6 February 2026

In Umbria gli stati generali dello sport legato al turismo. Fino al 20 settembre

Ivana Jelinic ad di Enit

Rimettere al centro del dibattito regionale il mondo dello sport attraverso un percorso di studio, confronto e partecipazione che affronti tutte le tematiche del settore: non solo l’attività motoria in senso stretto, ma anche la relazione tra sport, turismo e promozione del territorio, benessere e corretti stili di vita.

“Domani l’Umbria avvierà il primo percorso regionale nel suo genere in Italia: un think tank composta da sei tavoli tematici, con esperti altamente qualificati da tutto il Paese, che avvia la riscrittura partecipata della nostra legge regionale sullo sport. È un passaggio di innovazione: un cantiere che mette insieme idee, evidenze, proposte e responsabilità per costruire la politica sportiva dei prossimi anni”.               

Con queste parole l’assessore regionale allo sport, Simona Meloni, annuncia l’avvio di “Umbria destinazione sport”, gli stati generali dello sport umbro che si svolgeranno il 19 e 20 settembre al Barton Park di Perugia e che saranno la prima tappa di un percorso partecipativo con tutti gli stakeholders del settore che si concluderà a novembre a Terni.

L’appuntamento perugino, dopo i saluti istituzionali e due interventi tecnici introduttivi che saranno moderati dal giornalista sportivo Marco Mazzocchi, prevede l’attivazione dei sei tavoli tematici composti da esperti, tecnici e sportivi provenienti da tutta Italia che discuteranno e si confronteranno su queste 6 tematiche: “Sport, turismo ed eventi”; “Sport, sviluppo economico, digitalizzazione e intelligenza artificiale”; “Sport, salute e prevenzione”; “Sport, alimentazione e benessere”; “Sport, inclusione e formazione”; “Sport, impiantistica e sostenibilità”.

“Perché gli stai generali? Per almeno tre ragioni – spiega l’assessore regionale Meloni -Primo: lo sport è politica pubblica di benessere e sviluppo. In questi mesi abbiamo ripetuto che lo sport non è solo attività motoria: è benessere, coesione sociale, crescita culturale ed economica, ed è un moltiplicatore di qualità della vita e motore di inclusione. Questo è il cuore della nostra visione. Secondo: il profilo demografico dell’Umbria. Siamo tra le regioni più anziane d’Italia. Significa che prevenzione e invecchiamento attivo non possono essere solo slogan, ma una scelta strategica. Qui lo sport diventa medicina preventiva, lotta alla sedentarietà, contrasto alle cronicità, rete di comunità nei territori. È anche per questo che parliamo di palestre della salute come infrastrutture leggere e diffuse della sanità pubblica”.

Sviluppo turistico e sport

Infine, conclude l’assessore regionale allo Sport, “il terzo motivo è una normativa da aggiornare. Abbiamo una legge regionale nata nel 2009 e solo ritoccata nel 2017. Il mondo, nel frattempo, è cambiato: riforma dello sport, nuove forme del volontariato, transizione digitale, impiantistica da rigenerare, industry degli eventi e turismo sportivo in crescita. Oggi apriamo un percorso verso una nuova legge che metta al centro accesso, qualità, prossimità, misurazione degli impatti”.

“Umbria destinazione sport” è un evento promosso dall’assessorato al turismo e sport di regione Umbria in collaborazione con Sviluppumbria e la partecipazione di Enit.

“Eventi e manifestazioni sportive forniscono un contributo rilevante per lo sviluppo del turismo in Italia, in grado di generare un impatto economico positivo su tutto il territorio. Attraendo viaggiatori internazionali in occasione di grandi appuntamenti di sport, l’Italia fa conoscere le sue mete. Solo lo scorso anno sono stati oltre 550 mila i turisti stranieri che hanno scelto la vacanza sportiva nel nostro Paese, crescendo di circa il 5%, generando quasi 2 milioni di pernottamenti con un apporto totale di consumi turistici pari a 338 milioni di euro” dichiara Ivana Jelinic, ad di Enit.

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