30 gennaio 2008 10:23
Con 200 mila metri quadri di superfice espositiva in 12 padiglioni, due dei quali aggiunti nel 2008, la XXVIII edizione di Fitur è lo specchio dei tempi. Il turismo mondiale cresce: sono stati 842 milioni i turisti che hanno viaggiato per il mondo nel 2006 contor gli 802 milioni del 2005. 845 gli espositori, in rappresentanza di oltre 13 mila imprese di 170 paesi. Le novità: Buthan, Madagascar, Sao Tome, Groenlandia, con un occhio particolare al turismo legato ai grandi eventi sportivi, che nei prossimi anni avrà molto da offrire. Pechino presenta le XXIX Olimpiadi, mentre Londra le ospiterà nel 2012. Vancouver si promuove attraverso i giochi invernali del 2010, stesso anno in cui il Sudafrica ospiterà i Mondiali di calcio, che nella versione continentale europea vedono impegnata la Polonia per l’edizione 2012.
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Travelplan chiude il 2025 con i primi profitti da quando lo storico tour operator è passato da Globalia a Barceló. Secondo i dati depositati presso il Registro delle Imprese e riportati da Preferente, la società ha chiuso il 2025 con un utile netto di 12,7 milioni di euro, molto diverso dalle perdite di 656.000 euro registrate l'anno precedente.
Travelplan aveva già mostrato miglioramenti negli anni precedenti, sebbene fino ad ora non fosse riuscita a registrare profitti. Ad esempio, nel 2023 aveva registrato perdite per quattro milioni, mentre nel 2022 la cifra era pari a 7,3 milioni.
Fatturato in aumento
L'Ebitda del tour operatore appartenente al gruppo Avoris, guidato da Javier Castillo, è salito a 16,7 milioni di euro, rispetto a una perdita di 996.000 euro registrata nell'anno precedente. Il fatturato, nel frattempo, è cresciuto del 18,2%, passando da 257 milioni di euro a 303,8 milioni di euro.
La svolta di Travelplan si inserisce in un periodo di forte crescita del mercato turistico per tutto il 2025, in cui la ripresa della domanda e il miglioramento dei prezzi hanno permesso ai principali operatori di ricostituire i propri margini di profitto. La grande incognita ora è cosa accadrà ai bilanci del 2026, che saranno quasi certamente influenzati dagli effetti del conflitto mediorientale.
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[post_content] => Si è conclusa nella suggestiva cornice della terrazza del Pincio la quarta edizione di "Ensemble", il progetto promosso da Roma Capitale e Regione Lazio che, attraverso due serate dedicate rispettivamente alla formazione e all'alta moda, ha valorizzato l'intera filiera del sistema moda, dai giovani talenti agli atelier che rappresentano l'eccellenza del Made in Italy.
Protagonisti della serata finale sono stati gli stilisti Franco Ciambella, Giada Curti, Nino Lettieri, Antonio Martino Couture, Michele Miglionico, Sabrina Persechino, Jamal Taslaq e Gian Paolo Zuccarello, interpreti di una couture contemporanea che coniuga tradizione sartoriale, innovazione e ricerca creativa, confermando Roma tra i principali punti di riferimento dell'Alta Moda italiana. In passerella si sono alternate otto diverse interpretazioni della couture contemporanea, accomunate dalla qualità delle lavorazioni sartoriali, dalla ricerca stilistica e dall'attenzione ai dettagli, tra innovazione, eleganza e richiami alle radici culturali dei singoli designer.
Una leva di sviluppo fondamentale
Ad aprire l'evento sono stati Alessandro Onorato, assessore ai grandi eventi, sport,turismo e moda di Roma Capitale, e Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo sviluppo economico. Entrambi hanno ribadito il valore strategico del comparto moda non solo come patrimonio culturale e creativo, ma anche come leva di sviluppo economico, occupazionale e turistico.
