Sardegna sostenibile: riconfermato dall’Ue il territorio di Cabras
7 dicembre 2023 12:36
Buone notizie dalla Sardegna. Il territorio di Cabras, attraverso il parco dell’Area Marina Protetta, ha ottenuto dall’Europarc la riconferma di destinazione europea di turismo sostenibile con il rilascio della certificazione Cets – Carta Europea del Turismo Sostenibile.
La Federazione Europarc è un’organizzazione con sede in Germania che rappresenta una rete di aree protette nazionali sparse in tutta Europa e che esercita un ruolo sulle politiche turistiche ambientali riconosciuto al livello comunitario della Ue.
Un traguardo di rilievo per Cabras, suggellato a Bruxelles nella sede del Parlamento Europeo, dove si è tenuta la cerimonia di premiazione alla presenza della direttrice Europarc Carol Ritchie e di Tilly Metz, componente del gruppo Greeens/European Freee Alliance presso il Parlamento Europeo. Presenti i rappresentanti dei più importanti parchi europei.
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[post_content] => Mangia’s avvia una nuova campagna di recruiting in Sardegna e Sicilia per 1.400 nuovi talenti da inserire negli hotel e resort del gruppo in vista della stagione 2027. Di questi, 280 saranno destinati al Donnafugata Golf Resort, protagonista nel 2027 di un importante progetto di rilancio e riposizionamento.
Il 23 e 24 ottobre arrivano i Mangia’s Career Days, con tre appuntamenti nelle province di Sassari, Siracusa e Palermo, dove i candidati potranno incontrare direttamente il team hr, conoscere le opportunità professionali disponibili e approfondire i percorsi di crescita all’interno del gruppo.
La campagna si inserisce nell’impegno di Mangia’s nel creare opportunità professionali nei territori in cui opera, valorizzando le competenze locali e offrendo occasioni di crescita nel settore dell’ospitalità con un focus principale sulla Sardegna. Un impegno che si accompagna a un modello di lavoro attento alla crescita professionale, al work-life balance e al benessere delle persone, con benefit dedicati e sistemi di riconoscimento e premialità economica.
La ricerca coinvolge professionalità diverse, trasversali alle principali aree operative e organizzative dell’hospitality. In particolare, Mangia’s ricerca candidati per Kitchen, Dining & Bar, Front Office, Housekeeping, Maintenance, Guest Experience, Entertainment, Human Resources.
Le tempistiche di inserimento varieranno in base alla struttura e al ruolo, accompagnando progressivamente la preparazione e l’avvio della stagione 2027 nelle diverse destinazioni.
Il 23 e 24 ottobre, Mangia’s Sardinia Resort, Autograph Collection diventerà il punto di incontro per chi è interessato a conoscere le opportunità professionali disponibili nelle strutture del gruppo sull’isola: Mangia’s Sardinia Resort, Autograph Collection, Mangia’s Santa Teresa Sardinia, Curio Collection by Hilton, TUI BLUE Budoni e MClub del Golfo.
Anche la Sicilia è parte integrante della campagna di recruiting, con due appuntamenti dedicati alle opportunità professionali nelle strutture Mangia’s dell’isola. A questi si aggiungeranno appuntamenti di recruiting dedicati alla destinazione Costa Ragusa, in programma tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre, che coinvolgeranno le strutture inaugurate quest’anno, il Mangia’s Costa Ragusa Borgo e l’Icona’s Costa Ragusa Resort, e il Donnafugata Golf Resort, protagonista del piano di sviluppo 2027. Le date e le modalità di partecipazione saranno comunicate successivamente.
“Incontriamoci. Il tuo prossimo passo può iniziare qui” è il messaggio scelto da Mangia’s per accompagnare la nuova campagna. “Incontriamoci” pone l’accento sulla dimensione personale del recruiting: prima ancora della candidatura, la possibilità di parlare con le persone che lavorano nel gruppo, presentarsi e conoscere da vicino l’azienda. “Il tuo prossimo passo può iniziare qui” guarda invece alla prospettiva professionale e alla possibilità di costruire o proseguire un percorso nel settore dell’ospitalità. I Career Days diventano così anche un’occasione per raccontare cosa significa lavorare in Mangia’s e il modello con cui il Gruppo gestisce e valorizza le proprie persone.
Come partecipare
Appuntamento il 23 e 24 ottobre, dalle 10 alle 16 Mangia’s Sardinia Resort, Autograph Collection per le opportunità professionali presso: Mangia’s Santa Teresa Sardinia, Curio Collection by Hilton, Mangia’s Sardinia Resort, Autograph Collection, TUI BLUE Budoni e MClub del Golfo.
Il 23 ottobre appuntamento dalle 10 alle 16 presso il Mangia’s Brucoli per le opportunità professionali presso Mangia’s Brucoli.
