15 febbraio 2022 14:57
Assaeroporti ha nominato Valentina Menin quale nuovo direttore generale dell’associazione confindustriale che rappresenta 29 società di gestione e 37 scali italiani.
Laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano, Valentina Menin, veneziana, 39 anni, già policy manager in Assaeroporti dal 2014, ha sviluppato negli anni una ampia esperienza nel settore aeroportuale, con particolare riferimento alla regolazione economica, supportando l’associazione nell’interlocuzione con le principali Istituzioni di riferimento.
Specializzata in materia tariffaria, concorrenza e strategie di mercato, ha iniziato la sua carriera nel campo della consulenza, occupandosi di acquisizioni di infrastrutture strategiche per conto di importanti investitori nazionali e internazionali. Ha gestito, inoltre, numerosi progetti, in Italia e all’estero, per la definizione del quadro regolatorio nel comparto idrico, stradale, ferroviario ed energetico, oltreché aeroportuale.
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[post_content] => Campania in versione luxury. Questo uno dei temi principali al centro della 29a edizione di Bmt in programma da oggi a sabato a Napoli. L’area specifica allestita nel padiglione 3 e denominata “Napoli & Campania Luxury Destinations” e due convegni dedicati racconteranno di una delle opportunità in trend per il territorio, sia per quanto riguarda l’hospitality che per quanto riguarda le eccellenze.
Il segmento ultra-luxury rappresenta oggi uno dei campi più dinamici e competitivi dell’economia globale. In un contesto in cui accesso, esclusività ed esperienze premium sono sempre più diffusi, la vera sfida per brand aziendali e destinazioni diventa quella di continuare a generare desiderabilità. Moda, ospitalità e destinazioni turistiche si confrontano oggi con una domanda sempre più sofisticata, dove il valore non è più solo nel prodotto o nel servizio ma nella capacità di creare significato, rarità ed esperienza.
Il convegno di oggi
L’assessore al turismo e alle attività produttive del comune di Napoli, Teresa Armato ne discuterà oggi alle 14.30 nell’area Napoli & Campania Luxury nel pad. 3 della Mostra d’Oltremare con Valentina Della Corte, coordinatrice del corso di Laurea in hospitality management; Gianna Mazzarella, presidente della sezione turismo dell’Unione Industriali Napoli; Francesca Pagliari, presidente Federalberghi Napoli e Vincenzo Equestre, ceo emea region e board member di Salvatore Ferragamo.
L'appuntamento di domani
Il secondo appuntamento è previsto per domani alle 12 sempre nell’Area Napoli & Campania Luxury . Si discuterà sul tema “Iconic by nature: come costruire destinazioni di lusso tra cultura e design”. In questo caso si guarderà alle destinazioni di lusso che oggi non si costruiscono solo attraverso l’offerta ricettiva ma anche attraverso un ecosistema di eccellenze capace di integrare ospitalità, cultura, creatività e design. Territori come Capri, Ischia e Napoli dimostrano come patrimonio culturale, tradizione artistica, moda e architettura possano contribuire a definire un’identità distintiva e riconoscibile a livello internazionale, trasformando il luogo in un vero e proprio brand.
Con Valentina Della Corte ne parleranno Alfonso Saraco, general manager di Pazziella, Luxury Collection Hotel di Capri; Francesca Guarino, amministratore delegato di Villa Marina Capri; Emanuela Spedaliere, direttrice affari istituzionali e marketing del teatro di San Carlo; Alessio Visone, couterier partenopeo della Maison Alessio Visone e Antonella Miletti, docente di istituzioni di diritto privato.
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[post_content] => La Spagna del turismo slow e della bici presenta la sua offerta alla prossima Fiera del Cicloturismo, che per la prima volta si svolgerà a Padova, dal 27 al 29 marzo 2026.
All’evento parteciperà l’Ente Spagnolo del Turismo insieme ad alcune regioni particolarmente attive nello sviluppo del cicloturismo, come Asturie e Comunità Valenciana, che presenteranno le loro proposte per ciclisti di ogni livello.
Presso lo stand spagnolo i visitatori potranno scoprire un’ampia offerta di itinerari cicloturistici, dalle grandi ciclovie ai percorsi meno conosciuti, con particolare attenzione alla sostenibilità e alla mobilità dolce. Il cicloturismo rappresenta infatti uno dei segmenti strategici nella promozione turistica della Spagna, capace di distribuire i flussi lungo tutto il territorio e durante tutto l’anno, valorizzando aree naturali, piccoli borghi e patrimonio culturale.
Tra le esperienze più rappresentative figurano le Vías Verdes, ex linee ferroviarie riconvertite in itinerari ciclabili, e i grandi percorsi storici e paesaggistici come i Cammini di Santiago, la Via dell’Argento, il Cammino del Cid, la Transpirenaica e la TransAndalus.
