12 luglio 2018 11:13
Cuba Latin Travel, operatore attivo nei viaggi su misura e di nicchia sull’Isla Grande, registra dalla sua nascita avvenuta nel 2013 una costante crescita nonostante il calo che la destinazione Cuba ultimamente riscontra in Italia. «I tour operator italiani che si occupano prevalentemente di villaggistica e le compagnie aeree charter stanno registrando nel 2018 una flessione del 35% sulla destinazione – spiega Ivano Cecconet, direttore marketing e vendite -; ciò nonostante, Cuba Latin Travel continua ad aumentare le sue quote di mercato anno dopo anno. Ben 2 mila 440 agenzie si sono registrate nel sito internet di Cuba Latin Travel, uno dei più completi in lingua italiana su Cuba e mille 119 hanno già utilizzato il sistema di teleprenotazione del portale. Siamo molto soddisfatti anche per il grande interesse e numero di richieste che siamo ricevendo da parte delle agenzie di viaggio del Sud Italia, zona in cui eravamo senza promotori. La crescita è motivata non solo dalla vasta offerta e ai viaggi esclusivi su misura, ma anche dalla consapevolezza delle agenzie di viaggio che i loro clienti saranno assistiti in loco dal personale della nostra sede a L’Avana che, con l’aiuto di Cubatur (ricettivo cubano con cui collaboriamo), garantisce in tutta Cuba un servizio assistenza in aeroporto e h24 per emergenze con cellulari sempre operativi. Un servizio di questo genere può essere offerto solo da un to con regolare ufficio e licenza a Cuba. Consigliamo di fare attenzione agli “pseudo tour operator” che dicono di essere proprietari di case particular o hostal a Cuba, perché ciò non è consentito nemmeno ai big». Quest’anno Cuba Latin Travel amplia l’offerta con nuovi tour di Cuba su misura ed esclusivi anche nella modalità “low cost”. L’obiettivo è quello di continuare ad innovare l’offerta, proponendo tutto il caleidoscopio della proposta cubana mantenendo sempre un servizio d’eccellenza.
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Teorema Vacanze cresce del 18% nonostante la crisi del Golfo. Il risultato si innesta un un 2025 chiuso a +55% sul 2024 e rappresenta il frutto delle solide performance dei primi due mesi del 2026.
«Il blocco carburante rappresenta una scelta precisa e un segnale di attenzione verso la rete agenziale e, di conseguenza, verso il cliente finale: in un contesto in continua evoluzione, Teorema Vacanze decide di non rivedere l’adeguamento carburante né di applicare supplementi ai pacchetti già acquistati. Una volta prenotato e confermato, il prezzo resta invariato» commenta Luigi Deli, founder & ceo di Volonline Group.
Le novità
L’operatore si sta preparando all’estate con alcune conferme e numerose novità anche di prodotto. «L’Egitto, con le crociere sul Nilo, i soggiorni mare sul mar Rosso e quelli a Il Cairo e Luxor, ha trainato le vendite dello scorso anno, posizionandoci tra i protagonisti della destinazione: il 50% delle pratiche totali di Teorema Vacanze del 2025 hanno riguardato proprio l’Egitto - aggiunge Luca Frolino, chief operation officer di Teorema Vacanze -. Grazie a un’offerta ampia, a un sistema di prenotazione semplice e intuitivo e a un range di prezzo competitivo, abbiamo conquistato la fiducia di un numero crescente di agenzie di viaggio, che apprezzano il nostro prodotto di target medio alto. Il valore medio pratica di Teorema supera i 4.000 euro ed è pertanto meno sensibile alla crisi mediorientale. E proprio grazie alla fidelizzazione delle agenzie di viaggio e all’ampiezza del nostro prodotto, siamo oggi in grado di offrire un range di destinazioni alternative in tutto il mondo, compensando il calo di richiesta per i paesi del Golfo e del Medio Oriente. Per Pasqua, ad esempio, abbiamo puntato sui city break nelle capitali e città europee, oltre a proposte per il medio raggio a Sharm el Sheikh e di lungo raggio a New York. Adesso ci stiamo concentrando sul periodo estivo, con una programmazione già online da febbraio».
