29 May 2026

Buon compleanno “Brand Usa”. Entro il 2014 si sveleranno i piani europei

Alfredo Gonzales, senior vp Brand Usa per il global market development

Alfredo Gonzales, senior vp Brand Usa per il global market development

Alfredo Gonzales, senior vp Brand Usa per il global market development, dal palcoscenico dello Showcase di Verona, traccia il cammino dell’entità pubblico privata per la promozione degli Usa nel mondo che oggi compie quattro . «Brand Usa ha preso il posto dell’ufficio del turismo americano chiuso nel 1996. Nel marzo 2010 il presidente Obama ha dato il via al Travel Promotion act dal quale arrivano al turismo contributi per un massimo di 100 milioni di dollari l’anno, se altrettanti se ne raccolgono da sponsorizzazioni private. Oggi siamo a 130 milioni di fondi dei partner, il che significa che siamo in attivo di 30 milioni per il prossimo esercizio». Il turismo pesa sugli Usa per 67 milioni di visitatori internazionali  per 168 miliardi di usd di introiti, per il 2.8% del pil e 1.8 milioni di posti di lavoro. Per una promozione non ben organizzata, dal 2000 al 2010 i turisti in Usa sono calati del 37% mentre il “global travel” mondiale cresceva di 60 milioni di unità. «In numeri gli Usa hanno perso 78 milioni di passeggeri – prosegue Gonzales – per 606 miliardi di introiti persi, 37 dei quali di tasse, e persi 467mila posti di lavoro». Il futuro di Brand Usa prevede che in 6/8 mesi darà vita alle rappresentanze europee, fra le quali ci potrebbe essere un ufficio in Italia, oppure una rappresentanza che sovrintenda, magari dalla Francia con stretti rapporti con il Visit usa, anche il mercato italiano. Il target è di arrivare a coprire, entro il 2015 grazie alle rappresentanze locali, il 98% dei mercati turistici; ad oggi sono coperti poco più del 90% degli arrivi.

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