4 giugno 2025 09:15

Blanca Pérez-Sauquillo Lopez, Direttrice dell’Ente Spagnolo del Turismo a Milano
La Navarra conferma la sua intenzione a consolidare il posizionamento sul mercato italiano e internazionale, puntando su autenticità, sostenibilità e accessibilità. E lo fa con una strategia di marketing territoriale che si muove nella direzione della specializzazione tematica e del turismo esperienziale, segmenti oggi tra i più dinamici del comparto, che rispondono alla crescente domanda di viaggi a basso impatto ambientale e ad alto contenuto esperienziale.
Un’offerta turistica integrata tra natura, cultura e sport
Situata nel nord della Spagna, la Navarra è una regione autonoma con una proposta turistica diversificata che spazia dalla montagna ai paesaggi semiaridi del sud, passando per borghi medievali, percorsi culturali e destinazioni slow. Tra i principali asset: il Cammino di Santiago, la Selva di Irati (una delle faggete più estese d’Europa), i paesaggi lunari delle Bardenas Reales (Riserva della Biosfera UNESCO) e una lunga tradizione di turismo attivo, con particolare attenzione al cicloturismo.
La presenza di testimonial come Miguel Induráin, cinque volte vincitore del Tour de France, rafforza la brand identity della regione sul fronte sportivo. Percorsi come la Vía Verde del Plazaola, che collega Pamplona a San Sebastián, offrono infrastrutture ideali per un pubblico in cerca di attività outdoor, immerso nella natura.
Cultura e legami con l’Italia
La Navarra punta anche su elementi culturali e storici che rafforzano il legame con il pubblico italiano. Tra questi, la figura di Cesare Borgia, che trovò rifugio e morì nella cittadina navarrese di Viana, e il legame con Ernest Hemingway, che nel 1926 rese celebre Pamplona con il romanzo Fiesta, di cui nel 2026 si celebrerà il centenario.
Inoltre, come commenta Maite Vicente de Juan, Responsabile Comunicazione dell’Ente del Turismo Spagnolo a Milano, “con il progetto Spagna al femminile, per cinque anni abbiamo portato in Italia le tradizioni gastronomiche di diverse regioni spagnole, ospitate nelle cucine di talentuose chef italiane, con l’obiettivo di celebrare le affinità tra le due culture attraverso l’arte culinaria, mettendo in risalto il ruolo centrale delle donne nel mondo dell’enogastronomia e della promozione culturale”.
Focus agroalimentare ed eventi
La regione si distingue anche per la qualità dell’offerta gastronomica, valorizzata da eventi locali e fiere stagionali. Prodotti come l’asparago bianco, il carciofo di Tudela, i peperoni del piquillo e i formaggi D.O. Roncal e Idiazábal rappresentano una leva di valorizzazione economica del territorio. Il calendario eventi – che spazia dalla Festa della Vendemmia a Olite a quella della “pocha” a Sangüesa – integra l’offerta turistica con un forte impatto sulla filiera locale.
La Spagna al Femminile: un progetto in evoluzione
Attivo da oltre due anni su iniziativa dell’Ente Spagnolo del Turismo a Milano, per valorizzare la figura femminile nell’industria turistica con uno sguardo ampio e trasversale, oggi “La Spagna al Femminile” si configura come un progetto di lungo termine che punta alla diversificazione dell’offerta turistica iberica.
“Con un’attenzione crescente ai mercati di nicchia, al turismo culturale e al target femminile, anche in ottica solo travel, l’evoluzione del format guarda oltre la gastronomia – dichiara Blanca Pérez-Sauquillo Lopez, Direttrice dell’Ente Spagnolo del Turismo a Milano – L’obiettivo è estenderlo a temi come arte, letteratura, design e scienza, e la costruzione di nuovi itinerari tematici ispirati a figure femminili simbolo dei territori”.
Per gli operatori trade, la Navarra rappresenta un territorio ad alto potenziale, capace di offrire un prodotto enoturistico distintivo, integrato e già orientato al mercato internazionale. Un modello di sviluppo replicabile per altre regioni che vogliano investire in un turismo tematico ad alto valore aggiunto, con impatti positivi sulla filiera produttiva e sull’attrattività complessiva del territorio.