La presenza della Spagna alla Fiera del Cicloturismo di Padova rappresenta così un’occasione per raccontare un Paese che punta sulla bicicletta come strumento privilegiato per scoprire il territorio in modo lento, sostenibile e autentico.
In questa strategia si inserisce anche il portale Rutas ciclistas por España lanciato dal Ministero spagnolo dei Trasporti e della Mobilità Sostenibile, che raccoglie oltre 300 itinerari cicloturistici per più di 11.500 km, includendo percorsi per mountain bike, grandi itinerari e passi di montagna.
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[post_content] => Binter amplia l'operativo dell'estate 2026: dal 15 giugno riprenderanno i collegamenti tra le Isole Canarie e Minorca, con un volo aggiuntivo dall'isola delle Baleari per Gran Canaria due volte a settimana, il martedì e il sabato.
Anche Maiorca conterà un nuovo volo settimanale ogni domenica, portando il totale a undici voli settimanali. I voli per Gran Canaria saranno operativi il lunedì, il martedì, il giovedì, il venerdì e la domenica, mentre i voli per Tenerife saranno operativi il martedì, il mercoledì, il giovedì, il venerdì, il sabato e la domenica.
Anche le rotte per gli aeroporti galiziani saranno potenziate durante i mesi estivi. Vigo, che aggiunge due voli settimanali il lunedì e il giovedì, sarà collegata alle Canarie tutti i giorni della settimana, con due voli in sei di questi giorni. La compagnia aerea offrirà voli per Gran Canaria il lunedì, il martedì, il mercoledì, il giovedì, il venerdì e la domenica, e voli giornalieri per Tenerife.
La Coruña, aggiungerà un volo settimanale il venerdì, raggiungendo così i cinque voli settimanali. I voli per Gran Canaria saranno operativi il mercoledì, il venerdì e la domenica tramite l'aeroporto di Gran Canaria, mentre i voli per Tenerife saranno operativi il martedì e il sabato tramite l'aeroporto di Tenerife. Nel nord della Spagna, Pamplona aggiungerà un volo settimanale, portando il totale a cinque voli settimanali: giovedì, venerdì e domenica per Gran Canaria e martedì e sabato per Tenerife.
Valencia, una rotta lanciata la scorsa estate, avrà un volo aggiuntivo il martedì. Con questo servizio, Binter collegherà il capoluogo della Comunità Valenciana con le Canarie tutti i giorni della settimana tranne il sabato, quattro delle quali avranno due voli settimanali. I voli saranno operativi il lunedì, martedì, mercoledì, venerdì e domenica tramite l'aeroporto di Gran Canaria e il lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì e domenica tramite l'aeroporto di Tenerife.
Binter ha anche aumentato alcune delle rotte tra le Canarie e Madeira; inoltre, il vettore ha anche prolungato la stagionalità dell'operativo per le Azzorre: ogni sabato, tra il 4 aprile e il 24 ottobre per i voli per Gran Canaria. Per Tenerife, la compagnia aerea inizierà i suoi voli quest'anno il 2 giugno, un mese prima rispetto alla scorsa stagione, e collegherà entrambi gli arcipelaghi ogni martedì fino al 29 settembre.
Infine, grazie a un accordo di interlinea con Sata Azores Airlines, i passeggeri possono proseguire il loro viaggio verso le otto isole dell'arcipelago portoghese a un costo aggiuntivo: Flores, Horta, Pico, São Jorge, Corvo, Graciosa, Santa Maria e Terceira. I collegamenti vengono effettuati con un unico biglietto e check-in, facilitando gli spostamenti all'interno dell'arcipelago.
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[post_content] => Sono numerosi gli italiani che visitano Monaco, capitale della Baviera: dei 20 milioni di presenze registrate l’anno scorso - con un soggiorno medio di 2,1 giorni - gli italiani sono stati 658.590 (in crescita del 12,3%); i 300.271 arrivi indicano un aumento del 10,8% e fanno dell’Italia il 2°mercato di turisti non di lingua tedesca dopo gli Stati Uniti. «Monaco ama gli italiani e c’è molta italianità. - sottolinea Christian Valentini di München Tourismus - Nell'immaginario collettivo la città è simboleggiata dall’Oktoberfest, da brand come la Bmw o la squadra del Bayern Monaco, dai mercatini di Natale allestiti nella centrale Marienplatz e dalla cultura dei Biergarten estivi, i giardini della birra che sono un importante fattore socializzante.
Per promuovere la scoperta di Monaco prosegue la campagna pensata dall’ente del turismo “Local Love Munich/Amore per i quartieri”, che ha l’obiettivo di decongestionare il centro città spostando i visitatori in aree diverse dove si incontrano storia e autenticità.