5.000 posti volo
Per l’alta stagione, Teorema Vacanze ha contrattualizzato 5.000 posti volo in partenza da tutta Italia verso mar Rosso, Mediterraneo (Grecia e Spagna) e lungo raggio, come Caraibi ed Estremo Oriente. Sono state inoltre lanciate partenze speciali per Thailandia e Indonesia (Bali), anche combinati con Singapore.
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Tra le novità di destinazione spicca il Kenya, con partenze da Milano Malpensa e Roma: oltre al soggiorno mare, è possibile abbinare safari di 1 o 2 notti prenotabili direttamente dal portale. Le partenze di agosto con sistemazione presso il Jacaranda Beach Resort di Watamu risultano già sold out.
Le nuove proposte mare per il 2026 includono anche la Giamaica, con un’ampia selezione di resort nelle principali località balneari dell’isola – Montego Bay, Ocho Rios e Negril – e il Brasile di Rio de Janeiro come city break, con diverse soluzioni alberghiere nelle zone di Copacabana e Ipanema.
Come sempre ampia la sezione dedicata ai tour, che vede protagonista l’Europa con 50 itinerari e la proposta di combinazioni apprezzate dal mercato, come le partenze speciali per il ponte del 2 giugno con 3 notti nelle isole delle Cicladi, in Spagna e Portogallo, oltre a numerosi tour alla scoperta dell’Europa.
L’operatore confida in un progressivo ritorno alla normalità, come precisa Francesca Romeo, operation manager di Teorema Vacanze: “L’inizio di marzo, una volta rientrati e riprotetti tutti i nostri clienti, è stato caratterizzato da pochi annullamenti, in un clima di attesa. Tuttavia, le ultime settimane sono state caratterizzate da una ripartenza delle prenotazioni che ci stanno permettendo di tornare gradualmente alla normalità operativa».
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[post_content] => Dal cuore del lago di Garda per offrire esperienze in tutto il mondo. Per Dream Voyage Experience l’obiettivo è costruire esperienze esclusive che uniscano eleganza, autenticità e comfort assoluto. «Dream Voyage è nata poco più di un anno fa – spiega la fondatrice Sandra Pereira Mendes –. Il brand si basa su un’esperienza acquisita in oltre dieci anni all’interno di un tour operator. La decisione di investire in un’attività imprenditoriale nasce dal desiderio di mettere al servizio della clientela più esigente il mio background e offrire un servizio attento e professionale, curando ogni dettaglio con precisione».
Più che un operatore, Dream Voyage si definisce un atelier perché focalizzato nel progettare itinerari personalizzati, costruiti attorno alla persona. «La nostra clientela è italiana ma anche internazionale – aggiunge la titolare –. Di solito fissiamo un appuntamento in presenza oppure una video call per capire gusti e stile di vita del cliente. L’ascolto è fondamentale per costruire l’esperienza su misura».
Gli obiettivi
Tra gli obiettivi di Dream Voyage, quelli di continuare a sviluppare sia l’incoming che l’outgoing. Per questo Sandra Pereira Mendes punta sulla formazione, intesa come un investimento necessario per capire ed abbracciare nuovi strumenti puntando sempre sulla qualità.
«Ho seguito di recente la Luxury Travel Academy nata dall’idea di tre professionisti con l’obiettivo di supportare chi lavora nel turismo luxury e property manager. Ho partecipato alla seconda edizione, e attualmente sto frequentando la terza edizione. Dal momento che la mia struttura è recente, sentivo il bisogno di un aggiornamento concreto nel settore del luxury travel. Alla fine del corso ho ho imparato ad essere più strategica nella proposta, attenta ai dettagli e consapevole del valore della relazione. Ma ho appreso anche come posizionarmi in un segmento più alto. L’obiettivo successivo è quello di affinare ancora di più il posizionamento nel luxury e rendere la mia proposta ancora più distintiva».
