9 febbraio 2026 10:15
La tutela del turismo organizzato e la trasparenza nell’accesso ai grandi attrattori culturali italiani tornano al centro dell’azione di Fiavet-Confcommercio. La Federazione ha inviato una formale messa in mora nei confronti di Coopculture e dei principali operatori internazionali di rivendita secondaria, a seguito della conferma giudiziaria da parte del Tar Lazio del provvedimento sanzionatorio emesso dall’ Autorità garante della concorrenza e del mercato ad aprile 2025.
Per molto tempo, le agenzie di viaggio associate hanno segnalato l’impossibilità di reperire biglietti per l’ingresso al sito archeologico del Colosseo ai prezzi base tramite il concessionario Coopculture. In molti casi hanno dovuto rinunciare all’acquisto o hanno dovuto reperire i biglietti in misura ridotta alle necessità e con esborsi maggiori tramite rivenditori secondari. Non è solo una questione economica, ma una ferita alla dignità professionale di chi opera nel rispetto delle regole.
Pratiche sleali
Il Colosseo è il simbolo dell’Italia nel mondo e Fiavet Confcommercio ribadisce che il valore del Made in Italy passa anche attraverso un sistema di distribuzione equo e trasparente. Le pratiche sleali sanzionate dall’Autorità garante hanno danneggiato non solo le imprese, ma l’immagine stessa dell’accoglienza italiana, rendendo difficoltosa la programmazione turistica professionale.
Nella missiva rivolta a Coopculture Fiavet Confcommercio si riserva, all’esito del consolidamento del provvedimento dell’Agcm, di sostenere e supportare ogni iniziativa legale che verrà intrapresa dai propri associati per il risarcimento dei danni subiti e di agire anche direttamente nell’interesse Collettivo per il risarcimento subito dagli atti violativi della concorrenza. La Federazione si pone come scudo per le agenzie, pronta a trasformare questa vicenda giudiziaria in un precedente fondamentale per la corretta gestione dei flussi nei siti monumentali.
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[post_content] => La scandalosa speculazione sulla benzina sta colpendo i cittadini ma anche il turismo che si muove in macchina. Specialmente in vista della Pasqua che quest'anno sarà il 5 aprile. Cioè meno di un mese. Non interessa che il governo abbia in agenda qualche provvedimento per ridurre le accise. E' sulla speculazione che il governo dovrebbe intervenire, impedendo queste azioni che vanno stroncate.
Tutte le pompe di benzina hanno delle riserve, per cui è assurdo e impensabile che appena scoppiata la guerra la benzina arrivi e superi i 2 euro. me lo posso aspettare fra 15 giorni, ma non subito. Speculare sulla pelle dei cittadini e dei turisti è un'azione canaglia che scava le tasche di chi già ha difficoltà a mandare avanti la vita.
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Giuseppe Aloe
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[post_content] => Allarme globale per azioni molto strane su larga scala ai danni delle agenzie di viaggio con codici Iata tramite NDC. Secondo la World Travel Agents Associations Alliance (WTAAA), sono state individuate "tattiche sofisticate" per ottenere l'accesso non autorizzato ai numeri di accreditamento delle agenzie al fine di emettere biglietti fraudolentemente.
L'organizzazione segnala incidenti confermati in diversi mercati in tutto il mondo e sollecita le aziende del settore a esaminare i registri NDC e a monitorare attentamente le attività di accreditamento. "Devono essere consapevoli della minaccia e adottare le precauzioni necessarie", sottolinea.
Il modus operandi è il seguente: i truffatori creano falsi domini email, simili a quelli di agenzie legittime, per richiedere l'iscrizione all'NDC o l'accesso al portale delle agenzie della compagnia aerea. Presentando un numero di accreditamento Iata valido insieme a un'identità convincente, ottengono l'autorizzazione a emettere biglietti all'insaputa o all'insaputa delle agenzie che possiedono le credenziali.
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"Esortiamo tutte le agenzie ad adottare misure per proteggersi e invitiamo le compagnie aeree e i partner tecnologici a rafforzare i loro processi di verifica quando incorporano gli NDC", sottolinea Otto de Vries, ceo di WTAAA.
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[post_content] => «Il mondo deve andare avanti». L’analisi di Adriano Apicella, amministratore delegato di Welcome Travel Group, è chiara: è necessario superare anche questa crisi con determinazione, evitando inutili allarmismi.
