27 aprile 2020 14:44
Franceschini alza la voce in Europa. «Il settore del turismo sta vivendo una crisi senza precedenti, l’Europa deve adottare rapidamente misure straordinarie da affiancare a quelle nazionali che da sole non bastano. Per questo chiediamo che venga creato un Fondo europeo speciale per il Turismo e che un quota significativa del Recovery Fund sia destinata al settore». Così il ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo che è intervenuto questa mattina in video conferenza alla riunione dei ministri europei del turismo.
«Serve subito una forte iniezione di liquidità – ha aggiunto – e un’azione di coordinamento europeo per gestire la ripresa delle attività, la mobilità delle persone e gli aspetti legati alla salute degli operatori e dei turisti. E’ essenziale – ha concluso – scongiurare le tentazioni di alcuni Paesi di agire autonomamente, a proprio vantaggio, su decisioni fondamentali come la libera circolazione delle persone tra paesi».
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[post_content] => Gruppo Stay ha appena siglato un accordo con Melià Hotels International per l’affiliazione dello storico hotel Trento di Pozza di Fassa, nel cuore delle Dolomiti trentine. La sottoscrizione dell’intesa avrà come corollario un imponente piano di riqualificazione per un investimento programmato di oltre 1,5 milioni di euro, finalizzati all’ammodernamento della struttura e all’aumento del suo star ranking, dalle attuali 3 stelle al riposizionamento previsto nel segmento 4 stelle. Il tutto in tempo per l’avvio della stagione invernale 2026/27, quando l’albergo entrerà ufficialmente nel network con la dicitura “affiliated by Melià”.
Il complesso, situato in prossimità del centro di San Giovanni di Fassa, si compone di due edifici - l’hotel Trento e la dependance “Le Colonnine”- per un totale di 61 camere, oltre a ristorante, bar, piscina interna riscaldata, centro wellness, palestra, giardino e garage, e i lavori di ristrutturazione comporteranno il completo rinnovamento degli ambienti, allo scopo di valorizzarne l’identità alpina integrandola con gli standard qualitativi richiesti da Melià.
La collaborazione con Melià
Andrea Franceschi, fondatore e titolare di gruppo Stay, spiega: «Questa è la seconda operazione che sviluppiamo in concerto con Melià, dopo il progetto relativo all’hotel Auronzo in Cadore, che verrà finalizzato nel prossimo mese di maggio. Per noi si tratta di un traguardo strategico oltre che autorevole. Unire il nostro nome a quello di una realtà così forte, testimonia infatti la bontà del percorso fatto dal 2014, anno della nostra fondazione, ad oggi; oltre a darci un’ulteriore garanzia di qualità per le realtà che gestiamo e che, legandosi a un nome di tale risonanza internazionale, ne guadagnano certamente in prestigio. L’hotel Trento è già conosciuto e apprezzato e la Val di Fassa è sinonimo di successo per chiunque si occupi di turismo montano, rappresentando una delle mete più ambite dai visitatori italiani e stranieri. Confidiamo quindi che quest’ulteriore passo avanti possa contribuire in modo concreto alla crescita umana e professionale del nostro gruppo».
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Il progetto, firmato dalla startup travel tech fondata da Elisabetta Faggiana e Savio Losito, invita viaggiatori e cittadini a scoprire Genova attraverso i mestieri e le storie di chi, ogni giorno, la abita con passione.
Il viaggio proposto restituisce alla città il suo volto più vero. In un’epoca in cui il turismo rischia di omologare e svuotare i luoghi della loro identità, la scelta di questi luoghi e il progetto sul Manifesto dell’Ospitalità Etica nasce come un invito a scoprire l’Italia, e in questo caso Genova, con occhi nuovi, attraverso chi la vive e la trasforma ogni giorno. Il Manifesto, oggi firmato da quasi 500 host in tutta Italia, unisce ristoratori, albergatori, artigiani e produttori che scelgono l’etica alla scorciatoia, la qualità al compromesso, la responsabilità alle mode passeggere.
