13 giugno 2025 11:50
Torino si prepara ad accogliere uno degli eventi più importanti nel panorama del turismo accessibile mondiale: il terzo World summit on accessible tourism “Destinations for All”, che si terrà dal 5 al 7 ottobre 2025 presso il Centro Congressi Lingotto di Torino. L’evento internazionale rappresenta un’occasione unica per esperti, operatori del settore turistico, istituzioni e organizzazioni di tutto il mondo di confrontarsi sulle migliori pratiche per rendere il turismo davvero inclusivo e accessibile a tutti, comprese le persone con esigenze specifiche.
L’organizzazione, la gestione, la promozione e l’erogazione dei servizi turistici costituiscono il cuore tematico dell’evento. C’è ancora tempo per proporre contenuti originali che possano entrare a far parte del programma ufficiale! La scadenza per la presentazione degli abstract è stata prorogata fino al 16 giugno 2025.
Pratica inclusiva
Possono partecipare soggetti detentori di buone pratiche consolidate, chi desidera condividere un’esperienza significativa o chi vuole proporre un’idea innovativa in ambito accessibilità: questa è l’occasione per contribuire attivamente a un confronto di alto profilo con professionisti, istituzioni e stakeholder impegnati nella costruzione di un turismo più inclusivo.
La scelta di Torino come sede del Summit non è casuale. Il capoluogo piemontese ha conquistato il prestigioso titolo di European Capital of Smart Tourism 2025, riconoscimento assegnato dalla Commissione Europea che ha valutato la capacità della città di diventare più inclusiva, accessibile e sostenibile, mantenendo al contempo il proprio carattere distintivo e bilanciando lo sviluppo urbano con la conservazione culturale e la sostenibilità.
Ricca di storia, bellezze culturali e naturali, Torino si distingue come una delle principali destinazioni turistiche italiane, una città dinamica e vibrante che conserva la memoria di splendidi palazzi, residenze reali, monumenti e oltre 40 musei, tra cui il celebre Museo Egizio, oltre a una rinomata tradizione enogastronomica.
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[post_content] => Potrebbero essere operativi già dal prossimo novembre i primi voli in continuità territoriale dall'aeroporto d'Abruzzo per Milano Linate e Torino Caselle. Questa mattina infatti, la seconda seduta della Conferenza dei servizi sugli oneri di servizio pubblico, presieduta dal presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio su delega del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha definito perimetri, parametri e caratteristiche del servizio da attivare in regime di continuità territoriale.
«Si è conclusa positivamente la Conferenza dei servizi – ha dichiarato il presidente Marsilio in una nota – che consentirà di collegare in maniera continuativa l’aeroporto d’Abruzzo con Milano Linate e Torino Caselle. Per la prima volta l’Abruzzo ha dimostrato allo Stato e alla Commissione europea la necessità di superare una condizione di difficoltà nei collegamenti che penalizza il territorio da troppo tempo». Marsilio ha ricordato che lo Stato ha già previsto nel bilancio triennale 2026-2028 oltre 5 milioni di euro per garantire il servizio.
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[post_content] => C'è un filo invisibile che attraversa generazioni di albergatori italiani: non è fatto di numeri o di performance, ma di scelte, sacrifici, visioni. È questo filo che Bwh Hotels ha deciso di raccogliere e trasformare in un libro, un'opera editoriale inedita nel panorama dell'hotellerie tricolore.
Si intitola "Cuore d'albergo. Storie di donne e uomini. Racconti d'impresa e d'Italia", è il primo volume pubblicato dal gruppo alberghiero internazionale e racconta, non con dati e slide, ma con la forza della narrazione, dieci storie di impresa che attraversano il Novecento fino ai giorni nostri, con tutto il carico umano che questo significa.
C'è la famiglia Ratti, il cui percorso inizia agli inizi del '900 con Carmelita e un negozio di tessuti a Milano chiamato "La Babilonia", poi trasformato nel tempo in un vero e proprio impero alberghiero. C'è Pio Cancro, che a 26 anni perse tutto e ricominciò da un hotel fatiscente a Massafra, oggi struttura affiliata Bwh. C'è la famiglia Capuzzo, che nella Torino dell'occupazione nazifascista trasformò il proprio albergo in rifugio per famiglie ebree e punto di incontro per le staffette partigiane.