I quartieri di Monaco
«Per favorire la conoscenza dei quartieri sono stati nominati degli ambasciatori e vengono organizzate delle interessanti visite guidate in prossimità delle grandi ferie pasquali ed estive. L’Altstadt è l’iconico quartiere della città vecchia, noto per la Marienplatz con il famoso Glockenspiel - il carillon meccanico della Rathaus/Municipio - e anche per il Viktualienmarkt, un mercato alimentare all’aperto dove degustare piatti locali e incontrare rinomati chef stellati che fanno la spesa. Stiamo anche sviluppando la tematica della Cultura della Birra a Monaco e del suo impatto sullo sviluppo del territorio dal punto di vista storico, politico, economico e culturale organizzando delle visite guidate con degustazioni nei locali storici. Si può scoprire, tra l’altro, che all’inizio dell’800, quando bruciò l’Opera di Monaco, fu ricostruita grazie a una tassa sulla birra applicata dal re di Baviera. Il birrificio Hofbräuhaus era fornitore esclusivo della corte e proprietà della corona; oggi è gestito dallo Stato Bavarese. Abbiamo anche un Museo della Birra che illustra la storia della birra e dell’Oktoberfest. Nella Altstadt si trova la Bayerische Staatsoper, l’Opera di Stato che quest’anno celebra i 150 anni della prima rappresentazione de L’anello del nibelungo di Richard Wagner eseguendo la tetralogia e rivelando, poi, ai visitatori i tra i suoi spazi e il backstage. A fianco dell’Opera in stile italiano si trova la Rensidenza Reale, al cui interno c’è un gioiello in stile rococò di fine ‘700: il Teatro Cuvilliés.
Il vicino quartiere di Glockenbach è una zona trendy fatta di moda, design, shopping e cinema. Il suo cuore è nella Gärtnerplatz, su cui si affaccia il secondo Teatro dell'Opera di Monaco: il Gärtenplatz Theater, il tempio dell’operetta che si può visitare. Il vivace Glockenbach è un quartiere inclusivo, dove risiede la comunità Lgbtqia+ di Monaco: una delle più importanti in Germania e nel mondo. Nel Glockenbach hanno vissuto Freddy Mercury e il noto regista Rainer Fassbinder.
Più a sud della città si trova il quartiere Schlachthof, che ha preso il nome dal vecchio mattatoio. In quest’area alcuni creativi hanno realizzato degli spazi alternativi e curiose location per eventi, come una barca dei laghi bavaresi trasformata in bar. Nel Schlachthof si trovano anche il Volkstheater - un teatro popolare in lingua tedesca - una Wall of fame per la Street-art e il mercato pubblico, gestito principalmente da italiani. Per i nostri ospiti è disponibile una pratica welcome card con diverse opzioni, anche gratuite, che permettono di visitare le attrazioni turistiche di Monaco. La card digitale, disponibile per singoli e per gruppi, include anche un comodo biglietto per il servizio di trasporto pubblico che arriva fino all'aeroporto della città».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_title] => Monaco di Baviera: il fascino di una capitale da scoprire attraverso i suoi quartieri
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[post_content] => Nel mese di marzo viene presentato al Teatro la Scala di Milano un nuovo allestimento del Ring di Wagner, la tetralogia de L’Anello del Nibelungo. L’esecuzione dell’affascinante e complesso dramma mitologico musicale creato dall’artista romantico tedesco è l’occasione per sottolineare il ruolo della musica nell’offerta turistica della Baviera per il 2026, con Bayreuth e Monaco in primo piano.
«La decisione dell’Ente del Turismo Germanico di essere alla Scala ha un valore simbolico molto forte, perché il legame con Wagner è un ponte tra la Germania e Milano, tra la tradizione operistica italiana e la visione wagneriana. - afferma Agata Marchetti, direttrice Ente Nazionale Germanico per il Turismo in Italia - È un dialogo che si spinge fino al turismo culturale, un turismo che ci permette di celebrare il 150esimo anniversario del Festival di Bayreuth e di parlare della destinazione, perché l’intera città diventerà un palcoscenico. Wagner, un visionario, portò un nuovo modo di fare opera e di ascoltare la musica e volle realizzare un teatro dall’acustica perfetta sulla collina che guarda il centro abitato. Un luogo unico nella sua semplicità, che diventa oggi il punto di partenza di percorsi con concerti all’aria aperta e lungo le vie della città che accompagnano alla scoperta della vita di Wagner a Bayreuth, del suo museo e di tanti luoghi di grande ricchezza. Le città di Wagner in Germania sono tante. - prosegue Marchetti - È infatti forte la connessione musicale tra Bayreuth e Monaco, capitale della Baviera, che ospitò a lungo Richard Wagner».
