19 settembre 2025 12:04

Ivana Jelinic ad di Enit
Rimettere al centro del dibattito regionale il mondo dello sport attraverso un percorso di studio, confronto e partecipazione che affronti tutte le tematiche del settore: non solo l’attività motoria in senso stretto, ma anche la relazione tra sport, turismo e promozione del territorio, benessere e corretti stili di vita.
“Domani l’Umbria avvierà il primo percorso regionale nel suo genere in Italia: un think tank composta da sei tavoli tematici, con esperti altamente qualificati da tutto il Paese, che avvia la riscrittura partecipata della nostra legge regionale sullo sport. È un passaggio di innovazione: un cantiere che mette insieme idee, evidenze, proposte e responsabilità per costruire la politica sportiva dei prossimi anni”.
Con queste parole l’assessore regionale allo sport, Simona Meloni, annuncia l’avvio di “Umbria destinazione sport”, gli stati generali dello sport umbro che si svolgeranno il 19 e 20 settembre al Barton Park di Perugia e che saranno la prima tappa di un percorso partecipativo con tutti gli stakeholders del settore che si concluderà a novembre a Terni.
L’appuntamento perugino, dopo i saluti istituzionali e due interventi tecnici introduttivi che saranno moderati dal giornalista sportivo Marco Mazzocchi, prevede l’attivazione dei sei tavoli tematici composti da esperti, tecnici e sportivi provenienti da tutta Italia che discuteranno e si confronteranno su queste 6 tematiche: “Sport, turismo ed eventi”; “Sport, sviluppo economico, digitalizzazione e intelligenza artificiale”; “Sport, salute e prevenzione”; “Sport, alimentazione e benessere”; “Sport, inclusione e formazione”; “Sport, impiantistica e sostenibilità”.
“Perché gli stai generali? Per almeno tre ragioni – spiega l’assessore regionale Meloni -Primo: lo sport è politica pubblica di benessere e sviluppo. In questi mesi abbiamo ripetuto che lo sport non è solo attività motoria: è benessere, coesione sociale, crescita culturale ed economica, ed è un moltiplicatore di qualità della vita e motore di inclusione. Questo è il cuore della nostra visione. Secondo: il profilo demografico dell’Umbria. Siamo tra le regioni più anziane d’Italia. Significa che prevenzione e invecchiamento attivo non possono essere solo slogan, ma una scelta strategica. Qui lo sport diventa medicina preventiva, lotta alla sedentarietà, contrasto alle cronicità, rete di comunità nei territori. È anche per questo che parliamo di palestre della salute come infrastrutture leggere e diffuse della sanità pubblica”.
Sviluppo turistico e sport
Infine, conclude l’assessore regionale allo Sport, “il terzo motivo è una normativa da aggiornare. Abbiamo una legge regionale nata nel 2009 e solo ritoccata nel 2017. Il mondo, nel frattempo, è cambiato: riforma dello sport, nuove forme del volontariato, transizione digitale, impiantistica da rigenerare, industry degli eventi e turismo sportivo in crescita. Oggi apriamo un percorso verso una nuova legge che metta al centro accesso, qualità, prossimità, misurazione degli impatti”.
“Umbria destinazione sport” è un evento promosso dall’assessorato al turismo e sport di regione Umbria in collaborazione con Sviluppumbria e la partecipazione di Enit.
“Eventi e manifestazioni sportive forniscono un contributo rilevante per lo sviluppo del turismo in Italia, in grado di generare un impatto economico positivo su tutto il territorio. Attraendo viaggiatori internazionali in occasione di grandi appuntamenti di sport, l’Italia fa conoscere le sue mete. Solo lo scorso anno sono stati oltre 550 mila i turisti stranieri che hanno scelto la vacanza sportiva nel nostro Paese, crescendo di circa il 5%, generando quasi 2 milioni di pernottamenti con un apporto totale di consumi turistici pari a 338 milioni di euro” dichiara Ivana Jelinic, ad di Enit.
