25 gennaio 2024 10:32
Il turismo in Italia continua il suo percorso di rapida ripresa. Il comparto ricettivo ha raggiunto quota 36,6 miliardi di euro nel 2023 e si stima potrà proseguire la sua crescita anche nel 2024, arrivando ad un totale compreso tra i 37,2 e i 41,2 miliardi di euro. Nell’arco di 4 anni l’e-commerce ha aumentato di 12 punti la propria incidenza: nel 2023 il canale digitale vale 20,4 miliardi, ossia il 56% del totale (online + offline) del comparto.
Anche i trasporti dimostrano il pieno recupero dalla pandemia, raggiungendo un totale di 23,8 miliardi di euro nel 2023 e una previsione di crescita del 12% (6% nello scenario pessimistico, 18% in quello ottimistico) per il 2024. Anche in questo caso è la componente digitale a trainare il settore: con un totale di 16,9 miliardi di euro, nel 2023 oltre 7 euro su 10 spesi nell’ambito dei trasporti (71%) derivano infatti dall’e-commerce. Questi alcuni dei dati emersi dalla decima edizione dell’Osservatorio travel innovation della school of management del Politecnico di Milano, insieme alla ricerca dell’Osservatorio business travel, svolta in partnership con il Center for advanced studies in tourism dell’Università di Bologna.
Anche il turismo organizzato in Italia ha vissuto un forte rimbalzo rispetto al 2022 con i valori che tornano in linea con quelli pre-pandemia. Il comparto del tour operating cresce del 40%, mentre quello delle agenzie di viaggio del 26%. In particolare, prosegue il processo di trasformazione digitale delle agenzie di viaggio: si cominciano a utilizzare strumenti di intelligenza artificiale per creare contenuti, svolgere attività di marketing, gestire la relazione con il cliente e creare nuovi itinerari, sebbene manchi ancora una piena conoscenza di questi strumenti.
Le agenzie di viaggio offrono in modo piuttosto diffuso anche soluzioni di flessibilità nei pagamenti come il buy now pay later (18%). A fine 2022 le aziende del turismo organizzato, tramite un capitolo dedicato del Pnrr, hanno avuto la possibilità di presentare domanda per l’accesso al credito d’imposta per la digitalizzazione, con una dotazione finanziaria complessiva di 19 milioni di euro. L’opportunità è stata sfruttata da circa un’agenzia su quattro tra quelle partecipanti all’indagine, principalmente per innovare soluzioni hardware (81%) e software (67%).
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Una sinergia che continua nel tempo, nata dalla profonda condivisione di alcune tematiche legate al viaggio: Turisanda1924 rinnova ancora una volta la sua collaborazione con il Mudec in occasione della mostra fotografica “100 fotografie per ereditare il mondo” in programma da domani al 28 giugno presso il Museo delle Culture di Milano.
Saper leggere il viaggio
«Il nostro modo di interpretare e proporre il turismo in chiave sostenibile – spiega il brand manager di Made by Turisanda1924, Stefano Sogne – è perfettamente in linea con il progetto del Mudec. Turisanda vuole comunicare il mondo in tutte le sue sfaccettature e la fotografia rappresenta sicuramente una chiave di lettura del modo autentico e individuale con il quale le persone si relazionano ad esso. E' questo un nuovo capitolo della collaborazione in essere, che vedrà anche nei prossimi mesi lo sviluppo di importanti progetti in comune».
La mostra curata da Denis Curti e inaugurata oggi si inserisce nella partnership biennale tra Alpitour World, con Turidsanda 1924, e 24Ore Cultura avviata a marzo 2025 con l’obiettivo di valorizzare il viaggio come strumento di conoscenza, scoperta e trasformazione personale.
La direttrice del Mudec Marina Pugliese ha posto l’accento sul significato della fotografia, ponte fra culture e mezzo che interpreta e rilegge la storia attraverso diversi punti di vista. Presenti all’inaugurazione anche Salvatore Silvestri, a.d. del gruppo 24Ore, e Bruno Scaroni, country ceo di Zurich Italia, main sponsor dell’evento.
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Il turismo va avanti. E l'Egitto continuerà ad avere un ruolo centrale nelle prenotazioni per il prossimi mesi. Silvia Russo, amministratore unico di Rallo Viaggi, traccia un bilancio su quello che rappresenta il core business dell'operatore, con un’incidenza sul fatturato complessivo compresa tra il 65% e il 70%.
