13 luglio 2023 13:19

Franco Gattinoni
«La stagione è iniziata scoppiettando, ma per l’estate siamo preoccupati», queste le prime parole di Franco Gattinoni all’assemblea dei soci di Fto. «Certo siamo ancora in territorio positivo ma dobbiamo stare attenti a molte variabili. Il volato prima di tutti. I prezzi dei voli hanno subito aumenti pazzeschi, e questo non va bene, sia per l’immediato, sia per la programmazione. E’ necessario trovare un punto d’accordo».
Anche da questo giornale online lo stiamo ripetendo da molto tempo: c’è una schizofrenia del volato che bisogna fermare a tutti i costi. potrebbe pensarci il governo o chi per lui. Ma questa operazione va fatta con molta decisione.
«Per le ultime novità posso dirvi che i famosi 39 milioni del 2021 finalmente sono in dirittura d’arrivo. I n questo momento sono al vaglio della Corte dei conti e dovrebbero essere distribuiti in due tranche: il 50% entro settembre e il restante 50% entro dicembre. Rimanendo sempre nell’ambito economico sarebbe opportuno che venisse ripristinato il fondo di garanzia che non è stato più finanziato. Non mi sembra giusto che i vettori non abbiano un fondo per le situazioni non prevedibili».
«Infine il lavoro: In questi ultimi anni è cambiato tutto quindi è cambiato anche il lavoro e i lavoratori. A noi serve un modello di lavoro elastico. A questo proposito ci stiamo incontrando con i sindacati per il rinnovo del contratto di lavoro. Ora secondo noi sarebbe opportuno rifare il contratto da zero.
«Quello su cui lavoriamo ha 50 anni. Ma le esigenze sono cambiate, il mercato è cambiato, le logiche e la mentalità sono completamente diverse rispetto a 50 anni fa. Per cui anche il contratto base deve cambiare. Per esempio, secondo me sarebbe il caso di non retribuire i permessi a chi fa smart working. Si tratta, se guardato nel complessivo, di cifre enormi».
Sono convinto che questa ultima proposta del presidente Gattinoni non potrà essere attuata perché rappresenta una disparità di rapporto fra i lavoratori. E questo non è possibile.
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[post_content] => Beachcomber Resorts & Hotels concentra la proposta su alcuni target di riferimento e pone al centro dell'offerta coppie, famiglie e sposi.
Luna di miele
Per quanto riguarda la luna di miele, gli sposi possono scegliere uno degli otto otel (5 stelle lusso, 5, 4 e 4 stelle superiore) in alcuni degli angoli più spettacolari di Mauritius.
Per chi desidera, invece, sposarsi a Mauritius (matrimonio con valore esclusivamente civile), che si tratti di una cerimonia intima, o in grande stile, Beachcomber Resorts & Hotels è il ‘wedding planner’ ideale per realizzare matrimoni da sogno, mettendo al servizio dell’agenzia di viaggio un team in grado di occuparsi della definizione di tutti i dettagli.
Ad una selezione delle più belle location sulla spiaggia, in giardini tropicali o in suite e ville, abbina tre pacchetti – Beachcomber Bliss, Beachcomber Barefoot e Beachcomber Experience – che includono gli ‘elementi essenziali’, da quelli relativi alla decorazione della location, al bouquet, alla torta nuziale, alla musica. Inoltre, una selezione di proposte à la carte accontenta chi desidera un servizio su misura. Beachcomber fornisce inoltre assistenza alle agenzie di viaggio per la gestione delle pratiche amministrative e l’invio di tutti i documenti richiesti.
Inoltre, la catena alberghiera propone speciali promozioni riservate sia alla coppia che a parenti e amici che viaggiano con loro in base all'hotel e al periodo del soggiorno, alle quali si aggiungono il pranzo offerto alla coppia per tutta la durata del soggiorno in alcune strutture e una Beachcomber Experience in omaggio. Inoltre, una bottiglia di spumante attenderà la coppia all'arrivo in camera.
