Embratur e Jangada Travel presentano il Brasile
26 maggio 2010 09:44
Si è svolta a Torino la seconda tappa del roadshow Brasile organizzato da Jangada Travel in collaborazione con
Embratur. La terza e ultima tappa si svolgerà a Bari in settembre. Jangada Travel si sta affermando sul mercato come specialista del
prodotto turistico tailor-made e lusso. Dalla proposta di pousadas di lusso, con servizi personalizzati per una clientela di nicchia, agli hotel di disegne di Bahia e Rio de Janeiro. Jangada Travel propone vari pacchetti di minimo 7 notti nelle località di Fortaleza, Camocim, Jericoacoara. Soggiorno in all inclusive, invece, al Boa Vista Resort di Camocin. All’appuntamento torinese erano presenti circa 80 agenti di viaggio.
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Dicevo in merito a questo argomento abbiamo ricevuto una lettera da Leandro Santini, general manager dell'agenzia Viaggi Santini srl, che vogliamo riportare per dare un'idea seppure sintetica di cosa succede in un'agenzia nei rapporti con Iata e vettori.
Eccola:
«Gent.mo Direttore Dott. Aloe,
Ha toccato un tema che nei miei lunghi anni (oltre 50 di adv) ho sempre puntualizzato nelle circostanze che mi sono capitate, comprese critiche dirette verso la stessa Iata. Chiaramente senza successo.
Siamo Iata da, mi pare, 48 anni, e non abbiamo mai avuto mai problemi economici con loro.
Ma problemi da vari vettori ne ho avuto, oltre quelle recenti (con vettori da lei segnalati…ma poco utilizzati in Europa) anche altre compagnie che operano in Europa, o che si possono vendere in Europa.
Da parte sua la Iata chiede dimostrazioni della nostra solidità, oltre che giustificarla con le fidejussioni
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Anni fa avevamo fidejussioni per di molti milioni di lire, oggi euro, il totale del BSP mensile era sempre garantito, per cui Iata era tranquilla, anzi erano loro spesso che dovevano rimborsarci dei soldi.
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Poi però gli stessi vettori che a noi riconoscono lo 0,1% ‘’staccano’’ le nostre carte di credito perché non gli va bene che prendiamo operazioni commerciali che ci comportano commissioni a nostro favore da parte dei gestori delle carte di credito.
Cordiali saluti»
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[post_content] => “Attraversare i confini” è il tema del 28° Suq Festival, in programma a Genova da domenica 14 a mercoledì 24 giugno 2026.
Al centro del Festival il teatro con una rassegna che si compone di 10 titoli, di cui 3 prime nazionali. In questa edizione del Suq, i confini si attraversano per esplorare le culture di Paesi come Iran, Marocco, Libano, Algeria, Brasile.
Dopo il successo della 27ª edizione, che ha registrato circa 70.000 presenze, il Festival per l’edizione 2025 conferma sia il Patrocinio Unesco Commissione Nazionale Italiana, sia quello del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Quest’anno si aggiunge il riconoscimento di Unar – Ufficio nazionale contro le discriminazioni razziali.
Gli incontri di EcoSuq, che ha il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, spaziano dai temi della Sostenibilità a tavola, a Come costruire una città per bambini, dalla Campagna per lo Stop alle pubblicità fossili alle buone regole della Raccolta differenziata.
La musica nel segno femminile, comprende una serie di proposte internazionali, dai diversi stili.
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Tre libri di recentissima uscita: Loris De Filippi, il 15, presenta “E ancora chiediamo perdono – Una testimonianza da Gaza” (ed. Mondadori); Marco Aime, il 18, presenta Ritratto di una onesta utopia. La vita e l’eredità di Thomas Sankara (Bollati Boringhieri) dedicato alla figura dell’indimenticato Presidente del Burkina Faso, padre di tante riforme importanti, morto assassinato alla fine degli anni ’80. Maria Pace Ottieri, il 19, con La prima volta che siamo stati bianchi (Sellerio) racconta la storia di un incontro tra un re e gran sacerdote africano con un gruppo di europei.
Il Suq Festival non può rinunciare alle cucine del mondo. Al Suq Festival si può cambiare gusto ogni sera. Sono 10 in questa edizione: Hong Kong, indiana, indonesiana, mediorientale, messicana, senegalese, siriana, libanese, sud americana, sud-est asiatica, tunisina.
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[post_content] => Il Sud America continua ad attrarre i viaggiatori italiani: con il "Pacchetto dei Campioni”, itinerario dedicato al fútbol sudamericano, Going intende rispondere a una richiesta emergente del nostor mercato.