«La nostra programmazione è da sempre focalizzata sull’Egitto classico e culturale. Il 2025 si è confermato un anno particolarmente positivo e l’andamento delle richieste per il 2026 evidenzia un interesse crescente verso la destinazione. Il fatturato ha registrato un incremento percentuale superiore a quello del numero di passeggeri, che si attesta intorno al 30%. Questo dato indica un aumento della spesa media per cliente. In particolare, rileviamo una crescita significativa della domanda di viaggi su misura e su base individuale (2–6 partecipanti), spesso con itinerari articolati. Questo segmento rappresenta il nostro principale ambito di specializzazione: non operiamo secondo logiche di grandi volumi, ma privilegiamo la cura del dettaglio e la progettazione personalizzata di itinerari e servizi».
«Nel nostro mercato - prosegue Russo -, l’Egitto si distingue come una destinazione di assoluto rilievo, in grado di combinare un elevato valore esperienziale e culturale con una distanza contenuta e un rapporto qualità-prezzo ancora competitivo rispetto ad altre destinazioni a lungo raggio. Va tuttavia considerato che i costi sono in rapida crescita, come sta succedendo in molte altre destinazioni; questa dinamica non è ancora pienamente percepita dal consumatore finale, che continua spesso ad associare l’Egitto a livelli di prezzo storicamente più bassi. Ciò rende ancora più centrale il ruolo dell’intermediazione professionale nel valorizzare correttamente il prodotto e le sue componenti di qualità».
Un mercato complesso
«L’elevata presenza di competitor sull'Egitto e l’ingresso di nuovi operatori stanno ampliando l’offerta ma generano nel trade disorientamento, soprattutto di fronte a programmi simili con forti divari di prezzo. La reale discriminante non risiede tanto nel prezzo quanto nella qualità dei servizi inclusi, nel livello dell’organizzazione a terra, nelle competenze specialistiche. Quando la leva di vendita si riduce esclusivamente al prezzo, il rischio è quello di scelte poco sostenibili, con possibili ricadute sulla qualità dell’esperienza e sulla percezione complessiva della destinazione. In questo scenario diventa quindi centrale il ruolo degli operatori specializzati nel supportare il trade con trasparenza di contenuti, chiarezza di prodotto e adeguata formazione».
Per sostenere la domanda, occorre un costante lavoro sul prodotto. «Le novità in programmazione sono diverse e riguardano sia l’accessibilità sia l’ampliamento dell’offerta. Tra queste, l’introduzione del nuovo volo diretto Egyptair Venezia–Il Cairo, operativo dal 29 giugno 2026 con due frequenze settimanali, che consente di sviluppare una programmazione dedicata con focus tematici su Cairo, Luxor e Aswan. Sul piano di prodotto, proponiamo in esclusiva per il mercato italiano lo Yacht Savoy, unità di alto livello con 2 suite di circa 40 metri quadrati, in linea con la crescente domanda di esperienze fluviali di fascia superiore. Parallelamente, stiamo sviluppando nuovi itinerari orientati a temi e approfondimenti culturali specifici. Si conferma inoltre la collaborazione con egittologi impegnati in missioni archeologiche in Egitto e con la rivista Archeologia Viva, che arricchisce i viaggi con contenuti scientifici e momenti di approfondimento esclusivi».
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I dati del governo mostrano che la spesa turistica internazionale ha raggiunto i 12,5 miliardi di dollari neozelandesi nell'anno chiuso a dicembre 2025, pari ad un aumento del 3% rispetto all'anno precedente.
Le cifre, basate sull'ultima indagine sui visitatori internazionali, indicano che i visitatori internazionali stanno tornando in modo costante grazie alla stabilizzazione della domanda globale di viaggi dopo la pandemia.
Le statistiche ufficiali indicano che nel 2025 gli arrivi di visitatori internazionali in Nuova Zelanda hanno raggiunto circa 3,51 milioni, pari ad un incremento di circa 196.000 turisti rispetto all'anno precedente. E' la prima volta, dall'inizio della pandemia di Covid, che il totale visitatori supera quota 3,5 milioni, anche se il dato corrisponde 'solo' al 90% dei livelli del 2019.
