27 June 2026

Lalli: «Con l’esclusione di Usa e Russia perdiamo 5 miliardi di euro»

Preoccupa l’esclusione degli Stati Uniti dai flussi del turismo internazionale, in special modo, nell’area Ue.

«La decisone dell’Europa di riaprire i confini a 15 paesi extra Ue con l’esclusione di Stati Uniti e Russia, rappresenta un dramma nel dramma che sta vivendo il turismo italiano – ha affermato Marina Lalli, presidente di Federturismo Confindustria a 24 Mattino su Radio24 –. I turisti americani sono un mercato imprescindibile per noi perché sono circa 5 milioni di persone che spendono 5 miliardi di euro, non sono turisti a cui si può fare a meno come anche quelli russi. Le città d’arte, senza questi stranieri e senza gli italiani che non viaggiano in città d’arte d’estate, resteranno spopolate, li proprio dove abbiamo le nostre strutture di lusso, quelle frequentate da questo tipo di turisti. Noi non discutiamo la decisione dell’Ue da un punto di vista sanitario, ma se questa è la decisione più giusta allora ci vogliono aiuti concreti alle aziende coinvolte».

Marina Lalli, poi, ha commentato la decisione del ministro Speranza di confermare il periodo di quarantena anche per chi arriva dai 15 paesi che hanno avuto il via libera dall’Ue: “«hi viene in Europa non viene per essere confinato, ma per muoversi in agilità da uno stato all’altro. Gli americani dicono che vanno ‘in Europa’, intendendo un unico paese in cui spostarsi. Farli confinare in un posto significa far saltare quel posto e farli andare altrove».

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Il dato più sorprendente, però, viene dall’affermazione dell’Umbria: per una buona fetta dei visitatori internazionali, in particolare statunitensi, brasiliani e messicani, è oggi uno dei gioielli nascosti dell’Italia, grazie a un’offerta giudicata autentica sia sotto il profilo delle destinazioni territoriali che delle risorse enogastronomiche, in virtù dei suoi borghi storici, ma soprattutto per riuscire a garantire esperienze di viaggio più esclusive e rilassate. Il turista straniero, secondo i rilevamenti di Ag Boutique Journey, ha ormai superato la dimensione prettamente balneare o culturale della vacanza, a favore di soggiorni privati attenti allo stile di vita delle comunità locali, ma pur sempre in modalità di fruizione esclusiva.\r\nDa una parte i viaggiatori nordamericani - provenienti da Stati Uniti e Canada - fruiscono di viaggi tra le sette e le nove notti, mentre i clienti provenienti dall’America Latina, dall’Australia e dai mercati asiatici tendono a permanere tra le 10 e le 18 notti, costruendo dunque itinerari maggiormente articolati e approfonditi. I\r\nDi riflesso la stagionalità dei soggiorni continua a espandersi (le prenotazioni estive sono oggi foriere di un 38% del volume complessivo di Ag Boutique Journey), confermando l’Italia come meta ideale tutto l’anno, nonostante i flussi più consistenti siano registrati tra maggio e gli inizi di novembre: un poco più inoltrati nel periodo autunnale, dunque, rispetto al passato. Sostenuta rimane infine la spesa media, grazie alla scelta di investire maggiormente in servizi esclusivi, guide private, attività personalizzate e strutture di alto livello abbinate a programmi su misura. Per soggiorni brevi, il valore medio pratica si attesta tra 12 e 15 mila euro, mentre per viaggi più lunghi, di norma della durata di due settimane circa, si colloca tra 35 e 45 mila euro.","post_title":"Ag Boutique Journey: passeggeri e volumi a +35% sul 2025","post_date":"2026-06-22T14:09:35+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1782137375000]}]}}