Il pacchetto comprende 12 giorni e 9 notti con la visita di tre capitali mondiali del fútbol sudamericano (Rio de Janeiro, Buenos Aires e Montevideo) che prevede stadi storici, cultura locale ed esperienze street food
Le partenze sono organizzate da ottobre 2026 ad aprile 2027.
I dettagli
Il tour accompagna i viaggiatori nei luoghi simbolo del fútbol continentale, attraversando Brasile, Uruguay e Argentina. Non un semplice viaggio sportivo o nostalgico, piuttosto un percorso culturale nel cuore di una delle più potenti espressioni identitarie del Sud America.
A Rio de Janeiro ecco il dietro le quinte del Maracanã, lo stadio che ha ospitato finali di Coppe del Mondo e Giochi Olimpici. I visitatori possono accedere alla collezione storica, agli spogliatoi, alla zona mista, alla sala stampa e, soprattutto, al terreno di gioco.
A Montevideo, il tour entra nella storia del calcio uruguaiano con la visita allo Stadio Parque Central e allo Stadio Centenario, sede della prima Coppa del Mondo Fifa del 1930. Il percorso include il museo del calcio e un’esperienza gastronomica al Ristorante 1930, all’interno dello stadio, con degustazione del tradizionale “Chivito”.
Buenos Aires rappresenta invece il cuore emotivo del fútbol argentino. L’itinerario tocca l’Estudiantes de La Plata, dove esordì Diego Armando Maradona, e la Casa del D10S nel quartiere La Paternal. Il viaggio prosegue a La Boca, tra Caminito, la Vuelta de Rocha e il museo de la Pasión Boquense, alla scoperta delle radici popolari del quartiere che ha dato origine a una delle rivalità più celebri del calcio mondiale: Boca Juniors contro River Plate. Per non dimenticare una degustazione di choripán, simbolo dello street food argentino e rituale legato alla cultura degli stadi.
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[post_content] => Air Canada entra decisa nella summer 2026 con il ritorno delle rotte stagionali lungo raggio e il lancio di alcune destinazioni completamente nuove: secondo i dati forniti da Oag, la compagnia di bandiera canadese opererà in media 68 voli a lungo raggio su 80 rotte nel mese di giugno. La maggior parte di questi voli partirà dagli hub di Montreal-Trudeau e Toronto Pearson.
Da giugno, i passeggeri in partenza da Montreal potranno volare direttamente a Nantes: è la prima volta che Air Canada volerà verso la storica città sulla Loira. E sono delle novità assolute per il Canada altre due rotte, entrambe al decollo da Montreal: una è diretta a Palma di Maiorca e l’altra a Catania.
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Creo sta lavorando a una selezione di proposte pensate per l’estate 2026 che combinano accessibilità, qualità e tutte le garanzie del turismo organizzato. «Le persone hanno ancora voglia di viaggiare, di staccare e fare un’esperienza di valore - commenta Anya Bracci, direttrice commerciale di Creo -. Quello che cambia oggi è il modo di scegliere: c’è più attenzione al budget, più prudenza e maggiore bisogno di sentirsi tutelati. Per questo stiamo costruendo proposte che rendano il viaggio più accessibile senza rinunciare a qualità e serenità».
Il tour operator sta preparando una programmazione dedicata a partenze estive con quote indicative entro i 3.000 euro a coppia, con itinerari che spaziano dalle destinazioni a breve e medio raggio fino a quelle a lungo raggio.
Summer city break
Tra le proposte già disponibili ci sono i “Summer city break” dedicati a Canada e Stati Uniti, weekend lunghi e soggiorni urbani costruiti con attenzione ai servizi e ad esperienze selezionate, attraverso formule pensate per rendere più accessibili destinazioni spesso percepite come impegnative.
Accanto al Nord America, la programmazione comprende anche itinerari in Europa, come il Portogallo di “Fado flow”, il Cammino di Santiago negli ultimi 100 chilometri da Sarria e la Boemia con la Piccola Polonia, oltre a proposte in Marocco tra città imperiali, deserto e kasbah, viaggi in Turchia alla scoperta della Cappadocia, soggiorni a Malta e destinazioni a lungo raggio come Sudafrica, Thailandia e Sri Lanka, in formula smart.
«Non parliamo di viaggi costruiti semplicemente sul prezzo - aggiunge Luigi Leone, direttore prodotto -. Dietro ogni proposta c’è un lavoro attento di costruzione dell’itinerario, di selezione dei servizi e di ricerca del miglior equilibrio tra qualità, comfort e accessibilità. L’obiettivo è permettere ai viaggiatori di partire sapendo di poter contare su un itinerario ben costruito e servizi affidabili».