L'Australia rimane il più grande mercato turistico in entrata per la Nuova Zelanda, seguita dagli Stati Uniti e dalla Cina. La crescita degli arrivi da questi paesi ha sostenuto la ripresa delle compagnie aeree, degli hotel e delle imprese turistiche regionali.
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[post_content] => Capitolo Riviera è il primo 5 stelle lusso di Genova. A pochi chilometri dal centro cittadino, è situato a Genova Nervi, caratteristico quartiere che conserva ancora oggi l’autentica atmosfera ligure, con case color pastello, un piccolo porticciolo e scorci tipici sul mare.
Nervi è conosciuto per la bellissima passeggiata a mare Anita Garibaldi, per i suoi Parchi, estesi su oltre 9 ettari di giardini storici, che uniscono natura e arte grazie alle ville e ai musei che ospitano collezioni prestigiose. Nell’arco di meno di un chilometro quadrato è possibile visitare la Galleria d’Arte Moderna, le Raccolte Frugone, la Wolfsoniana e il Museo Giannettino Luxoro.
Per le festività pasquali, Capitolo Riviera propone un’esperienza gastronomica che celebra la stagionalità e i sapori del territorio. Lo chef Giovanni Astolfoni cura personalmente l’orto dell’hotel, dove coltiva erbe aromatiche e prodotti stagionali, che arrivano freschissimi in cucina. Il ristorante interno all’hotel offre bellissime terrazze nel giardino circostante dominato da alberi secolari. La cucina interpreta la tradizione con eleganza contemporanea, valorizzando materie prime locali e ingredienti freschi di stagione.
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In uno scenario internazionale sempre più complesso, KKM Gruppo, che festeggia 25 di attività, coglie l’occasione dell’anniversario per confermare la solidità della propria impostazione con strumenti digitali avanzati e competenze professionali che operano quotidianamente a stretto contatto con il mercato.
La principale novità, attivata in questi giorni, riguarda l’integrazione della biglietteria ferroviaria grazie alla partnership con Italo, che completa l’offerta di KKM Group e consente alle agenzie di combinare voli e treni all’interno di un unico flusso operativo.
Tecnologia ed esperienza rappresentano così un elemento essenziale per affrontare un mercato frammentato e in continua evoluzione. In un settore dove l’imprevedibilità richiede risposte tempestive, l’esperienza di chi lavora da anni nel settore resta determinante per individuare le soluzioni più efficaci. Per questo KKM Group affianca alla propria piattaforma il supporto di specialisti qualificati, garantendo un servizio affidabile per agenzie e viaggiatori.
“Celebriamo questo quarto di secolo di storia con la consapevolezza che il nostro ruolo sia quello di sostenere concretamente il business delle agenzie di viaggio”, dichiara Andrea Cani, ceo di KKM Group. “Proprio in queste giornate, mentre gestiamo le operazioni di rimpatrio e di riprotezione dei clienti a seguito delle criticità nei flussi turistici verso l’area del Golfo, emerge con chiarezza quanto sia determinante l’integrazione tra tecnologia e competenza professionale. Le piattaforme digitali consentono di gestire rapidamente grandi volumi operativi, ma è l’esperienza degli operatori a individuare le soluzioni più efficaci per i viaggiatori e per le agenzie. Oggi non siamo più soltanto un fornitore di servizi di biglietteria, ma un partner che affianca strumenti avanzati a una solida competenza professionale”.
La prima convention nazionale di KKM Group, in programma a Rimini nel mese di maggio, sarà un momento di incontro con la rete dei partner. L’evento, organizzato in collaborazione con Club del Sole, sarà dedicato alle opportunità legate al turismo sportivo ed esperienziale, con l’obiettivo di offrire alle agenzie nuove possibilità di vendita attraverso una programmazione orientata alla qualità e alla stabilità dell’offerta.
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[post_content] => Tecnologia invisibile ed emozioni indimenticabili: la strategia di Civitatis vincere la sfida del 2026 è ben definita. A raccontarla è la chief b2b sales officer Verónica de Íscar.
«Il bilancio del 2025 nel nostro mercato è stato eccezionale. Abbiamo rafforzato la posizione di leadership, non solo in termini di volume, ma anche di fiducia del settore. Per il 2026, il nostro obiettivo è alzare la posta in gioco: gli investimenti si concentreranno su due fronti. Da un lato, la resilienza tecnologica, ottimizzando le nostre application programming interface affinché l’agente di viaggio riceva risposte in pochi millisecondi. Dall’altro, una pianificazione strategica dell’inventario nelle nostre “Top 50” destinazioni, assicurando che, anche nei picchi di domanda, i nostri partner abbiano sempre disponibilità e qualità garantite».