Per le famiglie
Sistemazioni di diverse tipologie sono riservate alle famiglie, con camere ampie e dotate di tutti i comfort, cucina per tutte le età con preparazione ad hoc realizzate solo con prodotti freschissimi, accessori a misura di bambino disponibili nelle camere come mini-accappatoi, piccoli giochi, lettino. Tante le attività proposte nei Kids e Teens Club, dove lo staff di collaudata esperienza sa trasformare ogni giorno in una piccola avventura.
Per chi non avesse ancora organizzato le vacanze per la prossima estate, Mauritius con Beachcomber si rivela scelta strategica grazie alla Teenager offer: i bambini e ragazzi 0-17 anni soggiornano gratuitamente in camera con i genitori, con lo stesso trattamento pasti - applicabile. La mpromozione è valida in specifici periodi su alcuni degli hotel della catena.
Dal punto di vista dei collegamenti infine, da ottobre 2026 Ita Airways inserirà una terza frequenza settimanale diretta, che va ad aggiungersi ai collegamenti esistenti.
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[post_content] => L'Anantara World Islands Dubai Resort ha chiuso definitivamente il 10 aprile.
Minor Hotels, società madre di Anantara Hotels & Resorts, ha confermato la chiusura, affermando che si è trattato di una decisione congiunta con il proprietario della struttura, Seven Tides. Minor ha attribuito la chiusura a "una combinazione di fattori esterni".
Il resort di 70 camere, inaugurato all'inizio del 2022 nell'arcipelago di Dubai World Islands, è stato il primo hotel di lusso a debuttare sull'isola artificiale, situata a circa 4 chilometri dalla costa di Dubai.
Come riporta TravelWeekly, Minor ha dichiarato di «rimanere impegnata» nei confronti del resto del suo portfolio negli Emirati Arabi Uniti, che comprende Anantara The Palm Dubai Resort, Anantara Retreat Santorini Abu Dhabi, Anantara Mina Ras Al Khaimah Resort, Qasr Al Sarab Desert Resort by Anantara, Dukes The Palm Dubai Hotel, Nh Collection Dubai The Palm e Oaks Ibn Battuta Gate Dubai.
La crisi di Dubai
La chiusura arriva in un momento in cui il turismo di Dubai è duramente colpito dalla guerra con l'Iran, con le compagnie aeree che operano a capacità ridotta e i tassi di occupazione alberghiera in forte calo.
Il governo di Dubai mira ad alleviare il peso economico sugli hotel, ai quali è consentito di posticipare il pagamento di alcune tasse, tra cui le imposte sulle vendite di camere e di cibo e bevande, per tre mesi a partire dal 1° aprile.
Nel frattempo, diverse proprietà di lusso di Dubai stanno sfruttando il periodo di bassa stagione per completare i lavori di ristrutturazione. All'inizio di aprile, il Jumeirah Burj Al Arab ha annunciato un piano di ristrutturazione a fasi della durata di 18 mesi
Inoltre, il Park Hyatt Dubai ha comunicato sul proprio sito web che prevede una chiusura temporanea il 1° maggio per lavori di ristrutturazione, con una riapertura prevista per novembre, mentre l'Armani Hotel Dubai ha annunciato tramite Instagram il 2 aprile di essere «entrato in un periodo di miglioramenti» e la sua piattaforma di prenotazione non mostra disponibilità fino all'inizio di gennaio 2027.
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E' pari a oltre 2,2 miliardi di euro il volume d'affari 2025 prodotto da Club Med, che evidenzia una crescita del 4% sul 2024. Il risultato è in parte trainato dall'aumento della tariffa media giornaliera, pari nel 2025 a 241 euro (+ 5%). Gli oltre 1,4 milioni di ospiti globali hannpo portato il Toc delle camere a sfiorare il il 76%, in aumento del 2% rispetto all'anno precedente.
Verso il raddoppio
Tutti numeri che, malgrado la difficile congiuntura internazionale, portano il ceo Stéphane Maquaire a preventivare un raddoppio dell'offerta entro il 2035. «La strategia di accoglienza premium perseguita da Club Med negli ultimi anni sta ora producendo risultati tangibili e per il futuro la nostra ambizione è di arrivare al raddoppio delle dimensioni entro il 2035, con l’accoglienza di 2,6 milioni di ospiti in 100 resort in tutto il mondo» ha detto il ceo.