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Roberto Alvo, membro del consiglio di amministrazione della Iata dal 2020, vanta oltre 25 anni di esperienza nel settore dell'aviazione. Come riporta Hosteltur, è entrato in Lan Airlines (ora Latam Airlines Group) nel 2001 e ha ricoperto diverse posizioni dirigenziali in ambito finanziario, commerciale e strategico prima di essere nominato ceo nel 2020. Dopo aver assunto questo ruolo, ha guidato il processo di ristrutturazione di Latam e ha affrontato le sfide della pandemia supervisionando la trasformazione e la ripresa del gruppo nel 2022.
Momento cruciale
«L’aviazione si trova in un momento cruciale, svolgendo un ruolo sempre più importante nel connettere le persone, promuovere il commercio e sostenere lo sviluppo economico globale. Presiedere il consiglio di amministrazione della Iata in questo momento è una responsabilità che accolgo con grande impegno», ha dichiarato Alvo.
La Iata ha annunciato che Mehmet Tevfik Nane, presidente del cda di Pegasus Airlines, sostituirà Alvo nel giugno 2027, in occasione della prossima assemblea generale che si terrà a Xiamen, in Cina.
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[post_content] => Ita Airways compie un ulteriore passo nel percorso di integrazione all’interno del Gruppo Lufthansa. La joint venture strategica Europa Giappone tra Lufthansa Group e All Nippon Airways sarà ampliata con l’ingresso di Ita Airways a partire dall’autunno di quest’anno. Il relativo accordo è stato firmato il 7 giugno durante l‘Annual General Meeting della Iata a Rio de Janeiro.
L’ingresso della compagnia aerea italiana nella grande joint venture tra Europa e Giappone consentirà una cooperazione più profonda in numerose aree strategiche. Comprenderà il network europeo di Ita Airways, incluse le rotte domestiche in Italia, l‘area del Maghreb (Nord Africa) nonchè il suo collegamento di lungo raggio tra Roma-Fiumicino e Tokyo-Haneda.
Ciò integra l’ambito della joint venture in Italia, che comprende l'attuale collegamento operato da Ana tra Tokyo-Haneda e Milano-Malpensa.
Fiumicino
Al centro dell’accordo vi è l’hub di Ita Airways presso l’Aeroporto di Roma Fiumicino, da dove la compagnia di riferimento in Italia opera ogni giorno un volo diretto verso Tokyo Haneda. Entrambi gli aeroporti hanno ottenuto il massimo riconoscimento di ‘cinque stelle’ nel rating Skytrax. A partire dall’autunno, questo collegamento intercontinentale potrà essere prenotato anche dai clienti di Ana, Lufthansa, Austrian Airlines e Swiss, consentendo combinazioni flessibili con i propri voli. Inoltre, l’introduzione di un’offerta congiunta sarà implementata progressivamente a partire dall’autunno 2026. I clienti saranno informati non appena sarà disponibile.
Poiché la joint venture comprende anche i voli di federaggio operati da Ita Airways verso Roma, i passeggeri da e per il Giappone potranno beneficiare di ulteriori opzioni di viaggio. In particolare, per i collegamenti tra il Giappone e le destinazioni dell’Europa meridionale, dell’area mediterranea e del Nord Africa, l’hub di Roma garantirà tempi di viaggio più brevi. Allo stesso tempo, Ana metterà a disposizione dei passeggeri di Ita Airways numerose opportunità di prosecuzione da Tokyo Haneda verso il proprio network domestico in Giappone.
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Porte aperte a Caribe Bay, parco a tema acquatico di Jesolo. Dopo un ponte del 2 giugno sold-out, la prima settimana ha registrato performance positive trainate anche dai pacchetti parco+hotel, che segnano un raddoppio delle vendite rispetto allo stesso periodo del 2025.
“Siamo soddisfatti dell’avvio di stagione – dichiara Luciano Pareschi, ceo e founder del Parco – il clima estivo ha spinto i vacanzieri del ponte alla ricerca di refrigerio e il nostro tour operator sta intercettando un numero crescente di prenotazioni dall’estero, Austria e Germania in primis, ma anche dal mercato interno, sempre più orientato verso soluzioni di prossimità. Sono segnali che confermano il valore di un lavoro quotidiano sulla qualità dell’esperienza di visita, che passa dalla cura del servizio all’attenzione per la sicurezza, perché ogni ospite possa vivere il Parco al meglio e con serenità”.