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[post_content] => Benessere, eventi, sport, enogastronomia e infrastrutture per il Mice sono gli asset che hanno consentito all'Istria Slovena di emergere come destinazione mediterranea contemporanea, capace di attrarre visitatori lungo tutto l’arco dell’anno.
Nel 2025, gli arrivi internazionali sono aumentati del 5% e i pernottamenti del 4%, mentre il mercato domestico ha confermato la propria stabilità, con una lieve crescita delle permanenze. Tra i mercati esteri, l’Italia si conferma per l’Istria Slovena uno dei bacini di riferimento, con 86.970 arrivi e 206.750 pernottamenti, entrambi in aumento dell’8%. A Portorose e Pirano, in particolare, gli italiani occupano il terzo posto tra i visitatori stranieri.
«Il nostro obiettivo è consolidare il ruolo dell’Istria Slovena come un unicum mediterraneo, dove le diverse località operano in sinergia per valorizzare accoglienza, natura, enogastronomia, patrimonio culturale e tutela ambientale - afferma Patricija Gržinič, direttrice dell’Ente del Turismo di Portorose e Pirano -. In quest’ottica, ci integriamo armonicamente con la strategia nazionale della Slovenia, che si distingue come sistema-Paese capace di intercettare le esigenze di un turismo evoluto, sempre più orientato verso esperienze autentiche e una relazione profonda con il territorio».
«La crescita costante della Slovenia tra le preferenze degli italiani è il risultato di una proficua collaborazione tra l’Ente sloveno per il turismo e i territori, tra cui l’Istria rappresenta una risorsa strategica per l’immagine complessiva del Paese e una delle destinazioni più apprezzate in tutte le stagioni - aggiunge Aljoša Ota, direttore dell’Ente del turismo della Slovenia -. Pirano si conferma la seconda località slovena più visitata dagli italiani, dopo Lubiana, anche nei primi mesi del 2026. L’obiettivo comune è proseguire nel consolidamento di un’offerta di accoglienza di alto livello e di una ristorazione sostenibile e di qualità, capace di coniugare innovazione e valorizzazione delle eccellenze territoriali».
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Travel Expert consolida il proprio posizionamento nel segmento Incentive attraverso la partnership strategica con cinque senior consultant: professionisti con background ventennali che spaziano dal management alla formazione motivazionale, sino alla direzione di prestigiose incentive house. L’operazione punta a istituzionalizzare una divisione Mice, in grado di integrare la consulenza specialistica in ambito travel dei Personal Travel Expert con il know-how di figure dedicate esclusivamente al mercato business.
Questa evoluzione capitalizza le esperienze recenti di una squadra di venti Pte attivi nel comparto, che hanno finalizzato operazioni di prestigio come i recenti incentive a Zanzibar e nei Caraibi.
Il supporto garantito ai PTE è completo e include la partecipazione a gare d'appalto, la progettazione del viaggio e la fornitura dei materiali a corredo. La nuova squadra, distribuita strategicamente sul territorio, vede l’ingresso di Rita Mattinale e Davide Grusovin per l’area Triveneto, Marina Mandelli e Luca Schiavi in Lombardia, ed Elisa Curione in Piemonte.
"L’integrazione di questi cinque Senior Consultant non è solo un potenziamento della squadra, ma un ampliamento decisivo nel nostro modello di business", dichiara Luigi Porro, ceo e founder di Travel Expert. "Passiamo da un’attività Mice occasionale a una divisione programmata e strutturata, capace di offrire alle aziende soluzioni di marketing esperienziale di altissimo livello. Con questa sinergia puntiamo a una crescita a doppia cifra nel segmento Mice, garantendo ai nostri consulenti la regia necessaria per gestire i progetti di aziende di primissimo piano. Tutto questo è stato enormemente agevolato dall’essere parte oggi del Gruppo Frigerio, che da decenni vanta expertise distintiva in questo ambito".
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Pragmatismo e una chiara visione d’intenti guidano la Liguria nella costruzione di un sistema turistico integrato capace di generare valore economico e territoriale e di diventare un modello innovativo e replicabile per il futuro.