«Sottoscrivere il Manifesto dell’Ospitalità Etica - spiega Elisabetta Faggiana - è il primo passo per abbracciare un impegno condiviso e autentico. Alle parole devono seguire azioni concrete e responsabili, supportate da verifiche e raccomandazioni locali, per assicurare che ogni realtà mantenga un approccio etico e di valore. Chi accoglie con professionalità ed etica c’è, e va valorizzato».
Il viaggio inizia tra i vicoli di via Prè, una delle strade più complesse della città, dove Giorgia Losi all’età di 27 anni ha voluto scommettere lasciando un lavoro sicuro a Milano per tornare nella sua amata Genova. Senza esperienza nel settore, ma con dedizione e determinazione, trasforma un locale abbandonato in un’icona della cucina genovese: la Trattoria dell’Acciughetta.
Poco distante, in piazza delle Vigne, Laura Sailis apre le porte dell’Hotel Palazzo Grillo e del Residence Le Nuvole, trasformando l’ospitalità in un racconto. Come presidente di Federalberghi Genova, Laura promuove la città come destinazione d’eccellenza, valorizzando il centro storico e costruendo relazioni autentiche.
Martina Francesconi propone il suo Gelatina in via Garibaldi 20, dove il gelato diventa arte, cultura e memoria del territorio. Il laboratorio unisce gelateria artigianale, caffetteria e libreria gastronomica, con attenzione alla sostenibilità e all’inserimento di giovani diversamente abili.
Protagonista dell’atelier La Strega del Castello è Caterina Roncati. Alchimista contemporanea, Caterina crea profumi “fatti a naso” che evocano emozioni e ricordi, trasformando ogni fragranza in un racconto sensoriale. La Strega del Castello nasce dalla storica Farmacia del Castello, il cuore di una storia tutta al femminile guidata dalle tre sorelle Giovanna, Emanuela e Caterina, che hanno trasformato l’eredità paterna in un microcosmo di creatività e ricerca sensoriale.
Unexpected Italy ha selezionato due ceramiste contemporanee. Emanuela Biraghi, nel suo Studio Bira, trasforma la ceramica in poesia e spiritualità. All’interno dello studio, i visitatori possono ammirare opere originali, commissionare pezzi su misura e accedere gratuitamente alla suggestiva galleria sotterranea. Architetta e ceramista, Martina Geroni riscopre la manualità dopo esperienze in Italia e in Messico, trovando nella materia naturale il suo centro creativo.
Anche la cultura a Genova è donna, con molte figure femminili al timone dei musei, dai Musei del Mare al Museo di Arte Orientale, fino a Via del Campo 29. Tra queste, Raffaella Besta che dal 2019 ricopre l’incarico di Responsabile del Polo Musei di Arte Antica, coordinando le strutture dei Musei di Strada Nuova, tre straordinari palazzi dei Rolli che custodiscono capolavori di Veronese, Van Dyck, Caravaggio, Rubens e Canova, fino al prezioso Violino di Paganini.
A pochi passi dai Musei di Strada Nuova, in via dei Macelli 60, il ristorante I Canovacci racconta un legame profondo tra famiglia, territorio e autenticità. Le sorelle Federica e Alessandra, con il supporto della sorella più grande Paola, hanno scelto di ribaltare i ruoli tradizionali: l’uomo ai fornelli, le donne ad accogliere.
Il nome I Canovacci nasce dal negozio di tessuti che un tempo occupava lo stesso locale, gestito da un’altra donna che oggi sta lasciando la sua impronta tra le case dei genovesi: Luisa Mongiardino. Con il suo progetto Le Tele, Luisa dà nuova vita alla tradizione tessile genovese, realizzando tovaglie, tende e poltrone che intrecciano memoria, artigianato e sostenibilità.
Infine in via di Scurreria si trova il laboratorio di Elisabetta Comotto che porta avanti con eleganza la storica tradizione orafa genovese di Carlo Sforza. Le sue creazioni uniscono linee essenziali, materiali selezionati e lavorazioni antiche, trasformandosi in gioielli che dialogano tra storia e contemporaneità.
