Cuba: ristabilita la parità fra peso e dollaro
15 marzo 2011 07:57
Il comitato di politica monetaria del Banco Central cubano ha ristabilito la partià fra il peso cubano convertible (cuc) e il dollaro statunitense, a far data dal 14 marzo. Il motivo è, nelle parole del presidente della commissione Ernesto Medina, che Cuba «desidera propiziare un miglioramento nel bilancio fra le divise per creare uno stimolo nell’attività di esportazione. Secondo gli esperti, la decisione del Banco Central porterà un beneficio anche al turismo internazionale, una delle principali fonti di introito di divisa straniera del Paese, con 2,5 milioni di visitatori nel 2010. Il 2011 ha l’obiettivo dei 3 milioni di passeggeri.
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Il progetto
«Siamo delusi dalla decisione della Secretaría de Medio Ambiente y Recursos Naturales e rispettiamo il ruolo delle autorità ambientali messicane - ha dichiarato un portavoce del Royal Caribbean Group a Travelpulse -. Mahahual è un luogo speciale che merita cura e protezione. Continuiamo a credere nel Messico e siamo ottimisti sulla possibilità di portare avanti i nostri investimenti in modo responsabile. Coinvolgeremo nuovamente le parti interessate per procedere in modo da garantire una prosperità condivisa attraverso lo sviluppo di infrastrutture ambientali essenziali, la creazione di migliaia di posti di lavoro a livello locale e programmi comunitari a sostegno della popolazione messicana»
Il progetto è stato abbandonato il 20 maggio a causa di preoccupazioni ambientali, il giorno dopo che la presidente messicana, Claudia Sheinbaum, aveva espresso timori riguardo al sito, che avrebbe accolto 21.000 visitatori al giorno.
Perfect Day Mexico sarebbe stato situato a Mahahual, sulla costa caraibica messicana, facilmente accessibile alle navi da crociera. Il suo debutto era previsto per il 2027. Sheinbaum e il ministro dell'ambiente, Alicia Barcena, hanno spiegato che la regione è fondamentale per l'"equilibrio ecologico" e che ospita la barriera corallina mesoamericana, il secondo sistema di barriera corallina più grande al mondo, secondo solo alla Grande Barriera Corallina australiana. Inoltre, Mahahual è abitata da 3.000 persone.
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First Atlantic Real Estate e Signal hanno acquisito il Lindenhof, hotel 5 stelle di primo piano per il turismo luxury nella zona di Merano. L'operazione è stata resa possibile grazie all'assistenza di Scouting Capital & Family Advisors, advisor finanziario esclusivo del fondo Euregio+ Turismo.
L'operazione si inserisce in una fase di notevole dinamismo per il settore dell'ospitalità di alto livello in montagna e coniuga il radicamento territoriale con una futura valorizzazione su scala globale.
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L'hotel
Immerso in un'area verde con un ampio giardino a Naturno, l'hotel Lindenhof è un wellness resort con 80 camere che combina ospitalità, benessere e attività outdoor, con un'offerta pensata sia per adulti sia per famiglie. Dispone di un'ampia area spa & wellness con 7 saune e 8 piscine oltre a spazi dedicati alle famiglie, programmi di intrattenimento e attività sportive, fra cui una palestra di arrampicata. Completano l'offerta le attività outdoor e una proposta gastronomica orientata alla valorizzazione di ingredienti regionali e produzioni artigianali locali.
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[post_content] => Continua ad essere grave - e non poteva essere altrimenti - la crisi che ha investito il turismo a Cuba, di riflesso alle restrizioni imposte dagli Stati Uniti sulle forniture di carburante all'Isola dall'inizio dell'anno.
Ad oggi, secondo l’Ufficio nazionale di statistica e informazione di Cuba, la Isla Grande ha registrato meno della metà dei visitatori rispetto allo scorso anno. I viaggiatori continuano in parte ad arrivare, ma in numero esiguo e principalmente dal Canada: fino ad aprile soli 21.000 americani hanno raggiunto la destinazione.
Il drastico calo si verifica in un contesto caratterizzato da una ormai lunga crisi energetica, interruzioni dei voli aerei, un'incriminazione federale negli Stati Uniti dell'ex presidente cubano Raúl Castro e tensioni accresciute tra gli Stati Uniti e Cuba.
