9 settembre 2021 11:04
Il Regno Unito, sotto la forte pressione del settore turistico e dei trasporti, porrà fine al sistema semaforico per l’ingresso dei viaggiatori nel Paese dal 1° ottobre, che sarà sostituito dal controllo delle vaccinazioni.
L’idea è che il livello di rischio del Paese scompaia e si limiti al controllo della vaccinazione dei viaggiatori, come sta accadendo oggi in diversi Paesi dell’Europa continentale.
Attualmente, il Regno Unito determina ogni tre settimane quali paesi sono presenti in ogni elenco, rosso, verde o ambra, applicando un trattamento diverso per ciascuno di essi. In ogni caso, il test Pcr è sempre necessario all’origine e all’arrivo, il che rende tutti i viaggi più costosi di un minimo di 150 euro. Questo ostacolo limita notevolmente i viaggi all’estero degli inglesi perché al loro ritorno hanno questo problema.
Per questo, mentre all’interno dell’Unione Europea la normalizzazione dei viaggi è relativamente avanzata, la Gran Bretagna è il paese più arretrato di tutti poiché i suoi viaggiatori hanno questo svantaggio economico.
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 516372
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_463061" align="alignleft" width="300"] Michele Serra[/caption]
Michele Serra, amministratore delegato di Mistral Tour e presidente di Quality Group, approfitta del suo viaggio in Perù per proporre sul suo profilo Linkedin un'analisi sul ruolo dei professionisti del turismo organizzato e sulla sua evoluzione.
La riportiamo qui di seguito perchè presenta importanti spunti di riflessione.
«Questa volta - scrive Serra - è un viaggio un po’ diverso, motivato dalla necessità del riassetto della nostra presenza in Perù. Le giornate saranno dedicate principalmente agli incontri e ai dialoghi - anche se mi sono ritagliato un po’ di tempo per andare in esplorazione nella foresta amazzonica, nel lontano nord del Paese.
Mentre mi accingo ad atterrare, inevitabilmente vengo assalito dai ricordi di 30 anni di viaggi qui e dei tanti amici a cui dobbiamo gran parte del nostro cammino e che oggi non ci sono più. Questo mi dà lo spunto per riflettere sul senso del mio lavoro, fatto di continui viaggi e di… relazioni a distanza».
Il "cuore del mestiere"
«Il cuore di questo mestiere - prosegue Serra - è sempre stato l’organizzazione: immaginare, fare, costruire, connettere, migliorare, aggiustare, disfare, rifare da capo… coinvolgendo in questo instancabile processo tutte le persone che incontravo e le novità tecnologiche che via via si affacciano all’orizzonte. Un impegno continuo a dare ordine a un sistema che si ingrandiva progressivamente e la ricerca incessante di una perfezione irraggiungibile ma sempre ambita, che più si avvicina all’orizzonte e più si allontana, come una barriera elastica. L’aspetto più delicato di questa costruzione è quello di creare e mantenere, in efficiente armonia, una complessa rete di persone e organizzazioni, in sede, in Italia e all’estero, che si rapportino fra loro con un linguaggio e dei valori comuni. Uno sforzo notevole, che richiede una visione chiara, continui aggiustamenti e qualche rammendo qua e là: le persone cambiano, crescono, invecchiano e alla fine se ne vanno: è inevitabile. A noi tocca, fino a che è il nostro tempo, far sì che l’impresa vada avanti restando se stessa pur cambiando continuamente persone, partner e alleanze: ars longa, vita brevis. Credo che il senso e il fascino profondo di questa avventura sia capire che si sta servendo qualcosa che è più grande di noi, destinato a sopravviverci; qualcosa, però, che continuerà sempre a custodire il segno di chi ha condiviso il nostro cammino e ha contribuito a costruirlo».
[post_title] => Michele Serra, Quality Group: «Questo è il senso del nostro mestiere»
[post_date] => 2026-06-11T14:59:35+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1781189975000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 516356
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_516358" align="alignleft" width="300"] Chiara Lagioni, Stephen Winter, Ilaria Antinori e Gigi Torre[/caption]
Ponant Explorations insieme a Gioco Viaggi, partner esclusivo della compagnia francese sul mercato italiano, hanno ospitato trade e stampa specializzata a Palazzo Cordusio Gran Meliá per un pomeriggio dedicato alla formazione sulla crocieristica di lusso ed esplorazione firmata Ponant. Al centro dell'incontro, gli itinerari che spaziano dai Caraibi ai due Poli, dalla Polinesia alle zone più remote dell’Australia occidentale.
A presentare la compagnia è stata Ilaria Antinori, cruise director di Ponant e relatrice principale dell’incontro. Presente anche Stephen Winter, international sales director, che ha ribadito il posizionamento della maison come punto di riferimento per il segmento luxury expedition: un’offerta costruita su eccellenza gastronomica, partnership culturali d’eccezione come l’Opéra de Paris e la Pinault Collection, e un impegno ambientale concreto attraverso la Fondazione Ponant, attiva nel ripristino dei coralli alle Seychelles e nella riforestazione amazzonica. Per Gioco Viaggi a fare gli onori di casa Gigi Torre, presidente, e Chiara Lagioni, product manager, che ha definito Ponant «un unicum del panorama crocieristico» per la combinazione di lusso, spedizione e autenticità esperienziale.
La flotta
La flotta spazia dal veliero da 32 passeggeri alle Sistership da 264 ospiti, fino al fiore all’occhiello della gamma: Le Commandant Charcot, primo rompighiaccio da esplorazione polare ibrido-elettrico al mondo, che nel 2026 ha conquistato il secondo posto nella categoria “Prestige” agli Hôtel & Lodge Awards, tra i 100 hotel più belli del pianeta. «In un mondo in cui il vero lusso è rappresentato dall’unicità delle esperienze - sottolinea Gigi Torre - questo premio consacra Ponant Explorations come protagonista di una nuova idea di ospitalità raffinata, autentica e profondamente connessa ai luoghi». Con oltre 650 partenze annue, Ponant propone tre format distinti — crociere di escursione, di spedizione e il formato ibrido découverte — adattati a destinazioni che includono il Mediterraneo, i Caraibi, i poli e le regioni più remote del Pacifico.
Le mete polari
Sul fronte delle destinazioni polari, la presentazione ha chiarito la distinzione tra Artide e Antartide: la prima raggiungibile con volo diretto da Parigi alle Svalbard in circa cinque ore; la seconda con partenza da Ushuaia, con possibilità di itinerari estesi che includono le isole Falkland e la Georgia del Sud. Entrambe le destinazioni prevedono a bordo geologi, biologi ed esperti di fauna marina che accompagnano le uscite in Zodiac e arricchiscono l’esperienza con letture scientifiche del territorio.
