7 ottobre 2025 09:49
Vettori e rimborsi. Finalmente qualcuno si sveglia e cerca di riportare le compagnie aeree nell’alveo delle responsabilità. Infatti il Tribunale provinciale di Palma di Maiorca ha avvertito le compagnie aeree che potrebbero incorrere in responsabilità legali se continuassero a negare il risarcimento ai passeggeri per ritardi, bagagli smarriti o negato imbarco. Negli ultimi mesi, il tribunale ha emesso diverse sentenze che richiedevano risarcimenti ai viaggiatori, con importi che in alcuni casi superavano i 4.800 euro.
Giustificazioni
I giudici hanno stabilito che le giustificazioni di alcune aziende sono invalide. “Il proseguimento di questa condotta procedurale darà luogo alla corrispondente responsabilità in conformità con le norme e la giurisprudenza vigenti”, sottolineano nelle loro sentenze.
Questa situazione ha portato a migliaia di procedimenti legali avviati dai passeggeri, che possono essere svolti senza l’ausilio di un avvocato o di un legale. Ad esempio, alcune compagnie aeree hanno respinto pagamenti erogati tramite terze parti, sostenendo che i diritti del passeggero sono personali, ma la Corte d’Appello ha respinto questa posizione in tutti i casi analizzati.
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[post_content] => Sono circa 1.000 i posti aggiuntivi che Ita Airways ha messo in vendita sulla Roma Fiumicino-Milano Linate durante questo mese di luglio, caratterizzato da load factor particolarmente elevati e da un forte aumento della domanda di viaggio tra le due città.
L’incremento dell’offerta è stato reso possibile attraverso l’utilizzo di aeromobili con maggiore capacità e la previsione di un volo aggiuntivo, nonostante il contesto operativo sia caratterizzato da una limitata disponibilità di aeromobili dovuta ai fermi di manutenzione programmata dei motori.
"Ita Airways - si legge in una nota del vettore - conferma il proprio impegno a garantire la massima attenzione alle esigenze di mobilità dei clienti, facilitando gli spostamenti tra Roma e Milano in un periodo di particolare intensità per i flussi di traffico".
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L’Osservatorio Astoi fotografa per l’estate 2026 un mercato che, dopo un avvio d’anno molto positivo e una brusca frenata tra marzo e maggio, mostra concreti segnali di recupero. Le tensioni geopolitiche, i timori per la carenza del carburante aereo e l’incertezza economica avevano fortemente condizionato la domanda turistica in primavera con rallentamenti a doppia cifra. Le rilevazioni effettuate presso i Tour Operator aderenti ad Astoi indicano oggi una flessione media delle prenotazioni molto più contenuta, nell’ordine del 5% rispetto allo stesso periodo del 2025, grazie alla ripresa della domanda registrata da giugno.
Il dato conferma che l’estate 2026 non racconta una crisi strutturale, ma un cambiamento nei tempi e nei criteri di scelta. Gli italiani continuano a considerare la vacanza una priorità, ma attendono più a lungo prima di confermare, valutano con maggiore attenzione destinazioni e condizioni di viaggio e privilegiano formule capaci di garantire flessibilità, affidabilità, sicurezza e tutela. Il turismo organizzato intercetta questo nuovo comportamento d’acquisto, offrendo consulenza, assistenza e garanzie.
Sicurezza
Sul fronte delle destinazioni si evidenzia una redistribuzione della domanda più che un cambiamento radicale delle preferenze. In uno scenario internazionale complesso, gli italiani orientano le proprie scelte verso mete percepite come più sicure, facilmente raggiungibili e affidabili sotto il profilo operativo.
L’Italia conferma un andamento molto positivo, in crescita rispetto al 2025 di circa il 3%, con buone performance per Sardegna, Sicilia, Calabria e Puglia. Nel Mediterraneo, Baleari, Grecia e Tunisia si confermano tra le destinazioni più richieste, insieme a Capo Verde, mentre il Mar Rosso evidenzia segnali di progressivo recupero. Anche il Nord Europa registra un forte interesse.
Il lungo raggio continua a mostrare vitalità, a conferma che la distanza non rappresenta di per sé un freno quando la destinazione è percepita come stabile e attrattiva. Giappone e Cina risultano le mete più richieste della stagione, insieme a East Africa, Repubblica Dominicana, Messico e Sud America.
Il rallentamento più marcato riguarda Medio Oriente e Paesi dell’area del Golfo, seguiti dall’Oceano Indiano e dal Sud-est asiatico, che registrano una flessione nell’ordine del 7%. Il calo è riconducibile principalmente alla sensibile diminuzione delle prenotazioni con vettori che effettuano scalo nel Golfo e all’aumento dei costi applicati da altre compagnie. Più distante il Nord America, penalizzato soprattutto dagli effetti della politica internazionale del Paese sulla percezione dei viaggiatori.