Il 23 ottobre dalle 10 alle 16 al Mangia’s Himera Resort per le opportunità professionali presso Mangia’s Himera Resort, Mangia’s Pollina Resort, Mangia’s Torre del Barone Resort & SPA, MClub Alicudi, MClub Cala Regina, MClub Lipari e Mangia’s Favignana Resort.
Per partecipare ai Career Days è sufficiente presentarsi direttamente presso la location di riferimento, nella fascia 10-16, portando con sé una copia del proprio cv. Durante l’appuntamento sarà possibile incontrare il team hr, presentare il proprio profilo e approfondire le opportunità professionali disponibili.
Chi non potrà partecipare ai Career Days potrà consultare le posizioni aperte sulla pagina LinkedIn di Mangia’shttps://www.linkedin.com/company/mangias oppure inviare una candidatura spontanea attraverso la pagina Careers Mangia’s: https://www.mangias.com/it/careers.
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Ag Group lancia Meraviglia, nuovo brand dedicato ai viaggi di alta gamma in Italia. Meraviglia nasce all’interno di Ag Boutique Journey e beneficia delle strategie di gruppo di un modello integrato che riunisce Ag Hotels, Ag Boutique Journey e Ag Hotel Consulting.
«Con Meraviglia compiamo un ulteriore passo nel percorso di crescita di Ag Group nel segmento luxury - spiega Andrea Girolami, founder, president & ceo di Ag Group -. Il nuovo brand nasce dall’esperienza maturata nell’incoming internazionale e si sviluppa all’interno di un sistema più ampio di competenze che include hotellerie, consulenza e conoscenza diretta del mercato turistico italiano. Vogliamo affermarci come interlocutore riconoscibile e specializzato, capace di interpretare l’Italia con profondità e di offrire alla clientela high-end un servizio altamente personalizzato, sostenuto dalla solidità e dall’esperienza del gruppo».
Con un team dedicato e una rete selezionata di partner, Meraviglia si rivolge prevalentemente a luxury travel advisor internazionali con l’obiettivo di diventare partner di riferimento nella progettazione di esperienze tailor made sull’intero territorio italiano. Il brand rappresenta una naturale evoluzione del know-how sviluppato da Ag Boutique Journey e risponde alla crescente domanda del mercato high-end di operatori verticali, capaci di coniugare conoscenza della destinazione, qualità del servizio e personalizzazione. Pur operando nell’ambito della divisione del dmc, Meraviglia si presenta al mercato con un’identità commerciale autonoma e un modello di relazione specificamente costruito per il luxury travel internazionale.
Alla base di Meraviglia c’è una visione precisa del viaggio di alta gamma: il valore dell’esperienza non è determinato soltanto dalla categoria della struttura ricettiva o dal prestigio della destinazione, ma dalla qualità con cui ogni singolo passaggio viene progettato, coordinato e seguito. Ascolto, consulenza, personalizzazione, assistenza continua e capacità di problem solving diventano così elementi centrali del servizio, dalla ricezione della richiesta alla costruzione dell’itinerario, fino alla gestione del soggiorno e alla relazione con il cliente nel tempo.
Una visione precisa del luxury
«Meraviglia nasce da una precisa visione del luxury travel - aggiunge Salvatore Gioiosa, chief commercial officer di Ag Boutique Journey -: porre la qualità della relazione con il cliente al centro dell’intera esperienza di viaggio. Nel segmento alto di gamma non è sufficiente selezionare un prodotto di eccellenza. È necessario garantire competenza, continuità del servizio, capacità di ascolto e una personalizzazione puntuale in ogni fase del percorso. Il nuovo brand valorizza il know-how maturato in oltre 25 anni nell’incoming attraverso Ag Boutique Journey e lo inserisce in un progetto più ampio sostenuto dalle competenze e dalla solidità di Ag Group, con l’obiettivo di offrire al mercato internazionale un interlocutore dedicato, capace di interpretare l’Italia con profondità e di costruire esperienze coerenti con aspettative sempre più evolute».
Meraviglia si caratterizza come brand interamente focalizzato sull’Italia. La proposta parte dalle destinazioni più conosciute e richieste dal mercato internazionale, ma punta ad andare oltre i circuiti tradizionali di Roma, Firenze, Venezia e Costiera Amalfitana, valorizzando anche territori meno raccontati e realtà ad alto potenziale esperienziale. Umbria, lago di Como, lago Maggiore, Val Camonica, Dolomiti, Langhe, Val d’Orcia, Matera, Puglia, Sicilia, Sardegna, isole minori e numerose destinazioni diffuse lungo la Penisola diventano parte di un racconto costruito sulla conoscenza capillare del territorio, dei suoi produttori, delle sue eccellenze, delle esperienze locali e di una rete di fornitori selezionati. L’obiettivo è proporre un’Italia da scoprire nella sua interezza, dal Nord al Sud, attraverso itinerari costruiti intorno agli interessi del singolo viaggiatore e non sulla logica del pacchetto standard.
