9 December 2022

La Spagna riconquista i turisti stranieri. Baleari in cima alla classifica degli arrivi

[ 0 ]

La Spagna registra un costante miglioramento del numero di turisti stranieri in arrivo nel Paese: lo scorso agosto il dato è aumentato del 70% rispetto allo stesso mese del 2021, raggiungendo quota 8,82 milioni di visitatori, ma è ancora al di sotto dei 10,12 milioni di turisti che entrarono nel Paese nel 2019. Il Regno Unito è stato il mercato principale, con 1,8 milioni di turisti, seguito da Francia (1,6 milioni) e Germania (1,1 milioni).

I turisti stranieri in agosto hanno speso 11,26 miliardi di euro in aumento rispetto ai 5,91 miliardi di euro dello stesso mese dello scorso anno e solo di poco inferiori agli 11,70 miliardi dell’agosto 2019.

Complessivamente, nei primi otto mesi del 2022 i turisti sono stati oltre 48 milioni (83% del totale 2019) e la loro spesa è stata di 63.898 milioni di euro (92%). Reyes Maroto, ministro del turismo spagnolo, ha osservato che le aspettative di recuperare nove su dieci dei turisti stranieri del 2019 nei principali mesi estivi (luglio e agosto)sono state soddisfatte“.

La palma per la migliore performance spetta alle isole Baleari, che hanno accolto quasi 2,2 milioni di turisti – il numero più elevato di qualunque altra regione del Paese – pari al 97% del totale 2019. Questi visitatori hanno rappresentato il 24,8% del totale nazionale. Nei primi otto mesi del 2022, le Baleari hanno attirato 9,6 milioni di turisti stranieri, al secondo posto dopo la Catalogna (9,9 milioni) e al terzo le Canarie con 7,8 milioni.

 




Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 435618 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_435619" align="alignleft" width="300"] Gianfranco Lopane[/caption] Come molte regioni italiane anche la Puglia nel 2022 ha già raggiunto i risultati che erano stati prefissati per il 2025. La pandemia e la guerra non hanno impedito la crescita del turismo pugliese. La nuova sfida è la definizione del piano strategico turismo cultura fino al 2030. Un anno del tutto eccezionale il 2022, nel quale si è resa necessaria una doppia analisi dei dati dell’Osservatorio del Turismo di Pugliapromozione. Il dossier, qui allegato, illustra i risultati da gennaio a ottobre dopo quelli già diffusi relativi al periodo giugno-agosto. «I dati del turismo che commentiamo sono quelli di una Puglia che non solo ritorna ai numeri del pre-pandemia, alle 15 milioni di presenze, ma che addirittura li supera. Un record nonostante i primi quattro mesi di un 2022 caratterizzati ancora dal Covid, dal conflitto internazionale e dalla crisi energetica ed economica – ha dichiarato Gianfranco Lopane, assessore al turismo della regione Puglia -. Settembre e ottobre rafforzano quanto già comunicato in riferimento al trend dell’estate, nel segno della diversificazione della stagionalità dei flussi e dell’internazionalizzazione. Esemplificativo il dato di maggio e ottobre, mesi spalla, che vedono un 52% di turisti stranieri sul totale delle presenze. La Puglia resta attrattiva e sulla base di questi dati riformula la strategia che ci porterà al 2030». [post_title] => Puglia: raggiunti nel 2022 i risultati previsti per il 2025 [post_date] => 2022-12-09T11:00:31+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1670583631000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 435669 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Lentamente il settore si sta riprendendo da due anni di crisi nera. Infatti il turismo è in crescita per il Ponte dell'Immacolata, anche se senza "tutto esaurito", soprattutto per le località di montagna e per molte città d'arte. I risultati sono complessivamente positivi, anche se ancora sotto i livelli pre-pandemia. In generale, la saturazione dell'offerta ricettiva tra il 7 e l'11 dicembre dovrebbe attestarsi al 71%, per un totale di circa 4,5 milioni di pernottamenti. Emerge da un'analisi condotta da Cst - Centri Studi Turistici per Assoturismo Confesercenti sulla disponibilità di camere e altre sistemazioni sui vari portali delle Online Travel Agencies.  Il movimento di turisti per il ponte dell'Immacolata è atteso per tutte le tipologie di destinazione, anche se località montane e mete culturale rimangono le più gettonate. In particolare, il tasso di occupazione delle strutture delle aree montane si attesta all'82%, mentre quello delle città d'arte è al 78% con punte di oltre il 90% per alcune realtà. Al di sotto della media, invece, le prenotazioni nelle strutture delle località marine, termali e dei laghi. I risultati, inoltre, indicherebbero un trend abbastanza diversificato tra le macroaree del Paese. In assoluto, le regioni che presentano un maggior dinamismo sono quelle del Nord Italia e del Centro.  Potrebbe trattarsi di un rallentamento fisiologico della domanda prima delle vacanze natalizie, ma ad oggi resta il dato rilevante di un 2022 che ha registrato una significativa crescita del mercato. Secondo i dati provvisori relativi ai primi 8 mesi dell'anno (gennaio-agosto 2022), il numero dei pernottamenti in Italia è aumentato del +46,2%, avvicinandosi ai livelli del 2019 (-11,5%). Le presenze dei turisti stranieri, rispetto al 2021, sono cresciute del +110,8%, anche se la distanza con i valori del 2019 segna ancora il -15,5%. Invece, le presenze degli italiani sono aumentate del +14,9%, con una differenza rispetto al 2019 del -7,6% Nei prossimi mesi si avrà un quadro più preciso della movimentazione del mercato, ma i dati provvisori tendono a confermare il consolidamento della ripresa, sostenuta soprattutto dalla crescita del turismo internazionale.   [post_title] => Assoturismo: settore in crescita nel ponte dell'Immacolata. Ma senza il "tutto esaurito" [post_date] => 2022-12-09T10:23:09+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1670581389000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 435603 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Norwegian ha archiviato novembre con 1,4 milioni di passeggeri trasportati, pari ad un aumento del 37% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Il load factor è stato del 79,5% e le rotte verso le destinazioni balneari dell'Europa meridionale sono state particolarmente apprezzate con un load factor vicino al 90%, dalla Norvegia. "Anche se siamo in bassa stagione, la domanda di viaggi aerei continua ad essere persistente, in particolare verso le più popolari destinazioni balneari - ha dichiarato Geir Karlsen, ceo del vettore -. A novembre, il load factor sulle rotte verso le destinazioni più soleggiate ha sfiorato il 90% dalla Norvegia. Sono particolarmente soddisfatto della puntualità di questo mese, che si è rivelata la migliore di quest'anno ed è il risultato dell'impegno dei nostri numerosi colleghi che