30 May 2026

A Berlino per i 25 anni della caduta del Muro con eDreams

Muro di BerlinoBerlino si prepara a celebrare i 25 anni dalla caduta del Muro con eventi, mostre d’arte open air e concerti di musica classica organizzati nei giorni  7-8 e 9 novembre. Berlino sarà temporaneamente divisa da otto mila palloni illuminati che seguiranno il percorso del Muro che una volta tracciava il confine tra Berlino Ovest e Berlino Est. Durante i giorni di celebrazione verranno organizzati tour guidati e lungo la cortina luminosa sarà proiettato il film “Wall segments”, realizzato con immagini storiche risalenti ai giorni della costruzione del muro. Sabato 8 novembre alle 17 e alle 21 la European Union Youth Orchestra eseguirà dei mini concerti a Mauerpark, East Side Gallery e Checkpoint Charlie. Il 9 novembre alle ore 19 per il gran finale, gli ottomila palloni ad elio illuminati, che dividono la città, verranno rilasciati nel cielo, illuminando la città di Berlino. Questo spettacolare evento verrà accompagnato dalle note de l’Inno alla gioia di Beethoven eseguite dall’orchestra Staatskapelle di Berlino. eDreams propone un pacchetto volo + hotel 3 stelle a partire da € 286 con soggiorno di tre notti presso l’Hotel & Hostel Friedrichshain, a pochi passi dal Muro con partenze dalle principali città italiane.

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 515543 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => In merito all'argomento sviluppato nell'ultimo numero di Travel Quotidiano, cioè l'incredibile preferenza verso le compagnie aeree da parte dell'Ue, rispetto a adv e to che devono presentare una montagna di garanzie. Per i vettori garanzie niente, come al solito. Dicevo in merito a questo argomento abbiamo ricevuto una lettera da Leandro Santini, general manager dell'agenzia Viaggi Santini srl,  che vogliamo riportare per dare un'idea seppure sintetica di cosa succede in un'agenzia nei rapporti con Iata e vettori. Eccola: «Gent.mo Direttore Dott. Aloe, Ha toccato un tema che nei miei lunghi anni (oltre 50 di adv) ho sempre puntualizzato nelle circostanze che mi sono capitate, comprese critiche dirette verso la stessa Iata. Chiaramente senza successo. Siamo Iata da, mi pare, 48 anni, e non abbiamo mai avuto mai problemi economici con loro. Ma problemi da vari vettori ne ho avuto, oltre quelle recenti (con vettori da lei segnalati…ma poco utilizzati in Europa) anche altre compagnie che operano in Europa, o che si possono vendere in Europa. Da parte sua la Iata chiede dimostrazioni della nostra solidità, oltre che giustificarla con le fidejussioni Aggiungo un'altra battaglia da fare: la mancata accettazione delle carte di credito agenziali. Sa cosa significa? Anni fa avevamo fidejussioni per di molti milioni di lire, oggi euro, il totale del BSP mensile era sempre garantito, per cui Iata era tranquilla, anzi erano loro spesso che dovevano rimborsarci dei soldi. Poi è arrivato lo stop alle carte di credito agenziali, di conseguenza il rischio delle adv verso la Iata cresce. In questo caso la Iata che fa? Alza subito le fidejussioni e di conseguenza mette in difficolta l’adv che deve rivolgersi alla banca e, se la banca gli concede l’aumento delle fidejussioni, dovrà sopportare costi molto più alti… Poi però gli stessi vettori che a noi riconoscono lo 0,1% ‘’staccano’’ le nostre carte di credito perché non gli va bene che prendiamo operazioni commerciali che ci comportano commissioni a nostro favore da parte dei gestori delle carte di credito. Cordiali saluti» [post_title] => Radiografia di un'agenzia di viaggio italiana che lavora con i vettori aerei [post_date] => 2026-05-29T12:02:31+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( [0] => topnews ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Top News ) ) [sort] => Array ( [0] => 1780056151000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 515500 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_489473" align="alignleft" width="300"] Luciano Pareschi[/caption] Adrenalina, divertimento ma anche relax, spettacoli e benessere: è la proposta dei grandi parchi acquatici che, con il lungo ponte del 2 giugno, riaprono i battenti, portando a pieno regime l’offerta dei parchi divertimento italiani. Il trend incontra il favore del pubblico: secondo una recente analisi condotta da GRS per l’Osservatorio AssoParchi, la prima motivazione di scelta è proprio la disponibilità di aree relax e benessere, seguita dalle ambientazioni immersive e dalla presenza di spazi attrezzati per i bambini. Scivoli estremi e attrazioni adrenaliniche si collocano solo al quarto posto. Sul fronte dei prezzi, AssoParchi chiede da tempo che agli sforzi delle imprese si associ anche l’intervento del Governo, attraverso semplificazioni sui processi di vendita e la riduzione dell’Iva sui biglietti, sul modello della Gran Bretagna, che ha recentemente deciso di abbattere l’imposta per i mesi estivi portandola al 5% sui biglietti per parchi divertimento, parchi avventura, zoo, musei e attrazioni. Maurizio Crisanti, direttore AssoParchi, spiega: “La scelta britannica dimostra che la leva fiscale può essere utilizzata in modo concreto per sostenere l’accessibilità dell’offerta turistica, culturale e ricreativa. È esattamente il principio che sosteniamo da anni, insieme a Rete Imprese di Spettacolo/AGIS. Ridurre l’IVA significa creare le condizioni perché le famiglie possano uscire di più e generare più domanda. Una misura di politica economica per stimolare i consumi interni, favorire l’occupazione stagionale e produrre benefici anche per i territori”. Luciano Pareschi, Presidente AssoParchi, dichiara: “Il settore arriva a questo appuntamento con un’offerta che non ha nulla da invidiare ai migliori parchi europei. Le imprese hanno continuato a investire nonostante l’aumento dei costi energetici, la spinta inflazionistica e un quadro regolatorio che non sempre favorisce la crescita. Per i parchi tematici i primi mesi dell’anno sono sostanzialmente in linea con il 2025. "La stagione appena iniziata per i parchi acquatici è tutta da scrivere anche se le aspettative, clima permettendo, sono