L’obiettivo è creare prodotti solidi, riconoscibili e fruibili, in linea con le nuove esigenze dei viaggiatori, e promuoverli a livello nazionale e internazionale: dall’outdoor al lusso, dal wedding a un turismo sostenibile e accessibile che metta in connessione la costa con il meno noto entroterra, in una logica di integrazione e rigenerazione.
«Il primo risultato è la Liguria degli Anelli, un prodotto outdoor pensato per diversi target, dal cicloturismo all’escursionismo, che sviluppa una rete di percorsi ad anello di 400 km attraverso le province di Imperia, Savona e Genova e che si estende verso La Spezia», ha dichiarato Luca Lombardi, assessore al Turismo e alla Transizione digitale della Regione Liguria. «Abbiamo recuperato 4-5 milioni di euro di fondi inutilizzati, destinandoli alla manutenzione di strade provinciali e strade bianche, a una nuova cartellonistica e alla realizzazione di punti di assistenza per biciclette ed e-bike. Un progetto che combina infrastrutture esistenti e nuovi interventi e introduce una governance allargata che segna una svolta culturale».
Percorso storico
Il progetto si ispira anche all’Alta Via dei Monti Liguri, storico percorso di circa 440 km che attraversa l’intera regione, e si inserisce in una dimensione interregionale grazie all’accordo con il Piemonte per sviluppare una macro-area condivisa e rafforzare la cooperazione territoriale, anche nell’ambito dei progetti europei. Un’intesa che già registra ampi riscontri e flussi in crescita lungo la Via del Sale, che collega il Cuneese al Ponente ligure.
È in fase di espansione anche il collegamento con la Ciclovia Tirrenica, l’itinerario che unisce Ventimiglia a Civitavecchia, di cui in Liguria sono già stati realizzati circa 40 km lungo l’ex sede ferroviaria litoranea.
Parallelamente al lavoro sul territorio, la Regione Liguria, in collaborazione con Liguria Digitale, sta sviluppando un ecosistema digitale ispirato alle principali piattaforme europee di destinazione, che integra app, mappe interattive, strumenti di orientamento, sistemi di prenotazione e informazioni sui percorsi anche oltre i confini comunali, offrendo alternative in caso di maltempo e favorendo l’aumento della permanenza media.
Organizzazione
Il Dms (Destination management system) sarà il cuore organizzativo del sistema: uno strumento capace di mettere in rete operatori, IAT (fulcro operativo delle Dmo – Edmo previste dalla legge regionale, n.d.r.), operatori privati, Comuni e servizi. «Grazie all’integrazione dei dati tra Ministero dell’Interno e statistica nazionale – conclude Lombardi – oggi è possibile analizzare non solo i flussi, che hanno raggiunto i 21 milioni di presenze, ma anche la qualità del turismo: provenienza, durata del soggiorno, spesa e interessi. L’obiettivo non è soltanto crescere nei numeri, ma attrarre un turismo più consapevole e in sintonia con il territorio».
La tecnologia diventa così una leva per tutelare il territorio, migliorare l’esperienza dei visitatori e rafforzare la competitività del turismo ligure. In questa direzione, la Liguria punta a costruire un sistema turistico integrato, fisico e digitale, proiettato al futuro.
Federica De Luca
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[post_content] => Mentre gli occhi del mondo sono inevitabilmente focalizzati sul Medio Oriente, dall’altra parte dell’emisfero la situazione di Cuba non è cambiata nè tanto meno migliorata.
L'isola, soggetta a un blocco energetico imposto dagli Stati Uniti, soffre di una carenza di carburante dall'inizio di febbraio, che non sembra destinata a terminare nel breve termine.
Le compagnie aeree che servono Cuba erano già state informate l'8 febbraio di una carenza di cherosene per un periodo di un mese, ma le ultime notizie avvertono che la carenza di carburante si protrarrà almeno fino al prossimo 10 aprile.