«Non vogliamo limitarci alle destinazioni che il cliente internazionale conosce - prosegue Gioiosa -. La forza di un dmc italiano risiede anche nella capacità di aprire nuove prospettive sulla destinazione, suggerire luoghi meno immediati e costruire esperienze difficilmente accessibili senza una conoscenza diretta e consolidata del territorio. Meraviglia vuole essere riconosciuto per questa capacità di lettura e interpretazione dell’Italia».
Meraviglia si rivolge prevalentemente al mercato b2b internazionale, su scala globale. La specializzazione di Meraviglia si estende all’intera filiera del viaggio. Trasferimenti, esperienze, strutture ricettive e servizi di concierge sono selezionati secondo criteri che vanno oltre il prestigio del prodotto e considerano qualità operativa, capacità di personalizzazione, competenze linguistiche, affidabilità e attenzione al cliente. L’obiettivo è costruire una rete di partner coerente con gli standard del brand e capace di garantire continuità e qualità del servizio in ogni fase dell’esperienza.
Un ruolo importante sarà riservato anche all’ospitalità: la proposta includerà le nuove aperture cinque stelle di Ag Hotels, alcune delle quali entreranno sul mercato sotto prestigiosi brand internazionali dell’hôtellerie di alta gamma. A queste si affiancherà una selezione indipendente di strutture sul territorio italiano, individuate di volta in volta in funzione del profilo, delle aspettative e dello stile di viaggio di ciascun cliente.
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Il consolidamento del mercato e le nuove direttrici di sviluppo del prodotto sono stati al centro dei Gnv Awards, organizzati a Marrakech dalla compagnia per tracciare il bilancio di un 2026 che fa registrare un incremento dei volumi del 2% rispetto all'anno precedente.
Questo risultato si inserisce in una tendenza pluriennale positiva, che fa seguito alla crescita del 10% già rilevata nel 2025.
I dati diffusi durante l'evento confermano il ruolo cardine del trade nelle strategie di vendita della compagnia: il canale delle agenzie di viaggio cresce complessivamente del 6,2%, con una performance di assoluto rilievo per la componente offline (agenzie fisiche) che segna un +12,8% anno su anno.
Sotto il profilo geografico, i flussi principali che hanno trainato questa crescita hanno premiato in particolare i collegamenti verso Sicilia, Sardegna e Algeria.
La partnertship con il Marocco
La compagnia ha inoltre formalizzato una partnership strategica triennale (2027-2029) con l'Office National Marocain du Tourisme a supporto della crescita di Gnv sul mercato marocchino. «Il Marocco è oggi uno dei mercati più dinamici e strategici per Gnv e la partnership con l'Office National Marocain du Tourisme rappresenta un passo naturale nel percorso di crescita che stiamo costruendo insieme alle istituzioni e ai partner locali. I collegamenti marittimi svolgono un ruolo essenziale nel favorire mobilità, turismo e scambi economici tra le due sponde del Mediterraneo e vogliamo continuare a investire per rafforzare questo ruolo. Parallelamente, prosegue il nostro importante piano di rinnovamento e potenziamento della flotta, di cui l'annuncio di Gnv Jupiter rappresenta una nuova tappa. Si tratta della prima delle ulteriori quattro nuove unità che entreranno a far parte della flotta nei prossimi anni, contribuendo a rafforzare l'intero network della compagnia e confermando il nostro impegno verso qualità del servizio, innovazione e sviluppo internazionale», ha dichiarato Matteo Catani, a.d. di Gnv.
«Ci affacciamo al 2027 con la grandissima novità di Gnv Jupiter, la nave che arriverà a settembre 2027 - aggiunge il direttore commerciale, Matteo Della Valle , nel corso della presentazione -. A questa unità si aggiungeranno poi Mars, Mercury e Venus, arrivando a fine 2029 con quattro unità di ultima generazione, interamente alimentate a gnl, in flotta. Apriremo il 12 ottobre le vendite per la stagione estiva 2027 e fra le novità che porteremo a Ttg Travel Experience ci sono le nuove tariffe pensate per sostenere la distribuzione: la Flexi e la Super Promo. Fra le altre novità, il check-in online obbligatorio per i viaggi dal 1 marzo 2027, e la Self Reprotection, ovvero la possibilità per le agenzie e per gli ospiti di poter modificare da soli i viaggi in caso di variazioni operative».
La programmazione
L'operativo di Gnv mantiene la sua programmazione annuale e quotidiana nel Mediterraneo: oltre alle rotte nazionali per le isole maggiori dai porti di Genova, Napoli e Civitavecchia verso Palermo, Termini Imerese, Olbia e Porto Torres, il network include le linee per Albania (Bari-Durazzo), Malta, Tunisia e Baleari.