Tra le destinazioni a più alto potenziale per il mercato italiano, Torre segnala la Polinesia francese, visitabile a bordo del Paul Gauguin, l’unica nave della flotta operativa 365 giorni l’anno nell’arcipelago, già prenotabile per la stagione 2028 con 39 partenze da 7 a 14 notti tra le isole della Società, le Tuamotu e le Marchesi. Una dimensione che riassume bene la filosofia complessiva di Ponant: il lusso non come distanza dal mondo, ma come strumento per avvicinarsi ad esso con rispetto, curiosità e attenzione autentica per la fauna, le comunità e le culture che si attraversano.
(Micol Rossi)
[post_title] => Obiettivo trade: Ponant e Gioco Viaggi portano l’esplorazione di lusso a Milano
[post_date] => 2026-06-11T13:46:07+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1781185567000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 516323
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] =>
Turkish Airlines è Special Partner della 1000 Miglia 2026, attualmente in corso (dal 9 al 13 giugno) lungo un itinerario che attraversa alcune delle destinazioni più iconiche d’Italia.
Riconosciuta come uno degli eventi automobilistici più prestigiosi e storici a livello internazionale e famosa per essere definita “la gara più bella del mondo”, la 1000 Miglia riunisce ogni anno oltre 400 auto d’epoca e i loro piloti provenienti da ogni parte del globo in un’esperienza unica che celebra la tradizione, l’eccellenza e la passione per i viaggi.
La partecipazione di Turkish Airlines in qualità di Special Partner testimonia ancora una volta l’impegno della compagnia nel supportare eventi di rilevanza internazionale che esprimono valori condivisi di tradizione, innovazione ed eccellenza.
Grazie al suo hub di Istanbul e a una rete internazionale che copre 358 destinazioni in 133 paesi distribuiti su sei continenti, Turkish Airlines trasporta ogni anno milioni di passeggeri. La compagnia aerea serve attualmente nove città italiane - Roma, Milano, Venezia, Bologna, Napoli, Torino, Bari, Catania e Palermo - con numerosi voli giornalieri per Istanbul, garantendo ottimi collegamenti e un accesso internazionale ai partecipanti e ai visitatori che si recano a questo evento di fama mondiale.
Sostenendo uno degli eventi più emblematici del patrimonio automobilistico e culturale italiano, la compagnia aerea continua a creare legami significativi che vanno oltre il semplice viaggio, celebrando i valori del movimento, della scoperta e dell’eccellenza.
[post_title] => Turkish Airlines alla 1000 Miglia 2026 in qualità di special partner
[post_date] => 2026-06-11T10:42:30+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1781174550000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 516250
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => E' il Marocco la nuova destinazione che fa capolino nella programmazione di Alidays in questo principio di estate 2026: un progetto accarezzato "da tempo" afferma il ceo del to, Davide Catania "ma che attendeva l'arrivo della persona giusta" per curarlo. E questa persona è Sonia Cogorno, ora destination manager Marocco di Alidays, con esperienza trentennale sulla destinazione e da qualche mese in azienda.
Una meta, il Marocco, che seppure molto presente nei cataloghi dei tour operator e spesso vista anche come facilmente fruibile in formula fai-da-te, riserva in realtà "tanti aspetti affascinanti e inediti da scoprire" ed è proiettata verso un ulteriore roseo futuro grazie ai recenti e significativi investimenti del governo marocchino su territori e infrastrutture.
L'idea è quella di offrire al viaggiatore una destinazione "in linea con il nostro concetto che unisce storia, cultura e tradizione, specie in un momento abbastanza particolare dal punto di vista geopolitico. Un qualcosa in grado di far comprendere al cliente che il viaggio è anche un'apertura culturale e conoscitiva".
Nel mirino una fascia di clientela sicuramente alta "e addirittura altissima nel caso del prodotto Glance", da approcciare con un prodotto "sartoriale, fatto di percorsi inediti - che ci vedono addirittura pionieri in alcuni casi - e su misura benché i tour classici non possano certo mancare - spiega Sonia Cogorno -. Ma, anche in questo caso, saranno sempre e comunque proposte per gruppi ristretti, con partenze garantite da due e fino ad un massimo 14 partecipanti". E' quello che il to definisce proposta "pret-à-porter", cui si affianca, come in un vero e proprio atelier sartoriale, il prodotto "haute couture": parliamo di itinerari su misura, per chi desidera viaggiare in completa tranquillità".
Le possibilità sono numerose e collegate da un fil rouge che è quello della risposta tailor made per ogni singola richiesta del cliente, "esattamente come un sarto che ne prende le misure di volta in volta". Per questo "Abbiamo posto le nostre passioni e competenze a disposizione del cliente". Si spazia dal fly & drive, con percorsi attentamente studiati, valutati e assistenza h24; al viaggio con autista privato. O, ancora suggerimenti per city break e long weekend in hotel o Riad e Maison de charme selezionati, ma anche campi tendati di livello esclusivo, dove il leit motiv è sempre quello di una qualità elevata, per apprezzare appieno l'ospitalità marocchina.
Ancora, i "Viaggi inediti", che rispondono alle diverse attitudine del cliente: "Itinerari che includono siti e musei oltre i circuiti più turistici, ad esempio per gli appassionati di arte rupestre o di trekking e perché no di surf e altro ancora. Sempre e comunque con il plus di guide realmente esperte, professionali ed empatiche".
Ulteriore salto di qualità è quello che accompagna la proposta Glance, che si traduce in esperienze personalizzate e curate nel singolo dettaglio per un viaggio esclusivo, "dove l'abbinamento del servizio concierge rappresenta la vera differenza".
Non è ancora il tempo, adesso, per parlare di numeri e traguardi da raggiungere: "Crediamo che questo prodotto sia come una pianticella che deve attecchire - conclude Catania - e quindi ora è inutile ora mettere pressione su chi deve fare un lavoro di qualità. Lasciamo che la pianticella cresca e poi parleremo di numeri".
[post_title] => Alidays firma il suo Marocco: sartoriale, autentico e di qualità
[post_date] => 2026-06-11T08:58:17+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1781168297000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 516168
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Non solo neve. La montagna francese si presenta al mercato italiano con un’offerta sempre più orientata alla destagionalizzazione, dove trekking, natura, benessere e attività outdoor affiancano il tradizionale prodotto sciistico. È questo il messaggio lanciato dal workshop organizzato da Atout France "Fuori dagli schemi, dentro la natura in Francia" dedicato alle destinazioni montane e naturalistiche , che ha riunito a Milano alcune delle principali località francesi interessate a rafforzare i rapporti commerciali con il trade italiano.
Al tavolo degli incontri b2b erano presenti la Corsica occidentale, Val Thorens, Saint-Gervais Mont-Blanc, La Plagne con Les Arcs e Serre Chevalier, realtà che condividono una strategia comune: valorizzare la montagna come destinazione fruibile durante tutto l’arco dell’anno.
