3 settembre 2014 15:18
Con il decreto Sblocca Italia Ucina Confindustria Nautica è riuscita finalmente ad ottenere il riconoscimento dei Marina resort come strutture ricettive all’aria aperta. Ad annunciarlo il vice presidente Pietro Vassena in occasione della 1^ Conferenza Nazionale sul Turismo Costiero e Marittimo. «Nelle strutture organizzate per la sosta e il pernottamento dei turisti all’interno delle proprie unità all’ormeggio potrà quindi essere applicata l’Iva ridotta al 10%, da sempre vigente per tutti gli altri segmenti del turismo – ha spiegato Pietro Vassena -. Per la nautica da diporto è un importante passo avanti verso il riconoscimento di un settore che vanta il più alto moltiplicatore del reddito di tutto il cluster marittimo, in attesa di trovare con la Legge di Stabilità le risorse necessarie per rendere stabile la norma per adesso prevista per il 2014, come tutto il comparto si augura».
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[post_content] => Gnv torna a sostenere il Raid dell'Etna, una delle manifestazioni internazionali più prestigiose dedicate alle auto storiche. Grazie alla partnership, Gnv mette a disposizione dei concorrenti tariffe dedicate per raggiungere Palermo dalle linee Genova, Napoli e Civitavecchia, oltre a servizi pensati appositamente per la manifestazione: a bordo delle navi sarà infatti possibile effettuare il check-in e il briefing dell'evento già durante la traversata, in collaborazione con lo staff dell'organizzazione.
Le date e le tappe
Il raduno, in programma dal 27 settembre al 3 ottobre 2026, è riservato ad autovetture di particolare interesse storico e collezionistico e proporrà quest'anno un itinerario di circa 1.000 chilometri in una settimana, tra Sicilia e Calabria, all'insegna della buona cucina, della cultura e della sportività, in una cornice sempre elegante e raffinata.
La partenza, prevista la domenica sera dal centro di Palermo, conduce i partecipanti a Reggio Calabria per ammirare i Bronzi di Riace e poi proseguire verso Taormina, tappa del pranzo, e toccare Catania e Caltagirone, fino alla vetta dell'Etna, raggiunta con pullman fuoristrada. Il percorso si snoda attraverso 61 prove cronometrate, in un'esperienza che unisce sport motoristico, paesaggi ed eccellenza enogastronomica del territorio.
Il Raid dell'Etna e Gnv condividono l'obiettivo di promuovere la Sicilia come destinazione turistica d'eccellenza, ricca di storia, cultura e bellezze naturali.
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[post_content] => «Vivere l'Italia» e non semplicemente venderla bene: in questo concetto è racchiuso il significato e il cuore del progetto di Capolavoro, il brand lanciato da Aci bluteam che va idealmente a chiudere il cerchio dei servizi offerti dalla divisione Travel4People, che comprende anche Prenotaci ed Exclusive.
«Cominciamo con i motori - spiega il presidente di Aci bluteam, Carlo Bagnasco - ma l'ambizione è molto più ampia, con l'obiettivo di proporre alla clientela internazionale tutti i volti di un'Italia autentica ed esperienziale, partendo non tanto e non solo dalla selezione delle località, quanto dalla scelta di esperienze a contatto on il territorio».
«I motori - aggiunge il project manager di Capolavoro, Francesco Comotti - saranno la nostra porta d'accesso agli altri settori che fanno turismo. Abbiamo giù predisposto i primi sette percorsi, che portano sulle strade più belle d'Italia, sui laghi più famosi, ma anche alla scoperta di esperienze gastronomiche e culturali che rendono piccole realtà nascoste i veri gioielli del nostro territorio, da avvicinare facendo perno sull'eccellenza dei servizi e sulla capillarità delle esperienze garantita dal presidio del territorio di Aci».
In primo piano l'automotive, grazie alla presenza delle sedi Aci provinciali diffuse su tutto il territorio: «sono le nostre antenne, che ci consentono di appoggiarci a fornitori locali conosciuti e super-testati nell'ottica di un prodotto di altissimo livello». Inoltre, l'esperienza maturata da Aci bluteam in ambito corporate permette di collaborare con partner di prestigio, attivi nei diversi segmenti che vanno a comporre il pacchetto di viaggio.
