Francia: da domani via libera ai viaggiatori, vaccinati, provenienti dal Regno Unito
13 gennaio 2022 10:52
La Francia allenterà, da domani venerdì 14 gennaio, le restrizioni di viaggio introdotte il 18 dicembre scorso nei confronti dei viaggiatori provenienti dalla Gran Bretagna, a causa del diffondersi della variante Omicron del Covid. Sarà così consentito l’ingresso a chiunque sia in possesso di un test negativo effettuato nelle 24 ore precedenti all’arrivo, fermo restando che sia vaccinato.
La comunicazione giunge dall’ufficio del primo ministro. Il 16 dicembre scorso il governo francese aveva annunciato il divieto per i viaggi non essenziali da e per la Gran Bretagna, quando “l’epidemia si stava diffondendo a un ritmo spettacolare nel Regno Unito”.
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Con questo nuovo collegamento salgono a quota 21 le rotte operate dalla compagnia da Roma Fiumicino, di cui sette verso il Regno Unito, affiancandosi a quelle già attive per Londra, Bristol, Manchester, Birmingham, Newcastle e Glasgow.
Belfast è una destinazione ricca di storia, cultura e fascino urbano. Il suo skyline è dominato dal maestoso Belfast City Hall, elegante edificio in stile edoardiano, mentre il profondo legame della città con il mare prende forma nel Titanic Belfast: un museo interattivo pluripremiato, dalla struttura iconica a forma di prua, costruito nel luogo esatto in cui fu realizzato il celebre transatlantico.
L’Irlanda del Nord è inoltre una meta imperdibile per gli appassionati della serie Il Trono di Spade. Restando in città, i fan possono percorrere il Glass of Thrones Trail nel Titanic Quarter, un itinerario scandito da grandi vetrate artistiche ispirate alle casate, ai draghi e alle battaglie più iconiche della saga, a pochi passi dai celebri Titanic Studios. Avventurandosi poi lungo la scenografica Causeway Coastal Route, è possibile visitare alcuni dei luoghi più iconici delle riprese. Un itinerario che si conclude tra le straordinarie bellezze naturali della regione, come il celebre Giant’s Causeway, patrimonio dell’umanità Unesco.
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[post_content] => Giuseppe Marchese, ceo di Rhc Group, è stato premiato all’Alberto Sordi Family Award «per aver saputo interpretare e innovare il concetto di ospitalità di lusso, guidando Rhc Group verso un modello fondato su autenticità, eccellenza e forte identità territoriale. Attraverso una visione strategica capace di coniugare tradizione, innovazione e sostenibilità, Giuseppe Marchese ha contribuito a creare un’esperienza di ospitalità unica e personalizzata, rendendo il gruppo un punto di riferimento dell’eccellenza italiana nel panorama internazionale»
Il legame con il territorio
«E' un onore per me ricevere questo premio insieme a tante eccellenze, a testimonianza del nostro impegno nell’ambito dell’ospitalità, dove il fattore umano nell’accoglienza unito al legame con ciascun territorio, in destinazioni da sogno come Costiera Amalfitana, Roma e Taormina, è per noi un fatto distintivo» ha dichiarato Marchese nel ricevere il premio.
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[post_content] => L'aeroporto di Milano Malpensa porterà il nome di Silvio Berlusconi: il Tar della Lombardia ha infatti dichiarato "in parte infondati e in parte inammissibili i ricorsi presentati dal Comune di Milano e dai Comuni di Cardano al Campo, Samarate e Somma Lombardo avverso l’intitolazione deliberata dal cda di Enac nel 2024 con il via libera del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.
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Il ministro del turismo Gianmarco Mazzi vuole fare chiarezza sulla questione jet fuel. «Ribadiamo la linea del Commissario europeo al turismo Apostolos Tzitzikostas: non siamo in emergenza, quindi basta allarmismo sulle scorte di carburante per le compagnie aeree. Ovviamente la situazione viene costantemente seguita.
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[post_content] => Il gruppo Tui ha rivisto al ribasso le previsioni di utile operativo per l'anno fiscale 2026, una decisione dettata dall'incertezza geopolitica e dall'impatto diretto del conflitto in Iran sulla domanda di viaggi. Sebbene la società abbia conseguito risultati solidi nel secondo trimestre dell'anno fiscale, superando i dati dell'anno precedente, le tensioni in Medio Oriente hanno costretto il management ad adottare un approccio più prudente per l'intero anno.
