Nasce Visittreviso per promuovere e commercializzare l’offerta
10 dicembre 2010 13:27
Nasce il portale www.visittreviso.it, una delle prime iniziative congiunte tra pubblico e privato per la promozione integrata e la commercializzazione dell’offerta turistica. Visittreviso oltre ad offrire informazioni turistiche è dotato anche del nuovo gestionale per la prenotazione di camere (booking on line).
Il portale è il risultato della collaborazione tra la provincia di Treviso ed il consorzio di promozione turistica Marca Treviso.
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Dopo un marzo molto difficile, trascorso a gestire rientri, riprotezioni e cancellazioni, le informazioni allarmistiche diffuse dai media hanno contribuito a creare una condizione di stand by sul fronte delle prenotazioni. «Per dare slancio al mercato in una fase particolarmente importante per il booking estivo, abbiamo lanciato la campagna “Keep calm” e realizzato una survey in adv per capire come intervenire per rassicurare i clienti su rimborsi, riprotezioni e scarsità di carburante in alcuni aeroporti. Abbiamo per certi versi ribadito aspetti già noti, fondamentali però nell’indirizzare i consumatori, con la grande novità della “Neos Protection” e della “Neos Fuel Protection”».
Sulla base dei risultati raccolti dalla survey in agenzia, il gruppo Alpitour è tornato poi a ribadire l’importanza di affidarsi a un operatore del turismo organizzato attraverso la campagna “Tutto bene”: «un modo per spingere sulle prenotazioni in un momento in cui si sta tornando a una fase di preventivazione che prelude a possibili conferme nel giro di qualche giorno».
Il trend attuale
«All’immobilismo degli scorsi due mesi sta subentrando un atteggiamento più dinamico: avvicinandosi l’estate e con l’arrivo del caldo, molti clienti vogliono comunque assicurarsi la vacanza e, complici prezzi più convenienti sui voli a medio e corto raggio, si comincia a intravedere qualche piccolo segnale di ripresa, associato a un forte advance booking per la prossima stagione invernale».
Non è ancora possibile stabilire se si tratti di ritardo nella prenotazione estiva o di reale contrazione della domanda: «Lo sapremo a fine estate, anche se in verità la stagione era partita nel migliore dei modi e fino a fine febbraio ci trovavamo in forte vantaggio rispetto agli anni precedenti».
Alla luce di queste considerazioni, Seghi si mantiene prudente: «Sicuramente il budget per il 2026 non sarà quello previsto in origine. Al momento il calo di fatturato su base annua potrebbe aggirarsi sul 4,5% circa, con un andamento molto ondivago, differente in base alle diverse destinazioni».
Fra i dati positivi, la ripresa delle richieste di quotazione per i gruppi e l’interesse per Italia, Baleari ed East Africa.
Soprattutto per quanto riguarda l’Italia, i prezzi sono altalenanti, con un inizio marzo in impennata e una successiva riduzione o riallineamento a valori più stabili. Perché, spiega Seghi, le tariffe sono quelle imposte dalle leggi di mercato che regolano domanda e offerta. «Qualche preoccupazione deriva semmai dalla capacità degli algoritmi che regolano il prezzo dinamico di adattarsi tempestivamente a un mercato fortemente instabile, con repentine impennate e flessioni che in anni “normali” non si registravano».
Al momento comunque, non si tratta di un tema di prezzo. La conferma viene dal trend dell’Egitto, che, malgrado resti il prodotto più venduto dal gruppo Alpitour, «sta ancora risentendo di una situazione internazionale che in realtà non lo vede in alcun modo implicato».
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[post_content] => Sandals Resorts prosegue nell'evoluzione del concetto di all inclusive, trasformando il cibo in uno degli elementi centrali dell’esperienza di soggiorno. Non semplicemente “ristoranti inclusi”, ma un vero viaggio culinario costruito attorno alla valorizzazione delle culture locali, delle tradizioni dell’arcipelago e degli ingredienti del territorio.
Nei resort Sandals sono disponibili fino a 17 diverse opzioni di ristorazione all inclusive, mentre nei Beaches Resorts se ne possono trovare fino a 28.
Dietro ogni menu dei resort esiste infatti un lavoro di ricerca: studio delle ricette tradizionali, selezione di prodotti locali, chef internazionali qualificati e una costante attenzione alle preferenze dei viaggiatori di tutto il mondo. In Giamaica, ad esempio, il 90% dei prodotti necessari ai resort Sandals e Beaches viene raccolto e acquistato da agricoltori locali.
