1 aprile 2021 14:53
Dal prossimo 5 aprile entrerà in vigore in Ticino il nuovo orario delle Ffs: con l’apertura della galleria di base del Monte Ceneri e il conseguente completamento dei lavori di costruzione della Nfta, l’offerta ferroviaria regionale sarà notevolmente ampliata e i tempi di percorrenza tra Bellinzona, Locarno e Lugano saranno fortemente ridotti. Il Ticino vivrà una vera e propria rivoluzione del trasporto pubblico e per festeggiare questa occasione, dal 7 aprile, nelle tre stazioni saranno presenti imponenti installazioni artistiche, a simboleggiare l’avvicinamento, in termini di tempi di percorrenza, tra i tre principali poli del Canton Ticino. Le costruzioni, alte sette metri e di forma triangolare, riprendono un tema caratteristico delle rispettive città. A Locarno, lo scintillio dell’installazione allude all’atmosfera internazionale del rinomato Festival del Film di Locarno. A Lugano, una costruzione in corda colorata offre una vista idilliaca sul lago Ceresio, mentre a Bellinzona una meridiana simboleggia l’entrata in una nuova era all’insegna della mobilità sostenibile
Tra le principali novità, anche il prolungamento fino a Milano Centrale della linea Tilo Re80, i collegamenti circoleranno ogni 30 minuti fra Chiasso – Lugano – Locarno, ogni 60 minuti fra Milano Centrale – Chiasso – Lugano – Locarno. Tutte le informazioni sul nuovo orario sui due siti Orario Online FFS e tilo.ch
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[post_content] => La Francia è pronta per un nuovo anno di scoperte nel segno di natura, turismo slow, destagionalizzazione e grandi anniversari. Regioni, città e destinazioni di montagna hanno presentato nei giorni scorsi alla stampa italiana un’offerta 2026 particolarmente ricca di proposte innovative per weekend e vacanze esperienziali.
Patrimonio e grandi mostre
Il Centre des Monuments Nationaux, che conserva e valorizza 110 monumenti in tutta la Francia, annuncia per fine 2026 la riapertura del Palais du Tau a Reims dopo un importante restauro: il nuovo percorso offrirà un’esperienza immersiva dedicata alle incoronazioni dei re di Francia. Il 2026 segna inoltre il centenario dell’arrivo di Alexander Calder in Francia: la regione Centro-Valle della Loira celebrerà l’artista con una grande mostra diffusa, mentre il Palazzo Jacques Cœur e il Castello di Azay-le-Rideau ospiteranno opere monumentali all’aperto.
Nel Grande Est, Reims accoglie “Le 3”, nuovo complesso enoturistico firmato Maison de Champagne Thiénot, con boutique hotel e percorso sensoriale dedicato allo Champagne, oltre alla riapertura del Museo della Resa. A Nancy il 2026 è un anno Art Nouveau con un omaggio a Émile Gallé al Museo di Belle Arti.
In Normandia, Le Havre celebra il centenario della morte di Claude Monet con una grande mostra al MuMa nell’ambito di Normandie Impressioniste, mentre prosegue la strategia “Turismo 4 Stagioni” per destagionalizzare i flussi.
Montagna: esperienze quattro stagioni
In Alvernia-Rodano-Alpi i riflettori sono puntati sulle esperienze slow e green: dal “farm to table” nel Beaujolais alle piste ciclabili come ViaRhôna e La Belle Via. In Alta Savoia apre la pista da slittino quattro stagioni a La Clusaz, mentre a Val Thorens il sito Caron 3200 sarà fruibile anche d’estate con terrazze panoramiche e attività outdoor.
Les Deux Alpes propone un fitto calendario di eventi sportivi e culturali fino a fine agosto, tra cui la celebre Mountain of Hell. A Serre Chevalier nuove strutture ricettive e la spa “La Rotonde” ai Grands Bains du Monêtier rafforzano l’impegno verso energie rinnovabili ed economia circolare. Nel Pays des Écrins debutta il Triathlon sulla Neve a Pelvoux-Vallouise.