“La maggior parte dei viaggiatori ha posticipato i viaggi a Cuba perché teme un'azione militare da parte di Trump o è preoccupata per i blackout cronici e la carenza di benzina”, ha affermato Marcel Hatch, ripreso da Travel Weekly, che vive all'Avana e ha fondato Cuba Explorer.
Hatch ha dichiarato a febbraio che le prenotazioni erano crollate fino all'80% nelle settimane successive alla cattura da parte dell'esercito statunitense del presidente venezuelano Nicolas Maduro. A distanza di mesi, sta assistendo solo una “manciata di ospiti”, sebbene l'operatore non abbia sospeso gli itinerari.
“In breve, l'attività dei tour operator e delle agenzie di viaggio cubane è crollata, proprio come è successo durante i lockdown per il Covid”, ha affermato.
Altro esempio quello di Intrepid Travel che, preoccupato per la disponibilità dei voli e i problemi di carburante, ha cancellato tutti i viaggi a Cuba fino al 30 giugno.
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[post_content] => Minor Hotels presenta Minor Pro Agencies Programme, una nuova iniziativa digitale dedicata alle agenzie di viaggio interessate a collaborare con Minor Hotels attraverso una soluzione flessibile e digitale all’interno di Minor Pro, la piattaforma di servizi del gruppo pensata per i professionisti.
Il principale punto di forza del programma risiede nella struttura a commissioni progressive, pensata per incrementare la redditività delle agenzie all’aumentare della produzione generata tramite minor-pro.com.
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I vantaggi
Gli iscritti possono inoltre accedere a vantaggi aggiuntivi studiati per massimizzare sia la conversione sia la competitività, tra cui pagamenti delle commissioni più rapidi, accesso a tutte le tariffe pubbliche e alle promozioni, oltre alla piena disponibilità di tutte le categorie di camere. Il programma include anche benefit dedicati direttamente agli agenti, come sconti fino al 50% sui soggiorni personali con tariffe speciali, oltre a promozioni esclusive riservate ai membri.
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Airbnb ha partecipato nelle vesti di capofila a un finanziamento da 58 milioni di dollari a favore di WeRoad, società fondata da Paolo De Nadai nel 2017 che ha oggi all'attivo circa 300.000 viaggiatori trasportati dall'anno della sua fondazione.
Con l’operazione, Airbnb entra nel capitale della società con una quota superiore al 10%, affiancando gli investitori già presenti, tra cui H14 della famiglia Berlusconi, oltre a diversi imprenditori e founder italiani del settore tecnologico. Grazie all’ultimo aumento di capitale, i fondi raccolti complessivamente da WeRoad dalla nascita salgono a circa 100 milioni di dollari.
L’investimento rappresenta anche una mossa strategica per Airbnb, che negli ultimi anni ha ampliato il proprio interesse verso esperienze e servizi collegati al turismo oltre agli affitti brevi.
Andrea D'Amico (ad WeRoad) entra in Airbnb
Andrea D’Amico, amministratore delegato di WeRoad ed ex manager di Booking.com, si trasferirà a San Francisco per guidare la categoria hotel di Airbnb. Come si legge sul Sole 24Ore, D’Amico resterà comunque coinvolto in WeRoad come membro del board. Alla guida operativa della società rimarrà il fondatore Paolo De Nadai insieme ai co-founder Fabio Bin, chief marketing officer, e a Erika De Santi, chief of experience.
WeRoad, come si legge su Quifinanza, ha costruito il proprio modello di business attorno ai viaggi di gruppo dedicati soprattutto a Millennials e Generazione Z. L’idea è quella di permettere a persone che partono da sole di condividere esperienze con viaggiatori della stessa fascia d’età e con interessi simili. Nel 2025 WeRoad ha registrato ricavi per 130 milioni di euro, con una crescita del 30% rispetto all’anno precedente. Nel 2026 il Financial Times ha inserito l’azienda tra le società europee a più rapida crescita.
Le ragioni del successo
Il successo di WeRoad è stato costruito combinando social network, tecnologia e attività offline. La società ha sviluppato una community di circa 3,5 milioni di follower e oltre 4mila coordinatori di viaggio.
