27 June 2026

Borsa del turismo Unesco Langhe Monferrato Roero e Alessandria. Dal 22 al 25 maggio

Arrivano da Usa, Canada, Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Norvegia, Spagna, Svezia, Svizzera e Regno Unito i tour operator che dal 22 al 25 maggio scopriranno i paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato grazie a WeBe – When Experiences Become Emotions, il primo evento b2b per raccontare e proporre come unica destinazione le colline Unesco agli operatori internazionali del settore turistico.

L’evento, organizzato da Ente turismo Langhe Monferrato Roero e da Alexala– Agenzia turistica per la provincia di Alessandria, coinvolge 20 selezionati buyer esteri e 30 seller locali da Langhe, Roero, Monferrato astigiano e alessandrino ed è organizzato nell’ambito del progetto, finanziato dal Ministero del Turismo, “Un Patrimonio da Raccontare”.

Bruno Bertero e Marco Lanza, direttori di Ente turismo Langhe Monferrato Roero e Alexala – agenzia turistica per la provincia di Alessandria: “La Borsa del Turismo Unesco rappresenta un’opportunità concreta per valorizzare il patrimonio condiviso di Langhe Monferrato Roero e della provincia di Alessandria, per aprire nuove connessioni con i mercati turistici. “Un patrimonio da raccontare” ha visto le nostre ATL protagoniste a sostegno di un partenariato di 20 Comuni, guidati da Canelli, in azioni di promozione, comunicazione e formazione incentrate sul turismo culturale, paesaggistico ed enogastronomico. Un esempio virtuoso di come l’unione di risorse e intenti porti a grandi risultati, crescita e benessere per il territorio”.

Al loro arrivo, i tour operator esteri conosceranno il patrimonio Unesco attraverso un programma di visita che spazia dai tour in ebike alle visite agli Infernot, dalle visite mirate alle strutture ricettive ai corsi di cucina, dai laboratori esperienziali di artigianato alle degustazioni, senza dimenticare i momenti conviviali dedicati.

Sabato 24 maggio, invece, si svolgerà la giornata b2b dedicata agli incontri professionali tra domanda e offerta turistica, in cui gli operatori turistici locali presenteranno pacchetti turistici e proposte di viaggio tra le colline piemontesi agli ospiti provenienti da Europa e Nord America.  

Roberta Giovine, Sindaca di Canelli, capofila del progetto: “Un patrimonio da raccontare” è l’occasione per rilanciare a livello internazionale il turismo nei piccoli borghi di Langhe-Roero e Monferrato. Siamo orgogliosi di essere capofila di questo progetto: abbiamo il compito di preservare ciò che abbiamo ereditato e di impegnarci per una sempre migliore integrazione, in chiave sostenibile, dei vari attori coinvolti nell’economia della nostra realtà”.

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 517707 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Entro il 2030 i viaggiatori internazionali in Africa raddoppieranno. La previsione di Un Toursim offre ad Alessandro Simonetti, titolare di African Explorer - World Explorer, lo spunto per definire il piano di sviluppo strategico per i prossimi anni. Che parte da un dato certo: «Già nel periodo immediatamente successivo alla pandemia i numeri sull’Africa erano in crescita. Anche i recenti problemi connessi a Ebola hanno influito solo su alcune destinazioni del continente, in primis Uganda e Ruwanda e, in minor misura, Kenya e Tanzania. Il fatto è che l’Africa è diventata una meta stabile, non più appannaggio di pochi “coraggiosi”. Una destinazione in grado di attrarre una clientela eterogenea, che ci ha spinto a lanciare la nuova linea di viaggio African Journey. In verità, abbiamo voluto identificare con un brand ad hoc un insieme di viaggi che già proponevamo, ma che necessitavano di una più spiccata caratterizzazione data la loro unicità». Il riferimento è preciso: «Vogliamo affrancarci dalla tipologia di viaggio “deluxe” nella quale il cliente richiede soluzioni alberghiere al top. Quello di African Journey è un modello di viaggio esperienziale, di scoperta, sicuramente costoso in quanto si avvale di strutture piccole, inserite in contesti poco battuti, che talvolta possono richiedere spostamenti un po’ più lunghi sfruttando le jeep o piccoli aerei. Un modo diverso di scoprire l’Africa e le sue località iconiche, con un approccio alternativo, frutto della nostra grande specializzazione sui Paesi visitati». Quello di African Journey è un modello che Simonetti potrebbe replicare anche in altre mete della programmazione, anche se il manager preferisce «fare un passo alla volta. Cominciamo dall’Africa, che nelle ultime settimane ha mostrato segnali di ripresa, anche se siamo ancora lontani da un pieno recupero». Il trend del 2026 Simonetti parla del 2026 come di un anno «già di per sè complicato da una serie di fattori esogeni, reso più difficile da una comunicazione terroristica cavalcata da chi, probabilmente, ha interesse a far restare gli italiani in Italia. Quello italiano è un mercato emotivo, che si spaventa subito ma che con altrettanta velocità dimentica e si riprende. In questo momento tuttavia siamo ancora in balia di un rallentamento delle prenotazioni che nasce da una comunicazione errata». In relazione all’aumento del costo del carburante ad esempio, «Si tratta di un non problema, che però sta facendo lievitare i prezzi anche per il 2027. Una speculazione che finisce per ripercuotersi sul nostro lavoro e che rende il 2026 un anno di stagnazione». Malgrado tutto però, Simonetti resta ottimista e fiducioso nei nuovi progetti, che le agenzie stanno già recependo positivamente. «La voglia di viaggiare c’è e la mia Africa ha tutte le carte in regola per superare anche questa fase di difficoltà». [post_title] => L'Africa di Simonetti: «Continuo a crederci, è diventata una meta per molti» [post_date] => 2026-06-26T15:11:58+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1782486718000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 517711 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_517727" align="alignleft" width="436"] Simonida Kordić e Alessandra Priante[/caption] L'Adriatico non ha bisogno di inventarsi un nuovo prodotto turistico. Deve piuttosto imparare a raccontarsi e a gestirsi come un'unica macro-destinazione, superando i confini nazionali e la competizione tra territori. È questo il messaggio emerso ieri all’Adriatic Sea Forum dal confronto tra la ministra del Turismo del Montenegro, Simonida Kordić, e la (oggi dimissionaria) presidente di Enit, Alessandra Priante.  Per Kordić il turismo marittimo rappresenta una delle grandi opportunità di sviluppo dell'area, ma la crescita dovrà necessariamente passare dalla qualità e da una gestione più equilibrata dei flussi. «L'Adriatico è molto più di un mare condiviso: è un'identità comune e una straordinaria opportunità di crescita sostenibile. Dobbiamo rafforzare la collaborazione tra i Paesi che vi si affacciano per costruire una destinazione ben collegata, autentica e attrattiva durante tutto l'anno», ha spiegato la ministra montenegrina. Una visione che nasce anche dalla consapevolezza dei limiti imposti dall'overtourism. «È giusto offrire ai visitatori ciò che cercano, ma dobbiamo anche proteggere i territori e le comunità locali. Oggi i turisti sono sempre più curiosi, ma restano meno tempo nelle destinazioni e sono fortemente influenzati dai social. Serve trovare un nuovo equilibrio». Secondo Kordić, la vera sfida dei prossimi due anni sarà soprattutto politica: creare una regia comune tra i Paesi dell'Adriatico per distribuire meglio i flussi turistici e valorizzare anche le destinazioni meno conosciute. Sulla stessa linea Alessandra Priante, che invita a cambiare prospettiva sul turismo costiero e marittimo. «L'Adriatico è uno dei mari più ricchi di storia e