18 April 2024

Veneto: un’offerta turistica incentrata su attrattività e sostenibilità

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Prima regione d’Italia per presenze (73 milioni, pari a un fatturato di 18 milioni di euro) il Veneto supera i risultati pre–pandemia e punta sempre di più sul grande patrimonio naturale, paesaggistico, culturale, artistico e architettonico che tramanda da secoli: ricchezze inestimabili che, associate a una governance turistica efficace, delineano le sfide del turismo del futuro, sempre più attento e consapevole.

I nove siti Unesco del Veneto saranno infatti l’anello di congiunzione di un’esperienza completa, dalle Dolomiti Bellunesi a Verona, da Padova a Vicenza e le sue ville palladiane, solo per citarne alcuni. Lo ha affermato l’assessore al Turismo della regione, Federico Caner, introducendo i temi chiave di un’offerta turistica incentrata su attrattività e sostenibilità: “La prima edizione della Borsa internazionale dei siti Patrimonio mondiale, tenutasi la scorsa primavera a Castelbrando, ci ha dato spunti per elaborare idee inedite e rinnovare un’offerta allineata con le nuove tendenze di viaggio, nell’ottica di una sostenibilità a 360 gradi”.

I gioielli Unesco, la loro salvaguardia e i grandi appuntamenti del 2024 saranno al centro della seconda edizione della Borsa e oggetto di educational tour per i to italiani e stranieri, nonché per la stampa specializzata, alla scoperta del territorio veneto e di prodotti turistici integrati, accessibili e fruibili. In grande risalto, oltre ai siti Unesco, le aree che ospiteranno le Olimpiadi Invernali del 2026, permettendo così agli operatori e ai giornalisti di vivere in anteprima l’atmosfera di attesa del grande evento sportivo.

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