«Quest’anno anche la nostra città celebra la sua musica. - afferma Christian Valentini, München Tourismus - L’Opera di Stato Bavarese, che si trova a Monaco, è strettamente connessa con la vita del musicista. Nel 1864 Wagner, fuggito per debiti dalla Svizzera, si rifugiò in Baviera dove conobbe Ludwig II, che era il nuovo sovrano. Il re, conquistato dalla musica di Wagner, prese l’artista sotto la sua protezione e gli garantì la libertà necessaria a comporre, completando il ciclo del Ring: oltre che alla Scala, la tetralogia verrà eseguita all’Opera di Monaco fino al 2027».
Tante le novità musicali per la città, da settembre dirigerà la Münchner Philarmoniker il direttore d’orchestra israeliano Lahav Shani, mentre sir Simon Rattle, eclettico direttore dell’Orchestra sinfonica della Radio Bavarese nel 2025 ha vinto il prestigioso Premio Ernst von Siemens. Frattanto proseguono i lavori di restauro del centro culturale che presto ospiterà la Isarphilarmonie. La sede provvisoria della Filarmonica di Monaco - un’ex fabbrica rifunzionalizzata e oggi centro culturale e biblioteca pubblica - è stata costruita e inaugurata nel 2021, con l'acustica progettata da Yasuhisa Toyota, già al lavoro alla Elbphilarmonie di Amburgo.
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => «Il percorso aziendale di Msc Crociere sta seguendo una rotta ben precisa, con un punto d’arrivo in continuo divenire grazie al lavoro compiuto con costanza nel tempo - afferma Leonardo Massa, vice president Southern Europe della Divisione Crociere del gruppo Msc -. Dal 2003 abbiamo varato le 23 navi che oggi sono parte della nostra flotta, abbiamo un’isola privata e abbiamo implementato Msc Book. Nei prossimi 10 anni vareremo 12 nuove navi. Una nave mediamente costa un miliardo di euro e significa 2600 nuove camere sul mercato. Questo traccia una traiettoria di volumi e di investimenti che vi garantiranno nuova disponibilità».
Le 4 macroaree tematiche e il legame con le adv
«Msc Crociere è l’unico operatore con un solo catalogo con 250 destinazioni in 100 paesi diversi - aggiune Luca Valentini, direttore commerciale Italia di Msc - L’elemento trainante del viaggio non è la destinazione ma un insieme di elementi ed esperienze: dall’ospitalità a bordo alla gastronomia che raccontiamo in un catalogo di 500 pagine, frutto di un lavoro di 20 anni».
In questa prospettiva sono 4 le aree tematiche da sviluppare: «Sono macroaree che ci consentono di entrare in ogni adv spiegando al meglio il nostro prodotto - prosegue Valentini -. La prima è Msc Yacht Club: un prodotto esclusivo che unisce lusso, comfort e servizi dedicati. Sarà presto disponibile anche in Alaska a bordo di Msc Poesia. È infatti in corso il refitting di Msc Poesia e di Msc Magnifica, che offriranno il concept Yacht Club a partire dall’estate 2026. Entro il 2027 il servizio si estenderà a Msc Musica e a Msc Orchestra. Il secondo tema sono le novità della stagione estiva 2026: gli otto porti di imbarco nel Mediterraneo occidentale e l’apertura di nuovi porti nel Mediterraneo orientale oltre a quelli di Santorini e a Mykonos. Ci sarà l'ingresso di Syros in Grecia e di Marmaris in Turchia. Tra le novità anche il Nord Europa con Msc Euribia».
Un prodotto accessibile
Fabio Candiani, direttore vendite, interviene a proposito di questa seconda macroarea : «È un momento importante perché abbiamo deciso di sottolineare l'accessibilità del nostro prodotto estivo e di corto raggio dal Nord Italia verso il Mediterraneo. Abbiamo 5 navi da Genova, 2 da Livorno, 2 da Venezia e una da Trieste. Sono 15 le navi in partenza dal Nord Italia, quindi il prodotto è raggiungibile in un'ora e mezza, quale che sia la provenienza del crocierista. Il prodotto estivo è anche a medio raggio e questo significa Nord Europa, dove arrivare con volati da Linate, Malpensa, Verona, Fiumicino e Bari. E poi il lungo raggio con Caraibi e Miami con i nostri volati da Malpensa e dagli aeroporti del Nord Italia, via Roma come fideraggio».
Candiani presenta anche la terza area tematica, la stagione invernale 2026/2027: «Sul corto raggio avremo World Asia, la nostra nuova nave ammiraglia che arriverà a inizio dicembre. Msc Euribia tornerà nel Mediterraneo dopo aver navigato per anni nel Nord Europa e negli Emirati. Per il medio raggio si volerà da Malpensa verso le Canarie, dove viaggiare a bordo di Msc Fantasia, scoprendo lo Yacht Club. Continueremo a navigare verso gli Emirati Arabi e il Golfo e poi avremo il lungo raggio con Miami e la nostra Ocean Cay - Msc Marine Reserve. Non dimentichiamo, poi, il volo per La Romana, a Santo Domingo, porto di partenza per la seconda nave con itinerario alle Antille».
