18 January 2026

Santanchè: “L’IA cambierà il turismo”. Pensi invece alla Direttiva Ue

Il ministro del turismo Daniela Santanchè

Probabilmente fa parte del mestiere di ministro quello di andare a tutte le fiere che riguardano il proprio settore. Non discuto. Ma che ad ogni fiera prima Garavaglia ora Santanchè dicano che quel determinato settore è decisivo per il turismo, ecco questa cosa non mi va giù. 

Torniamo a noi. Il ministro Santanchè ha aperto Bto con una bella relazione sull’intelligenza artificiale. Leggiamo qualche frase: “L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando anche il settore turistico, aprendo a nuove opportunità e sfide. Si tratta di uno strumento che consente alle aziende di raccogliere e analizzare grandi quantità di dati in tempo reale. Fornendo la possibilità di comprendere meglio i bisogni e le preferenze dei viaggiatori. Offrendo di conseguenza esperienze di viaggio personalizzate e altamente targettizzate”.

Direttiva

A parte il linguaggio troppo versato al marketing e non agli scenari della politica (in effetti la nostra sembra più un direttore commerciale che un ministro), il contenuto è, primo di una banalità impressionante, e secondo riprende quella linea di cui parlavamo prima: la tecnologia sarà determinante per il turismo futuro. Il che è possibile, ma se questa cosa si ripete per i camper, per il cicloturismo, per il glamping, per il trekking, per il pet friendly, per gli affitti brevi, per tutto, allora la cosa non è più credibile.

Il ministro invece di fare queste presenze senza costrutto, pensi a come migliorare la Direttiva europea che sta prendendo una forma molto preoccupante per le agenzie di viaggio e i tour operator. E’ compito suo e del suo ufficio. E la Direttiva si sta discutendo in questi giorni. Meglio che vada a Bruxelles e Strasburgo per vedere cosa succede.

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