9 luglio 2020 09:40
VisitDenmark ha lanciato recentemente una campagna di staycation, invitando i danesi a postare le foto della loro estate su Instagram con l’hashtag #baredanmark (letteralmente “solo Danimarca”). Un invito a condividere i propri luoghi e momenti preferiti e a raccontare come le vacanze estive possono essere meravigliose anche “solo” restando in Danimarca – The Land of Everyday Wonder. E ora che i confini sono di nuovo aperti non resta che lasciarsi ispirare da chi la Danimarca la conosce da vicino e partire per un’autentica esperienza danese.
Fari. Spopolano tra gli scatti più belli le immagini degli iconici fari danesi. Quello più fotografato è il faro di Rubjerg Knude, immerso tra le dune dello Jutland del nord. Lo scorso autunno è stato spostato di 70 metri – in modo straordinario su un binario, per evitare che venisse inghiottito dal mare.
Spiagge deserte. Non è estate (danese) senza dune, sabbia bianca finissima e coste selvagge. Tra gli scatti più popolari non potevano mancare le spiagge incontaminate e quasi deserte – dallo Jutland all’isola di Bornholm, dove i danesi amano trascorrere le vacanze.
Casette tipiche. A graticcio, colorate, nelle stradine acciottolate delle cittadine medievali o sulla costa ( – e anche sulla spiaggia!). Le tipiche casette danesi sono così graziose e “hyggeligt” che viene voglia di fotografarle tutte.
Tramonti. Toni calmi e tinte pastello colorano la bacheca Instagram di #baredanmark. Da quelli sulla spiaggia a quelli urbani – sempre vista mare, i tramonti sono decisamente un must dell’estate danese, con una luce particolarmente suggestiva che solo il Nord sa regalare.
La Danimarca che non ti aspetti. Ebbene sì, i Caraibi esistono anche in Danimarca! Tra i luoghi preferiti, e più fotografati, dai danesi spiccano le bianche falesie di Møns Klint, che si gettano nelle acque limpide dei cosiddetti Caraibi Freddi. Un paesaggio davvero sorprendente per essere in Danimarca! Qui l’intera gallery #baredanmark.
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[post_content] => Voihotels lancia una nuova campagna intitolata a “La vacanza che vuoi è Voi”. Ideata da Clicking Adv, la nuova iniziativa ridefinisce il racconto del viaggio mettendo al centro l’esperienza personale, con l’obiettivo di rafforzare awareness e memorabilità del brand.
La campagna nasce da un insight universale: una vacanza si vive quattro volte: quando la sogni, quando la scegli, quando la vivi e quando la ricordi. Il viaggio non è un momento isolato, ma un arco emotivo: prende forma nel desiderio, si concretizza nella scelta, si compie nell’esperienza e continua nella memoria.
È da questa idea che prende forma il concept creativo, volto a rafforzare la distintività di Voihotels nel panorama dell’hôtellerie, dove la bellezza delle destinazioni, la centralità dell’ospite e il rispetto per ambiente e territorio diventano il segno distintivo di un’ospitalità di valore, sostenuta dall’esperienza di Alpitour World.
Quattro volte
La firma narrativa del “quattro volte” diventa il filo conduttore della comunicazione, scandendo il racconto e trasformandolo in uno storytelling emozionale capace di accompagnare lo spettatore lungo tutte le fasi dell’esperienza. Il film traduce questa struttura in una narrazione fluida e immersiva, in cui scene di persone in vacanza si intrecciano in un racconto coinvolgente e armonico. Il claim “La vacanza che vuoi è Voi” nasce dal gioco linguistico tra vuoi e Voi, trasformando il desiderio individuale in una risposta concreta e immediata, creando una connessione diretta con il target.
«Con questa campagna sintetizziamo perfettamente l’ambizione del brand: ascoltare i desideri delle persone e trasformarli in esperienze uniche, capaci di lasciare un segno. È un progetto che unisce strategia e creatività per rendere il brand ancora più distintivo nel panorama dell’hôtellerie» dichiara Elisabetta Sica, head of marketing department Voihotels.