identità, ma non stiamo ancora facendo abbastanza. Più che promuoverlo, dobbiamo imparare a governarlo». Per la ex presidente di Enit la priorità è costruire una strategia condivisa tra pubblico e privato, capace di definire standard comuni per porti e destinazioni e di spostare parte della domanda verso scali minori e territori meno battuti. «Occorre gestire il turismo, non semplicemente promuoverlo. Anche il comparto crocieristico dovrà evolvere, puntando su esperienze più diffuse sul territorio e meno concentrate nelle destinazioni già sottoposte a forte pressione». La sfida, insomma, non è aumentare il numero dei visitatori, ma migliorare la qualità dell'offerta e la distribuzione dei flussi. Un percorso che, secondo i protagonisti del Forum, dovrà trasformare l'Adriatico in una destinazione integrata, dove turismo marittimo, cultura, nautica ed entroterra diventino parte della stessa esperienza di viaggio. (Enzo Scudieri) [post_title] => L'Adriatico guarda al futuro: più governance, meno competizione tra i porti [post_date] => 2026-06-26T15:03:06+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( [0] => adriatic-sea-forum [1] => adriatico [2] => montenegro ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Adriatic Sea Forum [1] => Adriatico [2] => montenegro ) ) [sort] => Array ( [0] => 1782486186000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 517674 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => A Roma l’intervista di Travel Quotidiano al ministro del Turismo e delle Antichità: focus su mercato italiano, sicurezza, collegamenti e investimenti Egitto e Italia rafforzano la collaborazione nel turismo. La visita ufficiale in Italia di S.E. Sherif Fathy, ministro del Turismo e delle Antichità della Repubblica Araba d’Egitto, accompagnato da una delegazione dell’Ente del Turismo Egiziano guidata dal Presidente Ahmed Youssef e da Emad Fathy Abdallah, ex Direttore dell'Ente in Italia e attuale Capo del Dipartimento Centrale degli Uffici del Turismo, ha confermato il peso del mercato italiano nella strategia della destinazione. Gli incontri a Roma e Milano con tour operator, compagnie aeree e giornalisti di settore hanno avuto l’obiettivo di rafforzare la cooperazione tra i due Paesi. A margine della tappa romana, Travel Quotidiano ha incontrato il ministro Sherif Fathy per approfondire prospettive, investimenti e priorità del turismo egiziano. L’Italia è storicamente un mercato molto importante per l’Egitto. Che ruolo ha oggi nella vostra strategia? «L’Italia è un mercato strategico per l’Egitto. Il legame tra i due Paesi è molto forte, non soltanto sul piano turistico, ma anche storico, culturale ed economico I viaggiatori italiani occupano un posto speciale per noi: sono interessati a esperienze diverse, scelgono il patrimonio archeologico, il mare, le immersioni e anche forme di turismo attivo». La situazione geopolitica dell’area può incidere sulla percezione dei viaggiatori. Qual è oggi la vostra lettura del mercato italiano? «Il mercato italiano registra un incremento del 15% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: è un risultato significativo, perché conferma la fiducia nella destinazione e una maggiore consapevolezza della sicurezza dell’Egitto. Quando la crisi geopolitica si è intensificata, abbiamo vissuto una fase di rallentamento, perché in molte parti del mondo il Medio Oriente viene ancora percepito come un’unica area. Ma l’Egitto è lontano dalle zone di conflitto, non ha avuto problemi legati alla continuità della fruizione turistica, è riconosciuto per la sua sicurezza e ha sempre incoraggiato la pace. Per il mercato italiano non credo sia necessario fare appelli: i numeri dimostrano già una buona capacità di distinguere la situazione dell’Egitto dalle tensioni presenti in altre aree della regione». L’Egitto ha registrato risultati positivi negli ultimi anni. Quali sono oggi le priorità per sostenere questa crescita? «Lo scorso anno il turismo in Egitto è cresciuto del 21%, quest'anno l'obiettivo è arrivare al +26%. La priorità è accompagnare questa crescita lavorando su qualità, sostenibilità e connettività, ma soprattutto sulla valorizzazione della diversificazione dell’offerta. L’Egitto non è una destinazione legata a un solo prodotto: offre esperienze culturali e archeologiche, località balneari sul Mar Rosso, crociere sul Nilo, turismo spirituale, Costa Settentrionale, su cui stiamo investendo miliardi di dollari. Anche le attività promozionali saranno orientate a valorizzare questa varietà». La capacità ricettiva è un tema centrale per molte destinazioni in crescita. L’Egitto sta lavorando anche su nuovi investimenti alberghieri e infrastrutturali? «È in corso un ampio piano di investimenti infrastrutturali. Nell’area delle Piramidi e del Grand Egyptian Museum è prevista una profonda riqualificazione urbana che porterà alla realizzazione di 15.000-20.000 nuove camere d’albergo, soprattutto 4 e 5 stelle. Sviluppi importanti riguardano inoltre Luxor e il segmento delle crociere sul Nilo, sempre più orientato a un’offerta di alta fascia». Quali sono le strategie per la promozione per il prossimo futuro sul mercato italiano? «Il Mar Rosso resta un prodotto molto forte, ma oggi è possibile costruire programmi più articolati, integrando Cairo, patrimonio archeologico, crociere sul Nilo, turismo spirituale e Costa Nord. Nel piano di promozione avranno spazio anche iniziative dedicate al mercato italiano, press tour, eventi e attività con media e content creator, per raccontare meglio i diversi segmenti dell’offerta». In che modo state lavorando con tour operator, compagnie aeree e partner della distribuzione? «Stiamo lavorando con compagnie aeree, tour operator e altri partner per mantenere una programmazione di qualità e competitiva in Egitto, nonostante l’aumento del costo del carburante e dei costi operativi, che rappresentano una forte criticità per il settore. Sono stati introdotti incentivi specifici per preservare la capacità aerea e sostenere la continuità dei collegamenti. Il problema dei costi del petrolio è un problema globale, dobbiamo attenzionarlo e lavorare tutti nella stessa direzione».   [post_title] => Egitto, Fathy: «Italia mercato strategico, investimenti in connettività e distribuzione» [post_date] => 2026-06-26T12:33:31+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1782477211000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 517669 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_487539" align="alignleft" width="300"] Alessandra Priante[/caption] La presidente dell'Enit Alessandra Priante lascia la presidenza dell'Enit con una lettera che pubblichiamo. «Ho comunicato al ministro del turismo Gianmarco Mazzi e ai componenti del mio consiglio di amministrazione la decisione di concludere il mio percorso alla presidenza di Enit, al termine di due anni che restano tra i più intensi della mia vita professionale. Lo faccio con gratitudine, con la serenità e con l’orgoglio di chi consegna un'istituzione più solida di come l'ha trovata. In questi anni abbiamo lavorato affinché l'Italia occupasse il posto che merita nei consessi internazionali dove si decide il futuro del turismo. Ho messo a disposizione dell'agenzia vent'anni di esperienza maturata nelle grandi organizzazioni mondiali, con un solo obiettivo: che la voce dell'Italia contasse di più, ovunque si discuta di viaggi, cultura e ospitalità. Perché il turismo italiano è oggi una delle grandi storie di successo del Paese: un comparto capace di generare valore, lavoro e prestigio anche nei momenti più difficili. Desidero rivolgere un ringraziamento alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che mi ha voluta per questo incarico nel 2024, ai ministri Daniela Santanchè e