30 aprile 2025 12:33
Numerosi i temi fondanti il Tour Operating indagati da Pier Ezhaya nell’ambito della ConnAction di Welcome Travel Group a Casablanca. Si è parlato di Futuro: «Per capire cosa ci porterà il futuro bisogna guardare al passato. – ha sottolineato il direttore generale tour operating Alpitour World e Presidente Astoi Confindustria Viaggi – Tante volte negli anni il sistema del turismo organizzato è stato dato per morto: alla nascita di internet, con le Torri Gemelle, con la primavera araba e anche nel periodo del Covid – e qui abbiamo ci siamo andati vicino! – ma noi siamo sempre sopravvissuti. Ora si dice che l’IA ci farà sparire: certo, l’IA è una rivoluzione tecnologica che cambierà il comportamento delle persone e la socialità, ma i cambiamenti vanno governati, quindi il settore dovrà adottare delle contromisure e gestirli senza fare resistenza. Bisogna essere pronti ad accogliere l’innovazione.
I clienti devono essere distinti per capacità di spesa, età e stato civile. Capire se viaggiano in famiglia, se sono coppie o single. Sapere dove abitano e a cosa sono interessati. Ma, una volta messi in asse questi cluster, i clienti sono tutti gli stessi. Poiché usano lo smartphone e le app, si aspettano che questi strumenti vengano utilizzati in agenzia quando acquistano un viaggio.
Cambiamento
Dobbiamo essere pronti ad accogliere il cambiamento dei costumi e della società. Così come dobbiamo superare l’atteggiamento divisionista che caratterizza il nostro mercato e si riverbera anche sul settore del turismo. – prosegue Ezhaya – Il nostro settore è estremamente diviso. Anche se, come Astoi, siamo riusciti a dare una voce unica al tour operating, ci sono 10 associazioni di categoria di adv – 6 o 7 più note, le altre più piccole – che non hanno mai pensato di mettersi insieme. La stessa cosa avviene con gli alberghi, dove ci sono Federalberghi in Confcommercio, e Confindustria Alberghi in Federturismo Confindustria. È tutto molto diviso, anche sulla Direttiva Pacchetti, come si è visto sui social dopo la mia lettera.
Nel 2020 ho accettato l’incarico di presidente Astoi Confindustria Viaggi e mi dispiace questa divisione. In 5 anni ho parlato con tre ministri del turismo diversi: prima Franceschini, poi Garavaglia, quindi Daniela Santanchè. Ogni volta bisogna ricominciare da capo, ma bisogna anche pensare che ogni ministro – parlando dei 132mld che vale il settore nel nostro paese – quando incontra chi si occupa del Turismo Organizzato si trova davanti 25 associazioni diverse, che rappresentano un mercato che vale circa 8 miliardi di euro. Dobbiamo fare squadra! Serve anche tanta fiducia. – conclude Ezhaya – Un bene pericoloso perché espone alla delusione, ma indispensabile per costruire qualcosa. Serve fiducia nel network, nelle aziende sue azioniste e nelle persone che lo guidano e questo crea il valore e ci traghetterà nel futuro».
Chiara Ambrosioni
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[post_content] => Dal cuore del lago di Garda per offrire esperienze in tutto il mondo. Per Dream Voyage Experience l’obiettivo è costruire esperienze esclusive che uniscano eleganza, autenticità e comfort assoluto. «Dream Voyage è nata poco più di un anno fa – spiega la fondatrice Sandra Pereira Mendes –. Il brand si basa su un’esperienza acquisita in oltre dieci anni all’interno di un tour operator. La decisione di investire in un’attività imprenditoriale nasce dal desiderio di mettere al servizio della clientela più esigente il mio background e offrire un servizio attento e professionale, curando ogni dettaglio con precisione».
Più che un operatore, Dream Voyage si definisce un atelier perché focalizzato nel progettare itinerari personalizzati, costruiti attorno alla persona. «La nostra clientela è italiana ma anche internazionale – aggiunge la titolare –. Di solito fissiamo un appuntamento in presenza oppure una video call per capire gusti e stile di vita del cliente. L’ascolto è fondamentale per costruire l’esperienza su misura».