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[post_content] => E' stata presentata questa mattina dal presidente della regione Lazio Francesco Rocca e dall’assessore al turismo, sport e ambiente Elena Palazzo, la nuova pagina web http://www.itinerariurbanireligiosi.visitlazio.com, la piattaforma digitale promossa dalla regione per valorizzare il patrimonio culturale e spirituale dei cinque capoluoghi del territorio: Roma, Viterbo, Rieti, Frosinone e Latina.
Un progetto – illustrato dal direttore della Direzione regionale affari della presidenza, turismo, cinema, audiovisivo e Sport Paolo Giuntarelli – che mette a disposizione di cittadini, turisti e pellegrini uno strumento innovativo, intuitivo e accessibile attraverso percorsi urbani a forte identità religiosa, integrando cultura, cammino e benessere.
Un mezzo a disposizione di tutti, dalle famiglie ai tour operator, che potranno così muoversi alla scoperta del territorio.
«Con questo progetto presentiamo la nostra idea di vivere il Lazio, suggerendo percorsi che coniugano dimensione spirituale, fisica, ambientale e culturale – ha dichiarato il presidente della regione Lazio, Francesco Rocca –. È una visione che richiama il principio di One Health, uno dei riferimenti delle politiche della regione Lazio: la consapevolezza che la salute delle persone, il rispetto dell’ambiente e il benessere delle comunità sono profondamente connessi. Negli ultimi anni, sempre più persone desiderano rallentare i ritmi, riappropriarsi del proprio tempo e riscoprire il contatto con la natura. La Regione Lazio ha saputo intercettare questa trasformazione e ha scelto di investire, anche dopo il Giubileo 2025, sulla valorizzazione dei cammini e sulla promozione di forme di turismo slow e outdoor. Strumenti digitali come questo ci permettono di raccontare il territorio in modo innovativo e di rafforzare la presenza del Lazio non solo nel turismo nazionale, ma anche nei mercati internazionali».
«Itinerari Urbani Religiosi nel Lazio – ha spiegato l’assessore Elena Palazzo – rappresenta perfettamente la visione che stiamo portando avanti: un turismo che integra cultura, spiritualità, attività fisica e qualità della vita. Attraverso la proposta di percorsi di diversa lunghezza e difficoltà, favoriamo la riscoperta dei nostri luoghi a passo lento, promuovendo al tempo stesso benessere, inclusione e accessibilità. È un progetto che incarna il nostro impegno per un Lazio che sa valorizzare tutto il suo patrimonio, non solo i grandi attrattori, ma anche gli itinerari meno conosciuti e altrettanto ricchi di significato».
Tra le caratteristiche principali del sito: mappe interattive e indicazioni sui trasporti pubblici; percorsi modulabili per durata e intensità; contenuti multilingue; integrazione tra luoghi sacri, spazi urbani e aree verdi; un approccio che unisce esperienza culturale, riflessione personale e movimento fisico.
Nel corso della conferenza è stato inoltre annunciato un tour dimostrativo ad inviti con guida turistica, in programma sabato 21 marzo alle ore 10.30, primo giorno di primavera, in contemporanea nei cinque capoluoghi. Un’occasione concreta per sperimentare dal vivo i percorsi proposti e promuovere un modello di turismo lento, consapevole e diffuso.
L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio del Dicastero per l’Evangelizzazione, dell’Anci Lazio e del Coni Lazio, a conferma della sinergia tra valorizzazione culturale, spiritualità e promozione dell’attività motoria.
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[post_content] => Una Italian Hospitality stringe un rapporto di collaborazione con il Fai, che nasce da una visione condivisa: promuovere la bellezza italiana come valore identitario, leva culturale e motore di sviluppo sostenibile dei territori.
Un impegno che per Una Italian Hospitality rappresenta la naturale evoluzione del suo posizionamento: un brand profondamente radicato in Italia, che fa dell’attaccamento al territorio, dell’arte e della cultura i pilastri della propria filosofia di accoglienza, promuovendoli con i propri ospiti attraverso una proposta di esperienze studiate appositamente per ogni destinazione.
