26 April 2026

Fiavet Toscana: bisogna cambiare le regole del trasporto pubblico

Pier Carlo Testa, presidente Fiavet Toscana

Fiavet Toscana lancia l’allarme sul problema del trasporto e lo fa con una nota molto dura.

La carenza di mezzi di trasporto a disposizione del pubblico è sotto gli occhi di tutti. Nel corso degli ultimi anni, a parte la parentesi dovuta alla pandemia, la domanda è enormemente cresciuta senza nessun adeguamento delle regole che permettessero un incremento dei mezzi a
disposizione. I risultati possono essere riassunti così: i titolari delle pochissime licenze, sempre meno disponibili e detentori del privilegio di non
avere di fatto concorrenti, hanno aumentato i prezzi, facendo lievitare di conseguenza tutti i costi della filiera.

È partita la corsa “al cliente che paga di più e in contanti” (cioè al nero), lasciando a piedi tanta gente e privando di servizi chi opera secondo le regole.  È aumentata a dismisura la pratica dell’abusivismo, con gravi rischi per i consumatori e con una ulteriore perdita di controllo dei flussi;
Da noi chi organizza pacchetti turistici (secondo le leggi europee, nazionali e regionali dovrebbero essere solo i tour operator/agenzie di viaggio) per una componente cruciale come quella dei trasporti deve fare i conti con questi tre dati di fatto elencati sopra.

Il mercato del turismo, che piaccia o no, è liberalizzato e internazionale da ormai molti anni. Chi organizza viaggi, gite e visite guidate si trova costantemente a competere, online e offline, con giganti multinazionali provvisti di mezzi imponenti per dominare il mercato.

Il mondo della politica dovrebbe fare delle scelte e adeguare con urgenza il quadro legislativo per: rendere sostenibili le destinazioni controllando i flussi. Creare le condizioni per una vera delocalizzazione, dando ai tour operator/agenzie di viaggio gli strumenti per muovere le persone a costi accettabili, per costruire un’offerta competitiva sul mercat0. Per realizzare quanto sopra occorre mantenere e sviluppare l’industria del turismo
organizzato nel nostro paese, contrastando non solo a parole gli abusivi che si improvvisano tour operator.

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La curiosità dei professionisti del settore è alta e il livello di engagement nei confronti delle nostre isole rimane costantemente elevato. Stiamo lavorando con grande determinazione per far sì che questo interesse si traduca in una crescita concreta dei flussi, rafforzando le partnership strategiche con i tour operator più attivi sulla destinazione e moltiplicando i punti di contatto con gli agenti di viaggio su tutto il territorio nazionale». Dal 24 al 26 aprile, le Bahamas saranno ospiti di Obiettivo X, appuntamento annuale di Ota Viaggi, organizzato quest’anno in Basilicata; a seguire, il 4 maggio, prenderà il via la campagna Dooh in partnership con Turisanda1924, brand di Alpitour World: le Bahamas faranno la loro comparsa sugli spazi pubblicitari urbani italiani con una comunicazione visiva ad alto impatto, portando il fascino delle isole nelle principali città italiane. 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Lucca Città di Carta si presenta come un Festival sempre più in crescita, inclusivo, esperienziale, di respiro nazionale ma al tempo stesso anche un progetto diffuso che coinvolge la città di Lucca, la provincia e le sue eccellenze. Nella due-giorni sono oltre 80 gli eventi che spazieranno dalle presentazioni di libri ai workshop di scrittura creativa, dai laboratori di stencil e origami alle performance artistiche, dai reading poetici alle installazioni di libri d’arte. E poi l’attesa fiera del libro con oltre 60 stand tra editori, autori, collettivi e associazioni, un programma dedicato interamente alle famiglie e ai bambini e un’area food che permetterà a tutti di trascorrere l’intera giornata al Festival. Non solo, quest’anno per vivere Lucca Città di Carta nasce anche il “passaporto” dell’evento che verrà consegnato ai primi mille che lo richiederanno, per vivere in modo più intenso il Festival e ricevere tanti gadget dedicati grazie a un contest social. 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