Focus sulle esperienze
Il prodotto di punta di Civitatis rimane l’esperienza curata nei minimi dettagli, «ma con una virata decisa verso l’esclusività - aggiunge la manager -. I tour privati hanno smesso di essere una nicchia per diventare una proposta generalizzata. Il viaggiatore attuale cerca opzioni di prevendita e accessi differenziati. La grande novità non è solo cosa vendiamo, ma come. Stiamo dando impulso a prodotti che permettano alle agenzie di offrire qualcosa di non generico. Non si tratta di “riempire le ore” in una destinazione, ma di diversificare il catalogo con esperienze che il cliente non possa trovare su qualsiasi altra piattaforma di self-service».
Le agenzie che vogliono distinguersi devono, secondo de Íscar, puntare su tre pilastri. «Innanzitutto su immediatezza e resilienza tecnologica: se l’agenzia è rapida, il cliente si fida. Inoltre, sull’efficienza nelle destinazioni “Top 50”: la quantità non basta più. Lavoriamo su una qualità strategica per assicurare disponibilità nei luoghi più richiesti quando nessun altro ne ha. Infine, spazio a diversificazione ed esclusività: il viaggiatore cerca l’irripetibile. Offrire tour privati e prodotti esclusivi eleva il valore aggiunto dell’agenzia e la differenzia dalla concorrenza».
Per comunicare con il trade, bisogna cambiare mentalità: «Non siamo venditori di attività, siamo il motore che crea #PerfectMemories. A un’agenzia diciamo: non vendere al tuo cliente un biglietto per il Colosseo. Digli: «Ti sto prenotando il ricordo della tua vita». In Civitatis non organizziamo esperienze, le curiamo con amore. Invitiamo gli agenti a usare il nostro marchio di qualità come una garanzia di felicità. Quando un operatore sceglie di lavorare con noi, sceglie una struttura solida che lavora nell’ombra affinché siano loro a brillare davanti al cliente».
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Viva Resorts by Wyndham riconferma un trend della domanda italiana verso i Caraibi improntato a prenotazioni anticipate fino a 60 giorni e crescente attenzione al rapporto qualità-prezzo.
Giuliana Carniel, vice president sales & revenue manager di Viva Resorts by Wyndham ha spiegato:
«Continuiamo a registrare un buon trend di advance booking. Siamo molto soddisfatti e proseguiamo nel lavoro insieme ai nostri partner, tra cui Alpitour. Durante l’inverno abbiamo registrato prenotazioni con un anticipo fino a 60 giorni, mentre per la primavera e l’estate la media si attesta intorno ai 45 giorni. La formula all inclusive h24 rappresenta uno dei nostri principali punti di forza e continua a essere una scelta strategica per il posizionamento del brand. Nei prossimi mesi realizzeremo, inoltre, una serie di interventi di rinnovamento che includono il rifacimento di due piscine, il restyling di un ristorante e l’ammodernamento di circa novanta camere. In queste settimane il contesto internazionale è segnato dalle crisi in Medio Oriente, una situazione che osserviamo con attenzione e i cui riflessi sull’andamento dell’anno e delle prenotazioni potranno essere compresi solo strada facendo».
Advance booking
Il fenomeno della prenotazione anticipata rappresenta circa il 30% dei volumi complessivi dell’azienda. La domanda italiana verso i Caraibi continua a mostrare una buona stabilità, con una concentrazione delle presenze nei mesi da novembre ad aprile e nei mesi estivi di luglio e agosto.
Un dato particolarmente significativo riguarda i repeater: il 25% degli ospiti italiani torna infatti nei resort della catena. Questa fidelizzazione poggia su due pilastri: la distribuzione e la solidità del prodotto. In Italia i Viva Resorts by Wyndham sono commercializzati attraverso la filiera del turismo organizzato. Tour operator e agenzie di viaggio individuano come punti di forza del brand il rapporto qualità-prezzo, considerato competitivo rispetto al mercato, gli investimenti nelle infrastrutture, la presenza di personale italiano e le numerose attività sportive e ricreative incluse nella formula.
