Fiavet Emilia Romagna: provvedimenti contro la crisi
22 settembre 2009 13:41
Grazie all’estensione della legge sulla cassa integrazione alle piccole imprese, la Fiavet Emilia Romagna e Marche insieme l’Eburt e l’Inps regionale ha agevolato l’iter procedurale per permettere alle agenzie che ne hanno fatto richiesta di poter beneficiare degli ammortizzatori sociali previsti dallo Stato. Già dal mese di settembre , con effetto retroattivo, i dipendenti posti in cassa integrazione beneficiano di un importo corrisposto direttamente agli interessati dall’ Inps che permette di mantenere la retribuzione completa per 6 mesi.
Questa iniziativa fanno sì che le riduzioni del personale siano in numero molto limitato e i provvedimenti di licenziamento siano stati trasformati in un rapporto di lavoro ad orario ridotto.
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«Il nostro chiaro orientamento per il 2026 rimane lo sviluppo qualitativo del turismo greco, con l'obiettivo non solo di aumentare i dati turistici, ma soprattutto di garantire che i benefici siano diffusi in tutta la società e che l'attività turistica si estenda in tutto il paese e durante tutto l'anno»: Olga Kefalogianni, ministro del turismo della Grecia, punta i riflettori sulle priorità della politica turistica per il 2026, in occasione di un incontro con gli albergatori greci.
Dopo aver registrato il terzo anno consecutivo di record sia in termini di arrivi che di ricavi, la Grecia sta definendo i punti focali di quest'anno, concentrandosi sulla crescita qualitativa, sulla diversificazione dei mercati e sulla destagionalizzazione.
Un pilastro centrale della strategia è l'ulteriore apertura a nuovi mercati internazionali e il rafforzamento dei collegamenti aerei dall'Europa, dagli Stati Uniti e dall'Asia.
Kefalogianni ha fatto particolare riferimento al recente lancio dei primi voli diretti tra l'India e la Grecia da parte di IndiGo, descrivendo l'iniziativa come un passo strategico per attirare visitatori con un forte interesse per esperienze di viaggio autentiche.
«L'obiettivo di questo primo volo storico è quello di sfruttare il collegamento tra i due paesi per attirare visitatori con un interesse particolare per l'autentica esperienza turistica greca».
Sono inoltre in corso iniziative per semplificare e ampliare le procedure di ottenimento dei visti con l'istituzione di due nuove autorità diplomatiche greche in India. Allo stesso tempo, è in fase di completamento una gara d'appalto per un nuovo centro visti.
Sul fronte normativo, il ministro ha fatto riferimento all'attuazione delle norme operative e di sicurezza per gli affitti a breve termine, in vigore da ottobre, nonché alla sospensione delle nuove registrazioni nel centro di Atene, misura ora estesa al centro di Salonicco.
Sono stati firmati memorandum di cooperazione con 20 autorità locali per sostenere la creazione di organizzazioni di gestione e marketing delle destinazioni (Dmmo), con l'obiettivo di evidenziare le caratteristiche distintive di ciascuna regione e rafforzarne l'attrattiva durante tutto l'anno.
La Grecia sta inoltre partecipando alla definizione della prima strategia unificata dell'Ue per il turismo sostenibile, posizionandosi all'interno di un più ampio sforzo europeo volto a promuovere la resilienza e la competitività.
Particolare enfasi viene data al turismo montano. Per la prima volta, il suo sviluppo è stato integrato nella strategia ufficiale del Ministero del Turismo, consentendo alle stazioni sciistiche di utilizzare le loro infrastrutture durante tutto l'anno.
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[post_content] => Innsbruck allunga lo sguardo alla primavera quando, dal 27 marzo al 6 aprile, la Marktplatz si trasforma in un variopinto giardino pasquale in cui l’artigianato d’eccellenza incontra i sapori del territorio e le più antiche usanze tirolesi.
La capitale delle Alpi austriache celebra la rinascita primaverile con un programma denso di musica, cultura e attività per famiglie che accompagnano l'atteso mercatino di Pasqua: il momento ideale per scoprire una città capace di unire il fascino della storia alle ultime discese sugli sci e ai primi tour in bicicletta lungo il fiume Inn.