Unexpected Italy è stato recentemente premiato anche alle Nazioni Unite per il suo approccio etico e innovativo al turismo. L’app è attiva in 13 territori italiani, tra cui Venezia, Roma, Torino, Padova, Vicenza e la Valle d’Itria.
«Il nostro obiettivo è quello di offrire una selezione di realtà indipendenti o a conduzione familiare, attente alla sostenibilità – aggiunge Elisabetta Faggiana - con servizi di alto livello e un forte legame con il territorio. Siamo una piattaforma che offre visibilità e rivolta agli ospiti che cercano attività alternative. La nostra è una rete di realtà visionarie che fanno ospitalità in modo autentico. Diamo spazio anche agli eventi sul territorio. Ci avvaliamo di comunità locali e coinvolgiamo esperti che ci aiutano ad essere presenti sulle diverse zone e a dare consigli».
Maria Carniglia
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[post_content] => Le Assemblee di Astoi e del Fondo Astoi hanno riconfermato Pier Ezhaya presidente delle due Associazioni per il mandato 2025-2028.
Ezhaya ha già ricoperto la carica di presidente per due mandati, dal 2020 al 2022 e dal 2022 al 2025 e quella di Vicepresidente Vicario dal 2014 al 2018.
«Accolgo questo terzo incarico con grande responsabilità e orgoglio per rappresentare le aziende più importanti del turismo organizzato - ha commentato Pier Ezhaya -. Ringrazio i soci per aver manifestato, con grande convinzione, l’auspicio di un mio terzo mandato; questa preziosa testimonianza di fiducia mi spronerà, ancor di più, nell’esercitare il mio ruolo con abnegazione e rispetto di tutte le realtà associate. Diversamente dal primo mandato, caduto nel periodo più difficile del settore, il secondo si è svolto in un periodo di rilancio del comparto e ci ha permesso di operare con più serenità e fiducia potendo accompagnare l’evoluzione dell’associazione stessa.
«Una frequente visibilità sui media, un’interlocuzione costante con il ministero del turismo e il governo, un programma di formazione realizzato con Accenture, la partecipazione al G7 del Turismo a Firenze, il definitivo rilascio della piattaforma Osservatorio Asoti e la maturazione ed esecutività di Adv Overview, strumento di importanza capitale per monitorare la legalità del settore, sono solo alcuni dei risultati consuntivati in questo triennio».
In base a quanto previsto dallo Statuto, il presidente Astoi ha nominato il vice presidente vicario, affidando l’incarico ad Andrea Mele (Viaggi del Mappamondo) mentre l’Assemblea ha eletto Antonietta Ricciardi (Accademia Britannica), in qualità di vice presidente eletto.
Risultano eletti nel Consiglio direttivo di Astoi: Mario Aprea (Ota Viaggi), Lino Cangemi (MasterGroup World), Davide Catania (Alidays), Michele Mosca (Guiness Travel), Roberto Pagliara (Nicolaus), Marco Peci (Quality Group) Stefano Pompili (Veratour), Gianluca Rubino (Kel 12) Fabio Savelloni (Idee per Viaggiare), Ludovico Scortichini (Go World), Stefano Maria Simei (Futura Vacanze), Luigi Stefanelli (Costa Crociere).
Sono stati eletti membri del Collegio dei Revisori dei Conti, Alessandro Seghi (Alpitour World), Andrea Angeli (Quality Group), Giuseppe Tanzarella (Nicolaus); per il Collegio dei Probiviri, Francesco Caputo (Inter-StudioViaggi), Mario Di Nicolantonio (Dimensione Turismo), Armanda Vendemini (Boscolo).
È stato eletto il Collegio dei Revisori dei Conti del Fondo Asoti, nelle figure di Fabio Piciucchi, Alessandro Seghi (Alpitour World) e Giuseppe Tanzarella (Nicolaus).
