3 maggio 2017 11:37
Fiere & Eventi

Manuel Marrero Cruz, ministro del turismo di Cuba, a Gibara
Il prologo alla 37ª edizione di FitCuba che si apre oggi a Playa Pasquero (Holguin) ha sancito l’ingresso ufficiale della cittadina storica di Gibara, affacciata sull’Atlantico, nella programmazione turistica di Cuba. Il ministro del turismo, Manuel Marrero Cruz, ha enfatizzato il grande investimento che Cuba e tutta la provincia di Holguin hanno fatto sulla “città bianca” che festeggia i 200 anni di vita essendo stata posta la prima pietra il 17 gennaio 1817. Proprio qui si fermò per 12 giorni Cristoforo Colombo, nel 1492. «E’ un piacere presentare al mondo del turismo una nuova destinazione a Cuba che arricchisce i circuiti sull’isola – ha detto il ministro -. La città al momento offre tre hotel, l’ultimo dei quali il Plaza Colon inaugurato oggi, con 14 camere, assieme all’Arsenita (12 camere) e all’Ordoño (27 camere), l’edificio più alto della città; veri “boutique hotel” che fanno parte degli hotel “E” Encanto (Cubanacan) rigorosamente ricavati da case coloniali di gran pregio recuperate con attenzione». Il municipio di Gibara vanta 38 chilometri di splendida cost e oltre agli hotel “E” può contare sull’ospitalità delle case particulares. «Entro il prossimo anno saranno aperti altri due “E” – conclude Marrero – Los Hermanos e Los Amigos».
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[post_content] => Il governo di Cuba vara un pacchetto di riforme economiche che interesseranno il turismo, il commercio estero, gli investimenti e il settore privato, nel tentativo di liberalizzare l'economia dell'isola, schiacciata dalle pesanti pressioni economiche imposte dagli Stati Uniti.
Proprio il turismo, "uno dei settori maggiormente colpiti" dal blocco Usa, riveste un ruolo centrale all'interno delle iniziative della riforma, secondo quanto spiegato dal primo ministro Manuel Marrero Cruz.
Tra i cambiamenti con il maggiore impatto sul settore, come riporta Hosteltur, figurano nuovi modelli di business per hotel e strutture turistiche, una maggiore partecipazione di capitali stranieri, l'apertura agli operatori privati nazionali, contratti di lavoro più flessibili, lo sviluppo immobiliare nelle destinazioni turistiche, nuove normative per agenzie di viaggio, guide turistiche, società di autonoleggio e porti turistici, nonché una revisione del commercio estero e dell'importazione diretta di beni.
Autorizzazione per ogni attività commerciale
Il governo prevede inoltre di autorizzare tutte le tipologie di attività commerciali nelle isole e nelle aree storiche come L'Avana Vecchia e Trinidad, oltre ad ampliare lo sviluppo immobiliare nelle mete turistiche e nelle aree urbane legate a tale attività.
Quanto ai porti turistici, il governo intende autorizzare joint venture e contratti di locazione, mentre il noleggio auto non sarà più limitato a due società statali e potrà essere aperto a investimenti stranieri, enti pubblici e modelli di gestione non statali in grado di investire, importare veicoli e noleggiarli.
Altra iniziativa degna di nota è "l'autorizzazione alla creazione di agenzie di viaggio per joint venture, società interamente a capitale straniero ed enti di gestione non statali".
Marrero ha inoltre annunciato che saranno autorizzate le guide turistiche private e gli agenti di vendita, "previa certificazione e autorizzazione, data l'elevata specializzazione richiesta per tale attività".
Verrà inoltre promosso il ruolo dei responsabili locali della gestione delle destinazioni turistiche, al fine di integrare il settore pubblico e quello privato nelle aree in cui già coesistono hotel, alloggi privati, ristoranti e servizi complementari.
E' allo studio anche la creazione di una banca online per il settore turistico, con collegamenti internazionali e servizi relativi agli asset virtuali.