Accanto alla costruzione del viaggio, Creo continua inoltre a investire sulle formule di tutela incluse nel turismo organizzato. La copertura “Viaggio Sicuro Plus”, con un contributo integrativo contenuto rispetto alla formula base, consente infatti di riconsiderare la partenza fino a 11 giorni prima del viaggio, per qualsiasi motivo, ampliando al tempo stesso coperture e assistenza durante tutta l’esperienza.
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[post_content] => Il vino italiano continua a trovare nell’enoturismo uno dei suoi asset più redditizi. Non solo promozione del territorio o storytelling rurale: oggi le visite in cantina incidono direttamente sui bilanci aziendali, alimentando vendite, investimenti e nuovi modelli di ospitalità. È quanto emerge dall’Osservatorio ilGolosario Wine Tour sul turismo in cantina, realizzato su un campione di 1.700 aziende italiane, che fotografa un comparto sempre più centrale nelle strategie del sistema vitivinicolo nazionale.
Il dato che colpisce maggiormente riguarda l’impatto commerciale: oltre il 60% delle cantine dichiara infatti di aver incrementato le vendite dirette grazie alle attività enoturistiche, mentre quasi un’azienda su quattro segnala crescite comprese tra l’11% e il 30%. Un indicatore che conferma come l’esperienza in cantina sia diventata un vero driver di business, capace di trasformare il visitatore in cliente fidelizzato.
Nuovi target in crescita e investimenti
A cambiare è anche il profilo del pubblico. Secondo quasi il 70% delle aziende intervistate, sono i Millennials il segmento che registra la crescita più marcata nella domanda di esperienze legate al vino. Un target che cerca autenticità, relazione con il territorio e formule sempre meno standardizzate.
Non sorprende allora che l’82% dei visitatori privilegi oggi esperienze integrate: tour tra vigne e barricaie, degustazioni abbinate alla cucina locale, soggiorni in campagna e attività outdoor stanno progressivamente sostituendo la degustazione tradizionale come proposta principale. Il vino diventa così parte di un ecosistema esperienziale più ampio, in cui ospitalità e lifestyle assumono un peso strategico.
Le aziende sembrano aver colto pienamente il cambio di paradigma. Il 40% delle cantine prevede infatti nuovi investimenti dedicati all’accoglienza, con focus su sale degustazione, strutture ricettive e ristorazione. Un segnale che racconta l’evoluzione del vigneto italiano verso modelli sempre più vicini all’hôtellerie diffusa e al turismo esperienziale.
ilGolosario Wine Tour
Dentro questo scenario si inserisce l’uscita de ilGolosario Wine Tour 2026, la guida firmata da Paolo Massobrio e Marco Gatti, disponibile in libreria dal 27 maggio e giunta alla quinta edizione. Il volume recensisce 1.775 cantine distribuite in 75 territori del vino lungo tutta la Penisola, restituendo la mappa di un’Italia enologica sempre più orientata all’ospitalità.
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[post_content] => Qatar Airways, partner aereo ufficiale della Fifa fino al 2030, alza il sipario sul Boeing 777-300Er con una livrea speciale «Fifa World Cup 2026» e una cabina decorata con i colori del campionato.
L’aereo, già utilizzato per promuovere i Mondiali del 2022, opererà prossimamente su rotte verso l’Europa, l’Asia e il Nord America, portando in volo la scenografia di un evento destinato a diventare la più grande Coppa del Mondo della storia, con 48 nazionali e 16 città ospitanti distribuite tra Stati Uniti, Canada e Messico.
La nuova livrea riprende l'identità visiva della Fifa World Cup 2026™ con un disegno grafico dinamico, concepito per essere immediatamente riconoscibile sulla rete a lungo raggio della compagnia.
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Qatar Airways aggiunge che questa iniziativa non sarà di breve durata: dopo i Mondiali, il 777 continuerà a volare con la livrea speciale e l’allestimento commemorativo della cabina, trasformando l’aereo in una vetrina volante dell’edizione 2026. L'iniziativa fa parte di una strategia più ampia volta a moltiplicare le livree speciali della compagnia, già messa in evidenza per altre partnership sportive, in particolare con la Formula 1 sul Boeing 777-300Er.
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[post_content] => L’arte contemporanea come leva di posizionamento, il legame con il territorio come driver esperienziale e una strategia sempre più orientata al lifestyle internazionale. È questa la direzione intrapresa da Avani Rio Novo Venice Hotel che, per il terzo anno consecutivo, rinnova la collaborazione con Cris Contini Contemporary presentando “Cinema Reloaded: Mosaic Visions”, la nuova mostra dell’artista Emanuele Sari.
L’esposizione, visitabile fino al 25 ottobre 2026, conferma la volontà della struttura veneziana di trasformare gli spazi comuni in luoghi aperti alla città e capaci di generare connessioni tra ospitalità, cultura e comunità locale.