In questo contesto, la società ha rivisto le proprie stime per l'intero anno. Tui, come riporta Hosteltur, prevede ora di chiudere il 2026 con un utile operativo rettificato compreso tra 1,1 e 1,4 miliardi di euro, rispetto alla precedente previsione di crescita tra il 7% e il 10% rispetto all'anno precedente. La società dichiara inoltre che il suo obiettivo è quello di avvicinarsi al livello del 2025, quando realizzò un utile di 1,413 miliardi di euro, e ha temporaneamente sospeso le previsioni di fatturato fino a quando le condizioni di mercato non si saranno stabilizzate.
L'aggiornamento veicola un duplice messaggio. Da un lato, Tui riconosce che il prolungato conflitto in Medio Oriente ha ridotto la visibilità a breve termine e accresciuto la cautela dei consumatori. Dall'altro, sottolinea di continuare a registrare un miglioramento operativo nella prima metà dell'anno e di mantenere una solida posizione finanziaria per affrontare un contesto più volatile.
L'impatto della crisi
L'impatto della crisi si è fatto sentire in modo particolarmente forte a marzo. In seguito all'inizio del conflitto alla fine di febbraio, Tui ha rimpatriato circa 10.000 clienti, tra cui circa 5.000 passeggeri delle navi da crociera Mein Schiff 4 e Mein Schiff 5 , nonché altri 5.000 viaggiatori provenienti da mercati europei. Sono stati rimpatriati anche 1.500 membri dell'equipaggio, in un'operazione che rappresenta una parte significativa dei costi straordinari sostenuti dal gruppo.
La guerra ha avuto un impatto diretto anche sul settore delle crociere nella regione. A causa delle ostilità, le navi Mein Schiff 4 e Mein Schiff 5 sono rimaste nei porti di Abu Dhabi e Doha, cancellando tutti i loro itinerari fino a metà maggio 2026. Tui ha comunicato che entrambe le navi sono riuscite a lasciare il golfo Persico in sicurezza il 19 aprile e inizieranno la loro stagione estiva nel Mediterraneo a partire da metà maggio.
Nonostante ciò, la compagnia sta trasmettendo un messaggio di maggiore fiducia nel resto del segmento crocieristico. Tui sostiene che l'attività del resto della sua flotta Tui Cruises e Marella Cruises continua a mostrare un solido contesto di prenotazioni, a seguito di una campagna di vendita particolarmente positiva all'inizio dell'anno.
Nei settori mercati + compagnie qeree e hotel & resort, il gruppo sta rilevando uno spostamento parziale della domanda dal Mediterraneo orientale al Mediterraneo occidentale. L'azienda osserva inoltre che i clienti prenotano più a ridosso della data di partenza, una tendenza che riduce la visibilità delle vendite durante l'alta stagione estiva.
Al 19 aprile 2026, le prenotazioni di mercati + compagnie aeree per l'estate erano inferiori del 7% rispetto all'anno precedente, mentre anche il tasso di occupazione alberghiera per la seconda metà dell'anno era inferiore del 7% . Tui attribuisce questa tendenza principalmente all'impatto del conflitto Iran-Contra su Turchia, Cipro ed Egitto, nonché alle ripercussioni dell'uragano nei Caraibi. Ciononostante, l'azienda sottolinea di mantenere un certo margine di manovra grazie al proprio bilancio e alla strategia di trasformazione. Tui aggiunge di essersi assicurata l'83% del proprio fabbisogno di carburante per l'estate del 2026 e il 62% per l'inverno 2026/27.
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[post_content] => «II mondo del turismo organizzato deve fare quadrato contro chi scredita il lavoro di professionisti, agenzie di viaggio e tour operator, come troppo spesso avviene sui social network da parte di persone di cui non si conosce neppure il nome». Con queste parole Fabrizio Celeghin, direttore commerciale di Mapo Travel, interviene prendendo a pretesto un post pubblicato da un utente anonimo su un gruppo Facebook dedicato agli agenti di viaggio.
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«Il ministero del turismo ha fortemente voluto le norme sulle false recensioni approvate all’interno del dl Pmi lo scorso marzo. Si tratta, per usare le parole dello stesso ministero, di "una significativa presa di posizione contro quelle pratiche scorrette che danneggiano il tessuto imprenditoriale ed economico, intaccando la reputazione delle aziende e ingannando i turisti». Ma cosa sono post anonimi in gruppi specializzati se non una pratica scorretta che danneggia un intero settore, un’intera filiera?».