Tra le proposte più originali emerge la West Corsica, territorio che abbina mare e montagna in un contesto naturalistico di grande pregio. Le celebri Calanche di Piana, patrimonio Unesco, e le riserve marine rappresentano il punto di partenza per un’offerta che guarda a escursionismo, snorkeling, trekking e attività outdoor, intercettando una domanda sempre più attenta ai paesaggi naturali e al turismo esperienziale.
Sul versante alpino, Val Thorens continua a fare leva sul primato di stazione sciistica più alta d’Europa. Inserita nel comprensorio delle Trois Vallées, uno dei più estesi al mondo, la località garantisce condizioni ottimali per la pratica dello sci e una proposta capace di soddisfare sia gli sportivi più esperti sia la clientela family.
Saint-Gervais Mont-Blanc punta invece sul fascino del Monte Bianco e su un prodotto che integra sport e benessere. Oltre all’accesso agli impianti e alle attività outdoor, la località valorizza il proprio patrimonio termale e il carattere autentico del villaggio, elementi che ampliano le opportunità di soggiorno anche al di fuori della stagione invernale.
Grande attenzione anche per La Plagne e Les Arcs, che insieme formano il comprensorio Paradiski. Con oltre 425 chilometri di piste, l’area si conferma una delle destinazioni di riferimento per gli sciatori di ogni livello, ma guarda sempre più alle famiglie grazie a servizi dedicati, attività complementari e formule di vacanza pensate per un pubblico trasversale.
Completa il panorama Serre Chevalier, il grande comprensorio delle Alpi del Sud francesi, caratterizzato da un clima particolarmente soleggiato e da un’offerta che unisce sport, cultura e autenticità. I villaggi tradizionali della valle, a partire da Briançon, si affiancano a un’esperienza sciistica immersa nei boschi e a numerose attività estive legate alla natura.
«Lo sguardo è già rivolto al futuro. Le Olimpiadi invernali del 2030, che coinvolgeranno le regioni Auvergne-Rhône-Alpes e Provence-Alpes-Côte d’Azur, rappresentano infatti un’importante occasione di visibilità internazionale per l’intero comparto montano francese, destinato a beneficiare di nuovi investimenti e di una crescente attenzione da parte dei mercati europei, Italia compresa» commentano dalla direzione di Atout France Italia.
[post_title] => La Francia punta su natura e montagna: dalla Corsica alle Alpi, focus sul turismo outdoor tutto l’anno
[post_date] => 2026-06-10T09:25:43+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
[0] => atout-france
[1] => francia
[2] => montagna
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => atout france
[1] => francia
[2] => montagna
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1781083543000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 516183
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Non più soltanto un resort, ma una piattaforma integrata che unisce ospitalità, agricoltura, benessere e valorizzazione del territorio. Palazzo di Varignana compie un importante passo nella propria evoluzione strategica e presenta una nuova architettura di brand che punta a raccontare con maggiore chiarezza la complessità e la maturità raggiunte dal progetto sviluppato sui colli bolognesi.
Al centro del rebranding c’è la trasformazione di Palazzo di Varignana in un umbrella brand, identificato dal payoff Heritage of Italian Lifestyle, sotto il quale confluiscono tutte le attività che negli anni hanno contribuito a costruire una destinazione sempre più articolata e distintiva.
La principale novità riguarda il comparto alberghiero, che assume la nuova denominazione di Regenerative Lifestyle Resort. Una scelta che riflette un concetto di ospitalità orientato alla rigenerazione della persona attraverso un’offerta che integra wellness scientifico e olistico, gastronomia, sport, natura e cultura locale. Accanto al resort nasce inoltre la Villas Collection, collezione di ville private ricavate dal recupero di antichi casolari rurali, pensata per intercettare la crescente domanda di soggiorni esclusivi e ad alta privacy.
«Nel tempo ci siamo resi conto che definire Palazzo di Varignana semplicemente come un resort non era più sufficiente», spiega Anna Gasperini, head of corporate marketing. «La nostra identità si è sviluppata nella capacità di creare sinergie tra mondi diversi, accomunati da una stessa visione. Da qui la scelta di codificare questo patrimonio attraverso un nuovo sistema di brand».
Nel progetto trova spazio anche Ever Destination Concierge, realtà dedicata alla costruzione di esperienze personalizzate in Emilia-Romagna. L’obiettivo è ampliare il concetto stesso di ospitalità, accompagnando gli ospiti alla scoperta del territorio attraverso itinerari su misura che spaziano dall’enogastronomia all’artigianato, dalle attività outdoor ai borghi meno conosciuti.
Un ruolo sempre più centrale è affidato inoltre alle attività agricole del gruppo. Con circa 900 ettari coltivati tra oliveti, vigneti, orti e frutteti, Palazzo di Varignana rafforza infatti il legame tra produzione agricola e accoglienza, integrando le proprie eccellenze nella proposta gastronomica, nelle degustazioni e nelle esperienze dedicate agli ospiti. A completare il sistema arrivano anche gli agriturismi Oliveto sul Lago e il nuovo Borgo alle Crete, inaugurato nel 2026.
L’operazione rappresenta quindi molto più di un semplice restyling. È il consolidamento di un modello di destinazione che punta a distinguersi nel segmento dell’hospitality esperienziale e del benessere evoluto, valorizzando al tempo stesso il patrimonio paesaggistico e agricolo delle colline bolognesi.
[post_title] => Palazzo di Varignana si riposiziona in un ecosistema di ospitalità rigenerativa
[post_date] => 2026-06-10T09:08:56+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
[0] => bologna
[1] => palazzo-di-varignana
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => bologna
[1] => Palazzo di Varignana
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1781082536000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 516156
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => La Camera di commercio di Salerno ha ufficialmente avviato la fase operativa del Destination Management Plan, il nuovo piano strategico per il turismo. Dalla costiera al Cilento, la provincia unisce le forze e parte alla conquista dei mercati con l’obiettivo di superare la storica frammentazione dell'offerta locale, unendo Salerno, Paestum, la Piana del Sele, il Cilento e il Vallo di Diano sotto un'unica regia. Questa svolta rappresenta un'opportunità senza precedenti per fare rete, innalzare la spesa media dei visitatori, valorizzare asset strategici come la cultura, il relax, l'enogastronomia basati su "prodotti-esperienza" e rendere la provincia una destinazione maggiormente attrattiva.
