26 ottobre 2016 11:01
Il ministero dell’Immigrazione del Botswana ha reso noto di
aver imposto specifici requisiti all’ingresso dei minori (sotto i 18 anni di età) da tutti i posti di frontiera del Paese. Dal 1° ottobre 2016, ai minorenni che viaggiano attraverso i confini del Botswana, verrà richiesto – oltre ad un passaporto valido – di produrre copie autenticate del certificato di nascita integrale. Nel caso in cui uno dei genitori non stia viaggiando con il minore, deve essere prodotta una dichiarazione giurata (affidavit) che riporti il consenso dell’altro genitore al viaggio. L’affidavit non verrà richiesto qualora il nome del padre non compaia sul certificato di nascita del bambino. La stretta sui controlli alla circolazione dei minorenni è stata decisa dal governo del Botswana con l’obiettivo di contrastare il traffico di esseri umani, una sfida globale che il Paese africano affronta anche adottando l’United Nations Anti Human Trafficking Protocol, che sollecita i governi ad introdurre misure specifiche per combattere il traffico di minorenni.
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[post_content] => Era il 30 giugno 1986 quando Air China, la compagnia di bandiera cinese, inaugurava il volo Pechino-Roma una rotta storica che ha segnato un passo importante nei rapporti internazionali tra Italia e Cina, collegando le due capitali di antiche civiltà, Roma e Pechino.
“Il 2026 è l'Anno del Cavallo ed è segnato dall’energia dinamica della compagnia che ne sta riflettendo lo slancio e il rigore del segno zodiacale- ha detto Yan ZhiFeng, general manager Air China a Roma. La connettività con le altre città italiane risulta inoltre rafforzata dall’accordo con Ita Airways, il cui ingresso in Star Alliance, di cui Air China è membro dal 2007, favorirà lo sviluppo di sinergie insieme all’ampliamento del network, anche grazie alla consolidata joint venture tra Air China e Lufthansa Group”.
“Il 40° anniversario del collegamento Roma–Pechino di Air China rappresenta un importante traguardo che testimonia il valore di una collaborazione storica rafforzatasi anno dopo anno – ha dichiarato Federico Scriboni, director aviation business development di Aeroporti di Roma –. In questo lungo lasso di tempo il servizio ha accompagnato la crescita degli scambi tra Italia e Cina, contribuendo a rafforzare un legame profondo tra due Paesi ricchi di storia e cultura. Continuiamo a sostenere il collegamento attraverso un’esperienza aeroportuale di eccellenza, in grado di sorprendere giorno dopo giorno i nostri clienti”.
Sul fronte sostenibilità il vettore di bandiera promuove e investe attivamente nel carburante sostenibile (SAF). In stretta collaborazione con l'Amministrazione dell'aviazione civile cinese Air China partecipa a programmi pilota volti ad aumentare la produzione e l'utilizzo di Saf, riducendo le emissioni di carbonio e raggiungendo gli obiettivi globali di sostenibilità.
Non solo Cina, molti passeggeri scelgono Air China anche per destinazioni su Estremo Oriente e Oceania. In quest’ottica, buone nuove anche sul turismo outgoing: quest’anno infatti è stata confermata la proroga dell’esenzione del visto di ingresso in Cina per italiani e altre nazionalità consolidando così l'apertura al turismo internazionale.
(Pamela McCourt Francescone)
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[post_content] => Civitatis lancia Civitatis Pro, la nuova identità che riunisce e rafforza la sua offerta dedicata ai professionisti del turismo.
Civitatis Pro nasce per dare forma a una realtà che il business B2B dell'azienda costruisce da anni: una rete globale di partner professionali che integrano, distribuiscono o raccomandano il catalogo di attività di Civitatis attraverso i propri canali, con una presenza consolidata in mercati chiave come Spagna, Brasile, Messico, Argentina, Italia e Francia. Il canale professionale si è infatti affermato come uno dei principali motori di crescita dell'azienda, che prevede di chiudere il 2026 con un incremento del 32% del proprio volume d'affari B2B.
«Civitatis Pro nasce per rappresentare una realtà che cresce da anni all'interno dell'azienda. Oggi collaboriamo con oltre 50.000 partner in tutto il mondo e volevamo dotare questo ecosistema di un'identità, di strumenti e di una proposta di valore all'altezza della sua importanza strategica e della maturità raggiunta. Non si tratta di un semplice cambio di nome, ma di una scelta che riflette il modo in cui vogliamo competere, collaborare e continuare a crescere insieme ai nostri partner nei prossimi anni», afferma Andrés Spitzer, ceo di Civitatis.