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[post_content] => Il percorso del Trenino dell'Albula parte dall'antica Coira/Chur per poi attraversare il Mondo del Landwasser e raggiungere St.Moritz. Coira (592m di altitudine) è la città più antica della Svizzera e la capitale dei Grigioni: il cantone più ampio del paese, ma abitato solo dal 2,5% degli svizzeri, ovvero 205mila persone. Ricca di attrazioni culturali e naturali, si trova un un territorio montuoso - con cime che superano i 4000m - attraversato da 150 valli.
Anticamente Coira faceva parte della Rezia: una provincia dell’Impero Romano che, abitata dal popolo dei Reti, era collocata tra il sud e il nord della Alpi. Vi si stanziarono i Celti che la chiamavano “Coria” e controllavano le strade dirette verso l’Italia. Nel 15 aC arrivò l’allora pretore e futuro imperatore Tiberio, che ne comprese l’importanza strategica e fece costruire abitazioni, un forum e un ponte attraverso il quale le truppe romane raggiunsero poi la Germania. La convivenza fu pacifica e le lingue si mischiarono; oggi sono 3 gli idiomi ufficiali: dall’incontro del latino con il celtico è nato il romancio (parlato solo nei Grigioni), nelle 4 valli dirette verso l’Italia si parla l’italiano e dal 1464 si parla anche il tedesco. Coira ha una storia ricca e affascinante.
La ferrovia venne iniziata nel 1889 da un olandese: la moglie soffriva di tubercolosi e allora si pensava che l’aria fresca di località svizzere come Arosa, Laax, St.Moritz e Flims - da raggiungere in treno - potesse migliorare le condizioni di vita dei malati. Si costruì la tratta che da Landquart andava a Kloster e, poi, a Davos. In seguito la ferrovia si è estesa nel cantone arrivando a 382km, 3 dei quali sul suolo italiano con stazione a Tirano.
Una curiosità: 100 anni fa era proibito girare in macchina nei Grigioni. Ci si poteva muovere solo su carri. Nel 1925, dopo dieci votazioni, anche il cantone ha accolto i mezzi a motore! Il centro storico della città è uno dei più belli della Svizzera, con la cattedrale di Santa Maria Assunta del XII secolo, la chiesa riformata di San Martino - ricca di affreschi e reperti sacri - caratteristici palazzi in tufo - come lo storico Palazzo amministrativo della Ferrovia Retica - begli edifici barocchi e il Sennhof: l’ex penitenziario cantonale oggi trasformato in un’area residenziale, commerciale e culturale, dove si può pernottare nelle antiche celle.
Gli appassionati potranno visitare il Museo d’arte dei Grigioni, che raccoglie opere di importanti artisti locali come Alberto Giacometti, Giovanni Segantini, Ernst Kirchner e Angelica Kauffmann. A Coira si può anche visitare il futuristico Giger Bar, omaggio al creatore di Alien. A soli 3’ dalla stazione ferroviaria si trova la funivia che in 12’ porta al monte Brambrüesch (1600m), un altopiano dove si scia d’inverno e d’estate si possono percorrere sentieri escursionistici e piste ciclabili. A Coira, tra le diverse possibilità di accoglienza, c’è lo storico Hotel Chur, un 3* gestito dalla famiglia Schmid e specializzato in diverse attività: dalle escursioni in treno a quelle in centro città, dall’offerta mice ai percorsi in bicicletta. Si trova all’ingresso del centro storico in prossimità della stazione e offre 58 camere di 4 categorie.
Chiara Ambrosioni
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[post_content] => La black list aggiornata delle compagnie aeree stilata dalla Commissione europea vede l'ingresso di Air Express Algeria, cui viene quindi vietato operare nei cieli dell'Ue, e l'uscita di tutte le compagnie aeree certificate in Kirghizistan.
