13 May 2026

L’Egitto valuta la possibilità di costruire un museo sottomarino

Alessandria d’Egitto

L’Egitto è sempre fonte di straordinari progetti. Infatti sta valutando la possibilità di costruire un museo sottomarino nella baia di Abu Qir, a nordest di Alessandria, per esporre le sue antiche città sommerse, nell’ambito di un più ampio progetto volto a trasformare le antichità sommerse in un’attrazione turistica culturale.

Ieri, il premier Mostafa Madbouly ha incaricato i funzionari di valutare la fattibilità del progetto e di presentare, entro un mese, un piano per la realizzazione di siti di osservazione sottomarini o per il recupero e l’esposizione dei reperti sulla terraferma.

Accelerare l’attuazione

Durante una riunione di gabinetto a cui hanno partecipato i ministri del turismo e delle antichità, funzionari della difesa e autorità preposte al patrimonio culturale, Madbouly ha chiesto di accelerare l’attuazione del progetto, evidenziando il potenziale turistico inesplorato della baia di Abu Qir, sede delle antiche città di Heracleion e Canopo. Il museo proposto, scrive il quotidiano Al Ahram, potrebbe seguire i modelli di altri Paesi con vie di accesso sottomarine o concentrarsi sul recupero di reperti per l’esposizione museale convenzionale.

 Il ministro del turismo e delle antichità, Sherif Fathy, ha dichiarato che una proposta completa sarà presentata entro poche settimane, individuando quali siti potrebbero essere aperti ai subacquei e quali sono adatti agli scavi, in conformità con le normative dell’Unesco.

Mohamed Ismail, segretario generale del Consiglio supremo delle antichità, ha affermato che l’Egitto sta collaborando con l’Unesco e altri partner per studiare il quadro giuridico e tecnico per un museo di questo tipo, sottolineando che le missioni in corso continuano a portare alla luce siti sommersi.

Le rovine di Heracleion e Canopo si trovano a circa 7 chilometri dalla costa mediterranea egiziana.

 
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