16 June 2026

La grande ripresa dell’Egitto: «Numeri record per gli arrivi dall’Italia»

Il 2023 sarà l’anno dei record per gli arrivi italiani in Egitto dal 2011. A raccontare alla stampa di settore le aspettative, i piani di sviluppo e le iniziative per la filiera è stato il ministro del Turismo e delle Antichità della Repubblica araba d’Egitto, Ahmed Issa, nella cornice dell’ambasciata egiziana a Roma.

L’evento, moderato dalla giornalista di Travel Quotidiano Claudiana Di Cesare, ha visto in apertura i saluti dell’ambasciatore Bassam Rady, che ha evidenziato quanto l’Italia e l’Egitto possano vantare lunghi rapporti di amicizia e affinità.

Il ministro Issa ha quindi preso la parola e annunciato i numeri che chiuderanno il 2023 e la crescita attesa nei prossimi anni: «Abbiamo accolto nel primo trimestre dell’anno 257.000 italiani e abbiamo la prospettiva arrivare a quota 700/800.000 arrivi entro la fine dell’anno. Quello italiano è un bacino chiave per noi e abbiamo l’intenzione di investire per lo sviluppo di questo mercato».
Al momento non è prevista una rappresentanza diretta in Italia: «Le relazioni continueranno a essere gestiti dai nostri uffici regionali e quelle con l’Italia faranno capo all’ufficio di Berlino – spiega -, ma abbiamo un ufficio al Cairo che è dedicato al mercato italiano, oltre all’ambasciata che è competente rispetto a molti aspetti».

Gli aiuti alle compagnie aeree

Uno degli asset strategici su cui sta lavorando il Governo è quello dei rapporti con i vettori, lato charter e low cost. «Abbiamo lanciato un programma che permette alle compagnie aeree di ottenere un supporto economico a seconda del load factor che riescono a raggiungere e che cambia in base all’aeroporto e alle aspettative di richieste su quell’hub».

Tra le compagnie citate, Neos, Condor, Wizz Air, easyJet e altri vettori che forniscono charter e voli low cost. «Oltre a questo programma – aggiunge il ministro Issa – abbiamo previsto azioni di co-marketing importanti, che permettono alle compagnie di abbattere il 50% dei costi di promozione». L’obiettivo dichiarato è di aumentare il numero dei posti volo del 35% nel 2023 e del 30% nel 2024.

Le crociere sul Nilo

Importanti investimenti saranno allocati anche sul prodotto crociere. «Stiamo lavorando molto alacremente per tornare ad ampliare la capacità sul Nilo – spiega il ministro -. Non ho mai visto una qualità maggiore di investimenti nel settore: parliamo costruzione di imbarcazioni, accordi con le municipalità locali per costruire nuovi punti di approdo e nuovi porti». Tra le destinazioni maggiormente interessate dagli stanziamenti del Governo per il prodotto crociere ci sono Il Cairo, Luxor e Assuan, ma anche il Sud, che vedrà dieci imbarcazioni per Abu Simbel.

Le altre strategie

Il turismo sarà supportato da iniziative governative importanti, «che aiuteranno il settore privato – sottolinea il ministro – e porteranno a una crescita prevista del 25-30% anno su anno, dai 15 milioni di turisti attesi nel 2023 al raggiungimento della quota di 30 milioni di visitatori entro il 2028».
I riflettori saranno accesi sul fronte delle esperienze da vivere, aumentando la qualità dei servizi, la tutela e la visibilità, sul fronte dei voli, triplicando la capacità dei posti, ma anche sulla trasformazione digitale e sulla strutturazione del prodotto, che vedrà favoriti quattro cluster principali: cultura, famiglia, mare e relax, turismo avventura.

Di Quirino Falessi

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