fanno del loro meglio per servire i nostri clienti ogni giorno". Sempre a novembre la compagnia ha operato con una media di 64 aeromobili e il 99,7% dei voli programmati è stato completato. La puntualità, misurata dal numero di voli in partenza entro 15 minuti dall'orario previsto, è stata del 90,3% a novembre. "Siamo ben posizionati per rispondere alle variazioni stagionali. Abbiamo adattato la nostra capacità per soddisfare la minore domanda durante la stagione invernale e abbiamo coperto un totale del 15% del nostro consumo di carburante stimato per il 2023. Guardando al futuro, continuiamo a vedere una domanda repressa di viaggi aerei, soprattutto verso destinazioni leisure. Di recente abbiamo lanciato diverse nuove rotte verso destinazioni in tutta Europa e prevediamo un'estate 2023 molto intensa". [post_title] => Norwegian, Karlsen: "Prevediamo un'estate 2023 molto intensa" [post_date] => 2022-12-09T09:35:43+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1670578543000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 435542 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_411317" align="alignleft" width="300"] Valentina Corrado, assessore turismo, regione lazio[/caption] Prorogata fino al 15 marzo 2023 «Più notti, più sogni. + Experience», l’iniziativa promossa dall’assessorato al turismo della regione Lazio che offre, a chi sceglie di trascorrere le proprie vacanze nel Lazio, fino a due notti gratuite e forti sconti su diverse attività per vivere un’esperienza di viaggio a 360 gradi Con la misura, la regione regala - a tutti i turisti italiani e stranieri, nonché ai residenti del Lazio - un pernottamento in più, se ne vengono prenotati e utilizzati due o tre nella stessa struttura ricettiva, o due notti di soggiorno in più, se ne vengono prenotate e utilizzate cinque. Inoltre, viene offerta la possibilità di vivere un'esperienza di viaggio unica e personalizzata, attraverso le experience, attività e servizi turistici, i cui costi sono finanziati in modo rilevante dalla nostra Regione generando uno sconto significativo ai viaggiatori. “La risposta positiva dei turisti rispetto all’iniziativa che ho voluto promuovere «Più notti, più sogni. + Experience» ci ha spinti a prorogare la misura così da favorire gli arrivi e la permanenza dei viaggiatori nell’imminente periodo natalizio e invernale, stimolando la destagionalizzazione dei flussi” - ha dichiarato Valentina Corrado, assessore al turismo ed enti locali della regione Lazio. “Il comparto turistico sta registrando una notevole ripresa e, come emerso durante l’evento «Trentennale dell’Ente Bilaterale Turismo del Lazio», gli esercizi ricettivi di Roma Capitale hanno registrato oltre 27milioni di presenze nel periodo gennaio-ottobre 2022. Inoltre, come risultato da una ricerca condotta da GPF su un campione di 600 strutture ricettive presenti nel Lazio, è stato rilevato un incremento di pernottamenti di circa 253% nel periodo agosto-settembre 2022 rispetto all’anno precedente; quest’ultimo è un dato fortemente incoraggiante, considerando che - secondo dati Istat - l’Italia ha registrato una variazione positiva del 75% nello stesso periodo». «Con l’estensione di questa misura continuiamo a rilanciare la nostra regione come destinazione turistica seguendo una linea programmatica tesa a contrastare l’overtourism - e quindi il sovraffollamento turistico - che risulta dannoso tanto per l’ambiente quanto per i cittadini, nonché a offrire un sostegno reale e un’ulteriore boccata d’aria ai nostri operatori, fortemente colpiti dalla crisi pandemica, e che corrono nuovi rischi a causa della crisi energetica, anche in un periodo in cui tendenzialmente si registrano presenze meno cospicue. Il Lazio, vantando mete turistiche caratterizzate da straordinari fattori attrattivi, è un’eterna scoperta di meraviglie che abbracciano Roma. Realizzare simili iniziative di rilancio di portata internazionale, affiancandole ad importanti attività di promozione e comunicazione, significa credere nel potenziale del territorio e continuare a voler affermare l’industria turistica e il suo indotto come volano di crescita economica. Ringrazio tutte le associazioni di categoria, le strutture ricettive, agenzie di viaggi e tour operator aderenti, la Direzione regionale del Turismo e Lazio Crea per il costante impegno nel lavoro realizzato congiuntamente” - ha concluso Corrado. [post_title] => Lazio: allungata la proposta "Più notti, più sogni. + Experience" [post_date] => 2022-12-09T09:18:26+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1670577506000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 435547 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => In Piemonte le presenze di turisti sono aumentate quest'anno del 45% rispetto al 2021, con un incremento che arriva all'84% degli stranieri. È quanto riferito dall'assessore regionale al turismo, Vittoria Poggio, illustrando in Terza commissione il Def 2023-2025 relativo alle materie di sua competenza. Oltre al turismo, l'assessore ha trattato il tema del commercio, parlando del sostegno ai centri commerciali naturali e della revisione della normativa sui locali che somministrano cibi e bevande e sui distributori di carburante. Dopo di lei sono intervenuti, per le loro deleghe, l'assessore all'Ambiente Matteo Marnati che ha annunciato la pubblicazione, a breve, di alcuni bandi, per le imprese e per i comuni, sul tema del risparmio energetico, in particolare sull'uso dell'idrogeno, e l'assessore al bilancio Andrea Tronzano. Nella sua relazione su cooperative e artigianato ha sottolineato che la regione intende sviluppare la base produttiva e aiutare le nuove imprese con un miglioramento dell'accesso al credito, il rafforzamento del capitale sociale delle cooperative, l'incremento delle competenze e la digitalizzazione dei procedimenti amministrativi.  [post_title] => Crescono del 45% i turisti in Piemonte. Stranieri a + 84% [post_date] => 2022-12-09T08:26:27+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1670574387000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 435610 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_435611" align="alignleft" width="300"] L'amministratore delegato dell'Enit, Ivana Jelinic[/caption] In un’intervista all’Ansa, il neo amministratore delegato dell’Enit, Ivana Jelinic, spiega quali saranno le sue prossime mosse per far sì che il turismo italiano acceleri nella sua funzione di traino dell’economia. Il lavoro che l’aspetta all’Enit è duro e senza sosta e Jelinic ha già iniziato non perdendo un minuto: «Il primo passo è la riorganizzazione. Al netto degli errori del passato, che non spetta a me giudicare, sicuramente un approccio metodologico differente al lavoro corporate e all’attività di promozione dell’incoming consente di ottenere risultati che prima non sono stati così evidenti. Fare della valorizzazione del brand Italia un’impresa vera e propria che sia di supporto alla società e all’economia. Accelerare l’operatività e liberare il potenziale della Penisola anche ricorrendo a nuovi linguaggi comunicativi e promozionali per portare il brand Italia e l’Italia ad un livello di accoglienza sempre più performante. È fondamentale applicare una strategia lineare e armonizzata all’ospitalità». L’altra mossa determinante secondo Jelinic sarà coinvolgere sempre di più le imprese, anche le più piccole, che finora sono state meno considerate dalle politiche programmatiche del turismo. «Quando si parla di Sistema Italia – fa notare – si parla di un sistema che è ancora incompleto e che bisogna implementare e integrare, coinvolgendo sempre di più per invitare soggetti e operatori del comparto a entrare realmente a farne parte». Molte le preoccupazioni e le cose da cambiare: «Mi preoccupano il tessuto imprenditoriale in primis, ma anche il futuro dei lavoratori del settore e degli operatori e la qualità delle performance e dell’offerta turistica. Mi preoccupano le imprese che sono state ferite da due anni di pandemia, così come la necessità di fare davvero rete e di allineare il settore a nuovi trend di mercato senza lasciare indietro nessuno e senza permettere che competitor internazionali ci superino in offerta turistica». Secondo Jelinic poi le performance dell’Italia possono migliorare solo uscendo dai confini, «non solo esportando l’Italia e facendola conoscere meglio – chiarisce – ma anche non arroccandosi dietro la straordinarietà delle meraviglie che le appartengono e lasciandole al corso degli eventi e delle scelte turistiche, ma imparando anche ad emulare i competitor in capacità di programmazione, di commercializzazione del brand, di promozione dell’offerta». Tra i Paesi da cui prendere spunti o esempi, l’ad di Enit pensa alla Spagna che è il nostro principale competitor ed è partita in vantaggio: «Quando in Italia non ci si era strutturati ancora con un ministero dedicato al settore, la Spagna – spiega – operava già con una programmazione e con istituzioni operanti all’unisono. Anche la Croazia ha saputo crescere in tempi rapidi creando un sistema di promozione efficiente e di raccolta dati aggiornato in tempo reale». [post_title] => Ivana Jelinic (ad Enit): «Il primo passo è riorganizzare» [post_date] => 2022-12-09T07:23:37+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1670570617000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 435617 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La Spagna prosegue la sua corsa verso il pieno recupero dei flussi turistici pre-Covid: il numero di turisti stranieri che hanno visitato il Paese nel mese di ottobre è aumentato del 39% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso, raggiungendo quota 7,18 milioni, solo leggermente al di sotto dei 7,59 milioni di turisti totalizzati nell'ottobre 2019. Secondo i più recenti dati rilevati dal National Statistics Institute i turisti stranieri hanno speso 8,30 miliardi di euro in Spagna a ottobre, in aumento rispetto ai 5,61 miliardi di euro dello stesso mese dell'anno scorso e quasi quanto gli 8,32 miliardi di euro dell'ottobre 2019. Sempre secondo il rapporto dell'Ina, i pernottamenti negli alberghi spagnoli in ottobre sono stati complessivamente 30 milioni, di cui due terzi attribuibili a visitatori stranieri. Le Baleari hanno ancora una volta registrato la quota più alta di visitatori stranieri, pari al 26,1% di tutti i pernottamenti. [post_title] => Spagna: in ottobre il numero di turisti stranieri ha sfiorato i livelli pre-pandemia [post_date] => 2022-12-07T11:40:38+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1670413238000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 435491 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Genova è stata designata European Capital of Christmas (insieme alla spagnola San Sebastian): i giurati che hanno votato all’unanimità le città vincitrici di questa edizione del Premio, hanno espresso grande apprezzamento «per l’alto livello tecnico dei progetti presentati, per le proposte e l'impegno nel perseguire i valori europei del Natale, un momento di speciale significato in cui si rivelano i valori profondi dell'integrazione, della tolleranza, della convivenza e della pace che sono al centro e all'origine del progetto europeo». La designazione verrà celebrata il 12 dicembre con un collegamento con San Sebastian, l’altra Capitale 2022, attraverso un maxischermo che resterà attivo per tutte le Feste, e con un concerto di Beppe Barra; mentre il 17 dicembre avrà luogo la cerimonia istituzionale di lancio della Capitale del Natale 2023, annunciata alla presenza dei rappresentanti dell’Award, delle delegazioni della città di San Sebastian e della Commissione che ha valutato le candidature, con il Patrocinio del Parlamento Europeo. Nel 2022 la città offrirà quindi un’immersione nel più autentico spirito natalizio, anche grazie alle sue suggestive tradizioni. Appuntamento fondamentale l’8 dicembre, con l’accensione del grande Albero di Natale a Piazza De Ferrari, accompagnata da una giornata di festa, esibizioni, musica e luci. Tra le tradizioni più particolari e tipicamente genovesi c’è il Confeugo, rito dall’origine molto antica, che si celebra il sabato che precede il Natale (nel 2022 il 17 dicembre). Un aspetto affascinante e poco noto del Natale genovese riguarda il presepe: Genova dalla prima metà del XVI secolo fino ai primi decenni del XIX secolo ha rivaleggiato con Napoli nella produzione di figure e sculture dedicate alla Natività Molto particolari i presepi del Settecento, con figurine di legno vestite di preziosi abiti d’epoca. Abili intagliatori hanno creato opere d’arte che si possono ammirare ancora oggi, ad esempio presso il santuario di Nostra Signora Assunta di Carbonara detto “della Madonnetta”, che ospita un presepe popolato da espressivi personaggi, popolani e soldati, contadini e mercanti e reso speciale dal fondale che riproduce scorci di Genova. Il Museo dei Beni Culturali Cappuccini propone una affascinante mostra che va dalle statuine sette-ottocentesche ai tipici “macachi” di Albisola, alle statuine in carta incollata tipiche dell’entroterra ligure, oltre al suo storico presepe meccanico, realizzato da Franco Curti ad inizio Novecento: sette motori azionano oltre 150 personaggi che si animano tra musica e luci. Molti altri Presepi storici di grande bellezza vengono allestiti in chiese e oratori nel periodo di Natale e potranno essere visitati nei giorni di festa, anche con itinerari condotti da guide turistiche. Ai grandi eventi e agli appuntamenti tradizionali si aggiungono le sorprese dei suggestivi