27 June 2026

Giordania: è ancora record per i flussi dall’Italia. Nuovi itinerari alla scoperta di Madaba

La Giordania non smette di affascinare i viaggiatori italiani che, malgrado i timori generati dal conflitto israelo-palestinese, fanno segnare l’ennesimo record di arrivi.

Durante lo scorso novembre i turisti italiani sono stati 6.000, per un totale di 125.000 arrivi nel periodo compreso tra gennaio e novembre 2023: questo numero rappresenta un nuovo record storico per l’Italia.

Intanto, il, secondo i dati del Jordan Tourism Board continua a sviluppare nuovi itinerari e migliorare i servizi turistici: l’ente lancia una serie di percorsi esperienziali per scoprire la biblica Madaba e annuncia la risistemazione del sito di Petra, liberato dalle attività commerciali abusive. 

Madaba, sorta sull’antico sito biblico di Medba o Medaba lungo la Via dei Re, circa 35 km a sud ovest di Amman, è conosciuta per i suoi raffinati mosaici bizantini. Su quello che fu uno degli insediamenti delle dodici tribù di Israele durante l’Esodo, verso l’850 a.C. il re moabita Mesha fece erigere la città per commemorare la sua vittoria sugli Israeliti. Conquistata dai Greci di Alessandro Magno, durante il governo dei Seleucidi passò sotto il dominio degli Ammoniti, poi degli Israeliti, ed infine dei Nabatei, fino all’arrivo dei Romani. Prosperò sotto i Bizantini, che eressero edifici adornati di mosaici dallo stile distintivo e ricercato, che le hanno valso il nome di Città dei mosaici. Il mosaico più visitato in assoluto è quello della mappa della Terra Santa, un’opera d’arte del VI secolo di inestimabile valore storico e artistico custodita nella Chiesa di San Giorgio. L’edificio fa parte del Parco Archeologico, diviso in due aree che comprendono le chiese bizantine, i resti della strada romana, il Palazzo Bruciato e la Chiesa dei Santi Martiri, che oltre a un impressionante mosaico con scene di caccia conserva colonne e capitelli di epoca romana.

Il ridotto afflusso turistico di questo periodo ha permesso all’Autorità regionale per lo sviluppo e il turismo di Petra di lanciare, in collaborazione con tutte le autorità governative, una campagna per controllare e rimuovere le violazioni all’interno dell’area archeologica. L’intervento rientra nell’impegno a lungo termine a far rispettare la legge sulle antichità pubbliche e preservare l’integrità e l’unicità di Petra, garantendo servizi turistici di qualità e la sicurezza dei visitatori.

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