16 June 2026

Isole che Parlano al via in Sardegna

Sardinia Ferries rinnova per il sesto anno consecutivo la sua partnership con il festival internazionale “Isole che Parlano”. I direttori artistici di Isole che Parlano, Paolo e Nanni Angeli, dal 4 al 10 settembre presenteranno, tra Palau e La Maddalena, concerti, lezioni, incontri, laboratori e la mostra fotografica di Cristina Garcia Rodero. Novità di questa edizione sarà il concerto a Golfo Aranci, nella cornice di Cala Moresca il prossimo 7 settembre. Isole che Parlano (www.isolecheparlano.it) è un festival internazionale di musica, teatro e arti visive, che accosta la cultura contemporanea e i movimenti d’avanguardia alle culture autoctone sarde. Gli eventi e i concerti sono dislocati in aree archeologiche, cultuali e paesaggistiche, in monumenti naturali, nelle spiagge e nelle piazze. «Sardinia Ferries dedica, da sempre, una grande attenzione alla valorizzazione dei territori in cui opera e promuove le singolarità culturali, turistiche e naturalistiche della Sardegna, con un occhio di riguardo per le manifestazioni innovative, che favoriscono le occasioni di aggregazione e di scambio culturale” afferma Cristina Pizzutti, responsabile marketing e comunicazione.

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 516728 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Una coolcation è una vacanza in una destinazione dal clima fresco. Il termine nasce dall’unione delle parole inglesi "cool" e "vacation". I viaggiatori lo usano per indicare viaggi in luoghi dove le temperature rimangono miti anche nei mesi di luglio e agosto. Nel 2025, le ricerche online relative ai viaggi in località dal clima fresco sono aumentate di oltre il 200%. Le persone sono stanche di trascorrere le vacanze soffrendo il caldo. Vogliono passeggiare, fare escursioni ed esplorare senza essere sopraffatte dalle alte temperature. La Norvegia è in cima alla lista delle destinazioni coolcation per il 2026. I suoi fiordi offrono aria fresca, panorami spettacolari e acque cristalline. Questo articolo spiega perché sempre più viaggiatori scelgono la Norvegia invece delle tradizionali mete dell’Europa meridionale. Perché i Viaggiatori Stanno Lasciando il Mediterraneo Per oltre 50 anni, il Mediterraneo è stato il punto di riferimento per le vacanze estive. Oggi, però, le cose stanno cambiando rapidamente. Il caldo è la ragione principale. Negli ultimi anni, città come Atene, Roma e Siviglia hanno raggiunto temperature di 43°C durante l’estate. I turisti svengono durante le visite guidate, i ristoranti chiudono nelle ore più calde del pomeriggio e persino le spiagge risultano troppo calde per essere godute appieno. La seconda ragione è l’eccessivo affollamento. Barcellona, Venezia e Santorini registrano numeri record di visitatori. I residenti hanno iniziato a protestare contro l’overtourism e alcune città hanno introdotto tariffe d’ingresso semplicemente per accedervi. La terza ragione riguarda gli incendi boschivi e la scarsità d’acqua. Alcune isole greche sono state chiuse per motivi di sicurezza, la Spagna ha limitato il consumo d’acqua nelle aree turistiche e l’Italia ha vietato la balneazione in alcune zone costiere durante le ondate di calore. Questi problemi stanno spingendo i viaggiatori più attenti a guardare verso nord. Cosa Rende la Norvegia Diversa nel 2026 La Norvegia offre qualcosa che il Mediterraneo non può garantire: un clima estivo fresco e stabile. Le temperature diurne oscillano generalmente tra i 15 e i 21°C, mentre le notti rimangono piacevoli. Le piogge sono brevi e intermittenti, non intense ondate di calore. Il Paese regala inoltre ai visitatori più ore di luce rispetto a quasi qualsiasi altra destinazione al mondo. A giugno e luglio, il sole tramonta appena nelle regioni settentrionali. Gli escursionisti possono affrontare i sentieri anche alle 23:00 con il cielo ancora luminoso. Questo fenomeno è conosciuto come il Sole di Mezzanotte. La Norvegia protegge il proprio territorio con regolamenti rigorosi. I parchi nazionali limitano il numero di veicoli e molti sentieri prevedono un numero massimo giornaliero di visitatori. Queste misure preservano i paesaggi e mantengono l’aria pulita. I Fiordi Più Famosi da Conoscere Un fiordo è una lunga e stretta insenatura marina scavata dai ghiacciai. La Norvegia ne possiede più di 1.000, ma alcuni sono particolarmente celebri. Geirangerfjord È il fiordo più famoso del Paese. Ripide scogliere si innalzano direttamente dall’acqua e la cascata delle Sette Sorelle precipita per oltre 240 metri lungo la parete rocciosa. Ogni estate viene visitato da navi provenienti da tutto il mondo. Nærøyfjord È il fiordo più stretto della Norvegia. In alcuni punti le pareti rocciose distano appena 240 metri l’una dall’altra. L’UNESCO lo ha inserito nella lista dei Patrimoni dell’Umanità per la sua straordinaria bellezza naturale. Sognefjord È il fiordo più lungo della Norvegia. Si estende per circa 204 chilometri nell’entroterra a partire dal mare. Piccoli villaggi costeggiano le sue rive, ognuno con il proprio fascino unico. Lysefjord Ospita due dei luoghi più fotografati della Norvegia. Preikestolen (Pulpit Rock) è una piattaforma rocciosa che si protende sopra il fiordo. Kjerag è invece un enorme masso incastrato tra due pareti rocciose a oltre 900 metri sopra l’acqua. Le Migliori Attività nei Fiordi La Norvegia offre molto più che semplici panorami. L’escursionismo è l’attività principale. Il sentiero che conduce a Trolltunga, una formazione rocciosa a forma di lingua, richiede circa 10 ore tra andata e ritorno. L’escursione a Preikestolen è più breve e dura circa 4 ore. Anche il kayak nei fiordi è molto popolare. Le acque rimangono calme grazie alle alte scogliere che bloccano il vento. Anche i principianti possono pagaiare accanto a cascate e piccoli isolotti accompagnati da una guida. Molte città costiere organizzano tour naturalistici. Durante l’estate, le pulcinelle di mare nidificano sulle scogliere, le foche riposano sugli scogli vicino alla costa e le megattere nuotano nei pressi delle Isole Lofoten. Le escursioni sui ghiacciai si svolgono sul Jostedalsbreen, la più grande massa glaciale dell’Europa continentale. Le guide forniscono ramponi e corde per camminare in sicurezza sul ghiaccio azzurro. Cibo e Cultura da Scoprire Negli ultimi vent’anni la cucina norvegese ha fatto enormi progressi. Oggi il Paese è considerato una delle migliori destinazioni gastronomiche d’Europa. I frutti di mare dominano il menù. Merluzzo, salmone e granchio reale arrivano freschi dalle fredde acque del nord. Molti ristoranti servono pesce pescato la stessa mattina. Bergen e Ålesund ospitano diversi ristoranti premiati dalla Guida Michelin che si dedicano alla cucina New Nordic. Questo stile culinario valorizza bacche, erbe aromatiche e radici locali che crescono esclusivamente nelle regioni settentrionali. Anche la cultura è profondamente radicata nel territorio. Le chiese in legno costruite oltre 800 anni fa sono ancora visibili in località come Borgund e Urnes. Il popolo Sami, che vive nell’estremo nord, condivide con i visitatori interessati le proprie tradizioni legate all’allevamento delle renne. Come Raggiungere i Fiordi Tre aeroporti principali servono la regione dei fiordi. Oslo è il più grande. Bergen si trova più vicino ai fiordi occidentali, mentre Ålesund offre un accesso comodo a Geiranger. Il modo più popolare per visitare i fiordi è il percorso Norway in a Nutshell. Questo itinerario combina treni, traghetti e autobus attraverso alcuni dei paesaggi più spettacolari del Paese. Il viaggio dura generalmente uno o due giorni. Chi preferisce guidare può percorrere la celebre Atlantic Ocean Road. Questo tratto di circa 8 chilometri attraversa piccole isole collegate da ponti curvi. Molti giornalisti di viaggio la considerano uno dei migliori itinerari panoramici al mondo. Anche il turismo crocieristico è cresciuto rapidamente in questa regione. La Norvegia è oggi la destinazione where european cruises stanno spostando i loro principali itinerari estivi, sostituendo molte rotte tradizionalmente dedicate all'Italia e alla Grecia. Compagnie come Hurtigruten e Havila operano tutto l'anno lungo la costa, mentre grandi navi di Royal Caribbean e Princess navigano nei fiordi da maggio a settembre. Quanto Costa un Viaggio in Norvegia La Norvegia non è una destinazione economica. È bene prevedere costi più elevati rispetto a quelli di Spagna o Grecia. Un hotel di fascia media costa generalmente tra 180 e 250 dollari a notte. Una cena semplice in un ristorante locale può costare tra 40 e 60 dollari a persona. Una birra al bar può arrivare a circa 12 dollari. La maggior parte dei viaggiatori spende tra 200 e 300 dollari al giorno per persona. Questa cifra include alloggio, pasti e alcune attività. I viaggiatori più attenti al budget risparmiano in tre modi principali. Prenotano posti letto negli ostelli, che costano tra 40 e 60 dollari a notte. Affittano gli hytter, piccole baite in legno spesso più economiche degli hotel. Inoltre, acquistano generi alimentari e preparano pasti semplici per ridurre le spese nei ristoranti. Il Periodo Migliore per Visitare i Fiordi nel 2026 La stagione dei fiordi va da fine maggio ai primi di settembre. Giugno è il mese del Sole di Mezzanotte. Le giornate sembrano non finire mai, offrendo agli escursionisti più tempo per esplorare i sentieri. I fiori selvatici sbocciano e le cascate scorrono con forza grazie allo scioglimento delle nevi. Agosto offre le condizioni migliori per le escursioni. Le temperature sono più miti e l'acqua dei fiordi raggiunge il suo massimo annuale, anche se per molti bagnanti rimane comunque fredda. In questo periodo maturano anche le cloudberries, preziose bacche artiche dal colore dorato. Settembre è considerato il periodo segreto dagli esperti di viaggio. Le folle diminuiscono, i prezzi degli hotel si abbassano e le prime aurore boreali dell'anno iniziano ad apparire nei cieli sopra il Circolo Polare Artico. Alcuni sentieri, tuttavia, chiudono verso la fine del mese a causa delle prime nevicate. Luglio è il mese più affollato. In questo periodo è consigliabile prenotare hotel e traghetti con almeno quattro mesi di anticipo. Consigli per Pianificare il Viaggio Alcuni semplici accorgimenti possono rendere il viaggio molto più piacevole. Prenota in anticipo traghetti ed escursioni famose. I posti per