«Il sostegno al Fai rappresenta per noi molto più di una collaborazione: è l’espressione concreta della nostra identità di gruppo alberghiero italiano profondamente legato al territorio. Crediamo che l’ospitalità debba essere anche cultura, scoperta e consapevolezza. Sostenere il Fai significa contribuire alla tutela di ciò che rende unico il nostro Paese e offrire ai nostri ospiti un’esperienza autentica, capace di metterli in connessione con l’arte, la storia e il paesaggio italiano e perfettamente in linea con il dna dei nostri brand Una Esperienze e Una Hotels» ha dichiarato Giorgio Marchegiani, amministratore delegato di Una Italian Hospitality.
La collaborazione
Il sodalizio mira a creare un dialogo diretto tra strutture alberghiere e beni Fai, trasformando l’esperienza di soggiorno in un’occasione di scoperta culturale. All’interno degli hotel e resort del gruppo verranno distribuite mappe personalizzate dedicate ai beni Fai delle città coinvolte, con contenuti editoriali, approfondimenti valoriali sulla collaborazione e un codice sconto riservato agli ospiti di Una Italian Hospitality per l’ingresso ai siti. Parallelamente, verrà lanciata una campagna di comunicazione online dal gruppo alberghiero con l’obiettivo di raccontare la collaborazione e il proprio sostegno alla fondazione.
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[post_content] => Il Terminal 2 dell’aeroporto di Shanghai Pudong ospita da ieri la “Venice Week”, un’area espositiva e interattiva visitabile fino al prossimo 20 marzo. L'iniziativa - in un'area dove transitano quotidianamente circa 35-40 mila passeggeri - nasce da un gesto di ospitalità della Shanghai Airport Authority, che ha ideato e sviluppato il concept dello spazio per accogliere il nostro territorio all'interno dello scalo cinese.
L’evento è frutto della stretta collaborazione tra il Gruppo Save, gestore del Polo Aeroportuale del Nord Est, e lo scalo di Shanghai, che il 26 settembre 2024 ha visto l’avvio del volo diretto operato da China Eastern Airlines: il collegamento, che fin dal suo debutto ha registrato un load factor superiore all’80%, passerà dal prossimo 29 marzo a 5 frequenze settimanali, rispondendo a una solida domanda di mercato.
Il Gruppo Save ha utilizzato questa vetrina per raccontare il "Marco Polo" come principale porta d’accesso non solo alle Dolomiti, raggiungibili in due ore dallo scalo, ma all'intero sistema dei 9 siti Unesco presenti nel Veneto. L'aeroporto si conferma così gateway di un territorio ampio e transfrontaliero che serve efficacemente anche la Slovenia. Per massimizzare l'impatto sul mercato asiatico, è stata coinvolta la dmo Dolomiti Bellunesi, che attraverso lo spazio interattivo comunica la destinazione ai passeggeri in transito a Shanghai.
Nell'autunno del 2026 l'aeroporto di Venezia offrirà a sua volta uno spazio dedicato all'interno del proprio terminal per promuovere lo scalo e il territorio di Shanghai.
«Ci teniamo a comunicare come da Venezia sia possibile raggiungere diversi luoghi della regione in tempi rapidi, usufruendo di una varietà di opportunità, tra cui le nostre montagne - osserva Camillo Bozzolo, direttore sviluppo aviation del Gruppo Save -. I dati confermano l'efficacia del volo diretto: il 78% dei passeggeri cinesi, nella scelta di Venezia come mèta di viaggio, dichiara di essere stato molto influenzato dall'esistenza del volo diretto, per il 65% di loro si tratta del primo viaggio in Italia. In un contesto di instabilità nel Medio Oriente, questo volo diretto si conferma un punto di riferimento strategico e sicuro per i flussi tra Europa e Oriente. È un'opportunità importante per la nostra catchment area: il 96% dei passeggeri italiani che utilizzano questo volo proviene da Veneto e Friuli, con una penetrazione significativa della componente slovena».