Onorato ha sottolineato come Ensemble rappresenti un investimento concreto sui giovani, sulla formazione e sulle piccole e medie imprese del settore, evidenziando il ritorno di Roma al centro del panorama internazionale della moda, testimoniato anche dal crescente numero di grandi maison che hanno scelto la Capitale per le proprie sfilate e iniziative. Un percorso che, secondo l'assessore, sta contribuendo a rafforzare l'attrattività della città e a consolidarne il ruolo nel panorama internazionale del fashion.
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L'iniziativa rientra nel progetto Roma Smart Tourism, finanziato dal ministero del turismo.
(Quirino Falessi)
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[post_content] => Gnv presenta il nuovo spot televisivo della campagna estiva “Il tuo traghetto”, che vede Federica Pellegrini protagonista per la prima volta nel ruolo di ambassador del brand. Lo spot è ideato e realizzato da Pair, agenzia partner della Compagnia dal 2024 per progetti di comunicazione, phygital marketing e content production.
La collaborazione tra Gnv e Federica Pellegrini nasce da un rapporto già consolidato: la campionessa è stata infatti madrina delle tre più recenti nuove navi della Compagnia – GNV Polaris, GNV Orion e GNV Aurora. Un legame costruito intorno alla condivisione di valori come il rapporto con il mare, la fiducia e la capacità di affrontare nuove sfide, che oggi trova una nuova espressione attraverso questa campagna estiva.
Il concept dello spot parte da una scena costruita ad hoc: durante una conferenza stampa, Federica Pellegrini annuncia a sorpresa: “Ho deciso. Torno in acqua.” Un ritorno che, però, non rappresenta un rientro alle competizioni sportive, ma diventa l’occasione per invitare il pubblico a salire a bordo di GNV, dove il viaggio sul mare è già parte integrante della vacanza.
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"Un ringraziamento va anche a Pair, partner con cui collaboriamo da oltre un anno su progetti di branding e comunicazione. La conoscenza del brand e dei suoi valori ha permesso di costruire un percorso coerente e condiviso, rafforzando il modo in cui GNV si presenta e comunica attraverso tutti i touchpoint", ha aggiunto Della Valle.
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[post_content] => Hilton Milan svela il nuovo volto dopo il primo restyling in otto anni: un progetto che fonde interni contemporanei con l’identità urbana e il flair creativo di Milano.
«Questa ristrutturazione rappresenta una tappa fondamentale nella nostra storia e nel nostro rapporto con la città. - ha dichiarato Daniele Fabbri, general manager di Hilton Milan - È stata migliorata la qualità degli spazi e dell’esperienza di soggiorno, rafforzando al contempo il nostro legame con l’identità e lo spirito creativo di Milano. La ristrutturazione è iniziata nel 2024, a partire dalla mia idea di dove quest’albergo dovesse andare.
La ditta costruttrice è stata Korus, il project management è di Currie & Brown, mentre lo studio coinvolto per l’interior design è stato Thdp Design di Torino. Tutti hanno operato insieme al project team di Hilton. L’albergo ha 54 anni e Hilton ha messo il suo logo nel 1972: questo per noi è una sorta di giro di boa per i prossimi 50 anni. Tutte le camere sono state modernizzate per offrire ambienti più luminosi e funzionali, pensati per il relax e il benessere degli ospiti.
"In questo modo abbiamo anticipato i bisogni dei nuovi viaggiatori; i nostri ospiti sono un buon mix: c'è un aumento del turismo leisure e c’è il mice. - sottolinea Fabbri - i viaggi business si sono trasformati con la nascita del concept del bleisure: l’esperienza di lavoro che si arricchisce di un'estensione di piacere. Milano sta vivendo intensamente questo cambiamento e l’aumento di richiesta dei viaggi bleisure. Per rispondere ai bisogni di questa tipologia di clienti abbiamo costruito una serra, un’area verde in un ambiente urbano, tra il Pirellone e la Torre Galfa.