Il risultato è una proposta gastronomica ampia e dinamica che varia da resort a resort e accompagna gli ospiti in un viaggio tra culture e continenti senza mai lasciare i Caraibi. Dai ristoranti gourmet affacciati sull’oceano alle steakhouse contemporanee, passando per sushi bar, cucina mediterranea, specialità caraibiche, tapas e seafood grill, ogni esperienza è pensata per raccontare un volto diverso della destinazione. Accanto ai ristoranti signature, alcuni resort ospitano anche food truck e concept più informali fronte mare, perfetti per vivere un pranzo dai sapori locali con i piedi nella sabbia o una pausa street food dal gusto tropicale.
La proposta di Sandals Resorts ridefinisce quindi il concetto stesso di all inclusive: non più una formula standardizzata, ma un’esperienza gastronomica immersiva, autentica e sempre più orientata alla qualità e alla scoperta.
La novità
Tra i concept più innovativi della gastronomia caraibica firmata Sandals Resorts spicca Buccan, il ristorante che nasce dalla volontà di valorizzare ingredienti di ispirazione locale attraverso un approccio più moderno e raffinato. Disponibile presso il Sandals Saint Vincent and the Grenadines e presso il Sandals Regency La Toc a Saint Lucia, questo ristorante con formula “condivisione” è l’ultima novità del brand. Cotture open- fire, sapori affumicati, spezie locali e prodotti freschissimi diventano protagonisti di una cucina che racconta i Caraibi in modo autentico ma contemporaneo. L’atmosfera è intima, elegante e profondamente connessa alla natura dell’isola, trasformando la cena in un’esperienza immersiva.
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Una collaborazione rinnovata per rafforzare legami e favorire la promozione reciproca dei territori, delle culture, del patrimonio e della creatività. Toscana e Regione Centro Valle della Loira hanno siglato un protocollo d’intesa a Orléans, capoluogo della regione francese. A firmare l’intesa i presidenti Eugenio Giani e Francois Bonneau.
«Sono orgoglioso di questa collaborazione con la Regione Centro-Valle della Loira - afferma il presidente Giani - Con la sigla di questo protocollo d’intesa le due regioni potranno attuare progettualità comuni nel campo delle arti, con la promozione di musei, di siti culturali e naturali, favorire gli scambi turistici, ma anche rafforzare la collaborazione tra le imprese dei due territori, sviluppando le reti e i programmi di investimento esistenti e promuovendo la creazione di nuovi meccanismi di collaborazione economica».
«Un protocollo che intende favorire non solo le iniziative culturali ed economiche – prosegue Giani – ma anche la promozione dei settori agroalimentari e gastronomici di qualità e stagionali e la promozione di scambi tra corsi di istruzione superiore di eccellenza favorendo la mobilità di discenti e insegnanti, in particolare nei settori dell'artigianato, del turismo, dell'ingegneria. Una collaborazione ad ampio raggio tra due regioni con eccellenze comuni dal punto di vista dei beni artistici e culturali e dell’economia. I territori della Loira portano tracce profonde lasciate dalla Toscana, a partire dalla presenza di Caterina de’ Medici e di Leonardo da Vinci».
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Spencer & Carter amplia la gamma Clikki con il lancio di Clikki Plus, la nuova evoluzione delle polizze travel sviluppata a partire dalle esigenze espresse dal mercato.
Il nuovo prodotto nasce dall’analisi dei dati raccolti attraverso survey periodiche rivolte alle Agenzie di Viaggio Partner, realizzate da società specializzate, con l’obiettivo di intercettare in modo sempre più puntuale le necessità della distribuzione.
Clikki Plus introduce due importanti novità: annullamento per qualsiasi causa fino a 10 giorni prima della partenza, senza necessità di presentare documentazione a supporto; estensione della copertura durante il viaggio fino a 45 giorni, senza applicazione di giorni di franchigia. Un plus distintivo in un mercato in cui le principali polizze non prevedono né il prolungamento della copertura né la possibilità di acquistare una nuova polizza durante il viaggio.
Quindi risponde alla crescente richiesta di flessibilità in un contesto di viaggio sempre più dinamico e incerto.