Gli obiettivi
Tra gli obiettivi di Dream Voyage, quelli di continuare a sviluppare sia l’incoming che l’outgoing. Per questo Sandra Pereira Mendes punta sulla formazione, intesa come un investimento necessario per capire ed abbracciare nuovi strumenti puntando sempre sulla qualità.
«Ho seguito di recente la Luxury Travel Academy nata dall’idea di tre professionisti con l’obiettivo di supportare chi lavora nel turismo luxury e property manager. Ho partecipato alla seconda edizione, e attualmente sto frequentando la terza edizione. Dal momento che la mia struttura è recente, sentivo il bisogno di un aggiornamento concreto nel settore del luxury travel. Alla fine del corso ho ho imparato ad essere più strategica nella proposta, attenta ai dettagli e consapevole del valore della relazione. Ma ho appreso anche come posizionarmi in un segmento più alto. L’obiettivo successivo è quello di affinare ancora di più il posizionamento nel luxury e rendere la mia proposta ancora più distintiva».
«Vedo la situazione attuale come un’ evoluzione del settore – conclude la manager –. In questo momento specifico dobbiamo essere in grado di offrire soluzioni alternative e una consulenza sempre più trasparente. Nel futuro di Dream Voyage vedo un servizio sempre più consulenziale personalizzato e proattivo in cui il cliente si affida a noi perché sa di essere accompagnato e tutelato».
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[post_content] => La voglia di viaggiare c’è e nel periodo successivo alla Pasqua i clienti hanno ricominciato a programmare vacanze verso le destinazioni attualmente fruibili. La conferma viene da Pier Ezhaya, direttore generale tour operating di Alpitour World, che in un intervento a Tgcom24 ha riconfermato come quello dei viaggi sia «un bisogno incomprimibile», avvertito sia da parte degli italiani sia da parte degli stranieri pronti a scegliere l’Italia.
La "vacanza in cassaforte"
In questo quadro, Ezhaya ha ricordato come il modello proposto dal turismo organizzato offra particolari garanzie non solo per vivere al meglio la vacanza ma anche per porsi al riparo da criticità ed emergenze. «E’ come mettere la vacanza in cassaforte – spiega il manager -. In Alpitour, grazie al fatto di proporre un sistema integrato, possiamo offrire non solo un’ampia gamma di destinazioni in ogni parte nel mondo, ma siamo in grado di sfruttare al meglio la sinergia con il nostro vettore di casa, Neos, risposizionando le macchine in base alle esigenze contingenti».
Proprio questa flessibilità ha consentito all’operatore di organizzare nove voli “rescue” per riportare a casa i clienti che allo scoppio del conflitto mediorientale si trovavano in diverse parti del mondo, dal Sudafrica all’oceano Indiano, all’Oriente in generale.
Grazie poi alla direttiva pacchetti Ue e alle assicurazioni di viaggio, è possibile prenotare fin da subito una vacanza: «Siamo già in ritardo rispetto alle consuete tempistiche del booking. In Alpitour offriamo la possibilità di modificare successivamente la meta. La gamma di destinazioni fra le quali scegliere è estremamente ampia; anche se il Medio Oriente è attualmente precluso, i clienti possono optare per molte altre aree, come la parte dell’East Africa, i Caraibi, il Mediterraneo con Spagna, Grecia e Italia, senza dimenticare l’Egitto, una destinazione ingiustamente penalizzata perché spesso accostata al Medio Oriente. In realtà il Paese non è in alcun modo entrato nel conflitto e non registra alcun problema, potendo essere scelto in assoluta serenità».
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[post_content] => Un marketplace pensato per semplificare il lavoro degli operatori turistici e, allo stesso tempo, accelerare la transizione verso un turismo più sostenibile e diffuso. È questa la visione alla base di MooVert, la startup fondata da Pier Tognazzini, professionista con un lungo background internazionale tra hotellerie e turismo di alta gamma.
Dalla Francia – dove vive da quasi trent’anni – Tognazzini ha sviluppato un progetto che guarda soprattutto ai mercati esteri, mettendo a sistema ospitalità, esperienze locali e innovazione tecnologica.