"Una piccola produzione a km.0 ci consente di fare diverse attività, come preparare il pesto o l’olio piccante con i clienti. Le erbe coltivate nella serra diventano anche un ingrediente per eventi basati sulla Mixology. Uno dei nostri pillar è la milanesità. - prosegue Fabbri - Vogliamo trasferire l'essenza di Milano agli ospiti e già nel nostro rooftop-bar Breeze of Milan nasce l’idea di una brezza unica che si percepisce in tutto il percorso all'interno dell'albergo e si ritrova anche nel bistrot CotoliAmo - la combinazione di cotoletta e amore - dove immergersi nella cultura gastronomica italiana e milanese.
L’Hilton Milan propone tante altre attività, anche di Esg, come quelle sul risparmio dell’acqua o quelle esterne in cui ci dedichiamo con i clienti alla pulizia dei navigli. Inoltre siamo molto legati alla comunità e a quello che possiamo fare per sostenerla. Anche in questo modo si rinnovano la nostra immagine e il nostro posizionamento. L’albergo diventa un luogo dove sperimentare un soggiorno diverso: legato al territorio e alle esperienze.
L’Hilton Milan, 4*, ha la particolarità di essere uno degli alberghi più grandi in quest’area della città, grazie alle sue 320 camere e agli ampi spazi congressuali - una sala per 200 persone e 13 sale, 2 delle quali si possono unire per ospitare fino a cento persone. Siamo la struttura più funzionale per certe tipologie di eventi, a 3’ a piedi dalla Stazione Centrale. Uno dei nostri punti di forza è la combinazione di location e grandezza». Come ha sottolineato Katharina Schlaipfer, Vice President Operations, Continental Europe di Hilton: «Questa ristrutturazione riflette il continuo impegno di Hilton nel valorizzare il proprio portafoglio nelle principali città europee. L’importante intervento garantisce che Hilton Milan continui a soddisfare le aspettative dei viaggiatori moderni, mantenendo un forte legame con la destinazione».
Chiara Ambrosioni
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Four Seasons Yachts ha commissionato la costruzione di una terza nave ultralusso, che sarà consegnata nel 2031, a pochi mesi dall'inizio delle sue attività marittime. Questa espansione delinea un quadro favorevole per lo sviluppo del nuovo marchio della catena alberghiera e porta la flotta futura a tre unità, con la prima già operativa, la seconda prevista per il 2028 e la terza attesa tra cinque anni.
Come riporta Hosteltur, Fincantieri ha firmato un contratto con Marc-Henry Cruise Holdings, comproprietaria e gestore di Four Seasons Yachts. L'accordo è subordinato al finanziamento e alle altre condizioni usuali per questo tipo di transazione. L'annuncio giunge nell'anno di debutto di Four Seasons I, che ha iniziato la sua stagione inaugurale nel marzo 2026. La prima unità è stata consegnata da Fincantieri il 25 febbraio e ha successivamente inaugurato i suoi itinerari nel Mediterraneo, portando il modello di ospitalità di lusso della catena alberghiera in mare.
Se la tempistica annunciata verrà rispettata, Four Seasons Yachts aggiungerà tre navi alla sua flotta nell'arco di cinque anni. Questa sequenza riflette una strategia di crescita graduale nel segmento dei viaggi di lusso, dove diversi marchi alberghieri stanno trasferendo i propri concept di alloggio e servizio al mercato delle crociere.
Fincantieri ritiene che l'ordine rifletta la crescente domanda di esperienze di viaggio personalizzate e confermi il consolidamento di una categoria che si colloca tra gli hotel di lusso come gli yacht privati e le navi da crociera di dimensioni più contenute. L'azienda sottolinea inoltre che l'ampliamento della flotta rafforza la sua partnership di lunga data con Marc-Henry Cruise Holdings.
Le navi
La nuova nave sarà progettata e costruita presso il cantiere Fincantieri di Ancona, proprio come le prime due unità della classe. Avrà una lunghezza di 207 metri e una stazza lorda di circa 34.000 tonnellate. La nave sarà composta interamente da suite. Il design privilegerà il collegamento con il mare attraverso ampie terrazze e spazi esterni integrati negli alloggi. Le dimensioni corrispondono a quelle della Four Seasons I, che dispone di 95 suite e ha una capacità limitata rispetto alle navi da crociera più grandi. La sua sistemazione più spaziosa, la Funnel Suite, vanta 457 metri quadrati di spazio interno ed esterno.