Nuove aperture e lifestyle
Dalla Valle della Loira alla Provenza, il 2026 è anche un anno importante di opening. In Sologne nascono le Cabanes des Veilleurs, 27 lodge su palafitte immersi nella natura vicino a Chambord. A Nantes debutta il Nantes Pass con accesso a 50 attività e trasporti inclusi.
In Provenza riaprono indirizzi iconici come il Grand Hôtel Nord Pinus ad Arles, mentre ad Avignone il Palazzo dei Papi inaugura nuove sale e percorsi immersivi. Nel Luberon nuovi hotel di charme a Lourmarin e L’Isle-sur-la-Sorgue, dove l’Hotel L’Isle de Léos punta su arte e sostenibilità.
Costa Azzurra, cultura ed eventi
La Costa Azzurra si prepara a un anno di grandi appuntamenti: il Carnevale di Nizza 2026 celebrerà per la prima volta “La Regina”, mentre il Museo Nazionale Marc Chagall dedica una mostra alla donazione di 141 opere al Musée National d’Art Moderne. Ad Antibes-Juan-les-Pins riapre l’iconico Le Provençal in stile art déco. A Mougins il FAMM, primo museo europeo dedicato alle artiste donne, presenta una mostra su Elizabeth Colomba.
Tra enoturismo e sostenibilità
In Corsica cresce l’offerta enoturistica tra Patrimonio e Calvi-Balagne, con sempre più cantine bio e filiere corte promosse dal marchio “Gusti di Corsica”. Il Domaine de Murtoli rappresenta un modello di ospitalità sostenibile, tra economia circolare e valorizzazione dell’artigianato locale.
Un 2026 che conferma la Francia come laboratorio europeo di turismo culturale, esperienziale e responsabile.
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La valle, meno affollata rispetto alle località dolomitiche più note, conserva un carattere rurale fatto di masi in legno, piccoli nuclei abitati e ampi prati che in inverno si trasformano in distese bianche ideali per attività all’aria aperta.
Il contesto della Val Casies è quindi particolarmente indicato per lo sci di fondo, per ciaspolate e le escursioni invernali lungo percorsi battuti.
Anche durante l’alta stagione si respira un’atmosfera meno frenetica rispetto a quella che si avverte nei grandi comprensori.
La scelta della struttura di soggiorno
Anche se la Val Casies non è particolarmente estesa (circa 22 km) non mancano le strutture ricettive di qualità. Per esempio, in questo hotel in Val di Casies a Santa Maddalena, il Magdalenahof, gli ospiti hanno a disposizione una piscina panoramica interna riscaldata con vasca idromassaggio e zona nuoto controcorrente integrate, una piscina esterna riscaldata tutto l’anno, un giardino con vista sul paesaggio della valle, un’area saune, una zona relax e un’area per il fitness. A richiesta sono disponibili trattamenti benessere. Per quanto riguarda l’offerta gastronomica, il Magdalenahof, gestito dalla famiglia Burger, propone una cucina gourmet con prodotti regionali e di stagione.
Lo sci di fondo in Val Casies e la Granfondo
Come accennato, la Val Casies è una destinazione ideale per chi pratica lo sci di fondo. Qui gli appassionati hanno a disposizione circa 42 km di piste perfettamente preparate, dove si possono praticare sia la tecnica classica che lo skating.
I percorsi attraversano boschi e prati innevati, passando per antichi masi e offrendo panorami davvero unici.
Su queste piste, dal 28 febbraio al 1° marzo 2026, si terrà l’ormai tradizionale Granfondo Val Casies, la granfondo più nota del Sudtirolo. Gli iscritti alla gara potranno scegliere tra due distanze: 30 e 42 km. Il sabato è prevista anche la Mini Val Casies, un evento dedicato ai bambini.
Gli sport invernali in Val Casies
In Val Casies ci sono impianti sciistici non troppo grandi, a misura di famiglia. Lo skilift di Colle ha una pista dedicata ai più piccoli, una pista facile (blu), una pista per gli sciatori esperti (nera) e un piccolo snowpark.
Lo skilift di Santa Maddalena si trova in fondo alla valle e mette a disposizione due piste, una scuola di sci e un servizio di noleggio attrezzature.
C’è anche lo skilift Guggenberg di Tesido, dotato di due piste e di una scuola di sci. Una volta a settimana si può praticare lo sci in notturna.
