26 giugno 2024 11:53
Una nuova immagine visiva per il parco nazionale delle Cinque Terre che presenta un piano strategico di comunicazione identitario con l’intento di rendere più immediato e innovativo il brand del Parco da declinare in progetti e iniziative dedicate ai viaggiatori.
I nuovi progetti relativi all’immagine del parco nazionale delle Cinque Terre sono stati presentati nella sede del Touring Club a Milano alla presenza degli esponenti delle realtà che hanno collaborato al progetto, come Davide Di Gennaro, art director dello studio Tomo Tomo, Daniela Cappelletti architetto della Società di progettazione Fabrica e, per il Centro Studi Touring Club Italiano Matteo Montebelli, Responsabile Analisi e Pubblicazioni Touring Club Italiano.
Protagonisti della presentazione la nuova immagine visiva del Parco, che racconta in modo efficace e sintetico la complessità di questo straordinario territorio, un imponente progetto di segnaletica “Wayfinding”, che utilizza immagini, segni e mappe per facilitare l’orientamento e gestire i flussi turistici; il concorso internazionale “Cinque Terre Photo Award”, che premierà la migliore fotografia; e una ricerca dedicata a cura del Centro Studi del Touring Club Italiano.
«Il territorio delle Cinque Terre – spiega Donatella Bianchi Presidente Parco Cinque Terre – si conferma anche nel 2024 uno dei principali attrattori turistici d’Italia, meta di milioni di visitatori ogni anno in arrivo da ogni parte del mondo. Informarli e sensibilizzarli fornendo loro le indicazioni in modo semplice ed efficace è l’imperativo. Oggi più che mai, in un territorio come il nostro, la rapidità di ingaggio con gli utenti, anche attraverso le immagini, è fondamentale, devono sapere che si trovano in un Parco Nazionale, un Sito Unesco, che sono entrati in un luogo dove la protezione della natura, del paesaggio, dei valori antichi legati all’agricoltura eroica. Sono fortemente connessi.
Il nostro progetto di Wayfinding si basa su una nuova visione dell’accoglienza e ha come obiettivo principale la fruizione responsabile. È stato studiato per ridare al visitatore consapevolezza attraverso una segnaletica ripensata rispetto ai punti di accesso al Parco e rispetto all’internazionalità dei visitatori, insieme a una nuova immagine visiva sono lo strumento per veicolare la nostra idea di Parco.
Abbiamo chiesto al Touring Club di intervistare un campione significativo di viaggiatori sulla percezione delle Cinque Terre e del Parco Nazionale, ne è emerso un quadro coerente con gli sforzi informativi e di tutela che abbiamo messo in campo in questi anni: oltre il 78% del campione è consapevole che il Parco ospita un’Area Marina Protetta e che è un Sito Patrimonio Unesco. Gli intervistati si sono anche dimostrati fortemente polarizzati sull’importanza di adottare misure per limitare i flussi turistici all’interno del parco per preservarne gli ecosistemi.
Nella stagione dei selfie abbiamo poi pensato ad un contest fotografico per rappresentare l’altro volto delle CinqueTerre, un concorso fotografico internazionale per accendere i riflettori sulle eccellenze locali e, in particolare sul valore della biodiversità. A settembre verrà premiata la migliore fotografia internazionale con il “Cinque Terre Photo Award».
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[post_content] => Costa Smeralda ha aperto le sue porte a un gruppo di bambini e loro accompagnatori. Tra attività ludiche, momenti interattivi e occasioni di apprendimento, durante lo scalo della nave a Civitavecchia i piccoli ospiti hanno vissuto una giornata speciale.
Dal 2019, Ferrero e Costa Crociere collaborano per portare il programma “Joy of moving” a bordo delle navi e nelle comunità locali, con l’obiettivo di valorizzare il gioco come strumento di sviluppo. La partnership si fonda su valori condivisi e sulla convinzione che il movimento e il gioco siano elementi essenziali per favorire la crescita fisica, personale e relazionale dei bambini, creando opportunità di apprendimento e benessere in contesti unici.
Kinder Joy of moving, il progetto di responsabilità sociale del gruppo Ferrero che promuove l’attività fisica a misura di bambini e famiglie ha arricchito le attività proposte ai bambini a bordo delle navi Costa con attività studiate ad hoc, basate su un metodo educativo innovativo, chiamato Joy of moving.