mercatini natalizi in tutta la città, a partire da quello tradizionale di San Nicola, all’insegna della solidarietà, e dal suggestivo Mercatale, attorno a Piazza De Ferrari. Senza dimenticare il villaggio di Babbo Natale a Cornigliano, meta imperdibile per i bimbi, e tanti appuntamenti a cura dei Municipi e dei CIV in tutta la città. Culmine degli eventi per le Feste sarà il grande Capodanno di Piazza De Ferrari, con musica ed artisti di rilievo, che verrà trasmesso in diretta nazionale da Canale 5. Sono inoltre previste altre due serate di festa per il 29 e 30 dicembre al Porto Antico. Il Capodanno si potrà festeggiare anche nei Palazzi dei Rolli, patrimonio UNESCO, che si affacciano lungo la splendida Strada Nuova, oggi Via Garibaldi, cuore del centro storico genovese. Via Garibaldi ospiterà inoltre “Liguria Transatlantica festival” con uno spettacolo di musica, tra arte e djset, e brindisi finale a Palazzo Tursi. L’amore per Genova di Rubens, protagonista delle proposte culturali genovesi del 2022/2023, verrà celebrato anche con la nuova edizione di “Le Chiese dei Palazzi dei Rolli”, il ciclo di visite guidate condotte dai Divulgatori Scientifici che dal 5 all’8 gennaio, come ogni anno esplorano le più fastose chiese genovesi. Musica di qualità scandirà le Feste dal Teatro Carlo Felice, con un “Concerto di Natale” sabato 17 dicembre, il Concerto “Mozart l’Italiano” domenica 18 dicembre, “Die Fledermaus”, la più celebre operetta di Johann Strauss (31 dicembre 2022 – 1 Gennaio 2023), e il “Concerto di Capodanno” presso Basilica Santissima Annunziata del Vastato di Genova (31 dicembre). Per tutto il periodo delle Feste, un densissimo calendario di visite guidate a tema permetterà ai visitatori e ai genovesi di esplorare in ogni aspetto le tradizioni e l’arte ispirati al periodo, per immergersi fino in fondo nel clima della Capitale Europea del Natale. E poi c’è la ricchissima offerta di mostre nei Musei genovesi. A Palazzo Ducale “Rubens a Genova”, a 400 anni dalla pubblicazione del libro del fiammingo “I Palazzi di Genova”; il mondo fatato di “Disney - L’arte di raccontare storie senza tempo”, e le fotografie di “Sabine Weiss – La poesia dell’istante”.   [post_title] => Genova Capitale Europea del Natale, eventi, spettacoli e tradizioni [post_date] => 2022-12-07T11:17:21+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1670411841000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 435534 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Si confermano stime molto positive nel 2022 per il turismo in Italia e tutti gli indicatori suggeriscono un ritorno a livelli vicini al periodo pre-pandemico. In questo contesto spicca il settore d’alta gamma, che sta trainando il BelPaese sempre più in alto. A supporto del trend positivo, l’Italia con Enit torna all'edizione 2022 della fiera ILTM di Cannes, dal 5 all'8 dicembre. In uno stand di oltre 660 mq, l’Agenzia nazionale del turismo ha coinvolto 19 regioni e Roma Capitale con oltre a 126 aziende internazionali per promuovere le magnificenze del Paese. Tour-Operator, dmc, mice, hotel di lusso, meeting planner, ecc. per offrire ai buyer internazionali un'ampia gamma di prodotti e servizi, come boutique hotels, beach resorts, attrazioni culturali e uniche, ecotourism family, travel gastronomic experiences, golf resorts, meeting & conference venues, natural wonders, outdoor sports, private villas, serviced apartments, shopping experiences, ski resorts, spa & wellbeing, yacht charter & sailing holidays, tourism boards, celebrations &anniversaries, weddings & honeymoons. L'Italia è tra le destinazioni preferite dai viaggiatori "top di gamma" che cercano arte, cultura ed enogastronomia (Bain & Consulting). Per i turisti francesi ad ottobre e novembre 2022, l’Italia risulta il secondo paese di destinazione in base alle ricerche di alloggio su Google per i viaggi all’estero, preceduta dalla Spagna e seguita dagli Stati Uniti. Ufficio Studi Enit su dati Google Destination Insights. Nei primi 6 mesi del 2022, i viaggiatori francesi in Italia spendono circa 1,6 miliardi di euro, il 180% in più rispetto a gennaio-giugno 2021. (Fonte: Ufficio Studi Enit su dati Banca d’Italia – 2022 provvisori). In testa Lombardia, Piemonte, Lazio, Liguria E Toscana. Il settore è quindi in grado di soddisfare la clientela del turismo di fascia alta che, secondo un'indagine Virtuoso (2022), si aspetta, oltre alla sicurezza tanto ricercata negli ultimi anni, ancora più consulenza, viaggi-evento, esperienze personalizzate iperesclusive e soprattutto responsabili. Con un forte impatto su molti settori del Made in Italy, il turismo di fascia alta è un elemento essenziale per la ripresa dell'economia italiana. Nonostante le tensioni geopolitiche ed economiche, il trend rimane molto positivo per il 2023, in quanto l'assenza dei mercati russo e asiatico è in parte controbilanciata dal ritorno dei clienti europei e americani. “Per dicembre 2022, le prenotazioni aeree dei francesi verso l’Italia risultano attualmente in linea con quelle del medesimo mese 2021, con un’incidenza sul totale internazionale del 6,0%". Nel 2021, tra gli esercizi ricettivi scelti per pernottare durante il soggiorno in Italia, prevalgono gli alberghi: 4,5 milioni di presenze francesi, il 65,5% delle notti complessive, contro circa 2,4 milioni nelle strutture extra-alberghiere, il restante 34,5%.  Tradizionalmente considerata la destinazione ideale dai segmenti affluent, family, honeymoon, anniversary e celebration, l'Italia attrae sempre più anche i millennial e la generazione Z, clienti più giovani alla ricerca di esperienze responsabili e nuove. Per soddisfare le esigenze del settore tenendo conto dell'emergenza ambientale e per adattarsi alle aspirazioni di questa clientela più giovane, l'industria del lusso italiana è attivamente impegnata nel percorso di responsabilità. L'offerta turistica italiana di lusso, sempre più qualitativa e sostenibile, contribuisce anche alla valorizzazione del patrimonio culturale e territoriale” sostiene l’ad Enit Ivana Jelinic. “Questo ottimismo è condiviso dai grandi gruppi alberghieri che stanno prestando un'attenzione sostenuta al settore, come dimostra l'apertura nel 2022 in Italia di 60 hotel di lusso (fonte: Thrends) rivolti ad un pubblico di alto livello. C’è il desiderio di soggiornare in hotel di lusso. Il contatto diretto con la struttura (47,8%) è il canale di prenotazione più utilizzato dalla clientela che sceglie di soggiornare negli alberghi di lusso. Seguono le OTA (29,1%) e il sito web o contatti social dell’albergo. Gli ospiti che frequentano questa tipologia di alberghi sono perlopiù coppie e famiglie. Il raggio di spostamento dei visitatori italiani è prevalentemente interregionale, mentre la clientela estera proviene soprattutto dall’Europa. In generale, Germania (72,7%) e Francia (53,5%) i paesi più assidui, seguiti dagli USA (25,0%). Fonte: Ufficio Studi su dati ENIT/Noto sondaggi - Indagine sull’andamento del settore turistico ricettivo”. commenta Maria Elena Rossi   [post_title] => I francesi scelgono l'Italia. 