Nel frattempo, Caribe Bay si prepara all’alta stagione completando le assunzioni a copertura delle oltre 250 posizioni lavorative previste a pieno regime: al momento il Parco cerca ancora 50 operatori da inserire nella ristorazione, anche senza esperienza, e un addetto al customer care con conoscenza della lingua tedesca e inglese.
Il profilo dei dipendenti stagionali è composto principalmente da studenti di età compresa tra i 18 e i 25 anni, con un tasso di repeaters intorno al 40%, a dimostrazione della capacità del Parco di fidelizzare le proprie risorse e valorizzarne l’esperienza.
Quest’anno, per la prima volta, Caribe Bay ha aderito al progetto IncontraLavoro, promosso da Regione Veneto e Veneto Lavoro, organizzato dal Centro per l’Impiego di Jesolo (VE) in collaborazione con l’Ente Bilaterale Veneto FVG: l’iniziativa si è concretizzata in un Recruiting Day che si è svolto a marzo, raccogliendo quasi 70 candidature e generando una decina di assunzioni.
Le candidature per le posizioni ancora aperte possono essere inviate attraverso la sezione “Lavora con Noi” del sito di Caribe Bay. Con oltre 250 collaboratori tra personale fisso e stagionale a pieno regime, il Parco si conferma anche nel 2026 una delle realtà che generano il maggior numero di opportunità occupazionali nel comparto turistico veneto.
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[post_content] => Nel 2025 l’Italia si è classificata all’ottavo posto tra i primi 10 mercati esteri per Greater Miami e Miami Beach, confermando il forte interesse del pubblico italiano e il valore strategico del mercato europeo.
Il dato è stato presentato in occasione dell’evento annuale State of the Travel & Tourism Industry del Greater Miami Convention & Visitors Bureau, durante il quale sono stati evidenziati alcuni dati: 28,3 milioni di visitatori, 32,2 miliardi di dollari di impatto economico complessivo e una destinazione sempre più competitiva a livello globale, capace di sostenere l’occupazione, generare ricadute per le imprese locali e contribuire alla qualità della vita dei residenti della contea di Miami-Dade.
Nel 2025 nella contea di Miami-Dade la spesa dei visitatori ha raggiunto 22,7 miliardi di dollari in pernottamenti, ristorazione, shopping, trasporti e intrattenimento, con una crescita del 4,1% rispetto al 2024. Il comparto ha inoltre supportato oltre 216.000 posti di lavoro, pari al 10% dell’occupazione complessiva della contea, generando più di 12 miliardi di dollari in salari nel settore dell’ospitalità.
«Con l’aumento dei flussi turistici cresce anche il beneficio economico per tutta la contea di Miami-Dade – spiega Julissa Kepner, board chair Gmcvb Il turismo, per noi, è molto più di un settore: è un motore della nostra reputazione globale, della nostra solidità economica e della qualità della vita dei residenti. Il nostro successo si fonda su slancio, creatività e una visione internazionale ambiziosa. Per continuare a crescere sarà fondamentale investire nel marketing, attrarre e ospitare grandi convention ed eventi, rafforzare l’impegno per la sostenibilità e valorizzare la straordinaria diversità culturale della nostra destinazione».
Nel 2025 il turismo ha rappresentato circa l’8% del Pil della contea di Miami-Dade e ha generato oltre 5,3 miliardi di dollari in entrate fiscali federali, statali e locali. Il comparto ricettivo ha generato 10,4 miliardi di dollari di spesa turistica, quasi la metà della spesa complessiva. I visitatori internazionali hanno speso in media oltre 1.150 dollari a persona per viaggio, sostenendo le performance di hotel, ristorazione e retail. Colombia, Brasile, Regno Unito, Canada, Messico, Argentina, Spagna, Italia, Germania e Francia hanno guidato la classifica dei mercati esteri.
Il mercato italiano rappresenta un’opportunità particolarmente rilevante per rafforzare il dialogo con i viaggiatori europei, interessati a esperienze culturali, gastronomiche, lifestyle e leisure.
Nei primi quattro mesi del 2026, la destinazione si è posizionata al primo posto tra i 25 principali mercati alberghieri degli Stati Uniti per le tre principali metriche del settore: occupazione, tariffa media giornaliera e ricavo per camera disponibile.