di crescita. Ora guardiamo con attenzione a una domanda che potrebbe essere favorita dalla tendenza delle famiglie a viaggiare meno all’estero e a scegliere mete di prossimità. In una fase in cui molti operatori turistici hanno aumentato in modo rilevante i prezzi, i parchi hanno fatto una scelta diversa: contenere il costo del biglietto e investire in promozioni e formule flessibili per favorire la partecipazione. È una scelta industriale, ma anche sociale”. Tra parchi a tema, acquatici, faunistici e avventura, il settore comprende più di 400 strutture in Italia. Con oltre 350 milioni di euro di fatturato dalla sola vendita dei biglietti, 21,1 milioni di visitatori certificati SIAE e 25.000 posti di lavoro diretti, i parchi divertimento si collocano a pieno titolo tra i principali attori dell’industria turistica e dell’intrattenimento in Italia: vere e proprie destinazioni in grado di attivare e sviluppare economie locali, alimentare flussi di visitatori, sostenere l’ospitalità, la ristorazione, i servizi, i trasporti e l’intera filiera del tempo libero. Un impatto che si traduce in un indotto del valore di 8 miliardi di euro, a conferma del ruolo centrale dei parchi divertimento come presidi di sviluppo, occupazione e attrattività per i territori in cui operano. [post_title] => AssoParchi, pronti per l'estate. Il governo riduca l'Iva sui biglietti [post_date] => 2026-05-29T10:58:21+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1780052301000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 515473 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Airbnb ha partecipato nelle vesti di capofila a un finanziamento da 58 milioni di dollari a favore di WeRoad, società fondata da Paolo De Nadai nel 2017 che ha oggi all'attivo circa 300.000 viaggiatori trasportati dall'anno della sua fondazione. Con l’operazione, Airbnb entra nel capitale della società con una quota superiore al 10%, affiancando gli investitori già presenti, tra cui H14 della famiglia Berlusconi, oltre a diversi imprenditori e founder italiani del settore tecnologico. Grazie all’ultimo aumento di capitale, i fondi raccolti complessivamente da WeRoad dalla nascita salgono a circa 100 milioni di dollari. L’investimento rappresenta anche una mossa strategica per Airbnb, che negli ultimi anni ha ampliato il proprio interesse verso esperienze e servizi collegati al turismo oltre agli affitti brevi. Andrea D'Amico (ad WeRoad) entra in Airbnb Andrea D’Amico, amministratore delegato di WeRoad ed ex manager di Booking.com, si trasferirà a San Francisco per guidare la categoria hotel di Airbnb. Come si legge sul Sole 24Ore, D’Amico resterà comunque coinvolto in WeRoad come membro del board. Alla guida operativa della società rimarrà il fondatore Paolo De Nadai insieme ai co-founder Fabio Bin, chief marketing officer, e a Erika De Santi, chief of experience. WeRoad, come si legge su Quifinanza, ha costruito il proprio modello di business attorno ai viaggi di gruppo dedicati soprattutto a Millennials e Generazione Z. L’idea è quella di permettere a persone che partono da sole di condividere esperienze con viaggiatori della stessa fascia d’età e con interessi simili. Nel 2025 WeRoad ha registrato ricavi per 130 milioni di euro, con una crescita del 30% rispetto all’anno precedente. Nel 2026 il Financial Times ha inserito l’azienda tra le società europee a più rapida crescita. Le ragioni del successo Il successo di WeRoad è stato costruito combinando social network, tecnologia e attività offline. La società ha sviluppato una community di circa 3,5 milioni di follower e oltre 4mila coordinatori di viaggio. La nuova raccolta di capitali servirà soprattutto per finanziare l’espansione fuori dall’Europa. Dopo aver consolidato la presenza in Italia, Spagna, Francia, Germania e Regno Unito, l’azienda punta ora al mercato americano. Lo sbarco negli Stati Uniti passerà anche attraverso WeMeet, la piattaforma lanciata nel 2025 per organizzare eventi offline aperti a tutti. In un anno la piattaforma ha registrato circa 2mila eventi, con oltre 50mila partecipanti in 38 città.     [post_title] => Airbnb finanzia WeRoad per 58 milioni e gli prende l'ad D'Amico [post_date] => 2026-05-29T10:27:28+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1780050448000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 515474 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La Festa della Repubblica rappresenta di per sé un passaggio importante per il popolo dei vacanzieri; quest’anno forse ancora di più, considerando la fortunata congiuntura che fa cadere la festività nella giornata di martedì: saranno 14,3 milioni gli italiani che si metteranno in viaggio per il ponte del 2 giugno. Resteranno per la maggioranza in Italia (93%) e si orienteranno principalmente su destinazioni marine. In seconda battuta, si faranno rapire dalle bellezze naturali del Belpaese e dal patrimonio culturale e artistico che caratterizza tutto lo Stivale. Tutto ciò produrrà un giro di affari di 6,9 miliardi di euro. Interessante rilevare che la quota principale della spesa sarà destinata ai pasti (ovvero il 29,2% del totale), seguita dalla parte relativa al viaggio (23,4%). Per ciò che riguarda la spesa del pernottamento, essa incide solo per un 17,9%.  