Un appuntamento centrale della stagione, che accoglie all'ombra della maestosa Nordkette la vivacità del centro storico. Oltre trenta bancarelle accuratamente decorate accoglieranno i visitatori ogni giorno, dal 27 marzo al 6 aprile dalle 11 alle 20, offrendo una selezione internazionale di artigianato di alta qualità tra l'odore dei pinoli appena sfornati. Passeggiando tra gli stand, gli ospiti potranno scoprire manufatti artistici in legno e ceramica, creazioni di gioielleria, uova dipinte a mano, profumi e candele provenienti da sei Paesi: Austria, Germania, Francia, Polonia, Spagna e Ungheria. E, ovviamente, le tipiche pantofole in pelle tirolesi.
L'esperienza gastronomica, altrettanto ricca, spazia dalla tipica colazione rinforzata del Frühshoppen ai grandi classici locali come lo speck e il formaggio di malga, fino ai dolci Baumstriezel appena sfornati, al torrone e alle mandorle caramellate. Per chi cerca sapori contemporanei o internazionali non mancano le Tornado Potatoes e i churros che rendono la sosta culinaria un viaggio tra tradizione e innovazione. Il tutto immerso in un'atmosfera gioiosa in cui anche i più piccoli possono divertirsi nel "Mondo dei bambini", aperto dalle 11 alle 17 con laboratori di bricolage, giochi e concorsi di disegno.
La Pasqua a Innsbruck non è una festa commerciale, ma un tuffo profondo nelle radici culturali del Tirolo: un ricco programma anima le piazze e i vicoli del centro con esibizioni giornaliere di musica popolare. Il debutto ufficiale sarà venerdì 27 marzo con i Goaslschnalzer di Innsbruck, i cui schiocchi di frusta annunciano l'inizio dei festeggiamenti. Nei giorni successivi si alterneranno gruppi come la Höttinger Tanzlmusig e gli Innsbrucker Böhmische, portando in scena melodie che risuoneranno tra il Tettuccio d'Oro e la riva dell'Inn. Particolare fascino rivestono riti come il Grasausläuten del 30 marzo, in cui il suono dei campanacci viene utilizzato per "risvegliare l'erba" e chiamare la primavera, o il suggestivo Karfreitagsratschen del venerdì santo, quando le raganelle di legno suonate dai bambini sostituiscono le "campane volate a Roma" per il lutto.
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[post_content] => Venezia 2026, un programma articolato e trasversale che mette in campo un calendario ampio e diversificato lungo tutto l’arco dell’anno.
«Il palinsesto 2026 rappresenta al meglio la visione strategica con cui lavoriamo per la città su indicazione dell’amministrazione comunale - ha spiegato l'amministratore unico di Vela spa Piero Rosa Salva - un calendario che mette assieme grandi eventi internazionali e tradizioni identitarie, valorizzando Venezia in tutte le sue dimensioni, dal centro storico alla terraferma. Il nostro obiettivo è generare ricadute positive sul tessuto economico e turistico, promuovendo al contempo sostenibilità e qualità dell’accoglienza. Venezia si conferma una vetrina culturale e di intrattenimento unica al mondo, attrattiva dodici mesi l’anno».
«La società Vela spa opera per conto dell'amministrazione comunale con funzioni di accoglienza e promozione della città - ha aggiunto il direttore generale Fabrizio D’Oria - Il nostro impegno quotidiano è volto a garantire un equilibrio tra il rispetto delle tradizioni e l’innovazione necessaria per rispondere alle esigenze di una città in continua evoluzione. La promozione del territorio veneziano è un altro degli obiettivi di Vela spa, attraverso la convegnistica e un palinsesto di eventi capaci di attrarre visitatori, investitori e talenti, puntando su sostenibilità, innovazione e tradizione. Solo così possiamo trasformare le eccellenze locali in motori di sviluppo, generando un impatto positivo sull’economia della città».
Il calendario prende il via con l’edizione 2026 del Carnevale, attualmente in corso che, con il titolo di “Olympus – Alle origini del gioco”, rende omaggio alle Olimpiadi e Paraolimpiadi invernali Milano-Cortina 2026.