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Un viaggio lungo una delle strade più iconiche degli Stati Uniti, la Overseas Highway, ha fatto tappa nel cuore della Capitale, dove si è svolto l’incontro di formazione Florida Keys on the road, organizzato da Konrad Travel insieme a Florida Keys & Key West e United Airlines, dedicato agli agenti di viaggio interessati ad approfondire una delle destinazioni più affascinanti del sud della Florida.
La serata ha rappresentato un momento di aggiornamento professionale ma anche un’occasione per raccontare un territorio unico, fatto di isole coralline, natura incontaminata e atmosfere caraibiche. «Da 25 anni Konrad Travel è tour operator specializzato nelle destinazioni del continente americano - racconta Gianluca Sposito, general manager - con una esperienza decennale approfondita e personale su tutti i Paesi delle Americhe», con itinerari che spaziano tra Nord America, Messico e Centro America, America Latina, Caraibi, Hawaii e isole del Pacifico.
Il cuore dell’incontro è stato dedicato alla presentazione delle Florida Keys, un arcipelago di oltre 1700 isole che si estende per circa 182 chilometri lungo la spettacolare Overseas Highway, la strada panoramica che collega Miami a Key West attraversando l’oceano Atlantico e il Golfo del Messico. Un itinerario iconico che tocca località come Key Largo, Islamorada, Marathon e le Lower Keys prima di arrivare a Key West.
«Il profilo del visitatore è spesso quello di un repeat traveler - precisa Sposito -, che ama viaggiare in famiglia o partire alla scoperta della natura, in cerca di un’America diversa, solare e sorprendente».
Tappa iconica
Negli ultimi anni l’interesse del mercato italiano per la Florida è cresciuto sensibilmente, e l’arcipelago delle Keys rappresenta una delle tappe più iconiche di questo viaggio.
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La presentazione di Anita Skibiel, senior account director di The Florida Keys & Key West, ha mostrato agli agenti di viaggio presenti i luoghi simbolo della destinazione, Mallory Square a Key West, il Bahia Honda State Park e il celebre Southernmost Point.
Le Florida Keys custodiscono inoltre un patrimonio naturalistico unico negli Stati Uniti. Qui si trova infatti l’unica barriera corallina vivente del Paese, insieme a parchi naturali statali e nazionali, giardini botanici e ambienti marini di straordinaria biodiversità. Non manca poi una forte dimensione culturale, con riferimenti alla storia della pirateria e ai luoghi legati a Ernest Hemingway.
Nel corso della serata è intervenuto anche Christian Josso, account manager di United Airlines, che ha illustrato l’evoluzione del network della compagnia e le opportunità per il mercato italiano. «United collega oggi 380 destinazioni nel mondo, di cui 231 negli Stati Uniti, con una media di circa 5.000 voli al giorno e oltre 181 milioni di passeggeri trasportati nel 2025».
Una rete globale sostenuta anche da un importante piano di crescita della flotta. «Operiamo con 980 aeromobili mainline e 480 regional e abbiamo oltre 1000 nuovi aerei in ordine con consegne previste entro il 2033». Josso ha inoltre ricordato il rafforzamento dei collegamenti tra Italia e Stati Uniti e le sinergie con Ita Airways, grazie ad accordi di interline, frequent flyer e code share che permettono di integrare il network domestico italiano con gli hub internazionali della compagnia.
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[post_content] => La cucina italiana come Patrimonio Unesco: tra identità, territorio e sostenibilità è il tema che dibatteranno Barbara Nappini, Presidentessa Slow Food Italia, Pier Luigi Petrillo, ordinario di Diritto del patrimonio culturale e Direttore della Cattedra Unesco dell'Università Unitelma Sapienza a Roma professore di Cultural Heritage alla Luiss Guido Carli (in collegamento), Alessandro Circiello, presidente Federazione Italiana Cuochi – sezione Lazio), Stefano Corbari, presidente Fiavet Lazio, moderati dalla giornalista Ornella D’Alessio.