L’Egitto rappresenta uno dei casi più emblematici della stagione: pur confermandosi una destinazione molto competitiva e storicamente rilevante per il mercato italiano, ha risentito di alcuni riflessi delle tensioni in Medio Oriente pur non essendo mai stata coinvolta in nessun episodio bellico. La flessione media, intorno al 5% rispetto allo scorso anno, appare quindi legata soprattutto a questa errata percezione piuttosto che ad elementi oggettivi. Nell’ultimo mese, tuttavia, si registra una ripresa significativa della domanda e un graduale ritorno alla normalità.
Anche il comparto crocieristico conferma la ricerca di vacanze percepite come sicure, facilmente organizzabili e con maggiore prevedibilità della spesa. La domanda privilegia soprattutto Italia ed Europa: il Mediterraneo resta la destinazione di riferimento, affiancato da un crescente interesse per il Nord Europa, in particolare per gli itinerari nei fiordi norvegesi e fino a Capo Nord.
Il sotto data
I dati raccolti confermano che non cambia la vacanza, ma il modo di acquistarla.
La durata media dei soggiorni resta sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno, tra i 7 e i 10 giorni con permanenze più lunghe per i viaggi di lungo raggio e su misura.
I costi medi dei pacchetti variano in funzione della tipologia di prodotto: dai circa 900-1.200 euro a persona per il corto raggio e il prodotto Mare Italia, ai 2.500-2.700 euro per il medio raggio fino ad oltre 4.000 euro a persona per lungo raggio, tour individuali e viaggi “Tailor Made”, con pratiche più articolate. Per le prenotazioni dell’estate 2026, a modificarsi è soprattutto il processo decisionale: nonostante una quota significativa di vendite sia stata realizzata con formule di advance booking prima dell’acuirsi della crisi in Medio Oriente, cresce il peso delle prenotazioni effettuate nelle settimane immediatamente precedenti la partenza. Il cliente valuta con maggiore attenzione destinazioni, condizioni di viaggio, flessibilità e garanzie offerte dal turismo organizzato.
Il prezzo resta un elemento rilevante nelle scelte dei viaggiatori, ma non emerge come la variabile decisiva della stagione. Secondo le indicazioni raccolte, gli aumenti applicati al cliente finale risultano complessivamente contenuti, e nella maggior parte dei casi non superano incrementi medi del 5%, nonostante la crescita dei costi sostenuti dalla filiera. In molti casi gli operatori hanno assorbito parte degli aumenti per preservare la competitività dell’offerta e mantenere elevato il rapporto qualità-prezzo percepito dal cliente. Ne beneficiano le formule all inclusive, i villaggi e resort e anche il comparto crocieristico, che conferma una significativa resilienza grazie a un modello di vacanza integrato.
Flessibilità
Il contesto di maggiore incertezza rafforza anche la richiesta di protezione e flessibilità. Le polizze assicurative, le garanzie di annullamento, la possibilità di modificare la prenotazione, la stabilizzazione del prezzo in fase di conferma e l'assistenza in caso di imprevisti sono sempre più percepite come componenti essenziali della vacanza organizzata, non più come servizi accessori. Il cliente chiede di poter partire con maggiore serenità, sapendo di poter contare su un interlocutore in grado di intervenire in caso di cambiamenti dello scenario internazionale, criticità operative o necessità personali. È in questa evoluzione che il turismo organizzato rafforza il proprio ruolo. In una fase di prenotazioni più complesse e meno lineari, i Tour Operator stanno mettendo in campo una serie di strumenti pensati per rassicurare il cliente finale: formule più flessibili, tutele integrative, maggiore assistenza e, laddove necessario, soluzioni di riprotezione o rimborso nel caso in cui il viaggio non fosse più fruibile per cause di forza maggiore.
«L’Osservatorio conferma che il mercato sta attraversando una fase complessa, ma non strutturalmente compromessa - commenta Pier Ezhaya, presidente Astoi -. Dopo il rallentamento della primavera, da giugno la domanda è tornata progressivamente a crescere dimostrando che la voglia di viaggiare degli italiani resta solida. Il consumatore è più prudente e selettivo: attende più a lungo, cerca informazioni chiare, valuta con attenzione le destinazioni e chiede flessibilità, affidabilità e tutele concrete. In questo scenario il valore del turismo organizzato emerge con particolare chiarezza: chi acquista un pacchetto turistico può contare su un unico referente, in grado di assistere il cliente prima, durante e dopo il viaggio, individuare soluzioni alternative e, nei casi previsti, attivare riprotezioni o procedere al rimborso. Il nostro compito è continuare a offrire prodotti affidabili, informazioni corrette e tutte le tutele necessarie affinché il viaggio resti un’esperienza accessibile, sicura e di valore».