Tra gli eventi, anche gli altri appuntamenti tradizionali cittadini quali la Festa di San Marco (25 aprile), Festa della Sensa (domenica 17 maggio), la Festa del Redentore (sabato 18 luglio) e la Regata Storica (domenica 6 settembre) oltre a, tra le manifestazioni che si sono ormai consolidate nel palinsesto annuale cittadino, il Salone Nautico Venezia (27 - 31 maggio), giunto alla settima edizione, e il Salone dell’Alto Artigianato Italiano che viene riproposto dall’1 al 4 ottobre, entrambi ospitati nello storico compendio dell’Arsenale. E ancora la Su e Zo per i Ponti (12 aprile), Forte in Fiore (19 aprile), Venezia Comics (1-3 maggio), Vogalonga (24 maggio), Homo Faber (1-30 settembre), the Venice Glass Week (12-20 settembre), Venice Design Week (9-18 ottobre), Venice Fashion Week (19-24 ottobre), Venice Cocktail Week (21 – 25 ottobre).
Grande spazio all’attività convegnistica, in particolare nei mesi della primavera e dell’autunno, che trova nell’isola del Lido la cornice ideale per un turismo settoriale di alto livello nelle sedi rinnovate di Palazzo del Cinema e Palazzo del Casinò. Tra questi vale la pena di citare che Venezia sarà host city delle prossime edizioni del Best Event Award Italia e Best Event Award World che si terranno dal 24 al 27 novembre 2026, punto di riferimento internazionale per il settore degli eventi.
L’estate 2026 riporterà la grande musica in città con una serie di appuntamenti di grande richiamo, tra fine giugno e inizio luglio. Aprirà la stagione dei concerti sotto le stelle di Piazza San Marco, il 25 giugno, il concerto del cantautore italiano Riccardo Cocciante, seguito da una notte all’insegna del bel canto, il 27 giugno, che vede protagonista il celebre tenore Andrea Bocelli, in un concerto che fa parte del suo tour mondiale, seguito dalla doppia serata di Claudio Baglioni in programma il 29 e 30 giugno che inaugura a Venezia il “Gran Tour La Vita è Adesso”. L’Orchestra e il Coro del Teatro La Fenice sarà invece protagonista del tradizionale concerto in Piazza San Marco domenica 5 luglio mentre lunedì 6 luglio sarà Edoardo Bennato ad occupare la scena del salotto cittadino con il primo dei suoi concerti-evento “Quando sarò grande”.
Oltre a Piazza San Marco, la programmazione di concerti di musica prosegue anche quest’anno al Parco di San Giuliano, oltre alle molteplici iniziative che valorizzeranno il litorale del Lido con le sue spiagge attrezzate e l’ampia varietà di sport praticabili all’aria aperta.
Segue poi l’autunno e inverno veneziano con le tante sorprese con lo sport protagonista - Venice Hospitality Challenge (17 ottobre), Veleziana (18 ottobre), 40° Venice Marathon (25 ottobre) - e le iniziative diffuse per vivere appieno la magia del Natale e del Capodanno, all’interno del calendario Le Città in Festa.
Nel 2026 Fondazione MUVE consolida il proprio ruolo di sistema culturale integrato con 13 sedi espositive, tra grandi mostre, nuovi allestimenti permanenti, valorizzazione delle collezioni, ampliamenti e restauri. Tra i progetti più rilevanti figurano la nascita del nuovo polo MUVEC – Casa delle Contemporaneità a Mestre, il percorso verso il Grande Correr e l’ampliamento del Museo del Vetro di Murano.
Si conferma infine il grande calendario della Biennale di Venezia: nel 2026 sono in programma la 61ª Esposizione Internazionale d’Arte (da sabato 9 maggio a domenica 22 novembre 2026), la 83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (dal 2 al 12 settembre 2026), i Festival di Danza, Musica Contemporanea e Teatro, con artisti, compagnie e protagonisti della scena culturale mondiale.
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Nell’indifferenza più totale a 20 giorni dall’interruzione arriva un nuovo adempimento per le agenzie di viaggi che mette a rischio la sopravvivenza soprattutto delle piccole realtà
Da una settimana abbiamo richiesto al ministro Santanchè di intervenire sul ministero dell’economia per l’interruzione della la ritenuta d’acconto sulle provvigioni corrisposte alle agenzie di viaggio e turismo.
E’ vero che il tutto è stato introdotto da una la Legge di Bilancio 2026 (legge 199/2025), ai commi 140-142 e che parte il 1 marzo 2026 , ma ci aspettavamo uno slittamento e soprattutto un intervento di tutte le associazioni di categoria.