Se si cerca un’alternativa più grande, a circa un’ora d’auto dall’Hotel Magdalenahof si trova il comprensorio sciistico del Plan de Corones (Kronplatz), che dispone di circa 120 km di piste.
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In sintesi, la Val Casies è una meta adatta a chi desidera una vacanza invernale attiva, ma allo stesso tempo tranquilla: sci di fondo, piccoli impianti a misura di famiglia, escursioni nella natura e strutture accoglienti con servizi wellness. Una soluzione equilibrata per chi cerca sport, relax e ritmi più lenti, lontano dai grandi flussi turistici.
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Dopo un 2025 di consolidamento, con occupate in media almeno 6 camere su 10 tra le disponibilità degli esercizi ricettivi, il 2026 si preannuncia in crescita per il turismo italiano: il tasso di riempimento tra gennaio e aprile è già vicino al 50% in hotel e strutture extralberghiere, trainato dalla crescita della domanda dei turisti provenienti da Germania, Francia e Svizzera.
È quanto emerge dall’ultima indagine svolta da Isnart per Unioncamere ed Enit nell’ambito dell’Osservatorio sull’economia del turismo delle Camere di commercio.
Per quanto riguarda i due grandi eventi ospitati dal nostro Paese nel biennio 2025-2026, si conferma come il Giubileo abbia portato un chiaro aumento di clientela nel Lazio (50% degli operatori), con un’onda lunga che ha coinvolto anche le vicine Marche e Umbria (dove il 30% degli operatori si dicono “soddisfatti” per i risultati ottenuti grazie al traino dell’evento).
Ritorno dai grandi eventi
Per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, in attesa dei dati definitivi, le prime stime segnalano un tasso tra il 70% e l’85% di camere occupate per febbraio; e prenotazioni anticipate intorno al 60% per i mesi successivi, a dimostrazione della coda lunga che i grandi eventi portano sul territorio, creando valore per le mete ospitanti.
“Da grandi eventi e manifestazioni ci attendiamo un ritorno turistico anche sul medio lungo periodo. Viaggiatori che in prima battuta scelgono determinate mete per seguire degli appuntamenti tornano poi negli anni successivi per visitare l’intero Paese” commenta Ivana Jelinic, ad di Enit “L’Italia sta esprimendo tutto il suo potenziale a livello turistico, i viaggiatori internazionali scelgono sempre più le nostre destinazioni, contribuendo allo sviluppo sociale ed economico dei territori ed anche delle aree interne”.
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[post_content] => La Bit ha ospitato presso lo stand della Regione Abruzzo la tavola rotonda «L’Aquila 2026, anno della Cultura - Un territorio, mille capitali». Il capoluogo abruzzese si conferma meta turistica tra le più attrattive d’Italia registrando nel 2025 un +22% di arrivi e un +83% di presenze: dati che certificano non solo la nuova centralità dell’Aquila, ma anche un’indiscussa capacità del territorio di trattenere il visitatore.
Il successo dell’anno scorso si inserisce in un ampio percorso di crescita che ha reso la città non più meta di passaggio, ma destinazione matura, epicentro di un’offerta territoriale variegata e attrattiva. Lo evidenzia un’analisi sulle presenze del trimestre estivo negli ultimi anni: se nel 2018 gli ospiti erano 41.320, nel 2025 hanno toccato quota 132.794.
Un territorio, mille capitali
«Il claim 'Un territorio, mille capitali' non è solo uno slogan, ma il manifesto di un’identità ritrovata. - ha spiegato Ersilia Lancia, assessore al turismo del Comune dell’Aquila - L’Aquila è oggi il cuore pulsante che irradia energia a tutto l'Abruzzo. La cultura è stata il vero 'cemento' della nostra ricostruzione sociale e i dati sui flussi turistici ci dicono che siamo diventati una destinazione matura, capace di accogliere e trattenere i visitatori grazie a investimenti mirati in infrastrutture e ricettività. La città non è più il simbolo di un terremoto, ma un modello internazionale di rinascita attraverso la cultura, dove il turismo di prossimità cresce accanto ai flussi ‘esterni’.