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Tecnologia e fattore umano
Tecnologia e fattore umano sono i due driver fondamentali sui quali si svilupperà l'attività di Capolavoro: «All'interno di Aci bluteam è attivo un team dedicato, in grado di seguire il prodotto, proponendolo in ottica sartoriale - aggiunge il direttore generale di Aci bluteam, Roberto Bettinelli -. Disponiamo di un patrimonio di inestimabile valore, da trasformare in esperienze. Proprio a cominciare da Monza, sede del Gp di Formula 1 nonchè una delle figlie più prestigiose delle eccellenze internazionali. Per Aci bluteam Capolavoro è una scelta strategica - prosegue il manager -, che vuole cogliere le opportunità offerte dall'incoming. Si tratta dell'unico settore che ancora mancava al panorama della nostra offerta. L'investimento sarà concentrato sul marchio e sulle attività di marketing in modo tale da diventare un brand riconosciuto all'estero, in grado di fare la differenza sul prodotto Italia».
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Attualmente la potenza di fuoco è concentrata sui mercati europeo e americano, ma in futuro l'obiettivo è quello di puntare anche sui bacini mediorientali, che rappresentano un' area importante da presidiare.
Il "Capolavoro" reca con sè l'immagine stilizzata di un levriero, «simbolo di adrenalina, passione, velocità ed eleganza - precisa Piergiorgio Reggio, coo di Travel4People -. Si tratta di un'icona che implica movimento, voglia di scoprire e dinamicità». Tutti elementi che ben si sposano al progetto di Capolavoro.
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[post_content] => La Nuova Zelanda ha registrato 3,7 milioni di arrivi di visitatori internazionali nell’anno chiuso a giugno 2026, segnando un’importante pietra miliare nella ripresa del settore turistico e raggiungendo l’obiettivo prima del previsto.
Il numero totale di arrivi è aumentato dell’8,9% su base annua, quasi il doppio rispetto alla crescita del 5% registrata un anno prima. Gli arrivi prettamente leisure sono aumentati del 15,3%, mentre quelli Mice sono saliti del 16,7%, segnalando un rafforzamento della domanda in tutti i principali segmenti di viaggio.
«Un anno fa, molti osservatori prevedevano che la ripresa sarebbe avvenuta solo nella seconda metà del 2027 - ha sottolineato il ceo di Tourism New Zealand, René de Monchy -. Il raggiungimento dei 3,7 milioni di arrivi prima di tale scadenza dimostra la forza dell’attrattiva della Nuova Zelanda e l’impatto di un marketing internazionale mirato, dei collegamenti aerei, delle partnership di settore e delle attività commerciali».
L’Australia è rimasta il principale mercato di provenienza per la Nuova Zelanda, generando circa 1,59 milioni di arrivi - pari al 43% del totale - per una crescita del +16%.
Performance particolarmente positiva poi per la Cina, con arrivi in aumento di circa il 27% a 315.400. In pratica, Australia e Cina insieme hanno rappresentato oltre i due terzi dell’incremento complessivo.
Il Regno Unito è rimasto il principale mercato europeo della Nuova Zelanda, con 196.500 arrivi, in crescita del 4,1%. Gli Stati Uniti sono rimasti il secondo mercato più grande in assoluto con 385.500 arrivi, sebbene la crescita abbia subito un rallentamento attestandosi all’1,1%.
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La Wellbeing Collection di Small Luxury Hotels of the World festeggia l’ingresso di sette nuovi membri, raggiungendo un totale di 21 hotel indipendenti che compongono la collezione.
Lanciata nel 2025, la Wellbeing Collection riunisce hotel in cui il benessere non si limita alla spa, ma permea ogni aspetto dell’esperienza di soggiorno. Ogni struttura è stata selezionata per la sua capacità di favorire il benessere fisico, mentale ed emotivo attraverso un approccio olistico che integra design consapevole, il contatto con la natura, una alimentazione equilibrata, la valorizzazione della cultura e tradizioni locali ed esperienze uniche.