Cosa prevede questa norma ? Che le agenzie di viaggi avranno un minore importo commissionale dai loro fornitori, che diventeranno sostituti di imposta, e quindi svolgeranno una nuova attività per lo Stato per la quale dovrebbero anche essere ricompensati. La ritenuta prevista è del 23% sul 50% dell’imponibile.
Ma quale piccola realtà agenziale paga tante imposte in maniera cosi anticipata? E soprattutto in un momento di ripresa del settore, con l’abbandono del sostegno bancario per le piccole realtà, andare a eliminare liquidità è un problema.
E poi dovrà essere fatta ogni anno comportando sia alle agenzie di viaggi che ai tour operator nuovi adempimenti in maniera gratuita?
In conclusione la nostra associazione chiede al governo di far slittare tale adempimento, che era bloccato dagli anni 70, di parlarne con le associazioni di categoria e trovare una soluzione. L’onorevole Gianluca Caramanna già è intervenuto con un emendamento e lo ringraziamo
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[post_content] => Leonardo Hotel Verona è official hotel partner della ZeroWind Romeo&Giulietta Run Half Marathon 2026. La manifestazione, in programma domenica 15 febbraio, prenderà il via e si concluderà presso lo Stadio Bentegodi di Verona, città simbolo dell’amore e del romanticismo.
I partecipanti potranno scegliere diversi percorsi di gara, dedicati a runner di ogni livello. L’evento principale è la mezza maratona competitiva da 21 km, riservata ad atleti tesserati o in possesso di Runcard, che si disputerà lungo un percorso veloce che attraversa il centro storico di Verona e costeggia il fiume Adige. Accanto alla prova individuale, è prevista anche una staffetta non competitiva suddivisa in due frazioni da 13km e 8 km, pensata per coppie o amici, e la Avesani Romeo&Giulietta Family Run di 7 km, aperta a famiglie, bambini e a tutti coloro che desiderano vivere l’atmosfera dell’evento senza l’obiettivo del cronometro.
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Il Leonardo Hotel Verona accoglierà i runner e i loro accompagnatori con un trattamento riservato. All’interno della struttura, con 145 camere moderne e confortevoli, gli ospiti possono usufruire di servizi completi che includono un ristorante à la carte che propone cucina italiana e internazionale, un bar con terrazza giardino perfetto per rilassarsi in vista della corsa e Wi-Fi gratuito illimitato.
Leonardo Hotels dedica a tutti i runner, accompagnatori e appassionati di gare podistiche un’offerta esclusiva che prevede uno sconto del 15% utilizzando il codice promozionale LEOMARATON direttamente sul sito leonardo-hotels.com. Il pacchetto è stato studiato per rispondere alle esigenze dei runner e include una colazione anticipata a partire dalle 6:30 del giorno della corsa e la possibilità di usufruire di un late check-out fino alle ore 15:00, offrendo così un trattamento speciale che permetta di godere al massimo dei momenti di preparazione atletica e recupero post gara.
«Siamo felici della partnership con Leonardo Hotels - hanno dichiarato da Gaac 2007 Veronamarathon Asd, società organizzatrice dell'evento - Siamo un evento fortemente internazionale con oltre 2mila partecipanti esteri provenienti da 70 Nazioni del mondo, con un partner di così alto livello centinaia di maratoneti potranno godere sicuramente di momenti piacevoli di relax nel fine settimana della ZeroWind Romeo&Giulietta Run Half Marathon 2026 dove avranno anche il piacere di visitare la nostra splendida Verona. I servizi offerti come late check-out e la colazione anticipata sono servizi fondamentali per accogliere al meglio i runner e le loro esigenze».
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[post_content] => Non è solo un nuovo target ma un nuovo modello di consumo. La Generazione Z — nati tra il 1996 e il 2010 — sta ridefinendo linguaggi, prodotti e strategie del settore turistico. Il tema è stato al centro dell’incontro “Generazione Z: il viaggio che cambia le regole” alla Bit di Milano.
«È un segmento fondamentale perché ci mostra il futuro dei viaggi: influenza già oggi le scelte e i trend del mercato» ha spiegato Claudio D’Angelo, partner Ey Italia. «Per questa generazione il valore dell’esperienza di viaggio supera perfino beni materiali e lusso».
Secondo l’Osservatorio Ey (5 mila intervistati in cinque Paesi), il 53% dei giovani viaggia per partecipare a eventi culturali, musicali o sportivi, mentre il 24% utilizza già l’intelligenza artificiale per pianificare itinerari ed esperienze.