«Vedo la situazione attuale come un’ evoluzione del settore – conclude la manager –. In questo momento specifico dobbiamo essere in grado di offrire soluzioni alternative e una consulenza sempre più trasparente. Nel futuro di Dream Voyage vedo un servizio sempre più consulenziale personalizzato e proattivo in cui il cliente si affida a noi perché sa di essere accompagnato e tutelato».
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[post_content] => L'Ambassador Program targato Brand Usa debutta quest'anno in Italia: l'iniziativa dedicata al travel trade viene infatti estesa in diversi mercati chiave dell'organizzazione di destination marketing degli Stati Uniti.
Obiettivo dichiarato: selezionare 250 travel trade ambassador entro il 4 luglio 2026, in concomitanza con America250, l’anniversario dei 250 anni degli Stati Uniti.
Le candidature per il mercato italiano sono aperte da ieri, 13 aprile: gli agenti di viaggio sono invitati a candidarsi inviando una presentazione scritta o un video in cui descrivono il loro interesse per la destinazione e il loro contributo al settore.
«Gli agenti di viaggio sono uno dei motori più potenti per l’incremento dei viaggi internazionali e la loro influenza si estende ben oltre le singole prenotazioni - spiega Malcolm Smith, svp global markets & chief trade and product development officer di Brand Usa -. Attraverso il Global Ambassador Program stiamo investendo in una rete di esperti altamente coinvolti che possano ampliare la visibilità delle destinazioni degli Stati Uniti nei rispettivi mercati. In quanto piattaforma pensata per connettere il travel trade e ispirare nuovi specialisti degli Stati Uniti, il programma rafforza l’engagement e sostiene una crescita stabile dell'inbound verso gli Usa, come parte della nostra più ampia strategia internazionale durante America250».
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[post_content] => Ritenuta d'acconto e adv. A seguito della circolare emessa dalla Iata il 17 marzo 2026, si delinea la nuova tabella di marcia per le agenzie di viaggio italiane in merito all'applicazione della ritenuta d’acconto sulle commissioni. Le modifiche derivano dalle disposizioni introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025, articolo 1, commi 140-142), che prorogano l'obbligo di applicazione della ritenuta sulle commissioni corrisposte alle agenzie di viaggio.
Iata ha confermato che l'attivazione dei nuovi sistemi di calcolo Bsp avverrà ufficialmente il 1° maggio 2026. Attualmente, l'associazione sta completando i necessari miglioramenti tecnologici per garantire che il sistema Bsp supporti correttamente le nuove regole.
Adempimenti per le agenzie di viaggio
Per i professionisti del settore, è fondamentale gestire tempestivamente le eventuali eccezioni. Richieste di ritenuta ridotta: qualora l'agenzia abbia diritto a una ritenuta ridotta, la richiesta deve essere comunicata formalmente sia alle singole compagnie aeree che alla Iata.
Canale di comunicazione
La documentazione di supporto per Iata deve essere inviata esclusivamente tramite il Portale clienti, indicato come l'unico canale di comunicazione ufficiale.
Condivisione interna: Iata raccomanda di diffondere queste informazioni a tutto il personale amministrativo e contabile.
Un nuovo aggravio per la categoria degli agenti di viaggio
L'applicazione della ritenuta d’acconto sulle commissioni, sancita dalla Legge di Bilancio 2026, rappresenta l'ennesima sfida burocratica ed economica per un settore già fortemente sotto pressione e sulla linea di galleggiamento. Sebbene Iata stia lavorando all'adeguamento dei sistemi Bsp per automatizzare il calcolo, la realtà operativa per gli agenti di viaggio si fa più complessa per diversi motivi:
Impatto sulla liquidità
La ritenuta d’acconto comporta, di fatto, un'anticipazione d'imposta che sottrae liquidità immediata alle agenzie. In un modello di business dove i margini sulle commissioni sono già ridotti, questo differimento finanziario può pesare sulla gestione quotidiana della cassa.