Qual è oggi il posizionamento di MooVert nel mercato travel?
MooVert nasce con un posizionamento molto chiaro: essere una piattaforma B2B e B2C che aggrega un’offerta turistica autentica, locale ed ecosostenibile, rendendola accessibile in modo rapido agli operatori. L’idea prende forma anche grazie a una visione maturata sul campo, avendo lavorato per anni nel turismo internazionale, dal segmento high-end fino all’ultralusso.
Questo mi ha permesso di comprendere un’esigenza concreta: tour operator e agenzie non hanno il tempo di andare a scovare piccoli produttori, artigiani o esperienze locali autentiche. Da qui la costruzione di un marketplace che oggi conta oltre 600 strutture ricettive e più di 1.200 esperienze, tutte selezionate attraverso un algoritmo proprietario sviluppato in collaborazione con realtà come Green Key e la rete agricola francese.
Gli operatori cercano sempre più un’offerta che vada oltre i classici canali distributivi. Moovert risponde a questa esigenza, proponendo prodotti già curati, sostenibili e pronti per essere commercializzati, anche in forma di pacchetti.
Come contribuisce MooVert alla transizione green del turismo?
Da un lato selezioniamo strutture ed esperienze che rispettano determinati criteri di sostenibilità. Dall’altro, aiutiamo chi non è ancora pronto a migliorare il proprio posizionamento, sia sul piano ecologico sia su quello digitale. L’azione di MooVert quindi si sviluppa su un doppio binario: selezione e accompagnamento. Un approccio pragmatico, che punta a rendere la sostenibilità accessibile. Spesso infatti si pensa che la transizione green richieda grandi investimenti. In realtà si può iniziare anche con piccoli interventi: per esempio, ridurre il consumo d’acqua nelle docce con soluzioni a basso costo.
La piattaforma, disponibile in 14 lingue, è pensata soprattutto per intercettare la domanda internazionale. Il nostro obiettivo è esportare l’offerta autentica dei territori francesi – e in prospettiva europei – verso mercati esteri, facilitando il lavoro degli intermediari. A supporto, anche un modulo basato su intelligenza artificiale, in grado di costruire itinerari personalizzati combinando alloggi ed esperienze in base alle preferenze del cliente.
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Quali evoluzioni per la mobilità turistica nei prossimi anni?
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Come vede il ruolo di MooVert nello scenario futuro?
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Dal 13 al 16 aprile, la Valle d’Itria si trasforma nel palcoscenico d’elezione del turismo d'alta gamma. Con la quarta edizione di True Puglia, l’evento ideato da Luigi De Santis evolve da fiera di settore a vero e proprio think tank dell’ospitalità mediterranea.
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Un nuovo modello di lusso
True Puglia 2026 non è solo networking, è un modello di lusso consapevole che punta a ridefinire il futuro dell’accoglienza d’eccellenza, trasformando il territorio in un’esperienza immersiva e senza confini. Il cuore della manifestazione batterà in alcune realtà simbolo come Borgo Egnazia, Masseria Montenapoleone, Masseria Torre Maizza e Torre Coccaro, dove gli incontri b2b si alterneranno a momenti conviviali e itineranti alla scoperta del patrimonio culturale locale.
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(Anna Morrone)
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[post_content] => Accor farà il suo debutto nelle isole Canarie con un hotel a Puerto de la Cruz a Tenerife dopo aver siglato un accordo con Stay Unique per lo sviluppo di una struttura che opererà con il marchio Ibis Styles. L'apertura di questo progetto, frutto della trasformazione di un hotel indipendente precedentemente chiuso, è prevista per la metà del 2027.
L'hotel verrà sviluppato secondo il modello di franchising, gestito da Stay Unique, e comprende la ristrutturazione dell'hotel per adattarlo al posizionamento di ibis Styles.
La struttura, come riporta Hosteltur, disporrà di 101 camere, oltre a un ristorante, un bar nella hall, una piscina all'aperto, una palestra, un parcheggio e una sala polifunzionale pensata per riunioni ed eventi.