Viaggio come esperienza, non destinazione
La scelta geografica diventa secondaria rispetto a passioni e community. Social media (46%) e contenuti audiovisivi (25%) incidono più dei canali tradizionali nella decisione finale. Il fenomeno impone un cambio di approccio al prodotto: meno pacchetti rigidi e più format flessibili. Crescono inoltre i viaggi ibridi tra vacanza, lavoro e studio: il 74% della Gen Z si dichiara interessato a formule workation e bleisure.
Sensibilità a overtourism e sostenibilità
L’under 30 si dimostra anche più consapevole dell’impatto dei flussi: il 52% afferma di aver subito effetti negativi dell’overtourism nell’ultimo anno e si aspetta politiche di gestione attiva delle destinazioni. Allo stesso tempo l’84% dichiara di aver fatto scelte di viaggio attente alla sostenibilità ed è disposto a spendere di più per opzioni realmente green, chiedendo però maggiore trasparenza nelle offerte.
Agenzie e community: la nuova convergenza
Il cambiamento investe direttamente la distribuzione. La collaborazione tra Bluvacanze e WeRoad nasce proprio in questa direzione.
«Per continuare a lavorare dobbiamo comprendere i desideri delle nuove generazioni e contaminare il nostro modo di costruire il viaggio» ha spiegato Claudio Busca, gm Bluvacanze. «WeRoad vende community: è un approccio diverso che deve trovare equilibrio con il pacchetto tradizionale».
Dello stesso avviso Stefano Arossa, commercial regional manager WeRoad: «Mettere insieme competenze diverse è un plus per il cliente».
Il cambiamento riguarda anche il marketing: «Il prodotto va progettato insieme ai giovani, anche all’interno delle aziende» ha aggiunto Isabella Maggi, marketing & communication director Gattinoni Travel con DreamPacker. «E i micro-influencer diventano un canale sempre più rilevante».
Per il trade la sfida ora è culturale prima ancora che commerciale: far dialogare agenzie e nuove generazioni, trasformando l’intermediazione da semplice vendita a interpretazione dei desideri di viaggio.
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[post_content] => Un solo biglietto per treno, bus, nave e funivia. Pagamenti contactless anche in treno. E un programma fedeltà che premia chi riduce la CO2. Il futuro della mobilità integrata in Italia prende forma, come raccontato al panel “Esperienza di viaggio e intermodalità” avvenuto oggi alla BIT di Milano con Giacomo Cattaneo, director of commercial aviation, marketing & communication dell'Aeroporto di Bergamo; Leonardo Cesarini, chief commercial officer di Trenord, e Manuela Caldarella, responsabile sviluppo business di Flixbus.
«Uno dei trend più grossi per il turista è connettività e semplicità di acquisto, con un biglietto che riassume tutti i biglietti e noi su questa visione ci siamo mossi» ha detto Cesarini. Che anticipa: entro due anni si viaggerà con smartphone e carta di credito, integrandoci con ATM in un sistema pay-and-go. Nel frattempo, Trenord ha già avviato partnership concrete: il biglietto combinato treno-navigazione laghi ha attirato 65mila utenti, mentre i Treni della Neve offrono a 49 euro viaggio, skipass e transfer da Milano Centrale. Il 20% dei passeggeri oggi viaggia per piacere, non per lavoro. Su quest’ottica, in programma anche l’implementazione dei treni storici e la produzione delle guide con Lonely Planet per ispirare i turisti a viaggiare e scoprire, grazie al treno.
Tra le novità presentate in questi giorni anche in Bit, la CO2 Community di Trenord: un loyalty program che calcola il risparmio di emissioni rispetto all'auto e lo converte in punti premio. In quattro mesi ha già superato i 50mila iscritti.
«Una delle cose a cui teniamo molto è il collegamento ferroviario - sottolinea anche Cattaneo - . C’è un cantiere in corso che porterà il treno direttamente in aeroporto: quando RFI avrà completato la sua parte infrastrutturale, entrerà in scena Trenord con l'operatività del servizio. Ma ancora prima del treno, nella zona arrivi abbiamo aperto una Multimobility Plaza con un network di autobus molto fitto. Va riconosciuto a Flixbus il merito di essere stato il primo operatore a lunga percorrenza ad arrivare da noi e costruire una rete importante, anche su destinazioni non immediate. Il turismo cresce, cresce il traffico aereo che porta altro turismo: è un circuito virtuoso che alimenta la necessità di intermodalità».