Sul fronte internazionale si stabilizza la linea per l'Algeria e si conferma l'ampia offerta per il Marocco, con partenze da Genova, Almeria, Barcellona e Sète verso i porti di Tangeri e Nador.
Le novità commerciali presentate ai partner della distribuzione riguardano in larga parte l'evoluzione della flotta e la trasformazione dell'esperienza di bordo. Sulla linea strategica Genova-Barcellona-Tangeri sono entrate in servizio due unità della classe Polaris alimentate a gas naturale liquefatto (Gnv Polaris e Gnv Aurora), che hanno beneficiato di un refitting finalizzato a incrementare il numero di cabine disponibili e a innalzare lo standard qualitativo complessivo.
La compagnia ha inoltre introdotto il concetto di Navi Smart, implementando soluzioni digitali avanzate come la copertura wi-fi a banda larga Starlink, pensata per le esigenze di connessione dei passeggeri più giovani, e la riorganizzazione degli spazi comuni attorno all'area centrale denominata "La Piazza", che ospita shop e bar. In un'ottica di upselling per le agenzie, l'offerta di sistemazioni è stata ristrutturata affiancando alle sistemazioni classiche le nuove tipologie Premium, caratterizzate da un bedding superiore e maggiori punti fedeltà, e Deluxe, completamente rifatte nel design e dotate di servizi specifici per le famiglie.
MyGnv
Sul piano del marketing e della fidelizzazione dei clienti, il programma MyGnv è stato profondamente rivisto, evolvendo da una logica di puro cashback a un sistema basato su dinamiche di gamification che integra nel calcolo dello status sia la frequenza dei viaggi sia la spesa effettuata a bordo. Inoltre, per consentire al trade di intercettare il segmento dei viaggiatori con animali domestici, che rappresenta ormai una famiglia su due in Europa, Gnv ha ampliato l'accesso dei pet ad aree comuni precedentemente precluse, come i negozi di bordo, abbinando al servizio un kit di benvenuto dedicato. L'offerta commerciale si completa infine con la formula "Imbarco Relax", per ottimizzare la gestione delle attese durante le fasi di sbarco dei veicoli, e il progressivo rinnovamento della proposta food & beverage.
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[post_content] => Dal 1° ottobre 2026 le Maldive hanno esteso l'applicazione della Tourism goods and services tax (Tgst), con aliquota del 17%, anche ai prodotti turistici inbound e ai relativi servizi di intermediazione e prenotazione forniti da operatori esteri, inclusi i tour operator, anche in assenza di una sede operativa stabile nel Paese.
[caption id="attachment_471241" align="alignleft" width="300"] Pier Ezhaya presidente Astoi[/caption]
La novità, introdotta con l'ottavo emendamento alla normativa sulla Gst (Goods and services tax), determina per le imprese internazionali interessate nuovi obblighi fiscali e amministrativi e un impatto operativo ed economico insostenibile.
Per i tour operator italiani la questione assume un peso significativo anche alla luce dell'importanza della destinazione: l'Italia è il terzo mercato e muove circa 153.000 passeggeri l'anno, la maggior parte dei quali acquista la propria vacanza proprio attraverso il canale del turismo organizzato.
Astoi, in data 7 settembre, ha scritto una prima lettera al presidente della Repubblica delle Maldive, Mohamed Muizzu, e al ministro del turismo e dell'aviazione civile, Mohamed Ameen e, in data 25 settembre, l'Associazione è tornata a scrivere alle suddette autorità e al Mira (Maldives inland revenue authority), ente governativo responsabile dell'amministrazione e della riscossione delle imposte alle Maldive, per evidenziare le numerose criticità economiche, amministrative e commerciali legate all'attuazione delle nuove disposizioni ed avanzare le proprie richieste.
Mancata definizione
Nelle due lettere sono stati affrontati i seguenti temi: il primo: assenza di un quadro operativo e onerosità dell'adempimento.Alcuni aspetti essenziali del nuovo regime rimangono ancora non definiti. La nuova normativa impone infatti alle imprese non residenti obblighi immediati di registrazione, rendicontazione, fatturazione e pagamento delle imposte, senza al contempo fornire il quadro normativo, operativo e amministrativo necessario per consentire l'adempimento di tali obblighi.