La nuova raccolta di capitali servirà soprattutto per finanziare l’espansione fuori dall’Europa. Dopo aver consolidato la presenza in Italia, Spagna, Francia, Germania e Regno Unito, l’azienda punta ora al mercato americano. Lo sbarco negli Stati Uniti passerà anche attraverso WeMeet, la piattaforma lanciata nel 2025 per organizzare eventi offline aperti a tutti. In un anno la piattaforma ha registrato circa 2mila eventi, con oltre 50mila partecipanti in 38 città.
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[post_content] => Ci siamo un po' stufati delle prese di posizione di Ryanair verso istituzioni pubbliche. Che sia lo Stato italiano o europeo, che sia la Commissione europea o qualche regione italiana. Le istituzioni rispondono al bene dei cittadini (almeno così dovrebbe essere) non all'interesse di Ryanair.
Ultima di queste fastidiose ingerenze è quella con la regione Sardegna, che mantiene l'addizionale municipale. Naturalmente Ryanair parla da pari a pari. Ma la realtà è che non sono pari. La Sardegna pensa al bene della comunità, Ryanair pensa ai suoi profitti, (che non coincidono con il bene di una comunità)
L'Italia, nei suoi vari organismi, ha dato troppo potere a Ryanair, e la compagnia si è, come dire, montata la testa. Leggete quello che dice nel comunicato: «È tempo che la regione Sardegna smetta di sprecare tempo e denaro su rotte in continuità territoriale inaffidabili e si concentri invece sull’investimento in collegamenti sostenibili a tariffe basse, abolendo l’addizionale municipale regressiva come hanno già fatto altre regioni italiane».
Recriminazioni
Ma per caso Ryanair ha partecipato alle elezioni amministrative? Ha un suo rappresentante cel consiglio regionale? Ha un qualche potere amministrativo? No ha solo soldi e recriminazioni.
Eccone una: «Il rifiuto della proposta di rapida crescita di Ryanair, che avrebbe generato oltre 2 milioni di passeggeri aggiuntivi all’anno (+40% di crescita), 4 aeromobili aggiuntivi (400 milioni di dollari di investimento), una nuova base ad Alghero (con la creazione di oltre 900 posti di lavoro locali) e nuove rotte nazionali e internazionali verso mercati quali Germania, Francia, Regno Unito e Paesi nordici».
Il fatto poi di tirare sempre in ballo i lavoratori che si potevano occupare è un giochetto che ormai ha fatto il suo tempo. La Sardegna ha preso la sua decisione, la rispetti e basta. Se no fonda un partito e così potrà parlare a tu per tu con tutte le istituzioni che vuole.
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[post_content] => Il settore viaggi e turismo continua a rappresentare uno dei mercati più competitivi e dinamici del comparto tricolore. Le agenzie di viaggio, i tour operator, le compagnie di trasporto, le strutture ricettive e gli organizzatori di eventi turistici, infatti, investono ogni anno negli strumenti capaci di rafforzare il rapporto con i clienti, aumentando la riconoscibilità del marchio. In questo contesto, i gadget aziendali personalizzati assumono un ruolo preponderante, perché uniscono comunicazione, utilità pratica e fidelizzazione. Un oggetto utile durante un viaggio mantiene infatti il brand presente nella quotidianità del cliente, e prolunga il ricordo dell’esperienza vissuta.
La personalizzazione dei gadget aziendali
La personalizzazione incarna il valore principale di questa strategia. Un gadget generico rischia di passare inosservato, mentre un accessorio pensato per le esigenze del viaggiatore trasmette attenzione e professionalità. Il settore turistico lavora infatti sulle emozioni, sull’organizzazione e sulla qualità dell’esperienza complessiva. Un omaggio utile e ben realizzato aiuta a rafforzare questi aspetti, migliorando la percezione del brand dell’azienda.
Alcuni gadget personalizzati, reperibili anche online, si dimostrano molto più adatti allo scopo. Un porta documenti personalizzato, un adattatore universale o un powerbank con il logo aziendale diventano, infatti, degli strumenti che accompagnano il cliente prima, durante e dopo il viaggio. A tal proposito occorre ricordare che la visibilità del marchio aumenta in modo naturale, grazie all’utilizzo quotidiano dei gadget. Uno zaino, un beauty case o una borraccia personalizzata - non a caso - vengono spesso usati presso gli aeroporti, le stazioni, gli hotel e a bordo dei mezzi di trasporto.