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(Anna Morrone)
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Le tensioni geopolitiche che nelle ultime settimane stanno interessando l’area del golfo Persico rappresentano solo l’ultimo segnale di una trasformazione ormai evidente: il turismo internazionale opera oggi in un contesto globale sempre più esposto a crisi improvvise.
C’è un dato concreto che, più di ogni analisi, racconta cosa sta accadendo. Dopo la cancellazione massiccia dei voli delle compagnie emiratine, migliaia di passeggeri si sono trovati improvvisamente bloccati all’estero. La differenza si è vista subito. Chi viaggiava con un tour operator è rientrato. Chi aveva costruito il viaggio in autonomia è rimasto per ore — in molti casi per giorni — davanti a uno schermo, alla ricerca di combinazioni di volo sempre più scarse e con prezzi triplicati.
All’indomani dell’escalation della crisi, Michele Mosca, founder & ceo di Guiness Travel, ha condiviso su Linkedin un intervento che va oltre la contingenza dell’evento: una considerazione che apre una riflessione più ampia sull’evoluzione del mercato e segna il passaggio in un punto cruciale di non ritorno.
«Negli ultimi anni il modo di acquistare viaggi è profondamente cambiato - sostiene il manager -. Sempre più spesso i viaggiatori costruiscono autonomamente il proprio itinerario acquistando singoli servizi attraverso piattaforme digitali o canali diretti. Si tratta di un’evoluzione naturale del mercato; ma anche di un modello che, nei momenti di crisi, mostra chiaramente i suoi evidentissimi limiti strutturali. Esiste una differenza sostanziale che merita di essere compresa con maggiore chiarezza: nel travel organizzato esiste un soggetto responsabile dell’intero viaggio. Quando un pacchetto turistico viene costruito e venduto da un tour operator per il tramite di un’agenzia di viaggio entrano in gioco obblighi precisi previsti dalla normativa: licenze operative, direzione tecnica, coperture assicurative, fondi di garanzia e responsabilità sull’esecuzione dei servizi inclusi nel pacchetto. È un sistema articolato che spesso rimane invisibile quando tutto procede regolarmente, ma diventa essenziale quando si verificano eventi straordinari. Negli ultimi anni il turismo globale ha attraversato alcune delle fasi più complesse della sua storia recente: pandemia, chiusure improvvise delle frontiere, conflitti internazionali, interruzioni del traffico aereo, eventi climatici estremi. Ogni volta Guiness Travel, come tutti i t.o. italiani, ha dimostrato la propria capacità di risposta: assistenza ai clienti in viaggio, riprotezioni a seguito di cancellazioni, rimborsi integrali anche quando non dovuti, riorganizzazione degli itinerari e gestione operativa delle emergenze h24. Si tratta di attività che richiedono competenze, strutture dedicate e una rete professionale capace di intervenire rapidamente anche in contesti ad alta complessità. È proprio in queste circostanze che il modello del travel organizzato rivela pienamente la propria funzione: assumersi la responsabilità della gestione del viaggio e della tutela del cliente».
«Eppure, oggi - ammette con amarezza Mosca - oltre il 70% del turismo continua a essere costruito in autonomia. È qui che si apre una riflessione strategica per tutto il settore. Perché mai come ora, in un contesto internazionale instabile, il travel organizzato ha l’opportunità — e la responsabilità — di andare a intercettare questa quota di mercato, portando un messaggio più chiaro, più diretto, più comprensibile. In questo scenario anche il ruolo delle agenzie di viaggio rimane centrale. La relazione con il cliente, la capacità di spiegare con chiarezza il perimetro delle tutele e di orientare le scelte con consapevolezza rappresentano un elemento di valore per l’intera filiera turistica».