il sentiero di Trolltunga e per la celebre Ferrovia di Flåm vengono spesso esauriti mesi prima durante l'alta stagione. Porta sempre con te abbigliamento impermeabile, anche in estate. In Norvegia la pioggia può arrivare all'improvviso e il tempo può cambiare completamente nel giro di un'ora. Una buona giacca antipioggia e pantaloni impermeabili fanno davvero la differenza. Impara qualche parola in norvegese. La maggior parte delle persone parla un ottimo inglese, ma i residenti apprezzano quando i visitatori conoscono espressioni semplici come hei (ciao), takk (grazie) e ha det (arrivederci). Acquista un pass per i parchi nazionali se prevedi di visitarne diversi. Ti permetterà di risparmiare rispetto all'acquisto di singoli biglietti d'ingresso. Conclusione La tendenza della coolcation nel 2026 rappresenta un vero cambiamento nel modo di viaggiare in Europa. Il caldo estremo, il sovraffollamento turistico e i cambiamenti climatici stanno spingendo sempre più persone a cercare nuove alternative. La Norvegia si è affermata come una delle risposte più interessanti a questa esigenza. I fiordi offrono tutto ciò che la vecchia Riviera prometteva, ma in un ambiente più fresco, tranquillo e incontaminato. La maggior parte degli esperti del settore ritiene che la Norvegia manterrà questa posizione di leadership anche nel 2027 e negli anni successivi. Per iniziare a pianificare il viaggio basta seguire una semplice lista: scegli il fiordo che desideri visitare, prenota il volo per Oslo o Bergen, riserva il pass per i traghetti e prepara l'abbigliamento adatto al clima fresco. Una volta arrivato, tutto il resto verrà naturale. [post_title] => La "Coolcation" del 2026: Perché i Fiordi Norvegesi Sono la Nuova Riviera [post_date] => 2026-06-16T14:25:50+00:00 [category] => Array ( [0] => estero [1] => informazione-pr ) [category_name] => Array ( [0] => Estero [1] => Informazione PR ) [post_tag] => Array ( [0] => alesund [1] => aurora-boreale-norvegia [2] => bergen [3] => coolcation-2026 [4] => cosa-vedere-in-norvegia [5] => crociere-fiordi-norvegesi [6] => destinazioni-estate-2026 [7] => escursioni-norvegia [8] => estate-in-norvegia [9] => fiordi-della-norvegia [10] => fiordi-norvegesi-2026 [11] => fiordi-unesco [12] => geirangerfjord [13] => lysefjord [14] => migliori-destinazioni-2026 [15] => natura-norvegese [16] => naeroyfjord [17] => norway-in-a-nutshell [18] => oslo [19] => sognefjord [20] => sole-di-mezzanotte [21] => trekking-norvegia [22] => turismo-nordico [23] => turismo-sostenibile [24] => vacanze-alternative-mediterraneo [25] => vacanze-clima-fresco [26] => vacanze-fresche-europa [27] => vacanze-in-norvegia [28] => viaggio-nei-fiordi-norvegesi [29] => viaggio-scandinavia ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Ålesund [1] => aurora boreale Norvegia [2] => Bergen [3] => coolcation 2026 [4] => cosa vedere in Norvegia [5] => crociere fiordi norvegesi [6] => destinazioni estate 2026 [7] => escursioni Norvegia [8] => estate in Norvegia [9] => fiordi della Norvegia [10] => fiordi norvegesi 2026 [11] => fiordi UNESCO [12] => Geirangerfjord [13] => Lysefjord [14] => migliori destinazioni 2026 [15] => natura norvegese [16] => Nærøyfjord [17] => Norway in a Nutshell [18] => Oslo [19] => Sognefjord [20] => sole di mezzanotte [21] => trekking Norvegia [22] => turismo nordico [23] => turismo sostenibile [24] => vacanze alternative Mediterraneo [25] => vacanze clima fresco [26] => vacanze fresche Europa [27] => vacanze in Norvegia [28] => viaggio nei fiordi norvegesi [29] => viaggio Scandinavia ) ) [sort] => Array ( [0] => 1781619950000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 516721 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Un modello di business trasversale, messo a punto nel corso del post pandemia grazie a importanti investimenti in tecnologia, management e risorse umane: Gattinoni Group arriva alla presentazione del bilancio 2025 con risultati solidi, frutto del lavoro di una squadra di 950 collaboratori, «Molti dei quali sotto i 35 annni» fa sapere con orgoglio il presidente, Franco Gattinoni. I numeri parlano chiaro: lo scorso anno il volume d'affari ha toccato i 753,6 milioni di euro, in crescita dell'8,1% sull'anno precedente. Positivi anche tutti gli altri indicatori descritti dal cfo Ivano Barzaghi: «Per il quinto anno consecutivo il gruppo è in crescita - spiega il manager entrato da poco più di un anno in squadra -. Il valore della produzione si è attestato su 326 milioni di euro (+11%) con l'Ebitda a 17,2 milioni (+14,6%) e l'utile netto a 9,6 milioni (+30%). Il gruppo ha una posizione finanziaria netta positiva per 23,1 milioni». Strategia di crescita Numeri che evidenziano un percorso organico di crescita costante. «Il piano industriale a medio e lungo termine che abbiamo predisposto prevede la crescita sia per linee interne sia per nuove acquisizioni. In questo senso - aggiunge Gattinoni - abbiamo sul tavolo diversi dossier aperti, che potrebbero tradursi presto in operazioni concrete». Delle tre linee di business - Travel, Business Travel ed Events - la prima è quella che procura il maggior volume d'affari, pari a 457,8 milioni nel 2025, in crescita del 5% anno su anno, con un Ebitda di 6,7 milioni (+18%). Il Business Travel produce circa 200 milioni di volume d'affari e un Ebitda di 3,4 milioni; numeri in linea con quelli del 2024, che risentono di un ambizioso piano di investimenti in personale e tecnologia che produrrà i suoi effetti nel corso dei prossimi anni. La performance della divisione Events - 96 milioni di volume di fatturato (+58%) ed Ebitda di 7,1 milioni (+20%) - risente delle recenti acquisizione di H&A avvenuta lo scorso luglio,  ma i margini di crescita sono ottimi. «Malgrado il difficile contesto internazionale, i nostri numeri continuano a essere positivi e il traguardo del miliardo di volume d'affari entro il 2028 è alla nostra portata» aggiunge il presidente. Fra le novità, la realizzazione entro l'anno di un nuovo hub operativo anche a Roma, «un passo necessario per presidiare al meglio il mercato del Centro-sud, sempre più strategico». Nel nuovo piano industriale in divenire di Gattinoni Group, c'è spazio anche per eventuali partner «interessati a unire le forze per la realizzazione di un progetto di sviluppo integrato». Al momento invece è stata esclusa la quotazione in Borsa. [post_title] => Gattinoni Group, il presidente: «Un miliardo di volume d'affari entro il 2028» [post_date] => 2026-06-16T12:39:39+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1781613579000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 516604 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Club Med ha acquisito il Carambola Beach Resort nelle isole Vergini americane e prevede di riqualificarlo , segnando il ritorno del marchio negli Stati Uniti.  Il futuro Club Med St. Croix sarà sviluppato e gestito in collaborazione tra la catena e Vici Properties, società di sviluppo immobiliare. Vici ha acquisito il resort e ha stipulato un contratto di locazione a lungo termine "triple-net" con Club Med, finanziando la riqualificazione del resort in un resort Club Med Exclusive Collection. Il resort Quando diventerà Club Med St. Croix ed entrerà a far parte dell'Exclusive Collection del marchio alla fine del 2027, il resort offrirà un'esperienza all-inclusive di alta qualità sul territorio statunitense.  «Le isole Vergini Americane rappresentano un nuovo capitolo per Club Med -  ha dichiarato in un intervento riportato da Travelpulse Carolyne Doyon, presidente e ceo di Club Med Nord America e Caraibi -. Per oltre settant'anni abbiamo accolto viaggiatori nordamericani nelle nostre destinazioni in tutto il mondo e ora stiamo riportando questa esperienza a casa. Con la bellezza naturale di St. Croix, il forte spirito di comunità e le profonde radici culturali, insieme alla lunga tradizione di questo hotel, questo progetto riflette la nostra visione di una crescita ponderata e di connessioni significative in tutte le Americhe». Il resort da 150 camere, costruito negli anni '80 da Laurance Rockefeller, sarà trasformato attraverso interventi di ammodernamento sostenibili che preserveranno la bellezza naturale e il legame storico della struttura. L'obiettivo è ottenere le certificazioni Breeam e Green Globe.   [post_title] => Club Med nelle isole Vergini Americane: nel 2027 aprirà il St. Croix [post_date] => 2026-06-15T15:10:24+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1781536224000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 516593 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Snav e Civitatis insieme per migliorare ulteriormente l'esperienza dei viaggiatori. La compagnia di navigazione e la piattaforma di esperienze hanno infatti sottoscritto un accordo strategico per integrare l'eccellenza del trasporto marittimo con la più ampia offerta di attività a destinazione. L'accordo permette a milioni di passeggeri che ogni anno scelgono la flotta Snav per raggiungere le mete più iconiche d'Italia e del Mediterraneo di pianificare e personalizzare il proprio viaggio. Direttamente attraverso i canali digitali di Snav, gli utenti avranno accesso immediato al catalogo di Civitatis, che vanta attività selezionate in oltre 4.200 destinazioni in tutto il mondo. L’alleanza ha un profondo valore strategico per entrambe le parti. Grazie a Civitatis, Snav trasforma la propria offerta: la traversata marittima non è più solo un mezzo di trasporto, ma il primo passo di un’esperienza completa che continua sulla terraferma. Grazie a Snav, Civitatis raggiunge i passeggeri delle rotte più frequentate del Mediterraneo, arricchendo ogni destinazione servita con un’offerta di esperienze guidate accuratamente selezionate. L'alleanza La cooperazione si concentra sulle rotte strategiche di Snav, che collegano hub nevralgici come Napoli con le spettacolari isole di Capri, Ischia e Procida e con le destinazioni raggiungibili tramite i collegamenti stagionali verso la Croazia, le isole Eolie, Ponza e Ventotene. Destinazioni in cui la richiesta di esperienze guidate di alta qualità registra una crescita esponenziale con l’inizio dell’alta stagione. [post_title] => Snav e Civitatis: collaborazione all'insegna delle esperienze [post_date] => 2026-06-15T14:28:10+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1781533690000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 516536 