«Avani è un brand di Minor Hotels che rappresenta l’anima lifestyle e contemporanea del gruppo - spiega Mariarosaria Binetti, pr, communication & social media manager di Minor Hotels -. Uno dei pillar principali del brand è quello esperienziale: il nostro obiettivo è connettere il viaggiatore con il tessuto culturale della città che ospita le strutture. A Venezia sicuramente uno dei primi touchpoint è l’arte».
Il brand è arrivato in Italia nel 2023 con due proprietà: Venezia e Milano. Un’espansione che punta su design contemporaneo, benessere e lifestyle dinamico, rivolgendosi a un target internazionale e trasversale. «In quest’ottica – prosegue Binetti – la collaborazione con Cris Contini Contemporary ci permette di portare l’arte nel cuore degli spazi comuni dell’hotel. Quest’anno abbiamo scelto di connetterci al cinema, perché Venezia è un set cinematografico naturale a cielo aperto e le opere di Emanuele Sari riflettono perfettamente questo immaginario».
Per Stefano Botteon, g.m. di Avani Rio Novo Venice, la mostra rappresenta un’estensione naturale della filosofia della struttura: «Questi spazi non vogliono essere soltanto luoghi di ospitalità, ma ambienti aperti alla città, dove le persone possano entrare, vivere esperienze, fermarsi anche semplicemente per vedere qualcosa».
L'hotel come spazio aperto
Avani Rio Novo Venice, aperto nel 2018 e affiliato al brand Avani nel 2023, punta a rafforzare il rapporto con il territorio, anche grazie alla posizione strategica nel sestiere di Dorsoduro, vicino all’università e ai principali poli culturali veneziani. «Siamo in una zona molto giovane e dinamica – sottolinea Botteon – e stiamo lavorando per costruire relazioni sempre più strette con la comunità locale e con l’università. Questa mostra si inserisce perfettamente nella nostra strategia di essere presenti sul mercato locale pur mantenendo un forte posizionamento internazionale».
Attualmente circa l’80% della clientela della struttura proviene dall’estero, con mercati chiave che includono Nord America, Europa, India e Asia. L’ingresso nel network Avani ha inoltre consentito all’hotel di intercettare nuovi flussi dal Sud-est asiatico, Australia e Nuova Zelanda. «Lavoriamo su un doppio binario – aggiunge il Botteon –: da una parte il mercato internazionale, dall’altra la necessità di essere connessi con il tessuto locale. Questo ci permette di offrire esperienze autentiche e distintive».
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Particolare attenzione anche alla sostenibilità, tema sempre più centrale nella strategia del gruppo Minor Hotels. «Stiamo lavorando per essere sempre più plastic free – conclude Botteon – anche se nel settore hospitality è un percorso complesso. Abbiamo introdotto prodotti naturali in camera e partecipiamo a iniziative di volontariato dedicate alla pulizia della laguna insieme ad altre strutture della città».
(Enzo Zcudieri)
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[post_content] => Neos ha presentato la nuova formula "Neos Protection". «Abbiamo sentito la necessità – ha detto ad Askanews Aldo Sarnataro, cco di Neos – di mettere in campo una garanzia per tranquillizzare i nostri clienti. Non c’è nessun motivo quest’estate per non andare in vacanza e Neos Protection vuole rappresentare la garanzia e la tranquillità: se ti portiamo in vacanza, noi ti riportiamo anche a casa. Come lo facciamo? Questo è il valore intrinseco di far parte del gruppo Alpitour e quindi di avere una filiera che lavora insieme. Questo ci permette di poter mettere in campo una protezione che è figlia di un lavoro operativo e di procedure di investimenti per cercare di proteggere la vacanza».
Tutela a tutto tondo
Il prodotto offerto dal turismo organizzato è concepito per tutelare il viaggiatore sotto tutti gli aspetti, compreso quello dei costi legati al carburante degli aerei. «Ci tenevamo a riaffermare ancora questo concetto perché in un momento così difficile, ovviamente dove c’è una variabilità del costo del fuel che è molto grande, ci poteva essere il timore da parte del cliente che ci potrebbero essere costi post acquisto. Quindi volevamo sottolineare che alla luce di quello che è il preventivo nel momento in cui si va ad acquistare, non ci saranno sorprese dalla chiusura dell’acquisto fino alla partenza».
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Radiografia di un'agenzia di viaggio italiana che lavora con i vettori aerei
Genova, il 28° Suq Festival dal 14 al 24 giugno, tra botteghe, eventi e musica
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Qatar Airways svela la livrea speciale dedicata ai Mondiali di calcio sul B777-300Er
Avani Rio Novo Venice punta su arte ed esperienze immersive
