27 March 2026

L’imposta di soggiorno complessiva arriva a 760 milioni di euro

Il boom del turismo in Italia spinge anche i proventi dell’imposta di soggiorno incassata dai comuni. Escludendo Roma Capitale (che ha un diverso sistema di conteggio), l’anno scorso i comuni hanno incassato 760 milioni di euro, il 19% in più rispetto all’anno precedente “triplicando i livelli raggiunti nel 2020, annus horribilis della pandemia, in cui le entrate turistiche si erano fermate a 251,6 milioni di euro”.

In vetta alla classifica degli incassi derivanti dall’imposta di soggiorno, secondo l’elaborazione del Centro studi enti locali su dati Mef, Banca d’Italia e Istat, c’è Firenze che è cresciuta ulteriormente rispetto agli anni precedenti, passando dai 45,5 milioni del 2022 ai 69,8 del 2023 e poi ancora, con un aumento del 10%, ai 76,9 milioni del 2024.

In seconda posizione Milano che accorcia le distanze rispetto alla città toscana e si porta – con un aumento di 14,4 milioni di euro (+23%) – a 76,5 milioni.

Salda anche la terza posizione, sempre occupata da Venezia che ha però rallentato la corsa rispetto alle altre grandi città d’arte e ha chiuso con poco meno di 40 milioni di euro il 2024, in aumento del 4% rispetto all’anno precedente.

Seguono: Trento con 29,7 milioni , Napoli con 19 milioni di euro (+9%), Bologna con 15,4 milioni (+22%), Rimini con 14,7 milioni (+28%) e Torino con 10,3 milioni che si confrontano con i 9,8 dell’anno precedente

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