Il primo di una serie di eventi per la valorizzazione della biodiversità culturale, agricola e sociale legata alla Cucina Italiana Patrimonio Unesco, legati all’inaugurazione della Terrazza di Villa Cavalletti (villacavalletti.it), la storica tenuta di Grottaferrata, il prossimo il 19 marzo. Dopo il recupero integrale del Villino Rosso - Museo dell’Olio e del frantoio con l’innovativo laboratorio olfattivo nel 2025, apre al pubblico la Terrazza, all’ultimo piano dell’edificio dell’Accademia, attiguo alla villa storica.
«L’abbiamo immaginata come uno spazio conviviale aperto, spiega la proprietà, dove il cibo diventa linguaggio culturale e strumento di sviluppo. La cucina italiana, riconosciuta come patrimonio Unesco, qui si trasforma in esperienza condivisa, capace di unire comunità, turismo e identità locale.»
Terrazza
La Terrazza è un’ officina esperienziale per degustazioni guidate, percorsi didattici, laboratori pratici e momenti di confronto dove storia, paesaggio e gastronomia s’ incontrano per raccontare l’identità del luogo con un articolato programma annuale ispirato alla Cucina Italiana, proclamata Patrimonio dell’Umanità. Il riconoscimento, così come gli eventi previsti fino a novembre, celebrano le pratiche sociali legate al cibo, il cucinare come rito collettivo, momento di trasmissione culturale e occasione di incontro tra generazioni.
Un patrimonio dinamico che intreccia biodiversità agricola: valorizzando prodotti locali, stagionali e filiere di prossimità; tradizioni sociali: il momento del pasto come occasione condivisa in famiglia, tra amici o con la comunità; creatività sostenibile: il riuso degli ingredienti, l’attenzione alla stagionalità e il rispetto della filiera corta e condivisione culturale: dalle sagre di paese alle scuole di cucina, dalle trattorie alle grandi tavole, costruendo relazioni e memoria collettiva.
I prossimi appuntamenti con degustazione, pranzo o cena (da 50 euro) sono:
18 aprile, A Tavola con Slow Food. Percorso dedicato alla biodiversità delle carni e delle lavorazioni tradizionali; 9 maggio, A Tavola con Slow Food, Biodiversità e stagionalità, legumi, grani antichi e prodotti vegetali stagionali; 23 maggio, “Eppur Fila…”, in collaborazione con Onaf (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggio), laboratorio di filatura della pasta e produzione del formaggio per famiglie e bambini; i successivi tre incontri sono organizzati in collaborazione con onav (Organizzazione nazionale assaggiatori vino) 20 giugno.
Alla scoperta dei vini del territorio, 18 luglio, convivialità con musica jazz, 22 agosto, degustare in modo consapevole; 21 novembre, Il tempo come ingrediente, tesori in fossa, in collaborazione con Onaf.
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22 marzo percorso olio e visita museo dell’olio, 29 marzo percorso vino e degustazione, 26 aprile percorso ville: Cavalletti, Falconieri e Mondragone, con navetta, 28 maggio: letteratura, vino e identità editoriali, presentazione libro. Vite & Vite (Trenta editore) di Elvia Gregorace, 21 giugno: villa Cavalletti lo sguardo dell’altro (gli autori stranieri) sui Castelli. I percorsi possono concludersi con degustazioni sulla terrazza.
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Il "Borgo dei Gatti" cresce ancora. Grazie all'attività di Luigi Brega, deciso a far crescere turisticamente il borgo di Golferenzo, dopo la ristrutturazione totale de La Bütega e de La Corte terminate nel 2025 anche la parte wellness e ospitalità è oggetto di un nuovo slancio.
Il progetto di riqualificazione in fase di completamento entro il 2026 è affidato all’architetto Sabrina Cherubin, che da anni accompagna il Borgo dei Gatti nelle sue evoluzioni. Il primo albergo diffuso certificato della Regione Lombardia si conferma un sistema in continua evoluzione che punta a diventare un riferimento nel panorama dell’ospitalità dell’Oltrepò e non solo.