La strategia di crescita riguarda anche l'Italia, con la realizzazione in Piemonte del resort di Sansicario, progetto a 4 stelle realizzato in collaborazione con la sgr Ream per un impegno complessivo di 130 milioni di euro che dovrebbe completarsi nel 2028.
Nel 2025 Club Med ha gestito 61 resort premium in 25 Paesi. La crescita delle presenze ha intercettato tutti i segmenti, con un aumento di circa il 10% nei resort di montagna, del 4% nei resort mare e del 5% per l’Exclusive Collection.
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[post_content] => Roma si consolida al centro della strategia italiana di Air Transat. La compagnia canadese, rappresentata in Italia da Rephouse gsa, ha celebrato la ripresa dei collegamenti diretti da Fiumicino verso Toronto e Montréal confermando il peso crescente della Capitale nel proprio network estivo 2026.
Un rafforzamento che si traduce in un’offerta fino a 14 voli diretti complessivi da Roma verso il Canada nel cuore della stagione, a cui si aggiungono le nuove opportunità in connessione per Lima e Cancún.
Nel dettaglio, il collegamento Roma-Toronto è ripartito il 17 aprile e sarà operativo fino al 24 ottobre: parte con 3 frequenze settimanali, sale a 6 dal 18 giugno e diventa giornaliero dal 23 luglio. Montréal, invece, è tornata collegata a Roma dal 18 aprile al 24 ottobre, con 5 voli a settimana e frequenza giornaliera dal 19 giugno. Da maggio, inoltre, da Fiumicino sarà possibile proseguire via Toronto o Montréal anche verso Lima, 3 volte a settimana, e Cancún, con collegamenti giornalieri.
A ribadire il senso strategico dell’operazione è Tiziana Della Serra, managing director di Rephouse e country manager di Air Transat in Italia: «Da 39 anni colleghiamo Roma al Canada, consolidando il pluripremiato aeroporto di Fiumicino come hub strategico. Un legame con Aeroporti di Roma lungo quasi quattro decenni che, per la stagione estiva 2026, si rinnova e si rafforza con una programmazione di rilievo: voli diretti dall’Italia verso Toronto e Montréal, le città più iconiche del Canada orientale, per un prodotto che si distingue per l’eccellente rapporto qualità-prezzo». E aggiunge: «Da Roma Fiumicino, Air Transat amplia ulteriormente la propria offerta con collegamenti anche oltre il Canada: voli in connessione verso Lima e Cancún, due mete molto richieste per i viaggi leisure, offrendo ai viaggiatori un ventaglio ancora più ampio di opzioni».
Anche Aeroporti di Roma sottolinea il peso del vettore canadese sullo scalo romano. «L’operativo di Air Transat su Roma riveste un ruolo di assoluto rilievo per i flussi da e verso il Canada, con i collegamenti giornalieri per Toronto e Montréal che rispondono efficacemente alla forte domanda tra la Capitale e le principali destinazioni canadesi», osserva Federico Scriboni, aviation business development director di Aeroporti di Roma. «L’operativo di Air Transat su Roma riveste un ruolo di assoluto rilievo per i flussi da e verso il Canada con i collegamenti giornalieri per Toronto e Montréal che rispondono efficacemente alla forte domanda tra la Capitale e le principali destinazioni canadesi – ha dichiarato -. Siamo lieti di constatare come la collaborazione con Air Transat si stia consolidando nel tempo, con l’obiettivo comune di ampliare e valorizzare le opportunità di viaggio offerte ai nostri passeggeri».
Scriboni ha quindi ricordato la centralità del Nord America nelle strategie di sviluppo dell'hub: «Lo scorso anno abbiamo superato 4,7 milioni di passeggeri per il Nord America, con una crescita del 40% rispetto al 2019. Quest'estate raggiungeremo la quota di 22 destinazioni dirette in Nord America, con 42-43 arrivi al giorno, con altrettante ripartenze. All'interno di questo network il Canada rappresenta un prodotto di assoluta eccellenza, che sta crescendo più degli Usa, registrando solo lo scorso anno 850mila passeggeri, +42% rispetto al 2019».
