3 settembre 2020 11:42
Debutto ufficiale ieri a Milano per Kalanit Goren Perry, nuovo direttore dell’Ufficio nazionale israeliano del turismo in Italia. “Sono orgogliosa di essere qui, soprattutto in questo momento particolarmente sfidante che però sarà anche una grande opportunità per studiare nuove iniziative”.
Il Paese, che ha chiuso le frontiere ai flussi turistici dall’Italia lo scorso 29 febbraio a causa della pandemia da Covid-19 (“Purtroppo non abbiamo ancora indicazioni sulla riapertura, a cominciare da quella dell’aeroporto internazionale”), è comunque pronto a giocare le sue carte, non appena le condizioni globali lo consentiranno: “E’ indubbio che dovremo attrezzarci con nuove strategie per rilanciare i flussi turistici. In particolare, oltre a Gerusalemme e Tel Aviv, punteremo molto sul deserto del Negev, sulla regione della Galilea, sull’area del mar Morto, zone ideali per stare a contatto con la natura e facilmente raggiungibili dalle città considerate le dimensioni del nostro Paese, in cui viaggiare è davvero facile”.
Nel frattempo sarà “determinante mantenere alta la visibilità della destinazione, anche sul mercato trade attraverso seminari di formazione e attività sui canali social, strumento fondamentale non soltanto per il b2c ma anche per il b2b, oltre ad una rinnovata collaborazione con i tour operator“. A proposito di collaborazioni, Kalanit Goren Perry ricorda il recente debutto di El Al sulla rotta Tel Aviv-Abu Dhabi, “potenziale opportunità di interessanti – e inediti – progetti tra le due destinazioni”.
Da sempre appassionata di viaggi, Goren Perry annovera tra le sue esperienze anche una tappa importante in Italia, dove per due anni ha frequentato a Roma la facoltà di Scienze dello Spettacolo presso La Sapienza, concludendo poi il percorso di studi in Israele con una laurea triennale in cinematografia con tesi in Sound Desgin. Un secondo ciclo di studi la vede impegnata in Scienze Politiche e Diplomazia internazionale con progetto finale dedicato alla comunicazione Visual. Terminati gli studi, un passaggio presso la Società della Protezione della Natura (Spni) concentrandosi su specifici progetti di marketing, approdando poi al Ministero del turismo di Israele attraverso la frequenza al corso di Cadetti a cui hanno fatto seguito l’impegno nel desk Europa e in quello specifico per lo sviluppo del turismo outdoor. Natura, deserto, Eilat, Negev: queste le parole chiave nel lavoro di promozione realizzato da Kalanit in collaborazione con dmc israeliani e to internazionali.
L’insediamento della consigliera per gli affari turistici dell’Ambasciata di Israele si insedia al posto di Avital Kotzer Adari, che ha chiuso il suo mandato nel nostro Paese lo scorso luglio.
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 507167
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] =>
Aeroporti, porti, autonoleggio e mobilità su gomma: a Bit Milano il panel "City break e hub di accesso: il viaggio comincia qui" ha messo intorno allo stesso tavolo i protagonisti della filiera per affrontare il nodo ancora irrisolto o meglio, in fase di sviluppo, della mobilità turistica italiana. Il dibattito ha visto Salvatore Burrafato, presidente - Gesap - Aeroporto Falcone Borsellino, Maria Paola Forleo, head of destination management di Sea Milan Airports, Giuseppe Giunta, business development Italia di Sicily by Car, Roberto Achenza, creative operations director di Costa, e Marco Todde, ceo di Todde Bus.
Il filo conduttore: il viaggio non inizia all'imbarco ma dalla porta di casa, eppure l'ultimo miglio resta il grande assente dalle piattaforme di prenotazione. Todde ha lanciato la provocazione più diretta: la tecnologia per integrare il trasferimento locale nel booking esiste già, manca la volontà dei grandi player di aprirsi a partnership capillari. Ovvero di coinvolgere le reti di trasporto già presenti sui territori per raggiungere anche i borghi più piccoli. Insomma, c’è bisogno ancora di fare sistema.
I numeri raccontano un settore in salute e in trasformazione. Palermo ha chiuso il 2025 con 9,3 milioni di passeggeri (+3,3%) e punta a diventare capitale del city break mediterraneo grazie alla metropolitana in aeroporto e a una rete di servizi ancillari sempre più integrata. In cui, ha sottolineato Burrafato, proprio la volontà di fare sistema con gli altri attori dei trasporti ha fatto la differenza per sviluppare la vitalità dello scalo e le opportunità per vivere Palermo. Bene anche per lo scalo di Malpensa, che è l'aeroporto europeo con la maggiore crescita sul lungo raggio (+14%) e fa leva sul coordinamento strategico per vendere non solo la città ma l'intero territorio lombardo.
Dal mondo crociere, Achenza ha ribaltato il cliché del mordi e fuggi: secondo i dati Clia, sei crocieristi su dieci tornano nella destinazione visitata con un viaggio autonomo. Sicily by Car, dal canto suo, ha illustrato come digitalizzazione e AI stiano rivoluzionando il noleggio — dalla consegna auto in sette minuti ai circuiti elettrici tra dimore storiche — con 850mila contratti annui.
La parola chiave unanime è stata "fare sistema": un obiettivo tanto condiviso quanto ancora da costruire.
[post_title] => City Break e hub di accesso: l’importanza di fare sistema
[post_date] => 2026-02-12T08:20:44+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1770884444000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 507077
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => «Abbiamo voluto parlare delle Olimpiadi per arricchire il programma della Bit con appuntamenti legati al mercato mondiale del turismo e per capire quale sarà l'eredità di quanto sta succedendo non solo a Milano, a Cortina e nelle regioni limitrofe, ma anche in tutta Italia». Esordisce così Paolo Verri, presidente della Fondazione Mondadori e advisory board della Bit, che ha presentato con entusiasmo il panel: “Olimpiadi. E dopo? L’onda lunga degli eventi sportivi nelle città olimpiche. Milano - Parigi – Barcellona”. Nell’indagare un tema tanto significativo hanno preso la parola Enric Turñó, assessore allo sport del Comune di Barcellona, Sandrine Buffenoir, direttrice di Atout France, Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura della città di Milano e Domenico De Maio Education & Culture Director di Fondazione Milano Cortina 2026. «Sono con noi due città amiche: Barcellona (che è gemellata con Milano) e Parigi (sede dell’ultima Olimpiade) che tanto ha avuto in comune con Milano: dalla cerimonia d’apertura all’impegno della sindaca Anne Hidalgo nel farla diventare una città totalmente sostenibile. - prosegue Verri - Un impegno che, nel corso di 24 mesi, ha dimostrato di essere un forte traino per una nuova Parigi e una nuova Francia. Per arrivare a questo abbiamo tutti imparato di Barcellona, dove le Olimpiadi hanno dato aiuto alle periferie, e hanno fatto un importante lavoro per l’inclusione sociale e per i giovani. Le Olimpiadi del 1992 hanno cambiato la storia di Barcellona e la storia del Movimento Olimpico». Nel 1992 Enric Turñó era l'assessore ai giovani, allo sport e alle Olimpiadi del Comune di Barcellona e racconta quale effetto duraturo i Giochi abbiano avuto sul turismo e sull'orgoglio locale. «Allora era in corso una transizione politica, c’era una crisi economica e la città tentava, faticosamente, di riprendersi da una dittatura lunga 40 anni. - afferma Turñó - Juan Antonio Samaranch venne nominato presidente del Comitato Olimpico Internazionale dal 1980 al 2001; era cittadino di Barcellona e decise di proporre la candidatura olimpica come motore di sviluppo della città, avviando importanti opere di recupero. Le organizzazioni governative e il comitato olimpico lavorarono insieme con le istituzioni turistiche e avviarono un piano alberghiero per favorire l’accoglienza degli ospiti, aprendo 15 grandi alberghi di catene internazionali. Alla fine dei giochi olimpici Samaranch disse che erano stati i migliori della storia e hanno accompagnato Barcellona e la Spagna nell’età moderna». «Barcellona è stata quindi la prima delle “nuove Olimpiadi”, perché ha capito che, per una città, la decisione di attrarre talenti, investimenti e turisti passa attraverso i giochi olimpici. Anche Parigi ha saputo cogliere questa opportunità» ha aggiunto Verri, dando la parola a Sandrine Buffenoir, direttrice di Atout France che prosegue: «Parigi si è candidata pensando a delle Olimpiadi diffuse che includessero tutta la Francia e anche la Polinesia Francese per le gare di surf. Abbiamo così messo in risalto un patrimonio del passato che conduce verso il futuro, con la digitalizzazione della Francia: grazie all’Ai abbiamo messo a punto strumenti per migliorare la mobilità dei passeggeri e che oggi restano come lascito dei Giochi. Abbiamo anche sviluppato una narrazione intorno alle competizioni invitando gli ospiti a sfruttare al meglio il loro tempo al di fuori delle gare visitando l’intera Francia, oltre a Parigi. Il paese intero ha così tratto beneficio dalle competizioni. È stata anche un’opportunità per la sostenibilità: i giochi dovevano avere il minor impatto in termini di emissioni di carbonio, quindi abbiamo costruito una sola struttura - una piscina e arena acquatica oggi utilizzata dalla città - mentre il Villaggio Olimpico, costruito con finanziamenti privati, ospita ora diverse attività. Per noi era fondamentale che i giochi andassero a beneficio della popolazione, in un progetto che proseguirà con i giochi nelle Alpi Francesi del 2030. Con il nostro Ministro dello Sport e il Comitato Olimpico abbiamo seguito la strada aperta da Barcellona1992, abbiamo imparato da Parigi2024 e stiamo osservando e studiando l’operato di Milano-Cortina2026: poi useremo tutto questo per organizzare nel modo migliore i Giochi Invernali del 2030 in termini di sostenibilità, nel rispetto degli abitanti locali