E ancora: i Roscioli che a Roma inventarono il primo centro congressi in hotel nel 1957, aprendo una strada che il settore avrebbe percorso per decenni; la famiglia Borio, con un'affiliazione Best Western che dura ininterrotta dal 1989; le due donne, Gilda e Luisita della famiglia Ciana, che guidarono la struttura sulla Riviera Ligure tra le due guerre, anticipando una leadership femminile che il settore sta ancora imparando a valorizzare.
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Un racconto fedele
Le storie sono state raccolte e narrate da Simona Teodori, autrice di romanzi storici, che ha incontrato di persona le famiglie protagoniste per restituirne, con fedeltà e sensibilità letteraria, memorie, valori e visioni. Il progetto è stato coordinato da Rosa Giglio, head of marketing di Bwh Hotels Italy & South-East Europe, e da Daniele Viganò, imprenditore, autore di best-seller e speaker motivazionale.
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(Alessandra Favaro)
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Il sentiment verso la destinazione è molto positivo, anche grazie alle novità della programmazione CaboVerdeTime che, da marzo 2027, permette di raggiungere Boa Vista partendo in autonomia da diverse città italiane. Lo afferma Pietro Dusi, responsabile commerciale e vendite di CaboVerdeTime, che a Torino, in occasione del Tod, ha tracciato l’andamento d’inizio anno, influenzato da fattori esterni. «La stabilità dell’area ha favorito un aumento della domanda, anche per riprotezioni da destinazioni come Dubai e Oman, oggi percepite come più rischiose. In meno di una settimana sono stati riempiti i voli di marzo e quasi completati quelli di aprile».
Il nodo prezzi
Nonostante la soddisfazione, Dusi evidenzia una situazione complessa, con pochi ma comprensibili casi di cancellazione legati al clima di incertezza. Pesano anche l’aumento dei costi del carburante e la conseguente revisione dei prezzi, con margini ridotti.
L’operatore, che quest'anno festeggia i 30 anni di attività, guarda già al 2027: «È recente l’avvio della partnership con il nuovo Robinson Boa Vista, con soggiorni da marzo 2027 – annuncia Dusi –. Un prodotto tailor made già in vendita, che consentirà partenze individuali con voli di linea di varie compagnie. Sarà la prima struttura resort cinque stelle che avremo su Boa Vista dopo anni e consoliderà il rapporto con Robinson, di cui commercializziamo anche la struttura di Sal, servita dal charter del sabato da Bergamo».
La promozione passa anche attraverso il circuito dei Tod: «Il format ci permette o di incontrare le agenzie riducendo costi e complessità organizzative – conclude il manager -. Ogni anno cerchiamo di cambiare località. L’attività per ora si concentra nel Nord Italia, in particolare su Lombardia, Piemonte, Veneto, Valle d’Aosta, Trentino e parte dell’Emilia-Romagna. In futuro, si vedrà».
(Federica De Luca)
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Partono domani da Genova i “Focus On Flight” di Welcome Travel Group, il nuovo ciclo di incontri territoriali interamente dedicato al mondo vettori.
L’iniziativa rappresenta l’evoluzione naturale del percorso di dialogo strutturato avviato nell’ultimo anno attraverso gli incontri dedicati ai servizi e agli strumenti del Network, We Focus e Geo Update e introduce oggi un format verticale focalizzato su vettori, GDS, strumenti commerciali, operativi e biglietteria.
Da domani e fino al 10 giugno, il calendario toccherà sette città su tutto il territorio nazionale – dopo la tappa inaugurale di Genova, seguiranno Roma, Catania, Napoli, Pesaro, Milano e Torino – con incontri articolati sui diversi ambiti del segmento. Il modello dei micro-eventi, già sperimentato con risultati positivi lo scorso autunno, viene infatti declinato attraverso agende tematiche interamente dedicate al comparto aereo. Ogni appuntamento coinvolgerà fino a 30 partecipanti, in un contesto a numero chiuso pensato per favorire dialogo diretto, concretezza operativa e massima interazione.