Per un tour operator internazionale l'adempimento richiede attività molto onerose, come l'integrazione nei propri sistemi di procedure specifiche per individuare le transazioni rilevanti, ricostruirne gli elementi, documentarne il trattamento fiscale e rendere disponibili le informazioni (anche in lingue diverse) in caso di eventuali verifiche;
Il secondo: difficoltà nella determinazione del valore imponibile. I tour operator vendono pacchetti che combinano servizi turistici forniti alle Maldive con servizi forniti in altre giurisdizioni, tra cui voli internazionali, prodotti assicurativi, trasferimenti, servizi accessori e altre componenti del viaggio. La guida del Mira prevede che le componenti non riconducibili al prodotto turistico inbound, vengano escluse dal relativo trattamento; tale attività è particolarmente complessa e richiede agli operatori di individuare e documentare nel dettaglio le diverse componenti della vendita e di allocarle correttamente secondo le categorie richieste dal nuovo regime, che differiscono peraltro da quelle utilizzate nei sistemi degli operatori;
Terzo: molteplicità di player nella catena distributiva. La vendita di un prodotto delle Maldive può coinvolgere, a seconda del modello commerciale, resort, tour operator, grossisti, banche letti, Aaenzie di viaggio, ota, dmc e altri intermediari. La presenza di più soggetti nella catena distributiva rende particolarmente importante comprendere in modo chiaro e coerente come le norme debbano essere applicate quando la stessa transazione coinvolge più livelli distributivi; in tali casi si rischia un trattamento difforme tra soggetti che operano in modi diversi e si determina un doppio o triplo pagamento della Gst, a seconda degli intermediari coinvolti;
Impatto economico
Quarto: tempistica di attuazione e impegni commerciali già assunti. La data di entrata in vigore della Goods and Services Tax è stata fissata al 1° ottobre 2026; tuttavia i tour operator hanno già negoziato contratti, pubblicato prezzi, assicurato disponibilità, distribuito prodotti attraverso i propri canali di vendita ed accettato prenotazioni dei clienti per la prossima stagione turistica, sulla base del quadro normativo esistente prima dell'adozione dell'Emendamento. La guida del Mira ha chiarito che una transazione conclusa prima del 1° ottobre può essere soggetta a Gst qualora il momento della fornitura ricada in tale data o successivamente. Sarebbe stato invece auspicabile fare riferimento ai contratti conclusi dopo il 1° ottobre per evitare rilevanti conseguenze sulle attività commerciali già in corso;
Quinto: impatto economico e sulla competitività. E' stato sottolineato che l'aumento dei costi e la maggiore complessità nella vendita della destinazione, unite all'incertezza normativa, influenzeranno la pianificazione dei prodotti, le decisioni di investimento e le attività promozionali dei tour operator e produrranno, nel tempo, conseguenze estremamente negative per l'intera economia turistica locale. Ancor più grave è che un ricavo, fatturato all'estero e già sottoposto ad un'imposizione fiscale nel paese nel quale si realizza, debba essere tassato anche in un altro paese. In nessun'altra destinazione del mondo esiste una tassa così strutturata, che crea una situazione altrettanto paradossale e ingiusta. La percentuale della tassazione è persino più alta del margine operativo lordo che normalmente i tour operator conseguono. Anche per questa ragione quasi tutti gli operatori associati ad Astoi si sono rifiutati di iscriversi al registro Gst volendo manifestare, in questo modo, il pieno dissenso verso questa nuova normativa.
Abrogazione
Alla luce delle criticità evidenziate, Astoi ha quindi chiesto alle autorità maldiviane di valutare l'abrogazione delle disposizioni che hanno esteso il regime Gst delle Maldive ai soggetti non residenti o, quantomeno, di riconsiderare modalità e tempistiche di attuazione.
La combinazione tra l'incompletezza delle disposizioni attuative e l'assenza di metodologie chiare per la determinazione del valore imponibile crea una situazione nella quale l'adempimento diviene ragionevolmente irrealizzabile ed è per questo che Astoi ha comunicato alle autorità maldiviane che i tour operator, nelle attuali circostanze, saranno impossibilitati ad iscriversi al registro Gst del Mira.
L'Associazione auspica che le istituzioni maldiviane ripristinino quanto prima le condizioni che consentono agli operatori italiani di continuare a programmare e vendere la destinazione in modo stabile e sostenibile.
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[post_content] => Settembre 2026 segna il cinquantesimo anniversario della nascita degli U2, un traguardo che in Irlanda va oltre la celebrazione di una band e si collega a una radice antropologica in cui la creazione musicale non si esaurisce nel semplice intrattenimento, ma si fa elemento costitutivo dell'identità collettiva.
Non è un caso, forse, che a mezzo secolo da quel settembre del 1976 la band sia ancora attiva e abbia scelto di celebrare questo percorso tornando a suonare proprio tra le mura della Mount Temple Comprehensive School.
Quel legame originario con la periferia nord e con la capitale non si è mai spezzato e seguire oggi le tracce offre uno spunto originale per allontanarsi dai percorsi turistici più tradizionali. Diventa un itinerario che, specialmente nei mesi autunnali e invernali, permette di addentrarsi in una scoperta della capitale da un punto di vista intimo e particolare, rivelando una città diversa, legata ai ritmi più rilassati della stagione fredda e alle sue storie di quartiere.