La serata romana ha visto anche la partecipazione di Sameena Qureshi, minister counsellor commercial e senior trade commissioner dell’ambasciata del Canada in Italia, di Laurence Fouquette-L’anglais, delegata del Québec in Italia, e di Sonia Kurek, commercial director Europe di Air Transat, che ha ricordato la lunga operatività su Roma della compagnia, dal 1987, a conferma del valore non solo commerciale ma anche territoriale dei collegamenti tra la Capitale e il Canada.
Le altre connessioni
L’offerta italiana della compagnia non si esaurisce su Roma. Per l’estate 2026 Air Transat volerà anche da Venezia a Toronto dal 2 maggio al 24 ottobre, con 2 frequenze settimanali che diventano 3 dall’8 giugno al 12 settembre, e da Lamezia Terme a Toronto dall’11 giugno al 15 ottobre con un volo settimanale, unico collegamento no-stop dalla Calabria verso il Canada. Complessivamente, nella stagione di alta domanda, dall’Italia saranno disponibili fino a 18 voli settimanali verso Toronto e Montréal.
Sul fronte del prodotto, Air Transat propone tre tariffe economy, Budget, Standard e Flex, e due in Club Class, con servizi che includono, a seconda della scelta, bagaglio da stiva, priorità, pasti gourmet e maggiore flessibilità.
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Il ministro del turismo Gianmarco Mazzi vuole fare chiarezza sulla questione jet fuel. «Ribadiamo la linea del Commissario europeo al turismo Apostolos Tzitzikostas: non siamo in emergenza, quindi basta allarmismo sulle scorte di carburante per le compagnie aeree. Ovviamente la situazione viene costantemente seguita.
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Sporting Vacanze, in collaborazione con Air Seychelles e Mason’s Travel, è partito alla volta di Seychelles insieme a un gruppo di agenti di viaggio.
Il gruppo, composto da una selezione di advdi tutta Italia, toccherà le isole di Mahé e Praslin per scoprire i resort più iconici e vivere l'atmosfera dell'arcipelago. Ad accompagnare i partecipanti il product manager Paolo Castellani e Alessandra Perpignani, del reparto booking di Sporting Vacanze.
A tutti gli ospiti verrà indirizzato un "welcome speciale" a sorpresa che verrà svelato solo al loro arrivo.
Un segnale concreto al mercato
«In un momento globale così particolare, abbiamo voluto dare un segnale concreto al mercato - commenta Andrea Vannucci, general manager di Sporting Vacanze -. Le Seychelles rappresentano per Sporting Vacanze una novità strategica già inserita nell’autunno del 2025 all’interno della collezione "Sfumature d’amore" dedicata al segmento honey mooners e che ora abbiamo scelto di presentare al mercato nel modo che sentiamo più nostro: facendo vivere la destinazione in prima persona alle agenzie».
Daniela Narici, direttore commerciale di Sporting Vacanze. «Crediamo fortemente nel valore dell’esperienza diretta, soprattutto su un prodotto di fascia alta come questo. Il volo Air Seychelles da Roma rappresenta un valore aggiunto importante e, qualora venisse confermato anche per la stagione estiva, renderebbe l’arcipelago ancora più accessibile e competitivo per il mercato italiano. Ringrazio Piercarla Lai, sales & marketing manager Italy di Tal Aviation Italy e Simona Bonetti sales manager Italia di Mason’s Travel, per aver condiviso con noi entusiasmo, visione e progettualità».
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Obiettivo grande Nord. Il Diamante risponde alla difficile situazione geopolitica internazionale spingendo sull'acceleratore della differeinziazione e dell'ampliamento delle proposte di viaggio. Al centro della presentazione avvenuta a Milano un'area da sempre, e in questo periodo ancora di più, interessante e ricca di sorprese e opportunità da cogliere. Si tratta di quella nel nord dell'Europa, che il t.o. appartenente a Quality Group presidia insieme all'Africa.
L'occasione per parlarne è stata offerta dal lancio del nuovo catalogo “Festività nordiche”, valido dal 26 novembre 2026 al 6 gennaio 2027. «Si tratta del quarto catalogo riservato al Nord - spiega Lara Chinotti, product manager Scandinavia, Islanda & Artico del Diamante -. Lapponia finlandese, Lapponia svedese, Norvegia, isole Svalbard e Islanda garantiscono sicurezza, bellezza intonsa dei luoghi e calore dell’ospitalità, insieme a prezzi senza sorprese».