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[post_content] => Imprevedibilità della situazione geopolitica internazionale ed "effetto Trump" sui viaggi a lungo raggio non sembrano spaventare il ceo di Mappamondo. Andrea Mele commenta un inizio d'anno con una domanda che, a pari periodo rispetto al 2025, si sta dimostrando più dinamica.
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Tutto bene, dunque? Sembrerebbe di sì, grazie anche a un Natale e Capodanno che quest'anno ha saputo mantenere la promessa. «In dicembre abbiamo registrato un incremento di fatturato del 27%, con i passeggeri cresciuti del 24% sul 2024. L'aumento delle vendite sul Capodanno è motivato in primis dal potenziamento della capacità di posti che abbiamo immesso sul mercato. Lo sforzo e il conseguente rischio che abbiamo affrontato in casa Mappamondo è stato ricompensato dall'aumento delle prenotazioni ricevute, ponendosi in continuità con un 2025 che chiudiamo con ricavi a +9% e passeggeri a +8%».
Mappamondo, che si prepara a compiere i 50 anni di attività il prossimo 28 febbraio, farà anche quest'anno affidamento sulle sue mete "forti" disseminate fra Oriente - con particolare focus su Thailandia, Indonesia, Indocina, Malesia e Giappone -, Africa australe, Oceano Indiano, Australia e Pacifico ed Emirati Arabi. Ma anche sull'America Latina, «Ci stiamo lavorando - assicura Mele - per riuscire ad essere sempre più competitivi in termini di offerta di prodotto e di qualità elevata».
Scommessa vinta anche per Shiruq. «Ha ancora molta strada da percorrere, ma è cresciuto già tantissimo, Il 2026 sarà il primo anno in cui funzionerà a pieno regime. Abbiamo aperto le vendite dei viaggi Shiruq fino a settembre e a breve usciremo con una brochure ad hoc, dedicata ai tour da maggio a ottobre. Inoltre, stiamo lavorando alla creazione di un gruppo di adv specializzate sul prodotto Shiruq, con le quali approfondire la collaborazione». Lungo questa direttrice si muovono i tour organizzati per far conoscere dal vivo le destinazioni proposte: prima tappa in Algeria, una meta emergente, al centro del prossimo educational al quale parteciperà anche Mele.
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Sarzana (La Spezia) ha presentato la candidatura a Capitale italiana della cultura 2028. Una candidatura costruita attraverso un percorso lungo, condiviso e strutturato, con l’obiettivo di competere al massimo livello nazionale e offrire al paese un progetto culturale solido, credibile e immediatamente realizzabile.
«Una candidatura che è il risultato di un percorso avviato da tempo e fortemente partecipato - spiegano il presidente della regione Liguria Marco Bucci e l’assessore alla cultura Simona Ferro -. Un grande gioco di squadra che coinvolge venticinque comuni, oltre ottanta istituzioni e grandi realtà culturali, cinque università, tra cui l'università di Genova, e circa duecento realtà culturali e associative. Questo lavoro condiviso ha portato alla definizione di oltre sessanta progetti culturali innovativi, già strutturati, tra grandi mostre, eventi e festival, con il supporto di università, fondazioni, parchi, categorie economiche, sindacati e di una vasta rete civica. Un progetto che non sarebbe possibile senza una forte alleanza istituzionale e territoriale, che mette al centro la cultura ma anche la rigenerazione e la coesione sociale. I grandi investimenti infrastrutturali realizzati e in corso di realizzazione, come la ciclovia tirrenica e le sue infrastrutture di collegamento, si inseriscono in questa visione condivisa che lega Sarzana alla Liguria, guardando alla cultura come a un vero motore di sviluppo».
Dopo le precedenti candidature del Tigullio e delle città della Spezia e Savona, Sarzana è oggi la candidata ufficiale della Liguria, con l’ambizione di esprimere per la prima volta una capitale italiana della cultura anche per il nord-ovest del paese, rafforzando il ruolo di quest’area nel panorama culturale nazionale. La candidatura è sostenuta in modo compatto da Regione Liguria, Anci Liguria e da una vasta rete di alleanze territoriali che coinvolge la Val di Magra, la Val di Vara e il Golfo dei Poeti, con il supporto del comune di Ventimiglia, in un ideale abbraccio che unisce la regione da Levante a Ponente. Il progetto assume inoltre una forte dimensione internazionale grazie al sostegno di istituzioni e amministrazioni francesi, tra cui il comune di Nizza, e al collegamento con la rete euro-mediterranea dell’euroregione Alpi-Mediterraneo.