Il litorale nord: da Clontarf al borgo di Malahide
La mappa geografica della band inizia nella Northside di Dublino, l'area residenziale che ha fatto da sfondo all'adolescenza dei quattro componenti. Il punto di partenza ideale è proprio la Mount Temple Comprehensive School ad Artane, dove nacque la prima formazione chiamata "The Larry Mullen Band". A breve distanza si snoda Cedarwood Road: al numero 10 si trova la casa dove Bono è cresciuto, una via celebrata nell'omonima canzone dell'album Songs of Innocence del 2014.
Da questa porzione della periferia settentrionale si intercetta il tratto nord del Dublin Coastal Trail, la rete di percorsi sostenibili della baia, partendo dalla tappa di Clontarf, litorale strettamente legato alla primissima giovinezza dei componenti del gruppo. Continuando verso nord lungo la stessa linea costiera, il Trail raggiunge il borgo marinaro di Malahide. Proprio qui, nella soffitta della casa di famiglia del bassista Adam Clayton, la band si riuniva per le sessioni di prova degli esordi e per scattare le primissime fotografie promozionali.
Gli studi Windmill Lane e i set dei video musicali
Il nucleo del successo planetario si sposta lungo la baia e l'area dei Docklands, legandosi ai Windmill Lane Recording Studios. La storia dello studio, inaugurato nel 1978, si divide in due luoghi. Nella via storica di Windmill Lane, l'antico edificio non esiste più, ma i fan si ritrovano davanti all’U2 Wall, una sezione preservata del muro perimetrale originale interamente ricoperta dai graffiti e dai messaggi dei visitatori.
L'itinerario intercetta la maestosa 3Arena nei pressi del porto, un tempo nota come Point Depot, che rievoca i concerti degli anni Ottanta catturati nell'album e nel film Rattle and Hum. Per ammirare questa zona contemporanea e lo skyline urbano, un ottimo punto di sosta è il ristorante e bar Hemi situato all'interno del Gibson Hotel, una struttura che richiama il celebre marchio di chitarre elettriche e che ospita al suo interno un grande murale dedicato agli U2, proprio di fronte all'arena dove la band ha tenuto storiche esibizioni.
Un tour a piedi tra i cimeli urbani del centro cittadino
L'indagine nel cuore della capitale si sviluppa idealmente attraverso un U2 Walking Tour urbano, percorribile anche in compagnia di esperti locali. L'itinerario tocca inizialmente le eleganti facciate georgiane di Fitzwilliam Square, Fitzwilliam Place e Upper Fitzwilliam Street. Il percorso pedonale prosegue verso il Gaiety Theatre, legato ai video musicali e alle performance speciali di How to Dismantle an Atomic Bomb (2004). A breve distanza, nei giardini della piazza, si incontra il monumento dedicato a Oscar Wilde. Questa statua fa parte di un'installazione interattiva dove i visitatori, tramite il proprio smartphone, possono ascoltare la voce di Bono che recita una celebre riflessione dello scrittore sul valore delle maschere e sulla sincerità dell'artista: "L'uomo è meno sincero quando parla a nome proprio. Dategli una maschera e vi dirà la verità".
Non lontano da St Stephen’s Green, lungo Baggot Street, si incontra il sito dello storico Baggot Inn: sebbene oggi la struttura abbia completamente cambiato volto, nel 1978 questo locale ospitò la prima vera residenza live settimanale della band agli esordi della carriera. Spostandosi verso Temple Bar, l'itinerario intercetta l'Irish Rock 'N' Roll Museum Experience, che ospita una sala dedicata ai quattro componenti, e il celebre Wall of Fame. Proprio tra i vicoli di questo quartiere si trova un importante angolo della memoria: un monumento a forma di chitarra in bronzo sospeso sulla via principale, posizionato come tributo a Rory Gallagher.
Il litorale sud via DART e le visite a Slane Castle
Dal centro cittadino l'itinerario si sposta sulla linea del DART (Dublin Area Rapid Transit), la ferrovia metropolitana leggera che costeggia il litorale. Il treno conduce comodamente verso la costa meridionale fino a raggiungere il borgo marinaro di Dalkey, buen retiro di personaggi noti irlandesi. Lungo la panoramica Vico Road, i visitatori possono scorgere i famosi cancelli in rame della residenza privata di Bono a Temple Hill. E a Dalkey, la dimensione pubblica incontra quella comunitaria. Bono partecipa al festival letterario locale e lo si vede allo storico pub Finnegan’s.