Rilevante il tema della destagionalizzazione, messo in evidenza da Valentini: «Saremo presenti 12 mesi a Genova e anche a Civitavecchia, in Sicilia e a Napoli. Crediamo sempre di più nella “destinazione di bordo” e continueremo a lavorare sul prodotto Yacht Club e sul mondo Explora. La quarta macroarea è la nuova campagna televisiva e radiofonica “Best Holiday Ever”, che racconta l’offerta di esperienze a bordo».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Il panel “La potenza del cinema nella narrazione dei territori” ha celebrato il potere delle immagini che rendono l’Italia protagonista sullo schermo e ha raccontato il ruolo delle Film Commission per il cinema, per il territorio e anche per il turismo.
«Una Film Commission è una struttura regionale che permette di presentarsi al mondo in forma coordinata, come sistema paese. - spiega Antonio Parente, dell’Apulia Film Commission - Abbiamo uniformato il modo di parlare con i produttori e unito gli strumenti finanziari e organizzativi per supportare shooting e sopralluoghi. Dopo un lungo lavoro condiviso oggi abbiamo 20 Film Commission in 21 regioni, operative e connesse. Quando arriva un produttore americano non si chiede dove sia il confine tra una regione e l'altra, lui vuole rendere economica e sostenibile la sua operazione. E noi agevoliamo il suo lavoro: aiutiamo le regioni a definire un supporto sostanziale con diversi servizi da un punto di vista economico e formale. Che si tratti di pubblicità, film, serie o lungometraggi d’autore».
Nel corso degli anni molte regioni italiane si sono trasformate da semplici location in ecosistemi produttivi permanenti, che attraggono produzioni anche internazionali, generando occupazione qualificata e attivando le filiere locali. Parlando del lavoro di ogni Film Commission Paolo Manera, della Film Commission Torino Piemonte, sottolinea: «Seguiamo tutte lo stesso modus operandi, con uno schema in cinque fasi. La prima è la “comunicazione”, quindi facciamo un grande lavoro per raccontare alle realtà locali - dalle scuole alle associazioni commercianti - quello che accadrà realizzando del materiale per il grande schermo, per le piattaforme e per i social media e quale sia il valore della ricaduta economica. Poi c’è la fase dei “sopralluoghi”, poi c’è il momento delle “riprese” e anch’esso crea turismo. Ben 5000 persone sono accorse per seguire lo shooting di Fast & Furious e potete immaginare le decine di telefonate di protesta... Fase quattro l’”uscita”: facciamo tante serate e anteprime per raccontarci e per fare in modo che tutti quelli che hanno lavorato alla realizzazione del film rivivano in una grande festa non le difficoltà delle interruzioni del quotidiano, ma le emozioni vissute. L’ultima fase, la quinta, è il farci promotori, come Film Commission, di mostre fotografiche, incontri con le scuole e iniziative che diventino cineturismo. A quel punto serie come Lidia Poët o Elisa di Rivombrosa - che sono stati i nostri cult - trovano un senso, perché diventano parte di un percorso; con questo sguardo abbiamo realizzato il portale “Italy for Movies”, che racconta il territorio italiano attraverso siti divenuti iconici grazie al cinema».
Parlando dell’equilibrio tra le produzioni cinematografiche e le esigenze del territorio Michaela Guenzi, della Fondazione Lombardia Film Commission, spiega come si tratti di un lavoro di grande diplomazia: «Ci cerchiamo vicendevolmente perché al produttore servono i nostri servizi sul territorio, mentre a noi servono i produttori e le loro storie proprio per raccontare il territorio, che - a seconda dei casi - può diventare contenitore o protagonista. Le Film Commission sono al centro del dialogo tra le istituzioni che gestiscono un patrimonio e i produttori che lo devono utilizzare. Noi come Lombardia Film Commission e territorio siamo giovani ma camaleontici per l’audiovisivo. A Milano abbiamo i tombini di Diabolik, a Pavia le Aquile Randagie di Gianni Aureli, a Crema Call Me By Your Name, al Campo dei Fiori di Varese il remake di Suspiria di Guadagnino».
«In Toscana abbiamo dovuto svincolarci dall'idea che il cinema potesse essere un'utile ancella ai fini turistici, perché il nostro scopo è l’arte cinematografica. - afferma Stefania Ippoliti di Toscana Film Commission - Dipendiamo molto dagli assessorati alla cultura, che collaborano con lo sviluppo economico e con la parte imprenditoriale delle industrie coinvolte dal cinema e anche con la parte turistica. La Toscana è una terra scelta da secoli dai visitatori di tutto il mondo, quindi non è facile dimostrare che aver accolto una certa produzione abbia prodotto un nuovo flusso di visitatori o abbia raggiunto un preciso target di pubblico. Quando abbiamo mosso i primi passi come Film Commission abbiamo dovuto prendere le misure sia per noi stessi che per i nostri interlocutori politici e capire dove potessimo dare il meglio».