Nel frattempo la piattaforma Bergamolynk, nata dalla partnership tra l'aeroporto orobico e Kiwi.com, consente già di combinare voli di compagnie diverse in un unico acquisto. «Il turismo alimenta il traffico aereo che a sua volta genera domanda di intermodalità» ha spiegato Cattaneo, anticipando nuovi collegamenti diretti con Lecco e Monza.
Sul fronte dei dati emerge una tendenza chiara. «I giovani vogliono viaggiare come esploratori, non come turisti, cercando luoghi autentici», ha evidenziato Caldarella. Che ha tenuto a sottolineare come Flixbus lavori in controtendenza rispetto all'overtourism, collegando centri medio-piccoli del Sud e Centro Italia alle grandi stazioni. Con migliorie tecnologiche come il tracciamento costante degli autobus e analisi dei dati per migliorare sempre di più l'esperienza utente.
Desiderio di autenticità: lo confermano anche i flussi registrati a Bergamo. Ad esempio, cresce l'interesse da parte soprattutto dei passeggeri provenienti dal Medio Oriente per i borghi italiani e l'Italia più autentica. I grandi marchi ormai si trovano anche nei centri commerciali futuristici di Dubai, ma è quello che viene inteso come "tradizione autentica italiana" ad essere desiderato dai viaggiatori. Luoghi solitamente raggingibili solo in auto, ma che grazie al potenziamento delle reti intermodali, potrebbero essere valorizzati e scoperti sempre di più da un pubblico desideroso di conoscerli.
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[post_content] => «Abbiamo voluto parlare delle Olimpiadi per arricchire il programma della Bit con appuntamenti legati al mercato mondiale del turismo e per capire quale sarà l'eredità di quanto sta succedendo non solo a Milano, a Cortina e nelle regioni limitrofe, ma anche in tutta Italia». Esordisce così Paolo Verri, presidente della Fondazione Mondadori e advisory board della Bit, che ha presentato con entusiasmo il panel: “Olimpiadi. E dopo? L’onda lunga degli eventi sportivi nelle città olimpiche. Milano - Parigi – Barcellona”. Nell’indagare un tema tanto significativo hanno preso la parola Enric Turñó, assessore allo sport del Comune di Barcellona, Sandrine Buffenoir, direttrice di Atout France, Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura della città di Milano e Domenico De Maio Education & Culture Director di Fondazione Milano Cortina 2026. «Sono con noi due città amiche: Barcellona (che è gemellata con Milano) e Parigi (sede dell’ultima Olimpiade) che tanto ha avuto in comune con Milano: dalla cerimonia d’apertura all’impegno della sindaca Anne Hidalgo nel farla diventare una città totalmente sostenibile. - prosegue Verri - Un impegno che, nel corso di 24 mesi, ha dimostrato di essere un forte traino per una nuova Parigi e una nuova Francia. Per arrivare a questo abbiamo tutti imparato di Barcellona, dove le Olimpiadi hanno dato aiuto alle periferie, e hanno fatto un importante lavoro per l’inclusione sociale e per i giovani. 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Alla fine dei giochi olimpici Samaranch disse che erano stati i migliori della storia e hanno accompagnato Barcellona e la Spagna nell’età moderna». «Barcellona è stata quindi la prima delle “nuove Olimpiadi”, perché ha capito che, per una città, la decisione di attrarre talenti, investimenti e turisti passa attraverso i giochi olimpici. Anche Parigi ha saputo cogliere questa opportunità» ha aggiunto Verri, dando la parola a Sandrine Buffenoir, direttrice di Atout France che prosegue: «Parigi si è candidata pensando a delle Olimpiadi diffuse che includessero tutta la Francia e anche la Polinesia Francese per le gare di surf. Abbiamo così messo in risalto un patrimonio del passato che conduce verso il futuro, con la digitalizzazione della Francia: grazie all’Ai abbiamo messo a punto strumenti per migliorare la mobilità dei passeggeri e che oggi restano come lascito dei Giochi. Abbiamo anche sviluppato una narrazione intorno alle competizioni invitando gli ospiti a sfruttare al meglio il loro tempo al di fuori delle gare visitando l’intera Francia, oltre a Parigi. Il paese intero ha così tratto beneficio dalle competizioni. È stata anche un’opportunità per la sostenibilità: i giochi dovevano avere il minor impatto in termini di emissioni di carbonio, quindi abbiamo costruito una sola struttura - una piscina e arena acquatica