Con la conseguente sospensione dei voli da parte di una mezza dozzina di compagnie, tra cui alcune russe e canadesi. Inizialmente, Air France aveva scelto di organizzare uno scalo alle Bahamas durante il viaggio di ritorno per rifornirsi di cherosene. Ma dopo questa estensione del blocco, il vettore francese ha deciso per una sospensione temporanea dei voli a partire da domenica 29 marzo, a causa “della carenza di carburante sull'isola di Cuba e del suo impatto sull'attività economica e turistica”, ha precisato a L'Écho touristique.
«L'ultimo volo in partenza da Parigi-Charles de Gaulle è previsto per il prossimo 28 marzo - spiega la compagnia, precisando che - in questa fase, e salvo un miglioramento della situazione a destinazione, la ripresa è prevista partire dal 15 giugno 2026».
Air France opera attualmente tre voli settimanali con Boeing 787 verso L'Avana; la compagnia aerea ha dichiarato che i passeggeri interessati dalla sospensione saranno contattati direttamente e riceveranno diverse opzioni, tra cui la possibilità di cambiare la prenotazione, buoni o rimborsi completi senza costi aggiuntivi.
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[post_content] => Con il volume “La nascita della moda italiana. Firenze 1951” firmato dalla giornalista di moda Eva Desiderio, presentato ieri all'hotel Bernini Palace di Firenze, il gruppo Duetorrihotels da il via alle celebrazioni per i 10 anni del progetto editoriale "I Libri della buonanotte".
Il racconto come esperienza di soggiorno
La collana editoriale nasce con un’idea precisa: trasformare il soggiorno in hotel in un momento di scoperta del territorio. Da dieci anni gli ospiti delle strutture del gruppo trovano infatti in camera un breve libro d’autore lasciato sul comodino, pensato come gesto di accoglienza ma anche come chiave narrativa per entrare nell’identità culturale della destinazione.
«L’iniziativa rientra in un più ampio progetto di promozione territoriale sviluppato con Toscana Promozione Turistica e con il supporto tecnico della fondazione Destination Florence - ha commentato David Foschi, direttore dell’hotel - Il Libro della Buonanotte 2026 scritto da Eva Desiderio riporta l’attenzione su un momento chiave del Made in Italy: la sfilata organizzata nel 1951 da Giovanni Battista Giorgini a Palazzo Torrigiani, evento che segnò la nascita del sistema moda italiano e l’inizio del dialogo tra creatività, industria e mercati internazionali».
Durante la serata è stata inaugurata anche la mostra “La moda scolpita. Storie in marmo" di Emir Kamis, a cura del giornalista e curatore Federico Poletti, ulteriore tassello di una strategia che vede l’hotel sempre più come luogo di incontro tra ospitalità, arte e cultura
«Firenze è da sempre una città capace di trasformare la propria storia in visione contemporanea - commenta Jacopo Vicini, assessore al Turismo del Comune di Firenze -. Raccontare agli ospiti internazionali il momento in cui la moda italiana ha iniziato a dialogare con il mondo significa valorizzare non solo un patrimonio culturale, ma anche una filiera creativa che ancora oggi contribuisce all’identità e all’attrattività della destinazione».
In progetto di storytelling coinvolge gli hotel storici del gruppo – il Grand Hotel Majestic “già Baglioni” di Bologna, il Due Torri Hotel di Verona, l’hotel Bristol Palace di Genova e l'hotel Bernini Palace – e che rappresenta oggi uno degli esempi più originali di integrazione tra ospitalità e valorizzazione culturale.
Hotel storici come ambasciatori del territorio
L'hotel Bernini Palace rappresenta perfettamente questa filosofia. Ospitato in un palazzo con origini trecentesche e affacciato a pochi passi da Palazzo Vecchio, l’hotel visse il suo periodo di massimo splendore quando Firenze fu capitale del Regno d’Italia. Ancora oggi la Sala Parlamento – decorata con i ritratti dei protagonisti del Risorgimento – ricorda il ruolo che l’edificio ebbe come punto di ritrovo di deputati e senatori dell’epoca. È proprio questa dimensione storica e identitaria che il gruppo Duetorrihotels continua a valorizzare attraverso interventi di restyling e progetti culturali, trasformando i propri alberghi in veri e propri ambasciatori del patrimonio artistico delle città in cui si trovano.