“Dall’analisi dei dati emersi dalle survey e dall’osservazione di uno scenario in continua evoluzione, abbiamo rilevato come la possibilità di annullare il viaggio fino a 10 giorni prima della partenza rappresenti un elemento di valore per le Agenzie di Viaggio, che possono utilizzarlo anche come ulteriore leva commerciale – dichiara Massimiliano Masaracchia, direttore commerciale di Spencer & Carter –. Parallelamente, l’estensione della polizza fino a 45 giorni risponde a una necessità concreta che il mercato evidenziava da tempo e alla quale abbiamo voluto dare una risposta immediata”.
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Michele Rombaldoni, fondatore di Datagest, ha recentemente pubblicato un libro sulla longevità, “Ah! Se potessi avere 10 anni in meno”, dal quale nasce una riflessione che credo possa avere una lettura interessante anche per il nostro comparto: il passaggio dal concetto di lifespan e healthspan a quello che definisco “travelspan”, ovvero la capacità di continuare a viaggiare per molti anni grazie a una buona salute.
Il libro, “Ah! Se potessi avere 10 anni in meno”, parte da una distinzione ormai centrale nel dibattito scientifico: quella tra lifespan, la durata complessiva della vita, e healthspan, il periodo vissuto in buona salute. Due concetti che stanno progressivamente influenzando scelte personali, stili di vita e comportamenti di consumo.
In quest’ottica si può introdurre un terzo elemento: il travelspan. Ovvero il numero di anni in cui una persona è nelle condizioni fisiche e mentali per continuare a viaggiare, esplorare e scoprire. Perché viaggiare richiede energia, autonomia, mobilità e curiosità. In altre parole, richiede salute.
Clienti longevi e in buona salute tendono a viaggiare più a lungo nel corso della propria vita, a programmare nuove esperienze a qualsiasi età, contribuendo a ridefinire progressivamente il concetto stesso di target senior e le dinamiche della domanda turistica.
In questa prospettiva, il libro non si propone solo come riflessione individuale, ma anche come possibile strumento culturale per rafforzare il dialogo tra agenzie e clientela matura: un modo per parlare di benessere, tempo e qualità della vita prima ancora che di destinazioni.
Il volume affronta il tema in chiave narrativa e autobiografica, lontano dal taglio accademico, trasformando una domanda universale – “se potessi avere dieci anni in meno” – in un percorso concreto su ciò che si può fare oggi per costruire i prossimi dieci nel modo migliore possibile.
Come sottolinea Rombaldoni nel libro: “Il cambiamento evolutivo è possibile ed è auspicabile per ogni persona, così come per ogni azienda. E spesso un cambiamento ne genera altri.”
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[post_content] => Aeroitalia ha inaugurato oggi la sua nuova base all’Aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento, con il posizionamento di un aeromobile dedicato e il lancio di 19 frequenze settimanali verso alcune delle principali destinazioni italiane: Milano Malpensa, Torino, Genova e Trieste.
Dopo i voli inaugurali odierni per Milano e Torino, domani decolleranno anche i collegamenti su Genova e Trieste, incrementando così le opportunità di viaggio da e per la Campania e il Cilento. Inoltre, da luglio ad agosto saranno operative quattro nuove rotte internazionali leisure, con voli diretti verso Ibiza e Palma di Mallorca e verso Mykonos e Santorini.
Questa nuova offerta rappresenta una conferma concreta della volontà di Aeroitalia di investire sulla crescita dell’area dell’aeroporto di Salerno, ampliando l’orizzonte internazionale dello scalo e stimolando il turismo outgoing.
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[post_content] => Nel cuore del parco nazionale dello Stelvio apre ufficialmente oggi il nuovo Bella Vista di Trafoi, storico indirizzo altoatesino della famiglia di Gustav Thöni che, con il progetto di ampliamento firmato da Matteo Thun, compie un deciso salto di posizionamento nel segmento luxury wellness alpino.
L’operazione rappresenta una strategia chiara di evoluzione del prodotto hospitality di montagna: non soltanto ampliamento ricettivo, ma ridefinizione dell’esperienza di soggiorno attraverso architettura, natura e benessere integrato. La nuova ala, concepita come un “nido” contemporaneo sospeso tra cielo e montagne, rafforza infatti l’identità del Bella Vista come destinazione dedicata alla rigenerazione psicofisica.