Four Seasons I ha iniziato le operazioni commerciali nel marzo 2026 con itinerari nel Mediterraneo. Il suo programma includerà in seguito crociere nell'Atlantico e nei Caraibi, con viaggi commercializzati per tipologia di suite e rivolti al segmento di clientela con la maggiore capacità di spesa. La seconda unità, Four Seasons II, dovrebbe entrare in servizio all'inizio del 2028. Il nuovo contratto estende ora l'orizzonte di sviluppo fino al 2031 e garantisce ulteriore lavoro per il cantiere navale di Ancona.
Pierroberto Folgiero, ceo e direttore generale di Fincantieri, ritiene che l'espansione rifletta «la solidità di una visione industriale a lungo termine» e il riconoscimento da parte del mercato di una proposta che coniuga ospitalità di lusso e cantieristica navale all'avanguardia.
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Mentre Pechino valuta la possibilità di allentare le restrizioni che concentrano i voli intercontinentali su Shanghai , Pechino e Guangzhou , Shenzhen Bao'an intravede un'opportunità per incrementare i collegamenti con l'Europa e il Nord America.
Insieme a un ambizioso piano di espansione che punta a 98 milioni di passeggeri e 5 milioni di tonnellate di merci, questa revisione potrebbe confermare Shenzhen come un nuovo importante hub aereo nella Greater Bay Area, in contrapposizione a Hong Kong.
La riforma proposta giunge mentre Shenzhen avvia un nuovo ciclo di investimenti nelle sue infrastrutture aeroportuali. L'aeroporto dispone già di tre piste, due terminal e un molo satellite, e si è impegnato nella costruzione di un nuovo Terminal 2 (T2) e nella preparazione del terreno per un nuovo Terminal 1 (T1).
Il progetto T2, situato tra la prima e la seconda pista, si estenderà su circa 400.000 metri quadrati ed è progettato per gestire 31 milioni di passeggeri all'anno, nell'ambito del 15° Piano quinquennale (2026-2030).
In definitiva, l'aeroporto di Shenzhen Bao'an opererà con tre terminal, tre aree cargo e un terminal satellite, una configurazione che, secondo le autorità locali, dovrebbe aumentare la sua capacità a 98 milioni di passeggeri all'anno e 5 milioni di tonnellate di merci. Un precedente traguardo fondamentale è stato raggiunto alla fine del 2025 con la messa in funzione della terza pista, segnando l'inizio di una nuova fase con un significativo aumento della capacità di movimentazione degli aeromobili.
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[post_content] => Tour2000AmericaLatina ha presentato la programmazione 2027 de “I Viaggi di Marino”. Il progetto porta la firma di Marino Pagni,che dopo decenni di viaggi, esperienze e incontri sul campo ha costruito una selezione di proposte dedicate a chi vuole andare oltre il viaggio tradizionale.
«Con I Viaggi di Marino vogliamo offrire un modo di viaggiare senza pensieri, con un accompagnatore dall’Italia e con la certezza di vivere esperienze autentiche. Sono viaggi costruiti su luoghi che conosco profondamente, dove scelgo hotel, ristoranti tipici, visite ed esperienze, per offrire ai viaggiatori il meglio di ogni destinazione» afferma Marino Pagni, general manager.
Le proposte
Argentina e Cile: le due Patagonie, dal 23 gennaio al 6 febbraio 2027, è un viaggio pensato per scoprire la Patagonia argentina e cilena attraverso luoghi iconici e tappe meno presenti nei circuiti classici, come El Chaltén, capitale argentina del trekking. Qui sarà possibile scegliere tra trekking o facili passeggiate per ammirare le montagne del Fitz Roy e del Cerro Torre. Nella Patagonia cilena, il viaggio prosegue con la navigazione tra i fiordi fino ai ghiacciai Balmaceda e Serrano e con la visita del parco nazionale Torres del Paine, dove si potrà raggiungere il Mirador Base Torres.