E, ancora, l’esempio dell’Apulia Film Commission «È stata istituita nel 2008 - ricorda Antonio Parente - All’inizio abbiamo sottolineato la connotazione geografica e la bellezza del paesaggio, restituendo anche la regione all’Italia come luogo di vacanza, ma poi abbiamo visto come differenti prodotti audiovisivi possano ribaltare la nostra percezione dei luoghi. Penso alla trilogia salentina di Fernan Özpetek, che celebra la bellezza del barocco leccese e ha attirato tanti turisti americani per il riconoscimento che l’autore e regista ha avuto al al Tribeca Film Festival di New York. Anche Le indagini di Lolita Lobosco hanno ribaltato la percezione di Bari da parte dell’Italia».
I numeri del settore
In chiusura alcuni dati: il “Media tourism” - che spazia dal grande schermo alle piattaforme, fino ai social media - è un fenomeno misurabile. Secondo una ricerca di Jfc Tourism & Management in Italia genera circa 600 milioni di euro l’anno e 1,3 milioni di pernottamenti direttamente collegati a film e serie, oltre a 11 milioni di visite giornaliere nei luoghi delle produzioni: è il fenomeno del cosiddetto set-jetting. Guardando, in particolare, alla Toscana e alla Puglia, tra il 2023 e il 2025, la Toscana Film Commission ha registrato circa 150 produzioni l’anno, con un indotto economico medio di 10 milioni di euro annui. Le province più scelte sono state Firenze, Pisa, Lucca e Siena, che hanno ospitato produzioni come I Delitti del Barlume, Disclaimer, The Brutalist, Fbi International e Il Mostro. Mentre in Puglia, secondo l’Apulia Film Commission, tra il 2020 e il 2024 139 produzioni hanno generato 79,6 milioni di indotto diretto e 160 milioni di indotto indiretto. Ad esempio: le 50 giornate di lavorazione girate a Taranto de Il Commissario Ricciardi, hanno prodotto 1,66 milioni di euro di spesa locale.
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => «Abbiamo organizzato una serata speciale per ringraziare Milano e gli agenti di viaggio, il cui supporto è indispensabile per lo sviluppo dell’azienda, e per ritrovare i tanti amici che abbiamo sul territorio» afferma Leonardo Massa, vice president Southern Europe della Divisione Crociere del gruppo Msc, incontrando gli operatori presso la location per eventi Philing.
«Crediamo sia importante essere vicini alle adv e questo può avvenire con una serata speciale, così come con una fiera: quest’anno abbiamo scelto una modalità nuova e vedremo cosa ci aspetta nel futuro» aggiunge Luca Valentini, direttore commerciale Italia di Msc. “The Best Holiday ever”: è il claim lanciato da Msc Crociere.
«Per la prima volta un nuovo posizionamento del brand viene affiancato da una campagna pubblicitaria e da una promozione per le adv e il mercato intero. - prosegue Valentini - Chi prenota adesso la propria crociera ha la possibilità di vivere una vacanza con uno sconto fino al 30% sulle singole partenze e verso tutte le destinazioni. Ci sono grandissime novità, già a partire dalla stagione Summer 2026. - prosegue - Dalla primavera si arricchiranno le proposte sulla Grecia - con località dove prenderanno vita nuove crociere, oltre alle riconfermate Mikonos e Santorini - sulla Turchia - con il porto di Marmaris - e poi ci sono gli itinerari a noi sempre cari come quelli verso la Sicilia. Partiremo con l’Alaska: una grandissima novità per cui abbiamo aperto le vendite già l’anno scorso e che ci sta dando ottimi risultati.
I passeggeri italiani potranno comodamente volare da Roma e da Milano, per poi imbarcarsi e scoprire le bellezze di un territorio poco conosciuto. Ci sono tante novità anche sul Nord Europa: abbiamo aumentato i voli diretti dal Nord Italia - da Verona, Malpensa, Linate - e poi da Roma e, da circa 2 anni, è in catalogo quello da Bari. Presentiamo anche il Winter con il ritorno nel Mediterraneo di Msc Euribia e, soprattutto, l'arrivo a dicembre della nuova nave ammiraglia: Msc World Asia. Andremo a presidiare sempre di più il Mediterraneo.