«La candidatura di Sarzana 2028 si inserisce in un quadro di investimenti già programmati che supera i settanta milioni di euro, destinati alla rigenerazione urbana e al potenziamento delle infrastrutture culturali – spiega il sindaco di Sarzana Cristina Ponzanelli –. In questo contesto si collocano anche le risorse stanziate dal ministero della cultura per la riqualificazione delle Fortezze Firmafede e Sarzanello, cuore del futuro parco urbano delle Fortezze, progetto simbolo di una strategia che integra patrimonio storico, paesaggio e natura. Il 2028 non rappresenta un punto di arrivo, ma un acceleratore di processi già in corso, pensati per produrre un’eredità duratura, misurabile in termini sociali, economici e ambientali, a beneficio dell’intero territorio. Un progetto che è insieme naturale conseguenza del percorso avviato e punto di partenza per il futuro».
La candidatura di Sarzana, diretta da Umberto Croppi, è guidata da un comitato scientifico multidisciplinare. Tra i membri figurano il sarzanese Egidio Banti, il direttore del museo di Capodimonte Eike Schmidt, la direttrice dei musei nazionali Liguria Alessandra Guerrini, che gestisce a Genova Palazzo Reale, Palazzo Spinola e numerosi siti in Liguria, da Ventimiglia a Luni, comprese le Fortezze di Sarzana. Fanno inoltre parte del comitato l’urbanista Elena Granata, il direttore del Censis Massimiliano Valerii, la direttrice del Festival della mente Benedetta Marietti, il presidente Agis Liguria Andrea Cerri, il critico Luca Nannipieri.
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Presentata da Arts AlUla e dal museo d’arte contemporanea di AlUla in fase di realizzazione, Arduna è co-curata in collaborazione con il Centre Pompidou, con il sostegno di Afalula (Agenzia francese per lo sviluppo di AlUla) e riunisce oltre 80 opere d’arte provenienti dall’Arabia Saudita, dalla regione Mena (Middle East and North Africa) e non solo.
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[post_content] => Gnv Altair entra in servizio, portando la flotta a un totale di 27 unità. La nuova nave sarà operativa a partire dal 21 febbraio e verrà impiegata sul mercato algerino sulle rotte Sète–Béjaia e Sète–Algeri, garantendo ogni settimana due rotazioni, una su Béjaia e una su Algeri.
«L’ingresso di Gnv Altair è un ulteriore passo nel percorso di crescita della nostra flotta - ha commentato Matteo della Valle, chief commercial officer di Gnv -. Stiamo continuando a investire per rafforzare la nostra presenza sui mercati chiave e accompagnare l’evoluzione della domanda, con l’obiettivo di offrire collegamenti sempre più efficienti sulle rotte per noi strategiche».
Costruita nel 2002 e precedentemente in flotta al Gruppo Moby, Gnv Altair si distingue per l’elevata capacità di trasporto e per prestazioni operative di rilievo, garantendo una velocità massima di 24 nodi. La nave misura 214 metri di lunghezza e 26 metri di larghezza ed è pensata per servire traffici misti passeggeri e merci.
La nave
Gnv Altair dispone di 319 cabine ed è in grado di accogliere fino a 2.700 passeggeri, oltre a offrire 915 metri lineari di capacità di carico. Gli spazi di bordo sono progettati per assicurare comfort e qualità del viaggio anche sulle tratte di media e lunga percorrenza, grazie a un’ampia gamma di servizi che comprende aree ristorazione, bar e self-service, sale comuni, proposte di intrattenimento, un cinema e spazi dedicati alle famiglie e ai bambini.
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[post_content] => Emirates dedica una livrea speciale dell'A380 al mondo del tennis che vede la compagnia di Dubai protagonista in qualità di sponsor di tutti e quattro i tornei del Grande Slam: l'Australian Open, il Roland-Garros, Wimbledon e lo US Open.