«Ci piace lavorare a stretto contatto con i proprietari per comprendere il vero potenziale di ogni immobile. In questo caso, abbiamo individuato una chiara opportunità di riposizionamento che ci permette di preservare gli immobili e rafforzarne il valore nel lungo termine» spiega Sebastián Torres-Calderón, ceo di Stay Unique, aggiungendo che «compiere questo passo insieme a un marchio globale come Accor è significativo per noi e riflette la naturale evoluzione del nostro modello operativo».
La struttura
Il futuro ibis Styles andrà ad arricchire l'offerta ricettiva locale con una proposta pensata sia per i turisti che per chi partecipa a meeting e piccoli eventi. L'hotel sorgerà a pochi minuti dalla spiaggia e a circa 20 minuti di auto dall'aeroporto di Tenerife Nord.
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Il ministero del turismo siriano annuncia la realizzazione di "The Beaumont" a Damasco, un progetto a uso misto del valore di 250-300 milioni di dollari che combinerà strutture ricettive, residenziali e commerciali per sostenere la crescita e gli investimenti nel settore turistico.
Il ministero ha infatti annunciato una partnership con Ezdihar Holding per lo sviluppo di un progetto multifunzionale che si estenderà su una superficie di 77.000 metri quadrati. La costruzione sarà realizzata in fasi nell'arco di quattro anni.
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Il ministero, come segnala TravelDailyNews, ha inoltre sottolineato l'implementazione di meccanismi di governance e di supervisione per garantire trasparenza ed efficienza durante l'intero ciclo di vita del progetto.
L'obiettivo
Wafic Rida Said Said, fondatore e proprietario di Ezdihar Holding, ha commentato: «Gli investimenti nel turismo sono un fattore chiave per la ripresa economica e sociale, in quanto creano posti di lavoro e rivitalizzano le comunità locali. Ci congratuliamo con il ministero per aver promosso un ambiente di investimento trasparente e ben regolamentato e per aver rafforzato le partnership con il settore privato, pilastro fondamentale dello sviluppo. Il Beaumont di Damasco è un progetto unico nel suo genere in Siria, che coniuga dimensioni e standard internazionali, offrendo una vasta gamma di servizi turistici per soddisfare la domanda globale, aumentando al contempo la capacità alberghiera e diversificando le opzioni di alloggio per sostenere un mercato dell'ospitalità equilibrato e competitivo».
Il progetto sarà realizzato attraverso una joint venture cinquantennale tra il ministero del turismo e Ezdihar Holding, che opereranno in autonomia finanziaria e amministrativa. Il complesso Beaumont comprenderà anche un centro commerciale su due livelli, una passeggiata all'aperto con ristoranti e caffè e un centro direzionale di 10 piani, pensato per attrarre aziende regionali e internazionali.
Il ministro del turismo, Mazen Al Salhani, ha dichiarato: «Il Beaumont rappresenta una pietra miliare fondamentale per il settore turistico siriano, un importante passo avanti nei nostri sforzi per rivitalizzare il settore e accrescere l'attrattiva del Paese come destinazione di investimento. Progetti di questa portata stimolano la crescita economica, attraggono investimenti di alta qualità, creano posti di lavoro sostenibili e rafforzano la fiducia nel futuro della Siria. Oltre alle infrastrutture, questo sviluppo stabilisce un nuovo punto di riferimento per il turismo integrato, trasformando il paesaggio urbano di Damasco, sostenendo i settori economici correlati e dimostrando il nostro impegno verso gli standard globali attraverso partnership strategiche che rafforzano la competitività della Siria nella regione».
Nell'ambito di questa iniziativa, Ezdihar Holding finanzierà un programma di formazione per 30 dipendenti del ministero presso la Saïd Business School dell'università di Oxford, incentrato su ospitalità, gestione di progetti e investimenti nel turismo.
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[post_content] => Gli Emirati Arabi affrontano la crisi turistica indotta dalla guerra in Iran con una serie di azioni mirate - differimento dei pagamenti, una sala operativa ministeriale, un pacchetto di sostegno più ampio in fase di elaborazione - nel tentativo di supportare il settore, sperando che resista abbastanza a lungo da consentire il ritorno della fiducia internazionale.