e dell'ambiente». Le Olimpiadi coinvolgono anche la cultura: importante l’apporto di Domenico De Maio, education&culture director di Fondazione Milano Cortina 2026. «Costruendo i programmi educativi e culturali per queste Olimpiadi conoscevamo l'off-city contract firmato da regioni e città nel 2019, secondo il quale i programmi educativi e culturali non sono attività a corredo dei Giochi ma, allo stesso modo di un impianto, sono parte dell'impegno di comunicazione e di responsabilità sociale di portare i valori olimpici a 8 milioni di ragazzi. Abbiamo voluto creare una comunità, che è quello che resta una volta finito il grande evento. Il nostro team è cresciuto da 3 a 15 persone e oggi produce un fatturato di 35mln di euro. Ci siamo confrontati con i territori con grande umiltà per sostenere il percorso di città che avevano ciascuna una propria identità e storia. È stata una sfida avvincente tenere insieme una metropoli come Milano con piccoli centri della Valtellina, delle aree montane di Bolzano, o città come Trento, che ha messo in campo una programmazione culturale potente. Tra i temi importanti quello dell’empowerment femminile, oppure la possibilità di vivere le aree montane usando la cultura. L’Olimpiade Culturale, i cui progetti sono stati visitati da 7mln di persone, ci ha dato la possibilità di includere città che non erano venue di gara: in Lombardia da Como a Monza, in Veneto con Venezia che in questi giorni celebra un Carnevale ispirato al gioco. È un programma che continuerà nel tempo: la comunità che è nata deve continuare a mantenersi coesa ed essere parte del fil-rouge che collega tutte le Olimpiadi. Quelle delle Alpi Francesi potrebbero infatti coinvolgere anche il Piemonte, seguendo un modello transnazionale che è il presente e il futuro delle Olimpiadi». Sono di Tommaso Bianchi, assessore alla Cultura del Comune di Milano, le interessanti parole conclusive del panel sul lascito dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026. «Grandi sono la forza e il lascito dei momenti internazionali e centralizzati. - afferma - Penso all’Expo 1889 di Parigi con la costruzione della Tour Eiffel: un monumento che doveva essere temporaneo ed è invece diventato il simbolo di Parigi. Penso a quanto abbiamo appreso dall'esperienza pilota di Barcellona e da Parigi. Quello che rimane sono il soft-power - il potere diffuso della produzione culturale, un lavoro che, a partire dal capoluogo, va a tessere una tela estesa a tante comunità minori della Lombardia e del Veneto - e le strutture come quel Villaggio Olimpico, visitato anche dal Capo dello Stato Mattarella, che sta vincendo la sua sfida grazie a una visione lungimirante nella destinazione degli edifici. Ogni evento guidato da Fondazione, dal Cio e ai soggetti titolati ha portato vantaggi di comunità. Le Olimpiadi avranno poi un impatto nell’accelerazione di progetti culturali della città, come è avvenuto per il restauro della Volta Leonardesca conservata al Castello Sforzesco nella Sala delle Asse (opera mirabile, il cui cantiere era aperto da 18 anni e che rimarrà come futura eredità per tutti gli amanti dell’arte). Abbiamo poi riallestito la Pinacoteca del Castello e realizzato tante altre migliorie, portando anche la mostra di Anselm Kiefer alla sala delle Cariatidi. Le Olimpiadi avranno quindi un impatto anche in termini di collaborazione e di capacità di un network di lavorare insieme».
Chiara Ambrosioni
[post_title] => Il lascito delle Olimpiadi alla Bit: ricordando Barcellona, passando da Milano e guardando a Parigi
[post_date] => 2026-02-11T12:33:23+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1770813203000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 507085
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Sviluppo sostenibile, investimenti strategici nelle infrastrutture e una crescita che metta al primo posto le persone. Sono queste le priorità per la crescita di Antigua e Barbuda.
«L’obiettivo per il 2026 non è una semplice espansione - spiega il ministro del turismo, dell’aviazione civile, dei trasporti e degli investimenti, Charles Fernandez - ma uno sviluppo intelligente, equilibrato e inclusivo, che protegga l’ambiente naturale, sostenga le comunità e garantisca benefici duraturi alla popolazione di Antigua e Barbuda».
Tra le novità più attese figurano nuovi hotel e resort che arricchiranno l’offerta della destinazione, tra cui il Marriott Resort, il Moon Gate Development, il Nikki Beach Resort and Spa e il Nobu Hotel.
Anche il turismo crocieristico continua a giocare un ruolo centrale, grazie all’apertura del nuovo terminal crociere, che permetterà di accogliere un numero maggiore di navi e offrirà nuove opportunità a imprese locali, artigiani e creativi.
Sul fronte dei collegamenti aerei, sono in corso importanti lavori di riqualificazione della pista del V. C. Bird International Airport, un investimento da 50 milioni di dollari che renderà l’arrivo sull’isola ancora più efficiente, con completamento previsto entro settembre 2026.
Sostenibilità, turismo Mice ed empowerment delle risorse umane restano pilastri fondamentali della strategia, contribuendo a rendere Antigua e Barbuda una destinazione sempre più accogliente, moderna e attenta alle persone.
[post_title] => Antigua e Barbuda, investimenti su infrastrutture e sviluppo sostenibile
[post_date] => 2026-02-11T12:06:14+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1770811574000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 506933
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] =>
Francesco Tapinassi, direttore di Toscana Promozione Turistica, ha presentato le principali strategie e i progetti della Regione, in occasione della serata a Casa Toscana dedicata al Carnevale di Viareggio. L'approccio si basa sull'analisi dei dati per collegare la promozione a un'offerta reale e verificabile sul territorio.
«Un progetto dedicato al family che include una "carta dei valori" e una campagna di promozione che mette in grado la nostra regione di raccontare credibilmente l’attenzione e la cura verso l’ospitalità delle famiglie con bambini. Supportati da un'analisi approfondita della domanda tramite un osservatorio evoluto, è stato completato il Pet Travel, un lavoro dedicato ai viaggi con animali domestici e la mappatura di oltre 3.400 imprese ricettive pet-friendly», ha spiegato Tapinassi.
Grande attenzione è dedicata al turismo familiare, Family & Senior Tourism, che rappresenta un terzo delle recensioni sulla Toscana. Una campagna specifica si rivolge ai nonni che viaggiano con i nipoti, considerato un segmento di mercato significativo che si sta evolvendo con le lunghe vacanze scolastiche.
L’enogastronomia sarà il tema centrale dell'anno, abbinando gli assessorati regionali al turismo e all'agricoltura. «La Toscana è la prima regione italiana per l'agriturismo e per le certificazioni DOP e IGP. Il progetto "Vetrina Toscana", che promuove l'offerta enogastronomica, è considerato il primo attrattore della regione».
«Stiamo lavorando alla ricognizione di itinerari e laboratori dell’artigianato locale visitabili, per arricchire l'offerta turistica considerata un elemento distintivo a livello internazionale», ha sottolineato Tapinassi. Il progetto Filo d’Oro di Signa, legato alla manifattura raffinata è un esempio: il cappello di paglia di Firenze, nato a Signa, subisce una rivoluzione. Esportato in tutto il mondo diventa famoso e protagonista di numerosi film famosi come “Pretty Woman” indossati da attrici famose come Julia Roberts e Sofia Loren.
«Operiamo attraverso una strategia basata sull'analisi dei dati per investire in progetti destagionalizzanti ed eventi di grande richiamo internazionale», ha in fine aggiunto. Tra questi spiccano il Carnevale di Viareggio, il Festival Pucciniano e il Lucca Comics Games che ha raggiunto 250.000 persone in un giorno. Altri eventi includono il Palio di Siena, la Giostra del Saracino e vari festival musicali.
Anna Morrone
[post_title] => Toscana 2026, radici di bellezza e strategie di valore. L'enogastronomia al centro della promozione regionale
[post_date] => 2026-02-10T11:43:52+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
[0] => casa-toscana
[1] => francesco-tapinazzi
[2] => promozione-turistica-toscana
[3] => regione-toscana
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => Casa Toscana
[1] => Francesco Tapinazzi
[2] => promozione turistica toscana
[3] => Regione Toscana
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1770723832000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 506923
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Gioco Viaggi ha scelto il Travel Open Village Evolution del Gruppo Travel per presentare la programmazione 2026.
L'operatore genovese, forte di un'esperienza ultra trentennale nella rappresentanza di compagnie internazionali quali Carnival, Princess Cruises, Cunard, Seabourn, Ponant Explorations, Lüftner Cruises e con le più recenti programmazioni su Corsica e Montagna,
si confronterà con agenti di viaggio, partners e fornitori, all’interno di un format innovativo che favorisce relazioni dirette, networking di qualità, conferenze, interventi e scambio di idee in un contesto informale ma altamente professionale.
Molte le novità all'interno dei cataloghi che Gioco Viaggi presenterà in anteprima.
Le crociere, core business dell'operatore da 38 anni si conferma il segmento crociere, comprendono numerosi cataloghi monografici delle compagnie, a partire dal brand storico Carnival, che ha segnato il percorso dell’azienda nel mondo delle crociere. Nel tempo, il portfolio di Gioco Viaggi si è ampliato includendo oggi le più prestigiose compagnie internazionali e offrendo un ventaglio di esperienze in grado di soddisfare ogni tipologia di viaggiatore: dal divertimento informale alle crociere di lusso più esclusive.