In merito alla scelta dell’alloggio, quella del ponte del 2 giugno sembra essere un’occasione perfetta per dare precedenza alla struttura alberghiera e al villaggio turistico: questa opzione avrebbe infatti raccolto il 27,7% della domanda. Si tratta di una prima sintesi dall’indagine realizzata da Tecnè per conto di Federalberghi in riferimento al movimento turistico degli italiani per il “primo ponte” che apre all’estate. “I dati ci regalano una visione abbastanza rassicurante riguardo l’atteggiamento degli italiani che si trovano di fronte ad una possibilità di vacanza – ha dichiarato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, a commento dell’indagine –. I nostri connazionali mostrano ancora una volta di non voler rinunciare al viaggio, peraltro privilegiando il soggiorno nelle strutture alberghiere e considerando l’Italia, evidentemente, il luogo maggiormente attrattivo  rispetto all’estero. Tuttavia – ha aggiunto Bocca – non possiamo negare che siamo stati senz’altro favoriti dal calendario di quest’anno. Una festività che cade di martedì rappresenta un’occasione ghiotta per costruire un progetto di viaggio in anticipo sulla prossima estate”. “L’indagine – ha proseguito Bocca - illustra altre due evidenze: che le partenze si concentreranno nelle giornate di fuoco di venerdì 29 e sabato 30 maggio e che 3 vacanzieri su 4 utilizzeranno la propria auto per recarsi presso il luogo della vacanza. Verrebbe spontaneo, a questo proposito, considerare seriamente la possibilità di optare per le cosiddette “partenze intelligenti”, un sistema in grado di tutelare i viaggiatori da file interminabili e da pesanti ritardi sulla tabella di marcia”. Scenario “Al momento ciò che si percepisce sembra davvero positivo – ha concluso il presidente degli albergatori italiani – Tuttavia, a condizionare il nostro storico ottimismo è lo scenario di guerra e l’incertezza che esso crea nella situazione geopolitica mondiale. Come sempre diciamo, le certezze fanno bene al turismo. Al momento viviamo una fase di sospensione, il che certo non lascia spazio a toni trionfalistici riguardo le performance del nostro comparto. Se consideriamo il 2 giugno come il ponte che apre all’estate, non possiamo a nostra volta fare azzardi su previsioni che sarebbero inevitabilmente sommarie. A incidere sulla nostra prudenza è l’incognita relativa alla durata dei conflitti: va da sé che, tanto più brevemente tutto si risolverà, quanto più la prospettiva si farà nitida. Per questo restiamo cauti, pur constatando che, ad oggi, nonostante tutto, il comparto non tradisce le aspettative”. [post_title] => Federalberghi, 14 milioni di italiani in viaggio per il pronte del 2 giugno [post_date] => 2026-05-29T10:25:24+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1780050324000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 515358 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Un 2025 da ricordare per Sacal, società di gestione degli aeroporti della Calabria: il bilancio d’esercizio 2025 mostra infatti un utile pari a 5.460.199 euro, a conferma della solidità del percorso di crescita intrapreso negli ultimi anni». In un panorama nazionale che registra un incremento del traffico passeggeri del 5%, il Sistema Aeroportuale Calabrese registra un incremento del 21% rispetto al 2024, superando nettamente anche la media europea del settore, ferma al +4,4%. La crescita ha coinvolto tutti e tre gli scali di Lamezia Terme, Crotone e Reggio Calabria, «a testimonianza - è scritto in una nota - di un rafforzamento strutturale della domanda di trasporto aereo da e verso la Calabria». L’aeroporto di Lamezia si conferma il principale hub regionale, chiudendo il 2025 con 3.049.594 passeggeri, in crescita del 12% rispetto al 2024. Continua anche il percorso di sviluppo dell’aeroporto di Crotone, che raggiunge 340.286 passeggeri, con un incremento del 25%. Ottimi risultati anche per Reggio Calabria che sfiora il milione di passeggeri con 977.984 transiti e una crescita del 56,7%. Determinante per questi risultati, riferisce Sacal, «è stato il potenziamento strategico dell’offerta dei collegamenti e il significativo miglioramento della connettività nazionale e internazionale». «Questi risultati, tutt'altro che scontati - osserva l'amministratore unico Sacal, Marco Franchini - sono il frutto di un autentico lavoro di squadra, destinato a consolidarsi nel tempo anche attraverso scelte che hanno agito sul contenimento dei costi e sull'aumento della redditività». [post_title] => Aeroporti della Calabria: traffico a +21% e utili per oltre 5 mln di euro nel 2025 [post_date] => 2026-05-28T11:44:32+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779968672000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 515355 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Barceló Hotel Group presenta il nuovo Barceló Roma. A pochi chilometri dal centro storico e a breve distanza dalla Città del Vaticano, il Barceló Roma è una destinazione strategica in cui business e relax si incontrano, grazie ad un lavoro   di rinnovamento e di riqualificazione di una realtà storica della città. «Siamo davvero lieti di celebrare l’apertura del Barceló Roma, un progetto che riflette perfettamente la nostra visione dell’ospitalità contemporanea, valorizzando al contempo l’identità unica di una delle destinazioni più affascinanti al mondo - afferma José Ramón Álvarez Cervela, area manager city hotels Europe di Barceló Hotel Group -. L’Italia rappresenta un mercato strategico chiave all’interno dei nostri piani di espansione europea e Roma, con il suo richiamo globale e il suo dinamico equilibrio tra domanda business e leisure, svolge un ruolo centrale in questa visione. L’apertura del Barceló Roma segna un importante traguardo nel rafforzamento della nostra presenza nel Paese e nell’ulteriore consolidamento della nostra posizione tra le principali destinazioni urbane europee. Guardando al futuro, siamo certi che il Barceló Roma si affermerà come uno dei principali hotel nel settore Mice della città e come punto di riferimento del nostro brand in Italia, offrendo un’esperienza distintiva che combina design, innovazione e un servizio d’eccellenza eccellenza». La struttura Il nuovo Barceló Roma dispone di 352 camere e oltre 1.400 metri quadrati di spazi per eventi, riaffermando il proprio ruolo storico a seguito della completa ristrutturazione dell’hotel Midas con un investimento di oltre 40 milioni di euro, come punto di riferimento per congressi e incontri di prestigio, oltre a ristoranti e lounge bar, fitness e piscina esterna nonché ampie aree comuni dal respiro accogliente. Il design, curato dallo studio di architettura Chiara Caberlon, nasce da un’attenta analisi delle connessioni tra storia, natura, cultura e lifestyle urbano, dando vita a uno spazio capace di accogliere viaggiatori internazionali, che siano per lavoro o per piacere, in un ambiente dinamico, sofisticato e autentico. [post_title] => Barceló