Gran Tour della Colombia, dal 1° al 14 marzo 2027, è un viaggio pensato per scoprire una Colombia autentica, con tappe uniche lontane dai circuiti più tradizionali, come Santa Cruz de Mompox, affacciata sul Río Magdalena. Il percorso tocca poi alcune delle destinazioni più iconiche del Paese: Medellín, Cartagena, Aracataca, Santa Marta, il parco Tayrona e Bogotá.
Gran Tour della Bolivia, dal 17 al 30 maggio 2027, conduce nel cuore della Bolivia, tra paesaggi mozzafiato, culture millenarie, tradizioni Aymara e Quechua e incontri autentici.
Cuba, l’Isola del Son, dal 2 all’11 dicembre 2027, è un viaggio tra città coloniali, tradizioni vive, musica, storia e paesaggi sorprendenti, con soggiorni di charme in boutique hotel in antiche dimore coloniali.
La programmazione 2027 de I Viaggi di Marino conferma la volontà di Tour2000AmericaLatina di proporre al mercato agenziale prodotti ad alto valore aggiunto, pensati per una clientela che ricerca qualità, sicurezza, contenuto culturale e accompagnamento esperto. Le partenze sono organizzate in piccoli gruppi, con minimo 10 e massimo 15 partecipanti, e includono voli intercontinentali e domestici, sistemazioni in hotel selezionati, trasferimenti privati, escursioni e visite guidate, guida parlante italiano ed esperienze autentiche durante tutto il viaggio.
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[post_content] => Sarajevo è una delle più belle città della regione balcanica. Si trova al centro di un massiccio montuoso, tra le colline e le pendici del mMonte Trebević.
«Per capire quello che è oggi Sarajevo bisogna tornare indietro nel tempo - spiega Nermin Kahriman, che nel 2022 ha fondato Bella Bosnia Tours insieme con Lejla Miso -. Siamo una popolazione illirica proveniente dal Caucaso; dopo la conquista romana e il breve periodo bizantino il territorio fu colonizzato da tribù slave; nel 1428 arrivarono i turchi e, 30 anni dopo, fu un comandante ottomano a edificare il caravanserraglio che è all’origine del nome Sarajevo, che significa “palazzo tra i campi”. La città divenne il centro di tutti gli organi amministrativi turchi, nonché il centro culturale ed educativo della Bosnia ed Erzegovina. Nel XVI secolo ebbe un incredibile sviluppo e divenne capitale».
Come si legge nella guida “Sarajevo amore mio” di Bella Bosnia Tours, Edizioni La Carmelina, “Sarajevo è il luogo dove si incontrano diverse culture, dove i fili della storia si intrecciano con le passioni individuali”. Una delle sue caratteristiche è proprio il pluralismo religioso, con la presenza di architetture che testimoniano i diversi periodi della sua storia: le moschee e i minareti della dominazione turca, i palazzi e le chiese liberty di quella austriaca e poi gli attuali templi e grattacieli.
Il percorso di scoperta
Per avere un’immagine d’insieme il percorso di scoperta di Sarajevo prende il via dalla Fortezza Gialla: le sue antiche mura offrono la vista più bella sulla capitale. Il simbolo di Sarajevo e punto di partenza della visita sarà poi il Sebilj in Piazza Baščaršija, una fontana pubblica ottomana in legno a forma di chiosco, tuttora vivace punto di incontro di cittadini e visitatori. Nel quartiere del vecchio bazar si trova anche la moschea di Gazi Husrev-beg: costruita nel 1530, è considerata il maggiore esempio di architettura ottomana classica del paese.
Poco distante dal Sebilj si apre la zona austro-ungarica: nel quarantennio della dominazione (che va dal 1878 al tragico attentato del 1914) vennero costruiti edifici imponenti: abitazioni, ma anche strutture ospedaliere, ponti, ferrovie e il primo teatro. Il 28 giugno del 1914 lo studente nazionalista Gavrilo Princip assassinò l’arciduca Francesco Ferdinando d’Asburgo - erede al trono - e la moglie Sofia presso il Ponte Latino, sul fiume Miljacka. Il tragico evento fu la scintilla che fece scoppiare la Prima Guerra Mondiale. Oggi i visitatori possono vedere il ponte e visitare il vicino museo di Sarajevo 1878-1918, dedicato al periodo del dominio austro-ungarico in Bosnia ed Erzegovina.
