27 June 2026

Croazia, Viviana Vukelic si presenta a Milano

Viviana Vukelic, Croazia,Cambio della guardia al vertice della sede italiana dell’ente del turismo della Croazia, che nei prossimi tre anni sarà guidata da Viviana Vukelic (nella foto), in arrivo dall’ufficio centrale di Zagabria dove si occupava di pubbliche relazioni. Presentandosi alla stampa italiana nel corso di un ricevimento all’hotel Principe di Savoia di Milano, la neodirettrice ha fornito i più recenti dati statistici sugli arrivi turistici: «Il 2017 verrà ricordato come un anno storico per l’incoming in Croazia, che già a ottobre ha raggiunto i 100 milioni di pernottamenti totali; gli ospiti italiani sono stati circa un milione e hanno generato 5 milioni di notti, soprattutto in località come Rovinj, Pag e Pula». Il settore ricettivo ha risposto a questo exploit con diverse nuove strutture: sono stati infatti inaugurati l’Almayer Art&Heritage Hotel a Zadar, il Maskovica Han (sempre nella zona di Zadar), l’albergo di lusso Le Premier a Zagabria, Brown Beach Hotel a Trogir, Port 9 Hotel sull’isola di Korcula. Il più grande investimento alberghiero nella zona di Split è rappresentato dall’Heritage Hotel 19 e dall’Hotel Antique, mentre sul segmento benessere si segnala l’Hotel Marvie di Split. L’ente nazionale croato per il turismo ha inoltre prodotto un nuovo video promozionale, presentato durante l’evento milanese, con la partecipazione di famosi artisti e atleti croati. Proiettato per la prima volta il 7 novembre, nei sette giorni successivi il video è stato visto sui social network dell’ente da 5 milioni di persone. In nome dei protagonisti, che hanno collaborato a titolo gratuito, l’ente donerà 500 mila kune ad associazioni che si occupano di bambini malati.

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L'Istria continua a costruire la propria crescita turistica su una strategia che integra ospitalità di qualità, valorizzazione del territorio ed esperienze capaci di allungare la stagione oltre i tradizionali mesi estivi.\r\n\r\nUna direzione che sta contribuendo a rafforzare il posizionamento della penisola croata sui mercati internazionali e che trova conferma sia nei recenti investimenti alberghieri sia nello sviluppo di prodotti legati all'enogastronomia, all'outdoor e alla scoperta dell'entroterra.\r\n\r\nI principali mercati di riferimento restano Germania, Austria, Slovenia, Polonia e Italia, paesi dai quali proviene una quota significativa dei flussi turistici verso la regione. 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Il nuovo JAZ by Ana Roš, aperto a Parenzo, testimonia la crescente attenzione verso l'alta cucina come elemento distintivo dell'esperienza di viaggio, mentre realtà consolidate come Meneghetti Wine Hotel & Winery confermano il successo di formule che integrano ospitalità, vino e valorizzazione delle produzioni locali.\r\nBorghi e produzioni locali al centro dell'offerta\r\nMa è soprattutto nell'entroterra che l'Istria sta costruendo una parte importante della propria strategia di destagionalizzazione. I borghi medievali di Motovun e Buzet rappresentano oggi molto più che semplici attrazioni culturali: sono il fulcro di un'offerta esperienziale che ruota attorno ai prodotti identitari del territorio.\r\n\r\nIl tartufo, in particolare, si è trasformato negli anni in un vero e proprio driver turistico. Escursioni nei boschi, attività di ricerca accompagnate da esperti e degustazioni dedicate consentono di attrarre visitatori durante gran parte dell'anno, generando flussi che si distribuiscono ben oltre l'alta stagione.\r\n\r\nParallelamente cresce il ruolo dell'enoturismo e delle esperienze legate alle eccellenze agroalimentari istriane. Cantine, frantoi e distillerie stanno diventando protagonisti di un'offerta sempre più strutturata. Tra queste spicca Aura, azienda divenuta un punto di riferimento per la produzione di distillati e liquori premium, che ha saputo trasformare la visita alle proprie strutture in un'esperienza capace di raccontare il territorio attraverso profumi, tradizioni e produzioni locali.\r\n\r\nUn contributo significativo alla diversificazione del prodotto arriva anche dal cicloturismo. 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Il percorso attraversa vigneti, uliveti, borghi storici e paesaggi rurali, contribuendo a distribuire i benefici economici del turismo anche nelle aree interne.\r\n\r\nLa combinazione tra mare, cultura, outdoor ed eccellenze gastronomiche sta così permettendo all'Istria di evolvere da destinazione prevalentemente balneare a prodotto turistico integrato, capace di intercettare segmenti differenti e di aumentare la permanenza media dei visitatori.\r\n\r\nPer il trade, la regione si presenta oggi come una delle realtà più interessanti dell'Adriatico orientale: una destinazione che investe contemporaneamente in infrastrutture, ospitalità premium e valorizzazione delle identità locali, costruendo un'offerta sempre più competitiva sui mercati europei e meno dipendente dalla sola stagionalità estiva.","post_title":"Istria: enogastronomia, outdoor e lusso guidano la destagionalizzazione","post_date":"2026-06-23T09:54:14+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":["croazia","istria"],"post_tag_name":["Croazia","Istria"]},"sort":[1782208454000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517153","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Scendendo dal Trenino dell’Albula alla stazione di Bergün si raggiunge un’altra unicità della tratta che attraversa il verde territorio dei Grigioni: il Kurhaus Hotel Bergün.\r\n\r\nUn hotel antico, ma con forme di accoglienza molto moderna. 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