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Visione strutturata
L’obiettivo è offrire alle agenzie – Iata e non Iata e ai responsabili di biglietteria – una visione strutturata delle soluzioni e delle leve di sviluppo messe a disposizione dal Network, rafforzando la competitività nel segmento e stimolando un confronto orientato a risultati concreti su aspettative, criticità e prospettive di sviluppo.
“Il mercato aereo sta attraversando una fase di forte trasformazione, che richiede strumenti evoluti ma anche una visione condivisa ̶ dichiara Vittorio Amato, responsabile commerciale vettori di Welcome Travel Group ̶ . Con Focus On Flight vogliamo offrire alle Agenzie un momento di confronto concreto sui modelli distributivi, sull’evoluzione del rapporto con i vettori e sugli strumenti di biglietteria che il Network può mettere a sistema per rafforzare competitività e marginalità”.
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[post_content] => Tra le destinazioni che i piemontesi da quest’anno potranno raggiungere più agevolmente c’è la Finlandia. Dal 3 maggio Finnair avvierà infatti tre frequenze dirette settimanali tra Torino ed Helsinki (domenica, mercoledì e venerdì), collegando per la prima volta la capitale finlandese al capoluogo piemontese.
Non è un caso che Easy Week al recente Tod di Torino abbia puntato sul Nord Europa, suo prodotto di punta, pur vantando una programmazione che spazia dall’America Latina a Spagna e Portogallo.
Un bacino interessante
«Il nuovo collegamento è per noi sicuramente un valore aggiunto – dichiara Gianna Forlastro, general manager del tour operator marchigiano – e ci aspettiamo numeri interessanti da un bacino di traffico che per noi ha un grande potenziale, sia in ambito nel leisure che nel comparto business. I segnali sono già positivi e non si esclude che il collegamento prosegua con un volo settimanale anche per la stagione invernale».
Il turista italiano guarda con crescente interesse all’area scandinava, anche per via dei cambiamenti climatici che spingono verso destinazioni più fresche e oggi sempre più percepite come sicure in un momento di incertezze legate alla crisi internazionale.
Il Tod si è rivelato un banco di prova interessante per Easy Week. «Abbiamo partecipato ai workshop di Roma e ora di Torino – ha aggiunto la manager – e ho verificato che gli agenti di viaggio incontrati finora sono molto interessati alle nostre destinazioni. Pensiamo sia una formula agile e congeniale alle nostre esigenze».
(Federica De Luca)
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[post_content] => Si è svolto due giorni fa al Museo Egizio di Torino l’evento “Ape Bitz Torino - Cuneo Airport & TH Group”, che ha registrato un’ampia partecipazione di operatori del trade turistico.
L’iniziativa di networking ha coinvolto circa un centinaio di agenzie di viaggio provenienti da tutto il Piemonte e dalla provincia di Cuneo. Nel corso della serata TH Group ha presentato la propria offerta, con un focus sui brand Baobab e Markando, seguita da un momento conviviale nella sala “Materia. Forma del Tempo”.
Un momento di specifico approfondimento è stato dedicato all’offerta Baobab su Sharm el Sheikh, destinazione alla quale l’operatore ha riservato un’intera operazione charter: per tutto il mese di agosto, ogni martedì, è previsto un collegamento diretto in partenza dall’Aeroporto di Cuneo, realizzato in collaborazione con lo scalo. Un’opportunità che consente ai viaggiatori piemontesi e liguri di raggiungere il Mar Rosso con comodità e servizi efficienti, partendo praticamente “sotto casa”.
Per lo scalo cuneese si tratta del ritorno dei voli charter estivi su destinazioni leisure. I pacchetti, a partire da 810 euro, includono volo e soggiorno in formula all inclusive, con un’ampia proposta di attività tra relax, sport ed escursioni.
“Siamo felici dell’avvio di questa collaborazione con TH Group e il brand Baobab, che segna il ritorno dei voli charter estivi leisure dall’aeroporto di Cuneo verso una destinazione accessibile e competitiva, in grado di rispondere alle esigenze di un’ampia varietà di viaggiatori e che vuole soddisfare la domanda del nostro territorio per questo tipo di prodotto”, ha dichiarato Anna Milanese, Accountable Manager dell’Aeroporto di Cuneo. “Siamo certi che questa iniziativa rappresenti solo l’inizio di un percorso di collaborazione più ampio”.