1,6 miliardi spesi nei primi sei mesi 2022 [post_date] => 2022-12-07T10:49:27+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1670410167000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "la spagna riconquista i turisti stranieri baleari in cima alla classifica degli arrivi" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":67,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1978,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"435618","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_435619\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Gianfranco Lopane[/caption]\r\n\r\nCome molte regioni italiane anche la Puglia nel 2022 ha già raggiunto i risultati che erano stati prefissati per il 2025. La pandemia e la guerra non hanno impedito la crescita del turismo pugliese. La nuova sfida è la definizione del piano strategico turismo cultura fino al 2030. Un anno del tutto eccezionale il 2022, nel quale si è resa necessaria una doppia analisi dei dati dell’Osservatorio del Turismo di Pugliapromozione. Il dossier, qui allegato, illustra i risultati da gennaio a ottobre dopo quelli già diffusi relativi al periodo giugno-agosto.\r\n\r\n«I dati del turismo che commentiamo sono quelli di una Puglia che non solo ritorna ai numeri del pre-pandemia, alle 15 milioni di presenze, ma che addirittura li supera. Un record nonostante i primi quattro mesi di un 2022 caratterizzati ancora dal Covid, dal conflitto internazionale e dalla crisi energetica ed economica – ha dichiarato Gianfranco Lopane, assessore al turismo della regione Puglia -. Settembre e ottobre rafforzano quanto già comunicato in riferimento al trend dell’estate, nel segno della diversificazione della stagionalità dei flussi e dell’internazionalizzazione. Esemplificativo il dato di maggio e ottobre, mesi spalla, che vedono un 52% di turisti stranieri sul totale delle presenze. La Puglia resta attrattiva e sulla base di questi dati riformula la strategia che ci porterà al 2030».","post_title":"Puglia: raggiunti nel 2022 i risultati previsti per il 2025","post_date":"2022-12-09T11:00:31+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1670583631000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"435669","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Lentamente il settore si sta riprendendo da due anni di crisi nera. Infatti il turismo è in crescita per il Ponte dell'Immacolata, anche se senza \"tutto esaurito\", soprattutto per le località di montagna e per molte città d'arte. I risultati sono complessivamente positivi, anche se ancora sotto i livelli pre-pandemia. In generale, la saturazione dell'offerta ricettiva tra il 7 e l'11 dicembre dovrebbe attestarsi al 71%, per un totale di circa 4,5 milioni di pernottamenti. Emerge da un'analisi condotta da Cst - Centri Studi Turistici per Assoturismo Confesercenti sulla disponibilità di camere e altre sistemazioni sui vari portali delle Online Travel Agencies.\r\n\r\n Il movimento di turisti per il ponte dell'Immacolata è atteso per tutte le tipologie di destinazione, anche se località montane e mete culturale rimangono le più gettonate. In particolare, il tasso di occupazione delle strutture delle aree montane si attesta all'82%, mentre quello delle città d'arte è al 78% con punte di oltre il 90% per alcune realtà. Al di sotto della media, invece, le prenotazioni nelle strutture delle località marine, termali e dei laghi. I risultati, inoltre, indicherebbero un trend abbastanza diversificato tra le macroaree del Paese. In assoluto, le regioni che presentano un maggior dinamismo sono quelle del Nord Italia e del Centro.\r\n\r\n Potrebbe trattarsi di un rallentamento fisiologico della domanda prima delle vacanze natalizie, ma ad oggi resta il dato rilevante di un 2022 che ha registrato una significativa crescita del mercato. Secondo i dati provvisori relativi ai primi 8 mesi dell'anno (gennaio-agosto 2022), il numero dei pernottamenti in Italia è aumentato del +46,2%, avvicinandosi ai livelli del 2019 (-11,5%).\r\n\r\nLe presenze dei turisti stranieri, rispetto al 2021, sono cresciute del +110,8%, anche se la distanza con i valori del 2019 segna ancora il -15,5%. Invece, le presenze degli italiani sono aumentate del +14,9%, con una differenza rispetto al 2019 del -7,6% Nei prossimi mesi si avrà un quadro più preciso della movimentazione del mercato, ma i dati provvisori tendono a confermare il consolidamento della ripresa, sostenuta soprattutto dalla crescita del turismo internazionale.\r\n ","post_title":"Assoturismo: settore in crescita nel ponte dell'Immacolata. Ma senza il \"tutto esaurito\"","post_date":"2022-12-09T10:23:09+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1670581389000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"435603","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Norwegian ha archiviato novembre con 1,4 milioni di passeggeri trasportati, pari ad un aumento del 37% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Il load factor è stato del 79,5% e le rotte verso le destinazioni balneari dell'Europa meridionale sono state particolarmente apprezzate con un load factor vicino al 90%, dalla Norvegia.\r\n\r\n\"Anche se siamo in bassa stagione, la domanda di viaggi aerei continua ad essere persistente, in particolare verso le più popolari destinazioni balneari - ha dichiarato Geir Karlsen, ceo del vettore -. A novembre, il load factor sulle rotte verso le destinazioni più soleggiate ha sfiorato il 90% dalla Norvegia. Sono particolarmente soddisfatto della puntualità di questo mese, che si è rivelata la migliore di quest'anno ed è il risultato dell'impegno dei nostri numerosi colleghi che fanno del loro meglio per servire i nostri clienti ogni giorno\".\r\n\r\nSempre a novembre la compagnia ha operato con una media di 64 aeromobili e il 99,7% dei voli programmati è stato completato. La puntualità, misurata dal numero di voli in partenza entro 15 minuti dall'orario previsto, è stata del 90,3% a novembre.