Storicamente, tra il 1945 e il 1991, Sarajevo visse il periodo della Jugoslavia Socialista, la Jugoslavia di Tito. Fu un tempo di stabilità e di espansione economica che culminò con i Giochi Olimpici Invernali del 1984: un evento di grande importanza storica e simbolica, che portò Sarajevo al centro della scena mondiale. Si può salire con la funivia in cima al Monte Trebević per poi percorrere i tronconi di cemento scampati alla distruzione di quella che era la pista da bob e slittino costruita per i Giochi, oggi palestra per gli artisti della street-art.
Tornando in centro e camminando lungo il fiume si può ammirare e visitare un edificio simbolo della guerra più vicina a noi, quel tragico assedio di Sarajevo che durò 1426 giorni, dal 1992 al 1995 e cambiò la storia di queste terre portando morte e dolore, concludendosi con gli accordi di Dayton. La City Hall è la vecchia biblioteca ed è parte di quel 70% di edifici che vennero bruciati e rasi al suolo dai bombardamenti e furono poi ricostruiti con cura. Oggi ha al suo interno uno spazio dedicato ad eventi culturali, la sala del consiglio comunale dove vengono prese le decisioni per il Cantone di Sarajevo, l’Ars Aevi - una preziosa collezione artistica contemporanea su due piani - e una mostra che racconta la guerra, testimoniata nel centro storico anche dalle “rose di Sarajevo” i crateri provocati dai colpi di mortaio che vennero poi riempiti di resina rossa per ricordare le vittime.
Sarajevo è una città moderna e affascinante, che guarda con vivacità al futuro, ma per conoscerla bisogna ripercorrere gli eventi terribili che l’hanno segnata e preservare la memoria di ciò che è stato. Si visita il museo del genocidio di Srebrenica, in cui persero la vita più di 8300 civili, si attraversa il tunnel della Speranza - che passava sotto l’aeroporto e permetteva l’approvvigionamento collegando la città assediata al resto del mondo - e si incontrano coloro che hanno combattuto in luoghi densi di significato come il museo dei Veterani. Per concludere un viaggio a Sarajevo si torna alla natura visitando il Vrelo Bosne, la riserva naturale dove si trovano le sorgenti del fiume Bosna e che oggi, con i suoi 631 ettari, accoglie famiglie e sportivi, mostrando quante attività outdoor si possano praticare tra le alture e le acque che circondano la capitale della Bosnia Erzegovina.
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Pensare alle Fiandre come destinazione non esclusivamente d'arte. È questo il messaggio che VisitFlanders ha voluto lanciare con il press & trade trip dedicato al trekking, un itinerario tra Anversa, Mechelen e Lovanio che dimostra come il patrimonio naturalistico possa diventare un tassello sempre più importante dell'offerta turistica della regione.
«Il progetto non punta a sostituire le città d'arte, ma ad affiancarle con un prodotto capace di allungare la permanenza media dei visitatori e di intercettare quella domanda, sempre più consistente anche sul mercato italiano, orientata verso esperienze slow, sostenibili e a contatto con il territorio» dichiarano da VisitFlanders.
L'itinerario
L'itinerario prende avvio da Anversa, porta d'ingresso ideale delle Fiandre, dove accanto ai grandi classici – dal centro storico al Kmska – trovano sempre più spazio parchi urbani, aree verdi e percorsi ciclopedonali che ridisegnano il rapporto tra città e natura.