oggi utilizzata dalla città - mentre il Villaggio Olimpico, costruito con finanziamenti privati, ospita ora diverse attività. Per noi era fondamentale che i giochi andassero a beneficio della popolazione, in un progetto che proseguirà con i giochi nelle Alpi Francesi del 2030. Con il nostro Ministro dello Sport e il Comitato Olimpico abbiamo seguito la strada aperta da Barcellona1992, abbiamo imparato da Parigi2024 e stiamo osservando e studiando l’operato di Milano-Cortina2026: poi useremo tutto questo per organizzare nel modo migliore i Giochi Invernali del 2030 in termini di sostenibilità, nel rispetto degli abitanti locali e dell'ambiente». Le Olimpiadi coinvolgono anche la cultura: importante l’apporto di Domenico De Maio, education&culture director di Fondazione Milano Cortina 2026. «Costruendo i programmi educativi e culturali per queste Olimpiadi conoscevamo l'off-city contract firmato da regioni e città nel 2019, secondo il quale i programmi educativi e culturali non sono attività a corredo dei Giochi ma, allo stesso modo di un impianto, sono parte dell'impegno di comunicazione e di responsabilità sociale di portare i valori olimpici a 8 milioni di ragazzi. Abbiamo voluto creare una comunità, che è quello che resta una volta finito il grande evento. Il nostro team è cresciuto da 3 a 15 persone e oggi produce un fatturato di 35mln di euro. Ci siamo confrontati con i territori con grande umiltà per sostenere il percorso di città che avevano ciascuna una propria identità e storia. È stata una sfida avvincente tenere insieme una metropoli come Milano con piccoli centri della Valtellina, delle aree montane di Bolzano, o città come Trento, che ha messo in campo una programmazione culturale potente. Tra i temi importanti quello dell’empowerment femminile, oppure la possibilità di vivere le aree montane usando la cultura. L’Olimpiade Culturale, i cui progetti sono stati visitati da 7mln di persone, ci ha dato la possibilità di includere città che non erano venue di gara: in Lombardia da Como a Monza, in Veneto con Venezia che in questi giorni celebra un Carnevale ispirato al gioco. È un programma che continuerà nel tempo: la comunità che è nata deve continuare a mantenersi coesa ed essere parte del fil-rouge che collega tutte le Olimpiadi. Quelle delle Alpi Francesi potrebbero infatti coinvolgere anche il Piemonte, seguendo un modello transnazionale che è il presente e il futuro delle Olimpiadi». Sono di Tommaso Bianchi, assessore alla Cultura del Comune di Milano, le interessanti parole conclusive del panel sul lascito dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026. «Grandi sono la forza e il lascito dei momenti internazionali e centralizzati. - afferma - Penso all’Expo 1889 di Parigi con la costruzione della Tour Eiffel: un monumento che doveva essere temporaneo ed è invece diventato il simbolo di Parigi. Penso a quanto abbiamo appreso dall'esperienza pilota di Barcellona e da Parigi. Quello che rimane sono il soft-power - il potere diffuso della produzione culturale, un lavoro che, a partire dal capoluogo, va a tessere una tela estesa a tante comunità minori della Lombardia e del Veneto - e le strutture come quel Villaggio Olimpico, visitato anche dal Capo dello Stato Mattarella, che sta vincendo la sua sfida grazie a una visione lungimirante nella destinazione degli edifici. Ogni evento guidato da Fondazione, dal Cio e ai soggetti titolati ha portato vantaggi di comunità. Le Olimpiadi avranno poi un impatto nell’accelerazione di progetti culturali della città, come è avvenuto per il restauro della Volta Leonardesca conservata al Castello Sforzesco nella Sala delle Asse (opera mirabile, il cui cantiere era aperto da 18 anni e che rimarrà come futura eredità per tutti gli amanti dell’arte). Abbiamo poi riallestito la Pinacoteca del Castello e realizzato tante altre migliorie, portando anche la mostra di Anselm Kiefer alla sala delle Cariatidi. 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Chiara Ambrosioni
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Aiav, associazione italiana agenti di viaggio, ha scelto il Tove di Travel Quotidiano per festeggiare insieme ai professionisti del settore i suoi primi 25 anni di attività, confermando il proprio ruolo da protagonista nella rappresentanza della filiera del turismo organizzato nazionale.