Gianmarco Mazzi, al ministero dell’economia e delle finanze e a Gianluca Caramanna, che non mi ha mai fatto mancare il suo sostegno, insieme a tutta la struttura e al personale del ministero del turismo. Gratitudine Sono inoltre profondamente grata alle associazioni di categoria, alle regioni e a tutta l’industria del turismo, con cui ho avuto il privilegio di lavorare in questi anni in uno spirito di collaborazione, confronto e comune impegno. Ma il grazie più vero va ai miei compagni di viaggio in cda, al management di Enit e alle donne e agli uomini che ne compongono la squadra: è a loro, alla loro resilienza, che dobbiamo buona parte del cammino percorso. Ed è grazie a tutti loro che oggi lascio un'agenzia più presente sulla scena globale, più autorevole, più consapevole del proprio ruolo strategico per il Paese. Chi viene chiamato a guidare un'istituzione ha il dovere di servirla con dedizione assoluta, senza mai risparmiarsi, ed è quello che ho cercato di fare ogni giorno. Ora è arrivato il momento di dare un nuovo volto alla mia carriera, tornando a dedicarmi con pienezza a ciò che resta il cuore dei miei interessi: l’impegno accademico e nelle istituzioni internazionali. A chi avrà il privilegio di guidare Enit dopo di me lascio un solo auspicio: continuare a puntare sui giovani e sulla loro formazione, perché è lì che si costruisce il turismo di domani. Il mio lavoro per il turismo italiano e internazionale non si interrompe: cambia soltanto forma, e mi accompagnerà con la stessa convinzione di sempre in ogni nuovo capitolo. [post_title] => Alessandra Priante si dimette dalla presidenza dell'Enit [post_date] => 2026-06-26T11:50:42+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1782474642000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 517603 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Oltre 200 operatori provenienti dai sette Paesi che si affacciano sull’Adriatico, più di 40 relatori internazionali e undici sessioni di lavoro dedicate alle sfide del turismo via mare. Ha preso il via ieri a Venezia l’ottava edizione dell’Adriatic Sea Forum – Cruise, Ferry, Sail & Yacht, appuntamento di riferimento per l’industria marittimo-turistica dell’area organizzato da Risposte Turismo in partnership con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale. Per due giorni il capoluogo lagunare diventa il punto di incontro di istituzioni, autorità portuali, compagnie di navigazione, operatori turistici e rappresentanti europei chiamati a confrontarsi sul futuro di crociere, traghetti, nautica e yachting. Tra i protagonisti della manifestazione figurano Alessandra Priante, presidente di Enit, il ministro del turismo del Montenegro Simonida Kordić, i vertici delle principali autorità portuali dell’area adriatica e rappresentanti di Msc Crociere, Viking Cruises e Jadrolinija. «Adriatic Sea Forum si è affermato negli anni come il principale momento di confronto internazionale dedicato al turismo marittimo nell’Adriatico - ha dichiarato Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo -. L’interesse crescente che registriamo a ogni edizione conferma la validità del percorso avviato e ci spinge a creare nuove occasioni di dialogo e collaborazione tra istituzioni, operatori e territori». Al centro del dibattito temi strategici come la sostenibilità ambientale, l’impatto dei cambiamenti climatici, l’evoluzione della domanda turistica, l’accessibilità e il rafforzamento dei collegamenti tra le due sponde del mare Adriatico. I dati La riflessione arriva in una fase positiva per il comparto. Secondo i dati dell’Adriatic Sea Tourism Report, nel 2025 i porti adriatici hanno movimentato complessivamente oltre 25,5 milioni di passeggeri tra crociere, traghetti e aliscafi, confermando il peso crescente dell’area nel panorama turistico mediterraneo. Per quanto riguarda il settore delle crociere, l'Adriatico conta oltre 30 porti crocieristici, con un traffico complessivo di 5,7 milioni di movimenti passeggeri. Ancora più rilevante il comparto dei traghetti, che coinvolge oltre 40 porti e genera più di 20,6 milioni di passeggeri, di cui 5,5 milioni sulle rotte internazionali. «Le prospettive per il settore restano positive: le stime indicano una crescita attesa del 32% per le marine turistiche e del 30% per il charter nautico, confermando il dinamismo dell'economia del mare nell'area adriatica» ha commentato Francesco di Cesare. Nel segmento della nautica e del turismo nautico, sono presenti 347 strutture dedicate e complessivamente 81.700 posti barca (ormeggi). «L’Adriatico rappresenta una regione straordinaria per patrimonio naturale, culturale e paesaggistico - ha aggiunto Di Cesare -. La sfida è trasformare queste potenzialità in opportunità concrete di sviluppo attraverso una visione condivisa e una maggiore integrazione tra destinazioni e operatori». Un percorso che parte proprio da Venezia, città simbolo della storia e dell’identità marittima dell’Adriatico, chiamata ancora una volta a fare da laboratorio per il futuro del turismo via mare. (Enzo Scudieri) [post_title] => Adriatic Sea Forum, Venezia riunisce i protagonisti del turismo via mare [post_date] => 2026-06-26T09:07:13+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( [0] => adriatic-sea-forum [1] => adriatico [2] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Adriatic Sea Forum [1] => Adriatico [2] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1782464833000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 517542 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Voli sospesi all'aeroporto internazionale Simón Bolívar di Caracas (Maiquetia), a seguito del forte terremoto che nella notte ha colpito il Venezuela. Il sisma, con epicentro vicino a Moron, città costiera a 200 chilometri dalla capitale venezuelana, è stato il più potente degli ultimi 126 anni, con una prima scossa di magnitudo 7.2 seguita da un'altra ancora più violenta di magnitudo 7.5 a distanza di 39 secondi. Diversi gli edifici crollati anche a Caracas, mentre all'aeroporto risulta danneggiata un'area del terminal passeggeri.  Gli italiani in Venezuela che «sono registrati con la nostra Unità di crisi, con il sistema Viaggiare Sicuri, sono stati tutti contattati e al momento non ci sono vittime»: ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in collegamento telefonico con Sky TG24. Proprio dalla pagina del sito Viaggiare Sicuri si legge: «A seguito del forte sisma registrato in tutto il Paese si raccomanda ai connazionali di prestare particolare attenzione, evitando di sostare in prossimità di edifici danneggiati e seguendo le indicazioni delle autorità locali. Danni sono stati registrati anche presso l’aeroporto internazionale di Caracas, che non risulta operativo. Le linee telefoniche e internet hanno subito interruzioni in tutto il Paese». La Farnesina mette in evidenza i contatti per segnalazioni di urgenze, sono attivi i seguenti numeri di emergenza: Ambasciata d’Italia a Caracas: +58 (0) 414 272 3600, Consolato Generale a Caracas: +58 (0) 414 210 1699, Consolato a Maracaibo: +58 (0) 424 662 6032 e Unità di Crisi 06 36225. Voli cancellati dalla Spagna Iberia, Air Europa e Plus Ultra hanno sospeso i voli tra Madrid e Caracas previsti per oggi. Secondo quanto riportare da Preferente, Iberia ha confermato la cancellazione del volo delle 13:40 da Madrid. La compagnia aerea, che opera quattro voli settimanali tra le due capitali, ha predisposto un piano flessibile per i passeggeri interessati, consentendo loro di modificare le date di viaggio fino al 15 luglio, a determinate condizioni. Anche Plus Ultra ha cancellato i voli previsti per oggi, 25 giugno. In un comunicato, la compagnia spiega che la decisione è dovuta a "motivi di sicurezza operativa" e