21 September 2021

La voce delle adv: «Il settore è ad un passo dal crollo»

[ 2 ]

Ci scrive Sergio Boso fra gli amministratori del gruppo social “unione agenzie viaggi italiane” che racchiude 1800 agenzie di viaggio, in merito alla notizia commentata del ministro Garavaglia che parla dei camperisti. La sua analisi è molto lucida e abbiamo deciso di metterla online perché fa capire dal di dentro il dramma delle agenzie di viaggio.

Caro direttore,

Il ministro Garavaglia pensa che con il ” camperismo” si possano compensare i mancati ricavi di stranieri quali russi,  brasiliani , arabi, cinesi e  tutti i  vari ‘big spender’ ecc. ovvero i turisti che lasciamo migliaia di euro al giorno tra hotel, ristoranti negozi guide, taxi ecc. I camperesti hanno un altro concetto di viaggiare. E non è certo questo un settore che potrà trainare il turismo.

All’Italia per ripartire serve il turista altospendente. Secondo me Garavaglia con queste parole da campagna elettorale dimostra di non conoscere le dinamiche e gli elementi trainanti per il turismo. Inoltre da marzo ad oggi  non è stato fatto nulla di concreto  a sostegno delle adv, se non un decreto sbagliato e rifatto in malo modo che non si sa che fine abbia fatto.

Il 31 ottobre la cassa integrazione finisce, dopo inizieranno i licenziamenti. Chi ne sarà il responsabile? Sarà una strage di posti di lavoro. Io credo che un ministro del turismo dovrebbe tutelare il turismo organizzato e intercedere con gli altri ministri per sostenerlo ma temo che ciò non avverrà.

Quello che andrebbe fatto capire, è che gli imprenditori dopo un anno e mezzo di mancato lavoro non possano far rientrare i dipendenti per scaldare le scrivanie visto che non avranno prodotto per il periodo ottobre marzo. Per me è infatti impensabile fare fatturato con il Canada come sostituto dei  Caraibi o Sud America, quindi senza le riaperture per i viaggi internazionali o il rinnovo della cassa sono inevitabili i licenziamenti.

 Il turismo organizzato avrà bisogno di parecchio tempo (e quindi soldi) per arrivare a fare numeri accettabili, inoltre certe dinamiche/abitudini hanno cambiato il modo di viaggiare e di acquistare i viaggi. Noi agenti di viaggio dovremo accettare il cambiamento

Quanti si possono permettere un altro anno come il 2020 senza aiuti e con vendite incerte? Quindi posso investire in marketing, tecnologie per affrontare il post covid? Inoltre, t.o e adv hanno in cassa molti voucher che dovranno essere rimborsati entro la primavera? Come riusciremo a farlo?

Da Gennaio finiscono le moratorie bancarie, i cali di volume per 2 esercizi faranno sparire i fidi di cassa e molti subiranno le richieste di rientro (o ristrutturazione del debito).

La verità è che il nostro settore è ad un passo dal crollare in quando già fragile prima che si scatenasse il Covid.

Continuiamo a dirci che “andrà tutto bene ” mentre si rischia che “andrà tutto all’asta”.

Sergio Boso

 

 




Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( )

Clicca per lasciare un commento e visualizzare gli altri commenti