17 March 2026

Patanè: “Per l’Alitalia siamo in fondo al tunnel. Gli esuberi? Bisogna farli”

Il Biz Travel Forum 2019 apre con il botto. Svelato l’indice di crescita del PIL italiano nel 2020. Il PIL crescerà solo dello 0,5 %. Quindi anche nel 2020 l’Italia si conferma il fanalino di coda di tutti i Paesi europei. Questo dipende soprattutto dall’instabilità politica e dalle incoerenze delle scelte economiche.

«Io sono sul serio allibito nel vedere l’Italia sempre all’ultimo posto. – ha detto il presidente di Uvet Luca Patanè -. C’è da dire che noi abbiamo un ministero che si chiama Mise. Cioè il ministero dello Sviluppo Economico. Io lo chiamerei del sottosviluppo. Perché ormai è inconcepibile che le istituzioni pensino solo ad aziende decotte e non si concentrino su quelle in espansione. Questo è uno dei punti fondamentali che spiega la crescita così ridotta del nostro Paese». 

Il punto fondamentale è capire quali siano le vere sfide del turismo non sono in Italia, ma nel mercato globale. Secondo il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca, i punti di interesse sono due: «da una parte l’Italia va bene, vedremo il prossimo anno. Dall’altra l’abusivismo. Bisogna che le istituzioni inizino sul serio facciano ciò che ci si aspetta. Specialmente su fenomeni come Airbnb».

Il dibattito poi è virato sulla sostenibilità, ma noi pensiamo che sia un discorso esclusivamente di marketing.

Durante il Biz Travel Forum Luca Patanè ha attaccato frontalmente Alitalia. «Siamo in fondo al tunnel – ha esordito Patané -. Le aziende commissariate non servono a nessuno. O diventa pubblica o privata. Inoltre gli esuberi vanno fatti. Qui ci vuole l’imprenditore che se perde i soldi sa come fare».

Secondo Fabio Maria Lazzerini, chief business officer di Alitalia, invece, «non è questione di esuberi, ma di mancata programmazione».

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Bayreuth si trasformerà in un palcoscenico a cielo aperto; dalla verde collina dove si trova il teatro prenderà il via il Richard Wagner Street Festival, un percorso di musica, arte e cultura che arriverà fino in centro città e proprio per questo il New York Times ha inserito Bayreuth nei “52 places to go” per il 2026.\r\n\r\nQuest’anno ricorrono anche i 50 anni del Museo di Wagner: allestito all’interno di Villa Wahnfried, già residenza della famiglia Wagner e ultima dimora del compositore e della moglie Cosima, che sono qui sepolti. L'edificio è un centro di ricerca internazionale: ospita l'archivio nazionale della Fondazione Richard Wagner, la più grande collezione al mondo di manoscritti, partiture e lettere dell’artista. Anche la villa diventerà un palcoscenico per esperienze musicali di altissimo livello, offrendo l'occasione di ascoltare la musica proprio dove Wagner la scrisse. 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