Andrea Prete, presidente di Uunioncamere e della Camera di commercio di Salerno si è così espresso: «Il futuro turistico delle destinazioni salernitane non è più semplice promozione di luoghi, ma governo del sistema, sviluppo di prodotti-destinazione e promozione integrata. Con il piano strategico passiamo da una visione frammentata a una regia coordinata. L'obiettivo è puntare su accessibilità e narrazione autonoma, affinché la nostra provincia possa competere stabilmente sui mercati internazionali durante tutto l'anno».
L'aeroporto come apripista
A dare un'accelerazione decisiva al piano interviene l'avvio della programmazione dei voli di linea sullo scalo di Salerno. Il debutto, operato da Aeroitalia , fa da apripista allo sviluppo dello scalo in stretta sinergia con la Camera di commercio e la società di gestione aeroportuale. L'infrastruttura si inserisce nel progetto territoriale con collegamenti nazionali strategici. La stretta alleanza commerciale con Aeroitalia consente di connettere la provincia alle principali città italiane collegando l'Aeroporto Salerno Costa d'Amalfi e del Cilento a mercati chiave come Milano, Torino, Genova e Trieste e rotte stagionali internazionali verso le isole greche e le Baleari (tra cui Mykonos, Santorini, Palma e Ibiza), rispondendo alla necessità di connettere stabilmente l'area ai flussi turistici europei.
Dalla cabina di regia del partner aereo arriva una conferma chiara sul valore strategico dell'operazione: «Abbiamo intercettato un forte potenziale in quest'area e c'è una grandissima voglia di fare. Aeroitalia crede fermamente nel potenziale di questa infrastruttura come volano di sviluppo turistico, capace di accorciare le distanze e favorire l'arrivo di passeggeri alla scoperta dell'essenza mediterranea del territorio - ha affermato Alfredo Pischedda, chief strategy officer di Aeroitalia -. L’aereo scelto, un Embraer 195 da 118 posti, è il mezzo giusto per fare da apripista al mercato. La vera sfida non è solo far partire i voli, ma mantenerli nel tempo creando valore insieme al territorio»
(Anna Morrone)
[post_title] => Salerno fa squadra: nuova alleanza territoriale che ridisegna il turismo, con l'aeroporto al centro
[post_date] => 2026-06-09T15:05:02+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
[0] => aeroitalia
[1] => camera-di-commercio-di-salerno
[2] => il-cilento
[3] => salerno
[4] => visit-salerno
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => Aeroitalia
[1] => camera di commercio di Salerno
[2] => il cilento
[3] => Salerno
[4] => Visit Salerno
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1781017502000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 516128
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_516129" align="alignleft" width="450"] Laura Audi e Franco Cominetto[/caption]
Dal cibo al turismo e dal turismo al cibo. È attorno a questo filo conduttore che Fiavet Piemonte ha costruito un nuovo modello di incontro tra operatori turistici e produttori locali, favorendo una relazione diretta tra chi promuove i territori e chi ne custodisce identità, tradizioni ed eccellenze.
In controtendenza rispetto a un turismo sempre più digitalizzato, l'associazione ha scelto di riportare al centro il contatto umano e la conoscenza reciproca, organizzando a Torino, a Palazzo Barolo, un appuntamento dedicato al neonato Distretto del Cibo e del Vino del Mombarone, Serra Morenica e Naviglio d'Ivrea.
Un corridoio naturale che dal confine con la Val d'Aosta scende a lambire l'hinterland torinese, ricco di storia, arte e attrattive in gran parte da scoprire. L'iniziativa riprende il percorso avviato durante il Covid per valorizzare le aree meno conosciute del Piemonte, riproponendolo oggi in una formula rinnovata.
«Per certi aspetti la situazione del turismo oggi è simile a quella del periodo post-Covid», osserva Laura Audi, presidente di Fiavet Piemonte. «Per questo il turismo di prossimità è un segmento che ci interessa particolarmente. In un momento geopolitico delicato e soggetto a continui cambiamenti, anche chi è tradizionalmente orientato all'outgoing deve saper cogliere le opportunità offerte dai territori vicini».
L'obiettivo è mettere a disposizione il know-how del turismo organizzato per creare connessioni concrete tra operatori, produttori e destinazioni. In questo contesto il cibo diventa uno strumento privilegiato di narrazione del territorio: attraverso sapori, profumi, tradizioni e storie è possibile entrare in contatto con l'identità più autentica di un luogo e trasformare una visita in un'esperienza.
Protagonisti dell'incontro, organizzato in collaborazione con Verticalife, tour operator specializzato nel turismo outdoor, sono stati i vertici del Distretto, a cominciare dal presidente Franco Cominetto e seguiti da imprenditori e aziende delle filiere agroalimentari che valorizzano le eccellenze del Canavese. Dietro ogni prodotto sono emerse storie familiari, tradizioni tramandate da generazioni, ma anche nuove intuizioni imprenditoriali che contribuiscono a costruire un'offerta turistica originale e distintiva. Un'occasione anche per comprendere meglio le esigenze del turismo organizzato e sviluppare nuove forme di collaborazione tra gli attori del territorio.
Concepito come il numero zero di un format destinato a svilupparsi in altre tappe, l'evento si è concluso con la firma del protocollo d'intesa e del disciplinare del progetto Cresco, che punta a trasformare il potenziale ancora inespresso del territorio in opportunità di crescita economica attraverso l'integrazione tra agricoltura, turismo ed enogastronomia.
Federica De Luca
[post_title] => Fiavet Piemonte: ripensare il turismo iniziando dalla prossimità
[post_date] => 2026-06-09T11:03:46+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1781003026000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 516123
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Semaforo verde dal governo spagnolo all'acquisizione da parte di Turkish Airlines di una quota di minoranza in Air Europa: un'approvazione che segna un passo significativo nel processo di investimento.
In una comunicazione alla Borsa di Istanbul, la compagnia aerea ha ricordato che la sua offerta vincolante per l'acquisizione di una quota di minoranza in Air Europa Holding era stata accettata e che era stato firmato un accordo di investimento tra le parti.
L'investimento previsto di 300 milioni di euro consentirebbe a Turkish di acquisire una quota compresa tra il 25% e il 27% di Air Europa, con la percentuale esatta da stabilirsi al momento della chiusura dell'operazione.+
A seguito dell'intesa, è stato avviato l'iter per ottenere le necessarie approvazioni da parte delle autorità di regolamentazione competenti: l'approvazione degli investimenti diretti esteri per la transazione è stata ora concessa dal governo spagnolo.
Sono in corso altre procedure di richiesta di autorizzazione relative all'investimento e, secondo la società, la transazione dovrebbe essere finalizzata nel 2026.
L'acquisizione della partecipazione è in linea con gli obiettivi strategici del vettore di bandiera turco di aprire nuovi mercati turistici in America Latina e di espandere la propria rete di voli passeggeri e cargo tra la Spagna e la Turchia, con l'obiettivo di aumentare i flussi turistici e contribuire all'economia.