Per il segmento “premium”, Princess Cruises, la cui novità è rappresentata dalla nuova ammiraglia Star Princess che dai Caraibi proseguirà la stagione estiva 2026 in Alaska di cui è leader con ben 8 navi impiegate, conferma un impegno crescente sul mercato europeo: nel 2026 saranno infatti numerose le crociere in Mediterraneo con itinerari round-trip da Civitavecchia, di 7 o 14 giorni. Princess sarà protagonista anche in Giappone con ben 2 navi entro il 2027 e un ampliamento degli itinerari.
Cunard dallo stile “british” riconferma per quest’anno la sua presenza in Mediterraneo con Queen Victoria ma i viaggi più iconici restano i Giri del Mondo, acquistabili anche in tratte parziali, insieme alle celebri Traversate Atlantiche della Queen Mary 2, che anche quest’anno proporrà diverse partenze a tema. A completare l’offerta Cunard, la programmazione dedicata a Canada & New England ma non mancano le crociere in Alaska e i viaggi nel Nord Europa, che includono capitali baltiche, fiordi norvegesi e Islanda.
Nel portfolio Gioco Viaggi il segmento lusso è rappresentato da Seabourn, la “luxury cruise company” del gruppo Carnival che si prepara questa estate al debutto della Seabourn Encore in Alaska e British Columbia, e da Ponant Explorations, la compagnia di lusso francese, che per il 2026-27 amplia il ventaglio di crociere di esplorazione con itinerari sempre più esclusivi. Spiccano le crociere a tema con esperti a bordo, dedicate ad arte, cultura e natura, e la ricca stagione invernale nei Caraibi e Centro America con 48 partenze su 11 itinerari diversi. Sul fronte delle spedizioni polari, grande attesa per i viaggi con Le Commandant Charcot al Polo Nord geografico mentre le esperienze esclusive a bordo di eleganti catamarani quali Spirit of Ponant si arricchiranno con il nuovo Spirit of Ponant II basato in Polinesia Francese dalla fine del 2026.
Una crescente richiesta di viaggi slow, culturali e sostenibili, un interesse per esperienze di qualità ed il ritorno ad un turismo europeo autentico ha dato una “spinta”a Luftner Cruises, compagnia austriaca leader nelle crociere fluviali di alta gamma, che con il brand Amadeus, sinonimo di eleganza, innovazione e sostenibilità, garantisce esperienze uniche di navigazione lungo i principali fiumi europei tra cui Danubio, Reno, Rodano e Senna.
Per quanto riguarda la Corsica è riconfermata l’ampia scelta di strutture deluxe arricchite da originali experience e programmi personalizzati con la possibilità di costruire soggiorni su misura inclusivi di trasferimenti, guide private, ecc. Le proposte spaziano da minicrociere, a tour in auto/moto per esplorare l'isola autonomamente, con itinerari che coprono le bellezze naturali e storiche, dalle spiagge di Porto Vecchio alle montagne, per vivere esperienze uniche che includono cultura, relax e avventura.
Molte le novità per la programmazione "montagna":
Nuovi accordi in Austria per soggiorni all’interno di un grande parco avventura in Tirolo, unico in Europa, dove si concentrano 40 sport e intrattenimenti vari.
Soggiorni in tipiche case/masi carinziani in area panoramica sul lago di Faak con accesso diretto al lago e ampi prati, ideale per chi desidera vivere una vacanza a stretto contatto con la natura senza rinunciare a comfort e tranquillità.
Proposte per soggiorni in uno dei migliori hotel termali dell’Austria con piscine e vasche termali esterne e area dedicata ai bambini, il Therme Langelfeld Hotel Aqua Dome, un 4 stelle superior nel Tirolo.
«Da sempre Gioco Viaggi privilegia il contatto con la rete agenziale e crede fortemente nel valore dell’incontro e del confronto diretto - dichiara Chiara Lagioni, product manager di Gioco Viaggi - la presenza al Travel Open Village ci permette di raccontare chi siamo, presentare la programmazione e le novità per il 2026, ascoltare il mercato e costruire insieme nuove opportunità. Il segmento crociere è complesso e ogni compagnia rappresentata ha la sua peculiarità, dalle crociere family-friendly, agli itinerari romantici per le coppie in cerca di relax, alle esperienze avventurose, alle proposte di lusso per chi ricerca il massimo comfort ed esclusività. Mi piace far presente che grazie allo stretto rapporto che già abbiamo con la rete agenziale – conclude Chiara Lagioni – proprio in questi giorni un selezionato gruppo di agenti avrà la possibilità di vivere l’esperienza di Windstar Cruises e scoprirne l’atmosfera, il servizio e il comfort partecipando ad un esclusivo Fam Trip a bordo dello yacht Star Legend nel cuore del Mediterraneo».
[post_title] => Gioco Viaggi e le novità 2026 al Tove tra crociere, Corsica e montagna
[post_date] => 2026-02-10T10:11:39+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1770718299000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 506877
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_459780" align="alignleft" width="300"] Franco Gattinoni presidente Gruppo Gattinoni e Fto[/caption]
In occasione della Bit- Borsa internazionale del turismo, in programma dal 10 al 12 febbraio a Rho Fiera Milano, Gattinoni Travel si presenta alle agenzie di viaggio con un fitto calendario di appuntamenti pensati per favorire incontro, confronto e aggiornamento professionale.
Incontro con agenzie
Gattinoni Travel sarà presente alla Bit all’interno dello stand di Fto (Padiglione 9, corsie P24-Q25), con due postazioni dedicate e un team di referenti a disposizione delle agenzie di viaggio e degli operatori del settore.
Presso lo stand saranno presenti i Referenti di Area (RdA) pronti ad approfondire i modelli di affiliazione e le opportunità di networking offerte dal network Gattinoni, insieme ai referenti di prodotto che illustreranno nel dettaglio l’ampia offerta Gattinoni Travel: tour, proposte Mare Italia e estero, Travel Experience, Dynamic, DreamPacker e le soluzioni sviluppate in collaborazione con i partner per rispondere alle nuove esigenze del consumatore.
In particolare martedì 11 febbraio Gattinoni Travel invita tutte le agenzie del network a passare allo stand FTO per un momento di confronto dedicato. Sarà l’occasione per presentare le nuove proposte di prodotto, con focus speciale sul catalogo Tour 2026, che propone 84 itinerari, nuove destinazioni e un numero crescente di partenze. Tra le novità in programmazione, mete alternative e ancora poco battute come Zambia, Mauritania, Mozambico, Groenlandia, Isole Far Oer, Isole Svalbard, Azerbaijian e Kirghizistan. Si affiancano inoltre il rafforzamento della programmazione sull’Oriente, nuove proposte in Centro e Sud America e nuove esperienze di soggiorno in campi tendati, anche nelle suggestive oasi d’Egitto.
Nella stessa giornata verranno inoltre anticipate le linee guida del piano di formazione . che anche quest’anno si dimostra centrale nella strategia di networking del Gruppo e comprenderà: roadshow di primavera, fam trip nazionali e internazionali, Academy online e un piano articolato di webinar con i product manager.
Appuntamento al Tove per le Top Ambassador
Nei giorni 10 e 11 febbraio Gattinoni Travel sarà presente con un desk dedicato al TOVE - Travel Open Evolution - tradizionalmente presso Meliá Milano.
L’evento coinciderà con il primo meeting dell’anno delle agenzie Gattinoni Top Ambassador.
il progetto ideato per valorizzare le agenzie che si distinguono per performance, partecipazione alle attività del network e capacità di presidiare la relazione con il cliente finale che conta circa 200 realtà. Un impegno quotidiano che viene riconosciuto e trasformato in occasioni di confronto, crescita professionale e accesso a strumenti e iniziative dedicate, rafforzando ulteriormente il legame tra Gattinoni Travel e il proprio network di eccellenza.
Tre talk con il management Gattinoni tra i relatori
Nel corso della manifestazione fieristica, il management del Gruppo Gattinoni sarà protagonista di tre talk dedicati all’evoluzione del mercato travel e ai principali trend del settore: 10 febbraio | 15.15-16.00 - Hospitality Arena, Pad. 9. Business Travel Bleisure: il nuovo equilibrio tra lavoro e vacanza. Interviene Elena Carlino, corporate travel director business travel
11 febbraio | 11.15-12.00 - Main Stage 1, Pad. 9. Generazione Z: il viaggio che cambia le regole. Presentazione in anteprima dell’osservatorio EY Future Travel Behaviours. Interviene Isabella Maggi, marketing & communication director Gruppo Gattinoni
11 febbraio | 15.15-16.00 - Main Stage 1, Pad. 9. Perché il turismo organizzato crea valore per tutta la filiera del turismo. Interviene Franco Gattinoni, in qualità di presidente Fto e organizzatore del panel.
[post_title] => Gattinoni: appuntamenti con le agenzie in Bit (stand Fto) e al Tove
[post_date] => 2026-02-09T11:57:04+00:00
[category] => Array
(
[0] => mercato_e_tecnologie
)
[category_name] => Array
(
[0] => Mercato e tecnologie
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1770638224000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 506795
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Ávoris ha tracciato il percorso futuro con un'ambiziosa roadmap internazionale per i diversi marchi del gruppo: Travelplan , Special Tours, Catai e Iberojet.
In un'intervista rilasciata a Hosteltur, Javier Castillo, direttore dei tour operator dell'azienda, prevede di continuare a crescere attraverso acquisizioni strategiche, l'espansione in nuove destinazioni come Lima e Cartagena de Indias e l'esplorazione di opportunità in Asia.