La storia del Borgo dei Gatti
La storia del Borgo dei Gatti è iniziata come un piccolo sogno di campagna, ma oggi sta assumendo i contorni di una grande realtà imprenditoriale dalle potenzialità in costante evoluzione. Gli elementi per raccontare una perfetta storia italiana c’erano tutti già nel 2020 quando il Borgo ha mosso i primi passi, e ci sono ancora oggi: Luigi Brega, figlio di Golferenzo, lascia in giovane età la sua provincia natale, per poi tornarci molti anni dopo. Così inizia a recuperare un piccolo edificio, a ripristinare un ristorante, a riaccendere le luci de La Bütega, ad acquisire immobili abbandonati riportandoli al loro splendore rurale.
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L'intervento di riqualificazione delle nuove suites iniziato nel 2024 vedrà la luce entro il 2026, e si concentra sul recupero di tre edifici che costituivano la vecchia casa padronale, situata lungo via Garibaldi, la via principale che taglia il Borgo. Non si tratta di una classica architettura rurale, come nel caso delle altre dimore che fanno parte dell’albergo diffuso, ma di una soluzione di prestigio, come testimoniano alcuni dipinti ritrovati. I tre edifici sono stati accorpati a costituire un unico impianto architettonico, e l’intero layout di questo isolato è stato ridisegnato in favore di una migliore fruizione dei passaggi interni al Borgo e di nuovi spazi comuni.
Le 6 suites offrono un’ampia metratura e dotazioni pensate per chi è alla ricerca di relax nella massima privacy. Partendo dall’ultimo piano, che ospita la master suite, accessibile direttamente tramite ascensore. Un unico ambiente open space di 60 metri quadrati mansardato con soffitto in legno a vista, un’area wellness privata con sauna e vasca idromassaggio per due persone. Al piano inferiore si trovano due suites con vasca in stanza e vista privilegiata sulla vita lenta del paese; più una terza soluzione, composta da un’ampia camera con studio e una private Spa dotata di sauna e di bagno turco. Al piano terra c’è posto ancora per una camera standard ed una family suite composta da zona giorno e camera padronale con angolo studio.
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All’ingresso del nuovo edificio ci saranno la reception ed una lounge con camino per il ricevimento degli ospiti. Ad accoglierli, la direttrice Paola Calonghi, co-fondatrice del progetto Borgo dei Gatti e da sempre figura chiave nella gestione della ricettività. Al centro di tutto, gli spazi comuni: una grande sala colazioni da 25 coperti, vetrata, concepita come una veranda a contatto con la natura, che si affaccia su una delle corti interne; scendendo tramite un'ampia scalinata – o ascensore –, si accede al livello inferiore (che porta a via Garibaldi), dove è stata ricavata una seconda lounge e una sala degustazioni con cantina scavata nella roccia. Qui sorgerà la "Library del Borgo", una biblioteca dove gli ospiti potranno dedicarsi alla lettura sorseggiando un tè o un calice di Oltrepò.
Uno degli aspetti funzionali più importanti del progetto di Brega è proprio il collegamento tra i livelli, che facilita la vita all’intero Borgo. L'obiettivo è offrire un'esperienza di benessere completa, permettendo agli ospiti di muoversi liberamente tra le suite e la Spa in totale privacy, raggiungendo velocemente ogni angolo di Golferenzo e tutti i suoi servizi.
L'ampliamento della spa
L’ampliamento dell’Adàsi Spa prevede un raddoppio degli spazi destinati al benessere, arrivando a coprire nella configurazione finale di progetto circa mille metri quadrati tra interni, esterni e piscine. Il layout dell’attuale ampliamento ruota attorno a una corte a cielo aperto, che sarà idealmente il fulcro di tutto l’intervento. Qui è prevista una piscina idromassaggio particolare: una vasca simile a una vecchia fontana, dotata di tecnologie moderne. Sopra la corte si sviluppa un giardino pensile e un corridoio vetrato che collega gli spazi interni. La nuova area benessere comprenderà sale massaggi (singole e di coppia), una grande sauna, bagno turco e docce emozionali. Fiore all'occhiello sarà il recupero della vecchia ghiacciaia, che verrà trasformata in una doccia emozionale molto scenografica di 3 metri di diametro, con giochi di vapore, essenze e luci che filtrano da 6 metri di altezza.