Se semplicità e affidabilità rappresentano elementi centrali per la distribuzione, il posizionamento competitivo dell’offerta permette di costruire proposte chiare e facilmente comunicabili al mercato. In questo senso la formula all inclusive 24 ore su 24 assume un valore strategico: includendo food & beverage e un’ampia possibilità di attività sportive e ricreative, consente di proporre pacchetti senza costi extra difficilmente prevedibili.
I Caraibi accessibili
Viva Resorts by Wyndham risponde così alle esigenze di un segmento di mercato che ricerca Caraibi accessibili: soggiorni medi di sette notti in strutture quattro stelle con trattamento all inclusive, raggiungibili, per lo più, con voli diretti dall’Italia e con personale in loco parlante italiano.
Sul fronte del prodotto, nel corso del 2026, tra maggio e novembre, la catena alberghiera ha pianificato ristrutturazioni e interventi di rinnovamento in cinque delle nove strutture, tutte nella Repubblica Dominicana. Al Viva Dominicus Palace è previsto il restyling del ristorante sul mare Viva Café e di 12 camere ocean view; al Viva Dominicus Beach il riammodernamento di 46 camere superior; al Viva V Samaná il rinnovo delle plunge pool di 30 sistemazioni; al Viva Tangerine la sistemazione della piscina; a Viva Heavens il rifacimento completo della piscina.
Le diverse strutture della collezione coprono posizionamenti distinti all’interno dell’offerta caraibica. Viva Miches si sta progressivamente affermando tra i viaggiatori più esperti, interessati a una destinazione ancora poco sviluppata e caratterizzata da un forte rapporto con l’ambiente naturale. Viva V Samaná si colloca nel segmento adults only, con un’offerta orientata a un soggiorno più tranquillo e riservato. Viva Fortuna Beach, alle Bahamas, è invece particolarmente apprezzato da chi pratica immersioni e sport acquatici, grazie anche alla presenza di un centro diving di alto livello. I resort Viva Maya e Viva Azteca, in Riviera Maya, intercettano invece un pubblico composto da famiglie e gruppi di amici, offrendo una combinazione equilibrata tra vacanza balneare, attività e possibilità di escursioni culturali nel territorio circostante.
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[post_content] => Il Lakeland racconta la propria proposta turistica al mercato italiano: la regione dei laghi finlandese è una meta da visitare tutto l’anno per vivere un turismo slow e sostenibile; un luogo magico durante l’inverno con le tante ore di buio e le lunghe attività natalizie e una terra di benessere durante l’estate, quando praticare attività nella natura anche sotto il sole di mezzanotte.
L’interesse dei viaggiatori italiani è in forte crescita, infatti nel 2025 gli arrivi dei turisti italiani in Finlandia hanno raggiunto i 270.900, con una significativa crescita del +23% rispetto al 2024, e toccando un picco notevole la scorsa estate, con un incremento del +31%: un nuovo record stagionale per la destinazione. Il Lakeland copre un’area di circa 130mila km2, è un vasto labirinto di laghi, fiumi, isole e canali che si estende in tutto il sud-est della Finlandia e ospita gran parte dei 180mila laghi del paese; si divide in 8 regioni, ciascuna con proprie caratteristiche, e ospita foreste e parchi nazionali - tra cui un Global Geopark dell’Unesco - dove incontrare le diverse specie animali.
«Il Lakeland si trova a un’ora di volo da Helsinki - afferma Krista Kuosmanen, project manager Pro Lakeland II -. L’Area Artica del nord dista circa 500km dal sud; la macchina e il treno sono i mezzi ideali per scoprire il territorio. Si possono praticare tante attività all'aperto: kayak, canoa, mini-crociere, pesca, paddleboarding, nuoto e pattinaggio sul ghiaccio e sono famosi i nostri cottage, che offrono un'esperienza di relax in stile finlandese vicino ai laghi. La cultura, la gastronomia, la sauna (Patrimonio Immateriale dell’Unesco dal 2020) sono alcuni dei motivi principali per una visita. Essendo un territorio molto vasto, ogni destinazione del Lakeland ha caratteristiche proprie, anche da punto di vista religioso.