"Affacciato sull’Ortles e sulle Dolomiti dell’Engadina, l’hotel punta su un modello di ospitalità immersiva sempre più richiesto dalla clientela alto-spendente internazionale, dove il lusso coincide con spazio, silenzio e connessione con il paesaggio" dichiarano dalla direzione.
Elemento centrale del progetto è il nuovo centro wellness, sviluppato attorno a una Natur-Arena outdoor di 5.000 metri quadrati immersa nella montagna. Qui la spa esce dagli spazi tradizionali e si integra completamente con l’ambiente naturale. Cuore dell’offerta sono le quattro piscine panoramiche, tra cui spicca la Infinity Pool “Canyon”, sospesa sul Canyon di Trafoi, insieme a la celebre “Lavasca” disegnata da Matteo Thun, e l’area “Fire and Ice”, concept esperienziale che mette in dialogo il calore del fuoco con percorsi di raffreddamento e docce di neve.
La nuova offerta del Bella Vista
Il nuovo Bella Vista costruisce così un’offerta che intercetta uno dei trend più forti del turismo premium: il wellbeing esperienziale ad alta quota. Il concept spa si sviluppa infatti attorno al principio “la natura come fonte di salute”, trasformando il paesaggio alpino in parte integrante del percorso di benessere.
Yoga vista Ortles, sound healing, forest bathing, respirazione consapevole e trekking nel Canyon di Trafoi diventano attività centrali dell’esperienza, in linea con una domanda sempre più orientata a longevità, detox digitale e riconnessione personale. Un approccio che consente anche di ampliare le opportunità di destagionalizzazione, rafforzando l’appeal della montagna oltre il turismo invernale tradizionale.
Anche la proposta gastronomica segue la stessa filosofia. Lo chef Andreas Wunderer firma una cucina equilibrata e contemporanea che combina tradizione sudtirolese, leggerezza mediterranea e attenzione crescente al segmento plant-based. Centrale la valorizzazione delle erbe spontanee alpine e della stagionalità, elementi che trasformano il territorio in esperienza gastronomica identitaria.
Con il nuovo Bella Vista, Trafoi consolida così il proprio posizionamento nel turismo alpine wellness di fascia alta, segmento che continua a mostrare margini di crescita importanti e che vede sempre più strutture investire in architettura d’autore, benessere integrato ed esperienze legate alla natura.
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Un arcipelago che si comprende pienamente solo dal mare
Esistono destinazioni che cambiano radicalmente in base al punto di osservazione e, soprattutto, al mezzo con cui vengono esplorate. Le Isole Eolie rientrano pienamente in questa categoria. Da terra si presentano con un’immagine consolidata con paesaggi vulcanici, spiagge nere, borghi e flussi turistici stagionali, mentre dal mare rivelano una dimensione completamente diversa, più autentica e stratificata.
La navigazione tra le isole, distanti tra loro meno di un’ora di vela, consente di percepire l’arcipelago come un sistema unitario ma composto da identità fortemente distinte, dove ogni approdo rappresenta un contesto geografico e culturale autonomo.
Sette isole, sette identità complementari
Lipari costituisce il principale hub dell’arcipelago: il castello aragonese domina il porto e testimonia la stratificazione storica dell’isola, mentre le antiche cave di ossidiana e il tessuto urbano dei vicoli bianchi raccontano un equilibrio ancora attivo tra comunità locale e presenza turistica.
Salina si distingue per una morfologia più verde rispetto al resto dell’arcipelago, con una vegetazione rigogliosa e una tradizione vitivinicola consolidata legata alla Malvasia. I terrazzamenti che scendono verso il mare definiscono un paesaggio agricolo costiero di forte valore identitario.
Panarea rappresenta un segmento più esclusivo del mercato turistico, caratterizzato da un’elevata attrattività internazionale. Tuttavia, molte delle sue calette principali, come Cala Junco e la spiaggia dei Zimmari, risultano pienamente accessibili solo via mare, rafforzando il ruolo della nautica come modalità privilegiata di fruizione.
Stromboli chiude idealmente il sistema insulare con un elemento distintivo unico nel Mediterraneo: un vulcano attivo costantemente osservabile, che genera un’esperienza notturna di navigazione di forte impatto scenico e sensoriale.
