24 June 2026

La California riapre, timidamente, le attività turistiche

Caroline Beteta, presidente e ceo di Visit California

Si avvicina l’estate in California e questo coincide con il recupero di una destinazione fra le più amate dal turismo mondiale. L’ultimo week end ha segnato diverse pietre miliari nel recupero della normalità turistica. Caroline Beteta, ceo e presidente di Visit California, si rivolge al mondo del turismo con rinnovato entusiasmo. «Il primo visitatore ha atteso che aprisse il parco di Yosemite, alle 5 antimeridiane giovedì scorso per vedere l’alba sull’Half Dome, gli hotel riaprono in tutto lo stato, mentre 52 delle 58 contee possono ricominciare ad accogliere turismo,

Le cantine di Napa, Sonoma, Temecula, Amador ed El Dorado, hanno ridisegnato le proprie aree “tasting” per ricominciare le degustazioni, su appuntamento, i turisti ed escursionisti si stanno nuovamente dirigendo verso  l’area del lago Tahoe, come lo zoo di San Diego domenica ha riaperto al pubblico e il 17 luglio sarà la volta di Disneyland. I campeggi e parcheggi per i camper sono pronti a recepire le direttive sanitarie per la ripresa delle attività e molte spiagge da Del Norte a San Diego iniziano ad accogliere bagnanti. San Francisco ha accolto con favore il ritorno della ristorazione all’aperto, dopo mesi di solo take-away e sono stati riaperti gli shopping center come Westfield San Francisco e Stonestown Galleria; molto altro è ai blocchi di partenza».

Alberghi, ristoranti e altre attività turistiche hanno riconosciuto immediatamente che sopravvivere a questa pandemia avrebbe richiesto decisioni difficili. Sono stati necessari cambiamenti operativi significativi per ottenere l’approvazione da parte del governo e la fiducia dei clienti e l’industria ha intensificato queste procedure, nonostante un impatto sui profitti.

L’alba a Yosemite, Half Dome

«Il messaggio che vorrei “passasse” – prosegue Beteta – è che garantiamo un ambiente sicuro e pulito e proteggiamo i dipendenti limitando il volume e alcuni servizi, ma garantendo comunque un eccellente accoglienza ai clienti. L’industria turistica della California, ovviamente, deve rimanere consapevole della minaccia per la salute e non solo mantenere, ma migliorare i protocolli di sicurezza. La pandemia continuerà a testare la nostra determinazione e creatività nei prossimi mesi. Rimangono molte sfide aperte».

Mentre in alcuni stati stanno tornando i meeting, probabilmente ci vorranno mesi prima che la California possa nuovamente accogliere grandi eventi e convegni. Il trasporto aereo si sta lentamente riprendendo, ma prima che il mercato internazionale che tanto ha dato al Golden State, negli ultimi anni, possa tornare ai livelli di pre covid ci vorrà tempo.

«Visit California sarà al fianco dell’industria – conclude Beteta – incoraggiando e promuovendo la sicurezza della destinazione. Per ora, dovremmo fare un brindisi per un futuro sicuro e di successo e celebrare ciò che è stato realizzato finora in quello che sarà un lungo processo di recupero. La resilienza è un segno distintivo del settore turistico della California e se saremo capaci di ben utilizzarla, ne avremo beneficio nei prossimi mesi e anni».

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Pensione completa, trasferimenti e attività incluse come kayak, trekking nella giungla, esplorazione di grotte e visite a cascate costituiscono un “all inclusive esperienziale” che consente agli ospiti di immergersi totalmente nell’ambiente naturale.\r\n\r\nPensato per un pubblico ancora più esigente è il 360 Issara Floating Resort, inaugurato nel marzo 2025 nella provincia di Surat Thani. Le sue 24 camere offrono una raffinata ospitalità premium sul lago. Il nome “Issara”, che in thailandese significa “libertà”, riflette perfettamente la filosofia del resort: offrire la massima flessibilità agli ospiti. Tutti i servizi sono qui progettati per adattarsi ai ritmi personali, con un’attenzione speciale alle coppie. 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