«Per noi, il 2025 non è stato un anno eccezionale, ma è stato un buon anno - spiega Castillo -. Abbiamo avuto una prima metà dell'anno spettacolare e una seconda metà, soprattutto da maggio e giugno in poi, con un leggero calo della domanda. La vendita last minute ha funzionato e ci ha permesso di riempire tutto lo spazio disponibile, con un ultimo trimestre davvero positivo».
Il trend dei diversi marchi
Tutti i marchi hanno avuto successo: «Nessuno si è distinto negativamente, anzi. Travelplan è il marchio più popolare, sia in termini di volume che di notorietà, essendo un generalista. Trasporta il maggior numero di passeggeri e offre la più ampia gamma di prodotti, che spazia dai voli a lungo raggio verso Caraibi, Thailandia, Egitto, Giordania, Mauritius ed Europa centrale, ai voli a medio raggio e nazionali. Catai continua a registrare una crescita significativa e un enorme successo nel canale di distribuzione, raggiungendo anche una crescita a due cifre. Special Tours, il nostro marchio specializzato in tour, ha registrato una crescita in America Latina, sebbene l'incremento più significativo si sia verificato nel mercato spagnolo. A Disneyland Paris, abbiamo nuovamente battuto i record di passeggeri a Parigi».
Forse è merito dell'esperienza e della professionalità che abbiamo all'interno delle nostre consolidate strutture di brand. Credo che uno dei nostri maggiori punti di forza sia la garanzia di qualità e il fatto che supportiamo i nostri clienti durante tutto il loro percorso.
Castillo si esprime anche sul tema delle alleanze, come quella con Atlas Voyage in Marocco. «Il nostro business plan si basa sulla premessa che dobbiamo crescere a livello internazionale. Ci sono paesi e mercati emergenti in cui Ávoris ha investito, e il Marocco è uno di questi. Ma altrettanto importanti sono l'America Latina e qualsiasi altro paese che possa portarci affari e aiutarci a ottimizzare e migliorare sia i nostri profitti che il nostro business. Utilizzeremo l'alleanza con Atlas per sviluppare la nostra attività in Marocco, proprio come abbiamo fatto in precedenza in Portogallo e Spagna».
Sui nuovi mercati da esplorare il pensiero è chiaro: «Per noi, c'è un mercato naturale: l'America Latina. Siamo presenti lì da molti anni con il marchio Special Tours. Negli Stati Uniti, anche la Florida e il mercato ispanico rappresentano una parte importante della nostra attività, soprattutto legata a questo marchio e ai nostri tour, un prodotto molto richiesto lì. Abbiamo anche mercati emergenti, come il Sud-est asiatico, la Cina e l'India, che crediamo abbiano un potenziale enorme. E poi ci sono i mercati latini vicini, date le loro prospettive simili: Italia e Grecia, che possono integrare le nostre attività esistenti in Spagna».
Passando a Iberojet, novità in arrivo. «Stiamo cercando mercati che completino significativamente i tour operator e, soprattutto, che siano stabili durante tutto l'anno. Stiamo valutando sia Lima che Cartagena de Indias. A Cartagena, sappiamo che c'è una componente di domanda che include sia viaggi di piacere che viaggi d'affari, oltre a opzioni di solo volo, che potrebbero essere interessanti. Se dovessimo individuare opportunità di sinergia, potremmo certamente prendere in considerazione il Perù, per integrare le operazioni della nostra compagnia aerea tra Madrid e Lima, consentendoci di consolidare ulteriormente la nostra presenza e sviluppare quella parte del business. Non lo escludiamo, anzi. È un'attività che non sarebbe difficile per noi lanciare, data la nostra affinità e la nostra esperienza su quel mercato».
[post_title] => Gruppo Ávoris: la strategia del futuro delineata da Javier Castillo
[post_date] => 2026-02-06T13:09:47+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1770383387000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 506750
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => “Le sei sorelle” sono gli stati che compongono il New England: il territorio situato nella parte nord-orientale degli Stati Uniti d'America, affacciato sull’oceano Atlantico, di cui Boston è la città più popolosa.
Il New England fu la prima regione degli Stati Uniti a definire una propria identità e quella che elaborò i primi progetti di indipendenza dalla Corona Inglese, di cui oggi si celebra il 250esimo anniversario.
"Il New England è una terra ricca di meraviglie naturali, di storia e cultura che ha tanto da offrire al visitatore. - esordisce Kerrie Tripp, director of product & sales di Discover New England - Ciascuno degli Stati che compongono il New England ha proprie caratteristiche. Il Connecticut e il Rhode Island offrono esperienze uniche e luxury nei suoi hotel 5*, mentre il Maine, il New Hampshire e il Vermont sono i tre stati dove vivere affascinanti percorsi nella natura, visitare deliziosi centri minori, conoscere le comunità di pescatori e camminare sul lungomare. È un’area che rappresenta la quintessenza del New England. Gli abitanti amano mostrare la propria terra e incontrare i turisti che arrivano nell’aeroporto Logan, appena fuori Boston, al centro del territorio e dell’esperienza di visita».
«Le opportunità di scoperta sono davvero tante e per tutte le stagioni. - aggiunge Stacy Thornton, director of leisure sales di Meet Boston - Si può praticare il Wahle Watching lungo la costa, pescare le aragoste, scoprire i colori del foliage autunnale e apprezzare la bellezza dell’inverno a bordo di una motoslitta, con le ciaspole, oppure su una slitta trainata dai cani». Thornton presenta il Vermont:«una regione unica e ricca di calore, dove le comunità amano accogliere i visitatori e sono family-friendly in tanti modi diversi. Si può mungere il latte per la propria colazione, preparare il formaggio, il gelato o lo sciroppo d’acero facendolo bollire nelle “sugar shaks”, le “capanne dello zucchero” (a patto che si programmi il viaggio in inverno). Il Vermont propone tante attività outdoor, tra cui la visita a 10 attrazioni che comprendono strade panoramiche come la Vermont Route 100 - che guarda alle Green Mountains - o lo Smugglers’ Notch - un suggestivo passo di montagna tra alte pareti - villaggi iconici e colorati come lo Stowe Village e la cittadina di Woodstock, nota per la sua bellezza e per il famoso ponte coperto. Il Vermont è un luogo che sa parlare al cuore e all’anima del suo ospite». Thornton presenta anche il New Hampshire: una terra ricca di bellezza naturale: sui suoi 900 specchi d’acqua e lungo la costa si possono fare anche brevi crociere. Tra le proposte turistiche dello Stato ci sono gli storici treni panoramici che viaggiano tra le White Mountains, come la Mount Washington Cog Railway - una cremagliera risalente al 1869 - o la Conway Scenic Railroad, dove è possibile pranzare a bordo delle carrozze d’epoca. La costa del New Hampshire si estende per quasi 30km e ogni metro viene utilizzato al meglio. Infine il New Hampshire è tax free: per questo ci sono tante possibilità per lo shopping e numerosi outlet.
Il percorso di scoperta del New England prosegue nel Maine, accompagnati da Chiara Moriconi, sr.tourism officer del Maine Office of Tourism: «Il Maine è un luogo d’incanto, pieno di silenzio, è la casa di uno dei 13 Dark Sky Sanctuary degli Stati Uniti, sulla East Coast. I resort che si trovano nei boschi propongono ai loro ospiti gli Star Party, per studiare le stelle accompagnati dal racconto degli astronomi. Lungo la costa del Maine ci sono 65 fari: alcuni si possono visitare a piedi, altri sono in mezzo al mare, nell’acqua che è fredda anche ad agosto! Nel Maine si trova l’Acadia National Park, un gioiello naturale di circa 50mila acri, con la famosa Cadillac Mountain. Alta 499m è il primo punto degli Stati Uniti ad essere illuminato all’alba nei mesi autunnali e invernali. Il Maine si può visitare in macchina, - prosegue Moriconi - ma anche navigando lungo la costa a bordo di un windjammer, un veliero alberato. Vengono organizzate crociere di una settimana o esperienze più brevi con la possibilità di assaggiare le ostriche bevendo un bicchiere di vino. Ci sono aziende come “The Lucky Catch” che insegnano a pescare gli astici, che si possono poi acquistare e far cucinare in uno dei ristoranti del porto. Nel Maine ci sono poi 80 centri di allevamento delle ostriche da visitare anche con un kayak o un paddle-board. Nel Maine ci sono diversi lodge e gli ospiti apprezzano molto il glamping». Per concludere questa prima parte del percorso nel New England è interessante sapere che il noto scrittore Stephen King è nato a Portland - nel Maine - e racconta il territorio nei suoi libri, tutti ambientati in località reali.
Chiara Ambrosioni
[gallery ids="506752,506754,506753"]
[post_title] => Il New England racconta “Le sei sorelle”: ecco Vermont, New Hampshire e Maine
[post_date] => 2026-02-06T11:39:52+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1770377992000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 506734
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => E' ancora Brasile per Tap Air Portugal che aggiunge al network la nuova rotta da Lisbona per São Luís - quindicesima città brasiliana servita da voli diretti - che sarà operativa dal 26 ottobre 2026. Due voli settimanali collegheranno direttamente l’Europa allo Stato del Maranhão attraverso l’hub della compagnia lusitana.
I voli saranno operati con Airbus A321Lr, con una configurazione di 16 posti in classe business e 155 in classe economy, sulla rotta Lisbona- São Luís-Fortaleza-Lisbona, con due frequenze settimanali.
“L’avvio della rotta Lisbona–São Luís rappresenta un ulteriore passo strategico nel rafforzamento della nostra rete di collegamenti tra Europa e Brasile. Stiamo ampliando la connettività del nostro hub di Lisbona con il Nord-Est del Brasile, creando nuove opportunità per il turismo, le attività economiche e lo scambio culturale tra Brasile e Portogallo,” ha dichiarato Mário Chaves, coo del vettore.