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«Guardando al futuro, il turismo continuerà a essere una forza trainante per le opportunità e la qualità della vita nella contea di Miami-Dade, - aggiunge David Whitaker, presidente e ceo Gmcvb- Il successo della nostra economia turistica crea occupazione, rafforza le imprese locali, genera entrate fiscali essenziali e contribuisce a finanziare infrastrutture, istituzioni culturali ed esperienze di comunità su cui i residenti contano ogni giorno. Continuando a investire con decisione in Greater Miami e Miami Beach come destinazione globale, generiamo benefici che sostengono le organizzazioni artistiche e culturali, i trasporti, i sistemi di sanità pubblica, i quartieri e le famiglie del territorio, oggi e per le generazioni future».
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Grande successo per il mega fam trip in Montenegro per agenti e operatori italiani, organizzato da Travel Open Day in collaborazione con il ministero del turismo e l’ente nazionale di turismo del Montenegro, e con la partecipazione di Aiav che ha celebrato i 25 anni dell'associazione, che ha svolto durante l'evento il suo Congresso. L’iniziativa, che ha coinvolto 45 agenti di viaggio e sei giornalisti del settore, mirava a rafforzare la conoscenza della destinazione sul mercato italiano e favorire il dialogo diretto tra operatori italiani e stakeholder locali.
Dopo due giorni di escursioni che hanno portato i partecipanti dalla costa alle aree montane, e da città medievali all'ex capitale Cetinje, i momenti centrali del programma sono stati un workshop al quale erano presenti dodici operatori montenegrini e l’incontro con il ministro del turismo Simonida Kordić e Ana Tripković Marković, direttrice dell’ente nazionale del turismo.
Illustrando strategie e opportunità di collaborazione con il trade italiano, il ministro ha sottolineato il ruolo dell’Italia come «una fonte di domanda particolarmente rilevante per il Montenegro».
Le risorse del Paese
«Oggi il nostro Paese possiede tutte le caratteristiche richieste dal viaggiatore internazionale - ha proseguito Kordić -. Offriamo autenticità, stile di vita mediterraneo, natura incontaminata ed esperienze che vanno ben oltre il tradizionale prodotto sole-mare-spiaggia». Per il ministro, il congresso con gli operatori italiani ha rappresentato «un investimento nel futuro dello sviluppo turistico del Montenegro, grazie al contatto diretto con professionisti che raggiungono milioni di viaggiatori italiani».
Tra i fattori chiave di crescita dei flussi dall'Italia figura il potenziamento dei collegamenti aerei. «Ai voli diretti da Roma e Milano si sono aggiunte nuove connessioni da Catania e presto da Bari, rendendo il Montenegro ancora più accessibile». L’obiettivo, ha spiegato, non è solo aumentare gli arrivi ma «rafforzare la nostra presenza in un mercato dal grande potenziale e sviluppare prodotti turistici di qualità durante tutto l’anno».
Guardando al futuro, Kordić ha auspicato una maggiore integrazione regionale: «Vorremmo che i Paesi dello Spazio Economico Europeo dell’Europa sud-orientale diventassero un’unica regione turistica per i mercati a lungo raggio, nello spirito del principio "il tuo ospite è il mio ospite".
Anche il futuro ingresso nell’Unione europea viene visto come un passaggio strategico: «L’eliminazione delle frontiere, una maggiore credibilità internazionale e l’accesso ai fondi europei ci permetteranno di migliorare infrastrutture e accessibilità preservando autenticità e qualità. Non vogliamo solo turismo di lusso, ma soprattutto turismo di qualità».
Ana Tripković Marković ha evidenziato il peso del turismo nell’economia nazionale, dove rappresenta circa il 30% del Pil. Nei primi quattro mesi di quest'anno il Montenegro ha registrato una crescita del 12% degli arrivi e del 25% dei pernottamenti. «Siamo un piccolo Paese che offre qualcosa per tutti, dai resort di lusso a strutture familiari che permettono di vivere esperienze autentiche nelle aree rurali», ha aggiunto, ricordando che in sole tre ore si attraversa un territorio che racchiude cinque parchi nazionali, cinque stazioni sciistiche e due differenti zone climatiche. «Siamo il segreto meglio custodito d’Europa. La sfida ora è abbinare il turista giusto all’esperienza giusta».
