14 December 2025

iTEG sbarca a Roma: il turismo enogastronomico protagonista dell’evento del primo dicembre

TEGING itegiTEG arriva a Roma. L’appuntamento itinerante con il Turismo enogastronomico italiano sbarca nella Capitale e invita tutti gli operatori, le istituzioni e la stampa specializzata a fare rete. L’appuntamento è per il 1 dicembre 2022, presso la Chiesa di San Silvestro al Quirinale, dalle 9.30 alle 19.30.

L’evento nasce dal progetto TEGing Italia, fondato nel 2020 da Paola Puzzovio e oggi strutturato su diverse aree operative progettuali: formazione, incoming, destinazioni e servizi alle aziende.

“Teging ha reti strutturate ovunque e sono reti attive – spiega Paola Puzzovio raccontando la nascita del progetto durante la presentazione che si è tenuta ieri nella sala stampa di Montecitorio -. Siamo nati ufficialmente nel 2020, in pieno lockdown, partendo dalla Puglia, ma stiamo arrivando in tutte le Regioni d’Italia. Il progetto sbarcherà anche in America con una tappa a New York e ha delle aperture importantissime direttamente collegate con il turismo enogastronomico, dell’accoglienza, delle radici, del ritorno e sociale”.

Tra i relatori che sono intervenuti alla conferenza stampa, Gianni Lattanzio, segretario generale “Ambientevivo” e Segretario Generale Istituto Cooperazione Paesi Esteri, l’on. Fabio Porta, membro commissione esteri, Concetta D’Emma, fondatrice UnconventionalHospitality, Carmen Bizzarri, PhD Università europea di Roma UER, Antonio Imeneo, co-fondatore Books for peace.

Tanti i temi che saranno trattati il primo dicembre nella tappa romana di iTEG: tra cui gli strumenti per l’internazionalizzazione e per l’attrazione degli investimenti, le dinamiche di strutturazione dell’offerta turistica, le strategie di promozione per l’incoming del turismo enogastronomico italiano, gli aspetti più sostenibili, green e inclusivi del turismo enogastronomico, ma anche la formazione.

“La formazione professionale è una delle colonne portati di Teging – spiega Puzzovio -, abbiamo creato dei progetti di formazione in rete (FIR) importanti. Lavoriamo sull’intera filiera per supportare tutte le realtà, anche le più piccole, patrimonio immateriale importantissimo. Anche il più piccolo operatore deve sentirsi parte di tutto questo: con la rete che stiamo costruendo arriveremo anche a lui”.

 

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