“Si tratta di un ulteriore significativo traguardo per il nostro settore turistico, in costante crescita. L’attivazione della rotta TAP contribuisce a ridurre le distanze tra l’Europa e lo Stato del Maranhão, rafforzandone la proiezione internazionale e valorizzando il patrimonio culturale, gastronomico, storico e naturalistico del territorio. È certo che il collegamento genererà ulteriori ricadute positive sul turismo e sull’economia dello Stato,” ha dichiarato il governatore Carlos Brandão.
Con questa ulteriore novità Tap Air Portugal consolida il proprio posizionamento quale compagnia aerea europea con la maggiore presenza in Brasile, rafforzando i legami storici e culturali tra Portogallo e Brasile e riaffermando il ruolo del vettore quale ponte aereo tra Europa e Sud America.
[post_title] => Tap Air Portugal accelera sul Brasile: Sao Luis diventa la 15a città servita
[post_date] => 2026-02-06T10:31:04+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1770373864000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "israele kalanit goren perry momento sfidante ma fonte di opportunita"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":75,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":889,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507167","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\nAeroporti, porti, autonoleggio e mobilità su gomma: a Bit Milano il panel \"City break e hub di accesso: il viaggio comincia qui\" ha messo intorno allo stesso tavolo i protagonisti della filiera per affrontare il nodo ancora irrisolto o meglio, in fase di sviluppo, della mobilità turistica italiana. Il dibattito ha visto Salvatore Burrafato, presidente - Gesap - Aeroporto Falcone Borsellino, Maria Paola Forleo, head of destination management di Sea Milan Airports, Giuseppe Giunta, business development Italia di Sicily by Car, Roberto Achenza, creative operations director di Costa, e Marco Todde, ceo di Todde Bus.\r\nIl filo conduttore: il viaggio non inizia all'imbarco ma dalla porta di casa, eppure l'ultimo miglio resta il grande assente dalle piattaforme di prenotazione. Todde ha lanciato la provocazione più diretta: la tecnologia per integrare il trasferimento locale nel booking esiste già, manca la volontà dei grandi player di aprirsi a partnership capillari. Ovvero di coinvolgere le reti di trasporto già presenti sui territori per raggiungere anche i borghi più piccoli. Insomma, c’è bisogno ancora di fare sistema.\r\nI numeri raccontano un settore in salute e in trasformazione. Palermo ha chiuso il 2025 con 9,3 milioni di passeggeri (+3,3%) e punta a diventare capitale del city break mediterraneo grazie alla metropolitana in aeroporto e a una rete di servizi ancillari sempre più integrata. In cui, ha sottolineato Burrafato, proprio la volontà di fare sistema con gli altri attori dei trasporti ha fatto la differenza per sviluppare la vitalità dello scalo e le opportunità per vivere Palermo. Bene anche per lo scalo di Malpensa, che è l'aeroporto europeo con la maggiore crescita sul lungo raggio (+14%) e fa leva sul coordinamento strategico per vendere non solo la città ma l'intero territorio lombardo.\r\nDal mondo crociere, Achenza ha ribaltato il cliché del mordi e fuggi: secondo i dati Clia, sei crocieristi su dieci tornano nella destinazione visitata con un viaggio autonomo. Sicily by Car, dal canto suo, ha illustrato come digitalizzazione e AI stiano rivoluzionando il noleggio — dalla consegna auto in sette minuti ai circuiti elettrici tra dimore storiche — con 850mila contratti annui.\r\nLa parola chiave unanime è stata \"fare sistema\": un obiettivo tanto condiviso quanto ancora da costruire.","post_title":"City Break e hub di accesso: l’importanza di fare sistema","post_date":"2026-02-12T08:20:44+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1770884444000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507077","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"«Abbiamo voluto parlare delle Olimpiadi per arricchire il programma della Bit con appuntamenti legati al mercato mondiale del turismo e per capire quale sarà l'eredità di quanto sta succedendo non solo a Milano, a Cortina e nelle regioni limitrofe, ma anche in tutta Italia». Esordisce così Paolo Verri, presidente della Fondazione Mondadori e advisory board della Bit, che ha presentato con entusiasmo il panel: “Olimpiadi. E dopo? L’onda lunga degli eventi sportivi nelle città olimpiche. Milano - Parigi – Barcellona”. Nell’indagare un tema tanto significativo hanno preso la parola Enric Turñó, assessore allo sport del Comune di Barcellona, Sandrine Buffenoir, direttrice di Atout France, Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura della città di Milano e Domenico De Maio Education & Culture Director di Fondazione Milano Cortina 2026. «Sono con noi due città amiche: Barcellona (che è gemellata con Milano) e Parigi (sede dell’ultima Olimpiade) che tanto ha avuto in comune con Milano: dalla cerimonia d’apertura all’impegno della sindaca Anne Hidalgo nel farla diventare una città totalmente sostenibile. - prosegue Verri - Un impegno che, nel corso di 24 mesi, ha dimostrato di essere un forte traino per una nuova Parigi e una nuova Francia. Per arrivare a questo abbiamo tutti imparato di Barcellona, dove le Olimpiadi hanno dato aiuto alle periferie, e hanno fatto un importante lavoro per l’inclusione sociale e per i giovani. Le Olimpiadi del 1992 hanno cambiato la storia di Barcellona e la storia del Movimento Olimpico». Nel 1992 Enric Turñó era l'assessore ai giovani, allo sport e alle Olimpiadi del Comune di Barcellona e racconta quale effetto duraturo i Giochi abbiano avuto sul turismo e sull'orgoglio locale. «Allora era in corso una transizione politica, c’era una crisi economica e la città tentava, faticosamente, di riprendersi da una dittatura lunga 40 anni. - afferma Turñó - Juan Antonio Samaranch venne nominato presidente del Comitato Olimpico Internazionale dal 1980 al 2001; era cittadino di Barcellona e decise di proporre la candidatura olimpica come motore di sviluppo della città, avviando importanti opere di recupero. Le organizzazioni governative e il comitato olimpico lavorarono insieme con le istituzioni turistiche e avviarono un piano alberghiero per favorire l’accoglienza degli ospiti, aprendo 15 grandi alberghi di catene internazionali. Alla fine dei giochi olimpici Samaranch disse che erano stati i migliori della storia e hanno accompagnato Barcellona e la Spagna nell’età moderna». «Barcellona è stata quindi la prima delle “nuove Olimpiadi”, perché ha capito che, per una città, la decisione di attrarre talenti, investimenti e turisti passa attraverso i giochi olimpici. Anche Parigi ha saputo cogliere questa opportunità» ha aggiunto Verri, dando la parola a Sandrine Buffenoir, direttrice di Atout France che prosegue: «Parigi si è candidata pensando a delle Olimpiadi diffuse che includessero tutta la Francia e anche la Polinesia Francese per le gare di surf. Abbiamo così messo in risalto un patrimonio del passato che conduce verso il futuro, con la digitalizzazione della Francia: grazie all’Ai abbiamo messo a punto strumenti per migliorare la mobilità dei passeggeri e che oggi restano come lascito dei Giochi. Abbiamo anche sviluppato una narrazione intorno alle competizioni invitando gli ospiti a sfruttare al meglio il loro tempo al di fuori delle gare visitando l’intera Francia, oltre a Parigi. Il paese intero ha così tratto beneficio dalle competizioni. È stata anche un’opportunità per la sostenibilità: i giochi dovevano avere il minor impatto in termini di emissioni di carbonio, quindi abbiamo costruito una sola struttura - una piscina e arena acquatica oggi utilizzata dalla città - mentre il Villaggio Olimpico, costruito con finanziamenti privati, ospita ora diverse attività. Per noi era fondamentale che i giochi andassero a beneficio della popolazione, in un progetto che proseguirà con i giochi nelle Alpi Francesi del 2030. Con il nostro Ministro dello Sport e il Comitato Olimpico abbiamo seguito la strada aperta da Barcellona1992, abbiamo imparato da Parigi2024 e stiamo osservando e studiando l’operato di Milano-Cortina2026: poi useremo tutto questo per organizzare nel modo migliore i Giochi Invernali del 2030 in termini di sostenibilità, nel rispetto degli abitanti locali e dell'ambiente». Le Olimpiadi coinvolgono anche la cultura: importante l’apporto di Domenico De Maio, education&culture director di Fondazione Milano Cortina 2026. «Costruendo i programmi educativi e culturali per queste Olimpiadi conoscevamo l'off-city contract firmato da regioni e città nel 2019, secondo il quale i programmi educativi e culturali non sono attività a corredo dei Giochi ma, allo stesso modo di un impianto, sono parte dell'impegno di comunicazione e di responsabilità sociale di portare i valori olimpici a 8 milioni di ragazzi. Abbiamo voluto creare una comunità, che è quello che resta una volta finito il grande evento. Il nostro team è cresciuto da 3 a 15 persone e oggi produce un fatturato di 35mln di euro. Ci siamo confrontati con i territori con grande umiltà per sostenere il percorso di città che avevano ciascuna una propria identità e storia. È stata una sfida avvincente tenere insieme una metropoli come Milano con piccoli centri della Valtellina, delle aree montane di Bolzano, o città come Trento, che ha messo in campo una programmazione culturale potente. Tra i temi importanti quello dell’empowerment femminile, oppure la possibilità di vivere le aree montane usando la cultura. L’Olimpiade Culturale, i cui progetti sono stati visitati da 7mln di persone, ci ha dato la possibilità di includere