Oggi abbiamo otto porti di imbarco nel Mediterraneo occidentale e, 13 in Italia; presidiamo tutti i continenti 12 mesi all'anno. Siamo leader in Sud Africa e in Sud America, abbiamo navi 12 mesi nei Caraibi e 12 mesi nel Nord Europa. Sul lungo raggio raddoppiamo poi il nostro impegno nelle Antille e apriamo il porto di Santo Domingo con Msc Opera - con voli diretti da Malpensa e Fumicino. Siamo felici di annunciare che queste crociere settimanali che non saranno soltanto nel Winter, ma proseguiranno poi tutto l’anno!
Per la stagione invernale abbiamo oggi una nave che parte settimanalmente da Fort-de-France in Martinica, ma Msc Opera farà non solo l'inverno 26-27, ma anche il summer 27. Prosegue quindi una destagionalizzazione completa di Santo Domingo e delle Antille del Sud».
Msc Crociere ha in corso un grande piano industriale con l’arrivo di 12 nuove unità fino al 2035 e ha l’obiettivo di essere presente sul mercato italiano, presidiando tutte le adv e guardando al futuro con nuove navi e nuove iniziative; con una particolare attenzione alle esigenze dei clienti e anche all’accessibilità al prodotto.
«Proprio per migliorare l’esperienza del consumatore nel 2008 è nato l’Msc Yacht Club, un servizio del tutto esclusivo già disponibile sulle nuove navi; grazie a un progetto in corso anche alcune navi già varate precedentemente verranno dotate del servizio, tra queste Msc Poesia e anche Msc Magnifica, che ospiterà l’Msc Yacht Club questa primavera nel suo itinerario in Alaska e poi nella World Cruise del 2027.
È un’esperienza di bordo molto richiesta dai nostri crocieristi e da chi voglia approcciarsi al mondo della vacanza sul mare. Credo che l'ascolto sia fondamentale e quando si vedono navi come Msc World Europa o la prossima Msc World Asia si può capire quanto l'attenzione per i clienti venga poi concretizzata con le esperienze di bordo, da quelle culinarie, a quelle di intrattenimento, fino alle escursioni, che prevedono ogni anno oltre 100 itinerari. - conclude Vicentini - In questo è fondamentale il ruolo delle adv, che raccontano al meglio l’offerta a bordo di una nave Msc, facendo vivere l'esperienza della crociera al viaggiatore ancora prima che la nave parta.
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Chiara Ambrosioni
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«L'annuncio di questa grande operazione charter con la Francia – ha dichiarato il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile - rappresenta un ulteriore significativo passo nel percorso di crescita e consolidamento del network internazionale di AdP. La Francia si conferma uno dei principali mercati di riferimento per la nostra regione, tra i più fedeli e dinamici, con flussi che nel 2025 hanno contribuito con 550.000 passeggeri tra arrivi e partenze in modo determinante ai risultati complessivi del sistema aeroportuale pugliese. Questi risultati sono il frutto di una strategia programmata nel tempo e basata su relazioni solide con i vettori e su una visione condivisa di sviluppo territoriale. Un percorso che valorizza le grandi potenzialità turistiche ed economiche del Salento che si afferma sempre più come una destinazione di grande pregio capace di attrarre un pubblico internazionale attento alla qualità dell'offerta e all’autenticità dei territori».
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La prima è la “comunicazione”, quindi facciamo un grande lavoro per raccontare alle realtà locali - dalle scuole alle associazioni commercianti - quello che accadrà realizzando del materiale per il grande schermo, per le piattaforme e per i social media e quale sia il valore della ricaduta economica. Poi c’è la fase dei “sopralluoghi”, poi c’è il momento delle “riprese” e anch’esso crea turismo. Ben 5000 persone sono accorse per seguire lo shooting di Fast & Furious e potete immaginare le decine di telefonate di protesta... Fase quattro l’”uscita”: facciamo tante serate e anteprime per raccontarci e per fare in modo che tutti quelli che hanno lavorato alla realizzazione del film rivivano in una grande festa non le difficoltà delle interruzioni del quotidiano, ma le emozioni vissute. L’ultima fase, la quinta, è il farci promotori, come Film Commission, di mostre fotografiche, incontri con le scuole e iniziative che diventino cineturismo. A quel punto serie come Lidia Poët o Elisa di Rivombrosa - che sono stati i nostri cult - trovano un senso, perché diventano parte di un percorso; con questo sguardo abbiamo realizzato il portale “Italy for Movies”, che racconta il territorio italiano attraverso siti divenuti iconici grazie al cinema».