Hotel Group arriva nella capitale con il Barceló Roma [post_date] => 2026-05-28T11:22:38+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779967358000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 515321 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Saranno circa 22 milioni turisti e vacanzieri che si muoveranno in occasione del 2 giugno per un giro d'affari che sfiora i 9 miliardi di euro. Numeri in lieve crescita rispetto allo scorso anno secondo le stime di Cna turismo e commercio pubblicati dall'Ansa. Un anticipo di vacanze estive grazie anche al meteo favorevole. Circa il 50% sceglierà mare e laghi: dalla Riviera ligure e romagnola alle coste pugliesi e siciliane, dai laghi di Garda, Como e Maggiore - con località come Desenzano, Sirmione, Stresa e Verbania - fino alle spiagge della Sardegna. Oltre il 25% invece farà tappa su città e borghi d'arte come Firenze, Roma, Venezia, Napoli e Palermo; circa il 20% preferisce montagna e aree verdi, dalle Dolomiti all'Appennino fino ai parchi del Centro-Sud e alle isole. In crescita anche il turismo lacuale, con le principali destinazioni della Lombardia e del Piemonte - dai laghi di Garda, Como, Iseo e Maggiore fino alle sponde piemontesi con Stresa, Verbania e il Lago d'Orta - e quello termale con mete come Abano e Montegrotto, Sirmione, Chianciano, Saturnia e Ischia. Saranno oltre 15 milioni con almeno un pernottamento tra strutture ricettive e seconde case grazie anche al flusso di stranieri stimato in circa 6 milioni di arrivi. Secondo Cna turismo e commercio si rafforza il modello del "turismo tutto l'anno", che integra balneare, cultura, outdoor e benessere in un'offerta diffusa lungo tutto il Paese. Cresce la domanda di esperienze: escursioni tra mare e montagna, percorsi naturalistici, terme, musei, itinerari del gusto e del turismo enogastronomico. [post_title] => Cna: 22 milioni di turisti in Italia per il ponte del 2 giugno [post_date] => 2026-05-28T10:13:08+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779963188000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 515261 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Dovrebbe attestarsi tra il 10% e il 15% la flessione del totale arrivi a Cipro entro fine anno: a tracciare una cauta prospettiva è il presidente della Cyprus Travel and Tourism Agents  (Actta), Charis Papacharalambous, che esprime speranza sul ridimensionamento graduale del calo dei visitatori ma, naturalmente, avverte delle pressioni che continuano a gravare sul settore turistico. I dati dell'Ufficio di statistica di Cipro (Cystat) segnalano intanto una diminuzione del 27,6% su base annua degli arrivi turistici per il mese di aprile a conferma delle conseguenze negative del conflitto in Iran sul settore turistico dell’isola: in aprile i visitatori sono stati 303.031, portando la flessione complessiva nei primi quattro mesi del 2026 ad un meno 17,9% rispetto al primo quadrimestre del 2025. In un'intervista con la Cyprus News Agency - ripresa da CyprusMail - Papacharalambous ha affermato che l'associazione rimane in costante contatto con i propri partner all'estero, lavorando per promuovere Cipro attraverso offerte e nuovi programmi di viaggio. Guardando al futuro, il dirigente esprime cauto ottimismo sul fatto che la situazione potrebbe stabilizzarsi verso la fine dell’anno: «Da settembre a ottobre, il calo degli arrivi potrebbe aggirarsi tra il 5% e il 7%» per poi attestarsi a fine anno tra il 10% e il 15%. A pesare sulla performance c'è sicuramente la crescente incertezza tra i viaggiatori, che ha modificato in modo significativo il comportamento di prenotazione. «Stiamo assistendo a un forte spostamento verso le prenotazioni last minute, ed è così che si evolverà l'anno». C'è poi da considerare anche la riduzione della capacità aerea per Cipro che, unita a una domanda più debole, sta influenzando i prezzi dei biglietti. Papacharalambous ha spiegato che l’aumento dei costi del carburante e la più ampia incertezza geopolitica sono fattori chiave che contribuiscono alla situazione attuale, in particolare in relazione al Regno Unito, il principale mercato turistico dell'isola. Inoltre, un trend che interessa tutta Europa, vede le prenotazioni diminuire e i viaggiatori prediligere soluzioni di turismo domestico. [post_title] => Cipro conta su una stabilizzazione degli arrivi, malgrado il calo di inizio anno [post_date] => 2026-05-27T12:56:07+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779886567000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 515244 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Si attesta a quota 225,8 milioni di euro l'impatto economico diretto generato dalle aziende che operano direttamente nell'aeroporto di Torino, in base al modello dell'Economic Impact Calculator di Aci Europe. Il dato è quello messo in luce dal bilancio di sostenibilità 2025 approvato dall'assemblea dei soci della Sagat, la società che gestisce lo scalo torinese. Il documento fotografa i risultati raggiunti sul fronte ambientale, sociale e della governance. Il 2025 è stato un anno record per il Torino Airport che ha superato per la prima volta la soglia dei 5 milioni di passeggeri, arrivando a 5.006.169 viaggiatori, in crescita del +6,7% rispetto al 2024 e del 26,7% rispetto ai livelli pre-pandemia del 2019. Sul fronte energetico, l'impianto fotovoltaico dell'aeroporto ha prodotto oltre 2.200 MWh di energia, coprendo il 17% del fabbisogno dello scalo, mentre il restante approvvigionamento elettrico proviene da fonti rinnovabili certificate. Cresce inoltre la mobilità sostenibile: il 58% dei mezzi aeroportuali è oggi ibrido o elettrico e sono disponibili 41 punti di ricarica. Avanzano anche i progetti Torino Green Airport e Tulips, con sperimentazioni legate all'idrogeno verde in ambito aeroportuale. Sul piano sociale, il gruppo ha rafforzato le collaborazioni con scuole e istituti formativi del territorio, coinvolgendo oltre 120 studenti in percorsi di orientamento, formazione e tirocinio. Infine, l'assemblea ha approvato il bilancio consolidato del gruppo, che viene archiviato con un utile netto