La rimozione dei vettori kirghisi segna la fine di un periodo di 20 anni durante il quale le compagnie aeree del paese erano state di fatto escluse dai cieli dell'Ue. La Commissione ha affermato che la decisione riflette i significativi miglioramenti nella supervisione della sicurezza aerea e nel quadro normativo del Kirghizistan, a seguito di ampie riforme e valutazioni internazionali.
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[post_content] => Flydubai aprirà il prossimo 23 settembre un nuovo collegamento giornaliero per l'aeroporto internazionale di Pokhara, che diverrà così la sua seconda destinazione in Nepal. I voli diretti decolleranno dal Terminal 3 dell'aeroporto di Dubai.
Con l'aggiunta dei voli per Pokhara, la seconda città più grande del Nepal nonché meta turistica, flydubai sarà la prima compagnia aerea a operare un collegamento diretto su questa rotta dagli Emirati Arabi Uniti. Sarà anche il primo servizio internazionale di linea verso la città nepalese, dato che l'aeroporto ha registrato finora solo collegamenti internazionali charter, come quelli di Sichuan Airlines dalla Cina nel 2023 e di Himalaya Airlines da Lhasa nel 2025.
"Il Nepal è rimasto un mercato di eccezionale importanza per flydubai sin da quando abbiamo avviato i voli per Kathmandu nel 2009, e l’introduzione dei voli diretti per Pokhara sottolinea il nostro costante impegno a favorire la libera circolazione del commercio e del turismo tra gli Emirati Arabi Uniti e il Nepal - ha dichiarato il ceo del vettore, Ghaith Al Ghaith -. Fornendo un collegamento diretto con la seconda città più grande del Nepal e un’ulteriore porta d’accesso al mercato, rilanciamo la posizione di Dubai come hub aeronautico di livello mondiale per aprire nuove vie di accesso sia per i viaggiatori d’affari che per i turisti”.
Da quando è entrata nel mercato 17 anni fa, flydubai ha costantemente ampliato le proprie operazioni per soddisfare la forte domanda dei consumatori. La capacità di posti a sedere della compagnia aerea verso il Nepal è aumentata di oltre 12 volte dal suo inizio, con operazioni che arrivano fino a cinque voli giornalieri per Kathmandu durante i periodi di punta.
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Ponant Explorations insieme a Gioco Viaggi, partner esclusivo della compagnia francese sul mercato italiano, hanno ospitato trade e stampa specializzata a Palazzo Cordusio Gran Meliá per un pomeriggio dedicato alla formazione sulla crocieristica di lusso ed esplorazione firmata Ponant. Al centro dell'incontro, gli itinerari che spaziano dai Caraibi ai due Poli, dalla Polinesia alle zone più remote dell’Australia occidentale.
A presentare la compagnia è stata Ilaria Antinori, cruise director di Ponant e relatrice principale dell’incontro. Presente anche Stephen Winter, international sales director, che ha ribadito il posizionamento della maison come punto di riferimento per il segmento luxury expedition: un’offerta costruita su eccellenza gastronomica, partnership culturali d’eccezione come l’Opéra de Paris e la Pinault Collection, e un impegno ambientale concreto attraverso la Fondazione Ponant, attiva nel ripristino dei coralli alle Seychelles e nella riforestazione amazzonica. Per Gioco Viaggi a fare gli onori di casa Gigi Torre, presidente, e Chiara Lagioni, product manager, che ha definito Ponant «un unicum del panorama crocieristico» per la combinazione di lusso, spedizione e autenticità esperienziale.
La flotta
La flotta spazia dal veliero da 32 passeggeri alle Sistership da 264 ospiti, fino al fiore all’occhiello della gamma: Le Commandant Charcot, primo rompighiaccio da esplorazione polare ibrido-elettrico al mondo, che nel 2026 ha conquistato il secondo posto nella categoria “Prestige” agli Hôtel & Lodge Awards, tra i 100 hotel più belli del pianeta. «In un mondo in cui il vero lusso è rappresentato dall’unicità delle esperienze - sottolinea Gigi Torre - questo premio consacra Ponant Explorations come protagonista di una nuova idea di ospitalità raffinata, autentica e profondamente connessa ai luoghi». Con oltre 650 partenze annue, Ponant propone tre format distinti — crociere di escursione, di spedizione e il formato ibrido découverte — adattati a destinazioni che includono il Mediterraneo, i Caraibi, i poli e le regioni più remote del Pacifico.