«Purtroppo siamo abituati a gestire momenti difficili – ammette il manager in un'intervista rilasciata a Travel Quotidiano -. E’ necessario guardare avanti, senza deprimersi, affrontando le criticità nel migliore dei modi. La distribuzione organizzata ha le spalle larghe e anche questa volta sta dimostrando sul campo tutto il suo valore».
Anche in questa fase,«le prenotazioni non si sono del tutto bloccate. Fino a venerdì scorso avevamo totalizzato 50 milioni in più, pari al +9%, sul pari data rispetto all’anno scorso. Lunedì scorso abbiamo emesso un numero di biglietti aerei in linea con il 2025 e ieri il calo si è attestato sul 10%».
Numeri tutto sommato sotto controllo, ma «occorre continuare a lavorare sulle prenotazioni. Per questo proseguono le nostre Travel Weeks, quattro settimane di iniziative pensate per valorizzare la domanda e intercettare in modo strutturato l’advance booking». Proprio le prenotazioni anticipate potrebbero mettere al riparo anche da un aumento dei prezzi che Apicella ritiene «inevitabile in futuro, a causa dell’incremento del costo del carburante e di conseguenza di quello dei biglietti aerei».
Un effetto indiretto sul booking potrebbe poi giungere per le mete non coinvolte nel conflitto: «Il mare Italia stava già andando molto bene e sicuramente trarrà ulteriori benefici dalla situazione, come probabilmente avverrà per mete quali la Spagna o per le crociere». Ma anche altre destinazioni, come ad esempio le Maldive, potranno recuperare terreno purché vendute correttamente. «In quest’ambito risulta ancora una volta nevralgico il ruolo giocato dall’agente di viaggio, che deve spiegare al cliente la possibilità di scegliere un volo charter o una soluzione comunque alternativa in modo tale da evitare disagi».
A fine conflitto sarà importante mettere in campo una serie di attività necessarie alla ripartenza di quell’area del mondo attualmente in stand by. Ma per intanto, Welcome Travel Group prosegue nella sua strategia operativa.
Tre priorità
«In questa fase Welcome Travel Group è concentrato su tre priorità. Innanzitutto stiamo organizzando il rientro dei nostri clienti dalle aree mediorientali e da tutte le altre aree interessate dalla cancellazione dei voli. Al momento si tratta di circa 1.300 persone, che stanno rientrando e rientreranno nei prossimi giorni grazie al lavoro in sinergia con i tour operator e con la Farnesina. Per quanto riguarda il solo volo, stiamo gestendo l’emergenza con i vettori aerei, un’attività particolarmente complessa dato il continuo variare delle policy applicate». Sotto questo aspetto, un ruolo importante potrebbe, anche questa volta, essere giocato da Neos. «Il vettore sta lavorando in partnership con la Farnesina ed è probabile un coinvolgimento della compagnia per favorire il potenziamento dei voli ad esempio verso le Maldive o l’Oman».
Intanto, la task force di Welcome è attiva h24per gestire l’emergenza, che riguarda «non solo i viaggiatori leisure ma anche il business travel. Per chi ha prenotato un pacchetto, ovviamente si fa riferimento alla direttiva pacchetti. Tutti i tour operator coinvolti stanno gestendo l’emergenza in modo davvero encomiabile. I clienti sono stati contattati e assistiti e, al di là della situazione oggettivamente complessa, si sentono seguiti».
Ancora una volta, il valore aggiunto garantito dalla macchina del turismo organizzato si sta dimostrando imprescindibile per chi viaggia «al punto che alcuni nostri clienti ci hanno contattato per chiedere assistenza nel rientro di amici e conoscenti che avevano preferito organizzarsi in modalità “fai da te”».
Una seconda area di intervento riguarda le partenze future: «Vanno gestite le cancellazioni o le riprogrammazioni dei viaggi sulle mete direttamente interessate dagli eventi bellici e dalle cancellazioni aeree. I t.o. stanno seguendo policy settimanali, ovviamente soggette alle aperture degli spazi aerei. Per quanto riguarda invece le destinazioni non coinvolte dalla crisi, non ci sono in atto particolari policy di cancellazione, anche se alcuni t.o. offrono la possibilità di cambiare destinazione pagando eventuali differenze di prezzo».
Infine, vanno alimentate le vendite sulle aree non coinvolte dalla crisi. ««E’ indispensabile non fermarsi. Continueremo sul piano delle attività commerciali e delle incentivazioni per spingere il traffico dei prossimi mesi».