«Ringrazio il direttore Generale Flavia Franceschini, tutto il team di Asoti che mi ha coadiuvato in questo mandato e il Consiglio direttivo che non mi ha mai fatto mancare la fiducia ed il supporto in questo triennio brillante per le aziende associate. Il terzo mandato ci vedrà affrontare nuove ed importanti sfide come l’approvazione e ratifica della nuova Direttiva pacchetti e il proseguimento del piano di formazione che costituisce l’unico modo per accompagnare le aziende socie nel difficile periodo di trasformazione ed evoluzione che ci attende nell’imminente futuro. Sono certo che contando sulla rinnovata energia del Consiglio non mancheremo di centrare gli obiettivi che ci siamo prefissati per far rimanere Asoti l’associazione più importante del turismo organizzato».
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[post_content] => Dopo il lancio del nuovo marchio turistico “Valle Soana – Una valle fantastica” e il potenziamento dei canali digitali, dal portale di destinazione ai social media di prossima pubblicazione, con l’implementazione di contenuti fotografici e video di alta qualità, a cura di Studiowiki, arriva un ulteriore importante passo per la concretizzazione del piano strategico di sviluppo turistico della Valle Soana: è aperta la selezione per un/una junior destination & communication manager, figura chiave del nuovo sistema di promozione, accoglienza e informazione turistica del territorio.
La call, promossa dai comuni di Ronco Canavese (capofila), Ingria e Valprato Soana, dall’Unione montana valli Orco e Soana, dal Parco nazionale Gran Paradiso e dall’Associazione operatori turistici Valle Soana, rappresenta l’avvio operativo del progetto di destination management, previsto nell’ambito del piano strategico “G.IO.VA.N.I. – rigenerazione dei borghi storici della VAlle Soana” del 2023, finanziato dalla Fondazione Compagnia di San Paolo attraverso il bando "next generation we" e predisposto da Ideazione srl.
Il profilo ricercato avrà il compito di coordinare la comunicazione interna ed esterna della destinazione, progettare e implementare campagne promozionali, animare i canali social e digitali legati al portale ufficiale di incoming visitvallesoana.it, oltre a supportare la gestione operativa dei Centri Visitatori della valle, in sinergia con l’ente parco nazionale Gran Paradiso. Il contratto avrà durata fino a cinque anni e include attività di formazione e aggiornamento professionale.
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«Con il reclutamento e la formazione di un junior destination manager - commenta Lorenzo Giacomino, sindaco di Ronco Canavese - proseguiamo concretamente il percorso avviato per la valorizzazione della Valle Soana come destinazione turistica slow, autentica e sostenibile: “una valle fantastica”, dove si è scelto di costruire con serietà e metodo una proposta di attrattività pienamente coerente con i valori del territorio».
«Il progetto di destination management - prosegue Francesco Bozzato, sindaco di Valprato Soana - è il frutto di una strategia condivisa tra enti pubblici e operatori privati, che attraverso un accordo quadro pluriennale garantisce stabilità economica alla figura che andremo a selezionare. È un esempio virtuoso di collaborazione territoriale, che dimostra come anche in contesti piccoli e marginali si possano attivare sinergie efficaci per uno sviluppo di qualità».
«Questo progetto segna un cambiamento importante - sostiene Igor De Santis, Sindaco di Ingria - per la prima volta, anche in una piccola valle come la nostra, si lavora insieme con una visione comune e strumenti innovativi. È un modo nuovo di fare amministrazione, che mette al centro la collaborazione, la qualità e l’identità del territorio».
«La Valle Soana sta dando dimostrazione di "fare turismo" bene e a lungo termine. L'Unione Montana sostiene convintamente il progetto e lo fa perché crede nel percorso di sviluppo turistico attuato dai tre comuni - fa eco Marco Bonatto, presidente dell’Unione montana Valli Orco e Soana, al quale si aggiunge Mauro Durbano, presidente dell’ente parco nazionale Gran Paradiso che rimarca - Come Parco Nazionale del Gran Paradiso abbiamo deciso di collaborare a questa iniziativa consapevoli di quanto una corretta comunicazione dei valori ambientali, culturali e storici del territorio sia importante per una fruizione consapevole da parte di turisti e visitatori. Crediamo inoltre che sia fondamentale la sinergia tra enti per raggiungere tale obiettivo e questo progetto va proprio in questa direzione».