città che non erano venue di gara: in Lombardia da Como a Monza, in Veneto con Venezia che in questi giorni celebra un Carnevale ispirato al gioco. È un programma che continuerà nel tempo: la comunità che è nata deve continuare a mantenersi coesa ed essere parte del fil-rouge che collega tutte le Olimpiadi. Quelle delle Alpi Francesi potrebbero infatti coinvolgere anche il Piemonte, seguendo un modello transnazionale che è il presente e il futuro delle Olimpiadi». Sono di Tommaso Bianchi, assessore alla Cultura del Comune di Milano, le interessanti parole conclusive del panel sul lascito dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026. «Grandi sono la forza e il lascito dei momenti internazionali e centralizzati. - afferma - Penso all’Expo 1889 di Parigi con la costruzione della Tour Eiffel: un monumento che doveva essere temporaneo ed è invece diventato il simbolo di Parigi. Penso a quanto abbiamo appreso dall'esperienza pilota di Barcellona e da Parigi. Quello che rimane sono il soft-power - il potere diffuso della produzione culturale, un lavoro che, a partire dal capoluogo, va a tessere una tela estesa a tante comunità minori della Lombardia e del Veneto - e le strutture come quel Villaggio Olimpico, visitato anche dal Capo dello Stato Mattarella, che sta vincendo la sua sfida grazie a una visione lungimirante nella destinazione degli edifici. Ogni evento guidato da Fondazione, dal Cio e ai soggetti titolati ha portato vantaggi di comunità. Le Olimpiadi avranno poi un impatto nell’accelerazione di progetti culturali della città, come è avvenuto per il restauro della Volta Leonardesca conservata al Castello Sforzesco nella Sala delle Asse (opera mirabile, il cui cantiere era aperto da 18 anni e che rimarrà come futura eredità per tutti gli amanti dell’arte). Abbiamo poi riallestito la Pinacoteca del Castello e realizzato tante altre migliorie, portando anche la mostra di Anselm Kiefer alla sala delle Cariatidi. Le Olimpiadi avranno quindi un impatto anche in termini di collaborazione e di capacità di un network di lavorare insieme».\r\nChiara Ambrosioni\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Il lascito delle Olimpiadi alla Bit: ricordando Barcellona, passando da Milano e guardando a Parigi","post_date":"2026-02-11T12:33:23+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1770813203000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507085","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Sviluppo sostenibile, investimenti strategici nelle infrastrutture e una crescita che metta al primo posto le persone. Sono queste le priorità per la crescita di Antigua e Barbuda.\r\n\r\n«L’obiettivo per il 2026 non è una semplice espansione - spiega il ministro del turismo, dell’aviazione civile, dei trasporti e degli investimenti, Charles Fernandez - ma uno sviluppo intelligente, equilibrato e inclusivo, che protegga l’ambiente naturale, sostenga le comunità e garantisca benefici duraturi alla popolazione di Antigua e Barbuda».\r\n\r\nTra le novità più attese figurano nuovi hotel e resort che arricchiranno l’offerta della destinazione, tra cui il Marriott Resort, il Moon Gate Development, il Nikki Beach Resort and Spa e il Nobu Hotel.\r\n\r\nAnche il turismo crocieristico continua a giocare un ruolo centrale, grazie all’apertura del nuovo terminal crociere, che permetterà di accogliere un numero maggiore di navi e offrirà nuove opportunità a imprese locali, artigiani e creativi.\r\n\r\nSul fronte dei collegamenti aerei, sono in corso importanti lavori di riqualificazione della pista del V. C. Bird International Airport, un investimento da 50 milioni di dollari che renderà l’arrivo sull’isola ancora più efficiente, con completamento previsto entro settembre 2026.\r\n\r\nSostenibilità, turismo Mice ed empowerment delle risorse umane restano pilastri fondamentali della strategia, contribuendo a rendere Antigua e Barbuda una destinazione sempre più accogliente, moderna e attenta alle persone.\r\n\r\n ","post_title":"Antigua e Barbuda, investimenti su infrastrutture e sviluppo sostenibile","post_date":"2026-02-11T12:06:14+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1770811574000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506933","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\nFrancesco Tapinassi, direttore di Toscana Promozione Turistica, ha presentato le principali strategie e i progetti della Regione, in occasione della serata a Casa Toscana dedicata al Carnevale di Viareggio. L'approccio si basa sull'analisi dei dati per collegare la promozione a un'offerta reale e verificabile sul territorio.\r\n\r\n\r\n\r\n«Un progetto dedicato al family che include una \"carta dei valori\" e una campagna di promozione che mette in grado la nostra regione di raccontare credibilmente l’attenzione e la cura verso l’ospitalità delle famiglie con bambini. Supportati da un'analisi approfondita della domanda tramite un osservatorio evoluto, è stato completato il Pet Travel, un lavoro dedicato ai viaggi con animali domestici e la mappatura di oltre 3.400 imprese ricettive pet-friendly», ha spiegato Tapinassi.\r\n\r\nGrande attenzione è dedicata al turismo familiare, Family & Senior Tourism, che rappresenta un terzo delle recensioni sulla Toscana. Una campagna specifica si rivolge ai nonni che viaggiano con i nipoti, considerato un segmento di mercato significativo che si sta evolvendo con le lunghe vacanze scolastiche.\r\n\r\nL’enogastronomia sarà il tema centrale dell'anno, abbinando gli assessorati regionali al turismo e all'agricoltura. «La Toscana è la prima regione italiana per l'agriturismo e per le certificazioni DOP e IGP. Il progetto \"Vetrina Toscana\", che promuove l'offerta enogastronomica, è considerato il primo attrattore della regione».\r\n\r\n«Stiamo lavorando alla ricognizione di itinerari e laboratori dell’artigianato locale visitabili, per arricchire l'offerta turistica considerata un elemento distintivo a livello internazionale», ha sottolineato Tapinassi. Il progetto Filo d’Oro di Signa, legato alla manifattura raffinata è un esempio: il cappello di paglia di Firenze, nato a Signa, subisce una rivoluzione. Esportato in tutto il mondo diventa famoso e protagonista di numerosi film famosi come “Pretty Woman” indossati da attrici famose come Julia Roberts e Sofia Loren.\r\n\r\n«Operiamo attraverso una strategia basata sull'analisi dei dati per investire in progetti destagionalizzanti ed eventi di grande richiamo internazionale», ha in fine aggiunto. Tra questi spiccano il Carnevale di Viareggio, il Festival Pucciniano e il Lucca Comics Games che ha raggiunto 250.000 persone in un giorno. Altri eventi includono il Palio di Siena, la Giostra del Saracino e vari festival musicali.\r\n\r\nAnna Morrone","post_title":"Toscana 2026, radici di bellezza e strategie di valore. L'enogastronomia al centro della promozione regionale","post_date":"2026-02-10T11:43:52+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["casa-toscana","francesco-tapinazzi","promozione-turistica-toscana","regione-toscana"],"post_tag_name":["Casa Toscana","Francesco Tapinazzi","promozione turistica toscana","Regione Toscana"]},"sort":[1770723832000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506923","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Gioco Viaggi ha scelto il Travel Open Village Evolution del Gruppo Travel per presentare la programmazione 2026.\r\n\r\nL'operatore genovese, forte di un'esperienza ultra trentennale nella rappresentanza di compagnie internazionali quali Carnival, Princess Cruises, Cunard, Seabourn, Ponant Explorations, Lüftner Cruises e con le più recenti programmazioni su Corsica e Montagna,\r\nsi confronterà con agenti di viaggio, partners e fornitori, all’interno di un format innovativo che favorisce relazioni dirette, networking di qualità, conferenze, interventi e scambio di idee in un contesto informale ma altamente professionale.\r\n\r\nMolte le novità all'interno dei cataloghi che Gioco Viaggi presenterà in anteprima.\r\n\r\nLe crociere, core business dell'operatore da 38 anni si conferma il segmento crociere, comprendono numerosi cataloghi monografici delle compagnie, a partire dal brand storico Carnival, che ha segnato il percorso dell’azienda nel mondo delle crociere. Nel tempo, il portfolio di Gioco Viaggi si è ampliato includendo oggi le più prestigiose compagnie internazionali e offrendo un ventaglio di esperienze in grado di soddisfare ogni tipologia di viaggiatore: dal divertimento informale alle crociere di lusso più esclusive.\r\nPer il segmento “premium”, Princess Cruises, la cui novità è rappresentata dalla nuova ammiraglia Star Princess che dai Caraibi proseguirà la stagione estiva 2026 in Alaska di cui è leader con ben 8 navi impiegate, conferma un impegno crescente sul mercato europeo: nel 2026 saranno infatti numerose le crociere in Mediterraneo con itinerari round-trip da Civitavecchia, di 7 o 14 giorni. Princess sarà protagonista anche in Giappone con ben 2 navi entro il 2027 e un ampliamento degli itinerari.\r\n\r\nCunard dallo stile “british” riconferma per quest’anno la sua presenza in Mediterraneo con Queen Victoria ma i viaggi più iconici restano i Giri del Mondo, acquistabili anche in tratte parziali, insieme alle celebri Traversate Atlantiche della Queen Mary 2, che anche quest’anno proporrà diverse partenze a tema. A completare l’offerta Cunard, la programmazione dedicata a Canada & New England ma non mancano le crociere in Alaska e i viaggi nel Nord Europa, che includono capitali baltiche, fiordi norvegesi e Islanda.