chiede ai passeggeri di utilizzare esclusivamente l'indirizzo email dedicato per la gestione delle prenotazioni, a causa dell'elevato volume di richieste ricevute in seguito all'emergenza. Infine, Air Europa ha sospeso le operazioni a causa dell'impossibilità di operare normalmente tra Madrid e il Venezuela. [post_title] => Venezuela: chiuso l'aeroporto di Caracas a causa del forte terremoto [post_date] => 2026-06-25T09:28:39+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1782379719000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 517475 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_487539" align="alignleft" width="300"] Alessandra Priante, presidente dell'Enit[/caption] “In questo momento nel settore del turismo stiamo andando avanti con le metriche di misurazione del 900 mentre per creare le destinazioni e soprattutto per promuoverle le metriche quantitative sono insufficienti - ha affermato Alessandra Priante, presidente Enit, durante l’evento Real estate & hospitality summit 2026 del Sole 24 Ore in corso a Roma -. Servono analisi qualitative, da realizzare anche con l’aiuto dell’IA che ci permettano di capire non solo che tipo di turisti arrivano ma immaginare anche il profilo di turisti che desideriamo. “Nel turismo è fondamentale trovare un equilibrio con le comunità locali e gli investitori che lo hanno fatto, esigendo un dialogo orizzontale, hanno raccolto ottimi risultati. Durante il covid abbiamo perso il 62% della forza lavoro, non solo giovani ma anche stagionali. Stiamo provando a recuperarli anche attraverso un dialogo con l’accademia stabilendo percorsi formativi non solo di formazione tecnica perché poi il turismo è sempre fatto da persone. “L’AI può aiutare a creare dei profili professionali nuovi per i ragazzi, ad esempio, i designer delle destinazioni, i programmatori di flussi, gli analisti della domanda. In Italia ci sono tante imprese familiari e il tema generazionale è quindi fondamentale. Iniziamo ad affrontarlo in maniera strutturata tenendo conto che il nostro problema sono le dimensioni rispetto all’estero. Dobbiamo fare in modo che le strutture familiari si consolidino e continuino a creare lavoro all’interno e all’esterno della famiglia”. [post_title] => Priante (Enit): «Per il turismo servono analisi qualitative con l'aiuto dell'AI» [post_date] => 2026-06-24T12:52:30+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1782305550000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 517462 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il comune di Ricaldone nell’Alto Monferrato lancia nuovi pacchetti turistici per visitare “il Bosco delle Sorti” un’area boschiva protetta, che si estende per 1800 ettari. Secondo antiche tradizioni, il Bosco delle Sorti sarebbe stato nei secoli una foresta sacra, luogo di culto e rifugio spirituale. Un luogo misterioso, attraversato dal fascino delle culture celtiche, longobarde e medievali. Oggi questo patrimonio diventa una delle esperienze più autentiche da vivere a Ricaldone e nell’Alto Monferrato. Anche la cultura contemporanea contribuisce a valorizzarne il fascino: il bosco è infatti al centro del romanzo storico medievale Prophetia Silvae – Il processo di Antonello Paolo Zaccone, ispirato alle leggende e alle atmosfere mistiche del territorio monferrino. Il libro sarà presentato dall’autore il 26 giugno 2026 presso il complesso conventuale di San Francesco a Cassine. Negli ultimi anni il bosco è diventato simbolo di un nuovo turismo lento e sostenibile, capace di attirare visitatori, escursionisti e famiglie alla ricerca di esperienze autentiche e di prossimità. Eventi come la “Camminata delle Colline degli Amaretti” hanno mostrato quanto questo territorio sappia coinvolgere e sorprendere, unendo natura, cultura, tradizioni gastronomiche e accoglienza locale. I comuni comproprietari dell’area boschiva stanno lavorando a un progetto condiviso di recupero, tutela e valorizzazione del Bosco delle Sorti, con particolare attenzione alla sentieristica, alla fruizione sostenibile e allo sviluppo culturale e turistico del territorio, nel quadro previsto dalla normativa regionale piemontese. I nuovi pacchetti turistici saranno un viaggio nel silenzio rigenerante del Bosco delle Sorti, un'area protetta dove querce secolari raccontano storie antiche e sentieri ombreggiati invitano al lento cammino. Lasciata la fitta vegetazione, l'orizzonte si apre sui vigneti geometrici di Ricaldone, il paese della musica che ha cullato l'anima di Luigi Tenco e che oggi accoglie i viaggiatori con i profumi intensi del Moscato e del Brachetto. Fino alle atmosfere medievali di Cassine, dove chiese gotiche, chiostri silenziosi e antichi palazzi nobiliari custodiscono un patrimonio artistico di straordinario fascino. In più sarà possibile visitare il Complesso Conventuale di San Francesco con la Chiesa di San Francesco: edificato tra il 1291 e il 1327 dai Frati Francescani Conventuali Minori, questo straordinario tempio in mattoni a vista rappresenta uno dei più rari e significativi esempi di architettura gotica lombarda con influenze cistercensi presenti in Piemonte. [post_title] => Ricaldone punta sul turismo lento, nuovi itinerari tra colline e foreste sacre [post_date] => 2026-06-24T12:12:52+00:00 [category] => Array ( [0] => incoming ) [category_name] => Array ( [0] => Incoming ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1782303172000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 517439 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Gattinoni Travel archivia il 2025 con un volume d'affari di 457,8 milioni, in aumento del 5% rispetto al 2024. I ricavi, pari a 190,4 milioni di euro crescono del 9%, mentre l'Ebitda sale del 18% raggiungendo i 6,7 milioni di euro: un dato che conferma il miglioramento della redditività in un mercato del turismo organizzato dinamico e ancora ricco di opportunità. Mario Vercesi, amministratore delegato di Gattinoni Travel, commenta così i risultati: «Il 2025 ha confermato la solidità del nostro modello e la capacità di intercettare una domanda leisure sempre più sofisticata, consapevole e orientata alla personalizzazione dell’esperienza di viaggio. La crescita dell’outbound insieme al lancio di DreamPacker e al rafforzamento della nostra rete di agenzie ci ha permesso di migliorare volumi, redditività e anche qualità dell’offerta. Flessibilità, consulenza e approccio tailor made sono gli elementi vincenti che Gattinoni Travel garantisce a tutti i viaggiatori”». Con un modello distributivo unico nel panorama italiano e una presenza capillare su tutto il territorio nazionale, Gattinoni Travel opera attraverso oltre 1.400 agenzie, i network di agenzie affiliate Mondo di Vacanze e MyNetwork e la rete di consulenti di viaggio indipendenti Lab Travel/Euphemia.  