«L’associazione operatori turistici Valle Soana - conclude Sandro Francesconi, presidente dell’associazione operatori turistici Valle Soana - ha aderito sin dall’inizio al progetto, guidata dalla convinzione che il vero progresso della valle possa nascere solo da una collaborazione autentica tra il settore pubblico e quello privato. Questa alleanza rappresenta la chiave per promuovere uno sviluppo che favorisca non solo crescita turistica ma anche la costruzione di una comunità viva, coesa e partecipe».
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[post_content] => Grande successo per la prima edizione della Luxury Travel Academy, tanto che gli organizzatori hanno già predisposto l'edizione autunnale.
Giada Marabotto, titolare di Volver Tour Operator, ha ideato il progetto insieme ad altri professionisti, con l'obiettivo di lavorare per il rafforzamento del turismo di alta gamma.
«Non avrei mai pensato che una prima edizione potesse avere tutto questo entusiasmo» dichiara Giada Marabotto -
«È la conferma che il networking e la collaborazione fra settori trasversali sia la scelta vincente - aggiunge Claudio Citzia, co-ideatore e founder di Luxforsale -»
«Siamo orgogliosi di aver creato uno spazio autentico dove il confronto genera evoluzione, sia personale che professionale - commenta Monica Vittani, co-fondatrice e responsabile della Luxury Travel Academy»
Aule vivaci, confronto autentico, professionisti motivati: tra i partecipanti molti imprenditori e travel designer da tutta Italia, come Silvana Franceschi titolari di Hirondelle, Michela Carbonari founder di Curious Italia, il Castello di Butrio con Regina Calligaro, Silvia Tosto di Wedding Sicily e tutti gli altri partecipanti, con background diversi ma una visione comune: far crescere il proprio brand nel turismo luxury.
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[post_content] => Numerosi i temi fondanti il Tour Operating indagati da Pier Ezhaya nell’ambito della ConnAction di Welcome Travel Group a Casablanca. Si è parlato di Futuro: «Per capire cosa ci porterà il futuro bisogna guardare al passato. - ha sottolineato il direttore generale tour operating Alpitour World e Presidente Astoi Confindustria Viaggi - Tante volte negli anni il sistema del turismo organizzato è stato dato per morto: alla nascita di internet, con le Torri Gemelle, con la primavera araba e anche nel periodo del Covid - e qui abbiamo ci siamo andati vicino! - ma noi siamo sempre sopravvissuti. Ora si dice che l’IA ci farà sparire: certo, l’IA è una rivoluzione tecnologica che cambierà il comportamento delle persone e la socialità, ma i cambiamenti vanno governati, quindi il settore dovrà adottare delle contromisure e gestirli senza fare resistenza. Bisogna essere pronti ad accogliere l’innovazione.
I clienti devono essere distinti per capacità di spesa, età e stato civile. Capire se viaggiano in famiglia, se sono coppie o single. Sapere dove abitano e a cosa sono interessati. Ma, una volta messi in asse questi cluster, i clienti sono tutti gli stessi. Poiché usano lo smartphone e le app, si aspettano che questi strumenti vengano utilizzati in agenzia quando acquistano un viaggio.
Cambiamento
Dobbiamo essere pronti ad accogliere il cambiamento dei costumi e della società. Così come dobbiamo superare l’atteggiamento divisionista che caratterizza il nostro mercato e si riverbera anche sul settore del turismo. - prosegue Ezhaya - Il nostro settore è estremamente diviso. Anche se, come Astoi, siamo riusciti a dare una voce unica al tour operating, ci sono 10 associazioni di categoria di adv - 6 o 7 più note, le altre più piccole - che non hanno mai pensato di mettersi insieme. La stessa cosa avviene con gli alberghi, dove ci sono Federalberghi in Confcommercio, e Confindustria Alberghi in Federturismo Confindustria. È tutto molto diviso, anche sulla Direttiva Pacchetti, come si è visto sui social dopo la mia lettera.