di 6,8 milioni di euro. Il valore della produzione raggiunge i 63,5 milioni, l'ebitda sale a 11,9 milioni, mentre gli investimenti raggiungono gli 11,1 milioni di euro. [post_title] => Torino Airport: l'impatto economico supera i 225 milioni di euro [post_date] => 2026-05-27T11:45:20+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779882320000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "berlino per i 25 anni caduta muro edreams" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":55,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":2012,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515543","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"In merito all'argomento sviluppato nell'ultimo numero di Travel Quotidiano, cioè l'incredibile preferenza verso le compagnie aeree da parte dell'Ue, rispetto a adv e to che devono presentare una montagna di garanzie. Per i vettori garanzie niente, come al solito.\r\n\r\nDicevo in merito a questo argomento abbiamo ricevuto una lettera da Leandro Santini, general manager dell'agenzia Viaggi Santini srl,  che vogliamo riportare per dare un'idea seppure sintetica di cosa succede in un'agenzia nei rapporti con Iata e vettori.\r\n\r\nEccola:\r\n\r\n«Gent.mo Direttore Dott. Aloe,\r\nHa toccato un tema che nei miei lunghi anni (oltre 50 di adv) ho sempre puntualizzato nelle circostanze che mi sono capitate, comprese critiche dirette verso la stessa Iata. Chiaramente senza successo.\r\nSiamo Iata da, mi pare, 48 anni, e non abbiamo mai avuto mai problemi economici con loro.\r\nMa problemi da vari vettori ne ho avuto, oltre quelle recenti (con vettori da lei segnalati…ma poco utilizzati in Europa) anche altre compagnie che operano in Europa, o che si possono vendere in Europa.\r\nDa parte sua la Iata chiede dimostrazioni della nostra solidità, oltre che giustificarla con le fidejussioni\r\nAggiungo un'altra battaglia da fare: la mancata accettazione delle carte di credito agenziali. Sa cosa significa?\r\nAnni fa avevamo fidejussioni per di molti milioni di lire, oggi euro, il totale del BSP mensile era sempre garantito, per cui Iata era tranquilla, anzi erano loro spesso che dovevano rimborsarci dei soldi.\r\nPoi è arrivato lo stop alle carte di credito agenziali, di conseguenza il rischio delle adv verso la Iata cresce. In questo caso la Iata che fa? Alza subito le fidejussioni e di conseguenza mette in difficolta l’adv che deve rivolgersi alla banca e, se la banca gli concede l’aumento delle fidejussioni, dovrà sopportare costi molto più alti…\r\nPoi però gli stessi vettori che a noi riconoscono lo 0,1% ‘’staccano’’ le nostre carte di credito perché non gli va bene che prendiamo operazioni commerciali che ci comportano commissioni a nostro favore da parte dei gestori delle carte di credito.\r\nCordiali saluti»","post_title":"Radiografia di un'agenzia di viaggio italiana che lavora con i vettori aerei","post_date":"2026-05-29T12:02:31+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":["topnews"],"post_tag_name":["Top News"]},"sort":[1780056151000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515500","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_489473\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Luciano Pareschi[/caption]\r\n\r\nAdrenalina, divertimento ma anche relax, spettacoli e benessere: è la proposta dei grandi parchi acquatici che, con il lungo ponte del 2 giugno, riaprono i battenti, portando a pieno regime l’offerta dei parchi divertimento italiani.\r\n\r\nIl trend incontra il favore del pubblico: secondo una recente analisi condotta da GRS per l’Osservatorio AssoParchi, la prima motivazione di scelta è proprio la disponibilità di aree relax e benessere, seguita dalle ambientazioni immersive e dalla presenza di spazi attrezzati per i bambini. Scivoli estremi e attrazioni adrenaliniche si collocano solo al quarto posto.\r\n\r\nSul fronte dei prezzi, AssoParchi chiede da tempo che agli sforzi delle imprese si associ anche l’intervento del Governo, attraverso semplificazioni sui processi di vendita e la riduzione dell’Iva sui biglietti, sul modello della Gran Bretagna, che ha recentemente deciso di abbattere l’imposta per i mesi estivi portandola al 5% sui biglietti per parchi divertimento, parchi avventura, zoo, musei e attrazioni.\r\n\r\nMaurizio Crisanti, direttore AssoParchi, spiega: “La scelta britannica dimostra che la leva fiscale può essere utilizzata in modo concreto per sostenere l’accessibilità dell’offerta turistica, culturale e ricreativa. È esattamente il principio che sosteniamo da anni, insieme a Rete Imprese di Spettacolo/AGIS. Ridurre l’IVA significa creare le condizioni perché le famiglie possano uscire di più e generare più domanda. Una misura di politica economica per stimolare i consumi interni, favorire l’occupazione stagionale e produrre benefici anche per i territori”.\r\n\r\nLuciano Pareschi, Presidente AssoParchi, dichiara: “Il settore arriva a questo appuntamento con un’offerta che non ha nulla da invidiare ai migliori parchi europei. Le imprese hanno continuato a investire nonostante l’aumento dei costi energetici, la spinta inflazionistica e un quadro regolatorio che non sempre favorisce la crescita. Per i parchi tematici i primi mesi dell’anno sono sostanzialmente in linea con il 2025.\r\n\r\n\"La stagione appena iniziata per i parchi acquatici è tutta da scrivere anche se le aspettative, clima permettendo, sono di crescita. Ora guardiamo con attenzione a una domanda che potrebbe essere favorita dalla tendenza delle famiglie a viaggiare meno all’estero e a scegliere mete di prossimità. In una fase in cui molti operatori turistici hanno aumentato in modo rilevante i prezzi, i parchi hanno fatto una scelta diversa: contenere il costo del biglietto e investire in promozioni e formule flessibili per favorire la partecipazione. È una scelta industriale, ma anche sociale”.