27 June 2026

Buenos Aires: la vivace metropoli argentina dove incontrare tradizione e innovazione

Buenos Aires è una città vitale, aperta al futuro, con radici che affondano nel passato e raccontano la storia dell’Argentina e le sue tradizioni. «A Buenos Aires ogni turista può trovare quello che cerca: è una città da scoprire nei suoi tanti quartieri tradizionali e moderni, con un’offerta che va dalla cultura alla gastronomia (con oltre 7000 bar e ristoranti), dalla scoperta del tango al gioco del polo (celebrato ogni anno da settembre a dicembre nel Campeonato Argentino Abierto)» sottolinea Maria Laura Pierini, direttore della promozione di Visit Buenos Aires: un efficace connubio tra il Governo della città di Buenos Aires, il settore pubblico e il settore privato.

Ad oggi l’andamento dei flussi turistici «è molto positivo: stiamo recuperando al 52,53% del dato pre-pandemia. Buenos Aires si raggiunge in 12/14 ore di volo grazie a numerosi collegamenti: abbiamo la compagnia di bandiera Aerolineas Argentínas e poi Air Europa, Iberia, Level, Ita Airways, Air France-Klm e Lufthansa. L’Italia è uno dei mercati principali per la città e i viaggiatori italiani si collocano all’ottavo posto per numero di arrivi, grazie anche a voli diretti in partenza da Roma con Aerolíneas Argentinas e Ita».

Una destinazione «che merita almeno 3,4 notti di sosta; poi i visitatori potranno scoprire il resto dell’Argentina» prosegue Pierini perché, seguendo un trend del turismo molto attuale, anche Buenos Aires offre ai suoi ospiti tante esperienze: «L’anima della nostra città si esprime nella bellezza del tango, da danzare nelle milonga, e nell’architettura tradizionale dei “bares notables”, dove i mobili sono decorati nel classico Fileteado Porteño, lo stile artistico tipico di Buenos Aires che è patrimonio dell’Unesco dal 2015 e che viene insegnato ai visitatori. E ancora arte, architettura e sport, fondamentale nella promozione turistica della città, con le grandi maratone organizzate a luglio e agosto tra le strade della capitale.

 

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Questo trend riguarda anche i segmenti corporate e Mice, con le aziende che spesso dedicano all’ultimo minuto un budget ai viaggi».\r\nItalia in crescita\r\nL’andamento del nostro mercato è comunque positivo: «Quello italiano è fra i bacini internazionali che si stanno muovendo meglio»  malgrado la difficile congiuntura geopolitica. «Nel primo semestre dell’anno l’adr è cresciuto in media del 6%, ovviamente trainato da alcune località come la Sicilia, soprattutto nel secondo trimestre dell’anno. Ottimi numeri anche su Napoli, Venezia, Torino. Meno bene Milano, che ha registrato valori un po’ più bassi rispetto al prezzo medio. A spingere i numeri sicuramente i grandi eventi, come la Biennale di Venezia o le Olimpiadi invernali».\r\n\r\nA fronte di questi risultati, il piano di espansione continua: «A fine anno dovremmo raggiungere le 63 strutture in Italia, per arrivare entro il 2030 a toccare la soglia delle cento. Un obiettivo molto ambizioso, che tuttavia ben si inserisce nel piano globale presentato dal nostro ceo, che auspica entro il 2028 di raggiungere un totale di 850 hotel nel mondo».\r\n\r\nIntanto, Gilardi anticipa tre nuove aperture entro l’anno in Italia, appartenenti ai marchi Tivoli, Nh Collection e Colbert. Proprio Colbert Collection ha inaugurato il suo primo hotel al mondo in Italia, il Porta Rossa Hotel Firenze. «Si tratta di un brand che seleziona boutique hotel dall’importante retaggio storico e con una specifica attenzione al progetto legato alla ristorazione, con la volontà di reinterpretare e sublimare la tradizione culinaria del luogo». 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