Nel 2020 ho accettato l’incarico di presidente Astoi Confindustria Viaggi e mi dispiace questa divisione. In 5 anni ho parlato con tre ministri del turismo diversi: prima Franceschini, poi Garavaglia, quindi Daniela Santanchè. Ogni volta bisogna ricominciare da capo, ma bisogna anche pensare che ogni ministro - parlando dei 132mld che vale il settore nel nostro paese - quando incontra chi si occupa del Turismo Organizzato si trova davanti 25 associazioni diverse, che rappresentano un mercato che vale circa 8 miliardi di euro. Dobbiamo fare squadra! Serve anche tanta fiducia. - conclude Ezhaya - Un bene pericoloso perché espone alla delusione, ma indispensabile per costruire qualcosa. Serve fiducia nel network, nelle aziende sue azioniste e nelle persone che lo guidano e questo crea il valore e ci traghetterà nel futuro».
Chiara Ambrosioni
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[post_content] => Novo Mesto è una città storica della Slovenia, culla delle testimonianze preistoriche del territorio. È conosciuta come Città delle Situle perché qui sono stati rinvenuti alcuni di questi rari contenitori in bronzo istoriati datati tra il VII e il IV secolo aC, sui quali sono rappresentate scene di vita e riti antichi.
In questo angolo di terra fertile si fermarono i Celti di ritorno dalle loro spedizioni in Grecia: portarono nuove tradizioni, tattiche di guerra con spade e cavalli e tecnologie innovative - come quelle della lavorazione di vasellame e gioielli. Poi arrivarono i romani che con il loro stile di vita e le innovazioni ingegneristiche avviarono una globalizzazione. Con la caduta dell’Impero Romano, intorno al V secolo, le tribù nordiche scesero verso il sud alla ricerca di una vita migliore, ma una nuova era di sviluppo prese il via solo nel XIV secolo.
Il Museo di Dolenjska rivela al suo ospite numerosi reperti dell'età del bronzo e del ferro raccolti nelle tre necropoli sovrapposte nell’area verde che circonda verde Novo Mesto e tramanda la storia di un furto: nel 1965 era in corso un’importante mostra sulla preistoria quando tutti i reperti vennero rubati per essere immessi sul mercato nero dell’arte in America. Il progetto fu sventato grazie a un’efficace collaborazione della polizia slovena e italiana, perché la refurtiva venne ritrovata a Bologna. Risalire nei secoli aiuta a scoprire la fiera identità del popolo sloveno e la sua lingua: un idioma del ceppo slavo che utilizza ancora il duale ed è oggi parlato da circa 2milioni di persone.
Ripercorrendo i secoli torniamo al 1365, quando Rodolfo IV d’Asburgo iniziò la costruzione delle mura di Novo Mesto per fermare gli eserciti turchi che risalivano dalla Bosnia. Nello stesso periodo, arrivarono in città i frati francescani che costruirono un monastero, la cui biblioteca oggi ospita preziosi incunaboli. A Novo Mesto la storia segue anche il corso del fiume Krka, che circonda il centro storico creando una penisola sormontata dalla cattedrale di San Nicola. La chiesa, tra architettura gotica e barocca, è costruita su un asse longitudinale spezzato: l’abside è in fondo alla navata, ma spostata verso sinistra; sull’altare si innalza la pala “La visione di San Nicola” realizzata nel 1582 da Jacopo Tintoretto e richiesta dall’allora prevosto Polidoro di Montagnana. (Nel 2015, in occasione del giubileo della misericordia voluto da papa Francesco, a San Nicola è stata aperta una porta santa per le indulgenze).