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Il clima del Lakeland, la sostenibilità e le connessioni
«Dal punto di vista climatico da fine agosto a ottobre le temperature sono tra i 5 e i 10°, quindi arriva l’inverno con 5h di luce al giorno e le temperature fredde, anche sotto i -20°. - sottolinea Tarja Vesalainen, Project Coordinator Pro Lakeland II -. All’avvicinarsi della primavera aumentano le temperature e la luce e gli abitanti ritrovano l’energia. Ad aprile si arriva a +10°, ma è l’estate (15/25°) la stagione che attira il maggior numero di visitatori, in particolare in questi anni, quando si cerca un po’ di fresco nei mesi più caldi. Il Lakeland si sta posizionando nel mondo come destinazione turistica e realizziamo molte attività di marketing visitando i nostri main-market, che sono Italia, Spagna, Germania e Uk. Abbiamo un sito accurato e in continuo sviluppo per aiutare i turisti nella scelta del loro percorso di visita. Crediamo nel turismo sostenibile, certificato dal brand “Sustainable Travel Finland”: è importante per gli imprenditori del settore e ricorda il diritto dell’ospite di camminare liberamente nelle foreste».
Il Lakeland è facilmente raggiungibile dall’aeroporto di Helsinki grazie alle connessioni proposte da Finnair, con un doppio collegamento diretto giornaliero da Roma-Fiumicino e Milano-Malpensa nella stagione estiva si aggiungeranno le nuove rotte operate da Venezia, Bologna, Napoli, Verona, Torino, Firenze e Catania. Dagli aeroporti milanesi si potrà arrivare a Helsinki anche con Ryanair e Norwegian, per poi raggiungere il Lakeland con voli interni diretti o con la linea ferroviaria.
(Chiara Ambrosioni)
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Nel 2025 «siamo riusciti ad aumentare in modo significativo l'utile operativo del gruppo e abbiamo raggiunto il fatturato più alto della nostra storia. Risultati che dimostrano la resilienza e la stabilità del gruppo»: Carsten Spohr, presidente del cda del Gruppo Lufthansa e ceo di Lufthansa commenta così i risultati dell'ultimo esercizio.
Anno che ha quindi registrato un fatturato da 39,6 miliardi di euro (rispetto ai 37,6 miliardi dell'anno precedente), un utile operativo (ebit rettificato) a 2 miliardi di euro (1,6 miliardi di euro l'anno prima) e un margine operativo migliorato che ha raggiunto il 4,9% (4,4% l'anno prima, ma ancora lontano dall'auspicato 8%, da toccare tra il 2028 e il 2030).
Con 1,3 miliardi di euro, l'utile netto consolidato è rimasto allo stesso livello dell'anno precedente (1,4 miliardi di euro), poiché è stato influenzato dagli effetti di valutazione sui riporti delle perdite. Escludendo questo effetto, l'utile netto sarebbe aumentato in linea con il risultato operativo.
In termini di passeggeri trasportati, le compagnie aeree del gruppo Lufthansa hanno totalizzato 135 milioni di passeggeri, per una crescita del 3% rispetto all'anno precedente e con un load factor salito al livello record dell'83,2%.
«La guerra in Medio Oriente dimostra ancora una volta quanto sia esposto il traffico aereo e quanto rimanga vulnerabile, anche se il settore è ora più resiliente alle crisi rispetto al passato - ha osservato Spohr -. La massiccia concentrazione dei flussi di traffico globali attraverso gli hub del Golfo si sta rivelando sempre più un tallone d'Achille geopolitico. Ciò rende ancora più importante non svantaggiare ulteriormente le compagnie aeree e gli hub europei. La sovranità dell'Europa richiede la capacità di mantenere i propri collegamenti con i mercati globali».
Guardando le singole divisioni, quella delle compagnie aeree 'network' (Lufthansa, Swiss, Austrian Airlines, Brussels Airlines) ha registrato ricavi pari a 27,6 miliardi di euro, altri 3,1 miliardi derivano da Eurowings, Discover e Air Dolomiti, 3,4 miliardi dal trasporto merci e 8 miliardi dalla manutenzione. Swiss (600 milioni di Ebit rettificato) guida la classifica come migliore vettore del gruppo.
In questo quadro è positivo anche il contributo di Ita Airways, che ha apportato 90 milioni di euro all’Ebit rettificato: avendo il gruppo tedesco ha il 41% della società, questo porta il dato totale (includendo il 59% del ministero dell’Economia italiano) a quasi 220 milioni.