Per questo il Diamante ha deciso di giocare d'attacco e rafforzare ad esempio l’offerta su Lapponia finlandese, che fa perno sul Lights of Lapland Resort, complesso di 10 Aurora Lodges inaugurato nel 2024 e immerso nella taiga finlandese nei pressi di Posio, poco a sud del Circolo Polare Artico. Una proprietà esclusiva, inserita subito con successo nella Diamond Collection by Il Diamante.
Un nuovo slancio
«Le attuali turbolenze internazionali stanno conferendo nuovo slancio alle destinazioni nordiche - aggiunge Marco Peci, direttore commerciale Quality Group - e la tendenza mostra un’accelerazione già dal periodo post Pasqua. Il viaggiatore odierno desidera soprattutto pace, tranquillità e contatto con la natura, ragion per cui la domanda per soggiorni nel Lights of Lapland Resort non solo risulta robusta per i mesi estivi, ma guarda addirittura al periodo delle prossime festività natalizie: dai giorni dell’Immacolata all’Epifania, con una spiccata preferenza per la Lapponia finlandese, ma evidenziando anche un forte interesse per le isole Lofoten in Norvegia e persino per le remote isole Svalbard, reinserite a catalogo dopo l’interruzione post Covid».
Fra le proposte del catalogo “Festività nordiche”, in primo piano il tour di gruppo “Lapponia svedese - rompighiaccio nel golfo di Botnia e aurore boreali”, che prevede visite nelle aree di fronte a Oulu, fra cui Luleå e Haparanda, oltre che a cavallo di Svezia e Finlandia nella proposta “Capodanno intorno al Golfo di Botnia”.
“Hurtigruten Signature”, poi, mette sul piatto due crociere speciali per le festività il 4 e il 18 dicembre, navigando da Oslo in direzione Capo Nord e ritorno in 14 giorni, anziché lungo la tradizionale rotta Bergen-Kirkenes. Novità sono il tour “Isole Svalbard - Super Arctic” con partenza speciale il 30 dicembre, al pari di “Islanda: Aurora Express”, nel quale la visita delle località iconiche dell’isola avviene in coincidenza del periodo di miglior avvistamento dei fenomeni luminosi boreali e in appena 5 giorni di viaggio.
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[post_content] => Viaggi su misura per chi desidera esplorare il mondo con consapevolezza, stile e un pizzico di meraviglia. L’Accademia dei Viaggi di Erika Garbarini nasce nel 2023 per offrire itinerari costruiti attorno alla persona e alla destinazione.
«In realtà ho aperto un’agenzia nel 2018, in franchising – spiega Erika Garbarini titolare dell’Accademia dei Viaggi –. Durante il periodo Covid mi sono concentrata molto sulla formazione: sono diventata direttore tecnico ed accompagnatrice turistica. Nel 2022 ho lasciato il franchising e nel 2023 ho lanciato la mia Accademia dei Viaggi. Mi piace definirmi una “travel designer” per evidenziare il mio approccio sartoriale che include ascolto, progetto e consiglio».
L’Accademia dei Viaggi è specializzata sui paesi dell’Africa australe e dell’oceano Indiano. «L’agenzia deve puntare sulla personalizzare della consulenza e dell’esperienza di viaggio – aggiunge Garbarini –. E’ necessario formarsi costantemente partecipando a fiere e programmi di aggiornamento. Credo che l’esperienza diretta, unita alla competenza tecnica, sia ciò che permette di offrire un servizio davvero personalizzato e curato in ogni dettaglio. Scelgo con molta attenzione le occasioni per acquisire nuove competenze. Per questo ho seguito nel 2025 la seconda edizione della Luxury Travel Academy, nata dall’idea di tre professionisti con l’obiettivo di supportare chi lavora nel turismo luxury e property manager. Ed attualmente sto frequentando la terza edizione dell’Academy».