La livrea presenta un mix di elementi ispirati al tennis, con il logo di ciascun torneo del Grande Slam incorniciato all’interno di un cerchio a forma di pallina da tennis e riprodotto nei colori distintivi di ogni competizione. Il blu estivo dell’Australian Open, il rosso intenso della terra battuta del Roland-Garros, il verde e il viola iconici di Wimbledon e la combinazione di giallo e blu dello US Open sono tutti rappresentati in modo creativo nel design.
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Il primo volo con questo design unico è atterrato a Melbourne, per celebrare l’inizio del primo torneo del Grande Slam dell’anno (in calendario dal 18 gennaio al 1° febbraio) ma la livrea rimarrà nella flotta Emirates per i prossimi anni.
A livello globale, l’ampio portfolio di sponsorizzazioni sportive e culturali di Emirates include alcuni degli eventi più prestigiosi dei circuiti Atp e Wta; ma oltre al tennis, l’impegno di Emirates nel mondo dello sport si estende alle corse di cavalli con la Dubai World Cup e il Team Godolphin; al golf con il DP World Tour; al cricket; alla vela con Emirates Team New Zealand, SailGP ed Emirates Great Britain SailGP Team; al basket con l’Nba, il Real Madrid e il Beirut Basketball Club; al ciclismo e all’Australian Rules Football con il Collingwood FC.
Inoltre, l’iconico branding “fly better” di Emirates appare sulle maglie di importanti club calcistici, tra cui l’AC Milan, l’Arsenal FC, il Real Madrid CF, l’S.L. Benfica e l’Olympique Lyonnais. Emirates è anche Platinum Partner della prima squadra dell’FC Bayern Monaco ed è title sponsor della FA Cup da quasi un decennio.
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«Il mercato è cambiato. I proprietari di hotel non cercano più solo ubicazioni strategiche, ma destinazioni emergenti, edifici con una storia da raccontare, luoghi che li legano emotivamente al territorio - spiega Knippenberg.- Kerten Hospitality ha costruito la propria filosofia su questo principio: creare brand basati sullo spirito dei luoghi, non imporre format preconfezionati».
Tendenze veloci
L'adattabilità è diventata la parola chiave in un settore che, tradizionalmente, ha sempre preferito la standardizzazione. Ma i tempi sono cambiati in modo irreversibile. Le tendenze oggi durano dodici mesi, poi arriva qualcos'altro. Le nuove generazioni, ospiti e proprietari, sono sempre più giovani e richiedono flessibilità. Per questo il gruppo ha strutturato il proprio modello per essere pronta al cambiamento continuo.
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Buoni risultati
«Nel chiudere il 2025, sono molto orgogliosa di poter guardare a un anno di crescita significativa per Kerten Hospitality. - sottolinea Knippenberg -. I risultati parlano chiaro: l'incremento del 55% dei ricavi operativi, l'ingresso in nuovi mercati strategici come il Marocco con Cloud 7 Dersa Tetouan e Casadora Hotel & Residence by Cloud 7, il lancio di Cloud 7 Roma come primo presidio urbano del brand in Italia. Stiamo consolidando la nostra presenza in Europa, Africa e nell’area del golfo Persico, ponendo le basi per una futura innovazione ambientale».
Il mercato è cambiato. I proprietari di hotel non cercano più solo ubicazioni strategiche, ma destinazioni, edifici con una storia da raccontare, luoghi che li legano emotivamente al territorio. Kerten Hospitality ha costruito la propria filosofia su questo principio: creare brand basati sullo spirito dei luoghi, senza imporre format preconfezionati. Tailor made, come un'opera d'arte o un vestito di sartoria. E non è un caso che proprio da questi mondi provenga il nuovo direttore marketing e comunicazione del gruppo, Giacomo Nicolodi.
(Alessandra Favaro)
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Daniele Manetti è il nuovo direttore dell’ufficio Italiano di Visit Flanders. Professionista con una lunga esperienza nel turismo e nel travel marketing internazionale, Manetti ha ricoperto ruoli di responsabilità in aziende leader del settore travel-tech, in ultimo Expedia Group e Sojern, collaborando con enti del turismo, destinazioni e operatori in numerosi mercati europei.Nel suo nuovo incarico, Manetti sarà responsabile dello sviluppo della presenza delle Fiandre sul mercato italiano, in linea con la strategia Travel to Tomorrow di Visit Flanders, che promuove un modello di turismo sostenibile, di qualità e ad alto valore per i territori e le comunità locali.
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