Le new entry
Tra le nuove strutture, Dharana at Shillim, nei pressi di Pune, in India, è un retreat immerso nei Monti Sahyadri, patrimonio Unesco, dove moderne tecniche diagnostiche si integrano con l'Ayurveda, nutrizione terapeutica, yoga, breathwork ed esperienze di connessione profonda con la natura. Le 99 ville creano una continuità armoniosa tra spazi interni ed esterni, mentre l'offerta gastronomica abbraccia una filosofia earth-to-table.
Gli altri sei nuovi ingressi nella Wellbeing Collection propongono interpretazioni diverse e complementari di una stessa filosofia del benessere. A Bali, Revivo Wellness Resort combina fitness funzionale, idroterapia e pratiche di mindfulness con gli antichi rituali della tradizione terapeutica balinese, immerso nei giardini tropicali di Nusa Dua. In Transilvania, Zabola Estate, invita invece a rallentare il ritmo attraverso passeggiate nei boschi, escursioni a cavallo e incontri ravvicinati con la fauna selvatica. Sulla costa pacifica di Panama, Sansara Surf & Yoga Resort costruisce la propria esperienza attorno a surf, yoga e percorsi gastronomici creativi, mentre in Finlandia Skýra Retreat celebra il legame con la natura attraverso rituali di sauna, immersioni in acqua fredda and forest bathing. In Alto Adige, Hotel Saltus valorizza lo spettacolare contesto alpino, abbinando i benefici rigeneranti della Forest Spa immersa nel bosco alle panoramiche Sky Pools e a una serie di attività pensate per favorire una connessione più profonda con la natura. Arroccato sulle montagne della Costa Rica, Il Retreat Costa Rica propone un approccio olistico che unisce cucina nutriente, yoga, sound healing e passeggiate nella natura.
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[post_content] => Verona e il Garda Veneto archiviano la fase centrale della stagione turistica con un bilancio positivo e guardano ai mesi autunnali forti di una domanda già sostenuta. I dati raccolti dall’Osservatorio turistico di Destination Verona & Garda Foundation attraverso HBenchmark, restituiscono una fotografia che va oltre il tradizionale picco estivo: la destinazione continua a registrare livelli elevati di occupazione, una forte componente internazionale e segnali di crescita anche per la seconda parte dell’anno.
A luglio il Garda Veneto ha raggiunto un’occupazione media dell’85%, 2,6 punti percentuali in più rispetto allo stesso mese del 2025. Verona ha mantenuto livelli altrettanto elevati, con l’83,1% sull’intera destinazione, l’85,6% nel Comune e quasi l’87,5% nel centro storico. Una performance sostenuta, nel caso della città, anche dal calendario degli eventi estivi e dai grandi appuntamenti che hanno scandito il mese.
Internazionale
Ferragosto ha confermato il buon andamento della domanda, senza tuttavia cambiare il quadro complessivo della stagione. Nella notte del 15 agosto il Garda Veneto ha raggiunto l’84% di occupazione, con il Basso Lago all’85%, mentre Verona Comune si è attestata all’81%. Un risultato che ha confermato la forza della domanda nel momento centrale dell’estate e la capacità della destinazione di intercettare flussi diversi tra città, lago e territorio.
È però la composizione della domanda a offrire gli elementi più interessanti per leggere la stagione. Il turismo internazionale rappresenta infatti il 64% della spesa registrata nel primo semestre 2026 nel centro storico di Verona e arriva al 74% sul Garda Veneto. Nel caso della città, dopo il mercato italiano, Germania, Regno Unito e Stati Uniti sono le principali provenienze, con britannici e statunitensi che si distinguono anche per una maggiore capacità di spesa. Sul Garda, invece, il mercato tedesco continua a rappresentare un elemento centrale, in particolare nell’Alto Lago, dove pesa per il 49,9% delle presenze, mentre il Regno Unito si conferma il secondo mercato del Basso Lago con il 18,8%.