Ogni utilizzo espone il logo aziendale ad un pubblico ampio e diversificato, senza richiedere ulteriori investimenti pubblicitari. Questa tipologia di promozione continua nel tempo e permette al brand di raggiungere nuove persone, in maniera discreta ma costante. Nel turismo, dove l’immagine e la reputazione influenzano nettamente le decisioni dei consumatori, la presenza continua del marchio rappresenta un vantaggio importante sui competitor diretti.
Gli altri vantaggi dei gadget personalizzati
I gadget aziendali personalizzati aiutano anche a differenziarsi dalla concorrenza. Molte aziende legate al turismo offrono, infatti, dei servizi simili fra loro e propongono dei pacchetti facilmente comparabili. La qualità dell’esperienza accessoria può quindi influenzare la scelta finale del cliente.
Un omaggio utile e coerente con il viaggio dimostra una cura certosina dei dettagli e una forte attenzione verso le necessità pratiche del viaggiatore. Questo elemento aiuta a creare un ricordo positivo e a rendere il servizio memorabile. Nel tempo, la fidelizzazione cresce perché il cliente associa il brand ad un’esperienza organizzata con precisione e attenzione, seguendo la logica psicologica della cosiddetta Piramide di Aaker.
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Metti una sera a cena… Se però la cena è organizzata dall’ente del turismo ellenico e fra gli invitati ci sono gli operatori “fedelissimi” alla Grecia, si potrebbe avere la fortuna di incontrare Luisa Cavalli, nome storico del tour operating dei tempi d’oro, fondatrice negli anni Ottanta, insieme al marito Costantino Grinis, del t.o. Comitours e fra i motori del primo turismo organizzato in Grecia.
Al piacere di ritrovarsi dopo qualche anno e di parlare di quella Grecia che fa brillare gli occhi degli appassionati, si aggiunge la soddisfazione di sapere che c’è una nuova generazione che, sfruttando gli strumenti moderni e la rete di conoscenze di antica memoria, sta traghettando il tour operating verso un nuovo futuro.
Generazioni a confronto
Alexandra Grinis, classe 1983, ha ereditato la passione di mamma Luisa e dopo aver condiviso per qualche tempo l’esperienza in Egocentro, da oltre 11 anni è alla guida di Kalimera, giovane e dinamico t.o. frutto della tenacia e della passione di famiglia.
Ad Alessandra Grinis - papà greco e mamma italiana – non fa paura la filosofia dell’operatore mono-prodotto: «Manteniamo i piedi ben piantati a terra, non ci interessano i grandi numeri anche se su alcune destinazioni di nicchia siamo i primi sul mercato italiano e sappiamo capitalizzare i contatti privilegiati con gli operatori locali. Il nostro è un prodotto che anche in questo momento sta riscuotendo successo e la Grecia è da sempre la mia seconda casa». Proprio come quella di mamma Luisa, e probabilmente non solo di lei.
(Isabella Cattoni)
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[post_content] => Wizz Air in allungo sul Nord Sardegna per la stagione estiva 2025, che vede il vettore proporre quasi 440.000 posti da e per Alghero e Olbia, con una crescita del 108% rispetto alla summer 2025. Complessivamente la low cost ungherese opererà 11 rotte verso 10 paesi con un operativo che include 5 nuove rotte da Algheroa.
Dall’avvio delle operazioni sull’isola, nel 2013, la compagnia ha messo a disposizione oltre 1,5 milioni di posti e trasportato più di 1,3 milioni di passeggeri. Nel solo 2025, Wizz Air ha operato oltre 910 voli da e per Alghero e Olbia, mentre nel 2026 sono già stati operati più di 280 voli sui due scali.
Dall'aeroporto "Riviera del Corallo" Wizz Air effettuerà quest'estate 8 rotte verso 8 Paesi, mettendo a disposizione 311.000 posti, in crescita del 253% rispetto alla precedente stagione estiva.
Queste le novità da Alghero: Belgrado, operata il lunedì, mercoledì e venerdì, lanciata lo scorso marzo; Skopje, il martedì e il sabato, in avvio il prossimo 18 luglio; Tirana, il mercoledì e la domenica, con decollo il prossimo 24 giugno; Varsavia Modlin, il martedì, giovedì e sabato, già partita lo scorso 31 marzo; Venezia, il lunedì, mercoledì e venerdì, che debutterà il 1° luglio.
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