[post_title] => Turkish Airlines: ok dal governo spagnolo per l'acquisizione di una quota di Air Europa
[post_date] => 2026-06-09T10:24:05+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1781000645000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "gran bretagna finisce semaforo covid"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":53,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1254,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516372","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_463061\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Michele Serra[/caption]\r\n\r\nMichele Serra, amministratore delegato di Mistral Tour e presidente di Quality Group, approfitta del suo viaggio in Perù per proporre sul suo profilo Linkedin un'analisi sul ruolo dei professionisti del turismo organizzato e sulla sua evoluzione.\r\nLa riportiamo qui di seguito perchè presenta importanti spunti di riflessione.\r\n\r\n«Questa volta - scrive Serra - è un viaggio un po’ diverso, motivato dalla necessità del riassetto della nostra presenza in Perù. Le giornate saranno dedicate principalmente agli incontri e ai dialoghi - anche se mi sono ritagliato un po’ di tempo per andare in esplorazione nella foresta amazzonica, nel lontano nord del Paese.\r\nMentre mi accingo ad atterrare, inevitabilmente vengo assalito dai ricordi di 30 anni di viaggi qui e dei tanti amici a cui dobbiamo gran parte del nostro cammino e che oggi non ci sono più. Questo mi dà lo spunto per riflettere sul senso del mio lavoro, fatto di continui viaggi e di… relazioni a distanza».\r\nIl \"cuore del mestiere\"\r\n«Il cuore di questo mestiere - prosegue Serra - è sempre stato l’organizzazione: immaginare, fare, costruire, connettere, migliorare, aggiustare, disfare, rifare da capo… coinvolgendo in questo instancabile processo tutte le persone che incontravo e le novità tecnologiche che via via si affacciano all’orizzonte. Un impegno continuo a dare ordine a un sistema che si ingrandiva progressivamente e la ricerca incessante di una perfezione irraggiungibile ma sempre ambita, che più si avvicina all’orizzonte e più si allontana, come una barriera elastica. L’aspetto più delicato di questa costruzione è quello di creare e mantenere, in efficiente armonia, una complessa rete di persone e organizzazioni, in sede, in Italia e all’estero, che si rapportino fra loro con un linguaggio e dei valori comuni. Uno sforzo notevole, che richiede una visione chiara, continui aggiustamenti e qualche rammendo qua e là: le persone cambiano, crescono, invecchiano e alla fine se ne vanno: è inevitabile. A noi tocca, fino a che è il nostro tempo, far sì che l’impresa vada avanti restando se stessa pur cambiando continuamente persone, partner e alleanze: ars longa, vita brevis. Credo che il senso e il fascino profondo di questa avventura sia capire che si sta servendo qualcosa che è più grande di noi, destinato a sopravviverci; qualcosa, però, che continuerà sempre a custodire il segno di chi ha condiviso il nostro cammino e ha contribuito a costruirlo».","post_title":"Michele Serra, Quality Group: «Questo è il senso del nostro mestiere»","post_date":"2026-06-11T14:59:35+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1781189975000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516356","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_516358\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Chiara Lagioni, Stephen Winter, Ilaria Antinori e Gigi Torre[/caption]\r\n\r\nPonant Explorations insieme a Gioco Viaggi, partner esclusivo della compagnia francese sul mercato italiano, hanno ospitato trade e stampa specializzata a Palazzo Cordusio Gran Meliá per un pomeriggio dedicato alla formazione sulla crocieristica di lusso ed esplorazione firmata Ponant. Al centro dell'incontro, gli itinerari che spaziano dai Caraibi ai due Poli, dalla Polinesia alle zone più remote dell’Australia occidentale.\r\nA presentare la compagnia è stata Ilaria Antinori, cruise director di Ponant e relatrice principale dell’incontro. Presente anche Stephen Winter, international sales director, che ha ribadito il posizionamento della maison come punto di riferimento per il segmento luxury expedition: un’offerta costruita su eccellenza gastronomica, partnership culturali d’eccezione come l’Opéra de Paris e la Pinault Collection, e un impegno ambientale concreto attraverso la Fondazione Ponant, attiva nel ripristino dei coralli alle Seychelles e nella riforestazione amazzonica. Per Gioco Viaggi a fare gli onori di casa Gigi Torre, presidente, e Chiara Lagioni, product manager, che ha definito Ponant «un unicum del panorama crocieristico» per la combinazione di lusso, spedizione e autenticità esperienziale.\r\n\r\nLa flotta\r\nLa flotta spazia dal veliero da 32 passeggeri alle Sistership da 264 ospiti, fino al fiore all’occhiello della gamma: Le Commandant Charcot, primo rompighiaccio da esplorazione polare ibrido-elettrico al mondo, che nel 2026 ha conquistato il secondo posto nella categoria “Prestige” agli Hôtel & Lodge Awards, tra i 100 hotel più belli del pianeta. «In un mondo in cui il vero lusso è rappresentato dall’unicità delle esperienze - sottolinea Gigi Torre - questo premio consacra Ponant Explorations come protagonista di una nuova idea di ospitalità raffinata, autentica e profondamente connessa ai luoghi». Con oltre 650 partenze annue, Ponant propone tre format distinti — crociere di escursione, di spedizione e il formato ibrido découverte — adattati a destinazioni che includono il Mediterraneo, i Caraibi, i poli e le regioni più remote del Pacifico.\r\n\r\nLe mete polari\r\nSul fronte delle destinazioni polari, la presentazione ha chiarito la distinzione tra Artide e Antartide: la prima raggiungibile con volo diretto da Parigi alle Svalbard in circa cinque ore; la seconda con partenza da Ushuaia, con possibilità di itinerari estesi che includono le isole Falkland e la Georgia del Sud. Entrambe le destinazioni prevedono a bordo geologi, biologi ed esperti di fauna marina che accompagnano le uscite in Zodiac e arricchiscono l’esperienza con letture scientifiche del territorio.\r\nTra le destinazioni a più alto potenziale per il mercato italiano, Torre segnala la Polinesia francese, visitabile a bordo del Paul Gauguin, l’unica nave della flotta operativa 365 giorni l’anno nell’arcipelago, già prenotabile per la stagione 2028 con 39 partenze da 7 a 14 notti tra le isole della Società, le Tuamotu e le Marchesi. Una dimensione che riassume bene la filosofia complessiva di Ponant: il lusso non come distanza dal mondo, ma come strumento per avvicinarsi ad esso con rispetto, curiosità e attenzione autentica per la fauna, le comunità e le culture che si attraversano.