«La priorità assoluta in questo momento è l’industria del turismo, che sta subendo una pressione enorme. È un aspetto fondamentale quando si considerano le sfide da affrontare», ha dichiarato Abdulla bin Touq Al Marri, ministro dell’Economia e del Turismo, in un'intervista alla radio Dubai Eye.
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A Dubai, il governo ha approvato un pacchetto di sostegno da 1 miliardo di dirham (272,2 milioni di dollari) a favore del settore imprenditoriale dell'emirato, entrato in vigore il 1° aprile. La misura prevede la dilazione di tre mesi del pagamento di una serie di tasse governative, tra cui la tassa sulle vendite alberghiere e la tassa “Tourism Dirham”, a sostegno del settore ricettivo.
Separatamente, Dubai South, il grande progetto di sviluppo intorno al nuovo aeroporto Al Maktoum che comprende aviazione, logistica e settore immobiliare, ha annunciato che sta offrendo un pacchetto di sostegno per le piccole imprese.
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«Quello che vediamo è anche che gli Emirati Arabi Uniti possono davvero riprendersi rapidamente e in fretta, e risalire da situazioni del genere. Abbiamo un’infrastruttura molto solida nel settore turistico”, ha affermato il ministro.
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Guardando al futuro, Bin Touq ha affermato che l'economia degli Emirati Arabi Uniti «è resiliente» e in grado di riprendersi rapidamente dalla guerr: «Gli Emirati Arabi Uniti sono forti, un conflitto di 40 giorni non determinerà il futuro dell'economia del Paese».
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[post_content] => E' in calendario dal 24 al 26 aprile prossimi Obiettivo X, l’evento ideato da Ota Viaggi che da sei anni a questa parte si è affermato come uno dei principali momenti di confronto per il turismo organizzato in Italia.
L’edizione 2026 si svolgerà in Basilicata, con una dimensione ancora più strutturata, qualificata e strategica, che coinvolgerà oltre 300 agenzie di viaggio provenienti da tutta Italia, insieme ai principali player del comparto turistico, dei trasporti e dei servizi.
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A seguire, il primo appuntamento con Il Club di Ota, uno dei talk più qualificanti dell’intera manifestazione, dal titolo “Concorrenze e Sistemi: Il Mare Italia raccontato dai suoi protagonisti: numeri, mercato e professionalità” un confronto aperto tra tour operator, con gli esponenti di Ota Viaggi, Nicolaus, Futura Vacanze, Bluserena e Th Resorts.
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Nel pomeriggio, poi, spazio ai contenuti strategici con un altro appuntamento de Il Club di Ota, intitolato “La scelta di rappresentare, la scelta di aderire - associazioni e agenzie di viaggio a confronto: aspettative, responsabilità, futuro” un confronto con le associazioni di categoria, che vedrà Maavi, Assoviaggi, Aidit, Fto e Fiavet focalizzarsi sul valore della rappresentanza e sulle scelte strategiche delle agenzie di viaggio.
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La giornata conclusiva, domenica 26 aprile, sarà invece dedicata a un momento di scoperta del territorio da parte di ospiti e agenzie, con una visita al Club Novasiri Village.
L’evento che si avvale del patrocinio di Enit, Regione Basilicata e Apt Basilicata; tra i main partner: Ita Airways, Trenitalia, Allianz Partners, American Express.
Ampia la presenza degli event partner, tra cui Msc, Costa Crociere, Qatar Airways, Air Europa, Grimaldi Lines, Gnv, Moby, Tirrenia, Busitalia, Volonline Group, Going, Kappaviaggi e numerosi altri operatori del settore. Presenti anche enti del turismo internazionali, tra cui Visit Brussels, il Ministero del Turismo e del Trasporto Aereo delle Bahamas, l’Ente Spagnolo del Turismo e l’Ente Nazionale Ellenico del Turismo. A rappresentare il comparto, le principali associazioni di categoria: Fiavet, Fto, Assoviaggi, Maavi e Aidit.
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