Le controllate Orchidea Viaggi, Cherry for Fun, Conero Viaggi e il tour operator Egocentro contribuiscono inoltre ad ampliare la copertura geografica e ad arricchire l’offerta del network. La piattaforma ecommerce, sempre più ricca di prodotti e servizi acquistabili, rappresenta inoltre sia un canale diretto verso il consumatore sia un supporto operativo utile per l’intera rete, contribuendo a rendere più fluida, integrata e personalizzata l’esperienza di prenotazione e gestione del viaggio. Il prodotto Sul fronte del prodotto, il 2025 ha visto il lancio di DreamPacker, nuova linea di tour di gruppo pensata per il segmento 21-45 anni, con itinerari esperienziali, ritmi e format orientati alla socializzazione e una forte attenzione alla componente social e alla condivisione del viaggio. Questa proposta si affianca alle linee già consolidate Travel Experience, Tour, Dynamic e Selected, componendo un'offerta ampia e differenziata, capace di rispondere alle esigenze di ogni profilo di viaggiatore. La piattaforma Gattinoni AI-Travel guida i clienti a costruire facilmente itinerari su misura in base alle proprie aspettative e passioni sfruttando la potenzialità di più strumenti di intelligenza artificiale e rimandando la chiusura del preventivo ai consulenti di viaggio delle agenzie del network. «Gattinoni Travel è il cuore pulsante del gruppo, una rete straordinaria di persone e agenzie che ogni giorno trasformano il desiderio di viaggiare in esperienze indimenticabili. Le agenzie di viaggio, va sempre ricordato, rappresentano un settore italiano da tutelare: sono una vera dorsale dell’economia nazionale e un servizio fondamentale per i viaggiatori italiani. I risultati del 2025 confermano il valore e la centralità di questo modello, oltre alla solidità del percorso di crescita di Gattinoni Travel» aggiunge Franco Gattinoni, presidente del gruppo Gattinoni. [post_title] => Gattinoni Travel: volume d'affari a +5%. Migliora la redditività [post_date] => 2026-06-24T10:20:43+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1782296443000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "langhe monferrato roero e alessandria" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":78,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":817,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517707","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Entro il 2030 i viaggiatori internazionali in Africa raddoppieranno. La previsione di Un Toursim offre ad Alessandro Simonetti, titolare di African Explorer - World Explorer, lo spunto per definire il piano di sviluppo strategico per i prossimi anni. Che parte da un dato certo: «Già nel periodo immediatamente successivo alla pandemia i numeri sull’Africa erano in crescita. Anche i recenti problemi connessi a Ebola hanno influito solo su alcune destinazioni del continente, in primis Uganda e Ruwanda e, in minor misura, Kenya e Tanzania. Il fatto è che l’Africa è diventata una meta stabile, non più appannaggio di pochi “coraggiosi”. Una destinazione in grado di attrarre una clientela eterogenea, che ci ha spinto a lanciare la nuova linea di viaggio African Journey. In verità, abbiamo voluto identificare con un brand ad hoc un insieme di viaggi che già proponevamo, ma che necessitavano di una più spiccata caratterizzazione data la loro unicità».\r\n\r\nIl riferimento è preciso: «Vogliamo affrancarci dalla tipologia di viaggio “deluxe” nella quale il cliente richiede soluzioni alberghiere al top. Quello di African Journey è un modello di viaggio esperienziale, di scoperta, sicuramente costoso in quanto si avvale di strutture piccole, inserite in contesti poco battuti, che talvolta possono richiedere spostamenti un po’ più lunghi sfruttando le jeep o piccoli aerei. Un modo diverso di scoprire l’Africa e le sue località iconiche, con un approccio alternativo, frutto della nostra grande specializzazione sui Paesi visitati».\r\n\r\nQuello di African Journey è un modello che Simonetti potrebbe replicare anche in altre mete della programmazione, anche se il manager preferisce «fare un passo alla volta. Cominciamo dall’Africa, che nelle ultime settimane ha mostrato segnali di ripresa, anche se siamo ancora lontani da un pieno recupero».\r\nIl trend del 2026\r\nSimonetti parla del 2026 come di un anno «già di per sè complicato da una serie di fattori esogeni, reso più difficile da una comunicazione terroristica cavalcata da chi, probabilmente, ha interesse a far restare gli italiani in Italia. Quello italiano è un mercato emotivo, che si spaventa subito ma che con altrettanta velocità dimentica e si riprende. In questo momento tuttavia siamo ancora in balia di un rallentamento delle prenotazioni che nasce da una comunicazione errata». In relazione all’aumento del costo del carburante ad esempio, «Si tratta di un non problema, che però sta facendo lievitare i prezzi anche per il 2027. Una speculazione che finisce per ripercuotersi sul nostro lavoro e che rende il 2026 un anno di stagnazione».\r\n\r\nMalgrado tutto però, Simonetti resta ottimista e fiducioso nei nuovi progetti, che le agenzie stanno già recependo positivamente. «La voglia di viaggiare c’è e la mia Africa ha tutte le carte in regola per superare anche questa fase di difficoltà».","post_title":"L'Africa di Simonetti: «Continuo a crederci, è diventata una meta per molti»","post_date":"2026-06-26T15:11:58+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1782486718000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517711","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_517727\" align=\"alignleft\" width=\"436\"] Simonida Kordić e Alessandra Priante[/caption]\r\n\r\nL'Adriatico non ha bisogno di inventarsi un nuovo prodotto turistico. Deve piuttosto imparare a raccontarsi e a gestirsi come un'unica macro-destinazione, superando i confini nazionali e la competizione tra territori. È questo il messaggio emerso ieri all’Adriatic Sea Forum dal confronto tra la ministra del Turismo del Montenegro, Simonida Kordić, e la (oggi dimissionaria) presidente di Enit, Alessandra Priante. \r\n\r\nPer Kordić il turismo marittimo rappresenta una delle grandi opportunità di sviluppo dell'area, ma la crescita dovrà necessariamente passare dalla qualità e da una gestione più equilibrata dei flussi.\r\n\r\n«L'Adriatico è molto più di un mare condiviso: è un'identità comune e una straordinaria opportunità di crescita sostenibile. Dobbiamo rafforzare la collaborazione tra i Paesi che vi si affacciano per costruire una destinazione ben collegata, autentica e attrattiva durante tutto l'anno», ha spiegato la ministra montenegrina.\r\n\r\nUna visione che nasce anche dalla consapevolezza dei limiti imposti dall'overtourism. «È giusto offrire ai visitatori ciò che cercano, ma dobbiamo anche proteggere i territori e le comunità locali. Oggi i turisti sono sempre più curiosi, ma restano meno tempo nelle destinazioni e sono fortemente influenzati dai social. Serve trovare un nuovo equilibrio».\r\n\r\nSecondo Kordić, la vera sfida dei prossimi due anni sarà soprattutto politica: creare una regia comune tra i Paesi dell'Adriatico per distribuire meglio i flussi turistici e valorizzare anche le destinazioni meno conosciute.\r\n\r\nSulla stessa linea Alessandra Priante, che invita a cambiare prospettiva sul turismo costiero e marittimo. «L'Adriatico è uno dei mari più ricchi di storia e identità, ma non stiamo ancora facendo abbastanza. Più che promuoverlo, dobbiamo imparare a governarlo».\r\n\r\nPer la ex presidente di Enit la priorità è costruire una strategia condivisa tra pubblico e privato, capace di definire standard comuni per porti e destinazioni e di spostare parte della domanda verso scali minori e territori meno battuti. «Occorre gestire il turismo, non semplicemente promuoverlo. Anche il comparto crocieristico dovrà evolvere, puntando su esperienze più diffuse sul territorio e meno concentrate nelle destinazioni già sottoposte a forte pressione».\r\n\r\nLa sfida, insomma, non è aumentare il numero dei visitatori, ma migliorare la qualità dell'offerta e la distribuzione dei flussi. Un percorso che, secondo i protagonisti del Forum, dovrà trasformare l'Adriatico in una destinazione integrata, dove turismo marittimo, cultura, nautica ed entroterra diventino parte della stessa esperienza di viaggio.