\r\n\r\nTra parchi a tema, acquatici, faunistici e avventura, il settore comprende più di 400 strutture in Italia. Con oltre 350 milioni di euro di fatturato dalla sola vendita dei biglietti, 21,1 milioni di visitatori certificati SIAE e 25.000 posti di lavoro diretti, i parchi divertimento si collocano a pieno titolo tra i principali attori dell’industria turistica e dell’intrattenimento in Italia: vere e proprie destinazioni in grado di attivare e sviluppare economie locali, alimentare flussi di visitatori, sostenere l’ospitalità, la ristorazione, i servizi, i trasporti e l’intera filiera del tempo libero. Un impatto che si traduce in un indotto del valore di 8 miliardi di euro, a conferma del ruolo centrale dei parchi divertimento come presidi di sviluppo, occupazione e attrattività per i territori in cui operano.","post_title":"AssoParchi, pronti per l'estate. Il governo riduca l'Iva sui biglietti","post_date":"2026-05-29T10:58:21+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1780052301000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515473","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nAirbnb ha partecipato nelle vesti di capofila a un finanziamento da 58 milioni di dollari a favore di WeRoad, società fondata da Paolo De Nadai nel 2017 che ha oggi all'attivo circa 300.000 viaggiatori trasportati dall'anno della sua fondazione.\r\n\r\n\r\nCon l’operazione, Airbnb entra nel capitale della società con una quota superiore al 10%, affiancando gli investitori già presenti, tra cui H14 della famiglia Berlusconi, oltre a diversi imprenditori e founder italiani del settore tecnologico. Grazie all’ultimo aumento di capitale, i fondi raccolti complessivamente da WeRoad dalla nascita salgono a circa 100 milioni di dollari.\r\nL’investimento rappresenta anche una mossa strategica per Airbnb, che negli ultimi anni ha ampliato il proprio interesse verso esperienze e servizi collegati al turismo oltre agli affitti brevi.\r\n\r\nAndrea D'Amico (ad WeRoad) entra in Airbnb\r\nAndrea D’Amico, amministratore delegato di WeRoad ed ex manager di Booking.com, si trasferirà a San Francisco per guidare la categoria hotel di Airbnb. Come si legge sul Sole 24Ore, D’Amico resterà comunque coinvolto in WeRoad come membro del board. Alla guida operativa della società rimarrà il fondatore Paolo De Nadai insieme ai co-founder Fabio Bin, chief marketing officer, e a Erika De Santi, chief of experience.\r\n\r\nWeRoad, come si legge su Quifinanza, ha costruito il proprio modello di business attorno ai viaggi di gruppo dedicati soprattutto a Millennials e Generazione Z. L’idea è quella di permettere a persone che partono da sole di condividere esperienze con viaggiatori della stessa fascia d’età e con interessi simili. Nel 2025 WeRoad ha registrato ricavi per 130 milioni di euro, con una crescita del 30% rispetto all’anno precedente. Nel 2026 il Financial Times ha inserito l’azienda tra le società europee a più rapida crescita.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nLe ragioni del successo\r\nIl successo di WeRoad è stato costruito combinando social network, tecnologia e attività offline. La società ha sviluppato una community di circa 3,5 milioni di follower e oltre 4mila coordinatori di viaggio.\r\n\r\nLa nuova raccolta di capitali servirà soprattutto per finanziare l’espansione fuori dall’Europa. Dopo aver consolidato la presenza in Italia, Spagna, Francia, Germania e Regno Unito, l’azienda punta ora al mercato americano. Lo sbarco negli Stati Uniti passerà anche attraverso WeMeet, la piattaforma lanciata nel 2025 per organizzare eventi offline aperti a tutti. In un anno la piattaforma ha registrato circa 2mila eventi, con oltre 50mila partecipanti in 38 città.\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n","post_title":"Airbnb finanzia WeRoad per 58 milioni e gli prende l'ad D'Amico","post_date":"2026-05-29T10:27:28+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1780050448000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515474","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La Festa della Repubblica rappresenta di per sé un passaggio importante per il popolo dei vacanzieri; quest’anno forse ancora di più, considerando la fortunata congiuntura che fa cadere la festività nella giornata di martedì: saranno 14,3 milioni gli italiani che si metteranno in viaggio per il ponte del 2 giugno.\r\n\r\nResteranno per la maggioranza in Italia (93%) e si orienteranno principalmente su destinazioni marine. In seconda battuta, si faranno rapire dalle bellezze naturali del Belpaese e dal patrimonio culturale e artistico che caratterizza tutto lo Stivale. Tutto ciò produrrà un giro di affari di 6,9 miliardi di euro.\r\n\r\nInteressante rilevare che la quota principale della spesa sarà destinata ai pasti (ovvero il 29,2% del totale), seguita dalla parte relativa al viaggio (23,4%). Per ciò che riguarda la spesa del pernottamento, essa incide solo per un 17,9%.  In merito alla scelta dell’alloggio, quella del ponte del 2 giugno sembra essere un’occasione perfetta per dare precedenza alla struttura alberghiera e al villaggio turistico: questa opzione avrebbe infatti raccolto il 27,7% della domanda.\r\n\r\nSi tratta di una prima sintesi dall’indagine realizzata da Tecnè per conto di Federalberghi in riferimento al movimento turistico degli italiani per il “primo ponte” che apre all’estate.\r\n\r\n“I dati ci regalano una visione abbastanza rassicurante riguardo l’atteggiamento degli italiani che si trovano di fronte ad una possibilità di vacanza – ha dichiarato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, a commento dell’indagine –. I nostri connazionali mostrano ancora una volta di non voler rinunciare al viaggio, peraltro privilegiando il soggiorno nelle strutture alberghiere e considerando l’Italia, evidentemente, il luogo maggiormente attrattivo  rispetto all’estero.\r\n\r\nTuttavia – ha aggiunto Bocca – non possiamo negare che siamo stati senz’altro favoriti dal calendario di quest’anno. Una festività che cade di martedì rappresenta un’occasione ghiotta per costruire un progetto di viaggio in anticipo sulla prossima estate”.