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[post_content] => Msc Crociere è global partner della Formula 1 e sponsor della scuderia Alpine: nelle prove ufficiali di sabato scorso Pierre Gasly, di Alpine, ha conquistato la sua prima pole position in carriera in F1 e domenica ha raggiunto la settima posizione nella gara che ha visto la vittoria di Kimi Antonelli su Mercedes.
Msc ha portato i suoi ospiti a Monza per seguire le prime prove del Gran Premio: un’emozionante esperienza che ha messo in evidenza un elemento importante nella filosofia del gruppo. «Il futuro è un gioco di squadra, è questo il claim che ha guidato Msc nel suo approccio strategico alle sponsorizzazioni sportive - ha sottolineato Andrea Guanci, direttore marketing di Msc Crociere -. Una nave da crociera funziona non solo per l'abilità e l’esperienza del comandante, ma grazie al lavoro di un team: dal direttore di macchine, al direttore d'albergo, alle persone dell'housekeeping, dell'intrattenimento e delle cucine. Il lavoro di squadra rende unica l'esperienza per i nostri ospiti. Questo vale per Msc Crociere così come per i nostri cugini degli Msc Cargo e Trasporto. Il gruppo ha deciso di valorizzare questo concetto attraverso le sponsorizzazioni legate a sport che abbiano nella squadra il loro punto focale, quindi con la Formula 1 e con la scuderia Alpine. È evidente il parallelo con le nostre navi: il pilota della Formula 1 è un grande campione, ma nulla potrebbe se non ci fosse dietro di lui la squadra di tecnici, meccanici, ingegneri ed esperti capaci di rendere la sua macchina davvero competitiva. A Monza celebriamo questa collaborazione e stiamo adottando lo stesso approccio anche in altri sport: siamo da poco diventati global main partner dell'America's Cup. Nel 2027 le regate della competizione velica internazionale si terranno proprio nel porto di Napoli. Come accaduto nella Formula1, Msc ha deciso di essere il global partner di tutta l'America's Cup e ha poi sposato una squadra - New Zealand - per testimoniare la sua presenza negli sport di squadra, che rappresentano il futuro: per Msc come per i nostri partner sportivi».
Lavoro di squadra
Diventa così determinante lo sguardo che, dai bolidi che sfrecciano sulla pista dell’autodromo, si sposta sul lavoro al Paddock, dove oltre 40 tecnici di prendono cura delle macchine di ciascuna scuderia. Ci sono poi tutti coloro che lavorano nell’enorme “macchina” rappresentata dal Gran Premio di Formula 1. Oltre alle centinaia di tecnici e professionisti di ogni genere, per ciascuna competizione si spostano via mare o via aereo oltre 600 tir che trasportano le strutture mobili dei singoli team che vengono costruite a corredo di ciascun evento del campionato mondiale.
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(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => E' un'estate calda da tutti i punti di visti quella che il Polo aeroportuale del Nord-est si lascia alle spalle: tra giugno e agosto, gli scali di Venezia, Treviso, Verona hanno gestito 6,3 milioni di passeggeri, con una crescita complessiva dell’8%.
Il Marco Polo, terzo scalo intercontinentale nazionale, traina la crescita, con 3,9 milioni di passeggeri, in aumento dell’11% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. Ottima la performance dei collegamenti di lungo raggio, che nei tre mesi hanno trasportato 390.000 passeggeri, il 59% dei quali da e per gli Stati Uniti.
Nel dettaglio, i voli non-stop per gli Stati Uniti diretti su Atlanta, Dallas, New York Jfk, New York Newark, Philadelphia, Washington hanno registrato 232.000 passeggeri. Sul Canada, le linee dirette per Montreal e Toronto hanno totalizzato 71.000 passeggeri. In Medio Oriente, il volo su Dubai ha superato i 44.000 passeggeri. La Cina, con 44.200 passeggeri trasportati nei tre mesi, si è affermata come mercato di riferimento in espansione, grazie ai 5 voli settimanali diretti su Shanghai a cui, lo scorso 2 luglio, si è aggiunto il volo trisettimanale sulla capitale Pechino.