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(Enzo Scudieri)
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[post_content] => Ryanair plana sull'estate pugliese con un network di 82 rotte, incluse tre nuove da Bari per Bucarest, Bristol e Trapani-Marsala.
L’operativo 2026 prevede cinque aeromobili basati in Puglia (3 a Bari, 2 a Brindisi), con l'obiettivo di trasportare oltre 7 milioni di passeggeri all’anno e supportare più di 5.400 posti di lavoro locali.
«Accolgo con grande soddisfazione l’annuncio dell’operativo summer 2026 di Ryanair, che rafforza ulteriormente la connettività internazionale della Puglia e consolida la partnership strategica con il nostro sistema aeroportuale, in un momento storico particolarmente delicato per il trasporto aereo - commenta il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile -. Proprio in questa fase così complessa, continuiamo con pervicacia a sostenere il nostro sistema turistico, convinti che investire in collegamenti e accessibilità significhi rafforzare l’intero tessuto economico regionale. La Puglia nel 2026, anche grazie al prezioso contributo di Ryanair, può arrivare ad essere tra le regioni più visitate d’Italia. È un obiettivo ambizioso ma realistico, che poggia su una strategia condivisa di sviluppo, promozione e potenziamento dell’offerta turistica. Questa collaborazione, attiva da 22 anni, si conferma un elemento chiave della nostra strategia di crescita».
«Per far crescere ulteriormente il traffico e il turismo italiano, Ryanair invita il Governo italiano e le Regioni ad abolire l’addizionale municipale in tutti gli aeroporti italiani come hanno già fatto Abruzzo, Calabria, Friuli-Venezia Giulia e, per gli aeroporti più piccoli, Sicilia ed Emilia Romagna - ribadisce Fabrizio Francioni, head of communications Italy -. La riduzione dei costi di accesso e l'eliminazione della tassa comunale si sono rivelate, infatti, azioni molto efficaci nel generare connettività trasformativa, turismo e crescita occupazionale in queste regioni – dove sono stati aggiunti nuovi aeromobili basati e nuove rotte da quando è stata abolita la tassa comunale. Se il governo italiano abolisse l’addizionale municipale in tutti gli aeroporti italiani, Ryanair risponderebbe con un investimento di 4 miliardi di dollari in Italia, aggiungendo 40 nuovi aerei, 20 milioni di passeggeri aggiuntivi all'anno, 15.000 nuovi posti di lavoro Ryanair e oltre 250 nuove rotte».
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[post_content] => a&o Hostels ha acquisito in piena proprietà un edificio dismesso di 31.000 metri quadrati che ospitava uffici in una posizione centrale e di prestigio a Berlino, da Pimco Prime Real Estate per conto di Allianz.
StepStone Group e Proprium Capital Partners hanno sponsorizzato l’acquisizione di a&o Hostels guidata dal management alla fine del 2023 e, insieme, hanno investito circa 500 milioni di euro nell’espansione della piattaforma negli ultimi 18 mesi.
In linea con la propria strategia di riqualificazione e riuso adattivo, a&o Hostels farà leva sulla propria divisione interna di sviluppo per realizzare un programma di conversione da 40 milioni di euro, che porterà alla creazione del più grande ostello d’Europa, con circa 2.500 posti letto.
L’operazione consolida la presenza dominante di a&o Hostels a Berlino, che raggiungerà un totale di 8.000 posti letto una volta completato l’immobile.
Il progetto
Situato in Rudi-Dutschke-Straße, nel cuore del quartiere turistico di Kreuzberg, il progetto completato comprenderà 610 camere, con una combinazione di camere private (31%) e condivise (69%).
Checkpoint Charlie si trova a pochi passi, mentre l’attrattività dell’immobile è ulteriormente rafforzata dalla vicinanza alla Stazione Centrale di Berlino. Ottenuto il permesso di costruire, a&o Hostels, insieme ad ANES Bau, nominata general contractor, punta ad aprire nel primo trimestre del 2027.