\r\n(Micol Rossi)","post_title":"Obiettivo trade: Ponant e Gioco Viaggi portano l’esplorazione di lusso a Milano","post_date":"2026-06-11T13:46:07+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1781185567000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516323","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\nTurkish Airlines è Special Partner della 1000 Miglia 2026, attualmente in corso (dal 9 al 13 giugno) lungo un itinerario che attraversa alcune delle destinazioni più iconiche d’Italia. \r\n\r\n\r\n\r\n\r\nRiconosciuta come uno degli eventi automobilistici più prestigiosi e storici a livello internazionale e famosa per essere definita “la gara più bella del mondo”, la 1000 Miglia riunisce ogni anno oltre 400 auto d’epoca e i loro piloti provenienti da ogni parte del globo in un’esperienza unica che celebra la tradizione, l’eccellenza e la passione per i viaggi.\r\n\r\nLa partecipazione di Turkish Airlines in qualità di Special Partner testimonia ancora una volta l’impegno della compagnia nel supportare eventi di rilevanza internazionale che esprimono valori condivisi di tradizione, innovazione ed eccellenza.\r\n\r\n Grazie al suo hub di Istanbul e a una rete internazionale che copre 358 destinazioni in 133 paesi distribuiti su sei continenti, Turkish Airlines trasporta ogni anno milioni di passeggeri. La compagnia aerea serve attualmente nove città italiane - Roma, Milano, Venezia, Bologna, Napoli, Torino, Bari, Catania e Palermo - con numerosi voli giornalieri per Istanbul, garantendo ottimi collegamenti e un accesso internazionale ai partecipanti e ai visitatori che si recano a questo evento di fama mondiale.\r\n\r\n Sostenendo uno degli eventi più emblematici del patrimonio automobilistico e culturale italiano, la compagnia aerea continua a creare legami significativi che vanno oltre il semplice viaggio, celebrando i valori del movimento, della scoperta e dell’eccellenza.\r\n\r\n\r\n ","post_title":"Turkish Airlines alla 1000 Miglia 2026 in qualità di special partner","post_date":"2026-06-11T10:42:30+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1781174550000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516250","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"E' il Marocco la nuova destinazione che fa capolino nella programmazione di Alidays in questo principio di estate 2026: un progetto accarezzato \"da tempo\" afferma il ceo del to, Davide Catania \"ma che attendeva l'arrivo della persona giusta\" per curarlo. E questa persona è Sonia Cogorno, ora destination manager Marocco di Alidays, con esperienza trentennale sulla destinazione e da qualche mese in azienda.\r\n\r\nUna meta, il Marocco, che seppure molto presente nei cataloghi dei tour operator e spesso vista anche come facilmente fruibile in formula fai-da-te, riserva in realtà \"tanti aspetti affascinanti e inediti da scoprire\" ed è proiettata verso un ulteriore roseo futuro grazie ai recenti e significativi investimenti del governo marocchino su territori e infrastrutture.\r\n\r\nL'idea è quella di offrire al viaggiatore una destinazione \"in linea con il nostro concetto che unisce storia, cultura e tradizione, specie in un momento abbastanza particolare dal punto di vista geopolitico. Un qualcosa in grado di far comprendere al cliente che il viaggio è anche un'apertura culturale e conoscitiva\". \r\n\r\nNel mirino una fascia di clientela sicuramente alta \"e addirittura altissima nel caso del prodotto Glance\", da approcciare con un prodotto \"sartoriale, fatto di percorsi inediti - che ci vedono addirittura pionieri in alcuni casi - e su misura benché i tour classici non possano certo mancare - spiega Sonia Cogorno -. Ma, anche in questo caso, saranno sempre e comunque proposte per gruppi ristretti, con partenze garantite da due e fino ad un massimo 14 partecipanti\". E' quello che il to definisce proposta \"pret-à-porter\", cui si affianca, come in un vero e proprio atelier sartoriale, il prodotto \"haute couture\": parliamo di itinerari su misura, per chi desidera viaggiare in completa tranquillità\".\r\n\r\nLe possibilità sono numerose e collegate da un fil rouge che è quello della risposta tailor made per ogni singola richiesta del cliente, \"esattamente come un sarto che ne prende le misure di volta in volta\". Per questo \"Abbiamo posto le nostre passioni e competenze a disposizione del cliente\". Si spazia dal fly & drive, con percorsi attentamente studiati, valutati e assistenza h24; al viaggio con autista privato. O, ancora suggerimenti per city break e long weekend in hotel o Riad e Maison de charme selezionati, ma anche campi tendati di livello esclusivo, dove il leit motiv è sempre quello di una qualità elevata, per apprezzare appieno l'ospitalità marocchina.\r\n\r\nAncora, i \"Viaggi inediti\", che rispondono alle diverse attitudine del cliente: \"Itinerari che includono siti e musei oltre i circuiti più turistici, ad esempio per gli appassionati di arte rupestre o di trekking e perché no di surf e altro ancora. Sempre e comunque con il plus di guide realmente esperte, professionali ed empatiche\".\r\n\r\nUlteriore salto di qualità è quello che accompagna la proposta Glance, che si traduce in esperienze personalizzate e curate nel singolo dettaglio per un viaggio esclusivo, \"dove l'abbinamento del servizio concierge rappresenta la vera differenza\".\r\n\r\nNon è ancora il tempo, adesso, per parlare di numeri e traguardi da raggiungere: \"Crediamo che questo prodotto sia come una pianticella che deve attecchire - conclude Catania - e quindi ora è inutile ora mettere pressione su chi deve fare un lavoro di qualità. Lasciamo che la pianticella cresca e poi parleremo di numeri\".\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Alidays firma il suo Marocco: sartoriale, autentico e di qualità","post_date":"2026-06-11T08:58:17+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1781168297000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516168","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Non solo neve. La montagna francese si presenta al mercato italiano con un’offerta sempre più orientata alla destagionalizzazione, dove trekking, natura, benessere e attività outdoor affiancano il tradizionale prodotto sciistico. È questo il messaggio lanciato dal workshop organizzato da Atout France \"Fuori dagli schemi, dentro la natura in Francia\" dedicato alle destinazioni montane e naturalistiche , che ha riunito a Milano alcune delle principali località francesi interessate a rafforzare i rapporti commerciali con il trade italiano.\r\n\r\nAl tavolo degli incontri b2b erano presenti la Corsica occidentale, Val Thorens, Saint-Gervais Mont-Blanc, La Plagne con Les Arcs e Serre Chevalier, realtà che condividono una strategia comune: valorizzare la montagna come destinazione fruibile durante tutto l’arco dell’anno.\r\n\r\nTra le proposte più originali emerge la West Corsica, territorio che abbina mare e montagna in un contesto naturalistico di grande pregio. Le celebri Calanche di Piana, patrimonio Unesco, e le riserve marine rappresentano il punto di partenza per un’offerta che guarda a escursionismo, snorkeling, trekking e attività outdoor, intercettando una domanda sempre più attenta ai paesaggi naturali e al turismo esperienziale.