Questa è la proposta di valore che Civitatis Pro mette ora a disposizione di ogni partner: «Vogliamo che ogni professionista del turismo trovi in Civitatis Pro molto più di un semplice fornitore di attività: un partner capace di aiutarlo a vendere di più, operare meglio e offrire ai propri clienti un'esperienza davvero distintiva. È questa la differenza tra vendere singole esperienze e costruire una relazione di lungo periodo con ciascun partner», sottolinea Verónica de Íscar, chief B2B sales officer di Civitatis.
Semplificazione
Con questo lancio, l'azienda semplifica e rinnova la propria offerta per il settore professionale, riunendo sotto un'unica identità i principali modelli di collaborazione B2B e B2B2C. Questa evoluzione punta a rafforzare il posizionamento di Civitatis come partner strategico, offrendo una soluzione più chiara, flessibile e adattabile alle esigenze di ogni business.
L'offerta si articola attorno a cinque grandi profili, ciascuno con esigenze specifiche: agenzie di viaggio retail, che cercano strumenti di prenotazione semplici ed efficaci; tour operator e grossisti, che necessitano di scalabilità e condizioni dedicate; marketplace e partner tecnologici, focalizzati su integrazione e performance; content creator, interessati a monetizzare la propria audience; e aziende che integrano attività come servizio complementare, benefit o valore aggiunto per clienti, utenti, dipendenti, membri o ospiti. Questa struttura consente di adattare comunicazione, strumenti e supporto alla realtà di ciascun partner.
Non si tratta di un cambiamento isolato, ma del punto di partenza di un'evoluzione progressiva del segmento B2B dell'azienda: un modo più chiaro, professionale e competitivo di collaborare con partner in tutto il mondo.
Quattro orizzonti
La proposta di valore di Civitatis Pro si fonda su quattro pilastri: un catalogo accuratamente selezionato, tecnologia adattata ai diversi modelli di distribuzione, supporto specializzato e accompagnamento commerciale.
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[post_content] => VietJet Air si prepara a lanciare una nuova compagnia aerea nazionale in Australia. Secondo quanto riportato dai media australiani, la low-cost basata in Vietnam ha già richiesto l'acquisizione di slot all'aeroporto di Sydney e intende avviare collegamenti domestici operati con Boeing 737 Max già dal 2027, con rotte che collegheranno Sydney, Melbourne e Brisbane.
Se approvata, la filiale australiana di VietJet sarebbe la prima compagnia aerea internazionale a competere direttamente sul mercato interno dal lancio di Tiger Airways nel 2007.
Secondo un articolo pubblicato dall'Australian Financial Review, VietJet ha presentato domanda all'Autorità australiana per la sicurezza dell'aviazione civile per ottenere un Coa. In seguito il vettore potrebbe aprire una filiale locale, con un nome che richiamerebbe il mercato interno australiano in cui opererà.
In flotta ci sarebbero un massimo di 10 Boeing 737 Max: VietJet sarebbe la prima compagnia aerea internazionale a sfidare direttamente Qantas e Virgin Australia sul mercato interno australiano da oltre 10 anni.
Dal debutto nel dicembre 2001, il vettore ha ampliato la sua flotta a 121 aeromobili e gestisce divisioni in Vietnam, Kazakistan e Thailandia. VietJet opera già voli internazionali da diverse località del Vietnam verso destinazioni australiane come Brisbane, Melbourne, Perth e Sydney.
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Si rinnova la collaborazione tra All Nippon Airways e The Pokémon Company con il debutto delle nuove livree degli aeromobili "Pokémon Jet Red" e "Pokémon Jet Green", i primi due dei tre velivoli previsti dall'intesa speciale che celebrare il 30° anniversario di Pokémon.
Il “Pokémon Jet Red” (un Boeing 787-8) opererà sulle rotte domestiche in Giappone e il suo debutto è per la fine di luglio 2026. La livrea raffigura Pikachu insieme ai Pokémon di tipo Fuoco che affiancano i giocatori all’inizio delle loro avventure: i celebri Pokémon iniziali, o “starter”. Il “Pokémon Jet Green” (Boeing 787-9) sarà invece impiegato sulle rotte internazionali con una data di lancio che sarà comunicata successivamente. Il design presenta Pikachu insieme ai Pokémon iniziali di tipo Erba scelti dai giocatori nei diversi capitoli della serie di videogiochi.
L'esperienza immersiva Pokémon inizierà nel momento stesso in cui i passeggeri saliranno a bordo, portando il mondo dei Pokémon nei cieli con cabine a tema speciali, caratterizzate da oggetti originali e servizi pensati da Ana, tra cui: adesivi commemorativi per l'imbarco, copri poggiatesta, bicchieri in edizione limitata e tovaglioli da cocktail.