Il programma di investimento iniziale da 500 milioni di euro di a&o Hostels si fonda sulla crescente opportunità di riconvertire uffici e hotel giunti al termine del loro ciclo di vita naturale o per i quali gli investimenti capex richiesti dagli standard Esg per adeguarli ai requisiti attuali risultano antieconomici. Questa strategia ha accelerato l’ambizione di a&o Hostels di portare la propria offerta budget, rivolta a famiglie, gruppi scolastici e backpacker, in un numero sempre maggiore di città europee, consentendo una crescita di ulteriori 11.000 posti letto negli ultimi 24 mesi.
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Novità dalla Lombardia. Parte il progetto che punta alla realizzazione del primo grande portale nazionale interamente dedicato al turismo del vino.
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"La Lombardia - dichiara Beduschi - dimostra di saper fare da apripista, mettendo insieme visione e concretezza. Il portale dell'enoturismo promosso da Ascovilo rappresenta uno strumento strategico per rafforzare la competitività delle nostre imprese vitivinicole e per dare valore alla Dop economy, che solo in Lombardia sfiora i 3 miliardi di valore. Dopo il successo delle Olimpiadi l'enoturismo diventa una leva strategica".
"Il turismo del vino - sottolinea Massari - rappresenta una straordinaria opportunità per valorizzare l'identità dei nostri territori e promuovere una Lombardia sempre più attrattiva a livello nazionale e internazionale. Con questo portale accompagneremo il visitatore in un'esperienza completa, capace di unire accoglienza, cultura, paesaggio ed eccellenze produttive".
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[post_content] => Imperia punta sui mercati esteri e rafforza la propria presenza nelle principali fiere internazionali del turismo, in sinergia con regione Liguria e la Dmo Riviera dei Fiori.
Dopo la partecipazione alla Vakantiebeurs di Utrecht, dal 7 al 9 gennaio scorsi, la presenza a Itb Berlino segna un ulteriore passo nella strategia di promozione coordinata, consolidando l’azione di sistema e rafforzando la riconoscibilità della destinazione all’interno del brand Liguria nel principale appuntamento B2B dell’industria turistica mondiale.
In collaborazione con la Dmc Dede – Destination Design, il capoluogo della provincia ligure si presenta con un’agenda di incontri con tour operator, buyer e operatori internazionali, con l’obiettivo di attivare relazioni commerciali e consolidare la propria presenza sui mercati esteri ad alto potenziale.
Inserita nel contesto della Riviera ligure e della Riviera dei Fiori, Imperia beneficia di un clima mite tutto l’anno – recentemente riconosciuto tra i migliori d’Italia per qualità e vivibilità – che consente una fruizione continuativa dell’offerta outdoor e favorisce una naturale destagionalizzazione dei flussi. La posizione geografica rappresenta un ulteriore asset competitivo: a breve distanza dalla Costa Azzurra e in prossimità dell’arco alpino, Imperia si colloca in un corridoio strategico tra mare e montagna, intercettando mercati di prossimità e flussi transfrontalieri ad alta capacità di spesa.
Imperia si racconta a Berlino come sistema integrato, capace di unire mare, outdoor, ciclabilità, cultura ed enogastronomia in un’offerta coerente e destagionalizzata. Particolare attenzione è riservata ai segmenti sensibili alla mobilità dolce, al turismo esperienziale e ai soggiorni attivi, intercettando una domanda sempre più orientata verso autenticità, sostenibilità e qualità della vita.
«La partecipazione alla Itb Berlin rappresenta per Imperia - dichiara Gianmarco Oneglio, assessore allo sviluppo economico con delega al turismo e alla digitalizzazione - un’occasione concreta per trasformare l’interesse internazionale in opportunità commerciali strutturate. Siamo presenti all’interno dello stand di Regione Liguria, in una logica di promozione coordinata che rafforza il brand Liguria sui mercati esteri e valorizza le singole destinazioni. Siamo impegnati affinché Imperia sia percepita non solo come meta da scoprire, ma come destinazione esperienziale capace di generare valore per l’intera filiera. Itb Berlin sarà un’occasione di posizionamento competitivo in un contesto globale, dove le destinazioni si misurano sulla capacità di strutturare prodotto, governance, accessibilità e rete commerciale».
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