\r\n\r\n“L’indagine – ha proseguito Bocca - illustra altre due evidenze: che le partenze si concentreranno nelle giornate di fuoco di venerdì 29 e sabato 30 maggio e che 3 vacanzieri su 4 utilizzeranno la propria auto per recarsi presso il luogo della vacanza. Verrebbe spontaneo, a questo proposito, considerare seriamente la possibilità di optare per le cosiddette “partenze intelligenti”, un sistema in grado di tutelare i viaggiatori da file interminabili e da pesanti ritardi sulla tabella di marcia”.\r\nScenario\r\n“Al momento ciò che si percepisce sembra davvero positivo – ha concluso il presidente degli albergatori italiani – Tuttavia, a condizionare il nostro storico ottimismo è lo scenario di guerra e l’incertezza che esso crea nella situazione geopolitica mondiale. Come sempre diciamo, le certezze fanno bene al turismo. Al momento viviamo una fase di sospensione, il che certo non lascia spazio a toni trionfalistici riguardo le performance del nostro comparto.\r\n\r\nSe consideriamo il 2 giugno come il ponte che apre all’estate, non possiamo a nostra volta fare azzardi su previsioni che sarebbero inevitabilmente sommarie. A incidere sulla nostra prudenza è l’incognita relativa alla durata dei conflitti: va da sé che, tanto più brevemente tutto si risolverà, quanto più la prospettiva si farà nitida. Per questo restiamo cauti, pur constatando che, ad oggi, nonostante tutto, il comparto non tradisce le aspettative”.","post_title":"Federalberghi, 14 milioni di italiani in viaggio per il pronte del 2 giugno","post_date":"2026-05-29T10:25:24+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1780050324000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515358","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Un 2025 da ricordare per Sacal, società di gestione degli aeroporti della Calabria: il bilancio d’esercizio 2025 mostra infatti un utile pari a 5.460.199 euro, a conferma della solidità del percorso di crescita intrapreso negli ultimi anni».\r\n\r\nIn un panorama nazionale che registra un incremento del traffico passeggeri del 5%, il Sistema Aeroportuale Calabrese registra un incremento del 21% rispetto al 2024, superando nettamente anche la media europea del settore, ferma al +4,4%. La crescita ha coinvolto tutti e tre gli scali di Lamezia Terme, Crotone e Reggio Calabria, «a testimonianza - è scritto in una nota - di un rafforzamento strutturale della domanda di trasporto aereo da e verso la Calabria».\r\n\r\nL’aeroporto di Lamezia si conferma il principale hub regionale, chiudendo il 2025 con 3.049.594 passeggeri, in crescita del 12% rispetto al 2024. Continua anche il percorso di sviluppo dell’aeroporto di Crotone, che raggiunge 340.286 passeggeri, con un incremento del 25%. Ottimi risultati anche per Reggio Calabria che sfiora il milione di passeggeri con 977.984 transiti e una crescita del 56,7%. Determinante per questi risultati, riferisce Sacal, «è stato il potenziamento strategico dell’offerta dei collegamenti e il significativo miglioramento della connettività nazionale e internazionale».\r\n\r\n«Questi risultati, tutt'altro che scontati - osserva l'amministratore unico Sacal, Marco Franchini - sono il frutto di un autentico lavoro di squadra, destinato a consolidarsi nel tempo anche attraverso scelte che hanno agito sul contenimento dei costi e sull'aumento della redditività».","post_title":"Aeroporti della Calabria: traffico a +21% e utili per oltre 5 mln di euro nel 2025","post_date":"2026-05-28T11:44:32+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1779968672000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515355","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Barceló Hotel Group presenta il nuovo Barceló Roma. A pochi chilometri dal centro storico e a breve distanza dalla Città del Vaticano, il Barceló Roma è una destinazione strategica in cui business e relax si incontrano, grazie ad un lavoro   di rinnovamento e di riqualificazione di una realtà storica della città.\r\n«Siamo davvero lieti di celebrare l’apertura del Barceló Roma, un progetto che riflette perfettamente la nostra visione dell’ospitalità contemporanea, valorizzando al contempo l’identità unica di una delle destinazioni più affascinanti al mondo - afferma José Ramón Álvarez Cervela, area manager city hotels Europe di Barceló Hotel Group -. L’Italia rappresenta un mercato strategico chiave all’interno dei nostri piani di espansione europea e Roma, con il suo richiamo globale e il suo dinamico equilibrio tra domanda business e leisure, svolge un ruolo centrale in questa visione. L’apertura del Barceló Roma segna un importante traguardo nel rafforzamento della nostra presenza nel Paese e nell’ulteriore consolidamento della nostra posizione tra le principali destinazioni urbane europee. Guardando al futuro, siamo certi che il Barceló Roma si affermerà come uno dei principali hotel nel settore Mice della città e come punto di riferimento del nostro brand in Italia, offrendo un’esperienza distintiva che combina design, innovazione e un servizio d’eccellenza eccellenza».\r\n\r\nLa struttura\r\nIl nuovo Barceló Roma dispone di 352 camere e oltre 1.400 metri quadrati di spazi per eventi, riaffermando il proprio ruolo storico a seguito della completa ristrutturazione dell’hotel Midas con un investimento di oltre 40 milioni di euro, come punto di riferimento per congressi e incontri di prestigio, oltre a ristoranti e lounge bar, fitness e piscina esterna nonché ampie aree comuni dal respiro accogliente.\r\nIl design, curato dallo studio di architettura Chiara Caberlon, nasce da un’attenta analisi delle connessioni tra storia, natura, cultura e lifestyle urbano, dando vita a uno spazio capace di accogliere viaggiatori internazionali, che siano per lavoro o per piacere, in un ambiente dinamico, sofisticato e autentico.","post_title":"Barceló Hotel Group arriva nella capitale con il Barceló Roma","post_date":"2026-05-28T11:22:38+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1779967358000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515321","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Saranno circa 22 milioni turisti e vacanzieri che si muoveranno in occasione del 2 giugno per un giro d'affari che sfiora i 9 miliardi di euro. Numeri in lieve crescita rispetto allo scorso anno secondo le stime di Cna turismo e commercio pubblicati dall'Ansa.