17 March 2026

La voce delle adv: «Il settore è ad un passo dal crollo»

Ci scrive Sergio Boso fra gli amministratori del gruppo social “unione agenzie viaggi italiane” che racchiude 1800 agenzie di viaggio, in merito alla notizia commentata del ministro Garavaglia che parla dei camperisti. La sua analisi è molto lucida e abbiamo deciso di metterla online perché fa capire dal di dentro il dramma delle agenzie di viaggio.

Caro direttore,

Il ministro Garavaglia pensa che con il ” camperismo” si possano compensare i mancati ricavi di stranieri quali russi,  brasiliani , arabi, cinesi e  tutti i  vari ‘big spender’ ecc. ovvero i turisti che lasciamo migliaia di euro al giorno tra hotel, ristoranti negozi guide, taxi ecc. I camperesti hanno un altro concetto di viaggiare. E non è certo questo un settore che potrà trainare il turismo.

All’Italia per ripartire serve il turista altospendente. Secondo me Garavaglia con queste parole da campagna elettorale dimostra di non conoscere le dinamiche e gli elementi trainanti per il turismo. Inoltre da marzo ad oggi  non è stato fatto nulla di concreto  a sostegno delle adv, se non un decreto sbagliato e rifatto in malo modo che non si sa che fine abbia fatto.

Il 31 ottobre la cassa integrazione finisce, dopo inizieranno i licenziamenti. Chi ne sarà il responsabile? Sarà una strage di posti di lavoro. Io credo che un ministro del turismo dovrebbe tutelare il turismo organizzato e intercedere con gli altri ministri per sostenerlo ma temo che ciò non avverrà.

Quello che andrebbe fatto capire, è che gli imprenditori dopo un anno e mezzo di mancato lavoro non possano far rientrare i dipendenti per scaldare le scrivanie visto che non avranno prodotto per il periodo ottobre marzo. Per me è infatti impensabile fare fatturato con il Canada come sostituto dei  Caraibi o Sud America, quindi senza le riaperture per i viaggi internazionali o il rinnovo della cassa sono inevitabili i licenziamenti.

 Il turismo organizzato avrà bisogno di parecchio tempo (e quindi soldi) per arrivare a fare numeri accettabili, inoltre certe dinamiche/abitudini hanno cambiato il modo di viaggiare e di acquistare i viaggi. Noi agenti di viaggio dovremo accettare il cambiamento

Quanti si possono permettere un altro anno come il 2020 senza aiuti e con vendite incerte? Quindi posso investire in marketing, tecnologie per affrontare il post covid? Inoltre, t.o e adv hanno in cassa molti voucher che dovranno essere rimborsati entro la primavera? Come riusciremo a farlo?

Da Gennaio finiscono le moratorie bancarie, i cali di volume per 2 esercizi faranno sparire i fidi di cassa e molti subiranno le richieste di rientro (o ristrutturazione del debito).

La verità è che il nostro settore è ad un passo dal crollare in quando già fragile prima che si scatenasse il Covid.

Continuiamo a dirci che “andrà tutto bene ” mentre si rischia che “andrà tutto all’asta”.

Sergio Boso

 

 

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Secondo il 62% degli agenti di viaggio   questo potrà tradursi nella necessità di chiedere al cliente che ha già comprato un pacchetto turistico ulteriore denaro per i costi di adeguamento carburante, Solo una piccola fetta di operatori (9%) segnala che, per il momento, i prezzi restano stabili, e probabilmente grazie a politiche di hedging sul prezzo del petrolio già stipulate dai vettori nei mesi precedenti e probabilmente non vi saranno cambiamenti rilevanti. Purtroppo la situazione non è positiva anche per i turisti che vengono in Italia dalle aree del Golfo e da Israele. Il 45% delle agenzie che operano sull’incoming segnalano il blocco totale da questi mercati (in questo momento), e arrivano, per il 32% di queste imprese, anche le prime cancellazioni di eventi e matrimoni che sono le principali motivazioni che spingono alcuni di questi turisti a venire in Italia e investire molto per i loro soggiorni. 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Secondo il 62% degli agenti di viaggio   questo potrà tradursi nella necessità di chiedere al cliente che ha già comprato un pacchetto turistico ulteriore denaro per i costi di adeguamento carburante, Solo una piccola fetta di operatori (9%) segnala che, per il momento, i prezzi restano stabili, e probabilmente grazie a politiche di hedging sul prezzo del petrolio già stipulate dai vettori nei mesi precedenti e probabilmente non vi saranno cambiamenti rilevanti.\r\nPurtroppo la situazione non è positiva anche per i turisti che vengono in Italia dalle aree del Golfo e da Israele. Il 45% delle agenzie che operano sull’incoming segnalano il blocco totale da questi mercati (in questo momento), e arrivano, per il 32% di queste imprese, anche le prime cancellazioni di eventi e matrimoni che sono le principali motivazioni che spingono alcuni di questi turisti a venire in Italia e investire molto per i loro soggiorni.\r\n\r\nIntervento istituzionale\r\nFiavet Confcommercio ci tiene infine a sottolineare l’importanza, in queste situazioni, dell’iscrizione al portale “Viaggiare Sicuri” prima della partenza. Purtroppo il 55% dei clienti che si trovavano nell’area si è iscritto solo al momento della crisi. Attualmente solo il  31% dei viaggiatori provvede alla registrazione prima di mettersi in viaggio su consiglio del proprio agente di viaggio, e sono quelli che in queste situazioni hanno maggiore possibilità di essere contattati subito e aiutati.\r\n“In questo quadro quasi tutti i nostri associati stanno richiedendo a gran voce un intervento istituzionale prima che la sia troppo tardi - afferma Luana De Angelis, vice presidente vicario f.f. di Fiavet Confcommercio – abbiamo dato vita a questa ricerca istantanea  proprio per cercare di capire quanto stiamo perdendo e quando potremmo perdere in futuro, e se si possono trovare soluzioni a un rischio di default che si sta concretizzando per le nostre PMI”.\r\n“Se si protrae la crisi potrebbe esserci una necessità di ristori economici, sicuramente sarebbe ideale una sospensione degli obblighi fiscali, con  moratorie su scadenze tributarie o contributive per le agenzie maggiormente esposte” conclude  la vice presidente Fiavet Confcommercio.","post_title":"Fiavet: le adv perdono 38 mila euro per la guerra. Prospettive incerte","post_date":"2026-03-11T12:27:41+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1773232061000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509303","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_390673\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Fulvio Avataneo[/caption]\r\nIl percorso celebrativo per i 25 anni di Aiav approda alla Bmt di Napoli, un palcoscenico che diviene oggi testimonianza di un impegno professionale mai così cruciale: in una fase di estrema criticità per gli equilibri geopolitici, la ricorrenza del quarto di secolo di attività associativa si fonde con la dimostrazione pragmatica del valore generato dalla filiera del turismo organizzato, impegnata in questi giorni in un’attività incessante per fronteggiare le ripercussioni della crisi in Medio Oriente.\r\n“Quella che stiamo vivendo – dichiara Fulvio Avataneo, presidente Aiav – è una situazione estremamente drammatica. 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