Il viaggio fuori città si completa a un'ora di distanza verso nord, nella contea di Meath, parte dell’Ireland’s Ancient East, presso lo Slane Castle. Questa dimora settecentesca affacciata sul fiume Boyne occupa un posto unico nella storia della band: vi esordirono nel 1981 supportando i Thin Lizzy nel primo Slane Festival. Nel 1984, il gruppo si trasferì temporaneamente all'interno del castello per registrare The Unforgettable Fire; le sessioni iniziarono nella sala da ballo per poi spostarsi nella biblioteca, la cui acustica intima influenzò brani come Bad. Oggi la struttura è interamente aperta al pubblico con visite guidate mirate e l'itinerario include la possibilità di una sosta per il pranzo all'interno del Browne's Music Bar.
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La ricerca ha coinvolto un campione di 1000 viaggiatori italiani di età compresa tra i 18 e i 64 anni, che abbiano effettuato un viaggio di almeno tre giorni nell'ultimo anno. In Italia o all'estero. «L'obiettivo dell'indagine è approfondire le scelte e i comportamenti generali dei viaggiatori, per poi focalizzarsi sulla percezione del turismo sostenibile nel proprio vissuto e nelle intenzioni future. - afferma Davide Cilia, ricercatore senior di Ipsos-Doxa -.
I dati dell’Osservatorio mostrano come la crescente attenzione alla sostenibilità influenzi concretamente le scelte dei viaggiatori, comprese quelle relative alle strutture in cui soggiornare. Le strutture percepite come più sostenibili dagli italiani sono: agriturismi (90%), rifugi alpini e di montagna (86%) e campeggi (83%): forme di ospitalità capaci di valorizzare e raccontare in modo diretto e autentico il territorio. I risultati dell’osservatorio evidenziano che il concetto di sostenibilità sta diventando sempre più concreto nella mente degli italiani. Se in passato veniva associato alla tutela della natura e dell'ambiente, oggi la consapevolezza sta evolvendo verso una dimensione sociale.
Il viaggiatore sente di poter fare qualcosa per la comunità presso cui soggiorna e attiva una connessione di successo basata su tradizioni e anche cibo a chilometro zero che prende il nome di "community positive travel". Tra i comportamenti sostenibili più condivisi emergono: il rispetto di flora e fauna e delle grandi risorse naturali; la gestione dei rifiuti (la ricerca ci dice che l’Italia è uno dei paesi che gestiscono meglio i rifiuti) e la riduzione degli sprechi energetici e idrici; l'uso dei trasporti pubblici e la scelta di mete meno affollate in bassa stagione per contrastare l'overtourism (turismo slow) e l'acquisto di souvenir artigianali e prodotti locali. L’indagine evidenzia un approccio ai viaggi sempre più attento e consapevole. - sottolinea Cilia - Le strutture percepite come più ecologiche sono agriturismi (90%) e campeggi (83%).
Il turismo outdoor è praticato dal 71% degli italiani e per il 79% e favorisce proprio il “community-positive travel”, connettendo ospiti e territori. La sfida per Human Company e di tutti gli operatori turistici si muove su due direttrici. - conclude - Da un lato occorre proporre iniziative pratiche che si integrino facilmente nelle abitudini di viaggio degli utenti. Dall'altro, c'è il tema dell'accessibilità, soprattutto economica. Sebbene l'87% degli intervistati riconosca il valore dell'economia locale e il 75% preferisca mete meno affollate e strutture gestite da realtà locali, la disponibilità a spendere di più per soggiornare in una struttura ecocompatibile scende drasticamente al 50%».
Chiara Ambrosioni
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WorldHotels, brand di punta del gruppo Bwh Hotels, accelera nel segmento upper-upscale e luxury puntando a raddoppiare la presenza in Italia e nei Balcani, fino a 20 hotel entro fine 2026.
Il piano sostenuto dall'ecosistema Bwh Hotels, fa leva su una rete globale di 250 strutture e oltre 40 in fase di sviluppo, 8,5 miliardi di dollari di giro d'affari e 70 milioni di membri loyalty, supportati dalla nuova divisione commerciale Upscale & Luxury Worldwide Sales.
Focus Sud Italia
La strategia per il Belpaese non si limita a un incremento numerico, ma punta a una diversificazione geografica e di prodotto, con particolare attenzione al Meridione e alle destinazioni emergenti. Ron Pohl, presidente di WorldHotels, ha tracciato così una linea di sviluppo: «La nostra ambizione è crescere in modo selettivo, puntando su strutture con un'identità forte, un'esperienza distintiva e la capacità di attrarre una domanda internazionale, attraverso un mix equilibrato di hotel urbani, resort, proprietà lifestyle e progetti di ospitalità open-air. Guardiamo con particolare interesse al Sud Italia, Sicilia, Puglia, Campania e Sardegna in primis, così come al rafforzamento della nostra presenza nelle principali città gateway, a partire da Roma».