\r\n\r\n\"Siamo ben posizionati per rispondere alle variazioni stagionali. Abbiamo adattato la nostra capacità per soddisfare la minore domanda durante la stagione invernale e abbiamo coperto un totale del 15% del nostro consumo di carburante stimato per il 2023. Guardando al futuro, continuiamo a vedere una domanda repressa di viaggi aerei, soprattutto verso destinazioni leisure. Di recente abbiamo lanciato diverse nuove rotte verso destinazioni in tutta Europa e prevediamo un'estate 2023 molto intensa\".","post_title":"Norwegian, Karlsen: \"Prevediamo un'estate 2023 molto intensa\"","post_date":"2022-12-09T09:35:43+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1670578543000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"435542","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_411317\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Valentina Corrado, assessore turismo, regione lazio[/caption]\r\nProrogata fino al 15 marzo 2023 «Più notti, più sogni. + Experience», l’iniziativa promossa dall’assessorato al turismo della regione Lazio che offre, a chi sceglie di trascorrere le proprie vacanze nel Lazio, fino a due notti gratuite e forti sconti su diverse attività per vivere un’esperienza di viaggio a 360 gradi\r\nCon la misura, la regione regala - a tutti i turisti italiani e stranieri, nonché ai residenti del Lazio - un pernottamento in più, se ne vengono prenotati e utilizzati due o tre nella stessa struttura ricettiva, o due notti di soggiorno in più, se ne vengono prenotate e utilizzate cinque. Inoltre, viene offerta la possibilità di vivere un'esperienza di viaggio unica e personalizzata, attraverso le experience, attività e servizi turistici, i cui costi sono finanziati in modo rilevante dalla nostra Regione generando uno sconto significativo ai viaggiatori.\r\n\r\n“La risposta positiva dei turisti rispetto all’iniziativa che ho voluto promuovere «Più notti, più sogni. + Experience» ci ha spinti a prorogare la misura così da favorire gli arrivi e la permanenza dei viaggiatori nell’imminente periodo natalizio e invernale, stimolando la destagionalizzazione dei flussi” - ha dichiarato Valentina Corrado, assessore al turismo ed enti locali della regione Lazio.\r\n\r\n“Il comparto turistico sta registrando una notevole ripresa e, come emerso durante l’evento «Trentennale dell’Ente Bilaterale Turismo del Lazio», gli esercizi ricettivi di Roma Capitale hanno registrato oltre 27milioni di presenze nel periodo gennaio-ottobre 2022. Inoltre, come risultato da una ricerca condotta da GPF su un campione di 600 strutture ricettive presenti nel Lazio, è stato rilevato un incremento di pernottamenti di circa 253% nel periodo agosto-settembre 2022 rispetto all’anno precedente; quest’ultimo è un dato fortemente incoraggiante, considerando che - secondo dati Istat - l’Italia ha registrato una variazione positiva del 75% nello stesso periodo».\r\n\r\n«Con l’estensione di questa misura continuiamo a rilanciare la nostra regione come destinazione turistica seguendo una linea programmatica tesa a contrastare l’overtourism - e quindi il sovraffollamento turistico - che risulta dannoso tanto per l’ambiente quanto per i cittadini, nonché a offrire un sostegno reale e un’ulteriore boccata d’aria ai nostri operatori, fortemente colpiti dalla crisi pandemica, e che corrono nuovi rischi a causa della crisi energetica, anche in un periodo in cui tendenzialmente si registrano presenze meno cospicue. Il Lazio, vantando mete turistiche caratterizzate da straordinari fattori attrattivi, è un’eterna scoperta di meraviglie che abbracciano Roma. Realizzare simili iniziative di rilancio di portata internazionale, affiancandole ad importanti attività di promozione e comunicazione, significa credere nel potenziale del territorio e continuare a voler affermare l’industria turistica e il suo indotto come volano di crescita economica. Ringrazio tutte le associazioni di categoria, le strutture ricettive, agenzie di viaggi e tour operator aderenti, la Direzione regionale del Turismo e Lazio Crea per il costante impegno nel lavoro realizzato congiuntamente” - ha concluso Corrado.","post_title":"Lazio: allungata la proposta \"Più notti, più sogni. + Experience\"","post_date":"2022-12-09T09:18:26+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1670577506000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"435547","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"In Piemonte le presenze di turisti sono aumentate quest'anno del 45% rispetto al 2021, con un incremento che arriva all'84% degli stranieri. È quanto riferito dall'assessore regionale al turismo, Vittoria Poggio, illustrando in Terza commissione il Def 2023-2025 relativo alle materie di sua competenza.\r\n\r\nOltre al turismo, l'assessore ha trattato il tema del commercio, parlando del sostegno ai centri commerciali naturali e della revisione della normativa sui locali che somministrano cibi e bevande e sui distributori di carburante.\r\n\r\nDopo di lei sono intervenuti, per le loro deleghe, l'assessore all'Ambiente Matteo Marnati che ha annunciato la pubblicazione, a breve, di alcuni bandi, per le imprese e per i comuni, sul tema del risparmio energetico, in particolare sull'uso dell'idrogeno, e l'assessore al bilancio Andrea Tronzano.\r\n\r\nNella sua relazione su cooperative e artigianato ha sottolineato che la regione intende sviluppare la base produttiva e aiutare le nuove imprese con un miglioramento dell'accesso al credito, il rafforzamento del capitale sociale delle cooperative, l'incremento delle competenze e la digitalizzazione dei procedimenti amministrativi. ","post_title":"Crescono del 45% i turisti in Piemonte. Stranieri a + 84%","post_date":"2022-12-09T08:26:27+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1670574387000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"435610","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_435611\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] L'amministratore delegato dell'Enit, Ivana Jelinic[/caption]\r\n\r\nIn un’intervista all’Ansa, il neo amministratore delegato dell’Enit, Ivana Jelinic, spiega quali saranno le sue prossime mosse per far sì che il turismo italiano acceleri nella sua funzione di traino dell’economia.\r\n\r\nIl lavoro che l’aspetta all’Enit è duro e senza sosta e Jelinic ha già iniziato non perdendo un minuto: «Il primo passo è la riorganizzazione. Al netto degli errori del passato, che non spetta a me giudicare, sicuramente un approccio metodologico differente al lavoro corporate e all’attività di promozione dell’incoming consente di ottenere risultati che prima non sono stati così evidenti. Fare della valorizzazione del brand Italia un’impresa vera e propria che sia di supporto alla società e all’economia. Accelerare l’operatività e liberare il potenziale della Penisola anche ricorrendo a nuovi linguaggi comunicativi e promozionali per portare il brand Italia e l’Italia ad un livello di accoglienza sempre più performante. È fondamentale applicare una strategia lineare e armonizzata all’ospitalità».