L'Aquila 2026 sarà 320 eventi e ben 100 luoghi differenti della città e dei territori. - prosegue Lancia - Il nostro claim vuole sottolineare il concetto profondo che l'Aquila non è sola: coinvolgendo in questo anno eccezionale Rieti e tutti i borghi, narrerà in modo autentico il territorio, rafforzando i legami già esistenti con le istituzioni culturali e di formazione. All'Aquila si fa cultura con un'accezione nuova e vera, perché siamo tutti ambasciatori della nostra città: gli abitanti, chi ci lavora, chi si è formato, si è innamorato e ha vissuto all’Aquila. Il nostro è un racconto autentico e si entra nel raggio d'azione e d'interesse dei viaggiatori proprio quando il territorio inizia a raccontarsi in maniera autentica».
«Gli effetti dell’Aquila 2026 consolideranno la proposta mare/montagna della regione in modo unico e coerente. - prosegue Daniele D’Amario, sottosegretario alla presidenza della regione Abruzzo con deleghe al turismo e alla programmazione comunitaria e nazionale - Il nostro straordinario patrimonio naturale, a partire dalle antiche foreste che faranno da palcoscenico naturale per le performance di artisti internazionali come Liu Bolin, rappresenta un asset fondamentale per intercettare un turismo consapevole.
Sostenibilità
Il prestigioso titolo L’Aquila Capitale della Cultura 2026 è l'occasione per mostrare al mondo un Abruzzo che sa coniugare sostenibilità e bellezza; il nostro obiettivo finale è confermare la regione nel panorama internazionale come destinazione d’eccellenza per 'lifestyle e cultura', creando un'eredità che prosegua con forza anche ben oltre il 2026». E l’Arte contemporanea avrà un ruolo importante oggi e nel futuro, perché, come spiega Paride Vitale, imprenditore e autore del libro D’amore e D’Abruzzo «In Abruzzo non rappresenta un semplice elemento decorativo, ma un potente volano capace di attrarre un turismo internazionale.
Per L’Aquila 2026 abbiamo puntato su progetti di respiro globale: dalla grande mostra su Fabio Mauri al Maxxi, curata da Maurizio Cattelan e Marta Papini, al progetto “Oltre il visibile” di Liu Bolin, grazie ad Audentes Consulting in collaborazione con Galleria Gaburro, che trasformerà Collemaggio, Rocca Calascio e il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise in cartoline globali del territorio. Con iniziative come Arteparco, che integra installazioni artistiche site-specific in un ambiente naturale, dimostriamo come l’arte possa dialogare con la natura e i borghi, generando economia reale per il commercio e le strutture ricettive».
Chiara Ambrosioni
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[post_content] => «Offrire ai visitatori esperienze immersive ed emozionali che vadano oltre il turismo tradizionale e creino ricordi indimenticabili»: ha preso il via con questo obiettivo la nuova campagna Visit Malaysia Year 2026, che punta a posizionare la Malesia tra le principali destinazioni turistiche mondiali.
Lo spiega Zalina Ahmad, direttrice, Tourism Malaysia Parigi (Francia, Spagna, Portogallo e Italia): «La campagna è guidata dal Ministro del Turismo, delle Arti e della Cultura, YB Dato’ Sri Tiong King Sing, e riflette il nostro forte impegno verso uno sviluppo turistico sostenibile, inclusivo e di alta qualità».
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Mascotte ufficiale è l’Orso del Sole, «che simboleggia calore, energia e ospitalità malese. Rappresenta inoltre il nostro impegno per la biodiversità e la tutela della fauna selvatica. L’Orso del Sole incarna l’armonia tra turismo, natura e comunità locali».
Il mercato italiano
«L'Italia è per noi un mercato molto strategico e in crescita: nel 2025 abbiamo accolto 89.255 visitatori italiani, +47,5% rispetto al 2019 e del 12,3% rispetto al 2024. Numeri che posizionano l’Italia come il quinto mercato europeo per la Malesia». I nostri connazionali «sono particolarmente interessati alla nostra natura, gastronomia, cultura ed esperienze autentiche, e vediamo un forte potenziale di ulteriore crescita».
Per incentivare i flussi dall'Italia, quest'anno «adotteremo una strategia a 360 gradi, bilanciando attività b2b e coinvolgimento dei consumatori. Continueremo a rafforzare i rapporti con tour operator e agenzie di viaggio attraverso webinar e workshop, roadshow e presentazioni, fam trip, collaborazioni con le compagnie aeree e partnership strategiche con il settore».