La navigazione come chiave di lettura del territorio
Le Eolie non sono soltanto una destinazione balneare, ma un vero e proprio prodotto nautico. Le condizioni meteomarine, influenzate da maestrale e scirocco, determinano scenari di navigazione variabili nel corso della stagione, mentre la natura vulcanica dei fondali crea una forte diversificazione paesaggistica subacquea e costiera.
Molte delle baie e delle calette dell’arcipelago risultano accessibili esclusivamente dal mare, elemento che rende la barca a vela non un’opzione alternativa, ma una modalità strutturale di fruizione del territorio. Le aree intorno a Basiluzzo, gli scogli di Lisca Bianca e la navigazione notturna lungo la costa di Stromboli rappresentano esperienze emblematiche legate in modo diretto alla dimensione nautica.
La stagione più favorevole per le vacanze in barca alle Eolie va indicativamente da maggio a settembre, con giugno e settembre che offrono un equilibrio ottimale tra condizioni climatiche, intensità del vento e gestione dei flussi turistici.
Un modello di viaggio condiviso in crescita
Negli ultimi anni si è affermato un modello di turismo nautico condiviso che integra esperienza di navigazione, socialità a bordo e ottimizzazione dei costi. In questo contesto, piattaforme come Sailwiz si inseriscono come intermediari tra domanda e offerta, facilitando l’incontro tra viaggiatori e imbarcazioni già organizzate.
Per chi desidera esplorare l’arcipelago senza la gestione diretta di un’imbarcazione, le proposte di viaggi condivisi in barca a vela alle Isole Eolie rappresentano una soluzione coerente con le caratteristiche della destinazione e con le nuove dinamiche del turismo esperienziale.
L’Eolie come benchmark esperienziale nel turismo nautico
Il valore delle Eolie non risiede in un singolo elemento, ma nella combinazione sistemica di esperienze: l’ancoraggio in baie silenziose all’alba, il passaggio sotto costa con odore di zolfo a Vulcano, l’arrivo a Panarea al tramonto con luce radente sulle architetture bianche, fino alla navigazione notturna ai piedi dello Stromboli.
La barca a vela diventa così il mezzo più coerente per interpretare l’arcipelago nella sua interezza, consentendo una fruizione continua e non frammentata del territorio, in linea con le logiche contemporanee del turismo lento e ad alta intensità esperienziale.
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[post_content] => La Biennale di Venezia porta arte, architettura e creatività contemporanea in tutta la laguna. In questo contesto nasce l'idea di un soggiorno speciale nel cuore autentico della città. A pochi passi da Piazza San Marco, dal Ponte di Rialto e dai principali luoghi espositivi della città, ma lontano dai percorsi più affollati, Corte di Gabriela accoglie in un ambiente intimo ed elegante viaggiatori, collezionisti, artisti e appassionati d’arte in occasione della Biennale di Venezia, uno degli appuntamenti culturali più prestigiosi al mondo.
Corte di Gabriela rappresenta un rifugio di lusso discreto dove ogni dettaglio è emozione, capace di coniugare il fascino storico veneziano con un’ospitalità contemporanea e raffinata.
Le camere e suite, arredate con stile ricercato che fonde design italiano, dettagli d’epoca e comfort moderni, riflettono lo stesso spirito di dialogo tra tradizione e innovazione che anima la Biennale stessa. Ogni soggiorno diventa così parte integrante dell’esperienza culturale veneziana.
La giornata inizia con la prima colazione curata nei minimi particolari nella sua elegante corte interna, per poi perdersi tra le calli, tra padiglioni e installazioni artistiche, attraversare piccoli ponti e, al rientro, ritrovare la quiete ed il comfort di una dimora esclusiva.
«Durante la Biennale Venezia si trasforma in un laboratorio internazionale di idee e visioni. Ai nostri ospiti desideriamo offrire non solo un luogo dove soggiornare, ma uno spazio dove respirare la bellezza, l’arte e l’eleganza della città – afferma Gianluca Lorenzet, proprietario di Corte di Gabriela».
Soggiorni con quote a partire da € 302 la camera comfort inclusa la prima colazione. In alcuni periodi è richiesto il soggiorno minimo di 2 notti.
Possibilità di soggiornare su disponibilità nella dependance “Maison de Gabriela”, 5 minuti a piedi dall’hotel, con quote da € 290 per notte.
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Alessandro Seghi, Alpitour: «Un 2026 ancora tutto da scrivere»
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