\r\n\r\n \r\n\r\nParlando dell’equilibrio tra le produzioni cinematografiche e le esigenze del territorio Michaela Guenzi, della Fondazione Lombardia Film Commission, spiega come si tratti di un lavoro di grande diplomazia: «Ci cerchiamo vicendevolmente perché al produttore servono i nostri servizi sul territorio, mentre a noi servono i produttori e le loro storie proprio per raccontare il territorio, che - a seconda dei casi - può diventare contenitore o protagonista. Le Film Commission sono al centro del dialogo tra le istituzioni che gestiscono un patrimonio e i produttori che lo devono utilizzare. Noi come Lombardia Film Commission e territorio siamo giovani ma camaleontici per l’audiovisivo. A Milano abbiamo i tombini di Diabolik, a Pavia le Aquile Randagie di Gianni Aureli, a Crema Call Me By Your Name, al Campo dei Fiori di Varese il remake di Suspiria di Guadagnino».\r\n\r\n«In Toscana abbiamo dovuto svincolarci dall'idea che il cinema potesse essere un'utile ancella ai fini turistici, perché il nostro scopo è l’arte cinematografica. - afferma Stefania Ippoliti di Toscana Film Commission - Dipendiamo molto dagli assessorati alla cultura, che collaborano con lo sviluppo economico e con la parte imprenditoriale delle industrie coinvolte dal cinema e anche con la parte turistica. La Toscana è una terra scelta da secoli dai visitatori di tutto il mondo, quindi non è facile dimostrare che aver accolto una certa produzione abbia prodotto un nuovo flusso di visitatori o abbia raggiunto un preciso target di pubblico. Quando abbiamo mosso i primi passi come Film Commission abbiamo dovuto prendere le misure sia per noi stessi che per i nostri interlocutori politici e capire dove potessimo dare il meglio».\r\n\r\nE, ancora, l’esempio dell’Apulia Film Commission «È stata istituita nel 2008 - ricorda Antonio Parente - All’inizio abbiamo sottolineato la connotazione geografica e la bellezza del paesaggio, restituendo anche la regione all’Italia come luogo di vacanza, ma poi abbiamo visto come differenti prodotti audiovisivi possano ribaltare la nostra percezione dei luoghi. Penso alla trilogia salentina di Fernan Özpetek, che celebra la bellezza del barocco leccese e ha attirato tanti turisti americani per il riconoscimento che l’autore e regista ha avuto al al Tribeca Film Festival di New York. Anche Le indagini di Lolita Lobosco hanno ribaltato la percezione di Bari da parte dell’Italia».\r\n\r\n\r\n\r\nI numeri del settore\r\nIn chiusura alcuni dati: il “Media tourism” - che spazia dal grande schermo alle piattaforme, fino ai social media - è un fenomeno misurabile. Secondo una ricerca di Jfc Tourism & Management in Italia genera circa 600 milioni di euro l’anno e 1,3 milioni di pernottamenti direttamente collegati a film e serie, oltre a 11 milioni di visite giornaliere nei luoghi delle produzioni: è il fenomeno del cosiddetto set-jetting. Guardando, in particolare, alla Toscana e alla Puglia, tra il 2023 e il 2025, la Toscana Film Commission ha registrato circa 150 produzioni l’anno, con un indotto economico medio di 10 milioni di euro annui. Le province più scelte sono state Firenze, Pisa, Lucca e Siena, che hanno ospitato produzioni come I Delitti del Barlume, Disclaimer, The Brutalist, Fbi International e Il Mostro. Mentre in Puglia, secondo l’Apulia Film Commission, tra il 2020 e il 2024 139 produzioni hanno generato 79,6 milioni di indotto diretto e 160 milioni di indotto indiretto. Ad esempio: le 50 giornate di lavorazione girate a Taranto de Il Commissario Ricciardi, hanno prodotto 1,66 milioni di euro di spesa locale.\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n ","post_title":"Italia protagonista sul grande schermo: il lavoro delle Film Commission e il media tourism","post_date":"2026-02-19T10:56:11+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1771498571000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507231","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"«Abbiamo organizzato una serata speciale per ringraziare Milano e gli agenti di viaggio, il cui supporto è indispensabile per lo sviluppo dell’azienda, e per ritrovare i tanti amici che abbiamo sul territorio» afferma Leonardo Massa, vice president Southern Europe della Divisione Crociere del gruppo Msc, incontrando gli operatori presso la location per eventi Philing.\r\n\r\n«Crediamo sia importante essere vicini alle adv e questo può avvenire con una serata speciale, così come con una fiera: quest’anno abbiamo scelto una modalità nuova e vedremo cosa ci aspetta nel futuro» aggiunge Luca Valentini, direttore commerciale Italia di Msc. “The Best Holiday ever”: è il claim lanciato da Msc Crociere.\r\n\r\n«Per la prima volta un nuovo posizionamento del brand viene affiancato da una campagna pubblicitaria e da una promozione per le adv e il mercato intero. - prosegue Valentini - Chi prenota adesso la propria crociera ha la possibilità di vivere una vacanza con uno sconto fino al 30% sulle singole partenze e verso tutte le destinazioni. 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