27 March 2026

L’Egitto che guarda al futuro: “Continuiamo a lavorare fianco a fianco con il trade”

E’ un Egitto che fa quadrato attorno ai suoi punti di forza tanto strategici quanto unici quello che oggi si promuove sullo scenario turistico internazionale, mentre la situazione geopolitica mondiale subisce l’ennesimo contraccolpo dopo i tragici eventi che hanno coinvolto Israele.

Mohamed Farag, direttore dell’Egyptian Tourism Board per Germania, Austria, Svizzera e Polonia, con supervisione su Mosca e Roma, ha tracciato prospettive e obiettivi dell’ente in occasione della recente fiera di Rimini. A soli pochi giorni di distanza dallo scoppio del conflitto in Israele. “Troppi pochi giorni per delineare con precisione quanto e come questi eventi si ripercuoteranno anche sull’andamento dei flussi turistici verso l’Egitto. Fatti che, personalmente, sono convinto necessitino di una soluzione che non può che essere quella diplomatica“.

Così l’Egitto prova a non interrompere la marcia che lo condurrà verso il traguardo fissato per il 2028 di 30 milioni di turisti, in pratica il doppio rispetto ai 15 milioni previsti per quest’anno. “E per centrare questo obiettivo dobbiamo crescere di circa il 30% anno su anno, contando un portfolio diversificato di mercati, come pure su un prodotto altrettanto diversificato e in grado di soddisfare le esigenze di vari segmenti di clientela”.

L’Italia, in questo quadro, resta tra i bacini strategici per l’Egitto: “Nel 2023 il mercato italiano ha superato tutte le nostre aspettative con una crescita addirittura del 60% rispetto al 2022. Siamo felici perché questo risultato è stato raggiunto mano nella mano con i partner italiani, tour operator, agenti di viaggio e media, che sono la nostra voce sul mercato. Ora, puntiamo a tornare ai numeri record del 2010, quando i visitatori italiani erano stati oltre 1 milione”.

Nuovo impulso, quindi, alla già consolidata relazione con il trade: “Continueremo a lavorare fianco a fianco, dal supporto ai voli con gli incentivi per i charter, alle azioni di co-marketing con gli operatori, ai fam trip, alle campagne pubblicitarie in più mercati. Tutto quanto possibile per incentivare le vendite della destinazione Egitto”.

Numerosi gli investimenti per riqualificare l’offerta, “a cominciare dalle infrastrutture: basti pensare alle aperture negli ultimi due anni di nuovi aeroporti, da El Alamein allo Sphinx Airport. Oltre che sui treni veloci che collegheranno Luxor e Aswan con Hurghada, come già accade da Il Cairo: interventi che consentiranno ai turisti che frequentano le spiagge del mar Rosso di raggiungere in minor tempo e più agevolmente i grandi siti storici del paese”.

 

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