[post_title] => Adriano Apicella, Welcome Travel Group: «1.300 clienti ancora da rimpatriare»
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Halldis by Vita ha presentato il Vademecum 2026, una guida pratica per aiutare proprietari, aziende e investitori a orientarsi tra locazioni brevi, medie e lunghe. Non un documento teorico, ma uno strumento sintetico e basato sui dati, costruito sulla base dell’esperienza diretta e delle principali analisi di settore.
Il Vademecum
Il Vademecum analizza quattro aree chiave: proprietari, clienti, contratti e dinamiche di redditività. Il quadro che emerge è quello di un mercato eterogeneo, dominato da proprietari privati e da una crescente domanda di soggiorni medio-lunghi.
Al tempo stesso, la quota di immobili gestiti professionalmente resta ridotta: nelle nuove residenze destinate alla locazione solo il 5,15% delle unità è affidato a operatori specializzati (fonte Scenari Immobiliari, aprile 2025). Il potenziale rimane significativo: in Italia ci sono 9,6 milioni di seconde case non utilizzate e circa 640.000 immesse nel mercato delle locazioni temporanee (fonte Aigab 2025).
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Crescono anche i format ibridi come i serviced apartments, che mostrano una dinamica costante e un potenziale di crescita del 15% nel triennio 2025–2028. Il Vademecum offre inoltre una lettura chiara dei principali modelli contrattuali adottati nel property management.
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«Nel dibattito sugli affitti brevi si parla spesso di divieti e vincoli, ma meno di come funziona davvero il mercato – afferma Michele Diamantini, ceo di Halldis by Vita -. Con il Vademecum 2026 abbiamo voluto offrire una fotografia chiara e basata sui dati. Oggi solo l’1,4% delle case italiane è destinato agli affitti brevi, mentre oltre nove milioni restano vuote. In un contesto in cui cambiano bisogni degli ospiti e normative, la differenza la fa una gestione professionale, capace di scegliere il canale giusto e assicurare qualità, sicurezza e redditività».
«Il mercato della locazione sta entrando in una fase più matura - aggiunge Michelangelo Ripamonti, responsabile hospitality investments di Castello Sgr -. La domanda si diversifica e modelli gestiti come il mid-term e i serviced apartments diventano sempre più rilevanti. Le opportunità ci sono, purché si punti su modelli gestionali solidi, standard elevati e i corretti canali distributivi. Il Vademecum 2026 è uno strumento utile per leggere questa trasformazione e orientare decisioni più consapevoli».
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[post_content] => I dati parlano chiaro: lo scorso anno i viaggiatori italiani hanno generato circa 2,8 milioni di pernottamenti in Austria, con una crescita del 2,2% rispetto all'anno precedente. Un segnale positivo che Herwig Kolzer, direttore dell'Ente Nazionale Austriaco per il Turismo a Milano (nella foto), legge con soddisfazione e con uno sguardo già proiettato al futuro.
In termini di arrivi complessivi, l'Italia si posiziona al quinto posto tra i mercati più importanti per il turismo austriaco, dopo Germania, Paesi Bassi, Svizzera e Repubblica Ceca. Un posizionamento significativo che motiva ulteriormente gli sforzi promozionali dell'ente sul territorio italiano.
«Siamo felici di avere un mercato italiano in crescita», ha dichiarato Kolzer, sottolineando come le città stiano registrando performance particolarmente brillanti. «I mercatini di Natale, il turismo urbano e la cultura sono molto apprezzati dagli ospiti italiani. La cultura è uno dei nostri temi principali.» Accanto alle città, anche le regioni alpine si confermano mete amate: il Tirolo, la Carinzia e Salisburgo continuano ad attrarre visitatori italiani, con dati incoraggianti anche per il solo mese di dicembre.
«Il nostro obiettivo è posizionare l'Austria in Italia come una destinazione di qualità - sottolinea Kolzer - capace di ispirare durante tutto l'anno, con proposte di viaggio interessanti e una comunicazione orientata all'esperienza in ogni stagione.»
La Stiria: una "gemma nascosta"
Tra le destinazioni in ascesa per il mercato italiano, la Stiria si candida ad essere una meta di grande interesse. Uno dei motivi, come sottolinea il direttore, forse ancora poco conosciuto, è anche pratico: con l’apertura della Koralmbahn - il nuovo collegamento ferroviario tra Klagenfurt, in Carinzia, e Graz – i tempi di percorrenza si sono drasticamente ridotti. Il tragitto tra Klagenfurt e Graz, che prima richiedeva circa tre ore, oggi si copre in soli 45 minuti Oggi bastano 45 minuti. . Questo significa che anche dal Nord Italia Graz e la Stiria sono ora molto più facilmente raggiungibili. Il Veneto, Trieste e tutta l'Italia settentrionale sono molto più vicine di quanto gli italiani ancora immaginino.