Le novità in Italia includono il debutto della collezione open-air Backdrop con i glamping e le tiny house dei Procida Camp & Resort nel Golfo di Napoli. A questi si aggiungono i recenti ingressi del Sublimis Boutique Hotel a Camogli (WorldHotels Elite) e dell'hotel Terme San Michele & Spa a Ischia (WorldHotels Distinctive). Sono inoltre previste le prossime aperture di Horizon Wellness & Spa a Varese, Hotel Savoia e Jolanda a Venezia e della dimora storica Villa La Personala a Mirandola.
WorldHotels punta su autenticità e identità locale come leve competitive fondamentali per intercettare i flussi turistici internazionali. Sara Digiesi, ceo di Bwh Hotels Italy & South-East Europe, ha commentato la filosofia che guida le affiliazioni: «Gli albergatori indipendenti hanno sempre più bisogno di visibilità internazionale, tecnologia e supporto commerciale, ma vogliono giustamente proteggere le preziose identità delle proprie strutture. La nostra strategia resta orientata alla qualità più che ai volumi: cerchiamo hotel con una storia autentica e convincente, un forte senso del luogo e il potenziale per competere a livello internazionale».
Uno sguardo oltre i confini italiani
L'espansione non si ferma all'Italia. Nel Sud-est Europa i riflettori sono puntati su Balcani, Mediterraneo e Caucaso, con l'imminente apertura dell'Aivazovsky Congress Hotel & Spa in Armenia, grazie al lavoro sinergico dei team regionali di Milano e Atene. Nel resto d'Europa spicca la mega-partnership in Norvegia con la collezione De Historiske e il debutto in Portogallo nel 2027. Prossimi ingressi strategici in Corea del Sud, India, Costa Rica, Honduras, Messico e Vietnam.
(Anna Morone)
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La compagnia spagnola ha avviato una collaborazione con una ong locale per evidenziare l’importanza di generare un impatto sociale positivo nelle destinazioni in cui opera. Il primo volo si è svolto lo scorso 22 settembre, collegando Madrid a Salvador de Bahia, in Brasile, con un Boeing 787 Dreamliner. Il secondo sarà operato questo venerdì sulla rotta Madrid-Amsterdam con uno dei nuovi Boeing 737 MAX della compagnia.
Tra le misure adottate figurano l’utilizzo di Saf, l’ottimizzazione delle rotte e dei profili di volo per ridurre il consumo di carburante e pianificarne correttamente il carico, nonché l’impiego dello strumento OptiClimb per minimizzare i consumi durante la fase di salita.
Due delle principali novità introdotte da Air Europa in questa edizione riguardano la gestione dei rifiuti e la promozione dell’economia circolare. La prima è il progetto Waste360, che mira a migliorare la tracciabilità nella gestione dei rifiuti, includendo quelli generati durante il volo dal catering e dalle attività di manutenzione.
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La dimensione sociale rappresenta un altro degli assi fondamentali della partecipazione di Air Europa a Tac 2026. In occasione del volo verso Salvador de Bahia, la compagnia ha avviato una collaborazione con la ong Teto Brasil, organizzazione sociale impegnata nel miglioramento delle condizioni di vita delle comunità vulnerabili attraverso la costruzione di abitazioni di emergenza prefabbricate in legno e progetti di sviluppo comunitario. Durante il volo, i passeggeri sono stati invitati a partecipare effettuando donazioni volontarie a bordo.
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Sarà questa una delle principali novità che Space Hotels presenterà al Ttg Travel Experience di Rimini.
Nei primi otto mesi del 2026 il fatturato del gruppo ha registrato una crescita del 10%, con un andamento che si sta mantenendo positivo anche nel mese di settembre.
Gli obiettivi di gruppo
L'ingresso di Villa Las Tronas Hotel & Spa non solo segna il ritorno di Space Hotels in Sardegna ma rafforza la vocazione del gruppo a riunire alberghi italiani indipendenti, differenti per stile, storia e personalità, ma accomunati da una comune idea di ospitalità.
Space Hotels sposa infatti la definizione Italian Independent Hotels e identifica nei quattro pilastri di Passione, Personalità, Relazione e Territorio i valori che accomunano le strutture del network: realtà diverse per stile, storia e caratteristiche, ma unite dalla passione per l'ospitalità, da una forte personalità e da un rapporto autentico con gli ospiti e con il territorio.
La struttura di Alghero porta nella collezione il fascino di una destinazione mediterranea e una storia alberghiera distintiva, contribuendo ad ampliare ulteriormente la presenza di Space Hotels sul territorio.
«L'ingresso di Villa Las Tronas rappresenta per noi un ritorno importante in Sardegna e, allo stesso tempo, è perfettamente coerente con il percorso che Space Hotels sta portando avanti – commenta Piero Marzot, presidente di Space Hotels – Il nuovo posizionamento come Italian Independent Hotels racconta infatti ciò che da sempre caratterizza la nostra collezione: hotel indipendenti, con una forte personalità e un rapporto autentico con il territorio, uniti dalla passione per l'ospitalità e dalla capacità di creare relazioni».
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