Fondata nel 2001 da due agenti di viaggio siciliani, Sandro Profumi e Dario Landolina – che le avevano dato il nome di Autotutela – Aiav è stata formalmente costituita nel 2004 dall’attuale presidente Fulvio Avataneo, insieme ai primi due soci, Marco Carnieri e Kenneth Nicola Mazza.
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Storicamente impegnata in prima linea nella lotta all’abusivismo, in 25 anni Aiav ha contribuito a bloccare oltre 400 attività irregolari e ha denunciato 150 truffe a danno dei viaggiatori.
Nel 2026 Aiav festeggia anche i primi 10 anni de Il Salvagente, fondo di garanzia contro fallimenti e insolvenze, istituito nel 2016 in seguito all’abolizione del Fondo Nazionale di Garanzia, a cui hanno già aderito oltre 1.600 operatori.
«Negli ultimi anni abbiamo compiuto passi significativi, consolidando la struttura con nuovi ingressi in organico e sviluppando servizi ad alto valore aggiunto sul fronte del prodotto, della tecnologia e della sicurezza, che sono i 3 fattori chiave per migliorare la competitività delle agenzie – dichiara Fulvio Avataneo, presidente AIAV – nell’epoca dell’AI e dei big player digitali, gli agenti di viaggio stanno vivendo un periodo di rinascita perché sono gli unici in grado di arricchire il viaggio di contenuto, cultura ed esperienza, a patto di saper evolvere con il mercato».
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Pagamenti contactless anche in treno. E un programma fedeltà che premia chi riduce la CO2. Il futuro della mobilità integrata in Italia prende forma, come raccontato al panel “Esperienza di viaggio e intermodalità” avvenuto oggi alla BIT di Milano con Giacomo Cattaneo, director of commercial aviation, marketing & communication dell'Aeroporto di Bergamo; Leonardo Cesarini, chief commercial officer di Trenord, e Manuela Caldarella, responsabile sviluppo business di Flixbus.\r\n«Uno dei trend più grossi per il turista è connettività e semplicità di acquisto, con un biglietto che riassume tutti i biglietti e noi su questa visione ci siamo mossi» ha detto Cesarini. Che anticipa: entro due anni si viaggerà con smartphone e carta di credito, integrandoci con ATM in un sistema pay-and-go. 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Esordisce così Paolo Verri, presidente della Fondazione Mondadori e advisory board della Bit, che ha presentato con entusiasmo il panel: “Olimpiadi. E dopo? L’onda lunga degli eventi sportivi nelle città olimpiche. Milano - Parigi – Barcellona”. Nell’indagare un tema tanto significativo hanno preso la parola Enric Turñó, assessore allo sport del Comune di Barcellona, Sandrine Buffenoir, direttrice di Atout France, Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura della città di Milano e Domenico De Maio Education & Culture Director di Fondazione Milano Cortina 2026. «Sono con noi due città amiche: Barcellona (che è gemellata con Milano) e Parigi (sede dell’ultima Olimpiade) che tanto ha avuto in comune con Milano: dalla cerimonia d’apertura all’impegno della sindaca Anne Hidalgo nel farla diventare una città totalmente sostenibile. - prosegue Verri - Un impegno che, nel corso di 24 mesi, ha dimostrato di essere un forte traino per una nuova Parigi e una nuova Francia. 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Abbiamo voluto creare una comunità, che è quello che resta una volta finito il grande evento. Il nostro team è cresciuto da 3 a 15 persone e oggi produce un fatturato di 35mln di euro. Ci siamo confrontati con i territori con grande umiltà per sostenere il percorso di città che avevano ciascuna una propria identità e storia. È stata una sfida avvincente tenere insieme una metropoli come Milano con piccoli centri della Valtellina, delle aree montane di Bolzano, o città come Trento, che ha messo in campo una programmazione culturale potente. Tra i temi importanti quello dell’empowerment femminile, oppure la possibilità di vivere le aree montane usando la cultura. L’Olimpiade Culturale, i cui progetti sono stati visitati da 7mln di persone, ci ha dato la possibilità di includere città che non erano venue di gara: in Lombardia da Como a Monza, in Veneto con Venezia che in questi giorni celebra un Carnevale ispirato al gioco. 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