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[post_content] => Tutti pazzi per easyJet: a quanto pare sì. Questa volta è il fondo Apollo a entrare nella partita per l'acquisizione del vettore, con un'offerta di 7,15 sterline per azione, rispetto alle 6,9 precedentemente messe sul piatto dall’investitore americano Castlelake.
In una nota, easyJet ha dichiarato di aver raggiunto un accordo di massima per quest'ultima offerta e che il proprio consiglio di amministrazione è propenso a raccomandare l’operazione agli azionisti.
La compagnia aerea era destinata a passare sotto controllo privato attraverso un’operazione da 5,5 miliardi di sterline con il gruppo statunitense di credito privato Castlelake. Il gruppo americano aveva tempo fino al 3 agosto per presentare un’offerta formale.
«L’offerta in contanti proposta garantisce un risultato migliore per gli azionisti di easyJet, offrendo un valore monetario superiore rispetto all’ultima proposta di Castlelake, pari a 6,90 sterline per azione easyJet» ha dichiarato la compagnia aerea.
Le azioni di easyJet, come riporta oggi Il Corriere.it, hanno registrato un incremento fino al 14% anche perché il mercato ritiene Apollo un investitore credibile nel settore del trasporto aereo avendo ha già investito in passato in Aeromexico, Sun Country Airlines e il gruppo cargo Atlas Air, oltre ad aver fornito finanziamenti ad Air France-Klm, Virgin Atlantic, Sas e Latam.
Apollo sarebbe propenso a supportare l’attuale strategia di crescita di easyJet, incentrata su una flotta di aeromobili più grandi ed efficienti dal punto di vista dei consumi, e sull’espansione del business legato al traffico leisure. Il gruppo statunitense ha dichiarato di seguire easyJet da molti anni e di continuare a considerarla una delle aziende più interessanti nel settore dell’aviazione globale.
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[post_content] => I dati del mese di giugno 2026 segnalano un ritorno alla crescita del business travel italiano, dopo il rallentamento di maggio, nonostante permangano pressioni da inflazione e incertezza geopolitica, con il conflitto in Medio Oriente che può incidere su domanda di viaggio e prezzi energetici. In particolare, rispetto a maggio 2026, a giugno crescono valore globale e numero di transazioni, mentre la spesa media complessiva è in calo.
I dati positivi di giugno hanno contribuito a mantenere ampiamente positivi i valori del Btt nel primo semestre 2026, con una crescita, rispetto allo stesso periodo del 2025, sia del numero di transazioni, (da 102 a 105) che della spesa media (da 105 a 108). Il combinato di questi due fattori ha prodotto unv alore globale pari a 113, in crescita rispetto al 106 del 2025.
È questo ciò che emerge dal Business travel trend, l’indice numerico che fotografa l’andamento mensile del Business travel realizzato a cura di Uvet gbt e del Centro studi Promotor.
In giugno 2026 il valore globaledei viaggi fa registrare un Btt pari a 106, con una crescita di 6 punti rispetto a quello del 2023 e di 9 punti rispetto a quello di maggio 2026 (97). La media dei dati registrati nei primi sei mesi del 2026 è pari a 113, in aumento rispetto allo stesso periodo del 2025 (106).
A giugno 2026 Il numero di transazioni ha fatto registrare un valore Btt di 102, quindi in crescita rispetto a quanto registrato nel 2023. Il dato di giugno è in crescita anche rispetto a quello di maggio (90). Nei primi sei mesi del 2026 il valore Btt del Numero di Transazioni cresce di 3 punti rispetto al primo semestre 2025, posizionandosi a quota 105.
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La compagnia aerea turca celebra così il secondo anniversario dei suoi voli giornalieri sulla rotta, che ha rafforzato in modo significativo il collegamento tra il Piemonte e il resto del mondo.
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[post_content] => La winter 2026 di Wizz Air in Italia cresce con l'aggiunta di due rotte inedite che collegheranno Pisa a Madrid e Napoli a Valencia.
I collegamenti prenderanno il via rispettivamente il 3 novembre, per Madrid, e il 14 dicembre, per Valencia, sulla scia dell'apertura di due nuove basi Wizz Air nelle due città spagnole. Entrambe le rotte saranno operate con Airbus A321neo da 239 posti.