\r\n\r\nSul versante alpino, Val Thorens continua a fare leva sul primato di stazione sciistica più alta d’Europa. Inserita nel comprensorio delle Trois Vallées, uno dei più estesi al mondo, la località garantisce condizioni ottimali per la pratica dello sci e una proposta capace di soddisfare sia gli sportivi più esperti sia la clientela family.\r\n\r\nSaint-Gervais Mont-Blanc punta invece sul fascino del Monte Bianco e su un prodotto che integra sport e benessere. Oltre all’accesso agli impianti e alle attività outdoor, la località valorizza il proprio patrimonio termale e il carattere autentico del villaggio, elementi che ampliano le opportunità di soggiorno anche al di fuori della stagione invernale.\r\n\r\nGrande attenzione anche per La Plagne e Les Arcs, che insieme formano il comprensorio Paradiski. Con oltre 425 chilometri di piste, l’area si conferma una delle destinazioni di riferimento per gli sciatori di ogni livello, ma guarda sempre più alle famiglie grazie a servizi dedicati, attività complementari e formule di vacanza pensate per un pubblico trasversale.\r\n\r\nCompleta il panorama Serre Chevalier, il grande comprensorio delle Alpi del Sud francesi, caratterizzato da un clima particolarmente soleggiato e da un’offerta che unisce sport, cultura e autenticità. I villaggi tradizionali della valle, a partire da Briançon, si affiancano a un’esperienza sciistica immersa nei boschi e a numerose attività estive legate alla natura.\r\n\r\n«Lo sguardo è già rivolto al futuro. Le Olimpiadi invernali del 2030, che coinvolgeranno le regioni Auvergne-Rhône-Alpes e Provence-Alpes-Côte d’Azur, rappresentano infatti un’importante occasione di visibilità internazionale per l’intero comparto montano francese, destinato a beneficiare di nuovi investimenti e di una crescente attenzione da parte dei mercati europei, Italia compresa» commentano dalla direzione di Atout France Italia.","post_title":"La Francia punta su natura e montagna: dalla Corsica alle Alpi, focus sul turismo outdoor tutto l’anno","post_date":"2026-06-10T09:25:43+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":["atout-france","francia","montagna"],"post_tag_name":["atout france","francia","montagna"]},"sort":[1781083543000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516183","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Non più soltanto un resort, ma una piattaforma integrata che unisce ospitalità, agricoltura, benessere e valorizzazione del territorio. Palazzo di Varignana compie un importante passo nella propria evoluzione strategica e presenta una nuova architettura di brand che punta a raccontare con maggiore chiarezza la complessità e la maturità raggiunte dal progetto sviluppato sui colli bolognesi.\r\n\r\nAl centro del rebranding c’è la trasformazione di Palazzo di Varignana in un umbrella brand, identificato dal payoff Heritage of Italian Lifestyle, sotto il quale confluiscono tutte le attività che negli anni hanno contribuito a costruire una destinazione sempre più articolata e distintiva.\r\n\r\nLa principale novità riguarda il comparto alberghiero, che assume la nuova denominazione di Regenerative Lifestyle Resort. Una scelta che riflette un concetto di ospitalità orientato alla rigenerazione della persona attraverso un’offerta che integra wellness scientifico e olistico, gastronomia, sport, natura e cultura locale. Accanto al resort nasce inoltre la Villas Collection, collezione di ville private ricavate dal recupero di antichi casolari rurali, pensata per intercettare la crescente domanda di soggiorni esclusivi e ad alta privacy.\r\n\r\n«Nel tempo ci siamo resi conto che definire Palazzo di Varignana semplicemente come un resort non era più sufficiente», spiega Anna Gasperini, head of corporate marketing. «La nostra identità si è sviluppata nella capacità di creare sinergie tra mondi diversi, accomunati da una stessa visione. Da qui la scelta di codificare questo patrimonio attraverso un nuovo sistema di brand».\r\n\r\nNel progetto trova spazio anche Ever Destination Concierge, realtà dedicata alla costruzione di esperienze personalizzate in Emilia-Romagna. L’obiettivo è ampliare il concetto stesso di ospitalità, accompagnando gli ospiti alla scoperta del territorio attraverso itinerari su misura che spaziano dall’enogastronomia all’artigianato, dalle attività outdoor ai borghi meno conosciuti.\r\n\r\nUn ruolo sempre più centrale è affidato inoltre alle attività agricole del gruppo. Con circa 900 ettari coltivati tra oliveti, vigneti, orti e frutteti, Palazzo di Varignana rafforza infatti il legame tra produzione agricola e accoglienza, integrando le proprie eccellenze nella proposta gastronomica, nelle degustazioni e nelle esperienze dedicate agli ospiti. A completare il sistema arrivano anche gli agriturismi Oliveto sul Lago e il nuovo Borgo alle Crete, inaugurato nel 2026.\r\n\r\nL’operazione rappresenta quindi molto più di un semplice restyling. È il consolidamento di un modello di destinazione che punta a distinguersi nel segmento dell’hospitality esperienziale e del benessere evoluto, valorizzando al tempo stesso il patrimonio paesaggistico e agricolo delle colline bolognesi.","post_title":"Palazzo di Varignana si riposiziona in un ecosistema di ospitalità rigenerativa","post_date":"2026-06-10T09:08:56+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["bologna","palazzo-di-varignana"],"post_tag_name":["bologna","Palazzo di Varignana"]},"sort":[1781082536000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516156","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La Camera di commercio di Salerno ha ufficialmente avviato la fase operativa del Destination Management Plan, il nuovo piano strategico per il turismo. Dalla costiera al Cilento, la provincia unisce le forze e parte alla conquista dei mercati con l’obiettivo di superare la storica frammentazione dell'offerta locale, unendo Salerno, Paestum, la Piana del Sele, il Cilento e il Vallo di Diano sotto un'unica regia. Questa svolta rappresenta un'opportunità senza precedenti per fare rete, innalzare la spesa media dei visitatori, valorizzare asset strategici come la cultura, il relax, l'enogastronomia basati su \"prodotti-esperienza\" e rendere la provincia una destinazione maggiormente attrattiva.\r\n\r\nAndrea Prete, presidente di Uunioncamere e della Camera di commercio di Salerno si è così espresso: «Il futuro turistico delle destinazioni salernitane non è più semplice promozione di luoghi, ma governo del sistema, sviluppo di prodotti-destinazione e promozione integrata. Con il piano strategico passiamo da una visione frammentata a una regia coordinata. L'obiettivo è puntare su accessibilità e narrazione autonoma, affinché la nostra provincia possa competere stabilmente sui mercati internazionali durante tutto l'anno».