I dettagli relativi ad eventi futuri e orari dei voli saranno annunciati sul sito web di Ana e sulle pagine dedicate al progetto. I fan possono inoltre attendere i prossimi annunci sul design del terzo aereo della seri: il "Pokémon Jet Blue".
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[post_content] => «Il business è più difficile, la concorrenza è più agguerrita, ma nel complesso prevediamo che la domanda, al termine dell'anno fiscale (fine ottobre 2026), sarà vicina al budget, ad eccezione del costo del carburante, che è aumentato in modo significativo»: Christian Vernet, ceo de La Compagnie, rimane fiducioso sull'andamento dell'esercizio in corso - in particolare sulla Milano-Newark, caratterizzato da più di una sfida.
Dalle «preoccupazioni in materia di immigrazione e restrizioni applicate all'ingresso negli Usa degli stranieri, situazione che ha suscitato una certa reticenza da parte dei turisti, a recarsi negli Stati Uniti, ma che ora si è un po’ stabilizzata», ricorda il ceo, allo scoppio del conflitto in Iran, con le conseguenze che tutti conosciamo.
«Il risultato è che la domanda non è stata così forte come ci aspettavamo» e la booking window «si è ridotta in modo piuttosto significativo: in altre parole, le persone stanno rimandando la decisione di viaggiare. E questa è la situazione attuale, cui dobbiamo adattarci. Ed è proprio quello che stiamo facendo».
L'ingresso in flotta dei nuovi aeromobili, tra il 2027 e il 2028
In questo quadro si inserisce più di un elemento positivo, a cominciare dal tanto atteso arrivo in flotta dei nuovi aeromobili: «Siamo determinati ad aumentare la nostra capacità, per offrire voli giornalieri il prima possibile. Oggi operiamo con due aeromobili A321neo. Il terzo è in arrivo: la consegna è prevista per febbraio 2027. Ci aspettavamo che la consegna avvenisse prima, ma sappiamo che oggi la situazione delle consegne è questa. Con questo velivolo potremo aprire nuove rotte in Europa da Newark. Un quarto aereo arriverà nel 2028, e sarà un A321neo Xlr che amplierà l’offerta di voli da qualsiasi destinazione da cui operiamo, in particolare in Italia, ma stiamo ancora valutando anche altre località».
I numeri della Milano Malpensa-Newark
La proposta 100% business class del vettore, abbinata a una proposta di servizi a terra e a bordo «decisamente premium» sembra avere attecchito bene sul mercato Italia, considerando che La Compagnie ha aperto la Milano Malpensa-Newark nel 2022, in pieno periodo post-Covid: «Da allora abbiamo trasportato circa 112.000 passeggeri tra le due città, e operato attorno ai 2.100 voli. Oggi proponiamo i 5-6 voli alla settimana con il traguardo di portarli a giornalieri il prima possibile, quando appunto arriverà il terzo aereo».
Il ceo evidenzia che sulla rotta da Milano il vettore «ha conquistato il 18% dei passeggeri, dato che inizia ad essere significativo, anche se penso che meritiamo di più. Aumentare la nostra brand awareness è uno degli aspetti su cui dobbiamo lavorare ulteriormente». Un traffico che per il «75% è leisure» con l'elevata componente di passeggeri americani per i quali l'Italia è destinazione di vacanza irrinunciabile.
Ma aumenta anche la quota di passeggeri bt: «Ricordo che la nostra proposta vanta, comunque, prezzi accessibili: siamo in media più economici del 20-25%, a volte forse anche del 30%, rispetto alle altre compagnie aeree. E questo fa una grande differenza, sia per il target leisure, sia per quello business, che spesso include pmi che hanno preoccupazioni di bilancio».
Da segnalare il recente inserimento al call center della compagnia di personale italiano «pronto a fornire qualsiasi tipo di risposta in lingua italiana ai passeggeri, per supportare la loro esperienza di viaggio o il prossimo viaggio che desiderano organizzare con noi. Un grande vantaggio rispetto a prima».
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[post_content] => Cesi, in Umbria, sorge alle pendici del Monte Eolo e, secondo un'antica leggenda, proprio nelle viscere della montagna abitava Eolo, il dio dei venti.
Protagonista del progetto "Cesi Porta dell'Umbria", rappresenta un’occasione per itinerari alternativi.