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(Pamela McCourt Francescone)
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[post_content] => Secondo le ultime previsioni finanziarie pubblicate dalla Iata, la redditività delle compagnie aeree dovrebbe diminuire significativamente nel 2026 a causa delle turbolenze geopolitiche in Medio Oriente e del forte aumento dei prezzi del carburante per aerei, che graveranno pesantemente sul settore dell'aviazione globale.
Come riporta TravelDailyNews, la Iata prevede che le compagnie aeree genereranno un utile netto complessivo di 23 miliardi di dollari nel 2026, circa la metà dei 45 miliardi previsti per il 2025 e ben al di sotto dei 41 miliardi precedentemente stimati. Il margine di profitto netto del settore dovrebbe scendere al 2%, rispetto al 4,2% del 2025. L'utile operativo è previsto a 48 miliardi di dollari, in calo rispetto ai 76,4 miliardi di dollari del 2025.
Previsioni da rivedere
«Le interruzioni causate dalla guerra in Medio Oriente e l'aumento dei costi del carburante hanno peggiorato le prospettive per le compagnie aeree. A livello globale, si prevede che la redditività delle compagnie aeree si dimezzerà rispetto al 2025. Gli utili si ridurranno da 45 miliardi di dollari nel 2025 a 23 miliardi di dollari quest'anno. E i margini si ridurranno dal 4,2% al 2%. I bilanci di tutte le compagnie aeree stanno risentendo del rapido aumento del 70% dei prezzi del carburante per aerei. Parte dei costi aggiuntivi viene recuperata attraverso l'adeguamento dei prezzi e il miglioramento dell'efficienza, ma non sarà sufficiente a mantenere la redditività ai livelli dell'anno precedente. Le compagnie aeree più piccole, che hanno iniziato l'anno con bilanci deboli, stanno certamente faticando. A livello regionale, tutte sono in attivo, ma con una performance finanziaria nettamente ridotta, con l'eccezione del Medio Oriente. Le compagnie aeree del Golfo si trovano ad affrontare un'incertezza operativa a seguito della quasi totale chiusura dello spazio aereo allo scoppio della guerra. Queste compagnie stanno facendo un lavoro straordinario per mantenere la connettività, ma importanti ripercussioni finanziarie sono inevitabili» ha affermato Willie Walsh, direttore generale della Iata.
Si prevede che i ricavi totali del settore aumenteranno del 9,4% raggiungendo 1.165 miliardi di dollari nel 2026. Il numero di passeggeri dovrebbe salire a 5,1 miliardi, mentre i volumi di merci dovrebbero raggiungere 71,7 milioni di tonnellate. Si prevede inoltre che le compagnie aeree raggiungeranno un load factor medio record dell'84%, a testimonianza della continua forte domanda nonostante le difficoltà economiche e geopolitiche.
La sfida carburante
La sfida più significativa che le compagnie aeree dovranno affrontare nel 2026 è il forte aumento dei costi del carburante. Si prevede che la spesa per il carburante del settore aumenterà da 252 miliardi di dollari nel 2025 a 350 miliardi di dollari nel 2026. Di conseguenza, nel 2026 il carburante rappresenterà il 31,4% delle spese operative delle compagnie aeree, rispetto al 25,4% dell'anno precedente. Sebbene le compagnie aeree abbiano coperto con strumenti di hedging circa un terzo del loro consumo di carburante, l'esposizione a prezzi elevati e prolungati rimane considerevole.
«Le compagnie aeree stanno subendo il peso maggiore dello shock del prezzo del carburante. Mentre le tariffe aeree aumentano, le compagnie aeree continuano ad assorbire parte dell'incremento nei loro profitti. Si prevede che l'utile netto per passeggero scenderà a 4,50 dollari, la metà rispetto all'anno scorso. Date le circostanze, questo dimostra resilienza. Ma non lascia un grande margine di sicurezza nel caso in cui altri costi o tasse dovessero aumentare».