Il progetto
L'approccio architettonico è di profondo rispetto per il "genius loci". Sono stati recuperati i materiali originali: la pietra, i cotti tipici per le pavimentazioni e le travi a vista sono state trattate e restaurate. Gli elementi nuovi non cercano mai di imitare l'antico (quello che in gergo si definisce falso storico), ma si inseriscono con un linguaggio contemporaneo e rispettoso. L'obiettivo finale di questo intervento non è l'ostentazione, ma offrire il vero lusso contemporaneo: il tempo per sé stessi, il silenzio e la cura della persona in un contesto rurale autentico e raffinato. Un lusso democratico, per tutti, è questa la volontà che dal principio lega tutte le scelte fatte da Luigi Brega: «Voglio restituire il Borgo a chi vive queste zone, riportare la vita, nuovo lustro, nuovi servizi, farlo conoscere al mondo intero… è un progetto ambizioso, ma sono certo di avere con me la squadra perfetta per questa grande impresa».
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L'escalation delle tensioni scatenate dalla guerra, sembra destinata a frenare, come scrive Euronews, il forte boom turistico che il Medio Oriente e il Golfo stavano vivendo.
Ibrahim Khaled è responsabile marketing della Middle East Travel Alliance (fonte in inglese), una rete di società di gestione delle destinazioni (DMC) attive in tutto il Medio Oriente.
«Negli ultimi anni abbiamo registrato una crescita costante degli arrivi, soprattutto grazie ai nuovi investimenti turistici in tutta la regione», racconta a Euronews Travel.
«L'Arabia Saudita pesa ora per circa il 10%, ma sta crescendo a ritmi impressionanti da quando, nel 2019, ha aperto al turismo leisure. È senza dubbio la nostra destinazione emergente più interessante».
Gli eventi del fine settimana hanno però bruscamente interrotto questa crescita.
«Per le destinazioni che i governi di Stati Uniti e Regno Unito hanno inserito nelle liste no-go o no-fly abbiamo purtroppo visto un'ondata di cancellazioni», spiega Khaled. «I voli sono interrotti e i viaggi verso quelle aree sono praticamente sospesi».
Un nuovo rapporto di Tourism Economics contiene previsioni sull'impatto della guerra sul turismo regionale, in linea con le valutazioni dell'alleanza.
«Stimiamo che gli arrivi in ingresso in Medio Oriente possano diminuire dall'11% al 27% su base annua nel 2026 a causa del conflitto, rispetto alla nostra previsione di dicembre che indicava una crescita del 13%», affermano la direttrice delle previsioni globali Helen McDermott e la senior economist Jessie Smith.
«In termini assoluti ciò significherebbe tra 23 e 38 milioni di visitatori internazionali in meno rispetto al nostro scenario di base, e una perdita compresa tra 34 e 56 miliardi di dollari (29-48 miliardi di euro) di spesa turistica. Includiamo anche gli effetti duraturi sulla percezione dei viaggiatori oltre il periodo immediato del conflitto».
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[post_content] => Il Corinthia Rome segna il debutto italiano del gruppo Corinthia Hotels. La filosofia di grand-boutique del brand si esprime attraverso il restauro del palazzo che ha ospitato la sede di rappresentanza della Banca d'Italia.
Rinnovato con cura e trasformato in hotel, il progetto preserva l'integrità architettonica, dalla struttura monumentale agli affreschi originali degli anni '20. L'hotel da 60 camere segna il primo indirizzo romano di Carlo Cracco e comprende suite panoramiche e una spa sotterranea ispirata agli antichi rituali termali, ricavata dal caveu originale della banca.
Situata nel quartiere di Campo Marzio, a pochi passi dal Pantheon, dai Fori Imperiali e da Piazza di Spagna, la struttura è di proprietà della Reuben Brothers ed è il loro secondo hotel gestito da Corinthia Hotels. Progettato da Pio e Marcello Piacentini, il palazzo è stato costruito tra il 1913 e il 1921. Il restauro che ha dato origine al Corinthia Rome è stato concepito non semplicemente come una ristrutturazione, ma come un attento recupero del patrimonio architettonico e culturale dell'edificio. La struttura è tornata alle sue proporzioni originali, spogliata degli interventi successivi e reinterpretata attraverso una rigorosa ricerca storica e filologica, che ha portato alla luce mosaici, stucchi, cornici, soffitti dipinti e dettagli in marmo.