\r\n\r\nUn anticipo di vacanze estive grazie anche al meteo favorevole. Circa il 50% sceglierà mare e laghi: dalla Riviera ligure e romagnola alle coste pugliesi e siciliane, dai laghi di Garda, Como e Maggiore - con località come Desenzano, Sirmione, Stresa e Verbania - fino alle spiagge della Sardegna.\r\n\r\nOltre il 25% invece farà tappa su città e borghi d'arte come Firenze, Roma, Venezia, Napoli e Palermo; circa il 20% preferisce montagna e aree verdi, dalle Dolomiti all'Appennino fino ai parchi del Centro-Sud e alle isole. In crescita anche il turismo lacuale, con le principali destinazioni della Lombardia e del Piemonte - dai laghi di Garda, Como, Iseo e Maggiore fino alle sponde piemontesi con Stresa, Verbania e il Lago d'Orta - e quello termale con mete come Abano e Montegrotto, Sirmione, Chianciano, Saturnia e Ischia.\r\n\r\nSaranno oltre 15 milioni con almeno un pernottamento tra strutture ricettive e seconde case grazie anche al flusso di stranieri stimato in circa 6 milioni di arrivi.\r\n\r\nSecondo Cna turismo e commercio si rafforza il modello del \"turismo tutto l'anno\", che integra balneare, cultura, outdoor e benessere in un'offerta diffusa lungo tutto il Paese. Cresce la domanda di esperienze: escursioni tra mare e montagna, percorsi naturalistici, terme, musei, itinerari del gusto e del turismo enogastronomico.","post_title":"Cna: 22 milioni di turisti in Italia per il ponte del 2 giugno","post_date":"2026-05-28T10:13:08+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1779963188000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515261","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Dovrebbe attestarsi tra il 10% e il 15% la flessione del totale arrivi a Cipro entro fine anno: a tracciare una cauta prospettiva è il presidente della Cyprus Travel and Tourism Agents  (Actta), Charis Papacharalambous, che esprime speranza sul ridimensionamento graduale del calo dei visitatori ma, naturalmente, avverte delle pressioni che continuano a gravare sul settore turistico.\r\n\r\nI dati dell'Ufficio di statistica di Cipro (Cystat) segnalano intanto una diminuzione del 27,6% su base annua degli arrivi turistici per il mese di aprile a conferma delle conseguenze negative del conflitto in Iran sul settore turistico dell’isola: in aprile i visitatori sono stati 303.031, portando la flessione complessiva nei primi quattro mesi del 2026 ad un meno 17,9% rispetto al primo quadrimestre del 2025.\r\n\r\nIn un'intervista con la Cyprus News Agency - ripresa da CyprusMail - Papacharalambous ha affermato che l'associazione rimane in costante contatto con i propri partner all'estero, lavorando per promuovere Cipro attraverso offerte e nuovi programmi di viaggio.\r\n\r\nGuardando al futuro, il dirigente esprime cauto ottimismo sul fatto che la situazione potrebbe stabilizzarsi verso la fine dell’anno: «Da settembre a ottobre, il calo degli arrivi potrebbe aggirarsi tra il 5% e il 7%» per poi attestarsi a fine anno tra il 10% e il 15%.\r\n\r\nA pesare sulla performance c'è sicuramente la crescente incertezza tra i viaggiatori, che ha modificato in modo significativo il comportamento di prenotazione. «Stiamo assistendo a un forte spostamento verso le prenotazioni last minute, ed è così che si evolverà l'anno». C'è poi da considerare anche la riduzione della capacità aerea per Cipro che, unita a una domanda più debole, sta influenzando i prezzi dei biglietti.\r\n\r\nPapacharalambous ha spiegato che l’aumento dei costi del carburante e la più ampia incertezza geopolitica sono fattori chiave che contribuiscono alla situazione attuale, in particolare in relazione al Regno Unito, il principale mercato turistico dell'isola.\r\n\r\nInoltre, un trend che interessa tutta Europa, vede le prenotazioni diminuire e i viaggiatori prediligere soluzioni di turismo domestico.","post_title":"Cipro conta su una stabilizzazione degli arrivi, malgrado il calo di inizio anno","post_date":"2026-05-27T12:56:07+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1779886567000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515244","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Si attesta a quota 225,8 milioni di euro l'impatto economico diretto generato dalle aziende che operano direttamente nell'aeroporto di Torino, in base al modello dell'Economic Impact Calculator di Aci Europe.\r\n\r\nIl dato è quello messo in luce dal bilancio di sostenibilità 2025 approvato dall'assemblea dei soci della Sagat, la società che gestisce lo scalo torinese.\r\n\r\nIl documento fotografa i risultati raggiunti sul fronte ambientale, sociale e della governance. Il 2025 è stato un anno record per il Torino Airport che ha superato per la prima volta la soglia dei 5 milioni di passeggeri, arrivando a 5.006.169 viaggiatori, in crescita del +6,7% rispetto al 2024 e del 26,7% rispetto ai livelli pre-pandemia del 2019.\r\n\r\nSul fronte energetico, l'impianto fotovoltaico dell'aeroporto ha prodotto oltre 2.200 MWh di energia, coprendo il 17% del fabbisogno dello scalo, mentre il restante approvvigionamento elettrico proviene da fonti rinnovabili certificate. Cresce inoltre la mobilità sostenibile: il 58% dei mezzi aeroportuali è oggi ibrido o elettrico e sono disponibili 41 punti di ricarica.\r\n\r\nAvanzano anche i progetti Torino Green Airport e Tulips, con sperimentazioni legate all'idrogeno verde in ambito aeroportuale. Sul piano sociale, il gruppo ha rafforzato le collaborazioni con scuole e istituti formativi del territorio, coinvolgendo oltre 120 studenti in percorsi di orientamento, formazione e tirocinio.\r\n\r\nInfine, l'assemblea ha approvato il bilancio consolidato del gruppo, che viene archiviato con un utile netto di 6,8 milioni di euro. Il valore della produzione raggiunge i 63,5 milioni, l'ebitda sale a 11,9 milioni, mentre gli investimenti raggiungono gli 11,1 milioni di euro.","post_title":"Torino Airport: l'impatto economico supera i 225 milioni di euro","post_date":"2026-05-27T11:45:20+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1779882320000]}]}}