Valorizzare il brand
«Sto imparando a valorizzare il brand – continua Garbarini – eliminando tutte quelle iniziative che in realtà mi facevano perdere molto tempo. La Luxury Travel Academy mi ha fornito molti spunti che mi hanno consentito di avere molta più visibilità e di puntare su scelte più strategiche. Per esempio, ora ricevo solo su appuntamento, in modo da dedicarmi totalmente al cliente. La terza edizione invece mi sta fornendo informazioni pratiche che mi consentiranno di acquisire basi ancora più solide: ci stiamo misurando su argomenti diversi, da linkedin fino alla costruzione dei viaggi di lusso».
Dopo tre anni dal lancio dell’Accademia dei Viaggi, il bilancio è positivo. «Avevo già una clientela affezionata, che mi seguiva dalla mia prima esperienza. Il lavoro però è molto faticoso e richiede molta dedizione: la soddisfazione più grande è legata al successo del viaggio, quando il cliente torna contento e ti ringrazia per l’organizzazione e il supporto a 360 gradi. Attualmente, a causa della situazione internazionale, ilmercato ha rallentato un po’: da una parte c’è chi vuole aspettare e dall’altra chi invece preferisce pianificare ora per evitare un aumento dei prezzi».
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[post_content] => «Sono appena rientrato da uno dei viaggi più belli che si possa fare nella vita, la crociera sul Nilo. Nonostante l’abbia effettuata già diverse volte, riesce sempre a rubarmi il cuore. Quello che ha saputo fare quella incredibile civiltà più di 4 mila anni fa è semplicemente inspiegabile». Comincia così il post di Pier Ezhaya, general manager tour operating di Alpitour World e presidente Astoi, che su Linkedin fa focus su una delle destinazioni strategiche per il mercato italiano, l'Egitto. E lo fa con il consueto equilibrio ma con rammarico nei confronti di una situazione internazionale che resta complessa.
Un prezzo ingiusto
«Durante il viaggio - spiega infatti il manager - ho potuto toccare con mano gli effetti assurdi del conflitto in Medio Oriente; la nave su cui navigavo, la “Gemma di Turisanda” piena già da febbraio, ha viaggiato con 10 cabine vuote su 28, complici le cancellazioni post 27 febbraio.
Eppure i siti archeologici erano pieni; pieni di spagnoli, pieni di francesi, pieni di inglesi, pieni di americani e anche pieni di cinesi ma vuoti di italiani. Ogni volta che accade qualcosa in Medio Oriente l’Egitto paga un prezzo ingiusto. Le persone, ma qui mi spingerei a dire gli italiani, lo associano a qualsiasi disastro accada nel mondo arabo anche se non ha preso parte al conflitto, non ha preso posizione in favore di uno o dell’altro, non ha basi americane e, come ben noto, non ha subito attacchi dall’Iran. Eppure gli italiani non ci vanno e questa cosa mi appare incomprensibile».
Ezhaya precisa poi che «non lo sto dicendo “pro domo mea”, visto che è una destinazione importantissima nel nostro portafoglio, ma più per la popolazione locale che vive di turismo con oltre il 12% del Pil legato a questo comparto. Non si può fare nulla verso le cose che non possiamo cambiare; ad esempio, non abbiamo il potere di fermare questa guerra assurda in Medio Oriente. Possiamo però evitare che le nostre azioni abbiano ricadute anche su chi non c’entra nulla e non merita una punizione severa, che sta ingiustamente subendo perché se è pericoloso l’Egitto allora è pericolosa anche l’Italia o altri paesi europei».
Una meta speciale
L’Egitto «ci dona sempre qualcosa di speciale, dalla sua calorosa ospitalità ai suoi tesori consegnati alla storia da una civiltà straordinaria; per questo mi sento frustrato quando vedo che la nostra di civiltà non sa nemmeno ricambiare con un piccolo gesto, come quello di non escludere l’Egitto dalle mete possibili per una vacanza. Sarebbe più intelligente non far prevalere l’emotività evitando di associare l’Egitto a paesi che nulla c’entrano con il suo glorioso passato ma nemmeno con il suo neutrale e distaccato presente. Magari sarebbe auspicabile prendere in mano una cartina geografica e provare a scegliere le mete con cognizione di causa, ed allora forse non ci priveremo di viaggi indimenticabili e, cosa più importante, non priveremo la popolazione di quel paese dell’effetto benefico, pacifico, sociale, economico e nobile che può avere il turismo, la miglior connessione tra i popoli che possa esistere».
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