Prospettive 2026
Per l'intero anno, il gruppo punta a un ulteriore aumento dei ricavi e a un significativo miglioramento degli utili, nonché a un ulteriore miglioramento del margine operativo. A livello di capacità viene indicata una crescita di circa il 4% per le compagnie aeree passeggeri e il continuo rinnovamento della flotta con l'ampliamento dell'offerta premium contribuiranno al raggiungimento di questo obiettivo.
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Crediamo nel turismo sostenibile, certificato dal brand “Sustainable Travel Finland”: è importante per gli imprenditori del settore e ricorda il diritto dell’ospite di camminare liberamente nelle foreste».\r\n\r\nIl Lakeland è facilmente raggiungibile dall’aeroporto di Helsinki grazie alle connessioni proposte da Finnair, con un doppio collegamento diretto giornaliero da Roma-Fiumicino e Milano-Malpensa nella stagione estiva si aggiungeranno le nuove rotte operate da Venezia, Bologna, Napoli, Verona, Torino, Firenze e Catania. 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Risultati che dimostrano la resilienza e la stabilità del gruppo»: Carsten Spohr, presidente del cda del Gruppo Lufthansa e ceo di Lufthansa commenta così i risultati dell'ultimo esercizio.\r\n\r\nAnno che ha quindi registrato un fatturato da 39,6 miliardi di euro (rispetto ai 37,6 miliardi dell'anno precedente), un utile operativo (ebit rettificato) a 2 miliardi di euro (1,6 miliardi di euro l'anno prima) e un margine operativo migliorato che ha raggiunto il 4,9% (4,4% l'anno prima, ma ancora lontano dall'auspicato 8%, da toccare tra il 2028 e il 2030).\r\n\r\nCon 1,3 miliardi di euro, l'utile netto consolidato è rimasto allo stesso livello dell'anno precedente (1,4 miliardi di euro), poiché è stato influenzato dagli effetti di valutazione sui riporti delle perdite. Escludendo questo effetto, l'utile netto sarebbe aumentato in linea con il risultato operativo.\r\n\r\nIn termini di passeggeri trasportati, le compagnie aeree del gruppo Lufthansa hanno totalizzato 135 milioni di passeggeri, per una crescita del 3% rispetto all'anno precedente e con un load factor salito al livello record dell'83,2%.\r\n\r\n«La guerra in Medio Oriente dimostra ancora una volta quanto sia esposto il traffico aereo e quanto rimanga vulnerabile, anche se il settore è ora più resiliente alle crisi rispetto al passato - ha osservato Spohr -. La massiccia concentrazione dei flussi di traffico globali attraverso gli hub del Golfo si sta rivelando sempre più un tallone d'Achille geopolitico. Ciò rende ancora più importante non svantaggiare ulteriormente le compagnie aeree e gli hub europei. La sovranità dell'Europa richiede la capacità di mantenere i propri collegamenti con i mercati globali».\r\n\r\nGuardando le singole divisioni, quella delle compagnie aeree 'network' (Lufthansa, Swiss, Austrian Airlines, Brussels Airlines) ha registrato ricavi pari a 27,6 miliardi di euro, altri 3,1 miliardi derivano da Eurowings, Discover e Air Dolomiti, 3,4 miliardi dal trasporto merci e 8 miliardi dalla manutenzione. Swiss (600 milioni di Ebit rettificato) guida la classifica come migliore vettore del gruppo.\r\nIn questo quadro è positivo anche il contributo di Ita Airways, che ha apportato 90 milioni di euro all’Ebit rettificato: avendo il gruppo tedesco ha il 41% della società, questo porta il dato totale (includendo il 59% del ministero dell’Economia italiano) a quasi 220 milioni.\r\n\r\nProspettive 2026\r\nPer l'intero anno, il gruppo punta a un ulteriore aumento dei ricavi e a un significativo miglioramento degli utili, nonché a un ulteriore miglioramento del margine operativo. A livello di capacità viene indicata una crescita di circa il 4% per le compagnie aeree passeggeri e il continuo rinnovamento della flotta con l'ampliamento dell'offerta premium contribuiranno al raggiungimento di questo obiettivo. \r\n\r\n ","post_title":"Gruppo Lufthansa: fatturato da record nel 2025. Positivo il contributo di Ita agli utili","post_date":"2026-03-06T08:59:22+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1772787562000]}]}}