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La gastronomia non è più soltanto un piacere della tavola. È cultura, identità, diplomazia, economia turistica. E, sempre di più, una delle chiavi con cui una destinazione costruisce il proprio posizionamento nel mondo. È questo il messaggio emerso dall’incontro con Laurent Gardinier, presidente di Relais & Châteaux, intervenuto a Milano in occasione dell'evento “Il gusto dell’incontro”, organizzato dall’associazione insieme alle dimore della Delegazione italiana. Al centro del dialogo, il ruolo della cucina come patrimonio culturale e leva di soft power. Gardinier ha sottolineato come il riconoscimento della gastronomia italiana come patrimonio immateriale Unesco rappresenti un passaggio decisivo non solo per l’Italia, ma per l’intero modo di intendere il cibo. «La gastronomia oggi è considerata un fatto sociale, culturale e anche politico», ha spiegato, ricordando che il caso italiano apre la strada a una visione più ampia, capace di includere altre grandi culture gastronomiche del mondo. Per il presidente di Relais & Châteaux, la forza dell’Italia sta proprio nella sua diffusione universale e nella sua capacità di parlare a pubblici diversi. «Esiste una città al mondo senza almeno un ristorante italiano?», ha osservato. Ma la vera sfida, oggi, è superare gli stereotipi e raccontare una cucina che non è solo pasta e pizza, bensì un mosaico di territori, prodotti, stagioni, vini, saperi artigianali e relazioni umane. Un'identità propria È su questo terreno che Relais & Châteaux costruisce da anni la propria identità. Non una collezione di hotel replicabili, ma una rete di case indipendenti, ognuna radicata nella propria comunità. «Ogni nostra dimora è diversa dalle altre», ha spiegato Gardinier. «Difende una comunità attraverso il paesaggio, l’architettura, il giardino, la gastronomia, il servizio». Un ryokan in Giappone e una hacienda in Argentina non hanno nulla in comune nella forma, ma condividono lo stesso principio: offrire un’esperienza autentica, non standardizzata. Da qui nasce anche una riflessione sul lusso contemporaneo. Secondo Gardinier, l’ospitalità rischia di diventare un prodotto perfetto ma senz’anima, fatto di marmo, design e immagini impeccabili. «La parola che manca è soul», ha detto. L’anima è ciò che distingue un progetto familiare, costruito nel tempo, da un’operazione puramente immobiliare. È ciò che rende memorabile anche un dettaglio imperfetto, se porta con sé una storia vera. Il tema riguarda da vicino anche la comunicazione turistica. In un mondo dominato da Instagram, la bellezza visiva non basta più. «Tutti i piatti sono belli su Instagram», ha osservato Gardinier. «Tutto appare piacevole: la luce, la musica, il sorriso, il cibo. Ma così non si crea differenza». La differenza nasce da ciò che sta dietro l’immagine: il rapporto con i produttori, la stagionalità, il legame con il territorio, la coerenza dell’esperienza. Per Relais & Châteaux la gastronomia non è un servizio accessorio, ma una parte centrale del modello. Gardinier ha ricordato che circa la metà del volume d’affari globale dell’associazione è generata dalla gastronomia. Un dato che conferma quanto il ristorante, nelle dimore del network, non sia semplice food & beverage, ma parte integrante della destinazione. Questa scelta comporta anche responsabilità. Una cucina di alto livello, ha spiegato il presidente, non può prescindere dalla biodiversità. Più cresce la qualità gastronomica, più diventa necessario lavorare con prodotti locali, stagionali, riconoscibili. Il rapporto con agricoltori, pescatori, allevatori e viticoltori non è quindi un dettaglio narrativo, ma una condizione strutturale dell’esperienza. Il dialogo tra Italia e Francia, in questo scenario, assume un valore particolare. Due culture gastronomiche diverse per origine — più popolare quella italiana, più legata alle grandi case nobiliari quella francese — ma oggi unite da una stessa missione: difendere i prodotti locali, l’arte del servizio, il vino come parte dell’esperienza e la cucina come patrimonio vivo. «Non ha senso parlare di gerarchie», ha chiarito Gardinier. «Abbiamo molte cose comuni da difendere». La gastronomia diventa così anche una leva geopolitica. Gardinier ha parlato apertamente di soft power, ricordando come sempre più Paesi vedano nella scena gastronomica uno strumento per cambiare percezione internazionale, attrarre viaggiatori, sviluppare infrastrutture e generare ricadute economiche. Una destinazione capace di raccontarsi attraverso chef, ristoranti, prodotti e ospitalità può modificare il modo in cui viene immaginata e scelta. Per il turismo, il messaggio è chiaro: il futuro dell’ospitalità di alto livello non si gioca solo sulla perfezione del servizio o sulla spettacolarità degli spazi, ma sulla capacità di restituire un senso. Il viaggio gastronomico non è più un complemento del soggiorno. È una motivazione di viaggio, un linguaggio culturale e, nei casi più riusciti, una forma di diplomazia gentile. Relais & Châteaux con questa visione intende anche valorizzare il proprio ruolo di osservatorio privilegiato sull’evoluzione del luxury travel:  più identità, più relazione, meno prodotto, più progetto. Perché il vero lusso, oggi, non è trovare lo stesso comfort ovunque. (Alessandra Favaro) [post_title] => Relais & Châteaux: la gastronomia è il nuovo soft power del turismo [post_date] => 2026-06-15T10:47:34+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1781520454000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 516481 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_387160" align="alignleft" width="300"] Il nuovo logo Royal Caribbean Group[/caption] Royal Caribbean Group festeggia l'apertura di un nuovo terminal crociere a Seward, in Alaska. Il nuovo terminal sostituisce le strutture portuali risalenti alla metà degli anni '60. Ora è il più grande terminal crociere dell'Alaska, situato proprio accanto alla stazione ferroviaria dell'Alaska Railroad, con collegamenti per Anchorage, Fairbanks e altre località. Progettato per essere operativo tutto l'anno, il terminal, come si legge su Travelpulse,  dispone di 3.850 metri quadrati di spazio coperto e 2.500 metri quadrati di area aperta per il trasferimento bagagli. È inoltre concepito per soddisfare altre esigenze della comunità, tra cui attività sportive ricreative, concerti, festival e raduni durante la bassa stagione crocieristica. Il terminal Il molo è inoltre dotato di un nuovo sistema di alimentazione elettrica da terra, sviluppato grazie al programma Clean Ports Grant dell'Agenzia per la Protezione Ambientale degli Stati Uniti. L'energia in eccesso prodotta durante i mesi invernali verrà immagazzinata in batterie, fungendo da rete elettrica di riserva per Seward durante le imprevedibili condizioni meteorologiche invernali. «Sappiamo quanto sia importante il terminal non solo per Seward, ma anche per le comunità di tutta l'Alaska centro-meridionale e interna, poiché questi passeggeri delle crociere trans-golfo colgono l'opportunità di esplorare l'Alaska anche via terra» afferma Bill O'Leary, presidente e amministratore delegato dell'Alaska Railroad, proprietaria e gestore del molo e del terminal passeggeri di Seward.    [post_title] => Royal Caribbean Group, nuovo terminal crociere in Alaska [post_date] => 2026-06-12T15:22:57+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1781277777000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 516457 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Nel corso del primo trimestre, il settore alberghiero statunitense aveva buoni motivi per aspettarsi un 2026 tutt'altro che brillante. Secondo Oxford Economics, le tensioni geopolitiche, l'impennata dei prezzi del petrolio e l'inflazione hanno pesato notevolmente sul settore, portando ad aprile la fiducia dei consumatori al livello più basso degli ultimi 75 anni. Nonostante queste condizioni, il primo trimestre si è rivelato migliore del previsto e gli analisti hanno reagito con previsioni decisamente più ottimistiche per l'anno a venire. CoStar Group e Tourism Economics hanno dichiarato di prevedere ora una crescita del ricavo per camera disponibile negli Stati Uniti del 2,8% nel 2026, in aumento rispetto alla modesta crescita dello 0,6% prevista a febbraio. «Abbiamo rivisto le nostre previsioni al rialzo in modo significativo - ha dichiarato in un intervento riportato da Travelweekly Jan Freitag, direttore nazionale delle analisi per il settore alberghiero di CoStar Group -. Il cauto ottimismo che aveva caratterizzato le nostre prospettive all'inizio dell'anno ha lasciato il posto a previsioni più solide». Freitag ha affermato che le prenotazioni di gruppo e individuali si sono rafforzate e che l'aumento della domanda ha restituito agli hotel parte del potere di determinazione dei prezzi che avevano perso. Ha stimato che la domanda di camere sia aumentata di oltre 8 milioni di pernottamenti su base annua nei primi quattro mesi del 2026, contribuendo a utili del primo trimestre superiori alle aspettative. «L'impulso iniziale è stato più forte di quanto ci aspettassimo» ha affermato Freitag, aggiungendo che il RevPar statunitense è aumentato di circa il 5% nei primi 20 giorni di maggio. In particolare, Freitag ha affermato che la Coppa del Mondo Fifa, iniziata la scorsa settimana, non ha influito sulla revisione, poiché CoStar aveva già incluso il torneo di calcio nelle sue previsioni precedenti. Il presidente di Tourism Economics, Adam Sacks, ha parlato delle condizioni favorevoli che hanno determinato una performance migliore del previsto, tra cui un mercato del lavoro relativamente stabile.  Nonostante il rallentamento della crescita occupazionale, Sacks ha affermato che è improbabile che il tasso di disoccupazione, attualmente intorno al 4,3%, superi il 5% quest'anno. «Il mercato del lavoro si sta comportando in modo piuttosto impressionante", ha affermato Sacks. Nonostante la fiducia dei consumatori abbia toccato un minimo storico, la spesa ha continuato a crescere, ha affermato Sacks. «Questa dissociazione tra come le persone si sentono e come agiscono è una realtà», ha affermato, aggiungendo che gli hotel continuano a beneficiare di un cambiamento più ampio nel modo in cui i consumatori scelgono di spendere i propri soldi. «Per i consumatori statunitensi le esperienze restano fondamentali. Continuiamo a osservare una priorità data ai viaggi e alle esperienze rispetto al consumo di beni». Il trend In particolare, non sono più solo le persone con redditi più elevati a mostrare questo potere d'acquisto.  