Punto di svolta
Per Guiness Travel «il momento attuale non è solo occasione di riflessione, ma un punto di svolta. Il valore del travel organizzato non può più essere raccontato esclusivamente attraverso l’offerta di prodotto. Deve essere reso evidente, comprensibile e riconoscibile per ciò che realmente è: un sistema costruito su responsabilità, competenza e tutela concreta del viaggiatore. Per questo motivo, nelle prossime settimane, Guiness avvierà un piano di comunicazione strutturato e multicanale rivolto al mercato e alla rete distributiva. Questa visione si tradurrà in scelte operative precise: partnership selezionate, modelli distributivi coerenti e decisioni nette, orientate a rafforzare un posizionamento chiaro e distintivo. Perché in un contesto internazionale sempre più instabile non è più il tempo delle ambiguità. È il tempo della chiarezza e delle responsabilità. È il tempo di agire. Il travel organizzato non può più limitarsi a esistere. Deve affermare il proprio valore. E chi ha una struttura, una visione e una responsabilità reale — oggi — ha anche il dovere di farlo».
[post_title] => Guiness Travel: per il turismo organizzato «è il momento della svolta»
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Dal prossimo giugno Iberia interromperà temporaneamente i voli diretti tra Madrid e Cuba, «a causa della scarsa domanda derivante dalle prolungate difficoltà economiche del Paese».
Il vettore spagnolo spiega che «I voli rimarranno disponibili per la prenotazione a partire da novembre, quando la compagnia aerea prevede di riprendere la rotta, a condizione che le circostanze lo consentano».
Intanto, in questo mese di aprile, Iberia opererà tre voli settimanali tra Madrid e Cuba; a maggio ridurrà la programmazione a due voli settimanali, mentre a giugno tutti i voli saranno sospesi.
Durante il periodo di stop dei collegamenti diretti tra Spagna e Cuba, i passeggeri di Iberia potranno volare fino a Panama e, da lì, proseguire il loro viaggio verso Cuba grazie all’accordo di code-sharing con Copa Airlines.
Gli uffici di Iberia all'Avana rimarranno aperti per assistere i clienti. La compagnia aerea precisa che «questa sospensione temporanea riguarda esclusivamente Cuba, a causa della sua situazione eccezionale», e che il resto delle operazioni procede normalmente, con un numero record di 21,4 milioni di posti disponibili quest'estate.
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[post_content] => In uno scenario internazionale complesso, l’Italia si conferma meta più richiest per chi cerca sicurezza, privacy e una gestione semplificata dell’esperienza di viaggio.
Emma Villas registra una crescita di prenotazioni dal mercato Italia (+9,5% rispetto allo scorso anno) nelle oltre 600 ville e dimore di pregio gestite dal gruppo.
La Toscana guida, con il 36% delle preferenze, la classifica delle mete preferite tra chi sceglie questa soluzione di viaggio, seguita da Puglia e Umbria (entrambe al 14%), Sicilia e Marche.
«In questa fase storica, il tema centrale non è più se si continuerà a viaggiare, ma secondo quali logiche si sceglierà di farlo. Solo tra il 28 febbraio e l'8 aprile abbiamo registrato sul portale di Emma Villas oltre 58mila accessi al sito da parte di utenti italiani (+10% rispetto allo stesso periodo del 2025), a riprova di un crescente interesse per soluzioni di vacanza sicure e di qualità all’interno dei nostri confini.