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Per il 2026, la compagnia opera un network di 317 rotte verso 100 destinazioni in 33 Paesi. Nella sola stagione estiva, la low cost offre 20,3 milioni di posti, pari a una crescita del 43,6% rispetto all’estate 2025.
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[post_content] => Anko van der Werff lascerà la guida di Sas all'inizio del 2027 per assumere la direzione di Air Canada. Come spiegato dalla stessa compagnia scandinava, l'attuale ceo ha ufficialmente comunicato al cda che lascerà l’incarico all’inizio dell'anno prossimo, una volta assicurata la transizione, per assumere la carica di nuovo presidente e ceo di Air Canada.
Sas precisa che van der Werff rimarrà in carica fino alla sua partenza per garantire la continuità del percorso intrapreso negli ultimi anni, in particolare la ristrutturazione del modello di business e l’ingresso nel capitale da parte di Air France-Klm.
In contemporanea, il vettore canadese ha confermato la nomina, indicando che van der Werff diventerà «presidente e amministratore delegato, nonché membro del consiglio di amministrazione, entro la fine di gennaio 2027». Succederà a Michael Rousseau, il cui pensionamento avrà effetto il 31 agosto 2026, dopo 19 anni nelle fila della compagnia canadese.
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Tradotto con DeepL.com (versione gratuita)
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Oltre 8 milioni di passeggeri trasportati ogni anno attraverso un network che copre sette Paesi nelle Americhe (Cile, Perù, Brasile, Argentina, Uruguay, Repubblica Dominicana e Stati Uniti) per un totale di 45 destinazioni tra rotte domestiche in Cile e Perù e servizi internazionali.
Con questi numeri Sky Airline si affaccia con interesse al mercato europeo e italiano in particolare, come spiega la sales manager, Francisca Valenzuela (nella foto): «Il nostro obiettivo è consolidare la nostra presenza in Europa attraverso Bsp e gds, con l’Italia come uno dei mercati prioritari. Stiamo lavorando per aumentare la brand awareness attraverso partnership con il trade, visibilità mediatica e specifiche iniziative commerciali».
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La manager evidenzia la grande attenzione «alla puntualità, poiché sappiamo che è uno degli elementi più apprezzati dai viaggiatori. Questo impegno ci ha posizionati per diversi mesi consecutivi tra le compagnie aeree più puntuali dell’America Latina. Inoltre, iniziative come Economy Premier e Sky Plus ampliano le opzioni disponibili per diversi profili di viaggiatori e arricchiscono l’esperienza complessiva oltre il volo stesso».
Nel mirino del vettore c’è principalmente «il segmento leisure, sebbene serviamo anche traffico Vfre corporate a seconda della rotta. I viaggi d’affari rappresentano una quota più ridotta rispetto alle compagnie tradizionali».
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Cresce ancora la rete dei partner di Hahnair, con un totale di 10 novità dallo scorso gennaio ad oggi: sette dei nuovi partner estendono ora la propria copertura di vendita indiretta ai mercati non Bsp tramite un accordo interline con Hahnair. Tre partner hanno scelto la soluzione X1-Air per consentire la distribuzione attraverso tutti i principali gds con il codice di sistema X1.
Tra i nuovi ingressi figura Brightline, compagnia ferroviaria con sede in Florida e secondo partner ferroviario di Hahnair, accanto all’operatore ferroviario britannico ad alta velocità Eurostar.
«I nostri partner beneficiano di soluzioni di distribuzione realmente globali, progettate per generare ricavi incrementali - afferma Adriana C. Carrelli, Vice President Airline Business di Hahnair -. Siamo l’unico fornitore di soluzioni per la distribuzione aerea a offrire connettività con tutti i principali gds e Bsp, nonché con Arc e Tch, servizi di rimpatrio dei fondi, prevenzione delle frodi e opportunità di interlinea con una rete di oltre 350 compagnie aeree partner. Con oltre 25 anni di esperienza nel settore, ci proponiamo come partner di crescita a lungo termine, offrendo la soluzione più adatta per qualsiasi configurazione distributiva».
Kimberley Long, Vice President Agency Distribution di Hahnair, aggiunge: «Fin dall’inizio siamo stati un partner solido per il settore delle agenzie di viaggio. Comprendiamo il funzionamento delle agenzie di viaggio, sappiamo dove sorgono le criticità e come supportarle, anche grazie a servizi come l’assistenza 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Diamo grande valore ai rapporti stretti con i consulenti di viaggio, le tmc e le ota di tutto il mondo e ci impegniamo a sostenere la crescita del loro business con ogni nuovo partner che entra a far parte della rete Hahnair».
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