Sul medio raggio si sono affermati i nuovi voli sul Cairo e Reykjavik introdotti nell’attuale stagione estiva: aperto a fine giugno, il bisettimanale di Egyptair sull’hub aeroportuale della capitale egiziana ha movimentato oltre 4.200, e nella stagione invernale la frequenza salirà a tre voli settimanali. La linea su Reykjavik, attivata da Icelandair a fine maggio, ha registrato 11.000 passeggeri.
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Tra le novità della stagione estiva ha particolare rilievo il nuovo diretto tra Verona e Casablanca, operato da fine giugno da Royal Air Maroc con tre frequenze settimanali, che ad oggi ha trasportato 6.000 passeggeri. Si conferma poi centrale il ruolo di Neos come vettore su destinazioni di lungo raggio e mete turistiche di primo piano: nei tre mesi, la compagnia ha trasportato oltre 200.000 passeggeri, grazie alla sua offerta su Egitto, Grecia, Spagna, Italia, Tunisia, Tanzania, Capoverde, Madagascar, Kenya, Senegal, Repubblica Domenicana, Irlanda, Islanda.
«Il Polo aeroportuale del Nord Est può così contare su una crescita continuativa, anche in considerazione della complessità dell’attuale contesto geopolitico. Le proiezioni a fine stagione sono di una prosecuzione dei risultati ad oggi raggiunti» ha commentato Camillo Bozzolo, direttore sviluppo aviation del Gruppo Save.
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Si comincia dall'autodromo di Monza, e la scelta della data è quasi obbligata, con il gp di formula 1 alle porte. Aci bluteam presenta oggi "Capolavoro " il brand dedicato all'incoming di alto livello che si aggiunge agli altri marchi - PrenotAci dedicato alla distribuzione ed Exclusive attivo sull"outging - raccolti nella divisione Travel4People.
«Era l'unico settore che ancora mancava nel gruppo, e le potenzialità ci sono tutte - spiega Roberto Bettinelli, d.g.-. La presenza dei punti Aci su tutto il territorio italiano ci garantisce quella capillarita che è elemento essenziale per proporre esperienze in ottica sartoriale».
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Si comincia con i motori - Aci bluteam ha l'esclusiva sulle torri nord e sud dell'autodromo di Monza - ma le esperienze proposte spaziano in tutti i segmenti della mobilità, e non solo.
Già in fase di lancio i primi sette pacchetti di viaggio. Ambizioso il piano industriale 2027-28, anche se, garantisce il coo di Travel4People Piergiorgio Reggio, «non ci poniamo tanto obiettivi numerici quanto il fatto di dar vita a un progetto sostenibile, che possa crescere nel tempo».
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[post_content] => Un piano di investimenti da 64 milioni di euro: è quello annunciato per l'Aeroporto dello Stretto dal sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro e dal presidente della Regione, Roberto Occhiuto, insieme al nuovo presidente di Sacal. Obiettivo: "proiettare Reggio e la sua area metropolitana al futuro e farlo in maniera stabile".
Come si legge dall'Ansa, nei 64 milioni di interventi rientrano la nuova area partenze (36 milioni); l'adeguamento funzionale del distaccamento aeroportuale dei Vigili del fuoco (2,5 milioni); demolizione di ruderi e manufatti pericolosi con riqualifica della intera area antistante la struttura aeroportuale (3,5 milioni); riqualifica della pavimentazione dell'area di movimento aeromobili (3,5 milioni); riqualifica ambientale dell'area a valle dello scalo, prospiciente il mare (3,5 milioni); interventi per security e la digitalizzazione dell'intero aeroporto (5 milioni); e infine gli interventi di riqualificazione dell'intera viabilità di accesso e transito prospiciente lo scalo, per la quale sono destinati quasi 8 milioni.
Vigna ha poi evidenziato come lo scalo "passerà dalle 36 rotazioni dello scorso inverno alle 43 di quest'anno, con una offerta di 30.000 posti in più rispetto alla passata stagione".
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