\r\n\r\n(Enzo Scudieri)","post_title":"L'Adriatico guarda al futuro: più governance, meno competizione tra i porti","post_date":"2026-06-26T15:03:06+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":["adriatic-sea-forum","adriatico","montenegro"],"post_tag_name":["Adriatic Sea Forum","Adriatico","montenegro"]},"sort":[1782486186000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517674","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\n\r\nA Roma l’intervista di Travel Quotidiano al ministro del Turismo e delle Antichità: focus su mercato italiano, sicurezza, collegamenti e investimenti\r\nEgitto e Italia rafforzano la collaborazione nel turismo. La visita ufficiale in Italia di S.E. Sherif Fathy, ministro del Turismo e delle Antichità della Repubblica Araba d’Egitto, accompagnato da una delegazione dell’Ente del Turismo Egiziano guidata dal Presidente Ahmed Youssef e da Emad Fathy Abdallah, ex Direttore dell'Ente in Italia e attuale Capo del Dipartimento Centrale degli Uffici del Turismo, ha confermato il peso del mercato italiano nella strategia della destinazione.\r\n\r\nGli incontri a Roma e Milano con tour operator, compagnie aeree e giornalisti di settore hanno avuto l’obiettivo di rafforzare la cooperazione tra i due Paesi. A margine della tappa romana, Travel Quotidiano ha incontrato il ministro Sherif Fathy per approfondire prospettive, investimenti e priorità del turismo egiziano.\r\n\r\nL’Italia è storicamente un mercato molto importante per l’Egitto. Che ruolo ha oggi nella vostra strategia?\r\n«L’Italia è un mercato strategico per l’Egitto. Il legame tra i due Paesi è molto forte, non soltanto sul piano turistico, ma anche storico, culturale ed economico I viaggiatori italiani occupano un posto speciale per noi: sono interessati a esperienze diverse, scelgono il patrimonio archeologico, il mare, le immersioni e anche forme di turismo attivo».\r\nLa situazione geopolitica dell’area può incidere sulla percezione dei viaggiatori. Qual è oggi la vostra lettura del mercato italiano?\r\n\r\n«Il mercato italiano registra un incremento del 15% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: è un risultato significativo, perché conferma la fiducia nella destinazione e una maggiore consapevolezza della sicurezza dell’Egitto. Quando la crisi geopolitica si è intensificata, abbiamo vissuto una fase di rallentamento, perché in molte parti del mondo il Medio Oriente viene ancora percepito come un’unica area. Ma l’Egitto è lontano dalle zone di conflitto, non ha avuto problemi legati alla continuità della fruizione turistica, è riconosciuto per la sua sicurezza e ha sempre incoraggiato la pace. Per il mercato italiano non credo sia necessario fare appelli: i numeri dimostrano già una buona capacità di distinguere la situazione dell’Egitto dalle tensioni presenti in altre aree della regione».\r\n\r\nL’Egitto ha registrato risultati positivi negli ultimi anni. Quali sono oggi le priorità per sostenere questa crescita?\r\n\r\n«Lo scorso anno il turismo in Egitto è cresciuto del 21%, quest'anno l'obiettivo è arrivare al +26%. La priorità è accompagnare questa crescita lavorando su qualità, sostenibilità e connettività, ma soprattutto sulla valorizzazione della diversificazione dell’offerta. L’Egitto non è una destinazione legata a un solo prodotto: offre esperienze culturali e archeologiche, località balneari sul Mar Rosso, crociere sul Nilo, turismo spirituale, Costa Settentrionale, su cui stiamo investendo miliardi di dollari. Anche le attività promozionali saranno orientate a valorizzare questa varietà».\r\n\r\nLa capacità ricettiva è un tema centrale per molte destinazioni in crescita. L’Egitto sta lavorando anche su nuovi investimenti alberghieri e infrastrutturali?\r\n\r\n«È in corso un ampio piano di investimenti infrastrutturali. Nell’area delle Piramidi e del Grand Egyptian Museum è prevista una profonda riqualificazione urbana che porterà alla realizzazione di 15.000-20.000 nuove camere d’albergo, soprattutto 4 e 5 stelle. Sviluppi importanti riguardano inoltre Luxor e il segmento delle crociere sul Nilo, sempre più orientato a un’offerta di alta fascia».\r\n\r\nQuali sono le strategie per la promozione per il prossimo futuro sul mercato italiano?\r\n\r\n«Il Mar Rosso resta un prodotto molto forte, ma oggi è possibile costruire programmi più articolati, integrando Cairo, patrimonio archeologico, crociere sul Nilo, turismo spirituale e Costa Nord. Nel piano di promozione avranno spazio anche iniziative dedicate al mercato italiano, press tour, eventi e attività con media e content creator, per raccontare meglio i diversi segmenti dell’offerta».\r\n\r\nIn che modo state lavorando con tour operator, compagnie aeree e partner della distribuzione?\r\n\r\n«Stiamo lavorando con compagnie aeree, tour operator e altri partner per mantenere una programmazione di qualità e competitiva in Egitto, nonostante l’aumento del costo del carburante e dei costi operativi, che rappresentano una forte criticità per il settore. Sono stati introdotti incentivi specifici per preservare la capacità aerea e sostenere la continuità dei collegamenti. Il problema dei costi del petrolio è un problema globale, dobbiamo attenzionarlo e lavorare tutti nella stessa direzione».\r\n\r\n \r\n\r\n\r\n\r\n","post_title":"Egitto, Fathy: «Italia mercato strategico, investimenti in connettività e distribuzione»","post_date":"2026-06-26T12:33:31+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1782477211000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517669","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_487539\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Alessandra Priante[/caption]\r\n\r\nLa presidente dell'Enit Alessandra Priante lascia la presidenza dell'Enit con una lettera che pubblichiamo.\r\n\r\n«Ho comunicato al ministro del turismo Gianmarco Mazzi e ai componenti del mio consiglio di amministrazione la decisione di concludere il mio percorso alla presidenza di Enit, al termine di due anni che restano tra i più intensi della mia vita professionale. Lo faccio con gratitudine, con la serenità e con l’orgoglio di chi consegna un'istituzione più solida di come l'ha trovata.\r\n\r\nIn questi anni abbiamo lavorato affinché l'Italia occupasse il posto che merita nei consessi internazionali dove si decide il futuro del turismo. Ho messo a disposizione dell'agenzia vent'anni di esperienza maturata nelle grandi organizzazioni mondiali, con un solo obiettivo: che la voce dell'Italia contasse di più, ovunque si discuta di viaggi, cultura e ospitalità. Perché il turismo italiano è oggi una delle grandi storie di successo del Paese: un comparto capace di generare valore, lavoro e prestigio anche nei momenti più difficili.\r\n\r\nDesidero rivolgere un ringraziamento alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che mi ha voluta per questo incarico nel 2024, ai ministri Daniela Santanchè e Gianmarco Mazzi, al ministero dell’economia e delle finanze e a Gianluca Caramanna, che non mi ha mai fatto mancare il suo sostegno, insieme a tutta la struttura e al personale del ministero del turismo.\r\nGratitudine\r\nSono inoltre profondamente grata alle associazioni di categoria, alle regioni e a tutta l’industria del turismo, con cui ho avuto il privilegio di lavorare in questi anni in uno spirito di collaborazione, confronto e comune impegno. Ma il grazie più vero va ai miei compagni di viaggio in cda, al management di Enit e alle donne e agli uomini che ne compongono la squadra: è a loro, alla loro resilienza, che dobbiamo buona parte del cammino percorso. Ed è grazie a tutti loro che oggi lascio un'agenzia più presente sulla scena globale, più autorevole, più consapevole del proprio ruolo strategico per il Paese.