“Crediamo fortemente nella destinazione – aggiunge Gandola, direttore Brand Baobab – anche in momenti difficili come questi. Pensiamo che dopo un primo momento di attesa e spaesamento, la preoccupazione per il caro vita porterà ancora maggiore interesse su una meta che non ha eguali in termini di prezzo. E la possibilità di partire da casa, a costi ancor minori grazie alle tante agevolazioni e vantaggi offerti dall’Aeroporto di Cuneo, sarà ancora più premiante”.
La collaborazione guarda già al futuro: TH Group ha infatti integrato nei propri sistemi di vendita anche i voli di linea dall’Aeroporto di Cuneo verso Cagliari e Palermo, disponibili anche in pacchetti volo + soggiorno, acquistabili direttamente sulla piattaforma del tour operator.
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[post_content] => Per tre giorni La Spezia celebra il mar Mediterraneo con una grande festa dove storia, cultura, tradizioni e divertimento si intrecciano per un evento unico e imperdibile. Dal 20 al 22 marzo si svolge ‘Velarìa – Scalo alla Spezia”, il Festival Internazionale dei grandi velieri e delle tradizioni marinare, che già al suo esordio rappresenta il primo scalo de ‘La Via Mediterranea’, un progetto inedito che prevede la traversata delle più belle navi al mondo e che unirà la città ligure ai festival Escale à Sète ed Escala a Castelló, rispettivamente, dal 31 marzo al 6 aprile in Francia e dal 9 al 13 aprile in Spagna.
Protagonisti assoluti della manifestazione i grandi velieri storici e le navi a vela della Marina Militare che accoglieranno a bordo i visitatori per regalare loro un’esperienza immersiva attraverso la storia e l’arte della marineria grazie a visite guidate, aneddoti e laboratori didattici dedicati. Ben 12 le imbarcazioni che riporteranno il Molo Italia indietro nel tempo: caravelle, brigantini, golette e galeoni, tutti visitabili gratuitamente dalle 10.00 alle 18.00 (il 20 marzo a partire dalle 11.00).
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Tra gli appuntamenti più attesi della manifestazione la sfilata degli equipaggi che, sabato 21 marzo alle ore 16.00, attraverserà il centro storico della città, con ben 176 partecipanti; le performance degli acrobati professionisti di Slackline Liguria ASD che si esibiranno sul filo tra gli alberi maestri dei velieri più grandi; la conferenza sulla nautica inclusiva ‘La vela per tutti oltre ogni barriera’ a cura della Lega navale sez. della Spezia; le rievocazioni storiche come la riproduzione dell’atto tattico tra due plotoni avversari con salve di fuciliera a cura dell’Associazione Amici del Museo Pietro Micca di Torino e la musica di Irene Fornaciari e dei Malvax.
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«Conto alla rovescia – dichiara il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini - verso un appuntamento unico, destinato a proiettare La spezia su un palcoscenico internazionale, anche in continuità con il clima e l’energia della fiera di San Giuseppe. Un grande evento che unirà Italia, Francia e Spagna lungo le rotte del Mediterraneo, trasformando il mare in uno spazio vivo di incontro e relazioni. La Via Mediterranea è un importante collegamento tra manifestazioni internazionali, ma soprattutto un vero e proprio ponte tra popoli e comunità, fondato su radici comuni, scambi culturali e apertura. Velarìa interpreta e rafforza questa visione, contribuendo a consolidare l’immagine della città come realtà contemporanea, europea e profondamente mediterranea, pronta ad accogliere il mondo».
«Velaría – aggiunge Maria Garzia Frijia, vicesindaco della Spezia - è una manifestazione di grande fascino e valore culturale, capace di riportare nei nostri porti i velieri storici, testimonianze viventi di una tradizione marittima che ha segnato profondamente la storia del Mediterraneo e dell’Europa. La Spezia vanta una importante storia legata al mare, alla navigazione e alla cantieristica, e manifestazioni come Velaría permettono di valorizzare questa identità, trasformando la memoria storica in un’occasione di incontro, divulgazione e attrazione turistica. L’obiettivo dell’amministrazione è continuare a sostenere eventi capaci di coniugare cultura, tradizione e promozione del territorio, favorendo un turismo di qualità e destagionalizzato».