"Cesi Porta dell'Umbria" è uno dei più importanti interventi italiani di rigenerazione dei borghi storici. Con un investimento di 20 milioni di euro, il progetto è stato selezionato come primo classificato in Umbria ed è entrato tra i ventuno progetti pilota nazionali finanziati dal ministero della cultura attraverso il Pnrr. Ospitalità diffusa, recupero di edifici storici, nuovi spazi culturali, servizi per il turismo outdoor e valorizzazione del patrimonio archeologico stanno dando vita a un nuovo modello di sviluppo che punta ad attrarre visitatori, nuove attività e nuovi residenti.
Cesi racconta un territorio molto più ampio, dove storia, archeologia, natura e spiritualità convivono in pochi chilometri.
A pochi minuti dal paese si incontra Carsulae, una delle città romane meglio conservate d'Italia, che comprende il foro, il teatro, l'anfiteatro, gli archi monumentali e le antiche strade romane, offrendo uno dei viaggi nel tempo più affascinanti dell'Italia centrale. Salendo invece verso Sant'Erasmo, il paesaggio cambia completamente. Qui, nascosto tra i boschi dei Monti Martani, si trova quello che viene considerato il sito fortificato preromano meglio conservato dell'Umbria. Ancora più in alto, sulla cima di Monte Torre Maggiore, gli scavi archeologici hanno riportato alla luce un importante santuario umbro-romano frequentato fin dal VI secolo avanti Cristo.
Il viaggio continua all'interno del borgo. Cesi fu infatti la capitale delle antiche Terre Arnolfe, un territorio strategico conteso per secoli tra Papato e Impero. Ancora oggi mura medievali, torri di avvistamento, palazzi nobiliari e la Rocca raccontano un passato fatto di battaglie, alleanze e grandi famiglie.
Passeggiando tra le strade del centro storico non mancano le curiosità. Palazzo Stocchi custodisce l'ingresso della Grotta Eolia, cavità naturale che si addentra nella montagna; la Chiesa di Sant'Andrea è stata costruita riutilizzando capitelli, iscrizioni e materiali provenienti dall'antica Carsulae; nella Chiesa di Santa Maria Assunta è conservato il prezioso dossale del Maestro di Cesi, uno dei capolavori della pittura medievale umbra.
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Per chi ama vivere la montagna, Cesi è oggi anche una destinazione outdoor. Trekking, mountain bike, e-bike, arrampicata sulle falesie del Monte Eolo, parapendio e speleologia convivono con la possibilità di raggiungere in pochi minuti la Cascata delle Marmore, il Lago di Piediluco e la Valnerina, trasformando il borgo in una vera porta d'accesso all'Umbria meridionale.
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Minor Hotels ha annunciato la firma del contratto per l'Nh Riyadh Prime Square Hotel, introducendo per la prima volta il marchio Nh Hotels & Resorts in Medio Oriente. L'apertura della struttura, come riporta TravelDailyNews, è prevista per il 2030 a Riyadh, in Arabia Saudita.
Realizzato da Heyazah Real Estate Development, l'hotel farà parte di Prime Square, un complesso a uso misto situato nel quartiere King Fahad di Riyadh, lungo King Abdullah Road, uno dei principali assi commerciali della città. La struttura è pensata per accogliere sia viaggiatori d'affari che turisti in visita nella capitale saudita.
L'accordo supporta la strategia di Minor Hotels di espandere il proprio portafoglio di marchi nei principali mercati in crescita, allineandosi al contempo al programma Vision 2030 dell'Arabia Saudita, volto a rafforzare il turismo, attrarre investimenti e consolidare la posizione del Regno come destinazione internazionale.
L'hotel
L'hotel disporrà di 121 camere e suite, tra cui 80 camere King, 25 camere Deluxe King e 16 suite Nh. I servizi includeranno un ristorante aperto tutto il giorno, un ristorante specializzato, un bar e lounge a bordo piscina sul tetto, una piscina, un centro fitness, un centro business e sale riunioni.
Prime Square è stato concepito come una destinazione integrata a uso misto, incentrata su una piazza pubblica paesaggistica con negozi, caffè, ristoranti e servizi per il tempo libero. Il complesso si trova vicino alle stazioni della metropolitana di Al Wurud e Stc, garantendo un facile accesso ai quartieri commerciali e ricreativi di Riyadh.
Amir Golbarg , chief operating officer per il Medio Oriente e l'Africa di Minor Hotels, ha dichiarato: «Siamo lieti di introdurre Nh Hotels & Resorts in Medio Oriente con questo importante accordo a Riyadh. L'Arabia Saudita continua a rappresentare uno dei mercati alberghieri più interessanti a livello globale, grazie alla forte crescita economica, all'aumento del turismo e agli ambiziosi piani di sviluppo nazionale. L'Nh Riyadh Prime Square Hotel porterà l'offerta di ospitalità del marchio in una delle città più dinamiche della regione».