\r\n\r\nL’altra mossa determinante secondo Jelinic sarà coinvolgere sempre di più le imprese, anche le più piccole, che finora sono state meno considerate dalle politiche programmatiche del turismo. «Quando si parla di Sistema Italia – fa notare – si parla di un sistema che è ancora incompleto e che bisogna implementare e integrare, coinvolgendo sempre di più per invitare soggetti e operatori del comparto a entrare realmente a farne parte».\r\n\r\nMolte le preoccupazioni e le cose da cambiare: «Mi preoccupano il tessuto imprenditoriale in primis, ma anche il futuro dei lavoratori del settore e degli operatori e la qualità delle performance e dell’offerta turistica. Mi preoccupano le imprese che sono state ferite da due anni di pandemia, così come la necessità di fare davvero rete e di allineare il settore a nuovi trend di mercato senza lasciare indietro nessuno e senza permettere che competitor internazionali ci superino in offerta turistica».\r\n\r\nSecondo Jelinic poi le performance dell’Italia possono migliorare solo uscendo dai confini, «non solo esportando l’Italia e facendola conoscere meglio – chiarisce – ma anche non arroccandosi dietro la straordinarietà delle meraviglie che le appartengono e lasciandole al corso degli eventi e delle scelte turistiche, ma imparando anche ad emulare i competitor in capacità di programmazione, di commercializzazione del brand, di promozione dell’offerta». Tra i Paesi da cui prendere spunti o esempi, l’ad di Enit pensa alla Spagna che è il nostro principale competitor ed è partita in vantaggio: «Quando in Italia non ci si era strutturati ancora con un ministero dedicato al settore, la Spagna – spiega – operava già con una programmazione e con istituzioni operanti all’unisono. Anche la Croazia ha saputo crescere in tempi rapidi creando un sistema di promozione efficiente e di raccolta dati aggiornato in tempo reale».","post_title":"Ivana Jelinic (ad Enit): «Il primo passo è riorganizzare»","post_date":"2022-12-09T07:23:37+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1670570617000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"435617","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La Spagna prosegue la sua corsa verso il pieno recupero dei flussi turistici pre-Covid: il numero di turisti stranieri che hanno visitato il Paese nel mese di ottobre è aumentato del 39% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso, raggiungendo quota 7,18 milioni, solo leggermente al di sotto dei 7,59 milioni di turisti totalizzati nell'ottobre 2019.\r\n\r\nSecondo i più recenti dati rilevati dal National Statistics Institute i turisti stranieri hanno speso 8,30 miliardi di euro in Spagna a ottobre, in aumento rispetto ai 5,61 miliardi di euro dello stesso mese dell'anno scorso e quasi quanto gli 8,32 miliardi di euro dell'ottobre 2019. Sempre secondo il rapporto dell'Ina, i pernottamenti negli alberghi spagnoli in ottobre sono stati complessivamente 30 milioni, di cui due terzi attribuibili a visitatori stranieri. Le Baleari hanno ancora una volta registrato la quota più alta di visitatori stranieri, pari al 26,1% di tutti i pernottamenti.","post_title":"Spagna: in ottobre il numero di turisti stranieri ha sfiorato i livelli pre-pandemia","post_date":"2022-12-07T11:40:38+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1670413238000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"435491","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Genova è stata designata European Capital of Christmas (insieme alla spagnola San Sebastian): i giurati che hanno votato all’unanimità le città vincitrici di questa edizione del Premio, hanno espresso grande apprezzamento «per l’alto livello tecnico dei progetti presentati, per le proposte e l'impegno nel perseguire i valori europei del Natale, un momento di speciale significato in cui si rivelano i valori profondi dell'integrazione, della tolleranza, della convivenza e della pace che sono al centro e all'origine del progetto europeo». La designazione verrà celebrata il 12 dicembre con un collegamento con San Sebastian, l’altra Capitale 2022, attraverso un maxischermo che resterà attivo per tutte le Feste, e con un concerto di Beppe Barra; mentre il 17 dicembre avrà luogo la cerimonia istituzionale di lancio della Capitale del Natale 2023, annunciata alla presenza dei rappresentanti dell’Award, delle delegazioni della città di San Sebastian e della Commissione che ha valutato le candidature, con il Patrocinio del Parlamento Europeo.\r\n\r\nNel 2022 la città offrirà quindi un’immersione nel più autentico spirito natalizio, anche grazie alle sue suggestive tradizioni. Appuntamento fondamentale l’8 dicembre, con l’accensione del grande Albero di Natale a Piazza De Ferrari, accompagnata da una giornata di festa, esibizioni, musica e luci.\r\n\r\nTra le tradizioni più particolari e tipicamente genovesi c’è il Confeugo, rito dall’origine molto antica, che si celebra il sabato che precede il Natale (nel 2022 il 17 dicembre).\r\n\r\nUn aspetto affascinante e poco noto del Natale genovese riguarda il presepe: Genova dalla prima metà del XVI secolo fino ai primi decenni del XIX secolo ha rivaleggiato con Napoli nella produzione di figure e sculture dedicate alla Natività Molto particolari i presepi del Settecento, con figurine di legno vestite di preziosi abiti d’epoca. Abili intagliatori hanno creato opere d’arte che si possono ammirare ancora oggi, ad esempio presso il santuario di Nostra Signora Assunta di Carbonara detto “della Madonnetta”, che ospita un presepe popolato da espressivi personaggi, popolani e soldati, contadini e mercanti e reso speciale dal fondale che riproduce scorci di Genova.\r\nIl Museo dei Beni Culturali Cappuccini propone una affascinante mostra che va dalle statuine sette-ottocentesche ai tipici “macachi” di Albisola, alle statuine in carta incollata tipiche dell’entroterra ligure, oltre al suo storico presepe meccanico, realizzato da Franco Curti ad inizio Novecento: sette motori azionano oltre 150 personaggi che si animano tra musica e luci.\r\nMolti altri Presepi storici di grande bellezza vengono allestiti in chiese e oratori nel periodo di Natale e potranno essere visitati nei giorni di festa, anche con itinerari condotti da guide turistiche.\r\n\r\nAi grandi eventi e agli appuntamenti tradizionali si aggiungono le sorprese dei suggestivi mercatini natalizi in tutta la città, a partire da quello tradizionale di San Nicola, all’insegna della solidarietà, e dal suggestivo Mercatale, attorno a Piazza De Ferrari.\r\nSenza dimenticare il villaggio di Babbo Natale a Cornigliano, meta imperdibile per i bimbi, e tanti appuntamenti a cura dei Municipi e dei CIV in tutta la città.\r\n\r\nCulmine degli eventi per le Feste sarà il grande Capodanno di Piazza De Ferrari, con musica ed artisti di rilievo, che verrà trasmesso in diretta nazionale da Canale 5.\r\nSono inoltre previste altre due serate di festa per il 29 e 30 dicembre al Porto Antico.