Proprio a supporto dei partner, l'ente ha sviluppato un kit promozionale digitale completo, che include un calendario eventi 2026 con oltre 320 appuntamenti, nuovi video promozionali per campagne digitali e offline, una e-brochure aggiornata e una galleria fotografica e la brochure “Surreal Experiences”.
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[post_content] => Non i “soliti noti” del mondo delle crociere: sulla scia della crescente richiesta, sono diverse le compagnie che si stanno ritagliando un ruolo importante sul mercato italiano. A confermarlo sono i dati presentati da Gioco Viaggi, che dal suo osservatorio privilegiato – rappresenta in Italia compagnie del calibro di Carnival, Princess Cruises, Holland America Line, Cunard, P&O Cruises, Seabourn, Ponant, Windstar Cruises, Star Clippers, Variety Cruises, Quark Expeditions e Luftner Cruises – ha delineato il trend del futuro.
«Le dinamiche del mass market stanno creando una scia positiva nella quale si inseriscono anche tante altre compagnie, che stanno guardando con rinnovato interesse al nostro mercato ritagliandosi una fetta crescente di clientela - spiega il titolare di Gioco Viaggi, Gigi Torre -. Si pensi ad esempio a Princess, un marchio premium che ben si adatta alle esigenze del crocierista italiano. Innanzitutto perché garantisce un “taglio” di crociera molto apprezzato, che consente di vivere la nave al meglio, evitando affollamenti proprio per la suddivisione degli spazi a bordo. Si tratta di un prodotto internazionale che risulta però essere molto vicino alla nostra cultura».
Due le navi di ultima generazione - classe Sphere - schierate da Princess, Sun Princess e la gemella Star Princess. La compagnia naviga nel Mediterraneo, fra le isole Britanniche, in Giappone e in Alaska. Proprio in Alaska verranno posizionate otto navi per itinerari durante la stagione estiva: «Con i cruisetour, Princess combina la crociera in Alaska con soggiorni a terra in lodge in location uniche come il parco nazionale Denali». Treni, pullman panoramici e lodge sono di proprietà della compagnia, che può così garantire un servizio completo e costantemente testato.
Il "nuovo" crocierista
«Il crocierista è profondamente cambiato nel corso degli ultimi anni - aggiunge Torre -. Attualmente stiamo assistendo all'incremento di viaggi multigenerazionali, che offrono un’ottima leva per destagionalizzare i flussi e chiudere pratiche importanti. La richiesta di servizi al top aumenta di pari passo e questi elementi saranno i driver da utilizzare per far crescere in modo sano ed equilibrato l’interesse verso i marchi che proponiamo».
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[post_content] => Emirates torna a reclutare piloti a Milano, e precisamente lunedì 2 marzo alle 10:00 e alle 13:00 e martedì 3 marzo alle 10:00, presso l’Hotel Sheraton, situato al Terminal 1 di Milano Malpensa, S.S. 336 (Ferno).
La compagnia aerea riconosce l'alto valore del capitale umano italiano: con un significativo contingente di oltre 200 piloti e oltre 900 membri di personale di bordo provenienti dall'Italia, il nostro Paese si posiziona con merito nella top five delle nazionalità più rappresentate all'interno della Compagnia aerea.
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[post_content] => Il legame indissolubile tra le Fiandre e la bicicletta si rispecchia ora nella Ultimate Flanders 525. Non solo una sfida sportiva, ma un’esperienza che invita a conoscere le Fiandre più profonde, seguendo strade, salite e tratti in pavé che hanno scritto la storia del ciclismo internazionale.
La Ultimate Flanders si sviluppa su 525 chilometri, un numero che strizza l’occhio alle vittorie ottenute dal campione Eddy Merckx nella sua carriera. Si parte da Tongeren – la città più antica del Belgio – per arrivare fino a Ypres, nelle Fiandre Occidentali, con circa 6.000 metri di dislivello complessivo. Fin dai primi chilometri, salite brevi ma intense, continui saliscendi e leggendari tratti in pavé smentiscono l’idea di una regione piatta, scandendo il ritmo di un itinerario pensato per essere affrontato in più giorni, come esperienza di bikepacking o cicloviaggio sportivo.