Le mete polari
Sul fronte delle destinazioni polari, la presentazione ha chiarito la distinzione tra Artide e Antartide: la prima raggiungibile con volo diretto da Parigi alle Svalbard in circa cinque ore; la seconda con partenza da Ushuaia, con possibilità di itinerari estesi che includono le isole Falkland e la Georgia del Sud. Entrambe le destinazioni prevedono a bordo geologi, biologi ed esperti di fauna marina che accompagnano le uscite in Zodiac e arricchiscono l’esperienza con letture scientifiche del territorio.
Tra le destinazioni a più alto potenziale per il mercato italiano, Torre segnala la Polinesia francese, visitabile a bordo del Paul Gauguin, l’unica nave della flotta operativa 365 giorni l’anno nell’arcipelago, già prenotabile per la stagione 2028 con 39 partenze da 7 a 14 notti tra le isole della Società, le Tuamotu e le Marchesi. Una dimensione che riassume bene la filosofia complessiva di Ponant: il lusso non come distanza dal mondo, ma come strumento per avvicinarsi ad esso con rispetto, curiosità e attenzione autentica per la fauna, le comunità e le culture che si attraversano.
(Micol Rossi)
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[post_content] => “Anguilla: Taste. Feel. Live.” è la nuova campagna estiva 2026 lanciata dal tourist board. Insieme all’innovativa app Xcape rappresentano l’impegno della destinazione a rafforzare la notorietà del brand e posizionare Anguilla come una meta caraibica da vivere tutto l’anno. Tra gli obiettivi dell’Anguilla Tourist Board favorire i flussi turistici estivi, sostenere gli operatori del settore, ridurre la stagionalità e creare connessioni autentiche tra i visitatori e le esperienze.
Attraverso i temi Taste, Feel e Live, la campagna celebra la tradizione culinaria dell’isola, la sua cultura, l’ospitalità e le esperienze di lifestyle più autentiche. I visitatori sono incoraggiati a esplorare tutto: dai chioschi di barbecue lungo strada e le trattorie locali ai ristoranti pluripremiati, ai beach bar e ai ristoranti gourmet che hanno contribuito a consacrare Anguilla come la capitale culinaria dei Caraibi. La campagna mette inoltre in risalto la vivacità dell’estate ad Anguilla, con Carnevale, regate, musica dal vivo, celebrazioni delle tradizioni, esperienze e opportunità per entrare in contatto con le tradizioni e la vita quotidiana dell’isola.
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Insieme alla campagna estiva arriva il lancio della Xcape App, una sorta di compagno di viaggio personalizzato per i visitatori che esplorano Anguilla. L’applicazione è progettata per facilitare la scoperta, la navigazione e l’interazione con la destinazione prima e durante il soggiorno. La Xcape App offre agli utenti accesso a informazioni selezionate sulla destinazione, esperienze interattive, aggiornamenti in tempo reale, itinerari personalizzabili, opzioni di alloggio, consigli gastronomici, attrazioni, attività e navigazione gps. La piattaforma crea inoltre opportunità preziose per le imprese locali e gli operatori turistici, consentendo loro di connettersi direttamente con i visitatori attraverso un ecosistema digitale centralizzato che favorisce una maggiore esplorazione e interazione con la destinazione.
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[post_content] => Air Canada, WestJet e Air Transat hanno annunciato la sospensione a tempo indeterminato dei loro voli su Cuba. Analogamente, non è stata ancora fissata una data di ripresa per i loro pacchetti vacanza.