\r\n\r\nChi viene chiamato a guidare un'istituzione ha il dovere di servirla con dedizione assoluta, senza mai risparmiarsi, ed è quello che ho cercato di fare ogni giorno. Ora è arrivato il momento di dare un nuovo volto alla mia carriera, tornando a dedicarmi con pienezza a ciò che resta il cuore dei miei interessi: l’impegno accademico e nelle istituzioni internazionali. A chi avrà il privilegio di guidare Enit dopo di me lascio un solo auspicio: continuare a puntare sui giovani e sulla loro formazione, perché è lì che si costruisce il turismo di domani. Il mio lavoro per il turismo italiano e internazionale non si interrompe: cambia soltanto forma, e mi accompagnerà con la stessa convinzione di sempre in ogni nuovo capitolo.","post_title":"Alessandra Priante si dimette dalla presidenza dell'Enit","post_date":"2026-06-26T11:50:42+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1782474642000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517603","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Oltre 200 operatori provenienti dai sette Paesi che si affacciano sull’Adriatico, più di 40 relatori internazionali e undici sessioni di lavoro dedicate alle sfide del turismo via mare. Ha preso il via ieri a Venezia l’ottava edizione dell’Adriatic Sea Forum – Cruise, Ferry, Sail & Yacht, appuntamento di riferimento per l’industria marittimo-turistica dell’area organizzato da Risposte Turismo in partnership con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale.\r\n\r\nPer due giorni il capoluogo lagunare diventa il punto di incontro di istituzioni, autorità portuali, compagnie di navigazione, operatori turistici e rappresentanti europei chiamati a confrontarsi sul futuro di crociere, traghetti, nautica e yachting.\r\n\r\nTra i protagonisti della manifestazione figurano Alessandra Priante, presidente di Enit, il ministro del turismo del Montenegro Simonida Kordić, i vertici delle principali autorità portuali dell’area adriatica e rappresentanti di Msc Crociere, Viking Cruises e Jadrolinija.\r\n\r\n«Adriatic Sea Forum si è affermato negli anni come il principale momento di confronto internazionale dedicato al turismo marittimo nell’Adriatico - ha dichiarato Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo -. L’interesse crescente che registriamo a ogni edizione conferma la validità del percorso avviato e ci spinge a creare nuove occasioni di dialogo e collaborazione tra istituzioni, operatori e territori».\r\n\r\nAl centro del dibattito temi strategici come la sostenibilità ambientale, l’impatto dei cambiamenti climatici, l’evoluzione della domanda turistica, l’accessibilità e il rafforzamento dei collegamenti tra le due sponde del mare Adriatico.\r\nI dati\r\nLa riflessione arriva in una fase positiva per il comparto. Secondo i dati dell’Adriatic Sea Tourism Report, nel 2025 i porti adriatici hanno movimentato complessivamente oltre 25,5 milioni di passeggeri tra crociere, traghetti e aliscafi, confermando il peso crescente dell’area nel panorama turistico mediterraneo. \r\nPer quanto riguarda il settore delle crociere, l'Adriatico conta oltre 30 porti crocieristici, con un traffico complessivo di 5,7 milioni di movimenti passeggeri. Ancora più rilevante il comparto dei traghetti, che coinvolge oltre 40 porti e genera più di 20,6 milioni di passeggeri, di cui 5,5 milioni sulle rotte internazionali.\r\n\r\n«Le prospettive per il settore restano positive: le stime indicano una crescita attesa del 32% per le marine turistiche e del 30% per il charter nautico, confermando il dinamismo dell'economia del mare nell'area adriatica» ha commentato Francesco di Cesare. Nel segmento della nautica e del turismo nautico, sono presenti 347 strutture dedicate e complessivamente 81.700 posti barca (ormeggi).\r\n\r\n«L’Adriatico rappresenta una regione straordinaria per patrimonio naturale, culturale e paesaggistico - ha aggiunto Di Cesare -. La sfida è trasformare queste potenzialità in opportunità concrete di sviluppo attraverso una visione condivisa e una maggiore integrazione tra destinazioni e operatori».\r\n\r\nUn percorso che parte proprio da Venezia, città simbolo della storia e dell’identità marittima dell’Adriatico, chiamata ancora una volta a fare da laboratorio per il futuro del turismo via mare.\r\n\r\n(Enzo Scudieri)","post_title":"Adriatic Sea Forum, Venezia riunisce i protagonisti del turismo via mare","post_date":"2026-06-26T09:07:13+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":["adriatic-sea-forum","adriatico","in-evidenza"],"post_tag_name":["Adriatic Sea Forum","Adriatico","In evidenza"]},"sort":[1782464833000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517542","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Voli sospesi all'aeroporto internazionale Simón Bolívar di Caracas (Maiquetia), a seguito del forte terremoto che nella notte ha colpito il Venezuela.\r\n\r\nIl sisma, con epicentro vicino a Moron, città costiera a 200 chilometri dalla capitale venezuelana, è stato il più potente degli ultimi 126 anni, con una prima scossa di magnitudo 7.2 seguita da un'altra ancora più violenta di magnitudo 7.5 a distanza di 39 secondi.\r\n\r\nDiversi gli edifici crollati anche a Caracas, mentre all'aeroporto risulta danneggiata un'area del terminal passeggeri.\r\n\r\n Gli italiani in Venezuela che «sono registrati con la nostra Unità di crisi, con il sistema Viaggiare Sicuri, sono stati tutti contattati e al momento non ci sono vittime»: ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in collegamento telefonico con Sky TG24.\r\n\r\nProprio dalla pagina del sito Viaggiare Sicuri si legge: «A seguito del forte sisma registrato in tutto il Paese si raccomanda ai connazionali di prestare particolare attenzione, evitando di sostare in prossimità di edifici danneggiati e seguendo le indicazioni delle autorità locali. Danni sono stati registrati anche presso l’aeroporto internazionale di Caracas, che non risulta operativo. Le linee telefoniche e internet hanno subito interruzioni in tutto il Paese».\r\n\r\nLa Farnesina mette in evidenza i contatti per segnalazioni di urgenze, sono attivi i seguenti numeri di emergenza: Ambasciata d’Italia a Caracas: +58 (0) 414 272 3600, Consolato Generale a Caracas: +58 (0) 414 210 1699, Consolato a Maracaibo: +58 (0) 424 662 6032 e Unità di Crisi 06 36225.\r\nVoli cancellati dalla Spagna\r\nIberia, Air Europa e Plus Ultra hanno sospeso i voli tra Madrid e Caracas previsti per oggi.\r\n\r\nSecondo quanto riportare da Preferente, Iberia ha confermato la cancellazione del volo delle 13:40 da Madrid. La compagnia aerea, che opera quattro voli settimanali tra le due capitali, ha predisposto un piano flessibile per i passeggeri interessati, consentendo loro di modificare le date di viaggio fino al 15 luglio, a determinate condizioni.\r\n\r\nAnche Plus Ultra ha cancellato i voli previsti per oggi, 25 giugno. In un comunicato, la compagnia spiega che la decisione è dovuta a \"motivi di sicurezza operativa\" e chiede ai passeggeri di utilizzare esclusivamente l'indirizzo email dedicato per la gestione delle prenotazioni, a causa dell'elevato volume di richieste ricevute in seguito all'emergenza.\r\n\r\nInfine, Air Europa ha sospeso le operazioni a causa dell'impossibilità di operare normalmente tra Madrid e il Venezuela.","post_title":"Venezuela: chiuso l'aeroporto di Caracas a causa del forte terremoto","post_date":"2026-06-25T09:28:39+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1782379719000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517475","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_487539\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Alessandra Priante, presidente dell'Enit[/caption]\r\n\r\n“In questo momento nel settore del turismo stiamo andando avanti con le metriche di misurazione del 900 mentre per creare le destinazioni e soprattutto per promuoverle le metriche quantitative sono insufficienti - ha affermato Alessandra Priante, presidente Enit, durante l’evento Real estate & hospitality summit 2026 del Sole 24 Ore in corso a Roma -. Servono analisi qualitative, da realizzare anche con l’aiuto dell’IA che ci permettano di capire non solo che tipo di turisti arrivano ma immaginare anche il profilo di turisti che desideriamo.