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[post_content] => Innsbruck allunga lo sguardo alla primavera quando, dal 27 marzo al 6 aprile, la Marktplatz si trasforma in un variopinto giardino pasquale in cui l’artigianato d’eccellenza incontra i sapori del territorio e le più antiche usanze tirolesi.
La capitale delle Alpi austriache celebra la rinascita primaverile con un programma denso di musica, cultura e attività per famiglie che accompagnano l'atteso mercatino di Pasqua: il momento ideale per scoprire una città capace di unire il fascino della storia alle ultime discese sugli sci e ai primi tour in bicicletta lungo il fiume Inn.
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La Pasqua a Innsbruck non è una festa commerciale, ma un tuffo profondo nelle radici culturali del Tirolo: un ricco programma anima le piazze e i vicoli del centro con esibizioni giornaliere di musica popolare. Il debutto ufficiale sarà venerdì 27 marzo con i Goaslschnalzer di Innsbruck, i cui schiocchi di frusta annunciano l'inizio dei festeggiamenti. Nei giorni successivi si alterneranno gruppi come la Höttinger Tanzlmusig e gli Innsbrucker Böhmische, portando in scena melodie che risuoneranno tra il Tettuccio d'Oro e la riva dell'Inn. Particolare fascino rivestono riti come il Grasausläuten del 30 marzo, in cui il suono dei campanacci viene utilizzato per "risvegliare l'erba" e chiamare la primavera, o il suggestivo Karfreitagsratschen del venerdì santo, quando le raganelle di legno suonate dai bambini sostituiscono le "campane volate a Roma" per il lutto.
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Oltre trenta bancarelle accuratamente decorate accoglieranno i visitatori ogni giorno, dal 27 marzo al 6 aprile dalle 11 alle 20, offrendo una selezione internazionale di artigianato di alta qualità tra l'odore dei pinoli appena sfornati. Passeggiando tra gli stand, gli ospiti potranno scoprire manufatti artistici in legno e ceramica, creazioni di gioielleria, uova dipinte a mano, profumi e candele provenienti da sei Paesi: Austria, Germania, Francia, Polonia, Spagna e Ungheria. E, ovviamente, le tipiche pantofole in pelle tirolesi.\r\nL'esperienza gastronomica, altrettanto ricca, spazia dalla tipica colazione rinforzata del Frühshoppen ai grandi classici locali come lo speck e il formaggio di malga, fino ai dolci Baumstriezel appena sfornati, al torrone e alle mandorle caramellate. Per chi cerca sapori contemporanei o internazionali non mancano le Tornado Potatoes e i churros che rendono la sosta culinaria un viaggio tra tradizione e innovazione. Il tutto immerso in un'atmosfera gioiosa in cui anche i più piccoli possono divertirsi nel \"Mondo dei bambini\", aperto dalle 11 alle 17 con laboratori di bricolage, giochi e concorsi di disegno.\r\nLa Pasqua a Innsbruck non è una festa commerciale, ma un tuffo profondo nelle radici culturali del Tirolo: un ricco programma anima le piazze e i vicoli del centro con esibizioni giornaliere di musica popolare. Il debutto ufficiale sarà venerdì 27 marzo con i Goaslschnalzer di Innsbruck, i cui schiocchi di frusta annunciano l'inizio dei festeggiamenti. Nei giorni successivi si alterneranno gruppi come la Höttinger Tanzlmusig e gli Innsbrucker Böhmische, portando in scena melodie che risuoneranno tra il Tettuccio d'Oro e la riva dell'Inn. Particolare fascino rivestono riti come il Grasausläuten del 30 marzo, in cui il suono dei campanacci viene utilizzato per \"risvegliare l'erba\" e chiamare la primavera, o il suggestivo Karfreitagsratschen del venerdì santo, quando le raganelle di legno suonate dai bambini sostituiscono le \"campane volate a Roma\" per il lutto.","post_title":"Innsbruck: è tempo di primavera e del ritorno del mercatino di Pasqua","post_date":"2026-02-12T15:01:34+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1770908494000]}]}}