modo efficace, trasformando la spalla in un’opportunità competitiva reale».

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