\r\n\r\n“Nel turismo è fondamentale trovare un equilibrio con le comunità locali e gli investitori che lo hanno fatto, esigendo un dialogo orizzontale, hanno raccolto ottimi risultati. Durante il covid abbiamo perso il 62% della forza lavoro, non solo giovani ma anche stagionali. Stiamo provando a recuperarli anche attraverso un dialogo con l’accademia stabilendo percorsi formativi non solo di formazione tecnica perché poi il turismo è sempre fatto da persone.\r\n\r\n“L’AI può aiutare a creare dei profili professionali nuovi per i ragazzi, ad esempio, i designer delle destinazioni, i programmatori di flussi, gli analisti della domanda. In Italia ci sono tante imprese familiari e il tema generazionale è quindi fondamentale. Iniziamo ad affrontarlo in maniera strutturata tenendo conto che il nostro problema sono le dimensioni rispetto all’estero. Dobbiamo fare in modo che le strutture familiari si consolidino e continuino a creare lavoro all’interno e all’esterno della famiglia”.","post_title":"Priante (Enit): «Per il turismo servono analisi qualitative con l'aiuto dell'AI»","post_date":"2026-06-24T12:52:30+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1782305550000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517462","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il comune di Ricaldone nell’Alto Monferrato lancia nuovi pacchetti turistici per visitare “il Bosco delle Sorti” un’area boschiva protetta, che si estende per 1800 ettari.\r\n\r\nSecondo antiche tradizioni, il Bosco delle Sorti sarebbe stato nei secoli una foresta sacra, luogo di culto e rifugio spirituale. Un luogo misterioso, attraversato dal fascino delle culture celtiche, longobarde e medievali.\r\n\r\nOggi questo patrimonio diventa una delle esperienze più autentiche da vivere a Ricaldone e nell’Alto Monferrato.\r\n\r\nAnche la cultura contemporanea contribuisce a valorizzarne il fascino: il bosco è infatti al centro del romanzo storico medievale Prophetia Silvae – Il processo di Antonello Paolo Zaccone, ispirato alle leggende e alle atmosfere mistiche del territorio monferrino. Il libro sarà presentato dall’autore il 26 giugno 2026 presso il complesso conventuale di San Francesco a Cassine.\r\n\r\nNegli ultimi anni il bosco è diventato simbolo di un nuovo turismo lento e sostenibile, capace di attirare visitatori, escursionisti e famiglie alla ricerca di esperienze autentiche e di prossimità. Eventi come la “Camminata delle Colline degli Amaretti” hanno mostrato quanto questo territorio sappia coinvolgere e sorprendere, unendo natura, cultura, tradizioni gastronomiche e accoglienza locale.\r\n\r\nI comuni comproprietari dell’area boschiva stanno lavorando a un progetto condiviso di recupero, tutela e valorizzazione del Bosco delle Sorti, con particolare attenzione alla sentieristica, alla fruizione sostenibile e allo sviluppo culturale e turistico del territorio, nel quadro previsto dalla normativa regionale piemontese.\r\n\r\nI nuovi pacchetti turistici saranno un viaggio nel silenzio rigenerante del Bosco delle Sorti, un'area protetta dove querce secolari raccontano storie antiche e sentieri ombreggiati invitano al lento cammino. Lasciata la fitta vegetazione, l'orizzonte si apre sui vigneti geometrici di Ricaldone, il paese della musica che ha cullato l'anima di Luigi Tenco e che oggi accoglie i viaggiatori con i profumi intensi del Moscato e del Brachetto. Fino alle atmosfere medievali di Cassine, dove chiese gotiche, chiostri silenziosi e antichi palazzi nobiliari custodiscono un patrimonio artistico di straordinario fascino.\r\n\r\nIn più sarà possibile visitare il Complesso Conventuale di San Francesco con la Chiesa di San Francesco: edificato tra il 1291 e il 1327 dai Frati Francescani Conventuali Minori, questo straordinario tempio in mattoni a vista rappresenta uno dei più rari e significativi esempi di architettura gotica lombarda con influenze cistercensi presenti in Piemonte.","post_title":"Ricaldone punta sul turismo lento, nuovi itinerari tra colline e foreste sacre","post_date":"2026-06-24T12:12:52+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":[]},"sort":[1782303172000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517439","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Gattinoni Travel archivia il 2025 con un volume d'affari di 457,8 milioni, in aumento del 5% rispetto al 2024. I ricavi, pari a 190,4 milioni di euro crescono del 9%, mentre l'Ebitda sale del 18% raggiungendo i 6,7 milioni di euro: un dato che conferma il miglioramento della redditività in un mercato del turismo organizzato dinamico e ancora ricco di opportunità. Mario Vercesi, amministratore delegato di Gattinoni Travel, commenta così i risultati: «Il 2025 ha confermato la solidità del nostro modello e la capacità di intercettare una domanda leisure sempre più sofisticata, consapevole e orientata alla personalizzazione dell’esperienza di viaggio. La crescita dell’outbound insieme al lancio di DreamPacker e al rafforzamento della nostra rete di agenzie ci ha permesso di migliorare volumi, redditività e anche qualità dell’offerta. Flessibilità, consulenza e approccio tailor made sono gli elementi vincenti che Gattinoni Travel garantisce a tutti i viaggiatori”».\r\n\r\nCon un modello distributivo unico nel panorama italiano e una presenza capillare su tutto il territorio nazionale, Gattinoni Travel opera attraverso oltre 1.400 agenzie, i network di agenzie affiliate Mondo di Vacanze e MyNetwork e la rete di consulenti di viaggio indipendenti Lab Travel/Euphemia.  Le controllate Orchidea Viaggi, Cherry for Fun, Conero Viaggi e il tour operator Egocentro contribuiscono inoltre ad ampliare la copertura geografica e ad arricchire l’offerta del network.\r\n\r\nLa piattaforma ecommerce, sempre più ricca di prodotti e servizi acquistabili, rappresenta inoltre sia un canale diretto verso il consumatore sia un supporto operativo utile per l’intera rete, contribuendo a rendere più fluida, integrata e personalizzata l’esperienza di prenotazione e gestione del viaggio.\r\nIl prodotto\r\nSul fronte del prodotto, il 2025 ha visto il lancio di DreamPacker, nuova linea di tour di gruppo pensata per il segmento 21-45 anni, con itinerari esperienziali, ritmi e format orientati alla socializzazione e una forte attenzione alla componente social e alla condivisione del viaggio. Questa proposta si affianca alle linee già consolidate Travel Experience, Tour, Dynamic e Selected, componendo un'offerta ampia e differenziata, capace di rispondere alle esigenze di ogni profilo di viaggiatore.\r\n\r\nLa piattaforma Gattinoni AI-Travel guida i clienti a costruire facilmente itinerari su misura in base alle proprie aspettative e passioni sfruttando la potenzialità di più strumenti di intelligenza artificiale e rimandando la chiusura del preventivo ai consulenti di viaggio delle agenzie del network.\r\n\r\n«Gattinoni Travel è il cuore pulsante del gruppo, una rete straordinaria di persone e agenzie che ogni giorno trasformano il desiderio di viaggiare in esperienze indimenticabili. Le agenzie di viaggio, va sempre ricordato, rappresentano un settore italiano da tutelare: sono una vera dorsale dell’economia nazionale e un servizio fondamentale per i viaggiatori italiani. I risultati del 2025 confermano il valore e la centralità di questo modello, oltre alla solidità del percorso di crescita di Gattinoni Travel» aggiunge Franco Gattinoni, presidente del gruppo Gattinoni.","post_title":"Gattinoni Travel: volume d'affari a +5%. Migliora la redditività","post_date":"2026-06-24T10:20:43+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1782296443000]}]}}