\r\nIl Capodanno si potrà festeggiare anche nei Palazzi dei Rolli, patrimonio UNESCO, che si affacciano lungo la splendida Strada Nuova, oggi Via Garibaldi, cuore del centro storico genovese. Via Garibaldi ospiterà inoltre “Liguria Transatlantica festival” con uno spettacolo di musica, tra arte e djset, e brindisi finale a Palazzo Tursi.\r\n\r\nL’amore per Genova di Rubens, protagonista delle proposte culturali genovesi del 2022/2023, verrà celebrato anche con la nuova edizione di “Le Chiese dei Palazzi dei Rolli”, il ciclo di visite guidate condotte dai Divulgatori Scientifici che dal 5 all’8 gennaio, come ogni anno esplorano le più fastose chiese genovesi.\r\n\r\nMusica di qualità scandirà le Feste dal Teatro Carlo Felice, con un “Concerto di Natale” sabato 17 dicembre, il Concerto “Mozart l’Italiano” domenica 18 dicembre, “Die Fledermaus”, la più celebre operetta di Johann Strauss (31 dicembre 2022 – 1 Gennaio 2023), e il “Concerto di Capodanno” presso Basilica Santissima Annunziata del Vastato di Genova (31 dicembre).\r\n\r\nPer tutto il periodo delle Feste, un densissimo calendario di visite guidate a tema permetterà ai visitatori e ai genovesi di esplorare in ogni aspetto le tradizioni e l’arte ispirati al periodo, per immergersi fino in fondo nel clima della Capitale Europea del Natale.\r\n\r\nE poi c’è la ricchissima offerta di mostre nei Musei genovesi. A Palazzo Ducale “Rubens a Genova”, a 400 anni dalla pubblicazione del libro del fiammingo “I Palazzi di Genova”; il mondo fatato di “Disney - L’arte di raccontare storie senza tempo”, e le fotografie di “Sabine Weiss – La poesia dell’istante”.\r\n\r\n ","post_title":"Genova Capitale Europea del Natale, eventi, spettacoli e tradizioni","post_date":"2022-12-07T11:17:21+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1670411841000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"435534","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Si confermano stime molto positive nel 2022 per il turismo in Italia e tutti gli indicatori suggeriscono un ritorno a livelli vicini al periodo pre-pandemico. In questo contesto spicca il settore d’alta gamma, che sta trainando il BelPaese sempre più in alto.\r\n\r\nA supporto del trend positivo, l’Italia con Enit torna all'edizione 2022 della fiera ILTM di Cannes, dal 5 all'8 dicembre. In uno stand di oltre 660 mq, l’Agenzia nazionale del turismo ha coinvolto 19 regioni e Roma Capitale con oltre a 126 aziende internazionali per promuovere le magnificenze del Paese. Tour-Operator, dmc, mice, hotel di lusso, meeting planner, ecc. per offrire ai buyer internazionali un'ampia gamma di prodotti e servizi, come boutique hotels, beach resorts, attrazioni culturali e uniche, ecotourism family, travel gastronomic experiences, golf resorts, meeting & conference venues, natural wonders, outdoor sports, private villas, serviced apartments, shopping experiences, ski resorts, spa & wellbeing, yacht charter & sailing holidays, tourism boards, celebrations &anniversaries, weddings & honeymoons.\r\n\r\nL'Italia è tra le destinazioni preferite dai viaggiatori \"top di gamma\" che cercano arte, cultura ed enogastronomia (Bain & Consulting).\r\n\r\nPer i turisti francesi ad ottobre e novembre 2022, l’Italia risulta il secondo paese di destinazione in base alle ricerche di alloggio su Google per i viaggi all’estero, preceduta dalla Spagna e seguita dagli Stati Uniti. Ufficio Studi Enit su dati Google Destination Insights.\r\n\r\nNei primi 6 mesi del 2022, i viaggiatori francesi in Italia spendono circa 1,6 miliardi di euro, il 180% in più rispetto a gennaio-giugno 2021. (Fonte: Ufficio Studi Enit su dati Banca d’Italia – 2022 provvisori). In testa Lombardia, Piemonte, Lazio, Liguria E Toscana.\r\n\r\nIl settore è quindi in grado di soddisfare la clientela del turismo di fascia alta che, secondo un'indagine Virtuoso (2022), si aspetta, oltre alla sicurezza tanto ricercata negli ultimi anni, ancora più consulenza, viaggi-evento, esperienze personalizzate iperesclusive e soprattutto responsabili.\r\n\r\nCon un forte impatto su molti settori del Made in Italy, il turismo di fascia alta è un elemento essenziale per la ripresa dell'economia italiana. Nonostante le tensioni geopolitiche ed economiche, il trend rimane molto positivo per il 2023, in quanto l'assenza dei mercati russo e asiatico è in parte controbilanciata dal ritorno dei clienti europei e americani.\r\n\r\n“Per dicembre 2022, le prenotazioni aeree dei francesi verso l’Italia risultano attualmente in linea con quelle del medesimo mese 2021, con un’incidenza sul totale internazionale del 6,0%\".\r\n\r\nNel 2021, tra gli esercizi ricettivi scelti per pernottare durante il soggiorno in Italia, prevalgono gli alberghi: 4,5 milioni di presenze francesi, il 65,5% delle notti complessive, contro circa 2,4 milioni nelle strutture extra-alberghiere, il restante 34,5%. \r\n\r\nTradizionalmente considerata la destinazione ideale dai segmenti affluent, family, honeymoon, anniversary e celebration, l'Italia attrae sempre più anche i millennial e la generazione Z, clienti più giovani alla ricerca di esperienze responsabili e nuove. Per soddisfare le esigenze del settore tenendo conto dell'emergenza ambientale e per adattarsi alle aspirazioni di questa clientela più giovane, l'industria del lusso italiana è attivamente impegnata nel percorso di responsabilità. L'offerta turistica italiana di lusso, sempre più qualitativa e sostenibile, contribuisce anche alla valorizzazione del patrimonio culturale e territoriale” sostiene l’ad Enit Ivana Jelinic.\r\n\r\n“Questo ottimismo è condiviso dai grandi gruppi alberghieri che stanno prestando un'attenzione sostenuta al settore, come dimostra l'apertura nel 2022 in Italia di 60 hotel di lusso (fonte: Thrends) rivolti ad un pubblico di alto livello. C’è il desiderio di soggiornare in hotel di lusso. Il contatto diretto con la struttura (47,8%) è il canale di prenotazione più utilizzato dalla clientela che sceglie di soggiornare negli alberghi di lusso. Seguono le OTA (29,1%) e il sito web o contatti social dell’albergo. Gli ospiti che frequentano questa tipologia di alberghi sono perlopiù coppie e famiglie. Il raggio di spostamento dei visitatori italiani è prevalentemente interregionale, mentre la clientela estera proviene soprattutto dall’Europa. In generale, Germania (72,7%) e Francia (53,5%) i paesi più assidui, seguiti dagli USA (25,0%). Fonte: Ufficio Studi su dati ENIT/Noto sondaggi - Indagine sull’andamento del settore turistico ricettivo”. commenta Maria Elena Rossi\r\n\r\n ","post_title":"I francesi scelgono l'Italia. 1,6 miliardi spesi nei primi sei mesi 2022","post_date":"2022-12-07T10:49:27+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1670410167000]}]}}

Clicca per lasciare un commento e visualizzare gli altri commenti