Da qui il paesaggio cambia rapidamente. Bastano pochi minuti di treno per raggiungere la Kalmthoutse Heide, una delle aree naturali più spettacolari del Belgio, dove brughiere, laghetti, boschi e dune interne danno vita a un ambiente sorprendente, attraversato da una rete di sentieri facilmente percorribili anche da un pubblico non specialistico. È proprio l'integrazione tra trasporto pubblico e cammini uno degli elementi più interessanti del prodotto turistico fiammingo. Gran parte degli itinerari prende infatti il via direttamente dalle stazioni ferroviarie, consentendo di vivere l'esperienza senza ricorrere all'automobile.
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(Enzo Scudieri)
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È questo il messaggio che VisitFlanders ha voluto lanciare con il press & trade trip dedicato al trekking, un itinerario tra Anversa, Mechelen e Lovanio che dimostra come il patrimonio naturalistico possa diventare un tassello sempre più importante dell'offerta turistica della regione.\r\n\r\n«Il progetto non punta a sostituire le città d'arte, ma ad affiancarle con un prodotto capace di allungare la permanenza media dei visitatori e di intercettare quella domanda, sempre più consistente anche sul mercato italiano, orientata verso esperienze slow, sostenibili e a contatto con il territorio» dichiarano da VisitFlanders.\r\nL'itinerario\r\nL'itinerario prende avvio da Anversa, porta d'ingresso ideale delle Fiandre, dove accanto ai grandi classici – dal centro storico al Kmska – trovano sempre più spazio parchi urbani, aree verdi e percorsi ciclopedonali che ridisegnano il rapporto tra città e natura.\r\nDa qui il paesaggio cambia rapidamente. Bastano pochi minuti di treno per raggiungere la Kalmthoutse Heide, una delle aree naturali più spettacolari del Belgio, dove brughiere, laghetti, boschi e dune interne danno vita a un ambiente sorprendente, attraversato da una rete di sentieri facilmente percorribili anche da un pubblico non specialistico. È proprio l'integrazione tra trasporto pubblico e cammini uno degli elementi più interessanti del prodotto turistico fiammingo. Gran parte degli itinerari prende infatti il via direttamente dalle stazioni ferroviarie, consentendo di vivere l'esperienza senza ricorrere all'automobile.\r\n\r\nIl trekking diventa così uno strumento per entrare in contatto con luoghi meno conosciuti ma ricchi di identità. È il caso del percorso che conduce fino a Mechelen, città spesso rimasta ai margini dei grandi itinerari turistici ma oggi sempre più apprezzata per il suo patrimonio storico, i canali, i parchi urbani e una dimensione raccolta da esplorare con lentezza.\r\n\r\nLo stesso approccio caratterizza Lovanio, dove la vivace atmosfera universitaria convive con abbazie, giardini storici e ampie aree verdi che si sviluppano a pochi passi dal centro. Anche qui la natura non rappresenta un'alternativa alla città, ma ne diventa un naturale completamento, offrendo ai visitatori un'esperienza più articolata e autentica.\r\n\r\nIl trekking nelle Fiandre non si rivolge esclusivamente agli escursionisti esperti. L'obiettivo è piuttosto intercettare quel segmento di viaggiatori che cerca vacanze attive ma accessibili, nelle quali cultura, gastronomia, paesaggio e mobilità sostenibile convivano in un'unica proposta.\r\n\r\nUna strategia che guarda anche alla destagionalizzazione. La rete dei sentieri, l'efficienza dei collegamenti ferroviari e la vicinanza tra città e aree naturali permettono infatti di costruire itinerari di due o tre giorni durante tutto l'anno, ampliando l'offerta rispetto ai tradizionali city break. È un posizionamento che riflette l'evoluzione della domanda internazionale: non più soltanto visite ai grandi musei o alle città d'arte, ma esperienze capaci di raccontare il territorio nella sua interezza.\r\n\r\n(Enzo Scudieri)\r\n\r\n[gallery ids=\"518768,518767,518766\"]\r\n\r\n \r\n\r\n[gallery ids=\"518769,518770,518771\"]\r\n\r\n ","post_title":"Fiandre, la natura entra nel prodotto turistico","post_date":"2026-07-13T09:59:00+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":["fiandre","visitflanders"],"post_tag_name":["fiandre","VisitFlanders"]},"sort":[1783936740000]}]}}