Incertezza economica
Secondo quanto riportato da Preferente, il portavoce di Air Canada, Peter Fitzpatrick, ha dichiarato che la sospensione a tempo indeterminato dei voli per Cuba è dovuta alla «persistente incertezza politica ed economica».
WestJet avrebbe dichiarato che «in qualità di importante compagnia aerea canadese a Cuba, WestJet riconosce la portata di questa notizia per i viaggiatori e i partner del settore turistico. La compagnia aerea rimane ottimista sulla ripresa a lungo termine dell'isola e sul suo ritorno a essere una delle mete di vacanza preferite dai canadesi».
Air Transat avrebbe dichiarato che «a causa dell'attuale situazione geopolitica a Cuba, dobbiamo sospendere le nostre operazioni a tempo indeterminato».
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[post_content] => La pressione del governo Usa su Cuba si estende a macchia d'olio: dopo la sospensione dei voli da parte di numerose compagnie aeree internazionali, dopo la cessazione delle attività per diversi gruppi alberghieri, è la Banca Centrale di Cuba ad annunciare che, dal prossimo 6 giugno, i servizi finanziari internazionali Visa e Mastercard cesseranno le operazioni sull'Isola.
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Meliá Hotels International è la seconda catena spagnola a cessare la gestione di hotel appartenenti al gruppo Gaviota a Cuba, come riporta Hosteltur. Questa decisione è dettata dall'inasprimento delle sanzioni statunitensi contro le società straniere legate a entità controllate da Gaesa. Le misure dell'amministrazione Trump entreranno in vigore venerdì 5 giugno e si prevede un effetto domino tra le aziende che operano sull'isola.
Meliá è una delle catene alberghiere con la maggiore presenza nel Paese, con un portfolio di oltre 30 strutture e 13.800 camere. Secondo le informazioni riportate da Hosteltur, la catena avrebbe deciso di interrompere la fornitura di servizi di gestione e marketing, nonché la concessione in licenza dei suoi marchi alberghieri, in 15 hotel, "attivando e attuando piani specifici per effettuare una disaffiliazione ordinata". Inoltre, sono in corso di attuazione protocolli per informare fornitori e clienti.
Gli hotel coinvolti
I 15 hotel che lascerebbero il portfolio di Melià sarebbero Gran Hotel Bristol Habana Vieja, Innside Catedral Habana, Meliá Buena Vista, Meliá Cayo Santa María, Meliá Jardines del Rey, Meliá Las Dunas, Meliá Península Varadero, Paradisus Los Cayos, Paradisus Princesa Mar, Paradisus Río de Oro, Paradisus Varadero, Sol Caribe Beach, Sol Cayo Santa María, Sol Río de Luna y Mares, Sol Varadero Beach.
La decisione di Meliá Hotels International , comunicata ai proprietari degli hotel e confermata oggi, è una risposta a una serie di circostanze impreviste, al di fuori del controllo di Meliá, che hanno avuto un impatto significativo sul funzionamento dei servizi offerti da questi hotel.
Già a febbraio la società aveva annunciato una riduzione della propria capacità operativa, limitando l'attività a tre hotel aperti e adeguando quindi la propria offerta ai livelli di occupazione effettivi. La stragrande maggioranza degli hotel di Gaviota era già chiusa e inattiva a causa di problemi energetici e del calo della domanda, pertanto l'impatto dell'annuncio è stato limitato.
Prima di Melià, Iberostar aveva già interrotto i rapporti con Gaviota, cessando le attività in 12 dei suoi 18 hotel a Cuba. La società continua a operare in altri sei hotel collegati a gruppi non colpiti allo stesso modo dalle nuove restrizioni..
Per le catene alberghiere, il problema non si limita alla gestione quotidiana delle strutture e alle difficoltà causate dalla carenza di forniture. L'impatto va ben oltre, poiché l'esposizione alle sanzioni statunitensi può ripercuotersi sui finanziamenti, sui rapporti bancari, sul marketing internazionale e sulla reputazione aziendale.
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