Dopo anni di un'economia in cui gli hotel di lusso e di fascia alta prosperavano mentre le strutture di fascia media ed economica ristagnavano, l'amministratore delegato di Hilton, Christopher Nassetta, ha sostenuto che il settore si sta spostando verso quella che ha definito un'economia a "C", dove la "C" sta per "convergenza".  «Non è politicamente vantaggioso parlare di un miglioramento delle cose - ha affermato Nassetta -. Sto solo presentando dati concreti che dimostrano come le persone in quelle altre fasce di prezzo viaggino di più. Viaggiano di più nei fine settimana, viaggiano di più nei giorni feriali, viaggiano di più per vacanza, viaggiano di più per lavoro». Nassetta ha attribuito questo cambiamento in parte ai massicci cicli di investimenti in infrastrutture e intelligenza artificiale che starebbero mettendo denaro nelle tasche dei lavoratori della classe media.  Anche CoStar e Tourism Economics prevedono un miglioramento in tutte le fasce di prezzo. Sebbene si preveda che gli hotel di lusso guideranno tutti i segmenti con una crescita del RevPar del 5,3% quest'anno, Freitag ha affermato che i progressi saranno generalizzati. «È positivo constatare che le previsioni indicano una crescita diffusa della domanda, soprattutto nella fascia media della catena alberghiera», ha aggiunto Freitag, citando la crescita prevista della domanda nei segmenti di lusso, medio-alto e medio. Anche il segmento economico, ha aggiunto, dovrebbe registrare una crescita del RevPardello 0,2%. A rafforzare ulteriormente il quadro della domanda contribuisce il fatto che quest'anno gli americani viaggiano più vicino a casa. Secondo Sacks, il numero di americani che viaggiano all'estero è diminuito di anno in anno per la prima volta da diversi anni, con un calo dei viaggi in uscita di circa il 2% nel 2026.    [post_title] => Hotellerie a stelle e strisce: crescono i ricavi anche dalla fascia media [post_date] => 2026-06-12T14:50:13+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1781275813000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 516380 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Come la prossima generazione sarà destinata a trasformare il lusso, l’ospitalità e i modelli di leadership? Se ne è parlato al Bulgari Hotel durante la tavola rotonda organizzata da Glion Institute of Higher Education  dal titolo “Gen Alpha: la generazione che reinventerà il lusso”. Moderato da Sara Magro, il dibattito ha esplorato come la Generazione Alpha - i nati dopo il 2010 - sia destinata a ridefinire profondamente i codici, le aspettative e i modelli di business del lusso nei prossimi anni. Secondo Bain & Company, le generazioni più giovani, tra cui Gen Z e Gen Alpha, rappresenteranno fino all’80% degli acquisti globali di beni di lusso entro il 2030, mentre la Gen Alpha è destinata a diventare la più grande generazione della storia, con oltre 2 miliardi di individui a livello globale. Cresciuta interamente nell’era dell’intelligenza artificiale, dell’iperconnessione e dell’immersione digitale permanente, la Gen Alpha sta già influenzando la percezione dei brand, la cultura digitale e i comportamenti d’acquisto molto prima di diventare una generazione di consumatori pienamente attiva. L’evento ha evidenziato come Glion continui a essere in sintonia con le dinamiche in evoluzione che stanno plasmando il futuro dell’hospitality di lusso, preparando attivamente studenti e partner del settore alle trasformazioni che stanno già impattando il comparto. Ospitata presso il Bulgari Hotel Milano, la tavola rotonda ha riunito Giovanni Manfredini, head of guest experience and event management specialisation presso Glion Institute of Higher Education; Margot Canfeur, director di L’Amour Agency; Stephen Alden, Glion Alumnus ed ex ceo di Raffles Hotels & Orient Express; Serena Dognini, hr manager del Bulgari Hotel Milano. Ridefinire il lusso Nel corso della discussione, i relatori hanno analizzato come le giovani generazioni stiano ridefinendo il lusso attraverso nuove aspettative legate ad autenticità, sostenibilità, personalizzazione, valore emotivo e rilevanza culturale. Particolare attenzione è stata inoltre dedicata alla crescente tensione tra accessibilità ed esclusività in un’epoca dominata dalla visibilità sui social media e dall’esposizione digitale permanente. Giovanni Manfredini ha commentato: «Per la Gen Alpha il lusso non sarà più soltanto sinonimo di esclusività, ma un’esperienza profondamente personale, costruita attorno all’identità, alle emozioni e ai valori individuali. Oggi i consumatori più giovani chiedono autenticità, trasparenza e connessioni significative con i brand: non basta più il prodotto, conta soprattutto come un’esperienza ti fa sentire. L’evoluzione del settore passerà quindi dalla capacità dei brand di creare ecosistemi esperienziali coerenti, umani e personalizzati». La conversazione ha inoltre approfondito l’evoluzione dell’hospitality di lusso verso modelli sempre più emozionali, immersivi e orientati all’esperienza, nei quali la connessione umana e il significato assumono un ruolo sempre più importante rispetto ai tradizionali simboli di status. I relatori hanno evidenziato come i brand dell’ospitalità si stiano progressivamente trasformando in ecosistemi culturali, collocandosi all’incrocio tra lifestyle, benessere, comunicazione ed experiential design. Stephen Alden ha aggiunto: «L’intelligenza artificiale trasformerà profondamente molti aspetti operativi del settore, dalla personalizzazione dei servizi all’efficienza delle esperienze. Tuttavia, il vero valore del lusso continuerà a essere umano: la connessione emotiva, il ricordo di come ci si è sentiti durante un’esperienza e la capacità di far sognare resteranno elementi centrali per costruire loyalty e desiderabilità. Oggi più che mai il lusso deve riuscire a creare esperienze iper-personalizzate, in grado di riflettere l’identità delle persone e generare relazioni durature nel tempo». Serena Dognini ha concluso: «Le nuove generazioni cercano nel lavoro purpose, crescita personale, flessibilità ed esperienze autentiche. Nell’hospitality di lusso diventa quindi fondamentale valorizzare le persone, ascoltarle e farle sentire protagoniste del proprio percorso professionale, creando ambienti basati su autenticità, benessere, inclusività e spirito di squadra. Oggi i giovani talenti non cercano soltanto un brand prestigioso, ma realtà capaci di offrire formazione continua, attenzione alla persona e una cultura aziendale coerente con i loro valori». [post_title] => Hospitality di lusso Gen Alpha: Glion si interroga sul futuro [post_date] => 2026-06-11T15:20:00+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1781191200000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 516367 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Gattinoni Travel allunga sull'estate con una serie di idee che possono spingere le vendite in agenzia. La prima è dedicata a Creta.  La base del viaggio è Gournes, tranquilla località sulla costa settentrionale a breve distanza da Heraklion, ideale per alternare giornate di mare, visite culturali escursioni nell’entroterra.  Tra le esperienze incluse, un tour privato con guida locale al museo archeologico e al palazzo di Cnosso, oltre a un’escursione in barca al tramonto. La proposta include voli da Milano a Heraklion, noleggio auto, 7 notti in struttura 4 stelle in camera doppia con terzo letto, da cui raggiungere a piedi spiaggia e taverne, assicurazione. Le altre idee di viaggio Una seconda idea riguarda Minorca, la più autentica delle Baleari, è la destinazione ideale per chi ama le attività outdoor e desidera trasformare una vacanza al mare in un’esperienza dinamica, a contatto con la natura. Con le sue calette e un ritmo più lento rispetto ad altre mete nel Mediterraneo, l’isola si presta  a una pausa attiva tra sport acquatici e paesaggi naturali. Tra le esperienze incluse, un’escursione in sup e paddle surf nella riserva marina del Nord di Minorca, tra scogliere, baie raggiungibili solo dal mare e acque trasparenti, accompagnati da guide esperte, e una lezione introduttiva alla subacquea a Cala’n Bosch, tra fondali limpidi e biodiversità sottomarina. La proposta di Gattinoni Travel include voli da Milano Malpensa, noleggio auto, 6 notti in struttura 4 stelle in camera doppia, 6 colazioni, assicurazione. E ancora, Stoccolma e le capitali baltiche in un itinerario a data fissa il 13 agosto, con accompagnatore dall’Italia. Un viaggio di gruppo che attraversa Svezia, Estonia, Lettonia e Lituania. Si parte da Stoccolma; da qui si raggiunge in traghetto la città di Tallinn, una delle capitali medievali meglio conservate d’Europa, per poi proseguire lungo la costa estone fino a Pärnu. Il viaggio continua a Riga, città dal fascino architettonico unico, sospesa tra Art Nouveau e influenze storiche differenti, per poi raggiungere la Lituania con la suggestiva Trakai, incastonata tra laghi e castelli, fino alla vivace Vilnius, capitale ricca di contrasti e patrimonio Unesco. La proposta di Gattinoni Travel include voli da Milano e Bologna, traghetto Stoccolma/Tallin via Helsinki, trasferimenti con pullman riservato, 6 notti in hotel 4 stelle in camera doppia, 1 notte a bordo di traghetto (cabina doppia interna), trattamento di mezza pensione, ingressi a tutti i siti del tour (palazzi, castelli), accompagnatore dall’Italia, assicurazione. Infine, tour di gruppo in Madagascar con partenza il 6 agosto, accompagnato da guida locale parlante italiano. Tra foreste lussureggianti, baie turchesi, canyon scolpiti dal vento e isole di sabbia bianca, un viaggio per chi desidera vivere la natura dell’oceano Indiano senza doversi occupare dell’organizzazione: trasferimenti, visite ed escursioni sono già coordinati, con guide locali e tappe studiate per alternare scoperta e relax. Da Nosy Be si raggiungono Ankify e l’area di Ankaran. Il percorso tocca anche baie dove si incontrano piccoli villaggi di pescatori e fari affacciati sull’oceano. Tra le tappe più suggestive, il parco nazionale de la Montagne d’Ambre, dove la foresta tropicale ospita diverse specie di lemuri e fauna endemica. La proposta include tutti i trasferimenti, 9 notti in hotel 4 stelle in camera doppia, 9 colazioni, 7 pranzi, 6 cene, visite ed escursioni con guida parlante italiano e jeep 4x4, assistenza del corrispondente locale, assicurazione. [post_title] => Gattinoni Travel: ecco le idee di viaggio per spingere le vendite in adv [post_date] => 2026-06-11T14:34:06+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1781188446000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "isole che parlano al via in sardegna" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":59,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1269,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516728","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\nUna coolcation è una vacanza in una destinazione dal clima fresco. Il termine nasce dall’unione delle parole inglesi \"cool\" e \"vacation\". I viaggiatori lo usano per indicare viaggi in luoghi dove le temperature rimangono miti anche nei mesi di luglio e agosto.