Un 2026 ricco di appuntamenti
L'anno in corso porta con sé un calendario particolarmente vivace. Il tutto è iniziato con la presenza festosa di Austria Tourism ai Giochi Olimpici invernali Milano Cortina 2026: un'occasione per presentare a livello internazionale il proprio marchio, e l'Austria come una destinazione turistica alpina autentica. Fulcro della presenza è stata l'Austria House, la "Casa Austria" a Cortina d'Ampezzo, a poche decine di chilometri dal territorio austriaco dell'Osttirol. Nell'Austria House, Austria Tourism come partner premium del Comitato Olimpico Austriaco ha messo in scena la diversità e l'ospitalità dell'Austria all'insegna del "Lebensgefühl", quell'inconfondibile attitudine alla vita tipicamente austriaca, che caratterizza la comunicazione di Austria Tourism.
Ma non finisce qui. A maggio Vienna ospiterà l'Eurovision Song Contest, occasione preziosa per ribadire l'identità musicale dell'Austria davanti a un pubblico internazionale. Sul fronte culturale, si celebrano i 270 anni dalla nascita di Wolfgang Amadeus Mozart, con un fitto programma di concerti e iniziative. Inoltre, il Kunsthistorisches Museum di Vienna porterà mostre speciali direttamente in Italia, a Roma e a Trieste, offrendo all'ente turistico una piattaforma ideale per promuovere la ricchezza museale austriaca anche al di qua del confine.
C'è poi un fronte inedito su cui l'Austria vuole investire con decisione: la gastronomia. «So che in Italia è difficile, perché avete una tradizione culinaria straordinaria», ha ammesso Kolzer con un sorriso, «ma la cucina e i ristoranti austriaci meritano di essere conosciuti. Crediamo che l'enogastronomia austriaca abbia un potenziale reale per attrarre visitatori internazionali, e sarà uno dei pilastri della nostra comunicazione.»
Una destinazione moderna
Infine, una riflessione sui cambiamenti del profilo del turista. Kolzer conferma una tendenza chiara: «Le nostre campagne promozionali puntano ad attrarre un pubblico più giovane. Vogliamo che l'Austria venga percepita come una destinazione moderna e dinamica, non solo legata a un immaginario tradizionale.» Un'Austria che guarda avanti, dunque, con numeri solidi, nuove connessioni e la voglia di raccontarsi in modo fresco a chi ancora non la conosce davvero. Restando autentica.
[post_title] => La destinazione Austria piace sempre di più agli italiani
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[post_content] => Anguilla conquista i viaggiatori italiani, che nel 2025 hanno fatto registrare un incremento del 28% degli arrivi sull'isola.
I Caraibi tornano protagonisti nei sogni degli italiani, ma con uno spirito nuovo: meno affollamento, più autenticità e dunque un'attenzione crescente attenzione verso le destinazioni più riservate e raffinate.
In un’epoca in cui molte mete iconiche soffrono l’overtourism, i viaggiatori italiani sembrano premiare isole capaci di offrire bellezza naturale incontaminata, atmosfera rilassata e un’ospitalità di altissimo livello ma senza eccessi.
Anguilla, spesso definita una delle perle più eleganti dei Caraibi, incanta con oltre 30 spiagge di sabbia bianca lambite da acque turchesi, boutique hotel affacciati sul mare, ville private immerse nella natura e una scena gastronomica sorprendente per un’isola di piccole dimensioni.
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Alla prima Italy Edition di Travel Hashtag a Matera, il sindaco Antonio Nicoletti ha tracciato una strategia chiara per il turismo della città nei prossimi anni: consolidare l’eredità del 2019 e trasformarla in una progettualità stabile, internazionale e orientata al mercato.
«Matera ha un rapporto unico con il tempo, un elemento che influenza direttamente l’esperienza del visitatore», ha sottolineato Nicoletti. In un’epoca di viaggi veloci e frammentati, la città invita a rallentare e a immergersi nella sua storia stratificata, non solo come scenografia, ma come parte dell’esperienza stessa.