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Il ministro del turismo Daniela Santanchè, in un'intervista alla Stampa di Torino sostiene che l'Europa dovrebbe costituire un fondo di emergenza per il turismo. L'idea francamente non è male. Il fondo dovrebbe agire nel momento in cui si scatenano crisi o naturali o provocate dall'uomo.
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[post_content] => Nel panorama dell’aviazione civile internazionale, Emirates rappresenta da anni uno dei modelli più riusciti di globalizzazione applicata al trasporto aereo. La sua crescita si è fondata su un’idea tanto semplice quanto potente: sfruttare la posizione strategica di Dubai per collegare continenti diversi attraverso un unico grande hub. Tuttavia, quando il contesto geopolitico si deteriora e il Medio Oriente diventa teatro di tensioni o conflitti, questo stesso modello, che in tempi di pace garantisce efficienza e profitto, si trasforma in un potenziale punto di vulnerabilità.
La guerra incide innanzitutto su un elemento essenziale per qualsiasi compagnia aerea: lo spazio aereo. Rotte consolidate, pianificate per ottimizzare tempi e consumi, devono essere improvvisamente modificate o abbandonate. Le deviazioni imposte dalla necessità di evitare aree a rischio comportano voli più lunghi, maggior consumo di carburante e un conseguente aumento dei costi operativi. In un settore dove i margini sono spesso sottili, anche per compagnie altamente redditizie, questo tipo di pressione può avere effetti significativi. Emirates, pur partendo da una posizione di grande solidità finanziaria, non è immune a queste dinamiche.
Dubai
A ciò si aggiunge un secondo fattore, più immediato e forse ancora più critico: la centralità di Dubai. L’aeroporto della città non è semplicemente uno dei tanti scali serviti dalla compagnia, ma il fulcro dell’intero sistema operativo. Quando la stabilità della regione viene meno, anche solo a livello percepito, l’hub perde parte della sua affidabilità. Ritardi, cancellazioni e deviazioni diventano più frequenti, e l’effetto domino si propaga su tutta la rete globale. In questo senso, la forza del modello Emirates — la concentrazione delle operazioni in un unico punto — si rivela anche il suo limite principale in situazioni di crisi.
Non va poi trascurato l’impatto psicologico ed economico sulla domanda. In tempi di guerra, una parte dei passeggeri tende a rimandare o cancellare i viaggi, soprattutto se questi prevedono transiti in aree percepite come instabili. Anche il traffico business, che rappresenta una componente fondamentale dei ricavi per una compagnia come Emirates, può subire contrazioni. Parallelamente, aumentano i costi assicurativi e quelli legati alla sicurezza, mentre il prezzo del carburante, spesso influenzato proprio dalle tensioni geopolitiche, può subire impennate. Il risultato è una combinazione sfavorevole: meno ricavi e più spese.
Operare in condizioni meno favorevoli
Eppure, sarebbe riduttivo interpretare la situazione esclusivamente in termini di crisi. Proprio in contesti di forte instabilità emergono le differenze tra le compagnie più fragili e quelle strutturalmente solide. Emirates dispone di risorse finanziarie considerevoli, accumulate negli anni di crescita, e di una capacità organizzativa che le consente di adattarsi rapidamente. La rimodulazione delle rotte, l’utilizzo di corridoi aerei alternativi e la gestione flessibile della flotta sono strumenti che permettono alla compagnia di continuare a operare, seppur in condizioni meno favorevoli. In questo senso, la guerra non interrompe l’attività di Emirates, ma ne modifica profondamente le modalità.
Il caso di Emirates evidenzia, più in generale, quanto il settore dell’aviazione sia intrinsecamente legato agli equilibri geopolitici. A differenza di altri comparti economici, il trasporto aereo dipende in modo diretto dalla stabilità delle relazioni internazionali e dalla sicurezza degli spazi attraversati. Quando questi presupposti vengono meno, anche le realtà più efficienti sono costrette a ripensare le proprie strategie.
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