Sempre guardando ai soli nostri connazionali, anche le prenotazioni sono attualmente in crescita rispetto al 2025 (+9,5%) con un +4% delle settimane prenotate - dichiara Giammarco Bisogno, fondatore e ceo di Emma Villas - Chi sceglie la villa come soluzione, può beneficiare di una massima personalizzazione e una serie di servizi ed esperienze su misura, contare su condizioni flessibili che permettono di versare anche solo un anticipo minimo alla conferma per prenotare in totale serenità, fino alla possibilità esclusiva di proporre un prezzo per il soggiorno in alcune selezionatissime proprietà.
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Con questi presupposti di sicurezza e attenzione alla clientela, Emma Villas torna in comunicazione rilanciando lo spot “Qualsiasi villa sogni”, una campagna che celebra il valore dell’esperienza privata e su misura. Lo spot accompagna lo spettatore in un viaggio verso alcune delle più suggestive destinazioni italiane, evocando atmosfere, ritmi e stili di vacanza differenti. Dai laghi del nord alle dolci colline del centro Italia fino ad arrivare alle coste luminose di Puglia e Sicilia, ogni ambientazione diventa parte di un racconto più ampio, fatto di esperienze autentiche e momenti da condividere.
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Come prima azione polityica il nuovo ministro del turismo ha scelto VinItaly. In effetti è un bel modo di cominciare un lavoro. Comunque ha affermato che «In questo momento in Italia l'enoturismo vale tre miliardi di euro e potrebbe essere un comparto che cresce anche nel caso di crisi». (sic)
Se permane questa crisi avremmo, infatti, "un turismo domestico o puramente un turismo europeo, perché comunque l'Europa guarda all'Italia". Così il ministro del turismo, Gianmarco Mazzi, rispondendo ai giornalisti al Vinitaly a Veronafiere. Una risposta che non prende in considerazione chi vuole prendere un aereo, o un traghetto, ma anche i problemi strutturale di compagni e naturalmente di to e agenzie di viaggio.
«Trovo che l'enoturismo - ha proseguito Mazzi - sia veramente un'occasione da sfruttare perché ha tanti vantaggi, un vantaggio per le aziende, un vantaggio economico perché portare i turisti dentro le cantine significa attivare la vendita diretta che è una vendita molto pregiata e ha molto meno costi».
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“La crisi del cherosene legata alla restrizione del traffico nello Stretto di Hormuz apre scenari complessi anche sul piano giuridico, con possibili ricadute su compagnie aeree, fornitori e passeggeri”.
A sottolinearlo è l’avvocato Andrea Giardini, esperto di Diritto dei trasporti e della navigazione dello studio Zunarelli. “Si apre uno spazio rilevante per contenziosi in ambito civile e commerciale tra vettori e fornitori - spiega Giardini - con i gestori aeroportuali in un ruolo delicato di coordinamento”.
Sul fronte dei passeggeri, resta centrale il Regolamento CE 261/2004, che prevede assistenza, rimborso e compensazione, in quest’ultimo caso salvo comunicazione della cancellazione con almeno 14 giorni di anticipo. Tuttavia, precisa Giardini, “non tutti i voli sono coperti: restano esclusi quelli da Paesi terzi verso l’Ue operati da vettori non europei”.
La crisi in Medio Oriente, inoltre, può rientrare tra le “circostanze eccezionali” che escludono il risarcimento, ma non automaticamente. “La compagnia deve dimostrare il nesso causale e di aver adottato tutte le misure ragionevoli”, sottolinea l’avvocato, evidenziando che con il protrarsi dell’emergenza questa qualificazione potrebbe indebolirsi. Le compagnie, quindi, potrebbero reagire riorganizzando le rotte e introducendo eventuali supplementi carburante, ma sempre nel rispetto dei limiti del Regolamento europeo.
“A fronte ad un quadro giuridico così complesso – conclude l’avvocato Giardini - se la crisi dovesse perdurare a lungo, potrebbe anche diventare necessario, o quanto meno auspicabile, un intervento normativo ad hoc da parte dell’Unione Europea, visti i riflessi sul mercato comune”.
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