\r\n\r\nNel 2025, le ricerche online relative ai viaggi in località dal clima fresco sono aumentate di oltre il 200%. Le persone sono stanche di trascorrere le vacanze soffrendo il caldo. Vogliono passeggiare, fare escursioni ed esplorare senza essere sopraffatte dalle alte temperature.\r\n\r\nLa Norvegia è in cima alla lista delle destinazioni coolcation per il 2026. I suoi fiordi offrono aria fresca, panorami spettacolari e acque cristalline. Questo articolo spiega perché sempre più viaggiatori scelgono la Norvegia invece delle tradizionali mete dell’Europa meridionale.\r\nPerché i Viaggiatori Stanno Lasciando il Mediterraneo\r\nPer oltre 50 anni, il Mediterraneo è stato il punto di riferimento per le vacanze estive. Oggi, però, le cose stanno cambiando rapidamente.\r\n\r\nIl caldo è la ragione principale. Negli ultimi anni, città come Atene, Roma e Siviglia hanno raggiunto temperature di 43°C durante l’estate. I turisti svengono durante le visite guidate, i ristoranti chiudono nelle ore più calde del pomeriggio e persino le spiagge risultano troppo calde per essere godute appieno.\r\n\r\nLa seconda ragione è l’eccessivo affollamento. Barcellona, Venezia e Santorini registrano numeri record di visitatori. I residenti hanno iniziato a protestare contro l’overtourism e alcune città hanno introdotto tariffe d’ingresso semplicemente per accedervi.\r\n\r\nLa terza ragione riguarda gli incendi boschivi e la scarsità d’acqua. Alcune isole greche sono state chiuse per motivi di sicurezza, la Spagna ha limitato il consumo d’acqua nelle aree turistiche e l’Italia ha vietato la balneazione in alcune zone costiere durante le ondate di calore.\r\n\r\nQuesti problemi stanno spingendo i viaggiatori più attenti a guardare verso nord.\r\nCosa Rende la Norvegia Diversa nel 2026\r\nLa Norvegia offre qualcosa che il Mediterraneo non può garantire: un clima estivo fresco e stabile. Le temperature diurne oscillano generalmente tra i 15 e i 21°C, mentre le notti rimangono piacevoli. Le piogge sono brevi e intermittenti, non intense ondate di calore.\r\n\r\nIl Paese regala inoltre ai visitatori più ore di luce rispetto a quasi qualsiasi altra destinazione al mondo. A giugno e luglio, il sole tramonta appena nelle regioni settentrionali. Gli escursionisti possono affrontare i sentieri anche alle 23:00 con il cielo ancora luminoso. Questo fenomeno è conosciuto come il Sole di Mezzanotte.\r\n\r\nLa Norvegia protegge il proprio territorio con regolamenti rigorosi. I parchi nazionali limitano il numero di veicoli e molti sentieri prevedono un numero massimo giornaliero di visitatori. Queste misure preservano i paesaggi e mantengono l’aria pulita.\r\nI Fiordi Più Famosi da Conoscere\r\nUn fiordo è una lunga e stretta insenatura marina scavata dai ghiacciai. La Norvegia ne possiede più di 1.000, ma alcuni sono particolarmente celebri.\r\n\r\n \tGeirangerfjord\r\nÈ il fiordo più famoso del Paese. Ripide scogliere si innalzano direttamente dall’acqua e la cascata delle Sette Sorelle precipita per oltre 240 metri lungo la parete rocciosa. Ogni estate viene visitato da navi provenienti da tutto il mondo.\r\n\r\n\r\n \tNærøyfjord\r\nÈ il fiordo più stretto della Norvegia. In alcuni punti le pareti rocciose distano appena 240 metri l’una dall’altra. L’UNESCO lo ha inserito nella lista dei Patrimoni dell’Umanità per la sua straordinaria bellezza naturale.\r\n\r\n\r\n \tSognefjord\r\nÈ il fiordo più lungo della Norvegia. Si estende per circa 204 chilometri nell’entroterra a partire dal mare. Piccoli villaggi costeggiano le sue rive, ognuno con il proprio fascino unico.\r\n\r\n\r\n \tLysefjord\r\nOspita due dei luoghi più fotografati della Norvegia. Preikestolen (Pulpit Rock) è una piattaforma rocciosa che si protende sopra il fiordo. Kjerag è invece un enorme masso incastrato tra due pareti rocciose a oltre 900 metri sopra l’acqua.\r\n\r\nLe Migliori Attività nei Fiordi\r\nLa Norvegia offre molto più che semplici panorami.\r\n\r\nL’escursionismo è l’attività principale. Il sentiero che conduce a Trolltunga, una formazione rocciosa a forma di lingua, richiede circa 10 ore tra andata e ritorno. L’escursione a Preikestolen è più breve e dura circa 4 ore.\r\n\r\nAnche il kayak nei fiordi è molto popolare. Le acque rimangono calme grazie alle alte scogliere che bloccano il vento. Anche i principianti possono pagaiare accanto a cascate e piccoli isolotti accompagnati da una guida.\r\n\r\nMolte città costiere organizzano tour naturalistici. Durante l’estate, le pulcinelle di mare nidificano sulle scogliere, le foche riposano sugli scogli vicino alla costa e le megattere nuotano nei pressi delle Isole Lofoten.\r\n\r\nLe escursioni sui ghiacciai si svolgono sul Jostedalsbreen, la più grande massa glaciale dell’Europa continentale. Le guide forniscono ramponi e corde per camminare in sicurezza sul ghiaccio azzurro.\r\nCibo e Cultura da Scoprire\r\nNegli ultimi vent’anni la cucina norvegese ha fatto enormi progressi. Oggi il Paese è considerato una delle migliori destinazioni gastronomiche d’Europa.\r\n\r\nI frutti di mare dominano il menù. Merluzzo, salmone e granchio reale arrivano freschi dalle fredde acque del nord. Molti ristoranti servono pesce pescato la stessa mattina.\r\n\r\nBergen e Ålesund ospitano diversi ristoranti premiati dalla Guida Michelin che si dedicano alla cucina New Nordic. Questo stile culinario valorizza bacche, erbe aromatiche e radici locali che crescono esclusivamente nelle regioni settentrionali.\r\n\r\nAnche la cultura è profondamente radicata nel territorio. Le chiese in legno costruite oltre 800 anni fa sono ancora visibili in località come Borgund e Urnes. Il popolo Sami, che vive nell’estremo nord, condivide con i visitatori interessati le proprie tradizioni legate all’allevamento delle renne.\r\nCome Raggiungere i Fiordi\r\nTre aeroporti principali servono la regione dei fiordi. Oslo è il più grande. Bergen si trova più vicino ai fiordi occidentali, mentre Ålesund offre un accesso comodo a Geiranger.\r\n\r\nIl modo più popolare per visitare i fiordi è il percorso Norway in a Nutshell. Questo itinerario combina treni, traghetti e autobus attraverso alcuni dei paesaggi più spettacolari del Paese. Il viaggio dura generalmente uno o due giorni.\r\n\r\nChi preferisce guidare può percorrere la celebre Atlantic Ocean Road. Questo tratto di circa 8 chilometri attraversa piccole isole collegate da ponti curvi. Molti giornalisti di viaggio la considerano uno dei migliori itinerari panoramici al mondo.\r\n\r\nAnche il turismo crocieristico è cresciuto rapidamente in questa regione. La Norvegia è oggi la destinazione where european cruises stanno spostando i loro principali itinerari estivi, sostituendo molte rotte tradizionalmente dedicate all'Italia e alla Grecia. Compagnie come Hurtigruten e Havila operano tutto l'anno lungo la costa, mentre grandi navi di Royal Caribbean e Princess navigano nei fiordi da maggio a settembre.\r\nQuanto Costa un Viaggio in Norvegia\r\nLa Norvegia non è una destinazione economica. È bene prevedere costi più elevati rispetto a quelli di Spagna o Grecia.\r\n\r\nUn hotel di fascia media costa generalmente tra 180 e 250 dollari a notte. Una cena semplice in un ristorante locale può costare tra 40 e 60 dollari a persona. Una birra al bar può arrivare a circa 12 dollari.\r\n\r\nLa maggior parte dei viaggiatori spende tra 200 e 300 dollari al giorno per persona. Questa cifra include alloggio, pasti e alcune attività.\r\n\r\nI viaggiatori più attenti al budget risparmiano in tre modi principali. Prenotano posti letto negli ostelli, che costano tra 40 e 60 dollari a notte. Affittano gli hytter, piccole baite in legno spesso più economiche degli hotel. Inoltre, acquistano generi alimentari e preparano pasti semplici per ridurre le spese nei ristoranti.\r\nIl Periodo Migliore per Visitare i Fiordi nel 2026\r\nLa stagione dei fiordi va da fine maggio ai primi di settembre.\r\n\r\nGiugno è il mese del Sole di Mezzanotte. Le giornate sembrano non finire mai, offrendo agli escursionisti più tempo per esplorare i sentieri. I fiori selvatici sbocciano e le cascate scorrono con forza grazie allo scioglimento delle nevi.\r\n\r\nAgosto offre le condizioni migliori per le escursioni. Le temperature sono più miti e l'acqua dei fiordi raggiunge il suo massimo annuale, anche se per molti bagnanti rimane comunque fredda. In questo periodo maturano anche le cloudberries, preziose bacche artiche dal colore dorato.\r\n\r\nSettembre è considerato il periodo segreto dagli esperti di viaggio. Le folle diminuiscono, i prezzi degli hotel si abbassano e le prime aurore boreali dell'anno iniziano ad apparire nei cieli sopra il Circolo Polare Artico. Alcuni sentieri, tuttavia, chiudono verso la fine del mese a causa delle prime nevicate.\r\n\r\nLuglio è il mese più affollato. In questo periodo è consigliabile prenotare hotel e traghetti con almeno quattro mesi di anticipo.\r\nConsigli per Pianificare il Viaggio\r\nAlcuni semplici accorgimenti possono rendere il viaggio molto più piacevole.\r\n\r\nPrenota in anticipo traghetti ed escursioni famose. I posti per il sentiero di Trolltunga e per la celebre Ferrovia di Flåm vengono spesso esauriti mesi prima durante l'alta stagione.\r\n\r\nPorta sempre con te abbigliamento impermeabile, anche in estate. In Norvegia la pioggia può arrivare all'improvviso e il tempo può cambiare completamente nel giro di un'ora. Una buona giacca antipioggia e pantaloni impermeabili fanno davvero la differenza.