\r\nNel portfolio Gioco Viaggi il segmento lusso è rappresentato da Seabourn, la “luxury cruise company” del gruppo Carnival che si prepara questa estate al debutto della Seabourn Encore in Alaska e British Columbia, e da Ponant Explorations, la compagnia di lusso francese, che per il 2026-27 amplia il ventaglio di crociere di esplorazione con itinerari sempre più esclusivi. Spiccano le crociere a tema con esperti a bordo, dedicate ad arte, cultura e natura, e la ricca stagione invernale nei Caraibi e Centro America con 48 partenze su 11 itinerari diversi. Sul fronte delle spedizioni polari, grande attesa per i viaggi con Le Commandant Charcot al Polo Nord geografico mentre le esperienze esclusive a bordo di eleganti catamarani quali Spirit of Ponant si arricchiranno con il nuovo Spirit of Ponant II basato in Polinesia Francese dalla fine del 2026.\r\n\r\nUna crescente richiesta di viaggi slow, culturali e sostenibili, un interesse per esperienze di qualità ed il ritorno ad un turismo europeo autentico ha dato una “spinta”a Luftner Cruises, compagnia austriaca leader nelle crociere fluviali di alta gamma, che con il brand Amadeus, sinonimo di eleganza, innovazione e sostenibilità, garantisce esperienze uniche di navigazione lungo i principali fiumi europei tra cui Danubio, Reno, Rodano e Senna.\r\n \r\n Per quanto riguarda la Corsica è riconfermata l’ampia scelta di strutture deluxe arricchite da originali experience e programmi personalizzati con la possibilità di costruire soggiorni su misura inclusivi di trasferimenti, guide private, ecc. Le proposte spaziano da minicrociere, a tour in auto/moto per esplorare l'isola autonomamente, con itinerari che coprono le bellezze naturali e storiche, dalle spiagge di Porto Vecchio alle montagne, per vivere esperienze uniche che includono cultura, relax e avventura.\r\n\r\nMolte le novità per la programmazione \"montagna\":\r\nNuovi accordi in Austria per soggiorni all’interno di un grande parco avventura in Tirolo, unico in Europa, dove si concentrano 40 sport e intrattenimenti vari.\r\nSoggiorni in tipiche case/masi carinziani in area panoramica sul lago di Faak con accesso diretto al lago e ampi prati, ideale per chi desidera vivere una vacanza a stretto contatto con la natura senza rinunciare a comfort e tranquillità.\r\nProposte per soggiorni in uno dei migliori hotel termali dell’Austria con piscine e vasche termali esterne e area dedicata ai bambini, il Therme Langelfeld Hotel Aqua Dome, un 4 stelle superior nel Tirolo.\r\n\r\n«Da sempre Gioco Viaggi privilegia il contatto con la rete agenziale e crede fortemente nel valore dell’incontro e del confronto diretto - dichiara Chiara Lagioni, product manager di Gioco Viaggi - la presenza al Travel Open Village ci permette di raccontare chi siamo, presentare la programmazione e le novità per il 2026, ascoltare il mercato e costruire insieme nuove opportunità. Il segmento crociere è complesso e ogni compagnia rappresentata ha la sua peculiarità, dalle crociere family-friendly, agli itinerari romantici per le coppie in cerca di relax, alle esperienze avventurose, alle proposte di lusso per chi ricerca il massimo comfort ed esclusività. Mi piace far presente che grazie allo stretto rapporto che già abbiamo con la rete agenziale – conclude Chiara Lagioni – proprio in questi giorni un selezionato gruppo di agenti avrà la possibilità di vivere l’esperienza di Windstar Cruises e scoprirne l’atmosfera, il servizio e il comfort partecipando ad un esclusivo Fam Trip a bordo dello yacht Star Legend nel cuore del Mediterraneo».","post_title":"Gioco Viaggi e le novità 2026 al Tove tra crociere, Corsica e montagna","post_date":"2026-02-10T10:11:39+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1770718299000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506877","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_459780\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Franco Gattinoni presidente Gruppo Gattinoni e Fto[/caption]\r\nIn occasione della Bit- Borsa internazionale del turismo, in programma dal 10 al 12 febbraio a Rho Fiera Milano, Gattinoni Travel si presenta alle agenzie di viaggio con un fitto calendario di appuntamenti pensati per favorire incontro, confronto e aggiornamento professionale.\r\n\r\nIncontro con agenzie\r\nGattinoni Travel sarà presente alla Bit all’interno dello stand di Fto (Padiglione 9, corsie P24-Q25), con due postazioni dedicate e un team di referenti a disposizione delle agenzie di viaggio e degli operatori del settore.\r\nPresso lo stand saranno presenti i Referenti di Area (RdA) pronti ad approfondire i modelli di affiliazione e le opportunità di networking offerte dal network Gattinoni, insieme ai referenti di prodotto che illustreranno nel dettaglio l’ampia offerta Gattinoni Travel: tour, proposte Mare Italia e estero, Travel Experience, Dynamic, DreamPacker e le soluzioni sviluppate in collaborazione con i partner per rispondere alle nuove esigenze del consumatore.\r\nIn particolare martedì 11 febbraio Gattinoni Travel invita tutte le agenzie del network a passare allo stand FTO per un momento di confronto dedicato. Sarà l’occasione per presentare le nuove proposte di prodotto, con focus speciale sul catalogo Tour 2026, che propone 84 itinerari, nuove destinazioni e un numero crescente di partenze. Tra le novità in programmazione, mete alternative e ancora poco battute come Zambia, Mauritania, Mozambico, Groenlandia, Isole Far Oer, Isole Svalbard, Azerbaijian e Kirghizistan. Si affiancano inoltre il rafforzamento della programmazione sull’Oriente, nuove proposte in Centro e Sud America e nuove esperienze di soggiorno in campi tendati, anche nelle suggestive oasi d’Egitto.\r\nNella stessa giornata verranno inoltre anticipate le linee guida del piano di formazione . che anche quest’anno si dimostra centrale nella strategia di networking del Gruppo e comprenderà: roadshow di primavera, fam trip nazionali e internazionali, Academy online e un piano articolato di webinar con i product manager.\r\n\r\nAppuntamento al Tove per le Top Ambassador\r\nNei giorni 10 e 11 febbraio Gattinoni Travel sarà presente con un desk dedicato al TOVE - Travel Open Evolution - tradizionalmente presso Meliá Milano.\r\n\r\nL’evento coinciderà con il primo meeting dell’anno delle agenzie Gattinoni Top Ambassador.\r\n\r\nil progetto ideato per valorizzare le agenzie che si distinguono per performance, partecipazione alle attività del network e capacità di presidiare la relazione con il cliente finale che conta circa 200 realtà. Un impegno quotidiano che viene riconosciuto e trasformato in occasioni di confronto, crescita professionale e accesso a strumenti e iniziative dedicate, rafforzando ulteriormente il legame tra Gattinoni Travel e il proprio network di eccellenza.\r\n Tre talk con il management Gattinoni tra i relatori\r\nNel corso della manifestazione fieristica, il management del Gruppo Gattinoni sarà protagonista di tre talk dedicati all’evoluzione del mercato travel e ai principali trend del settore: 10 febbraio | 15.15-16.00 - Hospitality Arena, Pad. 9. Business Travel Bleisure: il nuovo equilibrio tra lavoro e vacanza. Interviene Elena Carlino, corporate travel director business travel\r\n 11 febbraio | 11.15-12.00 - Main Stage 1, Pad. 9. Generazione Z: il viaggio che cambia le regole. Presentazione in anteprima dell’osservatorio EY Future Travel Behaviours. Interviene Isabella Maggi, marketing & communication director Gruppo Gattinoni\r\n11 febbraio | 15.15-16.00 - Main Stage 1, Pad. 9. Perché il turismo organizzato crea valore per tutta la filiera del turismo. Interviene Franco Gattinoni, in qualità di presidente Fto e organizzatore del panel.\r\n\r\n\r\n\r\n ","post_title":"Gattinoni: appuntamenti con le agenzie in Bit (stand Fto) e al Tove","post_date":"2026-02-09T11:57:04+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1770638224000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506795","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":" Ávoris ha tracciato il percorso futuro con un'ambiziosa roadmap internazionale per i diversi marchi del gruppo: Travelplan , Special Tours, Catai e Iberojet. \r\n\r\nIn un'intervista rilasciata a Hosteltur, Javier Castillo, direttore dei tour operator dell'azienda, prevede di continuare a crescere attraverso acquisizioni strategiche, l'espansione in nuove destinazioni come Lima e Cartagena de Indias e l'esplorazione di opportunità in Asia.\r\n\r\n«Per noi, il 2025 non è stato un anno eccezionale, ma è stato un buon anno - spiega Castillo -. Abbiamo avuto una prima metà dell'anno spettacolare e una seconda metà, soprattutto da maggio e giugno in poi, con un leggero calo della domanda. La vendita last minute ha funzionato e ci ha permesso di riempire tutto lo spazio disponibile, con un ultimo trimestre davvero positivo».\r\nIl trend dei diversi marchi\r\nTutti i marchi hanno avuto successo: «Nessuno si è distinto negativamente, anzi. Travelplan è il marchio più popolare, sia in termini di volume che di notorietà, essendo un generalista. Trasporta il maggior numero di passeggeri e offre la più ampia gamma di prodotti, che spazia dai voli a lungo raggio verso Caraibi, Thailandia, Egitto, Giordania, Mauritius ed Europa centrale, ai voli a medio raggio e nazionali. Catai continua a registrare una crescita significativa e un enorme successo nel canale di distribuzione, raggiungendo anche una crescita a due cifre. Special Tours, il nostro marchio specializzato in tour, ha registrato una crescita in America Latina, sebbene l'incremento più significativo si sia verificato nel mercato spagnolo. A Disneyland Paris, abbiamo nuovamente battuto i record di passeggeri a Parigi».