Dopo decenni di marginalità, Matera è oggi un caso emblematico di rigenerazione urbana, definita già nel 2012 dallo Smithsonian Magazine tra gli esempi più entusiasmanti in Europa. Un richiamo forte per un turismo culturale consapevole, interessato all’autenticità e alla narrazione.
Verso il 2026
Dopo l’esperienza come Capitale europea della cultura 2019, Matera si prepara al 2026 come Capitale mediterranea della cultura e del dialogo. Ma, avverte il sindaco, il titolo non è l’obiettivo: «È il messaggio di una città che progetta se stessa».
L’idea è andare oltre l’evento isolato e costruire un’eredità concreta: «Non è un progetto che nasce e muore nel 2026, deve avere una vita futura».
Il titolo scelto per il 2026, “Terre Immerse”, amplia la visione del Mediterraneo includendo le aree interne e le loro stratificazioni culturali. Non solo coste, ma territori con radici comuni a città simbolo come Gerusalemme, Atene e Roma. La proposta punta su connessioni, dialogo e identità, offrendo al mercato turistico nuove esperienze legate a percorsi tematici, cammini e itinerari culturali profondi.
Accanto alla dimensione culturale, Nicoletti ha evidenziato la Casa delle Tecnologie Emergenti, una struttura dove domanda e offerta di innovazione si incontrano.
Il polo lavora su tecnologie avanzate come reti 5G, intelligenza artificiale, blockchain e comunicazione quantistica, applicandole anche al turismo e alla comunicazione. In pratica, è un luogo dove innovazione e cultura si uniscono per creare nuovi servizi, esperienze e opportunità per la città.
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«Matera non vuole replicare il 2019, ma fare del 2026 una leva strutturale di crescita. Per il trade significa una destinazione con visione stabile, progettualità di lungo periodo e integrazione tra cultura e innovazione. Il 2026 non sarà un punto d’arrivo, ma l’inizio di una nuova fase di posizionamento internazionale», ha concluso il sindaco.
(Quirino Falessi)
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Sabato 21 febbraio, presso l’Hotel Sydney di Bologna, si svolgerà l’Assemblea Elettiva di Fiavet Emilia-Romagna e Marche per il rinnovo degli organi associativi. L’assemblea sarà preceduta da un convengo pubblico, dal titolo: “Adempimenti fiscali e giuridici, nuove regole e nuove responsabilità: l’impatto sulle agenzie di viaggio”.
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A conferma della collaborazione consolidata tra Fiavet e il sistema confederale, sarà il presidente di Confcommercio Emilia-Romagna, Enrico Postacchini, ad aprire i lavori.
«Si tratta di un momento importante per la nostra Associazione - dichiara il presidente di Fiavet Emilia-Romagna e Marche, Massimo Caravita -. L’assemblea elettiva rappresenta un passaggio di responsabilità e continuità: si farà il punto sul lavoro svolto nell’ultimo anno, sulle sfide affrontate e sui risultati ottenuti, ma soprattutto si getteranno le basi per il prossimo mandato. Il confronto con gli associati, anche attraverso il convegno tecnico, è fondamentale per affrontare con consapevolezza le nuove regole e le criticità che incidono quotidianamente sull’attività delle agenzie di viaggio.»
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Fiavet-Confcommercio comunica che l'Assemblea Elettiva nazionale si svolgerà il prossimo 1° aprile.
L'appuntamento rappresenta il momento centrale per il rinnovo della governance della Federazione, chiamata a definire i vertici che la guideranno nel prossimo mandato. In vista della consultazione, il termine perentorio per il deposito delle liste dei candidati alla Presidenza nazionale e alla relativa Giunta è fissato per il giorno 12 marzo.
Un ringraziamento sentito va a Giuseppe Ciminnisi, recentemente dimessosi dalla carica di presidente. La sua presidenza consegna una Federazione solida, frutto di una gestione collegiale che ha saputo trasformare le deleghe della Giunta in risultati concreti. Tra i traguardi storici spicca il rinnovo del Ccnl, pilastro per la stabilità del settore, insieme alle incisive azioni parlamentari e presso i ministeri del turismo e dell’istruzione per la tutela legale delle figure di agente di viaggio, direttore tecnico e per il comparto del turismo scolastico.
Dialogo e vettori
Un mandato segnato anche da successi legali contro i vettori aerei, dal costante tentativo di apertura di un dialogo costruttivo con Ryanair e dalle nuove battaglie comuni con le associazioni dei consumatori, senza dimenticare il forte impulso all’internazionalizzazione attraverso accordi strategici con Ambasciate ed Enti del turismo stranieri.
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