\r\n\r\nImpara qualche parola in norvegese. La maggior parte delle persone parla un ottimo inglese, ma i residenti apprezzano quando i visitatori conoscono espressioni semplici come hei (ciao), takk (grazie) e ha det (arrivederci).\r\n\r\nAcquista un pass per i parchi nazionali se prevedi di visitarne diversi. Ti permetterà di risparmiare rispetto all'acquisto di singoli biglietti d'ingresso.\r\nConclusione\r\nLa tendenza della coolcation nel 2026 rappresenta un vero cambiamento nel modo di viaggiare in Europa. Il caldo estremo, il sovraffollamento turistico e i cambiamenti climatici stanno spingendo sempre più persone a cercare nuove alternative. La Norvegia si è affermata come una delle risposte più interessanti a questa esigenza.\r\n\r\nI fiordi offrono tutto ciò che la vecchia Riviera prometteva, ma in un ambiente più fresco, tranquillo e incontaminato. La maggior parte degli esperti del settore ritiene che la Norvegia manterrà questa posizione di leadership anche nel 2027 e negli anni successivi.\r\n\r\nPer iniziare a pianificare il viaggio basta seguire una semplice lista: scegli il fiordo che desideri visitare, prenota il volo per Oslo o Bergen, riserva il pass per i traghetti e prepara l'abbigliamento adatto al clima fresco. Una volta arrivato, tutto il resto verrà naturale.","post_title":"La \"Coolcation\" del 2026: Perché i Fiordi Norvegesi Sono la Nuova Riviera","post_date":"2026-06-16T14:25:50+00:00","category":["estero","informazione-pr"],"category_name":["Estero","Informazione PR"],"post_tag":["alesund","aurora-boreale-norvegia","bergen","coolcation-2026","cosa-vedere-in-norvegia","crociere-fiordi-norvegesi","destinazioni-estate-2026","escursioni-norvegia","estate-in-norvegia","fiordi-della-norvegia","fiordi-norvegesi-2026","fiordi-unesco","geirangerfjord","lysefjord","migliori-destinazioni-2026","natura-norvegese","naeroyfjord","norway-in-a-nutshell","oslo","sognefjord","sole-di-mezzanotte","trekking-norvegia","turismo-nordico","turismo-sostenibile","vacanze-alternative-mediterraneo","vacanze-clima-fresco","vacanze-fresche-europa","vacanze-in-norvegia","viaggio-nei-fiordi-norvegesi","viaggio-scandinavia"],"post_tag_name":["Ålesund","aurora boreale Norvegia","Bergen","coolcation 2026","cosa vedere in Norvegia","crociere fiordi norvegesi","destinazioni estate 2026","escursioni Norvegia","estate in Norvegia","fiordi della Norvegia","fiordi norvegesi 2026","fiordi UNESCO","Geirangerfjord","Lysefjord","migliori destinazioni 2026","natura norvegese","Nærøyfjord","Norway in a Nutshell","Oslo","Sognefjord","sole di mezzanotte","trekking Norvegia","turismo nordico","turismo sostenibile","vacanze alternative Mediterraneo","vacanze clima fresco","vacanze fresche Europa","vacanze in Norvegia","viaggio nei fiordi norvegesi","viaggio Scandinavia"]},"sort":[1781619950000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516721","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Un modello di business trasversale, messo a punto nel corso del post pandemia grazie a importanti investimenti in tecnologia, management e risorse umane: Gattinoni Group arriva alla presentazione del bilancio 2025 con risultati solidi, frutto del lavoro di una squadra di 950 collaboratori, «Molti dei quali sotto i 35 annni» fa sapere con orgoglio il presidente, Franco Gattinoni.\r\n\r\nI numeri parlano chiaro: lo scorso anno il volume d'affari ha toccato i 753,6 milioni di euro, in crescita dell'8,1% sull'anno precedente. Positivi anche tutti gli altri indicatori descritti dal cfo Ivano Barzaghi: «Per il quinto anno consecutivo il gruppo è in crescita - spiega il manager entrato da poco più di un anno in squadra -. Il valore della produzione si è attestato su 326 milioni di euro (+11%) con l'Ebitda a 17,2 milioni (+14,6%) e l'utile netto a 9,6 milioni (+30%). Il gruppo ha una posizione finanziaria netta positiva per 23,1 milioni».\r\nStrategia di crescita\r\nNumeri che evidenziano un percorso organico di crescita costante. «Il piano industriale a medio e lungo termine che abbiamo predisposto prevede la crescita sia per linee interne sia per nuove acquisizioni. In questo senso - aggiunge Gattinoni - abbiamo sul tavolo diversi dossier aperti, che potrebbero tradursi presto in operazioni concrete».\r\n\r\nDelle tre linee di business - Travel, Business Travel ed Events - la prima è quella che procura il maggior volume d'affari, pari a 457,8 milioni nel 2025, in crescita del 5% anno su anno, con un Ebitda di 6,7 milioni (+18%). Il Business Travel produce circa 200 milioni di volume d'affari e un Ebitda di 3,4 milioni; numeri in linea con quelli del 2024, che risentono di un ambizioso piano di investimenti in personale e tecnologia che produrrà i suoi effetti nel corso dei prossimi anni. La performance della divisione Events - 96 milioni di volume di fatturato (+58%) ed Ebitda di 7,1 milioni (+20%) - risente delle recenti acquisizione di H&A avvenuta lo scorso luglio,  ma i margini di crescita sono ottimi.\r\n\r\n«Malgrado il difficile contesto internazionale, i nostri numeri continuano a essere positivi e il traguardo del miliardo di volume d'affari entro il 2028 è alla nostra portata» aggiunge il presidente.\r\n\r\nFra le novità, la realizzazione entro l'anno di un nuovo hub operativo anche a Roma, «un passo necessario per presidiare al meglio il mercato del Centro-sud, sempre più strategico».\r\n\r\nNel nuovo piano industriale in divenire di Gattinoni Group, c'è spazio anche per eventuali partner «interessati a unire le forze per la realizzazione di un progetto di sviluppo integrato». Al momento invece è stata esclusa la quotazione in Borsa.","post_title":"Gattinoni Group, il presidente: «Un miliardo di volume d'affari entro il 2028»","post_date":"2026-06-16T12:39:39+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1781613579000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516604","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Club Med ha acquisito il Carambola Beach Resort nelle isole Vergini americane e prevede di riqualificarlo , segnando il ritorno del marchio negli Stati Uniti.  Il futuro Club Med St. Croix sarà sviluppato e gestito in collaborazione tra la catena e Vici Properties, società di sviluppo immobiliare. Vici ha acquisito il resort e ha stipulato un contratto di locazione a lungo termine \"triple-net\" con Club Med, finanziando la riqualificazione del resort in un resort Club Med Exclusive Collection.\r\nIl resort\r\nQuando diventerà Club Med St. Croix ed entrerà a far parte dell'Exclusive Collection del marchio alla fine del 2027, il resort offrirà un'esperienza all-inclusive di alta qualità sul territorio statunitense. \r\n«Le isole Vergini Americane rappresentano un nuovo capitolo per Club Med -  ha dichiarato in un intervento riportato da Travelpulse Carolyne Doyon, presidente e ceo di Club Med Nord America e Caraibi -. Per oltre settant'anni abbiamo accolto viaggiatori nordamericani nelle nostre destinazioni in tutto il mondo e ora stiamo riportando questa esperienza a casa. Con la bellezza naturale di St. Croix, il forte spirito di comunità e le profonde radici culturali, insieme alla lunga tradizione di questo hotel, questo progetto riflette la nostra visione di una crescita ponderata e di connessioni significative in tutte le Americhe».\r\nIl resort da 150 camere, costruito negli anni '80 da Laurance Rockefeller, sarà trasformato attraverso interventi di ammodernamento sostenibili che preserveranno la bellezza naturale e il legame storico della struttura. L'obiettivo è ottenere le certificazioni Breeam e Green Globe.\r\n\r\n ","post_title":"Club Med nelle isole Vergini Americane: nel 2027 aprirà il St. Croix","post_date":"2026-06-15T15:10:24+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1781536224000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516593","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Snav e Civitatis insieme per migliorare ulteriormente l'esperienza dei viaggiatori. La compagnia di navigazione e la piattaforma di esperienze hanno infatti sottoscritto un accordo strategico per integrare l'eccellenza del trasporto marittimo con la più ampia offerta di attività a destinazione.\r\n\r\nL'accordo permette a milioni di passeggeri che ogni anno scelgono la flotta Snav per raggiungere le mete più iconiche d'Italia e del Mediterraneo di pianificare e personalizzare il proprio viaggio. Direttamente attraverso i canali digitali di Snav, gli utenti avranno accesso immediato al catalogo di Civitatis, che vanta attività selezionate in oltre 4.200 destinazioni in tutto il mondo.\r\n\r\nL’alleanza ha un profondo valore strategico per entrambe le parti. Grazie a Civitatis, Snav trasforma la propria offerta: la traversata marittima non è più solo un mezzo di trasporto, ma il primo passo di un’esperienza completa che continua sulla terraferma. Grazie a Snav, Civitatis raggiunge i passeggeri delle rotte più frequentate del Mediterraneo, arricchendo ogni destinazione servita con un’offerta di esperienze guidate accuratamente selezionate.\r\nL'alleanza\r\nLa cooperazione si concentra sulle rotte strategiche di Snav, che collegano hub nevralgici come Napoli con le spettacolari isole di Capri, Ischia e Procida e con le destinazioni raggiungibili tramite i collegamenti stagionali verso la Croazia, le isole Eolie, Ponza e Ventotene. Destinazioni in cui la richiesta di esperienze guidate di alta qualità registra una crescita esponenziale con l’inizio dell’alta stagione.","post_title":"Snav e Civitatis: collaborazione all'insegna delle esperienze","post_date":"2026-06-15T14:28:10+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1781533690000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516536","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\nLa gastronomia non è più soltanto un piacere della tavola. È cultura, identità, diplomazia, economia turistica. E, sempre di più, una delle chiavi con cui una destinazione costruisce il proprio posizionamento nel mondo. È questo il messaggio emerso dall’incontro con Laurent Gardinier, presidente di Relais & Châteaux, intervenuto a Milano in occasione dell'evento “Il gusto dell’incontro”, organizzato dall’associazione insieme alle dimore della Delegazione italiana.