Un punto di riferimento sul territorio
«Corinthia Rome nasce per essere vissuto - racconta Danilo Zucchetti, managing director -. Invitiamo la città a frequentare e rendere ogni giorno più vivace questo palazzo ritrovato. La connessione autentica con Roma e con chi la abita è ciò che più ci sta a cuore ed è ciò che rende l’esperienza davvero memorabile, per i nostri ospiti, da tutto il mondo, come per i romani.».
Le 60 camere, di cui 21 suite, sono concepite come residenze private all’interno della dimora. Gli spazi sono ampi, luminosi, silenziosi, con soffitti alti e finestre che incorniciano scorci di Roma o la corte interna. Ogni ambiente combina elementi storici ricostruiti e arredi contemporanei, creando un equilibrio naturale tra eleganza e comfort. Le suite rappresentano l’espressione più alta di questo concetto abitativo: dalle Campo Marzio Suites sviluppate su due livelli, alla Chigi Suite con terrazza panoramica sui tetti della città, fino all’Arte Suite, alla monumentale Theodoli Heritage Suite e all’Aurea Penthouse, attico ispirato alla Domus Aurea e pensato per vivere Roma dall’alto, in totale intimità.
Nel livello più raccolto del palazzo, dove un tempo si trovava il caveau della banca, prende forma la proposta wellness di Corinthia Rome. Ispirata alla tradizione dei bagni romani, Corinthia Spa è concepita come un piccolo tempio di benessere riservato, fatto di acqua, luce soffusa e materiali minerali, in cui il tempo sembra rallentare naturalmente. La selezione di trattamenti, sviluppata in collaborazione con Seed to Skin e 111Skin London, unisce approcci botanici e scientifici in rituali pensati per una rigenerazione profonda. Con trattamenti esclusivi come The Chrysalis e Reverse Signature Facial, la partnership con Seed to Skin offre agli ospiti internazionali un approccio al benessere tipicamente italiano, che unisce i prodotti botanici toscani a prestazioni avanzate.
La Pasqua a Roma viene celebrata con un pacchetto disponibile dal 1° al 12 aprile 2026, che include prima colazione per due persone, early check-in anticipato, late check-out e upgrade della camera in base alla disponibilità, con un omaggio pasquale di benvenuto e un credito di 100 euro.
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L'obiettivo è offrire un'esperienza di benessere completa, permettendo agli ospiti di muoversi liberamente tra le suite e la Spa in totale privacy, raggiungendo velocemente ogni angolo di Golferenzo e tutti i suoi servizi.\r\nL'ampliamento della spa\r\nL’ampliamento dell’Adàsi Spa prevede un raddoppio degli spazi destinati al benessere, arrivando a coprire nella configurazione finale di progetto circa mille metri quadrati tra interni, esterni e piscine. Il layout dell’attuale ampliamento ruota attorno a una corte a cielo aperto, che sarà idealmente il fulcro di tutto l’intervento. Qui è prevista una piscina idromassaggio particolare: una vasca simile a una vecchia fontana, dotata di tecnologie moderne. Sopra la corte si sviluppa un giardino pensile e un corridoio vetrato che collega gli spazi interni. La nuova area benessere comprenderà sale massaggi (singole e di coppia), una grande sauna, bagno turco e docce emozionali. 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Un lusso democratico, per tutti, è questa la volontà che dal principio lega tutte le scelte fatte da Luigi Brega: «Voglio restituire il Borgo a chi vive queste zone, riportare la vita, nuovo lustro, nuovi servizi, farlo conoscere al mondo intero… è un progetto ambizioso, ma sono certo di avere con me la squadra perfetta per questa grande impresa».","post_title":"La \"nuova vita\" di Golferenzo. 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