Si prevede inoltre che le compagnie aeree dovranno sostenere costi aggiuntivi per la conformità ambientale. Si stima che l'acquisto di carburante per l'aviazione sostenibile comporterà costi aggiuntivi per circa 4,3 miliardi di dollari. I costi non legati al carburante infine aumenteranno del 4%, raggiungendo i 767 miliardi di dollari, principalmente a causa delle spese per il lavoro, dei costi di manutenzione per le flotte obsolete e dei maggiori costi di leasing degli aeromobili dovuti alla limitata disponibilità di velivoli.
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Veronica Milo è la nuova general manager di Vivosa Apulia Resort. La nomina consolida un cammino iniziato nel 2019 all’interno del resort e conferma la volontà della proprietà di rafforzarne il posizionamento come realtà di riferimento nell’ospitalità contemporanea.
Milo porta al Vivosa Apulia Resort una traiettoria professionale maturata tra comunicazione internazionale, branding e hospitality di alta gamma. Fra le esperienze più recenti, in Borgo Egnazia, come marketing manager del gruppo San Domenico Hotels, contribuisce allo sviluppo del brand in chiave internazionale e al rafforzamento dell’attrattività del territorio nel circuito del turismo di alta gamma. Successivamente collabora con l’Organizzazione delle Nazioni Unite, presso la base logistica di Brindisi, occupandosi di comunicazione e relazioni esterne in un contesto internazionale radicato nel territorio pugliese.
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Consolidamento
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[post_content] => American Airlines ridisegna network e flotta: tra le principali novità di questa nuova ottimizzazione delle operazioni c'è la cancellazione della rotta per Doha, l'hub principale della partner Qatar Airways, sospesa lo scorso marzo a causa della guerra in Iran.
Secondo quanto spiegato dal commercial chief, Nat Pieper, a FlightGlobal a margine dell'assemblea generale annuale della Iata in corso a Janeiro, la compagnia aerea annuncerà presto un nuovo mercato a lungo raggio servito dai Boeing 787 disponibili a seguito dello stop dei voli per Doha.
Dichiarazioni che sono arrivate lo stesso giorno in cui Philippine Airlines ha svelato i piani per entrare a far parte di oneworld nel 2027.
American ha moderato la crescita della capacità a causa dell’impennata dei prezzi del carburante per aerei. Il vettore ridurrà la propria presenza nel secondo trimestre e ha tagliato la crescita nella seconda metà del 2026 di ben due punti percentuali, portandola al 4-6% rispetto all’anno scorso.
Le riduzioni di capacità includono l’eliminazione dei voli nazionali “marginali” fuori dai periodi di punta e la sospensione dei voli per Doha e Tel Aviv, ha dichiarato ad aprile il direttore finanziario di American, Devon May. La ripresa dei voli su Israele è tuttavia prevista per gennaio 2027.
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La compagnia di bandiera filippina diventerà quindi il 16° membro di oneworld, apportando all'alleanza 31 nuove destinazioni e ulteriori opzioni di collegamenti nella regione Asia-Pacifico.
Secondo Robert Isom, ceo di American Airlines e presidente di oneworld, il nuovo partner dell'alleanza si allinea perfettamente con l'obiettivo di oneworld di essere la più orientata al segmento premium tra le tre principali alleanze.
Parlando con i media durante l'evento, il presidente di Philippine Airlines Richard Nuttall ha spiegato come la riuscita ripresa della compagnia aerea dopo la pandemia di Covid-19 l'abbia resa un partner interessante per oneworld, il che ha portato il Consiglio direttivo dell'alleanza a estenderle un invito ad aderirvi. Il manager ha inoltre sottolineato come anche gli accordi di collaborazione già in essere tra la compagnia aerea e altri vettori rendessero l'adesione a oneworld una scelta piuttosto naturale.
Riguardo all'attuale situazione del vettore, Nuttall ha evidenziato le prestazioni molto soddisfacenti dell’Airbus A350-1000, che considera ideale per i voli a lungo raggio. Philippine Airlines ha ordinato nove A350-1000 nel 2023 e ha ricevuto il primo velivolo di questo tipo nel dicembre 2025. Il ceo ha chiarito che la compagnia aerea prevede la consegna di altri cinque velivoli di questo tipo entro la fine dell'anno (anche se non ha escluso che l'ultimo di questi possa arrivare a Manila all'inizio del 2027).
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