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[post_content] => La nautica da diporto continua a espandersi lungo le due sponde dell'Adriatico, ma il suo potenziale turistico è ancora in gran parte da sviluppare. È quanto emerge dall'Adriatic Sea Tourism Report 2026, presentato all'Adriatic Sea Forum di Venezia.
L'area adriatica può contare oggi su 347 marine e porti turistici, per un totale di 81.710 posti barca, in crescita dell'1,3% rispetto al 2024. Numeri che confermano la solidità del comparto, destinato a rafforzarsi ulteriormente grazie ai 270 milioni di euro di investimenti programmati tra il 2027 e il 2030 per nuovi marina e l'ampliamento delle strutture esistenti.
Secondo Risposte Turismo, però, la vera opportunità di crescita riguarda il turismo nautico itinerante. Attualmente solo circa il 20% dei posti barca è destinato alle imbarcazioni in transito, mentre la quota prevalente resta occupata dalla nautica stanziale.
«C'è spazio per dedicare maggiore attenzione alla componente realmente turistica della nautica e non soltanto a quella residenziale», osserva Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo. «Si tratta di un segmento sul quale esiste ancora una significativa carenza di informazioni e che presenta importanti margini di crescita per i territori».
Segnali positivi arrivano anche dal comparto del charter. Le aspettative degli operatori restano favorevoli sia per le imbarcazioni a vela sia per quelle a motore, sostenute soprattutto dalla domanda locale, a conferma di un mercato che continua a evolvere e a offrire nuove opportunità di sviluppo.
Per il report, la sfida dei prossimi anni sarà quindi aumentare la capacità di accoglienza dedicata ai diportisti in navigazione e trasformare l'Adriatico in una destinazione nautica sempre più integrata, capace di valorizzare non solo i marina, ma anche i territori e le destinazioni raggiungibili via mare.
(Enzo Scudieri)
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[post_content] => Non più soltanto un appuntamento dedicato al networking del turismo luxury, ma un progetto itinerante destinato a raccontare l'Italia attraverso le sue destinazioni. È questa l'evoluzione annunciata da True Events nel corso della seconda edizione di True Dolomites, l'evento che ha riunito tra Cortina d'Ampezzo, Alta Badia, Brunico e Bolzano una cinquantina di luxury travel advisor internazionali e altrettante realtà dell'ospitalità alpina.
La novità più significativa riguarda il 2027, quando il format si trasformerà in un vero e proprio Grand Tour dell'Italia, sviluppato nell'arco dell'anno e realizzato in collaborazione con SkyAlps, con l'obiettivo di mettere in rete territori diversi e favorire una conoscenza più approfondita delle destinazioni da parte del trade internazionale.
"L'Italia non può essere proposta come un mercato unico, ma come un insieme di territori con identità distinte", ha spiegato il founder e managing director di True Events, Luigi De Santis. "Per questo abbiamo scelto di collegare più destinazioni all'interno di un unico percorso, offrendo agli advisor un'esperienza immersiva che consenta loro di conoscere hotel, esperienze e comunità locali, così da proporre viaggi sempre più mirati e contribuire alla crescita dell'economia turistica del Paese".
Il nuovo modello affiancherà alle Dolomiti altri itinerari tematici, come True Tuscany & Puglia, True Sardegna & Dolomites e True Campania & Sicily, trasformando il networking in un'esperienza itinerante che accompagnerà buyer e operatori lungo tutto l'anno.
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Michil Costa, owner dell'Hotel La Perla di Corvara, ha ribadito il valore della memoria e della cultura locale come elementi distintivi dell'accoglienza dolomitica, mentre Aldo Melpignano, ceo di Egnazia Ospitalità Italiana, ha evidenziato il potenziale ancora inespresso della montagna italiana nel segmento luxury. "Uno studio realizzato con Altagamma nel 2021 ha dimostrato come, rispetto alle Alpi svizzere e francesi, esistano ancora ampi margini di crescita sul fronte della qualità dei servizi, del posizionamento tariffario e dell'attrattività internazionale".
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L'edizione 2026 ha confermato Alta Badia Brand nel ruolo di destination partner e Dream Beyond come official Dmc, coinvolgendo alcune delle strutture più rappresentative dell'ospitalità altoatesina, tra cui Aman Rosa Alpina, La Perla, Ciasa Salares, La Majun e Marmolada. Tra le novità entra inoltre nel network di True Events anche La Bottega Collective, guest experience curator che amplia il portafoglio dei partner del progetto.
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