\r\n\r\nAl centro del dialogo, il ruolo della cucina come patrimonio culturale e leva di soft power. Gardinier ha sottolineato come il riconoscimento della gastronomia italiana come patrimonio immateriale Unesco rappresenti un passaggio decisivo non solo per l’Italia, ma per l’intero modo di intendere il cibo. «La gastronomia oggi è considerata un fatto sociale, culturale e anche politico», ha spiegato, ricordando che il caso italiano apre la strada a una visione più ampia, capace di includere altre grandi culture gastronomiche del mondo.\r\n\r\nPer il presidente di Relais & Châteaux, la forza dell’Italia sta proprio nella sua diffusione universale e nella sua capacità di parlare a pubblici diversi. «Esiste una città al mondo senza almeno un ristorante italiano?», ha osservato. Ma la vera sfida, oggi, è superare gli stereotipi e raccontare una cucina che non è solo pasta e pizza, bensì un mosaico di territori, prodotti, stagioni, vini, saperi artigianali e relazioni umane.\r\nUn'identità propria\r\nÈ su questo terreno che Relais & Châteaux costruisce da anni la propria identità. Non una collezione di hotel replicabili, ma una rete di case indipendenti, ognuna radicata nella propria comunità. «Ogni nostra dimora è diversa dalle altre», ha spiegato Gardinier. «Difende una comunità attraverso il paesaggio, l’architettura, il giardino, la gastronomia, il servizio». Un ryokan in Giappone e una hacienda in Argentina non hanno nulla in comune nella forma, ma condividono lo stesso principio: offrire un’esperienza autentica, non standardizzata.\r\n\r\nDa qui nasce anche una riflessione sul lusso contemporaneo. Secondo Gardinier, l’ospitalità rischia di diventare un prodotto perfetto ma senz’anima, fatto di marmo, design e immagini impeccabili. «La parola che manca è soul», ha detto. L’anima è ciò che distingue un progetto familiare, costruito nel tempo, da un’operazione puramente immobiliare. È ciò che rende memorabile anche un dettaglio imperfetto, se porta con sé una storia vera.\r\n\r\nIl tema riguarda da vicino anche la comunicazione turistica. In un mondo dominato da Instagram, la bellezza visiva non basta più. «Tutti i piatti sono belli su Instagram», ha osservato Gardinier. «Tutto appare piacevole: la luce, la musica, il sorriso, il cibo. Ma così non si crea differenza». La differenza nasce da ciò che sta dietro l’immagine: il rapporto con i produttori, la stagionalità, il legame con il territorio, la coerenza dell’esperienza.\r\n\r\nPer Relais & Châteaux la gastronomia non è un servizio accessorio, ma una parte centrale del modello. Gardinier ha ricordato che circa la metà del volume d’affari globale dell’associazione è generata dalla gastronomia. Un dato che conferma quanto il ristorante, nelle dimore del network, non sia semplice food & beverage, ma parte integrante della destinazione.\r\n\r\nQuesta scelta comporta anche responsabilità. Una cucina di alto livello, ha spiegato il presidente, non può prescindere dalla biodiversità. Più cresce la qualità gastronomica, più diventa necessario lavorare con prodotti locali, stagionali, riconoscibili. Il rapporto con agricoltori, pescatori, allevatori e viticoltori non è quindi un dettaglio narrativo, ma una condizione strutturale dell’esperienza.\r\n\r\nIl dialogo tra Italia e Francia, in questo scenario, assume un valore particolare. Due culture gastronomiche diverse per origine — più popolare quella italiana, più legata alle grandi case nobiliari quella francese — ma oggi unite da una stessa missione: difendere i prodotti locali, l’arte del servizio, il vino come parte dell’esperienza e la cucina come patrimonio vivo. «Non ha senso parlare di gerarchie», ha chiarito Gardinier. «Abbiamo molte cose comuni da difendere».\r\n\r\nLa gastronomia diventa così anche una leva geopolitica. Gardinier ha parlato apertamente di soft power, ricordando come sempre più Paesi vedano nella scena gastronomica uno strumento per cambiare percezione internazionale, attrarre viaggiatori, sviluppare infrastrutture e generare ricadute economiche. Una destinazione capace di raccontarsi attraverso chef, ristoranti, prodotti e ospitalità può modificare il modo in cui viene immaginata e scelta.\r\n\r\nPer il turismo, il messaggio è chiaro: il futuro dell’ospitalità di alto livello non si gioca solo sulla perfezione del servizio o sulla spettacolarità degli spazi, ma sulla capacità di restituire un senso. Il viaggio gastronomico non è più un complemento del soggiorno. È una motivazione di viaggio, un linguaggio culturale e, nei casi più riusciti, una forma di diplomazia gentile.\r\n\r\nRelais & Châteaux con questa visione intende anche valorizzare il proprio ruolo di osservatorio privilegiato sull’evoluzione del luxury travel:  più identità, più relazione, meno prodotto, più progetto. Perché il vero lusso, oggi, non è trovare lo stesso comfort ovunque.\r\n\r\n(Alessandra Favaro)","post_title":"Relais & Châteaux: la gastronomia è il nuovo soft power del turismo","post_date":"2026-06-15T10:47:34+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1781520454000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516481","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_387160\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Il nuovo logo Royal Caribbean Group[/caption]\r\n\r\nRoyal Caribbean Group festeggia l'apertura di un nuovo terminal crociere a Seward, in Alaska. Il nuovo terminal sostituisce le strutture portuali risalenti alla metà degli anni '60. Ora è il più grande terminal crociere dell'Alaska, situato proprio accanto alla stazione ferroviaria dell'Alaska Railroad, con collegamenti per Anchorage, Fairbanks e altre località.\r\nProgettato per essere operativo tutto l'anno, il terminal, come si legge su Travelpulse,  dispone di 3.850 metri quadrati di spazio coperto e 2.500 metri quadrati di area aperta per il trasferimento bagagli. È inoltre concepito per soddisfare altre esigenze della comunità, tra cui attività sportive ricreative, concerti, festival e raduni durante la bassa stagione crocieristica.\r\nIl terminal\r\nIl molo è inoltre dotato di un nuovo sistema di alimentazione elettrica da terra, sviluppato grazie al programma Clean Ports Grant dell'Agenzia per la Protezione Ambientale degli Stati Uniti. L'energia in eccesso prodotta durante i mesi invernali verrà immagazzinata in batterie, fungendo da rete elettrica di riserva per Seward durante le imprevedibili condizioni meteorologiche invernali.\r\n\r\n«Sappiamo quanto sia importante il terminal non solo per Seward, ma anche per le comunità di tutta l'Alaska centro-meridionale e interna, poiché questi passeggeri delle crociere trans-golfo colgono l'opportunità di esplorare l'Alaska anche via terra» afferma Bill O'Leary, presidente e amministratore delegato dell'Alaska Railroad, proprietaria e gestore del molo e del terminal passeggeri di Seward. \r\n\r\n ","post_title":"Royal Caribbean Group, nuovo terminal crociere in Alaska","post_date":"2026-06-12T15:22:57+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1781277777000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516457","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Nel corso del primo trimestre, il settore alberghiero statunitense aveva buoni motivi per aspettarsi un 2026 tutt'altro che brillante. Secondo Oxford Economics, le tensioni geopolitiche, l'impennata dei prezzi del petrolio e l'inflazione hanno pesato notevolmente sul settore, portando ad aprile la fiducia dei consumatori al livello più basso degli ultimi 75 anni. Nonostante queste condizioni, il primo trimestre si è rivelato migliore del previsto e gli analisti hanno reagito con previsioni decisamente più ottimistiche per l'anno a venire.\r\nCoStar Group e Tourism Economics hanno dichiarato di prevedere ora una crescita del ricavo per camera disponibile negli Stati Uniti del 2,8% nel 2026, in aumento rispetto alla modesta crescita dello 0,6% prevista a febbraio.\r\n\r\n«Abbiamo rivisto le nostre previsioni al rialzo in modo significativo - ha dichiarato in un intervento riportato da Travelweekly Jan Freitag, direttore nazionale delle analisi per il settore alberghiero di CoStar Group -. Il cauto ottimismo che aveva caratterizzato le nostre prospettive all'inizio dell'anno ha lasciato il posto a previsioni più solide». Freitag ha affermato che le prenotazioni di gruppo e individuali si sono rafforzate e che l'aumento della domanda ha restituito agli hotel parte del potere di determinazione dei prezzi che avevano perso. Ha stimato che la domanda di camere sia aumentata di oltre 8 milioni di pernottamenti su base annua nei primi quattro mesi del 2026, contribuendo a utili del primo trimestre superiori alle aspettative.\r\n\r\n«L'impulso iniziale è stato più forte di quanto ci aspettassimo» ha affermato Freitag, aggiungendo che il RevPar statunitense è aumentato di circa il 5% nei primi 20 giorni di maggio. In particolare, Freitag ha affermato che la Coppa del Mondo Fifa, iniziata la scorsa settimana, non ha influito sulla revisione, poiché CoStar aveva già incluso il torneo di calcio nelle sue previsioni precedenti.\r\n\r\nIl presidente di Tourism Economics, Adam Sacks, ha parlato delle condizioni favorevoli che hanno determinato una performance migliore del previsto, tra cui un mercato del lavoro relativamente stabile.  Nonostante il rallentamento della crescita occupazionale, Sacks ha affermato che è improbabile che il tasso di disoccupazione, attualmente intorno al 4,3%, superi il 5% quest'anno. «Il mercato del lavoro si sta comportando in modo piuttosto impressionante\", ha affermato Sacks.\r\n\r\nNonostante la fiducia dei consumatori abbia toccato un minimo storico, la spesa ha continuato a crescere, ha affermato Sacks. «Questa dissociazione tra come le persone si sentono e come agiscono è una realtà», ha affermato, aggiungendo che gli hotel continuano a beneficiare di un cambiamento più ampio nel modo in cui i consumatori scelgono di spendere i propri soldi. «Per i consumatori statunitensi le esperienze restano fondamentali. Continuiamo a osservare una priorità data ai viaggi e alle esperienze rispetto al consumo di beni».\r\nIl trend\r\nIn particolare, non sono più solo le persone con redditi più elevati a mostrare questo potere d'acquisto.  Dopo anni di un'economia in cui gli hotel di lusso e di fascia alta prosperavano mentre le strutture di fascia media ed economica ristagnavano, l'amministratore delegato di Hilton, Christopher Nassetta, ha sostenuto che il settore si sta spostando verso quella che ha definito un'economia a \"C\", dove la \"C\" sta per \"convergenza\".  «Non è politicamente vantaggioso parlare di un miglioramento delle cose - ha affermato Nassetta -. Sto solo presentando dati concreti che dimostrano come le persone in quelle altre fasce di prezzo viaggino di più. Viaggiano di più nei fine settimana, viaggiano di più nei giorni feriali, viaggiano di più per vacanza, viaggiano di più per lavoro». Nassetta ha attribuito questo cambiamento in parte ai massicci cicli di investimenti in infrastrutture e intelligenza artificiale che starebbero mettendo denaro nelle tasche dei lavoratori della classe media. \r\n\r\nAnche CoStar e Tourism Economics prevedono un miglioramento in tutte le fasce di prezzo. Sebbene si preveda che gli hotel di lusso guideranno tutti i segmenti con una crescita del RevPar del 5,3% quest'anno, Freitag ha affermato che i progressi saranno generalizzati.\r\n\r\n«È positivo constatare che le previsioni indicano una crescita diffusa della domanda, soprattutto nella fascia media della catena alberghiera», ha aggiunto Freitag, citando la crescita prevista della domanda nei segmenti di lusso, medio-alto e medio. Anche il segmento economico, ha aggiunto, dovrebbe registrare una crescita del RevPardello 0,2%. A rafforzare ulteriormente il quadro della domanda contribuisce il fatto che quest'anno gli americani viaggiano più vicino a casa. Secondo Sacks, il numero di americani che viaggiano all'estero è diminuito di anno in anno per la prima volta da diversi anni, con un calo dei viaggi in uscita di circa il 2% nel 2026. \r\n\r\n ","post_title":"Hotellerie a stelle e strisce: crescono i ricavi anche dalla fascia media","post_date":"2026-06-12T14:50:13+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1781275813000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516380","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Come la prossima generazione sarà destinata a trasformare il lusso, l’ospitalità e i modelli di leadership? Se ne è parlato al Bulgari Hotel durante la tavola rotonda organizzata da Glion Institute of Higher Education  dal titolo “Gen Alpha: la generazione che reinventerà il lusso”.\r\n\r\nModerato da Sara Magro, il dibattito ha esplorato come la Generazione Alpha - i nati dopo il 2010 - sia destinata a ridefinire profondamente i codici, le aspettative e i modelli di business del lusso nei prossimi anni.\r\n\r\nSecondo Bain & Company, le generazioni più giovani, tra cui Gen Z e Gen Alpha, rappresenteranno fino all’80% degli acquisti globali di beni di lusso entro il 2030, mentre la Gen Alpha è destinata a diventare la più grande generazione della storia, con oltre 2 miliardi di individui a livello globale. Cresciuta interamente nell’era dell’intelligenza artificiale, dell’iperconnessione e dell’immersione digitale permanente, la Gen Alpha sta già influenzando la percezione dei brand, la cultura digitale e i comportamenti d’acquisto molto prima di diventare una generazione di consumatori pienamente attiva.\r\n\r\nL’evento ha evidenziato come Glion continui a essere in sintonia con le dinamiche in evoluzione che stanno plasmando il futuro dell’hospitality di lusso, preparando attivamente studenti e partner del settore alle trasformazioni che stanno già impattando il comparto.\r\n\r\nOspitata presso il Bulgari Hotel Milano, la tavola rotonda ha riunito Giovanni Manfredini, head of guest experience and event management specialisation presso Glion Institute of Higher Education; Margot Canfeur, director di L’Amour Agency; Stephen Alden, Glion Alumnus ed ex ceo di Raffles Hotels & Orient Express; Serena Dognini, hr manager del Bulgari Hotel Milano.\r\nRidefinire il lusso\r\nNel corso della discussione, i relatori hanno analizzato come le giovani generazioni stiano ridefinendo il lusso attraverso nuove aspettative legate ad autenticità, sostenibilità, personalizzazione, valore emotivo e rilevanza culturale. Particolare attenzione è stata inoltre dedicata alla crescente tensione tra accessibilità ed esclusività in un’epoca dominata dalla visibilità sui social media e dall’esposizione digitale permanente.\r\n\r\nGiovanni Manfredini ha commentato: «Per la Gen Alpha il lusso non sarà più soltanto sinonimo di esclusività, ma un’esperienza profondamente personale, costruita attorno all’identità, alle emozioni e ai valori individuali. Oggi i consumatori più giovani chiedono autenticità, trasparenza e connessioni significative con i brand: non basta più il prodotto, conta soprattutto come un’esperienza ti fa sentire. L’evoluzione del settore passerà quindi dalla capacità dei brand di creare ecosistemi esperienziali coerenti, umani e personalizzati».\r\n\r\nLa conversazione ha inoltre approfondito l’evoluzione dell’hospitality di lusso verso modelli sempre più emozionali, immersivi e orientati all’esperienza, nei quali la connessione umana e il significato assumono un ruolo sempre più importante rispetto ai tradizionali simboli di status. I relatori hanno evidenziato come i brand dell’ospitalità si stiano progressivamente trasformando in ecosistemi culturali, collocandosi all’incrocio tra lifestyle, benessere, comunicazione ed experiential design.\r\n\r\nStephen Alden ha aggiunto: «L’intelligenza artificiale trasformerà profondamente molti aspetti operativi del settore, dalla personalizzazione dei servizi all’efficienza delle esperienze. Tuttavia, il vero valore del lusso continuerà a essere umano: la connessione emotiva, il ricordo di come ci si è sentiti durante un’esperienza e la capacità di far sognare resteranno elementi centrali per costruire loyalty e desiderabilità. Oggi più che mai il lusso deve riuscire a creare esperienze iper-personalizzate, in grado di riflettere l’identità delle persone e generare relazioni durature nel tempo».\r\n\r\nSerena Dognini ha concluso: «Le nuove generazioni cercano nel lavoro purpose, crescita personale, flessibilità ed esperienze autentiche. Nell’hospitality di lusso diventa quindi fondamentale valorizzare le persone, ascoltarle e farle sentire protagoniste del proprio percorso professionale, creando ambienti basati su autenticità, benessere, inclusività e spirito di squadra. Oggi i giovani talenti non cercano soltanto un brand prestigioso, ma realtà capaci di offrire formazione continua, attenzione alla persona e una cultura aziendale coerente con i loro valori».","post_title":"Hospitality di lusso Gen Alpha: Glion si interroga sul futuro","post_date":"2026-06-11T15:20:00+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1781191200000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516367","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Gattinoni Travel allunga sull'estate con una serie di idee che possono spingere le vendite in agenzia.\r\nLa prima è dedicata a Creta.  La base del viaggio è Gournes, tranquilla località sulla costa settentrionale a breve distanza da Heraklion, ideale per alternare giornate di mare, visite culturali escursioni nell’entroterra.  Tra le esperienze incluse, un tour privato con guida locale al museo archeologico e al palazzo di Cnosso, oltre a un’escursione in barca al tramonto. La proposta include voli da Milano a Heraklion, noleggio auto, 7 notti in struttura 4 stelle in camera doppia con terzo letto, da cui raggiungere a piedi spiaggia e taverne, assicurazione.\r\n\r\nLe altre idee di viaggio\r\nUna seconda idea riguarda Minorca, la più autentica delle Baleari, è la destinazione ideale per chi ama le attività outdoor e desidera trasformare una vacanza al mare in un’esperienza dinamica, a contatto con la natura. Con le sue calette e un ritmo più lento rispetto ad altre mete nel Mediterraneo, l’isola si presta  a una pausa attiva tra sport acquatici e paesaggi naturali. Tra le esperienze incluse, un’escursione in sup e paddle surf nella riserva marina del Nord di Minorca, tra scogliere, baie raggiungibili solo dal mare e acque trasparenti, accompagnati da guide esperte, e una lezione introduttiva alla subacquea a Cala’n Bosch, tra fondali limpidi e biodiversità sottomarina.\r\nLa proposta di Gattinoni Travel include voli da Milano Malpensa, noleggio auto, 6 notti in struttura 4 stelle in camera doppia, 6 colazioni, assicurazione.\r\n\r\nE ancora, Stoccolma e le capitali baltiche in un itinerario a data fissa il 13 agosto, con accompagnatore dall’Italia. Un viaggio di gruppo che attraversa Svezia, Estonia, Lettonia e Lituania. Si parte da Stoccolma; da qui si raggiunge in traghetto la città di Tallinn, una delle capitali medievali meglio conservate d’Europa, per poi proseguire lungo la costa estone fino a Pärnu. Il viaggio continua a Riga, città dal fascino architettonico unico, sospesa tra Art Nouveau e influenze storiche differenti, per poi raggiungere la Lituania con la suggestiva Trakai, incastonata tra laghi e castelli, fino alla vivace Vilnius, capitale ricca di contrasti e patrimonio Unesco.\r\nLa proposta di Gattinoni Travel include voli da Milano e Bologna, traghetto Stoccolma/Tallin via Helsinki, trasferimenti con pullman riservato, 6 notti in hotel 4 stelle in camera doppia, 1 notte a bordo di traghetto (cabina doppia interna), trattamento di mezza pensione, ingressi a tutti i siti del tour (palazzi, castelli), accompagnatore dall’Italia, assicurazione.\r\nInfine, tour di gruppo in Madagascar con partenza il 6 agosto, accompagnato da guida locale parlante italiano. Tra foreste lussureggianti, baie turchesi, canyon scolpiti dal vento e isole di sabbia bianca, un viaggio per chi desidera vivere la natura dell’oceano Indiano senza doversi occupare dell’organizzazione: trasferimenti, visite ed escursioni sono già coordinati, con guide locali e tappe studiate per alternare scoperta e relax.\r\nDa Nosy Be si raggiungono Ankify e l’area di Ankaran. Il percorso tocca anche baie dove si incontrano piccoli villaggi di pescatori e fari affacciati sull’oceano. Tra le tappe più suggestive, il parco nazionale de la Montagne d’Ambre, dove la foresta tropicale ospita diverse specie di lemuri e fauna endemica.\r\nLa proposta include tutti i trasferimenti, 9 notti in hotel 4 stelle in camera doppia, 9 colazioni, 7 pranzi, 6 cene, visite ed escursioni con guida parlante italiano e jeep 4x4, assistenza del corrispondente locale, assicurazione.\r\n","post_title":"Gattinoni Travel: ecco le idee di viaggio per spingere le vendite in adv","post_date":"2026-06-11T14:34:06+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1781188446000]}]}}