\r\nL'aeroporto come apripista\r\nA dare un'accelerazione decisiva al piano interviene l'avvio della programmazione dei voli di linea sullo scalo di Salerno. Il debutto, operato da Aeroitalia , fa da apripista allo sviluppo dello scalo in stretta sinergia con la Camera di commercio e la società di gestione aeroportuale. L'infrastruttura si inserisce nel progetto territoriale con collegamenti nazionali strategici. La stretta alleanza commerciale con Aeroitalia consente di connettere la provincia alle principali città italiane collegando l'Aeroporto Salerno Costa d'Amalfi e del Cilento a mercati chiave come Milano, Torino, Genova e Trieste e rotte stagionali internazionali verso le isole greche e le Baleari (tra cui Mykonos, Santorini, Palma e Ibiza), rispondendo alla necessità di connettere stabilmente l'area ai flussi turistici europei.\r\n\r\nDalla cabina di regia del partner aereo arriva una conferma chiara sul valore strategico dell'operazione: «Abbiamo intercettato un forte potenziale in quest'area e c'è una grandissima voglia di fare. Aeroitalia crede fermamente nel potenziale di questa infrastruttura come volano di sviluppo turistico, capace di accorciare le distanze e favorire l'arrivo di passeggeri alla scoperta dell'essenza mediterranea del territorio - ha affermato Alfredo Pischedda, chief strategy officer di Aeroitalia -. L’aereo scelto, un Embraer 195 da 118 posti, è il mezzo giusto per fare da apripista al mercato. La vera sfida non è solo far partire i voli, ma mantenerli nel tempo creando valore insieme al territorio»\r\n\r\n(Anna Morrone)","post_title":"Salerno fa squadra: nuova alleanza territoriale che ridisegna il turismo, con l'aeroporto al centro","post_date":"2026-06-09T15:05:02+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["aeroitalia","camera-di-commercio-di-salerno","il-cilento","salerno","visit-salerno"],"post_tag_name":["Aeroitalia","camera di commercio di Salerno","il cilento","Salerno","Visit Salerno"]},"sort":[1781017502000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516128","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_516129\" align=\"alignleft\" width=\"450\"] Laura Audi e Franco Cominetto[/caption]\r\nDal cibo al turismo e dal turismo al cibo. È attorno a questo filo conduttore che Fiavet Piemonte ha costruito un nuovo modello di incontro tra operatori turistici e produttori locali, favorendo una relazione diretta tra chi promuove i territori e chi ne custodisce identità, tradizioni ed eccellenze.\r\nIn controtendenza rispetto a un turismo sempre più digitalizzato, l'associazione ha scelto di riportare al centro il contatto umano e la conoscenza reciproca, organizzando a Torino, a Palazzo Barolo, un appuntamento dedicato al neonato Distretto del Cibo e del Vino del Mombarone, Serra Morenica e Naviglio d'Ivrea.\r\nUn corridoio naturale che dal confine con la Val d'Aosta scende a lambire l'hinterland torinese, ricco di storia, arte e attrattive in gran parte da scoprire. L'iniziativa riprende il percorso avviato durante il Covid per valorizzare le aree meno conosciute del Piemonte, riproponendolo oggi in una formula rinnovata.\r\n«Per certi aspetti la situazione del turismo oggi è simile a quella del periodo post-Covid», osserva Laura Audi, presidente di Fiavet Piemonte. «Per questo il turismo di prossimità è un segmento che ci interessa particolarmente. In un momento geopolitico delicato e soggetto a continui cambiamenti, anche chi è tradizionalmente orientato all'outgoing deve saper cogliere le opportunità offerte dai territori vicini».\r\nL'obiettivo è mettere a disposizione il know-how del turismo organizzato per creare connessioni concrete tra operatori, produttori e destinazioni. In questo contesto il cibo diventa uno strumento privilegiato di narrazione del territorio: attraverso sapori, profumi, tradizioni e storie è possibile entrare in contatto con l'identità più autentica di un luogo e trasformare una visita in un'esperienza.\r\nProtagonisti dell'incontro, organizzato in collaborazione con Verticalife, tour operator specializzato nel turismo outdoor, sono stati i vertici del Distretto, a cominciare dal presidente Franco Cominetto e seguiti da imprenditori e aziende delle filiere agroalimentari che valorizzano le eccellenze del Canavese. Dietro ogni prodotto sono emerse storie familiari, tradizioni tramandate da generazioni, ma anche nuove intuizioni imprenditoriali che contribuiscono a costruire un'offerta turistica originale e distintiva. Un'occasione anche per comprendere meglio le esigenze del turismo organizzato e sviluppare nuove forme di collaborazione tra gli attori del territorio.\r\nConcepito come il numero zero di un format destinato a svilupparsi in altre tappe, l'evento si è concluso con la firma del protocollo d'intesa e del disciplinare del progetto Cresco, che punta a trasformare il potenziale ancora inespresso del territorio in opportunità di crescita economica attraverso l'integrazione tra agricoltura, turismo ed enogastronomia.\r\n\r\nFederica De Luca","post_title":"Fiavet Piemonte: ripensare il turismo iniziando dalla prossimità","post_date":"2026-06-09T11:03:46+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1781003026000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516123","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Semaforo verde dal governo spagnolo all'acquisizione da parte di Turkish Airlines di una quota di minoranza in Air Europa: un'approvazione che segna un passo significativo nel processo di investimento.\r\n\r\nIn una comunicazione alla Borsa di Istanbul, la compagnia aerea ha ricordato che la sua offerta vincolante per l'acquisizione di una quota di minoranza in Air Europa Holding era stata accettata e che era stato firmato un accordo di investimento tra le parti.\r\n\r\nL'investimento previsto di 300 milioni di euro consentirebbe a Turkish di acquisire una quota compresa tra il 25% e il 27% di Air Europa, con la percentuale esatta da stabilirsi al momento della chiusura dell'operazione.+\r\n\r\nA seguito dell'intesa, è stato avviato l'iter per ottenere le necessarie approvazioni da parte delle autorità di regolamentazione competenti: l'approvazione degli investimenti diretti esteri per la transazione è stata ora concessa dal governo spagnolo.\r\n\r\nSono in corso altre procedure di richiesta di autorizzazione relative all'investimento e, secondo la società, la transazione dovrebbe essere finalizzata nel 2026.\r\n\r\nL'acquisizione della partecipazione è in linea con gli obiettivi strategici del vettore di bandiera turco di aprire nuovi mercati turistici in America Latina e di espandere la propria rete di voli passeggeri e cargo tra la Spagna e la Turchia, con l'obiettivo di aumentare i flussi turistici e contribuire all'economia.","post_title":"Turkish Airlines: ok dal governo spagnolo per l'acquisizione di una quota di Air Europa","post_date":"2026-06-09T10:24:05+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1781000645000]}]}}