L'oggetto della questione
Nel dettaglio il post in questione accusa Mapo Travel di non fornire risposte su una pratica di rimborso nonostante le numerose sollecitazioni e lancia dubbi su possibili problemi del tour operator. «Ho personalmente risposto all’utente anonimo mettendomi a disposizione per individuare la pratica di rimborso e fornire le spiegazioni del caso. Non ho ottenuto alcuna risposta. L’assistenza e i commerciali Mapo sono sempre a disposizione degli agenti di viaggio, gestiscono le pratiche secondo procedure precise e, anche se può capitare che le tempistiche non siano brevi, forniscono aggiornamenti nel modo più puntuale possibile».
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Intanto, se la guerra in dovesse perdurare e lo stretto di Hormuz rimanere bloccato, il ceo stima un rischio concreto per il 10-20% delle proprie forniture di carburante. «Per maggio le compagnie petrolifere rassicurano, ma su giugno non abbiamo certezze - avverte il ceo, ripreso da Adnkronos -. Finché Trump gestirà così male la situazione in Medio Oriente, i prezzi rimarranno altissimi».
Instabilità
L'area più esposta sarebbe la Gran Bretagna «che dipende direttamente dal Kuwait». Nel breve termine, la situazione appare meno critica per il resto dell'Europa grazie alle diversificazioni dei rifornimenti - Norvegia, Africa Occidentale, Stati Uniti e Russia, «anche se questa non si può dire, ma il manager non nasconde che l’instabilità è totale: «Se anche la guerra finisse domani, ci vorrebbero mesi per tornare alla normalità». Il cherosene potrebbe tornare sotto i 100 dollari al barile solo a settembre.
Nonostante Ryanair abbia bloccato l'80% del carburante a 67 dollari al barile fino al 2027, il restante 20% subisce gli aumenti vertiginosi del greggio: dai 74 dollari, prezzati a febbraio, di marzo, ai 150 dollari di aprile e maggio. Un andamento che nel solo mese di aprile, è costato all'azienda 50 milioni di dollari extra. «Se il cherosene restasse a 150 dollari per un anno, il costo sarebbe di 600 milioni» spiega il ceo.
Una pressione difficilmente sostenibile che potrebbe avere come conseguenza il termine delle operazioni di alcuni vettori: «Tra settembre e novembre compagnie come Wizz Air ed airBaltic potrebbero fallire». Un'eventualità che sarebbe "un'ottima notizia" per il business della low cost irlandese. Ma il mercato è nervoso: Le nostre azioni sono scese da 32 a 25 euro da quando Trump ha iniziato a bombardare l’Iran". Difficile fare previsioni sull'andamento delle operazioni di Ryanair, nessuno ha la sfera di cristallo: «Non abbiamo visibilità sui prezzi del carburante a giugno, per non parlare del prossimo inverno».
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[post_content] => Combotour amplia la programmazione su Europa e bacino del Mediterraneo. L’obiettivo è chiaro: proporre itinerari costruiti con lo stesso approccio esperienziale che contraddistingue i viaggi a lungo raggio, adattandolo alle nuove esigenze del mercato. L’offerta si articola su un ampio ventaglio di destinazioni, che spazia dal Nord Europa — con Norvegia, Finlandia, Svezia, Islanda e Danimarca — al Portogallo con le isole Atlantiche, come Azzorre e Madeira. Non mancano l’Europa occidentale, con Irlanda e Regno Unito proposti anche in formula fly & drive, e le principali mete del Mediterraneo, tra cui Spagna (Canarie e Baleari), Turchia, Marocco e Tunisia.
l tratto distintivo di Combotour resta invariato: itinerari su misura, esperienze autentiche e grande attenzione al dettaglio. Le proposte comprendono viaggi privati con guida, piccoli gruppi selezionati e la formula Spirito Libero, pensata per chi desidera viaggiare in autonomia senza rinunciare a una solida organizzazione alle spalle.
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Tra gli itinerari più rappresentativi il tour in Tunisia “Berbers & Diars”: un viaggio in 4x4 nel sud del Paese, alla scoperta di villaggi trogloditi e ksar berberi, con pernottamento in una suggestiva abitazione scavata nella roccia e un’immersione autentica nella cultura berbera e beduina. Il viaggio può essere completato con un’estensione mare ad Hammamet.
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[post_content] => Lucca Città di Carta, quinta edizione del festival dedicato ai libri, alla carta, alla cultura e all’arte, è in programma sabato 25 e domenica 26 aprile al Real Collegio di Lucca con orario 10-19 e a ingresso libero.
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