\r\nForse è merito dell'esperienza e della professionalità che abbiamo all'interno delle nostre consolidate strutture di brand. Credo che uno dei nostri maggiori punti di forza sia la garanzia di qualità e il fatto che supportiamo i nostri clienti durante tutto il loro percorso.\r\nCastillo si esprime anche sul tema delle alleanze, come quella con Atlas Voyage in Marocco. «Il nostro business plan si basa sulla premessa che dobbiamo crescere a livello internazionale. Ci sono paesi e mercati emergenti in cui Ávoris ha investito, e il Marocco è uno di questi. Ma altrettanto importanti sono l'America Latina e qualsiasi altro paese che possa portarci affari e aiutarci a ottimizzare e migliorare sia i nostri profitti che il nostro business. Utilizzeremo l'alleanza con Atlas per sviluppare la nostra attività in Marocco, proprio come abbiamo fatto in precedenza in Portogallo e Spagna».\r\nSui nuovi mercati da esplorare il pensiero è chiaro: «Per noi, c'è un mercato naturale: l'America Latina. Siamo presenti lì da molti anni con il marchio Special Tours. Negli Stati Uniti, anche la Florida e il mercato ispanico rappresentano una parte importante della nostra attività, soprattutto legata a questo marchio e ai nostri tour, un prodotto molto richiesto lì. Abbiamo anche mercati emergenti, come il Sud-est asiatico, la Cina e l'India, che crediamo abbiano un potenziale enorme. E poi ci sono i mercati latini vicini, date le loro prospettive simili: Italia e Grecia, che possono integrare le nostre attività esistenti in Spagna».\r\nPassando a Iberojet, novità in arrivo. «Stiamo cercando mercati che completino significativamente i tour operator e, soprattutto, che siano stabili durante tutto l'anno. Stiamo valutando sia Lima che Cartagena de Indias. A Cartagena, sappiamo che c'è una componente di domanda che include sia viaggi di piacere che viaggi d'affari, oltre a opzioni di solo volo, che potrebbero essere interessanti. Se dovessimo individuare opportunità di sinergia, potremmo certamente prendere in considerazione il Perù, per integrare le operazioni della nostra compagnia aerea tra Madrid e Lima, consentendoci di consolidare ulteriormente la nostra presenza e sviluppare quella parte del business. Non lo escludiamo, anzi. È un'attività che non sarebbe difficile per noi lanciare, data la nostra affinità e la nostra esperienza su quel mercato».\r\n ","post_title":"Gruppo Ávoris: la strategia del futuro delineata da Javier Castillo","post_date":"2026-02-06T13:09:47+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1770383387000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506750","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"“Le sei sorelle” sono gli stati che compongono il New England: il territorio situato nella parte nord-orientale degli Stati Uniti d'America, affacciato sull’oceano Atlantico, di cui Boston è la città più popolosa.\r\n\r\nIl New England fu la prima regione degli Stati Uniti a definire una propria identità e quella che elaborò i primi progetti di indipendenza dalla Corona Inglese, di cui oggi si celebra il 250esimo anniversario.\r\n\r\n\"Il New England è una terra ricca di meraviglie naturali, di storia e cultura che ha tanto da offrire al visitatore. - esordisce Kerrie Tripp, director of product & sales di Discover New England - Ciascuno degli Stati che compongono il New England ha proprie caratteristiche. Il Connecticut e il Rhode Island offrono esperienze uniche e luxury nei suoi hotel 5*, mentre il Maine, il New Hampshire e il Vermont sono i tre stati dove vivere affascinanti percorsi nella natura, visitare deliziosi centri minori, conoscere le comunità di pescatori e camminare sul lungomare. È un’area che rappresenta la quintessenza del New England. Gli abitanti amano mostrare la propria terra e incontrare i turisti che arrivano nell’aeroporto Logan, appena fuori Boston, al centro del territorio e dell’esperienza di visita».\r\n\r\n«Le opportunità di scoperta sono davvero tante e per tutte le stagioni. - aggiunge Stacy Thornton, director of leisure sales di Meet Boston - Si può praticare il Wahle Watching lungo la costa, pescare le aragoste, scoprire i colori del foliage autunnale e apprezzare la bellezza dell’inverno a bordo di una motoslitta, con le ciaspole, oppure su una slitta trainata dai cani». Thornton presenta il Vermont:«una regione unica e ricca di calore, dove le comunità amano accogliere i visitatori e sono family-friendly in tanti modi diversi. Si può mungere il latte per la propria colazione, preparare il formaggio, il gelato o lo sciroppo d’acero facendolo bollire nelle “sugar shaks”, le “capanne dello zucchero” (a patto che si programmi il viaggio in inverno). Il Vermont propone tante attività outdoor, tra cui la visita a 10 attrazioni che comprendono strade panoramiche come la Vermont Route 100 - che guarda alle Green Mountains - o lo Smugglers’ Notch - un suggestivo passo di montagna tra alte pareti - villaggi iconici e colorati come lo Stowe Village e la cittadina di Woodstock, nota per la sua bellezza e per il famoso ponte coperto. Il Vermont è un luogo che sa parlare al cuore e all’anima del suo ospite». Thornton presenta anche il New Hampshire: una terra ricca di bellezza naturale: sui suoi 900 specchi d’acqua e lungo la costa si possono fare anche brevi crociere. Tra le proposte turistiche dello Stato ci sono gli storici treni panoramici che viaggiano tra le White Mountains, come la Mount Washington Cog Railway - una cremagliera risalente al 1869 - o la Conway Scenic Railroad, dove è possibile pranzare a bordo delle carrozze d’epoca. La costa del New Hampshire si estende per quasi 30km e ogni metro viene utilizzato al meglio. Infine il New Hampshire è tax free: per questo ci sono tante possibilità per lo shopping e numerosi outlet.\r\n\r\nIl percorso di scoperta del New England prosegue nel Maine, accompagnati da Chiara Moriconi, sr.tourism officer del Maine Office of Tourism: «Il Maine è un luogo d’incanto, pieno di silenzio, è la casa di uno dei 13 Dark Sky Sanctuary degli Stati Uniti, sulla East Coast. I resort che si trovano nei boschi propongono ai loro ospiti gli Star Party, per studiare le stelle accompagnati dal racconto degli astronomi. Lungo la costa del Maine ci sono 65 fari: alcuni si possono visitare a piedi, altri sono in mezzo al mare, nell’acqua che è fredda anche ad agosto! Nel Maine si trova l’Acadia National Park, un gioiello naturale di circa 50mila acri, con la famosa Cadillac Mountain. Alta 499m è il primo punto degli Stati Uniti ad essere illuminato all’alba nei mesi autunnali e invernali. Il Maine si può visitare in macchina, - prosegue Moriconi - ma anche navigando lungo la costa a bordo di un windjammer, un veliero alberato. Vengono organizzate crociere di una settimana o esperienze più brevi con la possibilità di assaggiare le ostriche bevendo un bicchiere di vino. Ci sono aziende come “The Lucky Catch” che insegnano a pescare gli astici, che si possono poi acquistare e far cucinare in uno dei ristoranti del porto. Nel Maine ci sono poi 80 centri di allevamento delle ostriche da visitare anche con un kayak o un paddle-board. Nel Maine ci sono diversi lodge e gli ospiti apprezzano molto il glamping». Per concludere questa prima parte del percorso nel New England è interessante sapere che il noto scrittore Stephen King è nato a Portland - nel Maine - e racconta il territorio nei suoi libri, tutti ambientati in località reali.\r\nChiara Ambrosioni\r\n\r\n[gallery ids=\"506752,506754,506753\"]","post_title":"Il New England racconta “Le sei sorelle”: ecco Vermont, New Hampshire e Maine","post_date":"2026-02-06T11:39:52+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1770377992000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506734","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"E' ancora Brasile per Tap Air Portugal che aggiunge al network la nuova rotta da Lisbona per São Luís - quindicesima città brasiliana servita da voli diretti - che sarà operativa dal 26 ottobre 2026. Due voli settimanali collegheranno direttamente l’Europa allo Stato del Maranhão attraverso l’hub della compagnia lusitana.\r\n \r\nI voli saranno operati con Airbus A321Lr, con una configurazione di 16 posti in classe business e 155 in classe economy, sulla rotta Lisbona- São Luís-Fortaleza-Lisbona, con due frequenze settimanali.\r\n \r\n“L’avvio della rotta Lisbona–São Luís rappresenta un ulteriore passo strategico nel rafforzamento della nostra rete di collegamenti tra Europa e Brasile. Stiamo ampliando la connettività del nostro hub di Lisbona con il Nord-Est del Brasile, creando nuove opportunità per il turismo, le attività economiche e lo scambio culturale tra Brasile e Portogallo,” ha dichiarato Mário Chaves, coo del vettore.\r\n \r\n“Si tratta di un ulteriore significativo traguardo per il nostro settore turistico, in costante crescita. L’attivazione della rotta TAP contribuisce a ridurre le distanze tra l’Europa e lo Stato del Maranhão, rafforzandone la proiezione internazionale e valorizzando il patrimonio culturale, gastronomico, storico e naturalistico del territorio. È certo che il collegamento genererà ulteriori ricadute positive sul turismo e sull’economia dello Stato,” ha dichiarato il governatore Carlos Brandão.\r\n \r\nCon questa ulteriore novità Tap Air Portugal consolida il proprio posizionamento quale compagnia aerea europea con la maggiore presenza in Brasile, rafforzando i legami storici e culturali tra Portogallo e Brasile e riaffermando il ruolo del vettore quale ponte aereo tra Europa e Sud America.\r\n ","post_title":"Tap Air Portugal accelera sul Brasile: Sao Luis diventa la 15a città servita","post_date":"2026-02-06T10:31:04+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1770373864000]}]}}