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[post_content] => DeMusicAssisi, primo festival di musica medievale in Umbria e uno dei pochi in Italia, è in programma ad Assisi dal 15 al 20 agosto prossimi. Un evento unico, in un contesto altrettanto speciale: la città di San Francesco, che ha visto passare tra i più grandi compositori del tempo e che oggi vanta un’accademia (Resonars) dedicata proprio allo studio e all’approfondimento delle discipline artistiche di matrice medievale.
La manifestazione – promossa dal Comune di Assisi, con la direzione artistica dell’Accademia d’Arti Antiche Resonars – è nata lo scorso anno, attirando un pubblico vasto e trasversale. Non solo appassionati, ma anche cittadini e turisti che hanno scoperto quanto la musica antica possa essere pop e affascinante. Un successo ben oltre le aspettative, che ha portato a una seconda edizione del festival ancora più ricca di eventi e concerti, tutti a ingresso libero.
DeMusicAssisi 2024 si svolge tutta nel centro storico di Assisi, con oltre 20 appuntamenti in location suggestive. Prevede un viaggio temporale attraverso repertori musicali composti fra il XIII e il XV secolo, conferenze musicologiche, incontri con storici, didattica, laboratori, spettacoli itineranti e persino flash mob e dj set medieval music. All’interno della rassegna, anche una mostra dedicata agli strumenti antichi e all’arte dei liutai che, in presenza, risponderanno alle curiosità del pubblico.
Il tema di questa seconda edizione è la “Lauda”, ovvero la musica devozionale legata anche al movimento medievale delle Confraternite, nel segno dei centenari francescani 2023-2026.
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Artisti da tutto il mondo parteciperanno a questa entusiasmante seconda edizione del festival, che diventa sempre più aperto e internazionale, con musicisti e ricercatori provenienti da Inghilterra, Francia, Svizzera, Italia, Siria, Austria, Stati Uniti e Belgio. Assisi diventa così anche una sorta di capitale mondiale della musica medievale.
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Prevede un viaggio temporale attraverso repertori musicali composti fra il XIII e il XV secolo, conferenze musicologiche, incontri con storici, didattica, laboratori, spettacoli itineranti e persino flash mob e dj set medieval music. All’interno della rassegna, anche una mostra dedicata agli strumenti antichi e all’arte dei liutai che, in presenza, risponderanno alle curiosità del pubblico.\r\n\r\nIl tema di questa seconda edizione è la “Lauda”, ovvero la musica devozionale legata anche al movimento medievale delle Confraternite, nel segno dei centenari francescani 2023-2026.\r\n\r\nSarà possibile partecipare ad attività didattiche volte alla ricostruzione storico-musicale dell’esecuzione delle Laudi stesse. I concerti racconteranno l’aspetto liturgico, quello “popolareggiante” e quello trasversale della devozione medievale, attraverso i componimenti colti di origine religiosa.\r\n\r\nArtisti da tutto il mondo parteciperanno a questa entusiasmante seconda edizione del festival, che diventa sempre più aperto e internazionale, con musicisti e ricercatori provenienti da Inghilterra, Francia, Svizzera, Italia, Siria, Austria, Stati Uniti e Belgio. Assisi diventa così anche una sorta di capitale mondiale della musica medievale.\r\n\r\n ","post_title":"Assisi, dal 15 al 20 agosto il primo festival di musica medievale in Umbria","post_date":"2024-07-29T10:59:26+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":[]},"sort":[1722250766000]}]}}
Gentile Ministro Franceschini, la ringrazio fin d’ora per quello che farà per il nostro settore turistico. Abbiamo estremo bisogno di liquidità per poter ripartire in qualche modo. Un aiuto valido può essere o un sostegno a fondo perduto o un mutuo straordinario a tasso quasi zero, ma da restituire in 20/30 anni. Solo così molti di noi potranno continuare garantendo posti di lavoro, altrimenti è impossibile. Non possiamo accumulare debiti su debiti. E’ una situazione straordinaria e come tale va affrontata. La ringrazio, un cordiale saluto Ottavia Tomaselli albergatrice.